La richiesta di una commissione d’indagine sugli appalti in sanità è così insensata e pretestuosa che anche il Movimento 5 Stelle pare essersene è reso conto. L’assessore Saitta ha dato la sua disponibilità a fornire alla IV Commissione e al Consiglio regionale tutta la documentazione utile ad un approfondimento e ad un confronto. Questa è la strada da seguire, non certo ricorrere a Commissioni che sono solo alibi per bloccare sterilmente l’attività del Consiglio regionale, caricando gli uffici di un lavoro mostruoso
Sfugge il senso stesso della richiesta, dal momento che in Piemonte non risultano indagini relativamente a procedure d’appalto indette dalle aziende sanitarie e, qualora dovessero essercene, siamo sicuri che la magistratura non mancherebbe di fare il proprio lavoro.
Delle due l’una: o i Grillini sono a conoscenza di qualche irregolarità – e se così fosse, dovrebbero rivolgersi alla magistratura presentando una circostanziata denuncia e non limitarsi a invocare una generica “trasparenza” – oppure minacciano la Commissione d’inchiesta come strumento per denigrare le altre forze politiche.
E poi la vicenda di piazza San Carlo dovrebbe indurre i Grillini a riflettere sul fatto che, talvolta, chi di Commissione d’indagine ferisce…
Nino BOETI
Vice presidente Consiglio regionale del Piemonte
Consigliere regionale PD

movimenti che si riconoscono – bene o male – in questa prospettiva politica la perseguono realmente. E’, questa, la prospettiva di tutti questo soggetti? Ovviamente no. E qui, di conseguenza, arrivano i nodi da sciogliere definitivamente. Ecco perche’, terza ed ultima considerazione, adesso inesorabilmente dovranno emergere le vere intenzioni dei singoli partiti e movimenti di centro sinistra. Al di la’ delle rituali rassicurazioni o delle ovvie ripetizioni. E cioe’, prima del voto – se resta, come restera’, questo sistema elettorale – si dira’ pubblicamente e chiaramente da parte di tutti che si vuol costruire una coalizione di centro sinistra in vista del governo del paese? Ben sapendo che nessuna forza politica raggiungera’, da sola, il 40% dei consensi? Se la risposta a questa domanda sara’ condita e condizionata dai soliti ed ormai nauseanti veti personali o se, di risulta, prevarranno veti politici/personali su alcune formazioni politiche, non dobbiamo stupirci se la soluzione finale sara’ il ritorno dell’intramontabile consociativismo. Condito, questa volta con certezza, con l’immancabile trasformismo. Perche’ di questo si tratta, alla fine. Se il Pd e Renzi dovranno dire con chiarezza se escludono a priori un’alleanza con Berlusconi e Forza Italia, gli altri partiti dovranno altresi’ esprimersi se l’alleanza con il Pd renziano, perche’ di questo si tratta, la vogliono fare o meno. Tutto il resto e’ mera propaganda, tatticismo e posizionamento. Adesso conta la politica. O almeno quella che un tempo era la politica. Cioe’ pensiero, strategia e coerenza.
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della mala vita”. L’età giolittiana fu una pagina complessivamente molto positiva per la storia italiana.

impianti di innevamento artificiale, l’eventuale impiego di sostanze chimiche e la gestione dei rifiuti. Insomma, nelle nostre “terre alte” esistono eccellenze che devono essere valorizzate in chiave anticrisi.”
Emma Bonino a Torino per presentare il progetto il prossimo 26 luglio