Santena, due giornate dedicate alla prevenzione

Screening gratuiti e informazione sanitaria con la “Giornata della Salute”

Santena ospiterà il 9 e 10 maggio la Giornata della Salute, un’iniziativa dedicata alla prevenzione, informazione sanitaria e al benessere della persona, promossa dal Comune di Santena in collaborazione con il Lions Club Poirino Santena e l’associazione Luigi Santoro Onlus.

Si tratterà di due giornate caratterizzate da momenti di approfondimento e un’ampia offerta di screening sanitari gratuiti accessibili alla cittadinanza.

Sabato 9 maggio, in via Cavour 39, alle ore 11, nella sala Consiglio, è in programma la presentazione del libro “Alzheimer è donna”, a cura di Fausto Fantò.
Dalle 9 alle 12, presso il palazzo Comunale, saranno disponibili consulenze gratuite di terapia vocale, a cura di Elisa Spizzo, di cristalloterapia e Reiki, a cura di Catiussa Greco.
Nello stesso orario sarà possibile effettuare le prenotazioni per le visite del giorno successivo, organizzate dal Lions Club Poirino Santena in collaborazione con l’Associazione Luigi Santoro Onlus, in presenza e fino a esaurimento dei posti disponibili, con un massimo di tre prenotazioni per nucleo familiare.

Domenica 10 maggio, sempre presso il palazzo Comunale di via Cavour 39, si svolgerà la giornata dedicata agli screening, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30, con visite gratuite organizzate dal Lions Club Poirino Santena in collaborazione con l’Associazione Luigi Santoro Onlus.
Per informazioni relative agli screening è possibile contattare il Lions Club Poirino Santena al numero 3357026469.

Saranno disponibili screening per il glaucoma, lo screening cardiologico ( con focus su Aosta e valvulopatie), valutazioni posturali e osteopatia, controlli nutrizionali, screening dermatologici per la prevenzione dei tumori cutanei, controlli vascolari con screening cartaceo, visite senologica e misurazione di pressione arteriosa, glicemia e saturazione.

“La Giornata della Salute nasce con un obiettivo molto concreto: portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e renderla accessibile a tutti – ha dichiarato l’assessora alle Politiche Sociali di Santena, Alessia Perrone”.

“Spesso si tende a rimandare controlli importanti per mancanza di tempo o di occasioni – ha spiegato il Sindaco di Santena, Roberto Ghio – creare momenti come questo significa offrire un’opportunità immediata per fermarsi, informarsi e prendersi cura di sé, con il supporto di professionisti qualificati. Investire su servizi come questi è importantissimo, significa avere a cuore la qualità della vita. La collaborazione con il Lions Club Poirino Santena e con l’Associazione Luigi Santoro Onlus consente di portare sul territorio servizi concreti, accessibili e utili per i cittadini”.

Mara Martellotta

Il Baseball5 si promuove tra gli studenti

Il Baseball5 ancora al centro dell’attenzione del Comitato Regionale che in collaborazione con gli Uffici Scolastici Provinciali Piemontesi, organizza una manifestazione promozionale dedicata agli Istituti Scolastici di I e di II grado.
La kermesse sportiva si disputerà il 7 e l’8 maggio all’interno del Sisport SpA, dove si svolgerà la fase provinciale torinese.
La vincitrici di ogni fase provinciale avranno accesso a quella regionale, che si disputerà il 4 giugno.
FIBS Federazione Italiana Baseball Softball

Anziano rapinato e assaltato al bancomat: quattro arresti

Rapinato da quattro ragazzi mentre rientrava a casa, anziano derubato del portafoglio e dei soldi al bancomat: arrestati. È successo nel primo pomeriggio di qualche settimana fa, a ridosso del quartiere Lanzo, lungo corso Tosc站立. Un 84enne, intento a rientrare a casa con il suo bastone, è stato avvicinato da quattro ventenni, una donna e tre uomini, che gli si sono fermati accanto a bordo di un’auto.

Il gruppo gli ha rivolto un pretesto per avvicinarsi, è passato dal dialogo alla pressione e, quando l’anziano ha cercato di resistere, lo ha strattonato con forza strappandogli il borsello. Una volta in possesso del portafoglio, i quattro sono ripartiti in auto e hanno subito iniziato a prelevare al bancomat usando la carta della vittima.

Dopo l’allarme al 112, le pattuglie del Nucleo Radiomobile di Torino sono scattate in azione, incrociando le indicazioni sul veicolo con il tracciato dei movimenti al bancomat. In poco tempo i militari hanno individuato i quattro in un’area urbana vicina, li hanno bloccati in flagranza per rapina in concorso e uso indebito di carta di pagamento e li hanno portati nel carcere Lorusso e Cutugno.

Il portafoglio e i 440 euro appena prelevati sono stati restituiti all’anziano, mentre l’auto usata per il colpo è stata sequestrata insieme a circa 1.800 euro ritenuti provento di reati simili.

VI.G

Padre si oppone ai carabinieri per lo spaccio del figlio: denunciati

Ha tentato di interrompere il controllo sul figlio sorpreso a spacciare, aggredendo i carabinieri, cercando di recuperare i soldi sequestrati e bloccando le operazioni. È accaduto a Crevacuore, nel Biellese, dove un padre e un 28enne sono stati denunciati.

L’operazione è partita durante un pattugliamento nella Valsessera: i carabinieri hanno individuato in una zona scoperta di una frazione isolata due persone. Uno dei due, avvistata la volante, ha lanciato in mezzo alle erbacce al lato della strada un pacco sospetto. Bloccati immediatamente, sottoposti a controllo e identificati, gli agenti hanno recuperato l’oggetto con dosi di hashish e cocaina. Addosso al giovane, inoltre, circa 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, probabilmente ricavati da attività illecite. È in quel momento che è intervenuto il genitore del ragazzo, che ha tentato di sottrarre il malloppo.

Le verifiche hanno rivelato di più: chi ha buttato il pacco è un cliente abituale dello spacciatore, con una decina di acquisti di droga passati. Oltre a droga, soldi e telefoni, per il 28enne è scattata la denuncia in libertà per possesso di sostanze vietate a scopo di vendita; il padre rischia il reato di opposizione a pubblico ufficiale. L’acquirente, invece, segnalato alla Prefettura di Biella come cliente.

VI.G

Fisco locale, a Torino via sanzioni e interessi e più tempo per pagare per chi estingue i debiti

 

Andare incontro ai cittadini che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria e, contemporaneamente, recuperare risorse da reinvestire nella cura del territorio. È con questo obiettivo che la Giunta Comunale di Torino ha approvato la proposta di deliberazione presentata dall’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli per l’istituzione del nuovo ‘Regolamento per la definizione agevolata delle entrate’ .

Il provvedimento – che sarà ora sottoposto al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva – consente di estinguere i debiti pagando esclusivamente la quota originaria, eliminando sanzioni, interessi di mora e maggiorazioni. Si tratta di una misura prevista dalla legge 199/2025 che la Città di Torino è tra le prime realtà metropolitane a rendere operativa, offrendo ai contribuenti la possibilità di mettersi in regola per i debiti affidati a SO.RI.S. S.p.A. entro il 31 dicembre 2020.

“L’obiettivo è di aiutare i cittadini in difficoltà facilitando la chiusura di pendenze accumulate negli anni, eliminando sanzioni e interessi e offrendo rateizzazioni semplificate – spiega l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli -. Per la Città si tratta di un’operazione di buon senso che consente di recuperare crediti di difficile esigibilità migliorando la sua capacità di riscossione in modo da liberare maggiori risorse da destinare alle politiche di sostegno e di sviluppo del territorio e della comunità”.

La misura riguarda una vasta platea di entrate: dai principali tributi locali (IMU, TARI, TASI, COSAP) alle sanzioni del Codice della Strada, fino alle entrate patrimoniali come i canoni di locazione e le rette dei servizi educativi e delle mense scolastiche.

Per favorire l’adesione, sono state semplificate le condizioni di accesso alla rateazione: sarà possibile pagare fino a 36 rate mensili senza presentare il modello ISEE (per le persone fisiche) né dimostrare particolari requisiti di liquidità  (per le società). Potranno aderire anche i contribuenti con contenziosi tributari in corso, previa rinuncia, o con procedure esecutive attive, che potranno essere sospese a fronte del pagamento della rata unica o delle prime tre rate del piano di rientro

Dopo l’approvazione del Consiglio Comunale, la Città invierà una comunicazione informativa ai soggetti potenzialmente interessati. I contribuenti potranno inoltre verificare la propria posizione accedendo all’Estratto conto disponibile sul sito del concessionario. Le domande potranno essere presentate fino al 30 settembre 2026.

I soggetti che vogliono aderire alla procedura ma hanno ulteriori debiti successivi al 2020 dovranno mettersi in regola anche con questi importi, con il pagamento in un’unica soluzione oppure con una rateizzazione di 36 mesi ed il pagamento contestuale della prima rata.

TorinoClick

All’Istituto di Microbiologia il nuovo laboratorio di biosicurezza 

È stato inaugurato oggi, 5 maggio 2026, presso l’Istituto di Microbiologia di via Santena 9, il nuovo laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL-3) dell’Università di Torino e della Città della Salute e della Scienza di Torino, realizzato nell’ambito del progetto “Allestimento di laboratorio di biosicurezza PCL3 e biobanking per COVID-19 e altri eventi emergenziali”. L’infrastruttura rappresenta un investimento strategico per il potenziamento delle capacità di ricerca e diagnostica in ambito microbiologico e virologico, con particolare riferimento allo studio di agenti patogeni ad alta pericolosità, tra cui virus respiratori emergenti, arbovirus e micobatteri.

L’evento inaugurale, svoltosi dalle ore 11 alle 13 nell’Aula Magna “Giorgio Cavallo”, ha visto la partecipazione delle principali autorità accademiche e istituzionali, tra cui la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, il Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, la Direttrice della Scuola di Medicina Paola Cassoni, il Direttore Sanitario CDSS Lorenzo Angelone e il Direttore di FinPiemonte Mario Alparone. Durante la mattinata sono stati presentati il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche e le infrastrutture di ricerca, a cura del Direttore Fabrizio Bert, e il nuovo laboratorio BSL-3, illustrato da Cristina Costa, Direttrice della Microbiologia e Virologia U della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Il laboratorio è stato realizzato grazie al finanziamento del programma FSC Piano Riparti Piemonte – INFRA-P2 COVID, con un contributo di 300.000 euro concessi da Regione Piemonte, che si è avvalsa del supporto operativo di Finpiemonte per la gestione della Misura, e un investimento complessivo di 400.000 euro, comprensivo di cofinanziamento dell’Ateneo per interventi strutturali e impiantistici.

La nuova struttura consente la manipolazione in sicurezza di agenti biologici di classe 3, ovvero microrganismi che possono causare gravi malattie nell’uomo e rappresentano un rischio per operatori e comunità, ma per i quali sono disponibili misure terapeutiche e profilattiche. L’adeguamento agli standard previsti dalla normativa vigente permette di ampliare significativamente le attività di ricerca e di supporto diagnostico.

Il laboratorio BSL-3 si inserisce nel contesto del Laboratorio di Microbiologia e Virologia Clinica del Dipartimento, centro di riferimento regionale e nodo della rete nazionale Respivirnet dell’Istituto Superiore di Sanità per la sorveglianza dei virus respiratori. Grazie alle competenze già consolidate e alle tecnologie avanzate disponibili, la nuova infrastruttura permetterà di sviluppare studi di infettività su isolati clinici, valutazioni di risposta immunitaria e attività di ricerca su farmaci antivirali. Elemento distintivo del progetto è anche l’apertura verso collaborazioni con altri enti di ricerca e stakeholder del sistema sanitario, mettendo a disposizione una facility ad alta specializzazione per attività di ricerca e sviluppo, validazione di saggi diagnostici e studio di nuove terapie.

L’inaugurazione si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle potenzialità dei laboratori di biosicurezza in ambito di ricerca e diagnostica, con il contributo di esperti provenienti da istituzioni nazionali di rilievo.

Con questa nuova infrastruttura, l’Università di Torino e la Città della Salute di Torino rafforzano il proprio ruolo nel panorama nazionale e internazionale della ricerca biomedica, contribuendo in modo concreto alla preparedness nei confronti di future emergenze infettive.

Dietro alle quinte del cinema: al via gli Open Day di Film Commission 

La Film Commission Torino Piemonte compie 25 anni di attività e, nell’ambito degli eventi di celebrazione, organizza un ciclo di 5 giornate riservate a studenti delle scuole superiori, universitari (8 e 22 maggio), alla cittadinanza e agli appassionati ( 9 e 23 maggio), con l’intento di mostrare il “dietro le quinte” della produzione audiovisiva. La sede di via Cagliari 42 sarà aperta al pubblico con eventi e attività speciali per raccontare la storia della Fondazione, e valorizzare le numerose professionalità del comparto, dal casting al trucco, dalla scenografia alla produzione.

Prenderanno parte agli Open Day oltre venti professionisti e capireparto tra i più attivi sulle produzioni nazionali e internazionali realizzate sul territorio: per il casting, Elena Aime, Leucotea Monti, Sara Patti, Eluana Velliscig racconteranno la scelta di figurazioni e comparse, oltre alle modalità di svolgimento dei provini e i criteri di selezione. Nel reparto costumi, attraverso la viva voce di chi li sceglie e confeziona, Cristina Audisio, Francesca Cibischino, Sara Giovene e Silvia Nebiolo approfondiranno le dinamiche di utilizzo degli abiti di scena per attori e comparse. La scelta dei luoghi dove si realizza il film e la serie televisiva è affidata al location manager: a spiegare il lavoro svolto in stretta sinergia con il reparto di regia e scenografia saranno Federico Fusco, Luca Garzigliato e Sara Montironi. Per la scenografia interverranno Elisabetta Ajani, Mario Scarzella e Ascianio Viarigi, insieme alle arredatrice Carola Benedetti e Morena Trevisiol, presentando le varie fasi di costruzione di ambienti, fondali, oggetti di scena che portano alla creazione e di interni e strutture scenografiche. Nello spazio trucco e acconciature saranno presenti le truccatrici Paola Fracchia, Vanessa Ferrauto, Noemi Litrico, Ilaria Dixyna Spadaro, insieme alle air stylist Rosa Calì, Antonella Capomolla e Giorgia Martinetti, che mostreranno dal vivo le tecniche di preparazioni del cast.

Venerdì 8 e 22 maggio, dedicati alle scuole superiori e agli studenti universitari, e sabato 9 e 23 maggio al pubblico, presenteranno un orario che andrà dalle ore 10 alle ore 16.30. La visita ha una durata di un’ora e mezza su prenotazione.

Gli Open Day daranno la possibilità di visitare la sede di Film Commission Torino Piemonte con un percorso che narra, attraverso una mostra e gli allestimenti realizzati per l’occasione, la storia della Fondazione, dalla sua costituzione a oggi, attraverso titoli, presenze ai maggiori festival, appuntamenti industry e fonte di sostegno alla produzione. Tutta l’iniziativa si concluderà sabato 13 giugno con un summer party, un’ultima giornata di Open Day diffusi nella città e altre occasioni di confronto e condivisione. Viene rinnovata la collaborazione di FCTP di Alberto Marchetti, partner delle cinque giornate. Per ogni giornata è previsto un accesso ogni mezz’ora, dalle ore 10 alle 16.30, di 30 persone per turno.

L’ingresso è gratuito ed è possibile prenotarsi al sito https://www.fctp.it/open-day.php

Mara Martellotta

Sanità Piemonte, scontro sui conti: Riboldi difende la manovra, opposizioni all’attacco

Un intervento definito “necessario e urgente” per ristabilire l’equilibrio dei conti e consolidare il sistema sanitario regionale, senza rinunciare al confronto politico. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi, durante l’informativa in Consiglio, ha fatto il punto sui bilanci delle aziende sanitarie piemontesi e ha illustrato il provvedimento che aggiorna a 209 milioni di euro il fabbisogno sanitario, sulla base delle indicazioni ministeriali del 28 aprile.

Nel suo intervento, Riboldi ha sottolineato che “gli equilibri complessivi del sistema restano solidi e sotto controllo. Il Piemonte, infatti, resta in gestione ordinaria, ampiamente sotto le soglie critiche. Un contesto oggettivamente difficile, ma che può rappresentare un’opportunità di investimento e rilancio”.

Tra i dati evidenziati, l’aumento di oltre 250 mila prestazioni grazie all’ampliamento degli orari e alle aperture nei fine settimana, una soluzione già adottata in altre regioni. Sul personale, la Regione registra un’incidenza superiore del 3% rispetto alla media nazionale, con 4.200 assunzioni in più rispetto al passato e un investimento complessivo di 534 milioni di euro, anche per gli adeguamenti contrattuali.

“Non stiamo tagliando, ma scegliendo dove investire – ha proseguito Riboldi – stiamo lavorando sulla riduzione della spesa improduttiva per liberare risorse da destinare all’attività clinica. Parallelamente, prosegue il piano di rafforzamento strutturale, con sette candidature a IRCCS e nuovi interventi sull’edilizia sanitaria. Ci teniamo a precisare che non c’è alcuna ‘deriva’ verso la sanità privata, al contrario, riportiamo nel pubblico strutture e servizi e investiamo su personale e ospedali”.

“Il provvedimento include anche un’operazione straordinaria di riordino contabile tra Regione e aziende sanitarie, relativa a partite pregresse fino al 2011, con un recupero stimato di circa 90 milioni di euro – ha concluso Riboldi – un passaggio tecnico che non comporta tagli, ma garantisce maggiore trasparenza e solidità ai bilanci del sistema sanitario regionale. Stiamo portando avanti un’azione che coniuga equilibrio finanziario e sviluppo, per una sanità più moderna, efficiente e sostenibile nel lungo periodo”.

Dura la reazione delle opposizioni, che chiedono il ritorno del provvedimento in Commissione, denunciando l’assenza di un quadro chiaro sui conti delle aziende sanitarie.

Secondo i consiglieri del Partito Democratico — Gianna Pentenero, Alberto Avetta, Monica Canalis, Nadia Conticelli, Fabio Isnardi, Simona Paonessa, Laura Pompeo, Domenico Ravetti, Domenico Rossi, Mauro Salizzoni, Daniele Valle ed Emanuela Verzella — “non si può governare la sanità piemontese con documenti che cambiano da un giorno all’altro. A inizio marzo la Giunta aveva portato in Commissione una variazione di bilancio da 209 milioni di euro per sanare il disavanzo delle Aziende sanitarie: una cifra importante, pur restando sotto la soglia del piano di rientro. Oggi l’assessore Riboldi ha evitato del tutto la discussione sui bilanci delle Asr per infliggere all’Aula la consueta dose di propaganda, dove il vuoto viene colmato interamente con tagli ad altri capitoli di bilancio. Questa non è una manovra di risanamento sanitario: è una manovra che paga la sanità, impoverendo tutto il resto”.

Critiche anche da Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro (Avs), secondo cui “l’informativa non chiarisce nulla, è da troppo tempo che l’assessore fa propaganda. Dopo due mesi di silenzio in Commissione e il richiamo in aula con urgenza per oggi, avevamo chiesto come opposizioni tre cose semplici: il quadro delle risorse in arrivo da Roma e la loro destinazione, i conti delle ASL da cui si origina il buco da coprire e le coperture per le somme necessarie. Ad oggi ancora nessuna risposta. Oggi la Giunta Cirio ha calato la maschera e decide di ripianare il disavanzo togliendo soldi a materie importanti”.

Vittoria Nallo (Sue) ha aggiunto che “discutere i bilanci della sanità con emendamenti dell’ultimo minuto, senza spiegazioni tecniche, in palese assenza dei pareri istituzionali e in mancanza dell’informativa prevista è un metodo irrispettoso e inaccettabile. La Giunta pensa solo a tamponare l’emergenza di oggi per far quadrare i numeri, ma manca totalmente di una visione per i prossimi anni. Continuare a intervenire senza programmazione significa scaricare i problemi sui cittadini e sulle aziende sanitarie”.

Infine, Sarah Disabato e Alberto Unia (M5S) osservano: “Quando le cose vanno male è colpa di chi governava prima. Quando vanno bene, anche se i soldi sono quelli portati dal Governo Conte col PNRR, allora i meriti sono tutti della Giunta. Bisognerebbe cominciare ad assumersi le proprie responsabilità perché i problemi sono evidenti: nessun mattone posato per i nuovi ospedali, liste d’attesa infinite, case e ospedali di comunità in ritardo, servizi ridotti, immobilismo sul tema dell’autosufficienza e della salute mentale”.