Una notte A Teheran. Cecilia Sala a Torino

sold out  Cecilia Sala debutta al Teatro Colosseo e porta sul palco la sua voce, la sua esperienza e il suo sguardo sul mondo con uno spettacolo tratto dal podcast di Chora Media Stories. Giornalista, inviata e storyteller tra le più seguite e riconoscibili del panorama italiano, Sala ha costruito negli anni un linguaggio personale e diretto, capace di coniugare rigore giornalistico e partecipazione emotiva. Con Una notte a Teheran Sala porta in scena un reportage che diventa racconto teatrale, trasformando la cronaca in esperienza condivisa. Dalle feste clandestine alle piazze in rivolta, fino alle celle del carcere di Evin, attraversa la notte iraniana come un viaggio nella resistenza e nel desiderio. Quelle mura le ha conosciute davvero: nel 2023, durante un suo viaggio a Teheran per documentare la rivolta delle donne, è stata arrestata e detenuta proprio a Evin, il famigerato carcere simbolo della repressione iraniana. Da quell’esperienza nasce la parte più intima e struggente dello spettacolo, in cui la giornalista restituisce la paura, l’attesa, ma anche la dignità e la forza di chi sceglie di non smettere di lottare. Diretta da Bruno Fornasari e accompagnata dalle musiche elettroniche di CLAP! CLAP!, Sala intreccia testimonianze reali e ricordi personali, alternando lucidità e passione, ironia e dolore. È un racconto di libertà negate e coraggio quotidiano, di vite che si ostinano a danzare anche quando tutto intorno brucia.

Tragedia di Crans-Montana, i feriti rientrano in Italia: uno trasferito a Torino

Proseguono le operazioni di rientro in Italia delle persone coinvolte nella tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Come ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, tutti i feriti saranno trasferiti nel nostro Paese: tre di loro verranno accompagnati all’ospedale Niguarda di Milano, mentre un altro ferito sarà trasferito a Torino, dove riceverà cure specialistiche.

Parallelamente, è stato definito anche il rientro delle vittime. I feretri, ha spiegato il ministro, saranno riportati in Italia con un volo di Stato organizzato dall’Aeronautica militare, a conferma dell’impegno delle istituzioni nel garantire un supporto immediato e coordinato alle famiglie colpite. L’incidente ha causato la morte di alcuni connazionali e il ferimento di altre persone, dando avvio a una complessa macchina dei soccorsi e dell’assistenza diplomatica. Fin dalle prime ore, le autorità italiane sono state in contatto con quelle svizzere per seguire l’evoluzione della situazione e organizzare il rientro dei feriti e delle salme.

Particolare attenzione è ora rivolta alle condizioni dei feriti e al loro trasferimento negli ospedali italiani, tra cui quello di Torino, dove uno dei pazienti proseguirà il percorso di cura, circondato dall’assistenza sanitaria e dalla vicinanza dei familiari.

Camminata dell’Epifania in Valcerrina

Quest’anno per la festa dell’Epifania, Cammini DiVini & Nordic Walking Valcerrina vi invita a partecipare a questa interessante e piacevole camminata, e propone un nuovo percorso da effettuarsi martedì 6 gennaio con ritrovo a partire dalle 13,30 presso la Cantina Nazzari Franco di Ponzano Monferrato. L’occasione di festeggiare l’Epifania ci consente di ritornare insieme ai camminatori in questo angolo di Monferrato, dove oltre all’escursione sarà possibile degustare alcuni prodotti locali. Per questo quindi proponiamo con piacere questo trekking invernale intorno al Santuario di Crea che ci offrirà scorci e panorami insoliti, che sapranno farsi apprezzare. Dopo la partenza ci dirigeremo tra la vegetazione scendendo fino a raggiungere il borgo di Casalino nel Comune di Mombello Monferrato. Attraverseremo il centro abitato costellato da numerose installazioni, presepi e addobbi natalizi. A seguire risaliremo lungo un tortuoso sentiero per ritornare al punto di partenza.

Il ritrovo è quindi previsto presso l’Az. Agricola Nazzari Franco, in Via Emilio Fossati 8 a Ponzano Monferrato (AL), per poi partire alle 14,00 per un percorso di circa 10 km., con un piccolo dislivello di +300 metri.
La quota di partecipazione €. 10 cad.  per l’accompagnamento con Guida Professionale AIGAE.

Non sono previste particolari difficoltà ma si consigliano scarponcini o calzature da trekking, una riserva d’acqua o bevanda calda e abbigliamento adeguato alla stagione invernale. I bastoncini da Nordic Walking verranno messi a disposizione gratuitamente a chi volesse provarli.
Al termine dell’escursione sarà possibile fermarsi presso la Cantina Nazzari per una gustosa merenda sinoira a base di salumi, formaggi e naturalmente una vasta gamma di vini locali.

Il costo della merenda (facoltativa) €. 10.
La prenotazione come sempre è obbligatoria entro lunedì 5 gennaio sia per la camminata che per la merenda.

Info: Augusto: tel./sms/WhatsApp 339 4188277  mail: augusto.cavallo66@gmail.com mailto:augusto.cavallo66@gmail.com

In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a data da destinarsi.

Mara Martellotta

“Argo” in scena al Gobetti

Debutta mercoledì 7 gennaio alle 20.45, al teatro Gobetti di Torino, “Argo”, diretto da Serena Sinigaglia con testo originale di Letizia Russo, liberamente ispirato al romanzo “Storia di Argo” di Mariagrazia Ciani.

Sul palcoscenico di via Rossini si muovono tre figure femminili interpretate da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta. Sono Vera, un’anziana donna di 85 anni fragile e disorientata dall’Alzheimer, Beatrice, la figlia che insiste nel riportarla per un ultimo viaggio nella città di Pola, e Carla, trentenne, portatrice di un’eredità fatta di silenzi e nodi mai sciolti.

Lo spettacolo ripercorre la vicenda dell’esodo forzato degli istriani nel secondo dopoguerra, tema centrale anche del romanzo di Ciani. Nella memoria confusa di Vera affiora soprattutto il ricordo del cane York, dal quale fu costretta a separarsi dolorosamente durante la fuga. York diventa così una figura simbolica, richiamando il cane Argo dell’Odissea: emblema di fedeltà, ma anche di perdita.

È proprio attorno a questo legame che si intrecciano le storie delle tre donne in cammino verso Pola, la città lasciata da Vera quando era bambina e dove Beatrice desidera accompagnarla un’ultima volta. Lo strappo dell’abbandono e la violenza della partenza forzata vengono raccontati attraverso la separazione della piccola Vera dal suo cane, metafora intima e potente dell’esilio.

Nel romanzo Storia di Argo, Mariagrazia Ciani non adotta un taglio storico o documentaristico, ma costruisce il racconto per frammenti interiori, usando immagini, allusioni e metafore, evitando ogni tono polemico o saggistico.

La regista Serena Sinigaglia ha voluto ambientare la vicenda nel presente, mettendo al centro il dialogo tra generazioni di donne, scegliendo un testo capace di affrontare con delicatezza e profondità un tema complesso e sensibile come quello del peso della memoria.

Teatro Gobetti
Argo – dal 7 all’11 gennaio 2026
Via Rossini 8, Torino

Orari

  • Mercoledì e venerdì: ore 20.45

  • Giovedì e sabato: ore 19.30

  • Domenica: ore 16.00

Biglietteria Teatro Carignano
Piazza Carignano 6 – Torino
Tel. 011 5169555
Email: biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Agricoltura, dalla Regione 2,8 milioni di euro in più per innovazione e ricerca

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Sale a 10,2 milioni la dotazione per nuovi progetti e tecnologie innovative per la competitività della nostra produzione agricola

Stanziati altri 2,8 milioni di euro per l’innovazione e ricerca al servizio della produzione agricola piemontese. Sono stati autorizzati dalla Commissione Europea lo scorso mese di novembre e vanno ad aggiungersi ai 7,5 milioni già stanziati a tale scopo dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, portando così la somma complessiva disponibile per questo obiettivo alla cifra record di 10,2 milioni di euro.

L’assessore Bongioannispiega l’importanza strategica di questa misura: «Grazie alle nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti fra quelli presentati sul bando apparso a dicembre 2024, portando il numero complessivo dai 19 già coperti dalle risorse precedenti almeno a 27. È un risultato del quale sono estremamente soddisfatto perché incrementa in modo significativo l’impegno per la ricerca e innovazione al servizio della nostra agricoltura. Ricerca e innovazione sono, insieme alla promozione, le chiavi perché il nostro agroalimentare riesca a fare quel salto in avanti in competitività, sostenibilità economica e riconoscimento di valore che merita, e che deve recuperare ritardi non più accettabili su fronti quali l’impiego di nuove tecnologie, la lotta a fitopatie e parassiti e la sperimentazione di nuove varietà più resilienti al cambiamento climatico. In questi mesi stiamo perseguendo con decisione la strutturazione e il potenziamento della Fondazione Agrion, che giorno dopo giorno sta diventando non solo l’organismo di riferimento per la ricerca e innovazione in agricoltura del Piemonte ma uno fra gli istituti più avanzati e di riferimento a livello nazionale. Con queste nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti per far compiere alla nostra agricoltura il passo decisivo verso il futuro».

I progetti sono stati presentati dai Gruppi Operativi Pei-Agri (Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura) attivi sul territorio regionale, ossia quei soggetti previsti dalla Politica Agricola Comune e dal Complemento di Sviluppo Rurale (Csr) che riuniscono imprese e soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di sviluppare specifici progetti di ricerca e innovazione in agricoltura. Gruppi Operativi Pei-Agri sono composti da imprese agricole in forma singola o associata, enti pubblici, imprese private attive nel settore della ricerca, formazione, Ict e consulenza; altri soggetti del settore agricolo, alimentare, dei territori rurali e della società civile, Università, enti strumentali, agenzie e società in house. All’interno di ogni gruppo è obbligatoria la presenza di almeno un’impresa agricola per poter collaudare e testare in azienda e in campo l’innovazione.

I progetti vengono finanziati al 100%, e hanno un importo economico fra i 100mila e i 400mila euro. Non viene finanziata l’innovazione intesa come acquisto di macchinari, sistemi o applicativi da parte della singola azienda (la Regione prevede per questo altri bandi) ma lo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche non ancora presenti sul mercato, e anche innovazioni nell’ambito organizzativo e sociale del lavoro agricolo.

Conclude Bongioanni«Già nel corso di gennaio 2026 avremo la graduatoria definitiva dei progetti finanziati. Di fatto, la mappa dell’innovazione chiamata a portare l’agricoltura piemontese nel futuro che stiamo delineando».

A Chieri la rete del gas si rinnova

Anche nel corso del 2026 il territorio comunale di Chieri sarà interessato da una serie di interventi da parte della società Italgas, finalizzati all’ammodernamento e al potenziamento della rete di distribuzione del gas naturale (sostituzione delle vecchie tubazioni interrate e realizzazione degli allacciamenti). Dal momento che i cantieri potrebbero comportare disagi temporanei in particolare per le attività economiche e la viabilità, l’Amministrazione comunale ha voluto promuovere un tavolo di confronto preventivo con i rappresentanti dei commercianti e dei mercatali (Ascom, Comitato Centro Storico, associazione mercatali) al fine di illustrare il cronoprogramma degli interventi che interesseranno diverse zone della città con differenti durate e modalità e per raccogliere osservazioni e criticità da portare all’attenzione del soggetto gestore, ovvero Italgas Reti.

 

Nel mese di gennaio sono previsti i seguenti cantieri: viale Caduti senza Croce (5 gennaio); via Avezzana e via Riva (12 gennaio); via San Domenico (20 gennaio); via Ortolani (25 gennaio); via Cesare Battisti (26 gennaio).

 

Sono da segnalare le seguenti modifiche alla viabilità, utili al corretto sviluppo dei cantieri e all’ordinato flusso del traffico e volte alla salvaguardia dei percorsi seguiti dai mezzi di soccorso.

Nel periodo di svolgimento del cantiere via Cesare Battisti sarà percorribile a senso unico da viale Fasano in direzione di Piazza Europa.

Sarà consentita la svolta a sinistra su Via Massa per raggiungere Ospedale e scuole, abitazioni ed attività commerciali.

I veicoli potranno dirigersi verso l’area di Piazza Europa, anche nei giorni di mercato, che resterà a doppio sensoDa Piazza Europa defluiranno su Via Riva, che sarà riservata a senso unico al traffico in uscita dal centro.

I cantieri procederanno in tranches di circa 60 metri per volta e dureranno presuntivamente 70 giorni.

Tali modifiche saranno monitorate dalla Polizia Locale.

Spiega l’assessore al Commercio, all’Artigianato e ai Mercati Biagio Fabrizio Carillo: «I cantieri in questione non sono “comunali”, non è la Città di Chieri a eseguire direttamente i lavori e neppure a definire la programmazione. Ciò premesso, stiamo svolgendo un ruolo di indirizzo e di vigilanza e collaborando attivamente con Italgas, affinché si riduca il più possibile l’inevitabile impatto dei cantieri. Per questo si è voluto avviare un tavolo di confronto preventivo con gli operatori economici del nostro territorio, così da poter rappresentare per tempo ad Italgas le loro esigenze e proposte e  contribuire a una gestione il più possibile ordinata e coordinata degli interventi».

 

L’Amministrazione comunale ha portato al tavolo tecnico con Italgas richieste precise per tutelare il tessuto economico (ad esempio, evitare lavori in zone commerciali nei periodi cruciali dell’anno) e ha attivato un confronto con GTT, per definire un piano di deviazioni del trasporto pubblico che garantisca la continuità del servizio, limitando i disagi per l’utenza.

 

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la linea GTT 30 manterrà il percorso regolare in direzione via Gozzano.

In direzione Torino, a partire dal 12 gennaio, per i lavori in via Riva, la linea sarà deviata su via Aldo Moro, via Fani e via Conte Rossi di Montelera; dal 26 gennaio, per i lavori in via Cesare Battisti, la deviazione avverrà su via Roma e viale Diaz.

Aggiunge l’assessore all’Energia Flavio Gagliardi, che rappresenta il territorio nel Comitato di monitoraggio  (l’organismo che affianca gli enti locali nel controllo sull’operato del Gestore): «A Chieri una parte della rete del gas è molto vecchia: in alcuni tratti ha più di sessant’anni e oggi non è più adeguata agli standard di sicurezza ed efficienza che giustamente ci aspettiamo. Gli interventi che il gestore Italgas Reti realizzerà nel corso del 2026, su oltre 5,2 chilometri di condotte, servono a mettere in sicurezza le infrastrutture. Come Amministrazione seguiamo questo percorso sia attraverso il Comitato di monitoraggio, sia mantenendo un confronto costante con il gestore e con gli altri enti coinvolti. Il nostro ruolo non è programmare i cantieri ma stare dentro il processo, ascoltare il territorio e accompagnare questi interventi con l’obiettivo di limitare per quanto possibile i disagi sulla vita quotidiana e sulle attività economiche. Stiamo lavorando per ridurre progressivamente l’uso dei combustibili fossili e accompagnare Chieri verso un sistema energetico più pulito, puntando su efficienza energetica, rinnovabili ed elettrificazione. Allo stesso tempo, oggi il gas è ancora utilizzato da una parte significativa della città e questa infrastruttura va mantenuta sicura».

L’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena coglie l’occasione per ricordare che non solo «le date di inizio e di fine dei cantieri sono “indicative”, in quanto possono variare per le condizioni del tempo o per eventuali difficoltà operative, e come Amministrazione forniremo puntuali informazioni sulle modifiche alla viabilità attraverso il sito istituzionale, l’app Municipium e i canali social del Comune di Chieri» ma che il ripristino dopo lo scavo è solo temporaneo, «poiché il terreno necessita di un periodo di assestamento in cui compattarsi e stabilizzarsi e solo dopo, si può procedere alla posa del manto stradale finale. Quindi, non si tratta di lavori fatti male, come talvolta lamentano i cittadini, ma di lavori provvisori a cui farà seguito il ripristino definitivo».

 

Commenta la Presidente di Ascom Chieri Monica Bucolo: «Accogliamo positivamente la scelta dell’Amministrazione di attivare un tavolo di confronto preventivo con le associazioni di categoria, in una fase delicata come quella dell’avvio dei cantieri Italgas. Il rinnovo della rete del gas è un intervento necessario e non più rinviabile, ma è fondamentale che venga accompagnato da un dialogo costante con il tessuto commerciale della città. Abbiamo evidenziato alcune criticità che potrebbero interessare le attività economiche, soprattutto nelle aree a maggiore vocazione commerciale, e abbiamo chiesto che le associazioni dei commercianti vengano coinvolte in modo continuativo durante l’avanzamento dei lavori, così da poter segnalare tempestivamente eventuali disagi e individuare soluzioni condivise».

Roberto Pezzini, presidente del Comitato Centro Storico, approva il documento, «evidenziando, però, le criticità che sussistono su via De Gasperi e sollecitando l’amministrazione a valutare possibili modifiche».

Conclude Vito Pellegrinoin rappresentanza dei mercati di Chieri: «Ringraziamo l’Amministrazione comunale per averci coinvolti nell’incontro per i lavori che l’Italgas dovrà intraprendere. Abbiamo percepito la volontà di monitorare i lavori, cercando di creare meno problemi possibili alle nostre attività di ambulanti, al commercio fisso, ai cittadini e alle eventuali emergenze. Sicuramente, quando i lavori saranno avviati, potrebbero nascere problematiche inaspettate e quindi prendere magari decisioni impopolari ma siamo coscienti che va tutelata innanzitutto la sicurezza».

La tipica Fugassa dell’Epifania

Che l ‘Epifabnia tutte le feste si porta via è detto è fatto. Ma non può passare il giorno della Befana senza dolcetti e la tipica Fugassa.
In Piemonte la Fugassa dla Befana è come il Panettone a Natale. La focaccia lievitata con canditi e uvetta che si preparava soprattutto nella zona di Cuneo ma ha contaminato tutta la regione ha forma di una bella margherita, con tanti “petali” disposti a cerchio. Prodotto di pasticceria artigiana ,per farla servono farina, latte, zucchero e vaniglia, ma anche una fave che verrà mischiata al composto: chi la troverà  dovrà pagare da bere a tutti, in segno di buon auspicio.

Gabriella Daghero

Cannelloni della Befana al Castelmagno

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Una teglia di cannelloni di magro dal gusto delicato, ricco ed avvolgente. Assolutamente indimenticabili

Un antico detto afferma “L’Epifania tutte le feste si porta via”… Approfittiamo di questa ottima occasione per festeggiare ancora una volta insieme ai nostri cari offrendo loro un primo piatto della tradizione rivisitato in veste “chic” : una teglia di cannelloni di magro dal gusto delicato, ricco ed avvolgente. Assolutamente indimenticabili.

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Ingredienti per 8 persone:

2 confezioni di sfoglia per lasagna (tipo Rana)

4 porri dolci di Cervere

6 patate

200gr. di formaggio Castelmagno

200gr. di Taleggio

50gr. di grana grattugiato

burro, sale,olio q.b.

Per la besciamella:

800ml di latte intero

50gr.di burro

40gr.di farina

noce moscata, sale q.b.

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Lavare e tagliare i porri a rondelle, stufarli con olio,una noce di burro e sale per 20 minuti circa. Lessare le patate, schiacciarle come per fare un pure’ ed unirle ai porri. Mescolare bene, unire i formaggi a dadini, il grana grattugiato e il sale. Preparare la besciamella  con il latte, il burro, la farina, il sale e la grattata di noce moscata. Preparare i cannelloni stendendo sulla sfoglia (lato piu’ corto) il ripieno ed arrotolare. Procedere sino ad esaurimento degli ingredienti. Ungere la teglia con burro fuso, sistemare i cannelloni e ricoprire con la besciamella, ciuffetti di burro e grana grattugiato. Cuocere in forno a 200 gradi per 30 minuti circa o sino a completa gratinatura. Buon appetito e buon anno a tutti i lettori !

Paperita Patty

 

Riscatto granata al Bentegodi

Il Torino rialza la testa e lo fa con autorità: nella 18ª giornata di Serie A i granata espugnano Verona con un netto 0-3 che vale molto più dei tre punti. La squadra di Baroni parte forte, prende subito il controllo del gioco e indirizza la gara già nel primo tempo, chiuso in vantaggio grazie alla rete di Simeone.
Nella ripresa l’Hellas prova a reagire, alzando ritmo e pressione, ma il Torino non si scompone. La solidità difensiva e l’attenzione tattica permettono ai granata di reggere l’urto nel momento più delicato del match. Nel finale, poi, arriva lo strappo decisivo: Casadei raddoppia e Njie chiude definitivamente i conti, premiando una prestazione matura e convincente.
Un successo pesantissimo, che rilancia ambizioni e morale. Il Torino c’è, e lo ha dimostrato sul campo.

Enzo Grassano