Furto su auto: sorpreso e arrestato dalla polizia

La Polizia di Stato ha arrestato un cinquantaquattrenne Italiano per furto aggravato su auto. Lo stesso è stato anche deferito per furto in trascorsa flagranza su un’altra macchina.

Per contrastare il fenomeno dei furti e danneggiamenti su auto in sosta, il Commissariato di P.S. “Mirafiori” di Torino ha predisposto mirati servizi al fine di reprimere tali condotte.

È in questo contesto che i poliziotti hanno individuato un cittadino italiano che si aggirava in bicicletta con fare sospetto tra le auto in zona Mirafiori.

Pochi minuti dopo, gli agenti hanno notato che lo stesso si abbassava ed armeggiava sulla portiera di un’auto in sosta, uscendo poi dalla stessa con alcuni oggetti; per tale motivo l’uomo è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti.

Il cinquantaquattrenne, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un martello frangi-vetro e di diversi oggetti, tra questi un portafoglio contenete denaro e documenti; una borsa contenente attrezzature da lavoro e numerosi oggetti personali. In seguito, gli agenti hanno accertato l’effrazione su un’altra auto avvenuta in precedenza.

Per tale motivo, il soggetto è stato tratto in arresto. Alcuni dei beni recuperati sono stati riconsegnati ai proprietari in fase di denuncia.

Festeggiando con papà

Sabato 21 marzo, in occasione della Festa del Papà, EDIT PLACE ospiterà, con
organizzazione di To Be Experience, un’esperienza speciale pensata per padri e figli: un
laboratorio pratico di cucina dove si impasta, si crea e si condivide.

Una vera e propria festa al motto di “impastare, infornare e festeggiare”.
Tre saranno gli slot orari, con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento disponibilità:
– ore 11 con termine alle ore 12.30
– ore 15 con termine alle ore 16.30
– ore 17 con termine alle ore 18.30
I partecipanti troveranno al loro arrivo la propria postazione attrezzata con grembiule e
cappello da chef, ingredienti già dosati e un panetto pronto per essere lavorato.
Il laboratorio sarà guidato da un Mastro fornaio messo a disposizione dall’Antico Balon –
storica eccellenza della ristorazione piemontese – che verrà in soccorso dei papà meno esperti
in cucina.

Da oltre dieci anni punto di riferimento a Torino, il locale è stato tra i pionieri nell’introdurre la
cultura dei diversi impasti, fondando la propria filosofia sulla ricerca costante della materia
prima e sull’eccellenza dei fornitori locali. Per l’occasione verranno utilizzati gli iconici panetti
a lunghissima lievitazione, celebri per leggerezza e digeribilità, adatti per essere gustati anche
dai bimbi più piccoli.

Si partirà dall’impasto, stendendo la base, scegliendo gli ingredienti di primissima qualità e
personalizzando la propria pizza, affidata poi al Mastro fornaio per la cottura in forno.
Durante l’attesa, prima di gustare la pizza, il laboratorio continuerà con un momento dolce: la
farcitura delle iconiche zeppole di San Giuseppe, simbolo tradizionale della Festa del Papà.
La realizzazione della pizza, così come la decorazione dei dolci, sono attività semplici e
divertenti, da realizzarsi a quattro mani padre/figlio, in un momento di condivisione intima e
gioiosa, da ricordare. Proprio per cristallizzare il momento e conservarlo per la memoria
futura, un fotografo professionista scatterà delle immagini che verranno inviate ai singoli papà.
L’esperienza potrà poi ripetersi a casa perché ai partecipanti verrà lasciato il cappello da chef,
per sbizzarrirsi in cucina anche tra le mura domestiche.

Pier Rosito, CEO di To Be, racconta: “Quando il mio team creativo mi ha proposto questo
nuovo evento ho accettato con entusiasmo e con il sorriso perché sono un papà un po’
pasticcione ai fornelli. L’obiettivo di questa esperienza non è insegnare tecnicismi complessi,
ma accompagnare padri e figli passo dopo passo, in una prova, controllata ma libera, dove
sperimentare, collaborare e divertirsi insieme. Per poi magari mostrare con orgoglio alla
mamma quanto imparato.

Mi sento anche di aggiungere che nell’epoca attuale, fatta di famiglie allargate e gruppi di amici
che profumano meravigliosamente di famiglia, vogliamo ampliare il concetto di Festa del Papà
semplicemente a chi ama. Per cui porte aperte a chiunque voglia vivere col proprio piccolo di
casa un’esperienza diversa, nel nome dell’amore.”

EDIT PLACE, inaugurato nel 2017 in uno dei quartieri post-industriali più affascinanti di Torino,
si conferma con questo evento un vero e proprio Social Hub “for people and for having fun” –
polo di gusto, cultura e incontro – dove vivere esperienze di socialità innovative, lontane dai
luoghi comuni.

I biglietti per l’evento sono in vendita sul sito ufficiale di To
Be Events al link:
https://shop.tobevents.it/event/festeggiandoconpapa/

Il grande ciclismo amatoriale: presentata la Granfondo Torino 2026

 

È stata presentata  al Motovelodromo Fausto Coppi l’undicesima edizione della Granfondo Torino – Memorial Luca Ferrero, uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico amatoriale. L’evento tornerà domenica 19 aprile, offrendo agli appassionati l’opportunità di pedalare nel cuore di Torino e del suo territorio, tra storia e paesaggi d’eccellenza.

La manifestazione proporrà un percorso unico di 113 chilometri con 1900 metri di dislivello: un tracciato tecnico e impegnativo, ma accessibile a un ampio pubblico di ciclisti, che si snoda tra alcune delle aree più suggestive della collina torinese e dell’arco alpino occidentale. Salite mai eccessivamente lunghe ma capaci di mettere alla prova la resistenza, alternandosi a scorci panoramici di grande fascino.

“L’edizione 2026 della Granfondo Torino rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino – ha commentato l’assessore Carretta nel corso della presentazione -. .L’evento continua a distinguersi per la capacità di coinvolgere il territorio, promuovendo la cultura dello sport, del benessere e della mobilità sostenibile. La Granfondo non è solo una grande festa dello sport, ma un’occasione per promuovere Torino e i suoi dintorni, scoprendone paesaggi in maniera attiva e consapevole. Il Memorial Luca Ferrero ci ricorda, inoltre, quanto sia fondamentale continuare a promuovere la sicurezza di chi utilizza la bicicletta, sia nelle competizioni sia nella vita quotidiana. È un impegno che la Città di Torino porta avanti con determinazione. Eventi di questa qualità confermano la volontà di sostenere lo sport come strumento di partecipazione, promozione, crescita e cultura civica”.

Cuore pulsante della due giorni sarà ancora una volta il Motovelodromo Fausto Coppi, simbolo del ciclismo cittadino e nazionale. Le attività inizieranno già sabato 18 aprile con il ritiro dei pacchi gara e con un momento particolarmente significativo: l’omaggio al Grande Torino sulla collina di Basilica di Superga, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento dedicato agli Invincibili. Un gesto che negli anni è diventato parte integrante dello spirito della manifestazione, capace di unire sport e memoria collettiva.

La gara partirà domenica 19 aprile alle ore 8.30 da corso Casale, accanto al Motovelodromo, per concludersi dopo 113 chilometri sulla strada dei Colli, lungo la panoramica tra Pino Torinese e Superga.

Per il secondo anno consecutivo, la Granfondo sarà anche “Memorial Luca Ferrero”, dedicato al veterinario e appassionato ciclista scomparso tragicamente mentre si allenava. L’intitolazione rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un forte richiamo alla sicurezza stradale. Parte delle quote di iscrizione sarà devoluta alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove Ferrero prestava attività di volontariato.

 

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Capitale della Cultura 2033: Torino chiama artisti e cittadini per ideare proposte per il dossier

Fare in modo che il dossier di candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033 nasca anche con il contributo della cittadinanza e dei quartieri della città. È questa la scommessa di “L’Europa è di Casa”, progetto che prevede due open call, una per selezionare 8 artiste e artisti internazionali, disposti a lavorare non davanti a un pubblico, ma insieme ad esso,e a dare forma artistica alla creatività e alla visione collettiva e una seconda rivolta invece ai cittadini che vogliono essere parte attiva nel progetto.

L’iniziativa è ideata da Torino 2033 nell’ambito della Candidatura a Capitale Europea della Cultura ed è realizzata e promossa dalla Rete delle Case del Quartiere in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, BJCEM –Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Gli 8 artisti selezionati dovranno guidare altrettanti gruppi di cittadini, un campione rappresentativo degli abitanti di Torino, eterogeneo per provenienza, formazione ed età, nella costruzione di 8 proposte artistico-culturali, destinate a entrare nel dossier ufficiale di candidatura. Una delle idee al centro della Candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 è, infatti, che i cittadini non siano destinatari passivi, ma coautori, portatori di una visione che gli artisti sono chiamati a trasformare in linguaggio estetico e forma progettuale.

I presidi territoriali coinvolti sono le 8 Case del Quartiere distribuite in altrettante aree della città (Bagni Pubblici via Agliè, Barrito, San Salvario, Officine Caos, Casa nel Parco, Cascina Roccafranca, Cecchi Point, Più SpazioQuattro). Ciascun artista selezionato lavorerà in tandem con gli operatori delle Case, che garantiranno il radicamento nel territorio e la continuità del processo.

“Abbiamo scelto di costruire la candidatura di Torino attraverso un percorso strutturato di ascolto e coinvolgimento dell’ecosistema culturale e civico della città, riconoscendo ai cittadini un ruolo attivo di portatori di esperienze, bisogni, desideri e visioni. Il nostro obiettivo è dare forma a un processo condiviso, capace di rafforzare legami, partecipazione e immaginazione civica. In questo quadro, la dimensione europea rappresenta uno spazio concreto di dialogo tra differenze, di confronto tra pratiche e di costruzione comune. La scelta di coinvolgere artiste e artisti emergenti internazionali va nella direzione di mettere linguaggi contemporanei e comunità in una relazione viva e generativa, rimarcando il ruolo dei quartieri come luoghi di creatività, co-progettazione e visione”, ha dichiarato Agostino Riitano, direttore della Candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura Torino 2033.

Le candidature degli artisti, complete di curriculum vitae, portfolio con almeno tre-cinque progetti partecipativi documentati e lettera motivazionale, devono essere inviate entro il 6 aprile 2026 all’indirizzo e-mail: v.lombardi@retecasedelquartiere.org.

Gli artisti saranno designati entro il 20 aprile e lavoreranno con la cittadinanza da maggio a settembre 2026.

I cittadini interessati a partecipare potranno aderire entro il 15 aprile tramite il sito www.retecasedelquartiere.org, oppure rivolgendosi alle loro Case di Quartiere.

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Miradolo, apre la mostra “C’è oggi una fiaba”

 

Sabato 21 marzo, al castello di Miradolo, apre la mostra dal titolo “C’è oggi una fiaba”, costruita come un racconto corale in cui la fiaba classica prende forma attraverso le opere di alcuni protagonisti dell’arte moderna e contemporanea. Curata da Roberto Galimberti con il coordinamento generale di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi, “C’è oggi una fiaba” è una mostra che mette a confronto le immagini con le dimensioni immaginarie del racconto. Non si tratta di una sequenza di opere, ma di stanze come capitoli, oggetti come indizi, immagini come soglie. A 18 anni dalla nascita della Fondazione Cosso, il percorso espositivo al castello di Miradolo sceglie la fiaba per riflettere sul ruolo contemporaneo del castello, sulla sua vocazione al femminile: la parola “fiaba” nasce al femminile e molte delle prime narrazioni europee sono scritte da donne, e sulla sua capacità di essere visione e crescita. La fiaba ha origini antiche e orali: prima di essere testo, è voce, gesto, trasmissione. La mostra intreccia questa dimensione primaria con la tradizione letteraria europea grazie a rare prime edizioni o storiche pubblicazioni, da “Straparola” a “Basile”, da “Grimm” a “Andersen”, da “Perrault” ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” e libri pop-up, volumi di teatro domestico e piccoli capolavori di ingegneria della carta. Accanto ai classici, versioni inattese, errori di traduzioni e varianti che raccontano come la stessa storia possa assumere centinaia di forme: Cenerentola ne enumera almeno 700, e come ogni libro porti con sé un senso diverso. Il percorso artistico comprende opere provenienti da istituzioni torinesi quali la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Museo della Frutta, i Musei Reali, il Museo di Antichità e il Teatro Regio, importanti collezioni private, fondazioni e gallerie internazionali. Queste opere non illustrano storie, ma ne assumono i meccanismi profondi: lo specchio, il bosco, l’oggetto magico, la scarpetta, la metamorfosi, il lieto fine, trasformando il castello di Miradolo in uno spazio intimo e insieme collettivo. Tra gli artisti in mostra, si segnalano Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Giuseppe Penone, fino a Yves Klein, Carol Rama, Aldo Mondino, Emilio Isgrò, Luigi Mainolfi, Emanuele Luzzati, Joseph Kosuth, Kiki Smith, Grazia Toderi, Pinot Gallizio, Luigi Veronesi, Joseph Beuys, Sofia Cacherano di Bricherasio e Giuseppe Pietro Bagetti.

Il percorso è arricchito da un’installazione sonora inedita curata da Avant-Dernièr Pensée, che si ispira a “Ma mére l’oie”(Mamma oca), una suite di Maurice Ravel originalmente composta per pianoforte a quattro mani nel 1910, che si articola in cinque brani ispirati ai racconti di Charles Perrault, di Madame D’Aulnoy e Madame Leprince de Beaumont, libri di fiabe per l’infanzia. Parallelamente alla mostra, si sviluppa il progetto “Da un metro in giù”, un percorso didattico per visitatori di tutte le età che invita a osservare l’arte e la realtà attraverso il gioco. Grande attenzione è riservata all’accessibilità: testi in più lingue, strumenti inclusivi, percorsi dedicati e la presenza dello Spazio Calmo rendono la mostra fruibile a tutti.

Info: castello di Miradolo – via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo – 21 marzo -21 giugno 2026 – sabato 21 marzo apertura ore 15. Sabato, domenica e lunedì ore 10-18.30/ultimo ingresso 17.30 – aperture straordinarie lunedì 6 aprile, Pasquetta, venerdì 1⁰ maggio, martedì 2 giugno – telefono: 0121502761- prenotazioni@fondazionecosso.it

Mara Martellotta

Porte aperte a Scientology

Riceviamo e pubblichiamo
Un’Introduzione a Scientology è un documento storico: si tratta di una intervista filmata a Salisbury in Rhodesia (oggi Zimbabwe) nel maggio 1966 in cui L. Ron Hubbard rispose alle domande che ancora oggi più comunemente ci vengono poste: cos’è Scientology? Perché è una religione? Come ne traggono beneficio le persone? Cos’è uno spirito?
    Completamente restaurata, con sottotitoli in Italiano viene proposta da Giuseppe Cicogna – portavoce Chiesa di Scientology per il Piemonte occidentale, Valle d’Aosta e Liguria – come parte delle celebrazioni della nascita del fondatore di questa nuova e vivacissima religione.
    L. Ron Hubbard (13 marzo 1911 – 24 gennaio 1986)  ha dedicato la sua intera vita alla ricerca, scoperta e sviluppo di una conoscenza funzionale in grado di accrescere la consapevolezza spirituale dell’individuo e la sua capacità di agire per il maggior bene nella società. “Ho osservato la vita dall’alto in basso e dal basso in alto – disse – Ne conosco l’aspetto da entrambi i punti di vista. E so che la saggezza esiste e che c’è speranza.”
    Porte aperte, Sabato 28 marzo ore 15:00 con ingresso libero, in via Sansovino 244. Per informazioni: 347 98 11 901

Gli appartamenti reali del castello della Mandria

Gli Appartamenti Reali abitati da Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, “la Bela Rosin”, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, sono stati recentemente restaurati grazie ad un importante finanziamento pubblico ed al contributo di Compagnia di San Paolo.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/musei/appartamenti-reali-del-castello-de-la-mandria-0

Chiude “Bellezza tra le righe”

Domenica 22 marzo alle 16 a Racconigi 

 TENUTA BERRONI
Incontro con Cristina Converso sul bosco in verticale

Si chiude tra le architetture settecentesche e il parco secolare della Tenuta Berroni di Racconigi la sesta edizione di “Bellezza tra le righe”, la rassegna itinerante che ha animato cinque dimore storiche del Piemonte. Domenica 22 marzo, alle 16, l’ultimo appuntamento del calendario vede protagonista Cristina Converso, dottore forestale e scrittrice. Parla de “Il bosco: un paesaggio verticale“.

In dialogo con il giornalista e scrittore Fabio Marzano, l’autrice condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta del bosco inteso come luogo della luce, uno spazio creato e nutrito dai raggi solari che genera continui contrasti tra illuminazione e ombre fitte. Attraverso un percorso narrativo e divulgativo che ne esplora l’origine, la struttura e la composizione, la verticalità di questo ecosistema unico verrà svelata non solo nella sua dimensione naturalistica, ma anche come profonda metafora dell’animo umano.

La sesta edizione di “Bellezza tra le righe” è dedicata al paesaggio, inteso non solo come scenario naturale che accoglie e genera vita, bellezza, pace, ma anche come spazio interiore e simbolico, luogo dell’anima e del sé, da vivere e da curare. L’iniziativa, che mira a coniugare la promozione della lettura con la valorizzazione dei giardini delle dimore storiche, nasce quest’anno con il prestigioso patrocinio di Adsi – Associazione dimore storiche italiane, ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Piossasco, la RSA Residenza San Giacomo, l’Associazione Foro, l’Associazione Centro Studi Generazioni & Luoghi – Archivi Alberti La Marmora, Giovani in Biblioteca – La Biblioteca dei Giovani, Tenuta Berroni Srl e il circolo di Torre Pellice di LaAV, associazione lettori ad alta voce.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.bellezzatralerighe.it.

Piemonte, i Giochi Regionali Special Olympics

Piemonte,  i Giochi Regionali Special Olympics: 370 atleti verso i Giochi Nazionali di Lignano Sabbiadoro.

Il Piemonte torna protagonista dello sport inclusivo con i Giochi Regionali di Bocce 2026 e i Giochi Regionali di Nuoto e Atletica 2026 di Special Olympics Italia Team Piemonte.

I Giochi Regionali di Bocce si svolgeranno il 28 e 29 marzo a Torino, presso la Bocciofila Borgo Rossini e il Bocciodromo Colletta, con la partecipazione di circa 120 atleti e 250 presenze complessive tra tecnici, volontari e accompagnatori.

I Giochi Regionali di Nuoto e Atletica si terranno l’11 e 12 aprile tra Verbania e Omegna:

l’atletica presso la Pista Atletica di Verbania e il nuoto al Centro Sportivo di Bagnella. L’evento coinvolgerà circa 250 atleti e oltre 400 partecipanti complessivi.

Due appuntamenti fondamentali non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano e sociale: attraverso lo sport, Special Olympics promuove inclusione, rispetto e valorizzazione delle capacità di ogni persona.

I Giochi Regionali rappresentano inoltre una tappa decisiva: la partecipazione permetterà agli atleti di partecipare anche ai Giochi Nazionali Estivi di Lignano Sabbiadoro, in programma

dal 19 al 24 maggio 2026. Il ritorno di questi eventi sul territorio piemontese si inserisce in un percorso importante, sulla scia del successo dei World Winter Games 2025 di Torino a marzo del 2025 ospitati per la prima volta in Italia, preceduto dalla Final Leg Torch Run, il viaggio della torcia olimpica, partita da Atene e arrivata sul territorio piemontese nelle settimane precedenti che ha dato lustro all’Italia e alla Regione Piemonte in tutto il mondo.

“L’organizzazione dei Giochi Regionali in Piemonte conferma la forza e la continuità del nostro movimento sul territorio. Dopo l’esperienza straordinaria dei World Winter Games, continuiamo a costruire opportunità concrete per i nostri atleti, mettendo al centro inclusione, crescita e comunità”, dichiara il Direttore Regionale Charlie Cremonte.

“Siamo estremamente liete, affermano Maria Rosa Porta, Presidente della CRPO Patrizia Alessi e Paola Berzano, Vicepresidenti, di esprimere il pieno supporto della CRPO agli Special Olympics, un’iniziativa che rappresenta un eccellente esempio di inclusione e di valorizzazione delle risorse personali di ciascun individuo. Gli eventi organizzati nell’ambito degli Special Olympics svolgono un ruolo cruciale nel sensibilizzare i cittadini riguardo all’importanza di costruire un mondo migliore e più accessibile per tutti. In questo contesto, ogni singola persona, indipendentemente dalle proprie capacità o disabilità, merita di essere accettata e accolta con calore e rispetto.

Lo sport inclusivo ha il potere di abbattere le barriere e superare ogni forma di pregiudizio, a patto che venga praticato nel modo giusto. È fondamentale promuovere una cultura del rispetto e della solidarietà, dove il valore della partecipazione e dell’inclusione prevalga sull’agonismo.

Solo così possiamo creare un ambiente in cui ogni atleta, indipendentemente dalle proprie sfide personali, possa sentirsi parte di una comunità unita e supportiva” Il Piemonte si conferma così un punto di riferimento per lo sviluppo dello sport inclusivo, grazie al lavoro condiviso di associazioni, volontari e istituzioni.

L’incontro di presentazione dei Giochi si terrà al centro servizi della Regione Piemonte, Grattacielo Regione Piemonte, piazza Piemonte 1, il giorno venerdì 20/03/2026 alle ore 11