Traffico illegale di ricambi auto e rifiuti: 5 denunce, 19mila euro di multe

Bilancio pesante per i controlli della polizia stradale sul fronte ambientale. Nel mese di aprile, il Compartimento per il Piemonte e la Valle d’Aosta, coordinato dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, ha setacciato le province di Torino, Asti e Biella. Risultato: 34 persone identificate, di cui 5 denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati legati alla gestione illecita di rifiuti, con segnalazione immediata alle autorità amministrative. Non solo: fioccate violazioni amministrative per un totale di circa 19mila euro. L’operazione ha messo sotto torchio attività abusive, con sequestri e chiusure lampo.

In particolare, a Torino, un’officina di meccatronica è stata fermata per abusivismo – priva delle autorizzazioni obbligatorie – e chiusa con sequestro preventivo dell’attrezzatura per la confisca.

Durante l’ispezione, un soggetto è stato ammanettato: beccato con un passaporto e una patente contraffatti validi per l’estero, più due ordini di cattura separati per aggressioni e furti, con una condanna da espiare di 11 anni di galera.

Le indagini penali sono attualmente nella fase preliminare. Pertanto, gli indagati sono presunti non colpevoli fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Golosaria Monferrato compie venti anni con il “Gusto, la Casa e le Colline”

Golosaria tra i castelli del Monferrato con il suo mentore, il giornalista Paolo Massobrio, taglia il nastro dello storico traguardo dei venti anni.
Sabato 16 e domenica 17 maggio prossimi, oltre 43 paesi siti tra le province di Asti e Alessandria apriranno le loro porte per un’edizione straordinaria.  Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Il Gusto, la Casa e le Colline”, in grado di celebrare una rinascita.  Se, infatti, venti anni fa si assisteva a una caduta degli investimenti immobiliari, oggi la parola “casa” racchiude l’inversione di tendenza degli stranieri che investono e dei giovani che scelgono di rimanere sul territorio .
Nell’occasione della presentazione di Golosaria nella sua ventesima edizione, il 5 maggio scorso, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Massobrio ha ricordato il presidente Luciano Mariano, scomparso alcune settimane prima e con il quale aveva condiviso la organizzazione dell’evento.
Golosaria nasce nella zona più ricca di castelli d’Europa e l’evento vede protagonisti numerosi manieri, da Casale Monferrato a Gabiano, da Piea d’Asti a Frassinello, da Uviglie a Castell’Alfero, fino alla Torre di Viarigi e a quella duecentesca di Conzano. Tra le novità  l’attesa riapertura del Castello di Cereseto, restituito al pubblico dopo un accurato e lungo restauro.

“Golosaria Monferrato rappresenta un fenomeno unico nel suo genere. Il traguardo della ventesima edizione, con il record di 43 Comuni aderenti, rappresenta un risultato straordinario. In questi vent’anni la manifestazione si è evoluta, mantenendo sempre la contiguità dei territori coinvolti, tanto da valorizzare al meglio l’esperienza del visitatore favorendo la scoperta di piu luoghi senza dispersioni. Oggi è a tutti gli effetti un festival diffuso tra i Comuni, ciascuno con la propria identità e le proprie iniziative, inserite in un cartellone condiviso e organizzato in itinerari tematici”.

A prendere il via sarà  venerdì 15 maggio con una suggestiva preview a Quargnento, dedicata a due pionieri tra i “Monferrini Metropolitani”, Gino Paoli e Ornella Vanoni che lo avevano scelto come buen retiro. Sempre  a Quargnento l’arte sarà protagonista con un percorso dedicato a Carlo Carrà ( la sua Strada di Casa) e incursioni nella cucina futurista. Si accenderanno inoltre i riflettori sulle chiese di Grana, Calliano, Moncalvo, Ottiglio, Grazzano Badoglio, con i dipinti di Guglielmo Caccia, oltre allo studio di Angelo Morbelli a Rosignano e alla collettiva d’arte contemporanea a Montechiaro d’Asti.
Cinquanta produttori food selezionati da Il Golosario, cucine di strada e birrifici artigianali troveranno spazio presso il castello di Casale Monferrato. Sarà  presente un’area Barbera&Champagne, con oltre 200 etichette presenti e banchi d’assaggio specifici per la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato e le Bollicine Italiane. Ospite d’onore il Consorzio AltaLanga, che si presenterà con una Masterclass, in programma domenica alle ore 15 e oltre 20 referenze in enoteca. Le grandi degustazioni guidate vedranno protagonista la Barbera d’Asti, sabato alle 16 e la Barbera del Monferrato domenica alle 17.
Golosaria proporrà anche quindici spettacoli teatrali e incontri, dodici mercatini, dodici camminate naturalistiche e ben 25 tra cene e pranzi in piazza organizzati dalle Pro Loco,  che prepareranno il Pinzimonio e l’insalata di bollito misto. Record anche per i raduni che saranno ben cinque , tra cui uno di auto storiche e 500, a cui si aggiunge l’originale incontro degli abitanti dell’immaginario Comune di Trentacapre a Montiglio Monferrato, domenica alle11, per celebrare i valori della ruralità e della vita di campagna, evocati in due libri scritti da Cinzia Montagna.
Altre curiosità  saranno l’apertura dell’osservatorio astronomico a Odalengo Piccolo , la divertente gara del bagnetto verde a Camino e l’inaugurazione di una nuova Big Bench a Villamiroglio. Il gran finale sarà domenica pomeriggio, a Vignale Monferrato, con il taglio della tradizionale torta di Aleramo e a Grazzano Badoglio con l’antica Zuppa dell’Abate.
Si potranno anche scoprire gli uliveti domenica, dalle 10.30, a Conzano, con la presentazione del Giardino Storico degli Ulivi, in piazza Accatino, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Luparia. Grandi novità anche per Rosignano Monferrato che diventa ufficialmente la terza Città dell’Olio del Monferrato, dopo Olivola e Moncalvo, che ospiterà degli eventi a tema. A Murisengo, sabato alle ore 16, verrà proclamata la De.Co, Denominazione Comunale, sugli uliveti del Paese, come ha già  fatto il Comune di Olivola a inizio maggio.
L’olio extravergine del Monferrato, un patrimonio ritrovato, accompagnerà il piatto simbolo di Golosaria, il Pinzimonio, presente in ben 9 golose varianti nei diversi comuni. Per i fedeli alla tradizione carnivora, rimarrà sempre in vita l’insalata di bollito, omaggio alle ricchezze zootecniche del territorio.
Un’altra caratteristica di Golosaria sarà  l’apertura al pubblico dei roseti. A Castell’Alfero  il “Roseto della Sorpresa”, un giardino storico di 14 mila mq, all’interno del quale sono state catalogate 500 varietà di rose, anche antiche, e specie selvatiche dal professor Piero Amerio. A Fubine Monferrato la giornata di domenica ospiterà “Monflora- Pinzimonio di Fiori” all’interno del riqualificato Parco Storico Bricherasio. L’area, totalmente accessibile e priva di barriere architettoniche, raccoglie oltre 28 mila piante e un roseto centrale composto di 568 rose. A Viarigi andrà in scena il Festival Rosso di Rose, in cui il borgo presenterà il suo giardino diffuso, progetto di riqualificazione urbana che struttura le vie e i cortili in stanze verdi tematiche.
Il percorso Botanico farà  poi tappa al castello di Frassinello Monferrato, dimora millenaria legata alla casata di Nemours. Qui sarà possibile visitare il giardino all’italiana scavato nel tufo, caratterizzato da un gelso centenario e oltre 300 arbusti.

Mara Martellotta

Salone e Salone OFF. Torino si conferma capitale del libro

Il Salone Internazionale del Libro 2026 conferma ancora una volta il proprio ruolo centrale nella vita culturale e nell’economia di Torino. La manifestazione, ospitata negli spazi del Lingotto, non rappresenta soltanto il più importante appuntamento italiano dedicato all’editoria, ma è diventata negli anni un evento capace di ridefinire per alcuni giorni il volto della città, attirando migliaia di visitatori, operatori del settore, studenti e turisti culturali provenienti dall’Italia e dall’estero.

Per tutta la durata della rassegna Torino si trasforma in una grande piattaforma culturale diffusa: incontri con scrittori, dibattiti sull’attualità, presentazioni editoriali, spettacoli, podcast dal vivo, appuntamenti dedicati al fumetto, alla divulgazione scientifica e ai nuovi linguaggi digitali animano non soltanto i padiglioni del Lingotto ma anche numerosi spazi cittadini. Tra gli elementi più attesi dell’edizione 2026 figurano le conferenze con autori internazionali, gli appuntamenti rivolti ai giovani lettori del Bookstock e i focus su intelligenza artificiale, informazione e trasformazioni sociali contemporanee.

L’impatto del Salone è evidente anche sul fronte turistico e ricettivo. Federalberghi Torino segnala infatti livelli di prenotazione molto elevati per il periodo della manifestazione: molte strutture alberghiere, soprattutto nelle zone centrali e nell’area Lingotto, risultano quasi complete già diversi giorni prima dell’apertura. Le previsioni indicano percentuali di occupazione delle camere comprese tra l’80 e il 90% nei momenti di maggiore affluenza, a conferma della forte capacità attrattiva dell’evento.

Scopri Torino durante il Salone

https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/scopri-torino-durante-il-salone.html

Un ruolo sempre più importante è svolto anche dal Salone OFF, il programma parallelo che porta libri, incontri e spettacoli fuori dalla fiera e dentro la città. L’edizione 2026 coinvolge centinaia di sedi tra Torino e il Piemonte: biblioteche civiche, librerie indipendenti, teatri, musei, scuole, case del quartiere e spazi culturali ospitano reading, concerti, laboratori, incontri gratuiti con autori e attività dedicate a famiglie e bambini. È proprio il Salone OFF a rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio, trasformando l’intera città in un grande palcoscenico culturale aperto e diffuso.

Manifestazioni di questa portata rappresentano ormai uno strumento strategico per l’immagine e l’economia torinese. Torino, dopo la lunga trasformazione seguita alla crisi industriale, ha costruito una parte significativa della propria identità contemporanea puntando su cultura, eventi internazionali, turismo e creatività. Il Salone del Libro, insieme ad altri grandi appuntamenti cittadini, contribuisce a consolidare la reputazione di Torino come città europea della cultura, dell’innovazione e della formazione universitaria.

Le ricadute economiche interessano numerosi settori: alberghi, ristoranti, trasporti, commercio, librerie, musei e servizi culturali beneficiano dell’arrivo di decine di migliaia di persone che soggiornano in città per diversi giorni. A questo si aggiunge un valore immateriale ma fondamentale: il Salone accresce la visibilità internazionale di Torino, favorisce relazioni culturali e professionali e rafforza l’idea di una città dinamica e capace di attrarre investimenti, idee e turismo di qualità.

Per informazioni sul programma completo e sulle iniziative collaterali:

Stefano Caraffa Braga rilancia Villa Pastrone: “Così riportiamo la cultura in montagna”

Ritratti Torinesi

 

Stefano Caraffa Braga è comproprietario delle dimore storiche Villa Pastrone nel comune di Groscavallo e Villa Richelmy nel comune di Collegno, entrambe iscritte all’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Il progetto delle Dimore Storiche Italiane legato a Villa Pastrone, a Groscavallo (Comune sito nella valle di Lanzo), dura da molti anni o si tratta di un’iniziativa recente?

La villa di Groscavallo, Villa Pastrone, oggi membro dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, l’ho acquistata nel giugno del 2023 e proveniva da vent’anni di abbandono. Si tratta di una villa in stile liberty situata all’interno di un parco all’inglese, il cui pregio è legato alla presenza di maestosi alberi secolari, un imponente complesso di statue e fontane ed una dépendance, sempre in stile liberty, che ospita un salone da ballo che sarà la sede di una rassegna culturale estiva. Sono stato io a iscriverla nell’Associazione Dimore Storiche Italiane e a sviluppare le giornate d’apertura, in primo luogo quella indetta a livello nazionale dell’Associazione stessa, che si occupa, oltre al resto, di valorizzare e far conoscere gli edifici di particolare interesse storico-artistico su tutto il territorio nazionale. Questa villa deve il suo nome a Giovanni Pastrone, che ne è stato proprietario a partire dagli anni Venti del Novecento fino alla sua morte, avvenuta nel 1959 a Torino. Pastrone è stato un grandissimo regista, produttore cinematografico e sceneggiatore, “padre” del cinema torinese e regista di “Cabiria”, i cui dialoghi e la creazione dell’atmosfera poetica sono stati opera di Gabriele D’Annunzio, la qual cosa contribuì a portare la Società Itala Film ad una nomea internazionale.

Come si configura l’attività dell’Associazione Dimore Storiche Italiane?

L’Associazione, a livello nazionale, ha un peso specifico importante e promuove la tutela, la conservazione e la valorizzazione delle dimore storiche, anche alla luce dell’indotto positivo che queste creano sul territorio, legato alle aperture, all’affezione della popolazione e dei turisti a questi edifici e alla loro storia, alla consistente mole di lavoro di maestranze specializzate, restauratori e professionisti che il loro buon mantenimento richiede.

Lei è proprietario anche di un’altra dimora storica…

Si, sono comproprietario di Villa Richelmy, dimora storica sita a Collegno, una villa del Settecento progettata da un allievo di Filippo Juvarra, l’architetto Ignazio Galletti, che annovera tra i suoi tanti lavori quello del santuario della Madonna di Oropa, di Palazzo Piossasco di Rivalba e del Convitto Principessa Felicita di Savoia (già Convitto delle vedove e nubili di civile condizione). Anche Villa Richelmy è iscritta all’Associazione Dimore Storiche, ma per quest’anno il progetto della giornata di apertura, fissata per domenica 24 maggio prossimo, riguarda soltanto Villa Pastrone.

Quale sarà il programma di quest’anno riguardante le aperture della villa? Quali le iniziative culturali?

Intanto vorrei sottolineare che domenica 24 maggio l’accesso al parco e alla dépendance saranno gratuiti, mentre l’accesso agli interni della villa avverrà a fronte di un contributo minimo di dieci euro a persona: quanto incassato verrà interamente devoluto a progetti inerenti al territorio, in quanto metà dell’incasso sarà destinato al Comitato per la conservazione ed il restauro dei beni storici e religiosi del Comune di Groscavallo, l’altra metà alla stagione culturale estiva (dal 19 luglio al 16 agosto) che abbiamo organizzato con l’Associazione Al Cicapui ASD e APS e si articolerà in tre concerti, tre mostre d’arte e due salotti letterari. Auspico che l’incasso del 24 maggio possa contribuire a sostenere la Rassegna Culturale Montana e le spese che comporterà (in particolare per i concerti, che prevedono da parte del pubblico una donazione minima di 20 euro a serata) riguardanti l’affitto e il trasporto del pianoforte, la retribuzione e il pernottamento dei musicisti…

L’obiettivo è di rendere accessibile dal punto di vista economico la partecipazione ai concerti, sostenere i giovani musicisti, promuovere le arti, creare incontri culturali di qualità nella Valgrande di Lanzo, con tutte le ricadute positive sul territorio che ne conseguono.

La Rassegna prenderà avvio domenica 19 luglio, dalle ore 17 alle 19, con la tematica “La letteratura di oggi e la pittura di ieri”, un salotto letterario con la scrittrice Marina Rota e la giornalista Laura Siviero Braja. Al termine della conversazione si potrà ammirare l’esposizione dell’artista Margherita Ducci, intitolata “Un percorso pittorico neoimpressionista; sabato e domenica 1 e 2 agosto, dalle 15 alle 19, è in programma l’appuntamento dal titolo “Oltre l’ovvio. Dietro l’obiettivo nulla è come sembra”; sabato e domenica 15 e 16 agosto, dalle 15 alle 19, si terra una mostra d’arte dal titolo “Le arti figurative nelle Valli di Lanzo e in Piemonte tra Ottocento e Novecento”, con dipinti tratti da collezioni private, sculture e testimonianze del fervore artistico ai piedi delle Alpi Graie, a cavallo tra i due secoli; per quanto concerne gli appuntamenti concertistici, domenica 26 luglio, dalle 17.30 alle 19, si terrà il concerto di Torino String Ensemble, sulle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Introduce l’incontro Stefano Vitale, Direttore Artistico dell’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; sabato 1 agosto, dalle 17.30 alle 19, in concerto si esibirà il Quintetto Dedalo con “Classico con…passione”, nel quale verranno eseguite musiche di Robert Schumann e di Johannes Brahms. Introduce l’incontro Stefano Vitale. Ultimo incontro sabato 8 agosto, dalle 17.30 alle 19, con Davide Cabassi al pianoforte, in un concerto dal titolo “Beethoven. Il suono dell’anima. Introduce Stefano Vitale.

Mara Martellotta

 

 

 

 

 

 

***

“Il ragionevole dubbio di Garlasco”, a Torino la presentazione del libro di Vitelli

Il caso Garlasco verrà illustrato a Torino dal giudice Stefano Vitelli, che presenterà il libro, scritto insieme al giornalista Giuseppe Legato, “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia”, presso l’hotel Principi di Piemonte

Oggi alle 19.30, presso il Grand Hotel Principe di Piemonte, il giudice Stefano Vitelli presenterà il libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia”.

Protagonista per la prima volta a Torino il giudice Vitelli, magistrato che nel suo percorso giudiziario assolse Alberto Stasi nel caso di Garlasco, una delle vicende di cronaca più controverse e divisive della storia italiana recente.

L’occasione è la presentazione del libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d’Italia”, scritto insieme al giornalista Giuseppe Legato. Un’opera che apre una riflessione profonda sul significato del giudicare, sul leso delle decisioni e sul confine sottile tra verità processuale e pressione mediatica. Il dialogo, che chiude il programma di “Una serata tra le pagine”, nell’ambito del progetto Principi di Piemonte UNA Experience, sarà molto più di una presentazione letteraria, un incontro tra giustizia, dubbio, responsabilità e racconto pubblico. L’evento rappresenta un momento di rilievo per Torino, in quanto fa conoscere direttamente al pubblico piemontese la vice di un protagonista diretto di una vicenda, come quella di Garlasco che, a distanza di anni, continua a far discutere il Paese. Si tratta di una serata noncostruita sul clamore ma sulla complessità, in quanto esistono storie che non si concludono con una sentenza, ma continuano a vivere nelle domande che lasciano dietro di sé.

Giovedì 14 maggio – ore 19.30 – Grand Hotel Principi di Piemonte, via Piero Gobetti 15, ingresso libero fino a esaurimento posti.

Mara Martellotta

Prosegue al CAAT il percorso verso l’orario Diurno

/

 

Posticipato dal 18 maggio a settembre

La sperimentazione del passaggio della contrattazione dell’orario diurno al CAAT, inizialmente prevista per il 18 maggio, è stata rinviata a settembre a seguito del Comitato operativo convocato dal Presidente di CAAT ScpA su richiesta dei rappresentanti di APCO e del rappresentante dei movimentatori. APCO ribadisce che, pur essendo presenti le condizioni per agire fin da subito a un avvio della sperimentazione già a partire da lunedì 18 maggio, ha condiviso la scelta di posticipare il cambio degli orari al mese di settembre, nel rispetto degli altri soggetti coinvolti e nella convinzione che una trasformazione strategica di tale portata debba sempre essere accompagnata dal massimo confronto possibile. Il tema del superamento dell’attuale modello notturno, è entrato nell’agenda dell’Ente gestore ed è riconosciuto come uno concreta prospettiva di sviluppo e modernizzazione del CAAT. L’Associazione ha scelto di non procedere a uno scontro frontale che avrebbe potuto irrigidire il confronto e rallentare il percorso di cambiamento ormai avviato.

Nello stesso tempo è stato concordato l’affidamento da parte di CAAT ScpA di uno studio tecnico indipendente sull’impatto economico, logistico e territoriale del nuovo assetto orario, con particolare riferimento al centro agroalimentare, alla Città di Torino e ai Comuni limitrofi.

“La scelta del rinvio non rappresenta in alcun modo un arretramento – dichiara Vittorio Rovetta, Presidente di APCO – ma un atto di maturità istituzionale e di responsabilità verso il Centro e tutti i soggetti interessati. Abbiamo deciso di ascoltare le istanze emerse nel confronto, pur nella consapevolezza della bontà e della necessità del cambiamento. Il percorso verso il diurno prosegue e oggi, più che mai, è irreversibilmente accettato”.

APCO conferma la propria determinazione nel perseguire l’obiettivo indicato con chiarezza dall’Assemblea degli operatori: quello di rendere il CAAT un Centro più moderno, competitivo, sostenibile e maggiormente integrato con l’esigenza del mercato contemporaneo e del territorio.

Mara Martellotta

Al Salone del Libro con GTT: metro potenziata e assistenza nelle stazioni

In occasione del Salone Internazionale del Libro, GTT rafforza i servizi di trasporto pubblico per garantire ai visitatori spostamenti più fluidi, sicuri e confortevoli verso il Lingotto Fiere.

Per tutta la durata dell’evento saranno potenziate la metropolitana e la linea 18. Giovedì 14, domenica 17 e lunedì 18 maggio la metro prolungherà il servizio fino a mezzanotte, mentre venerdì 15 e sabato 16 le ultime corse saranno effettuate fino all’1.00. Nel weekend aumenterà anche la frequenza dei passaggi, con un incremento di circa il 30%.

Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione Lingotto, dove squadre di assistenza coordineranno i flussi dei passeggeri per facilitare l’accesso ai treni ed evitare rallentamenti. Un impegno importante considerando i numeri registrati durante l’edizione 2025 del Salone, quando la metropolitana torinese ha superato gli 800mila accessi complessivi nei giorni della manifestazione.

Saranno inoltre attivi Infopoint nelle stazioni di Porta Nuova, Lingotto e Italia ’61. Gli Assistenti alla Clientela supporteranno i viaggiatori nell’acquisto dei biglietti, forniranno informazioni e aiuteranno a gestire eventuali code alle emettitrici automatiche.

GTT sarà presente anche all’interno del Salone con uno stand informativo dedicato alla vendita dei titoli di viaggio e alla distribuzione di materiale informativo. I visitatori potranno inoltre partecipare a un gioco interattivo sull’ecosostenibilità e ricevere gadget personalizzati.

Per ulteriori informazioni su come raggiungere il Lingotto Fiere è possibile consultare il sito del Salone del Libro.

TorinoClick

Alla Scuola di Comics gli Open Day per scoprire corsi e docenti 

“Il multiverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco”, lo dichiara Doctor Strange in “Spider Man: no way home”, film del 2021 che fa parte del Marvel Cinematic Universe. Esiste un concetto di multiverso che però è sfuggito a Doctor Strange, ovvero ciò che sta a cuore agli Open Day della Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Il 22 e 23 maggio sarà possibile penetrare nel multimetro creativo della scuola sita in via Borgone, traendo un’esperienza immersiva e innovativa. Venerdì 22 maggio sarà possibile scegliere tra tantissimi workshop gratuiti che permetteranno di scoprire in prima persona i costi con le guide dei docenti della scuola: l’Illustrazione, con Serena Ferrero, Graphic Design con Dorina Xhaxho, Game Design con Pierluca Zizzi, Music Composition con Marco Ielpo, Videomaking con il tema Calembur, 3D Maya con Fabio Cavaliere, Concept Art con Imma Botti, Sceneggiatura con Max Valentini e Fotografia con Aldo Giarelli, oltre a molte altre discipline.

Sabato 23 maggio i docenti, gli studenti e gli ex allievi dei corsi accademici racconteranno in ogni dettaglio i percorsi, i programmi e le offerte della Comics di Torino. In entrambe le giornate sarà possibile prenotare un colloquio orientativo mostrando i propri lavori e ricevendo consigli mirati dai docenti che aiuteranno a capire quali strade intraprendere. Gli Open Day sono riservati esclusivamente ai partecipanti che abbiano compiuto almeno 16 anni di età. Le attività sono gratuite e i materiali forniti dalla scuola. Durante i due giorni sarà possibile iscriversi con uno sconto del 30% sulla quota di iscrizione ai corsi presentati per l’Anno Accademico 2026-2027.

torino@scuolacomics.it – 011334940

Mara Martellotta

D come Double

 

L’Inter ha vinto la Coppa DItalia senza lasciare spazio a dubbi, interpretazioni o speranze altrui. Non c’è mai stata davvero partita. Troppo più solida, troppo più organizzata, troppo più consapevole la squadra nerazzurra, che ha dominato la finale dall’inizio alla fine con la naturalezza di chi sa esattamente cosa vuole essere.

Ma oltre al trofeo, questa vittoria racconta soprattutto la trasformazione compiuta da Cristian Chivu. Perché l’allenatore rumeno, in pochi mesi, è riuscito dove tanti avevano fallito: ridare identità all’Inter. Ha rimesso la chiesa al centro del villaggio, riportando ordine, equilibrio e gerarchie in un ambiente che negli ultimi anni aveva spesso vissuto di nervosismo, eccessi emotivi e improvvisazione.

E forse c’è anche una potente immagine simbolica dentro questo successo: Chivu ha spazzato via i demoni del passato. Un riferimento inevitabile a Simone Inzaghi, soprannominato proprio “Il Demone”, che aveva lasciato un’Inter capace sì di entusiasmare a tratti, ma spesso fragile nei momenti decisivi, schiava delle proprie contraddizioni e di una tensione continua.

Con Chivu, invece, l’Inter è diventata adulta. Meno isterica, meno dipendente dagli episodi, più cinica e più squadra. Non serve più vincere soffrendo per forza o vivere ogni partita come un assedio emotivo: oggi i nerazzurri controllano, gestiscono, colpiscono. E lo fanno con una serenità che è il vero marchio del lavoro del nuovo allenatore.

Il double — campionato e Coppa Italia — non nasce per caso. Nasce dalla sensazione che finalmente questa squadra abbia ritrovato una direzione precisa. E la cosa che più colpisce è che tutto sembri semplice. Perché quando una squadra è costruita bene, il calcio torna ad essere una questione di logica prima ancora che di emozione.

L’Inter ieri non ha solo vinto una coppa. Ha dato l’impressione di aver chiuso definitivamente un’epoca e aperto qualcosa di molto più solido e duraturo.

Luca Bellone
Tifoso interista doc

Testo raccolto da Enzo Grassano

Attenti alle truffe: frode via sms con una finta comunicazione sul transito in Ztl

La Città di Torino informa i cittadini che sta circolando un tentativo di truffa attraverso messaggi telefonici in cui si segnalano presunti transiti in zona a traffico limitato (ZTL) non autorizzati, con l’invito a pagare l’ipotetica sanzione scontata utilizzando un finto sito web di PagoPA. Il messaggio che sta circolando è questo: “Transito ZTL non autorizzato. Sconto 30% entro 5 giorni: paga €6,88 su https://*************.

Si tratta di un tentativo di frode chiamato smishing per ottenere pagamenti fraudolenti o per rubare dati personali o codici di accesso. L’invito che sarà diffuso anche attraverso i social della Città, è a non cliccare sul link e a non chiamare alcun numero che non sia reperito attraverso il sito internet ufficiale di Gtt e della Polizia Locale di Torino.

La Città di Torino, la Polizia Locale, Gtt e PagoPA NON inviano messaggi per comunicazioni di questo genere su eventuali violazioni per i transiti in ZTL e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento o link. Si consiglia quindi a chi ricevesse questa comunicazione di non cliccare sul link indicato, non rispondere al messaggio, eliminandolo, e non fornire dati personali o bancari.

La Città invita la cittadinanza alla massima attenzione e a diffondere l’informazione per prevenire ulteriori tentativi di truffa e segnalare alla Polizia Postale eventuali messaggi simili ricevuti.

Proprio per tutelare, prevenire e contrastare le truffe la Polizia Locale della Città di Torino ha avviato, lo scorso 17 novembre, la campagna di comunicazione “La Truffa si camuffa” e una serie di incontri formativi sul territorio e nei luoghi aggregativi come centri anziani, bocciofile, giardini e Asl.

Le prossime date da segnarsi che vedranno la presenza dell’assessore alla cyber security della città di Torino Marco Porcedda e alcuni agenti del Corpo di Polizia Locale di Torino sono: lunedì 18 maggio, alle 16.30, all’interno del salone della Chiesa S. Remigio, in via Chiala 14 e giovedì 21 maggio nella sede di MO.I.CA. Piemonte, l’Associazione di Promozione Sociale, in via Giolitti 21, alle 15.30.

Iniziative che mettono in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come email o messaggi telefonici che invitato a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

TorinoClick