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Dalla progettazione ai cantieri: il Parco della Salute di Torino entra nella fase operativa

Nuovo avanzamento verso la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino: durante la riunione della cabina di monitoraggio ospitata nel Grattacielo della Regione, il commissario straordinario Marco Corsini ha comunicato l’avvio della Conferenza dei servizi.

Il procedimento prevede ora l’invio della comunicazione di avvio a tutte le amministrazioni chiamate a esprimere pareri, autorizzazioni e nulla osta sul progetto. L’iter si svolgerà in forma semplificata e telematica, con l’obiettivo di accelerare i tempi, ottenere le valutazioni entro 45 giorni e giungere all’approvazione del progetto definitivo e alla conclusione dell’intero procedimento entro 60 giorni.

Successivamente, la struttura commissariale dovrà adottare la determinazione finale della Conferenza, comprensiva di autorizzazioni, prescrizioni e indicazioni raccolte. Questo passaggio consentirà al concessionario di sviluppare il progetto esecutivo nell’arco di 240 giorni, puntando all’avvio dei cantieri entro la fine dell’anno.

«Si tratta di un ulteriore passaggio decisivo verso la definizione e l’approvazione del progetto esecutivo. Il percorso procede ormai con decisione. I soggetti coinvolti sono numerosi e fondamentali e confido che il loro contributo permetta di mantenere un controllo efficace su tempi e costi dell’intervento. Sono fiducioso che il lavoro procederà rapidamente e con risultati concreti», ha affermato Corsini al termine dell’incontro.

Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha sottolineato la scansione temporale dell’intervento: «Il 2024 è stato l’anno della gara, il 2025 quello della firma del contratto, mentre il 2026 sarà dedicato alla progettazione e al completamento delle bonifiche per consentire l’avvio dei lavori entro fine anno e arrivare alla conclusione dell’ospedale nel 2031. Un percorso molto serrato che fino a pochi anni fa sembrava irrealizzabile, quando l’opera era ferma e priva di prospettive. Oggi invece può contare su un cronoprogramma definito e solido, reso possibile dal lavoro del commissario Corsini. Parallelamente stiamo collaborando con il Comune per delineare il nuovo piano regolatore cittadino della salute, tenendo conto dei grandi investimenti in corso: il Parco, il nuovo ospedale di Torino nord, le Case della salute e il futuro dell’Ospedale Molinette. Crediamo nella vocazione universitaria della città e siamo pronti a confrontarci con tutti i soggetti interessati».

Anche l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha evidenziato il valore strategico dell’intervento, definendolo «una grande opera sanitaria e ingegneristica che comporta anche una significativa trasformazione urbana e la riqualificazione di un’area destinata a diventare sempre più centrale e strategica per la città».

Alle Ogr l’inaugurazione del nuovo anno accademico del Politecnico

 

Il Politecnico di Torino inaugura l’anno accademico 2025/2026 mettendo al centro il dialogo con la Pubblica Amministrazione, indicata come terreno decisivo per trasformare innovazione e competenze in valore pubblico.

La cerimonia, ospitata alle OGR Torino, ha riunito istituzioni nazionali e locali: dal Rettore Stefano Corgnati al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio al Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, insieme alla Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione Paola Severino, alla Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Laura Ramaciotti, al Direttore generale Vincenzo Tedesco e al rappresentante degli studenti Lorenzo Baffert.

Al centro della giornata, l’idea che la Pubblica Amministrazione sia una vera e propria “palestra di innovazione”, uno spazio in cui l’università può mettere a sistema le sue tre missioni: formazione, ricerca applicata e dialogo con la società.

Quando si parla di innovazione – è stato sottolineato – si pensa spesso solo alla dimensione tecnologica. In realtà, molte collaborazioni tra Politecnico e PA rappresentano già esempi concreti di innovazione: dalla connettività Wi-Fi nelle aree remote allo sviluppo di smart city, fino all’uso dei digital twin per le previsioni urbanistiche. Non si tratta solo di nuove tecnologie, ma anche di innovazione di modelli, metodi e, soprattutto, regole.

Perché la tecnologia corre più veloce delle norme, e spesso il vero ostacolo non è tecnico ma regolamentare. Da qui l’obiettivo dell’Ateneo: sedersi ai tavoli di policy making per portare una sensibilità tecnologica accanto a quelle economico-finanziarie e giuridiche, tradizionalmente predominanti.

Nel suo intervento, il Sindaco Stefano Lo Russo ha richiamato la responsabilità costituzionale delle istituzioni: rendere effettivi i diritti e rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza. “In tempi di trasformazioni profonde e rapidissime, dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione dei processi decisionali la qualità amministrativa non è solo una questione tecnica, ma democratica. – ha affermato il Sindaco – Se la pubblica amministrazione funziona, i diritti sono realmente esigibili. Se non funziona, restano solo sulla carta. L’efficienza non è soltanto un indicatore di performance: è una condizione della democrazia”.

Il Sindaco ha poi messo in guardia contro il rischio di una burocrazia lenta e opaca, che finisce per creare barriere invisibili: quando i procedimenti sono complessi, l’accesso diventa selettivo e le disuguaglianze si amplificano. Da qui la necessità di un cambio culturale: non basta chiedersi se una procedura sia conforme, occorre verificarne l’efficacia. “La conformità garantisce le regole, ma è l’efficacia che garantisce i diritti”. Per governare la complessità serve un metodo fondato sui dati, sulla misurazione degli impatti e su decisioni basate sull’evidenza.

Il Rettore Stefano Corgnati ha proposto una prospettiva chiara: accanto alla storica vocazione industriale dell’Ateneo, il rapporto con la Pubblica Amministrazione è oggi un ambito strategico, dal livello locale a quello europeo e internazionale. Per il Rettore: “Rendere disponibile la tecnologia a tutta la collettività attraverso la Pubblica Amministrazione è il modo più democratico di fruibilità della tecnologia stessa”.

C’è poi una seconda sfida: raccontare correttamente le tecnologie. Spesso la loro diffusione è ostacolata dalla paura, che nasce dalla mancanza di conoscenza. Comprenderne potenzialità, limiti e criticità è parte integrante della missione di un’università tecnologica, soprattutto in una fase in cui lo sviluppo passa in larga parte attraverso investimenti pubblici.

La centralità della formazione è stata ribadita anche dal Direttore generale Vincenzo Tedesco: nessuna innovazione può avere successo senza un capitale umano adeguatamente formato e motivato. La vera sfida non è solo adottare nuove soluzioni tecnologiche, ma accompagnare le persone nel cambiamento, promuovendo una mentalità aperta e orientata all’apprendimento continuo.

In questa direzione si inserisce la prima edizione di una scuola estiva dedicata alla Pubblica Amministrazione, un progetto pilota rivolto a 50 studenti e studentesse magistrali e di dottorato. L’obiettivo è formare profili capaci non solo di sviluppare soluzioni tecnologiche, ma anche di comprendere linguaggi, dinamiche decisionali e responsabilità della PA contemporanea.

Il Ministro Paolo Zangrillo ha sottolineato come l’innovazione pubblica nasca dall’incontro tra competenze diverse e sia sempre un processo collettivo. “Le persone sono il vero motore dell’innovazione pubblica. Per questo i progetti che abbiamo messo in campo mettono al centro il merito e la valorizzazione dei talenti, dal reclutamento alla formazione fino ai percorsi di carriera”.

Un messaggio che si intreccia con quello dell’Ateneo: preparare professionisti capaci di portare una solida cultura tecnico-scientifica nei luoghi in cui si definiscono politiche, regole e norme.

L’apertura dell’anno accademico si chiude così con una sfida culturale ambiziosa: trasformare la Pubblica Amministrazione in uno spazio di innovazione strutturale, dove tecnologia, competenze e metodo scientifico diventino leve concrete per rafforzare la qualità della democrazia.

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Spaccio di droga in Barriera, otto arresti negli ultimi giorni

Sono otto le persone arrestate negli ultimi 15 giorni dalla Polizia di Stato nel quartiere Barriera Milano di Torino, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti svolta dai poliziotti della Squadra Mobile.

Gli interventi hanno riguardato l’asse di corso Giulio Cesare, corso Palermo, via Fossata, Corso Venezia, via Sandigliano, via Sinigaglia e hanno consentito di sequestrare oltre 1 kg di marijuana, 560 grammi di hashish e diverse dosi di cocaina e crack già pronte allo smercio. Sequestrata ai pusher la somma di oltre 5.000€, ritenuta provento dell’illecita attività.

Durante un controllo in via Vallero, gli operatori hanno fermato due soggetti entrati all’interno di un minimarket per acquistare delle birre. Uno di loro, cittadino nigeriano di 32 anni, intuito che la polizia lo avrebbe sottoposto a controllo, poggiava sugli scaffali dell’esercizio commerciale un voluminoso borsone. Tale azione non sfuggiva ai poliziotti della squadra mobile, che controllavano l’interno del borsone, rinvenendo 133 buste contenenti in totale 550 grammi di marijuana; nell’abitazione dell’uomo venivano rinvenuti ulteriori 560 grammi della medesima sostanza oltre a materiale vario utile per il confezionamento, nonché la somma di 2.400 € circa.

Due cittadini senegalesi, di 20 e 29 anni, sono stati invece arrestati a seguito della cessione di sostanza stupefacente (crack e cocaina) ad alcuni soggetti gravitanti nella zona di Corso Venezia, via Fossata, via Cigna.

Il ventenne si spostava nel cuore della notte, a bordo di una bicicletta, nella zona di piazza Ghirlandaio: i poliziotti lo vedevano prendere dal cavo orale delle palline e cederle ai suoi acquirenti dietro il pagamento di somme di denaro. Nelle sue tasche sono stati rinvenuti 90 €, in banconote di piccolo taglio.

Il 29enne incontrava, invece, i suoi acquirenti nell’androne di un palazzo di corso Giulio Cesare; questa volta lo stupefacente era nascosto nei calzini. A suo carico è stata sequestrata la somma di 155 €.

CioccolaTò, si alza il sipario. La rassegna golosa presenta 60 produttori di qualità in piazza Vittorio

Grande presenza di pubblico al taglio del nastro, avvenuto alle ore 12 in  Vittorio Veneto 

Torino, 13 febbraio 2026 – Si è aperta oggi in Piazza Vittorio l’attesa edizione 2026 di CioccolaTò,alla presenza del Presidente di Camera di commercio di Torino Massimiliano Cipolletta, dell’Assessore Turismo e dell’Assessore Commercio della Città di Torino Domenico Carretta e Paolo Chiavarino, dell’Assessore Bilancio, Sviluppo attività produttive, Internazionalizzazione della Regione Piemonte Andrea Tronzano e della Dirigente di Turismo Torino e Provincia Marcella Gaspardone. La cerimonia del taglio del nastro ha visto inoltre la partecipazione di Francesca Spinelli, Miss Italia Piemonte 2024. Un’apertura accolta da un pubblico numeroso e partecipe, che fin dalle prime ore della mattinata ha animato la piazza, confermando il forte legame tra la città e uno dei suoi simboli più identitari: il cioccolato.

CioccolaTò 2026 si presenta come una conferma del format rinnovato lo scorso anno, ma fedele alla sua anima originaria: mettere al centro la qualità artigianale, la filiera, l’innovazione e la cultura del cacao. Circa 60 produttori cioccolatieri provenienti da tutta Italia e dall’estero – con una presenza significativa di realtà piemontesi (15 i Maestri del Gusto di Torino e provincia) – raccontano negli spazi dell’area fieristica, oltre che nel ricco palinsesto di degustazioni, laboratori, talk e show-cooking, l’evoluzione di un prodotto che a Torino è sia storia industriale che patrimonio collettivo.

Tra i punti di forza di questa edizione, l’ampia partecipazione di espositori provenienti da fuori Torino (oltre il 45%), 70 stand disposti in tutte le aree della piazza, la presenza accostata dell’area talk Casa del Cioccolato e della Fabbrica del Cioccolato dove vedere gli artigiani all’opera, quasi 100 appuntamenti tra degustazioni, dialoghi e incontri culturali in più di 15 location, l’area kids ospitata all’interno della Scuola Primaria Francesco d’Assisi, la nuova area btob per professionisti e operatori, la charity partnership con la Fondazione Paideia e molto altro ancora.

 

14 febbraio. Domani a CioccolaTò

alcuni degli appuntamenti in agenda

 

Casa del cioccolato, ore 12:00| Degustazioni.

La lavorazione a freddo del cioccolato di Modica

Federico Di Rosa, maestro cioccolatiere di Sfizi Golosi, svela il segreto della lavorazione a bassa temperatura che rende unico il cioccolato di Modica Igp. Prenotazioni su turismotorino.org

Museo Accorsi Ometto, ore 14:30 | Dialoghi.

Il cioccolato strumento d’amore
Durante il Settecento il cioccolato diventa uno dei prodotti di maggior successo. Tutti impazziscono per questo nuovo ingrediente che ha la nomea di essere rinvigorente e afrodisiaco, caratteristiche che spingono il consumo del nuovo prodotto. Il “brodo indiano”, come ai tempi viene chiamata la cioccolata calda, promette non solo maggior concentrazione, ma anche una maggiore prestanza fisica e amorosa. Nasce così il rapporto tra il cioccolato e l’amore che tra Ottocento e Novecento vedrà l’apoteosi e sarà consacrato dall’utilizzo dei cioccolatini come regalo perfetto per il giorno di San Valentino. A raccontarci questa affascinante storia d’amore, design e chimica saranno Alberto Capatti, Lorenzo Palmieri ed Eva Munter (@chimica_in_pillole). Prenotazioni su turismotorino.org

 

Circolo dei lettori e delle lettrici, ore 17:00 | Storie.

San Valentino: come nasce una tradizione con Francesco Pacifico      
Con il libro San ValentinoDove si racconta come il marketing e la poesia hanno stravolto l’amore in Occidente, Francesco Pacifico ci accompagna in un viaggio ironico e colto dentro la storia e le trasformazioni dell’amore occidentale. A partire dal mito del santo degli innamorati, l’autore racconta come la poesia, la letteratura e — soprattutto — il marketing abbiano progressivamente reinventato la festa del 14 febbraio, trasformandola da rito spirituale e sentimentale in un potente dispositivo commerciale e culturale. Attraverso un intreccio di riferimenti storici, riflessioni sociologiche e incursioni nella cultura pop, Pacifico mostra come l’amore, lungi dall’essere un sentimento puro e senza tempo, sia anche un prodotto dell’epoca in cui viviamo: plasmato dalle mode, dai media e dal consumo. Prenotazioni su turismotorino.org

 

Casa del cioccolato, ore 17:00| Dialoghi.

Il cioccolato nel mondo della panificazione
Una conversazione dedicata all’incontro tra il mondo dei lievitati e quello del cacao, esplorando tecniche, aromi, abbinamenti e nuove possibilità creative. Un dialogo aperto tra artigiani e appassionati per scoprire come il cioccolato possa diventare un ingrediente complementare nella panificazione moderna.

Interverranno: Giustino Ballato, creatore del Salone del PaneRosalia Imperato, giornalista, e alcuni panificatori del territorio. Prenotazioni su turismotorino.org

 

CioccolaTò sbarca in Borgo Po: gli appuntamenti OFF oltre il ponte Vittorio di sabato 14 febbraio

Nel calendario OFF di CioccolaTò 2025 trova spazio anche il quartiere Borgo Po, grazie alla collaborazione con l’Associazione Borgo Po che rappresenta le attività commerciali dell’area. Sabato 14 febbraio, Borgo Po diventa teatro di una giornata speciale, tra sport, profumi, moda e sapori.

Si parte alle ore 10:00 con la Chocorun, una corsa a tema organizzata da Kahru, negozio specializzato in running e abbigliamento sportivo. Dopo una colazione energetica offerta alla pasticceria Chicchisani, i partecipanti affronteranno un percorso che attraversa piazza Vittorio e il quartiere Borgo Po, con arrivo alla cioccolateria di Alessandro Spegis, dove li attende una deliziosa tazza di cioccolata calda.

La partecipazione prevede un contributo di 10 euro, comprensivo di colazione e gadget.

Iscrizione fino a esaurimento posti on line: iscrizione Chocorun – Cioccolatò Run 2026

La storia del quartiere è poi protagonista di “Borgo Po: un fiume di cioccolato tra botteghe curiosità golose“, il tour guidato delle guide turistiche dell’associazione GIA Ascom. Una passeggiata nel quartiere della Gran Madre, tra l’elegante Lungo Po e la vivace via Monferrato, dove storia e contemporaneità si intrecciano armoniosamente.

Ritrovo alle 10:30 e alle 15:00 in piazza Vittorio di fronte allo spazio di Turismo Torino.

Durata del tour: 2 ore – massimo 20 persone per gruppo | Eventi gratuiti previa iscrizione sul sito turismotorino.org

Per tutta la giornata, dalle 10:00 alle 19:00, Maitre Parfumeur, profumeria artistica del borgo, proporrà un affascinante percorso olfattivo ispirato al cacao, arricchito da degustazioni di praline artigianali.

 

Nel pomeriggio, dalle 16:00 alle 17:00 i bambini sono invitati alla merenda offerta da ‘Sottobosco, libri e giochi per crescere‘, con pane e crema di cioccolato. Un momento di allegria e sapori d’infanzia tra letture e svaghi dedicati ai più piccoli. Sottobosco, libri e giochi per crescere – via Monferrato 18/e

Infine, dalle ore 18:00, l’atelier di Daniela Sellone ospiterà “Cioccolato di moda“: un evento in cui tessuti, capsule collection e allestimenti si ispirano alle tonalità del cioccolato, con un brindisi a base di Vermouth Trinchieri in abbinamento alle creazioni del maître chocolatier Spegis.

 

CioccolaTò 2026 è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo Fondazione CRT, con sponsor quali IrenFiorfood CoopReale Mutua; Media Partner Il Gusto e La Stampa, Radio KissKiss e FoodNetwork. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti, Confagricoltura) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma. Mobility Partner GTT. Charity Partner Fondazione Paideia.

Eternit Bis, il processo torna in Corte d’Appello

A Roma, la Quarta Sezione della Corte di Cassazione, nella seduta dell’11 febbraio 2026 ha annullato senza rinvio la sentenza documento di secondo grado con trasmissione alla Corte d’Assise d’Appello di Torino affinché provveda alla traduzione in lingua nota all’imputato.

È stata quindi accolta l’eccezione sollevata dalla difesa dell’imputato Stephan Schmidheinycondannato il 17 aprile 2025 in appello a nove anni e mezzo di reclusione per i morti d’amianto causati dallo stabilimento Eternit di Casale Monferrato(Alessandria) – che chiedeva la traduzione della sentenza di secondo grado.

Dopo che verrà disposta la traduzione decorreranno nuovamente i termini per un’eventuale altra impugnazione in Cassazione e potrà così essere fissata una nuova udienza dinanzi la Suprema Corte.

Delusione da parte dell’associazione Sicurezza e Lavoro, ammessa come parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Giacomo Mattalia.

«Siamo molto amareggiati per questo ennesimo slittamento – dichiara Massimiliano Quirico,direttore di Sicurezza e Lavoro che rischia di causare la prescrizione per altri omicidi causati dall’Eternit. È un’ulteriore beffa per le vittime dell’amianto, che ancora una volta vedono allontanarsi la giustizia per i propri cari».

«Non ci arrenderemo – continua Quirico – e continueremo le nostre battaglie per chi si ammala, si infortuna o muore sul lavoro, con rinnovato impegno, chiedendo uno sforzo maggiore da parte dello Stato per garantire piena e rapida giustizia a tutte le vittime sul lavoro».

 

L’Afeva, l’associazione familiari delle vittime di Casale Monferrato, parla di «ennesima delusione» e si chiede «come si può credere nella giustizia quando sembra sempre di rincorrere l’impossibile?». Anche perché, spiega, «intanto si continua a morire…».

Cadavere di una donna trovato a Stupinigi. Il figlio: “L’ho uccisa e sepolta io”

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Macabro ritrovamento del corpo senza vita di una donna, scomparsa da circa un mese, che è stato rinvenuto nella serata di ieri mercoledì 11 febbraio, sepolto nei terreni circostanti la Palazzina di caccia di Stupinigi. Le ricerche erano state avviate dai carabinieri e dai vigili del fuoco dopo che il figlio della donna, 58 anni, aveva confessato di aver nascosto il cadavere dell’85enne. Avrebbe detto di averla trovata morta e di essersi spaventato. Poi la confessione di averla uccisa con un martelletto perchè non voleva perdere la sua pensione.

Il ritrovamento è avvenuto in un’area boschiva vicino alla Statale 143, la strada Stupinigi-Vinovo. A far scattare l’allarme sarebbe stata un’amica della donna, insospettita dalla sua improvvisa e anomala scomparsa. I carabinieri , raccolta la segnalazione, avrebbero quindi interrogato l’uomo, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità e fornito indicazioni precise sul posto in cui era stato occultato il corpo.

Più sicurezza urbana: Torino approva il progetto europeo per la formazione della Polizia Locale 

Grazie all’approvazione  in giunta, del documento che permette l’adesione della Città al progetto Digipol Academy per la Polizia Locale, Torino entra a pieno titolo tra le città europee che investono, insieme, in sicurezza.

Il progetto a cui ha aderito la Città, si inserisce nel contesto più ampio della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e della sicurezza urbana, con un forte focus sulla formazione innovativa, la realtà virtuale e la collaborazione europea.

Torino, diventa così il fulcro di una rete europea (con Nizza, Madrid e Liegi) che si occupa della formazione per la sicurezza urbana, della trasformazione digitale dei processi interni del Comando di Polizia Locale, introducendo strumenti per l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale (IA) per la gestione della sicurezza.

Il progetto mira a migliorare la gestione dei grandi eventi, in particolare, nell’area transfrontaliera Italia-Francia, attraverso l’uso di tecnologie di realtà virtuale e protocolli di condivisione dei dati conformi agli standard europei. Gli obiettivi principali includono il potenziamento della risposta alle criticità, il rafforzamento della cooperazione tra le protezioni civili dei due Paesi, la formazione congiunta dei professionisti e il coinvolgimento della comunità

nello sviluppo di strategie ICT.

«Si tratta di un vero e proprio partenariato transfrontaliero – afferma l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale di Torino, Marco Porcedda – che prevede iniziative concrete sul territorio come corsi di formazione specializzati, la condivisione di buone pratiche e il potenziamento della collaborazione tra le forze dell’ordine in occasione di grandi eventi, per una risposta più efficace alle minacce alla sicurezza urbana».

Il progetto non comporta oneri per la Città, avrà una durata di 36 mesi e si svilupperà tra quest’anno e il 2027.

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Casa e ospedali le priorità di Cirio per il Piemonte nel 2026

L’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali piemontesi e nuove misure per sostenere l’accesso alla casa sono tra i principali obiettivi che la Regione Piemonte intende realizzare nel 2026. Le linee programmatiche sono state illustrate al Grattacielo Piemonte dal presidente Alberto Cirio insieme agli assessori e ai sottosegretari regionali.

Sanità e edilizia ospedaliera

Gran parte della presentazione è stata dedicata al sistema sanitario regionale, con priorità al contenimento delle liste d’attesa, all’introduzione del nuovo sistema Cup e al piano di edilizia sanitaria. Tra i progetti più rilevanti figurano il Parco della Salute di Torino, per il quale si avvia la Conferenza dei servizi, e i nuovi ospedali di Cuneo, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con la localizzazione già individuata a Piedimulera.

Cirio ha rivendicato i risultati raggiunti nel 2025, come il completamento di importanti infrastrutture e misure di sostegno alla mobilità e alla cultura, indicando per il 2026 due priorità operative: l’avvio dei nuovi ospedali e il rafforzamento delle politiche abitative. Il presidente ha annunciato una nuova legge sulla casa e il progetto “Una famiglia, una casa”, che punta a ristrutturare almeno mille alloggi pubblici oggi inutilizzabili, destinandoli a giovani nuclei familiari con canoni calmierati. L’iniziativa, finanziata con 36 milioni di fondi europei riprogrammati, mira sia a sostenere la natalità sia a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico.

Politiche abitative e sociali

Attualmente oltre tremila alloggi popolari risultano sfitti per carenze manutentive. Il piano regionale prevede interventi di ristrutturazione con successiva assegnazione tramite bando, con criteri che favoriscano le famiglie con figli e canoni intorno ai 150 euro mensili.

Nel settore sociale, l’assessore Maurizio Marrone ha annunciato nuovi fondi per i caregiver familiari, l’ampliamento del voucher Vesta per il sostegno alle famiglie con figli e un piano di recupero degli immobili degradati da destinare all’edilizia popolare, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa per l’emergenza abitativa.

Welfare, lavoro e formazione

La vicepresidente Elena Chiorino ha sottolineato l’intenzione della Regione di rafforzare strumenti di welfare aziendale e politiche per l’occupazione, con particolare attenzione a donne e famiglie. Tra le priorità anche la formazione sull’intelligenza artificiale, considerata strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo piemontese e valorizzare il ruolo di Torino come polo nazionale del settore.

Agricoltura, turismo e commercio

L’assessore Paolo Bongioanni ha annunciato nuovi stanziamenti per oltre 58 milioni destinati al comparto agricolo, con interventi su ricerca e innovazione e l’apertura di nuove sedi della Fondazione Agrion. Prevista anche l’istituzione di un osservatorio sul vino per favorire l’ingresso in nuovi mercati. Sul turismo la Regione punta a rafforzare la promozione internazionale e a partecipare a numerosi eventi fieristici, mentre nel commercio si lavorerà al potenziamento dei distretti e all’aggiornamento della normativa regionale.

Infrastrutture e sicurezza

Per le infrastrutture strategiche, l’assessore Enrico Bussalino ha indicato come obiettivi l’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese e dello scalo merci di Alessandria. Sul fronte istituzionale si punta alla riforma delle Unioni di Comuni e all’approvazione del piano regionale per la sicurezza integrata.

Cultura, giovani ed eventi

L’assessore Marina Chiarelli ha illustrato una strategia che integra cultura, pari opportunità e politiche giovanili come leve di sviluppo territoriale. Il bilancio 2026 prevede investimenti superiori ai 45 milioni di euro, con il rafforzamento degli strumenti di sostegno alle realtà culturali e nuovi progetti, tra cui la piattaforma nazionale della danza contemporanea e l’ingresso del Piemonte in Federculture.

Trasporti e mobilità

L’assessore Marco Gabusi ha annunciato il completamento della fornitura dei nuovi treni regionali e l’apertura completa della linea ferroviaria Torino-Ceres. Nel trasporto su gomma partiranno nuove gare per migliorare i servizi, mentre la misura Piemove sarà estesa anche agli studenti delle università private.

Montagna e sviluppo territoriale

Marco Gallo ha evidenziato interventi per ridurre il divario digitale nelle aree montane e programmi per favorire l’insediamento di nuovi residenti e imprese. Previsti inoltre investimenti per il sistema neve e per la modernizzazione delle stazioni sciistiche.

Ambiente, energia e innovazione

L’assessore Matteo Marnati ha annunciato nuove leggi su data center, bonifiche ambientali e tutela del territorio dall’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici. Previsti circa 100 milioni di incentivi per interventi energetici, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana.

Economia e imprese

Secondo l’assessore Andrea Tronzano, i dati economici mostrano segnali di ripresa, con crescita del numero di imprese attive e riduzione della disoccupazione. La Regione intende proseguire con politiche di attrazione degli investimenti, sostegno al credito e rafforzamento della presenza sui mercati internazionali.

Pubblica amministrazione e patrimonio

L’assessore Gian Luca Vignale ha indicato tra le priorità la semplificazione amministrativa, con un disegno di legge per ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza della macchina regionale. Previsti anche interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico, tra cui siti storici e complessi monumentali, oltre al potenziamento funzionale del Grattacielo Piemonte.

Smog, fino a venerdì 13 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

Prosegue fino a venerdì 13 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata .

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Inchiesta sull’eredità Agnelli, il gip dice no alla messa alla prova di Elkann

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di messa alla prova presentata da John Elkann nell’ambito del procedimento relativo alla residenza della nonna, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.

Il provvedimento riguarda uno dei filoni giudiziari connessi alla gestione dell’eredità della famiglia Agnelli e agli accertamenti sulla residenza fiscale della nobildonna, aspetto ritenuto rilevante dagli inquirenti per la ricostruzione di alcune posizioni patrimoniali e tributarie.

Con il rigetto dell’istanza, il fascicolo è stato restituito alla Procura di Torino, che dovrà ora valutare i prossimi passaggi dell’inchiesta e decidere se proseguire con l’azione penale.

La messa alla prova è uno strumento previsto dal codice penale che consente, in presenza di determinati requisiti, di sospendere il procedimento attraverso un percorso alternativo al processo, basato su attività riparative e su un programma concordato con l’autorità giudiziaria. Nel caso di Elkann presso i Salesiani.

“Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”. E’ quanto hanno dichiarato, a proposito della messa alla prova di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali dell’imprenditore, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Torino. A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: “Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse”.