“1000 Omini-Mini di Anja”, una mostra per aguzzare la vista e sorridere

Informazione promozionale

Con i suoi pennini e pennelli incantati, l’artista Anja Langst realizza il suo regno magico degli “Omini-Mini”, dove ognuno ha la sua personalità e diventa un tassello di un grande insieme.

 

Si intitola “1000 Omini-Mini di Anja” la mostra realizzata per aguzzare la vista e sorridere, curata da Xenia Filonenko, dal 13 al 28 giugno prossimo, che inaugurerà sabato 13 giugno alle 17.30 presso l’associazione Fuocoinfinito, in via Carlo Alberto 11/P, a Torino.

“L’artista Anja Langst – precisa la curatrice della mostra, Xenia Filonenko – presenta una pratica visiva fondata sulla proliferazione del segno, sull’accumulo narrativo e sulla costruzione dell’immagine attraverso un’infinità di minuscole figure umane. In queste composizioni, l’horror vacui assume un tono gioioso e vitale, l’accumulo non genera caos ma energia; la moltitudine delle figure costruisce un ritmo visivo dinamico e coinvolgente, dove l’umorismo convive con una sorprendente precisione compositiva. Accanto alla sua dimensione più visionaria, una parte della mostra si presenta dall’aspetto giocoso con l’illustrazione umoristica. Qui, gli ‘omini’ di Anja Langst diventano protagonisti di scene leggere, umoristiche e teatrali capaci di trasmettere immediatezza, allegria e senso del gioco. Lo spettatore esplora l’immagine come un territorio ludico, scopre dettagli nascosti, incontra personaggi buffi e segue minuscole storie disseminate sulla superficie.

Parallelamente, un’altra parte della ricerca di Anja Langst si sviluppa in direzione quasi opposta, pur utilizzando il linguaggio dei ‘1000 omini’. In queste opere, le piccole figure perdono progressivamente la loro funzione narrativa per trasformarsi in puro elemento strutturale. Il risultato è una pittura che assume l’aspetto di una composizione geometrica e fortemente contemporanea. Questa duplice direzione della mostra rivela, con particolare chiarezza, la profondità della ricerca e la solidità professionale di Anja Langst. Dietro l’apparente leggerezza del gioco visivo, emerge una formazione artistica rigorosa e una piena consapevolezza dei linguaggi contemporanei. La libertà narrativa dei suoi ‘omini’ non nasce dunque da un approccio naïf o istintivo, bensì da una ricerca matura sostenuta da uno studio presso l’Accademia Albertina di Torino, dal confronto con la lezione di Emilio Vedova e da anni di lavoro come illustratrice presso il Bureau International du Travail a Torino e Ginevra, per la casa editrice Vivez Soleil, giornali e riviste svizzere e francesi. È proprio questa capacità di attraversare registri diversi, dall’immaginario giocoso del fumetto alla costruzione di superfici dal forte impatto contemporaneo, a conferire alle opere di Anja Langst un valore artistico significativo. La mostra evidenzia come uno stesso linguaggio possa generare simultaneamente complessità e leggerezza, rigore formale e umorismo, riflessione e sorriso”.

Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 16 alle 19 – sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.

Associazione Fuocoinfinito – via Carlo Alberto 11/P, Torino

Info: 349 1256344

Mara Martellotta

Nas-cëttaland 2026: a Novello nasce il Festival ufficiale dedicato alla Nas-cëtta

Il 12 e 13 giugno 2026 il Castello di Novello ospiterà la prima edizione di Nas-cëttaland,

il festival ufficiale dedicato alla Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello, uno dei
vitigni bianchi autoctoni più identitari delle Langhe e simbolo della rinascita enologica del
territorio.
L’evento, organizzato dall’Associazione Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello, nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare un vitigno raro e prezioso che proprio a Novello ha trovato il suo centro di riscoperta e valorizzazione. Due giornate di incontri,degustazioni, approfondimenti ed esperienze riuniranno produttori, stampa specializzata,operatori del settore e appassionati per esplorare la storia, l’evoluzione e il futuro della Nas-cëtta.
Ad oggi saranno presenti 34 cantine protagoniste tra produttori del Comune di Novello e aziende del territorio delle Langhe, unite grazie alla collaborazione tra l’Associazione Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello e l’associazione Indigeni Langa, con l’obiettivo di raccontare le diverse interpretazioni della Nas-cëtta e rafforzare insieme l’identità del vitigno.

Venerdì 12 giugno
giornata stampa, approfondimenti e gala dinner

La manifestazione si aprirà venerdì 12 giugno con una giornata dedicata alla stampa nazionale e internazionale, pensata per approfondire l’identità storica e contemporanea della
Nas-cëtta.
Il programma prevede una conferenza stampa con la presentazione della mappatura del
Comune di Novello realizzata da Alessandro Masnaghetti, un focus dedicato alla storia e
all’evoluzione della Nas-cëtta e la presentazione del progetto “Local is Tasty 2.0” in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Barolo.
Seguirà una masterclass esclusiva condotta dal giornalista e wine expert Ian D’Agata, dedicata a una verticale di annate rare di Nas-cëtta per raccontarne il potenziale evolutivo e la capacità di invecchiamento.
La giornata si concluderà con una cena conviviale nel parco del Castello di Novello.

Sabato 13 giugno
il festival apre al pubblico

Sabato 13 giugno Nas-cëttaland aprirà ufficialmente al pubblico trasformando il Castello di Novello e il paese in un luogo di incontro e scoperta dedicato alla Nas-cëtta . Dalle 11:00 alle 19:00 saranno protagonisti i banchi d’assaggio con un totale di 34 cantine tra
quelle del Comune di Novello e quelle del territorio langarolo.
Il programma della giornata includerà:
• due masterclass di approfondimento;
• il trekking “La Passeggiata della Regina”;
• laboratori gastronomici presso Novelab;
• street food del territorio in collaborazione con Il Banchetto di Novello;
• musica e intrattenimento per tutta la giornata con Radio Alba;
• live music finale nel parco del Castello dalle 19:00 alle 22:00.
Durante la serata sarà inoltre possibile continuare la degustazione dei vini del Comune di
Novello accompagnati dalle proposte street food, in un’atmosfera conviviale e aperta a tutti.

Più di un festival: un progetto per il territorio

Nas-cëttaland nasce con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Novello come territorio simbolo della rinascita della Nas-cëtta, valorizzando il lavoro dei produttori e promuovendo una visione contemporanea delle Langhe, capace di unire vino, cultura, turismo ed esperienza.
Il festival vuole inoltre creare un momento di unione e collaborazione tra tutti i produttori
della denominazione, anche oltre i confini comunali, contribuendo alla crescita e alla
riconoscibilità della Nas-cëtta in Italia e all’estero.
Per informazioni e biglietti: www.nascettaland.com
Prevendita online: €22 invece di €27 in cassa.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Arrestati per furti ad anziani per oltre 100mila euro, si fingevano addetti comunali e poliziotti

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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani, già detenuti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.
Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Torino, su richiesta della Procura della Repubblica, è il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dagli investigatori della Squadra Mobile, finalizzata al contrasto dei reati predatori in danno delle cosiddette fasce deboli, in particolare persone anziane. I due indagati sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di una rapina pluriaggravata e di sette furti aggravati in abitazione, commessi tra gennaio e marzo 2026 a Torino e provincia. Il valore complessivo del bottino è stato stimato in oltre 100.000 euro, tra contanti, gioielli, orologi e altri preziosi.
Le indagini hanno preso avvio dall’analisi di numerosi episodi caratterizzati da un identico modus operandi: gli autori, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine o incaricati comunali, riuscivano a introdursi nelle abitazioni delle vittime con il pretesto di effettuare controlli o verifiche su presunti furti avvenuti nella zona o nel condominio. Approfittando della vulnerabilità delle persone offese, per lo più anziane, conquistavano la loro fiducia e si impossessavano di denaro contante, gioielli e altri oggetti di valore.
Nel corso delle attività investigative, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a individuare i veicoli, con targhe ‘clonate’, utilizzati per gli spostamenti e per la commissione dei reati, giungendo così all’identificazione degli indagati e raccogliendo gravi indizi di colpevolezza in relazione a otto distinti episodi delittuosi avvenuti nei comuni di Collegno, Rivoli, Beinasco e Borgaro Torinese. Tra i fatti contestati figura anche una rapina pluriaggravata in abitazione, perpetrata il 18 marzo 2026 a Borgaro Torinese ai danni di una coppia di coniugi anziani, ai quali sono stati sottratti gioielli di famiglia per un valore di circa 15.000 euro.
Nel medesimo contesto investigativo, nel marzo 2026 i due indagati erano già stati arrestati in flagranza di reato dalla Squadra Mobile per il possesso di segni distintivi contraffatti. Durante le perquisizioni, infatti, erano stati rinvenuti lampeggianti e accessori riconducibili alle Forze di Polizia, utilizzati per rendere ancora più credibili i raggiri. A seguito della convalida dell’arresto, nei loro confronti era stata disposta una prima misura cautelare in carcere, cui ha fatto seguito, pochi giorni dopo, un ulteriore provvedimento per un furto in abitazione commesso ai danni di un’anziana nel comune di Grugliasco.
Le successive indagini hanno consentito di raccogliere ulteriori gravi indizi di colpevolezza in relazione ad altri episodi delittuosi portando all’emissione della presente ulteriore misura cautelare da parte del G.I.P. di Torino.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.
L’operazione odierna conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto a fenomeni particolarmente odiosi, che colpiscono in modo mirato persone anziane e fragili, facendo leva su paura e senso di urgenza.
In occasione di questo arresto, la Polizia di Stato rinnova l’appello a tutta la cittadinanza, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, affinché prestino la massima attenzione.
Si ricorda che:
–     Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli. Nessun appartenente alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza si presenterà mai a casa per riscuotere somme di denaro, cauzioni o risarcimenti danni, né tantomeno qualificandosi per mezzo di immagini digitali che lo rappresentano con l’uniforme di servizio;
–     Attenzione alle telefonate sospette. Se ricevete una chiamata da qualcuno che si qualifica come poliziotto o maresciallo e vi chiede beni materiali per aiutare un parente oppure vi chiede di visionare dei preziosi mantenete la calma e interrompete la comunicazione;
–     Verificate sempre. Non aprite la porta a sconosciuti, anche se muniti di tesserini o divise. In caso di dubbio, contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’effettiva appartenenza del soggetto alle Forze dell’Ordine;
–     Parlatene in famiglia. Invitiamo figli e nipoti a informare genitori e nonni su queste tecniche di truffa. La prevenzione e l’informazione sono le armi più efficaci per proteggere i nostri cari.

“I Subsonica? La Città ricordi piuttosto il prof. Dogliotti”

Achille Mario Dogliotti un grandissimo della chirurgia,  a livello mondiale, l’altro giorno è stato ricordato su FB dalla nipote. Il Comune di Torino dimostrando di aver perso una delle caratteristiche principali dei piemontesi, la sensibilità , invece di ricordare chi ha dato lustro alla Torino che primeggiava nel mondo, non solo nell’ industria ma nella medicina come nella cultura pensava di nominare ambasciatori di Torino nel mondo i Subsonica. La Città che ha il merito di aver trainato la rinascita dell’Italia distrutta dalla guerra e povera al Boom economico, la Torino che ha dato i natali a premi Nobel, a grandi imprenditori, ai Santi sociali, si deve fare rappresentare dai Subsonica? Dogliotti ha salvato vite umane, ha dato vita a una Scuola di chirurgia che il mondo ci ha invidiato e che crebbe meritato il Nobel come dice Quaglieni. Nel mondo chi incontra un salesiano pensa a Don Bosco e guarda a Torino , nel mondo chi guarda a un’auro FIAT o a un camion Iveco pensa a Torino.
Meno male che tra un anno i torinesi dopo trent’anni della stessa minestra potranno cambiare.

Mino GIACHINO
UDC Torino

“Quando si fa la luna piena”, un incrocio di cammini

Proseguono le presentazioni del libro della giornalista Silvana Mossano

Il romanzo «Quando si fa la luna piena» nasce così: da un intreccio di esistenze che si sfiorano, si cercano e inevitabilmente si influenzano reciprocamente.

Per parlare dell’incrocio di questi cammini, appuntamento venerdì 12 giugno alle 19 all’Oratorio della Parrocchia Addolorata a Casale Monferrato, grazie all’affabile ospitalità di don Eugenio Portalupi. Il reading di alcuni brani del libro è accompagnato in musica da Sergio Salvi.

Nella foto di copertina la presentazione del libro in Accademia Filarmonica a Casale

Manager, accademici e leader d’impresa a confronto a Torino sull’impatto della geopolitica sulle aziende

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Imprese e governance nell’era della geopolitica: torna Connect Lab di ESCP Business School

 

Torino, 9 giugno 2026 – L’8 giugno 2026, ESCP Business School ha ospitato presso il proprio campus di Torino la nuova edizione di Connect Lab, l’appuntamento annuale che mette in dialogo accademia, impresa e istituzioni sui temi più urgenti del management contemporaneo. Al centro della discussione di quest’anno: Imprese e Governance nell’Era della Geopolitica.

In un contesto globale sempre più instabile, segnato da tensioni commerciali, ridefinizione delle catene di fornitura, corsa alla sovranità tecnologica e crescente impatto dell’intelligenza artificiale sulle decisioni strategiche, l’evento ha esplorato come stiano cambiando i modelli di governance aziendale e il ruolo dei consigli di amministrazione.

I lavori sono stati aperti da Alberta Di Giuli, Professoressa di Finanza e Dean di ESCP Business School Torino, e si sono articolati in due sessioni: un’intervista a Francesco Costa, giornalista e Direttore de Il Post, condotta dalla Prof.ssa Silvia Dalla Fontana, e una tavola rotonda moderata da David Vannier con quattro protagonisti del mondo dell’impresa. Le conclusioni sono state affidate al Prof. Daniele Battaglia.

“Viviamo in un momento in cui la geopolitica non è più uno sfondo: è diventata il contesto operativo di qualsiasi impresa che operi sui mercati sia internazionali sia nazionali. I consigli di amministrazione sono chiamati a fare un salto qualitativo, da organi di supervisione a protagonisti attivi della strategia. In ESCP formiamo leader capaci di navigare questa complessità con rigore analitico, apertura culturale e senso di responsabilità: è questa la nostra missione europea.” afferma la Professoressa Di Giuli.

Geopolitica e leadership: il confronto con Francesco Costa

Francesco Costa, giornalista e Direttore de Il Post, ha aperto i lavori con una riflessione sui profondi cambiamenti che stanno interessando lo scenario internazionale e sul loro impatto sul mondo delle imprese. Nel dialogo con la Prof.ssa Silvia Dalla Fontana sono stati affrontati alcuni dei principali trend che stanno ridefinendo il contesto globale, evidenziando come l’incertezza rappresenti oggi un elemento strutturale con cui manager e organizzazioni sono chiamati a confrontarsi.

La tavola rotonda: prospettive a confronto

La seconda parte dell’evento è stata dedicata a una tavola rotonda moderata da David Vannier, Founding Partner di Georgetown Advisory, ex International Monetary Fund (IMF) ed ex World Bank Group (WBG), che ha visto la partecipazione di Luca Galli, Risk Leader di EY Italy FSO, Marina Geymonat, Head of AI Lab presso Leonardo Corporate, Pietro Maranzana, Group CFO di TeamSystem, e Rocco Minà, Managing Director di Wabtec Italia.

Attraverso esperienze maturate in settori diversi, i relatori hanno condiviso riflessioni sulle implicazioni che i cambiamenti geopolitici, economici e tecnologici hanno per le organizzazioni e per i processi decisionali. Il confronto ha evidenziato il ruolo sempre più centrale della governance nell’interpretare scenari in evoluzione e nel supportare strategie capaci di coniugare competitività, innovazione e resilienza.

Nel corso dell’incontro è emersa l’importanza di dotare imprese e manager degli strumenti necessari per leggere il cambiamento, anticipare le trasformazioni e prendere decisioni efficaci in un contesto sempre più interconnesso e dinamico.

Dalla riflessione all’azione: il ruolo dell’Executive Education

Le trasformazioni emerse nel corso del Connect Lab confermano la crescente necessità, per manager e organizzazioni, di sviluppare nuove competenze per interpretare contesti caratterizzati da elevata complessità e cambiamento continuo. Per approfondire questi temi, ESCP Executive Education promuove gli Impact Talks, un ciclo di incontri gratuiti pensato per offrire nuove prospettive sulle sfide del management contemporaneo, favorire il confronto e supportare professionisti e imprese nella comprensione delle dinamiche che stanno ridefinendo il contesto economico e competitivo.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno di ESCP nel progettare percorsi di formazione executive e customizzati capaci di accompagnare le organizzazioni nei processi di trasformazione strategica, tecnologica e culturale. Un impegno coerente con la visione strategica di ESCP, che nei prossimi anni rafforzerà ulteriormente la propria attenzione ai temi della governance e della geopolitica attraverso la futura ESCP School of Governance.

Connect Lab

Connect Lab è il format di public engagement di ESCP Business School che ogni anno riunisce accademici, manager, imprenditori e rappresentanti istituzionali a Torino per confrontarsi sui temi più urgenti del management e dell’economia globale. L’edizione 2026 ha approfondito il ruolo in evoluzione della governance aziendale di fronte alle trasformazioni geopolitiche in corso.

About ESCP Business School

Fondata nel 1819, ESCP Business School è la più antica scuola di business al mondo. Nel corso dei suoi 200 anni di storia, ESCP si è sempre impegnata a formare leader responsabili, audaci e creativi che lanciano tendenze, propongono nuove soluzioni e danno vita ai codici di domani. I sei campus ESCP a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia sono i luoghi in cui gli studenti possono sperimentare l’approccio europeo al management basato sulla multiculturalità. Ogni anno, ESCP accoglie oltre 11.000 studenti e più di 6.000 manager di 140 nazionalità diverse. Il suo punto di forza sono i numerosi programmi di formazione aziendale, sia generali che specialistici (Bachelor, Master, MBA, Executive MBA, PhD ed Executive Education), che includono tutti un’esperienza multi-campus. Con l’innovazione come pietra angolare, stiamo accelerando la ricerca accademica e la formazione manageriale per tracciare nuovi percorsi verso un futuro migliore per tutti. Dal 2004 ESCP Business School è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, la Camera di commercio di Torino, l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e numerose aziende partner.

 

Sito Internet: www.escp.eu 

Seguici su LinkedIn: @ESCP Business School

Le barriere zingare di Gipo Farassino”: incontro con l’autore Roberto Cardaci

Venerdì 19 giugno alle ore 18:00, il cortile interno della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS ospiterà la presentazione del libro “Le barriere zingare di Gipo Farassino” di Roberto Cardaci.

Un incontro per riscoprire la figura di Gipo Farassino, voce intensa e popolare di Torino: cantautore, attore e narratore capace di trasformare la memoria della città in musica, parole e racconto.

L’incontro si svolgerà in dialogo con l’autore e sociologo Roberto Cardaci, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del volume e del suo percorso di ricerca, con testimonianze musicali del cantante Johnson Righeira. Modera il giornalista Marco Civra.

Info sull’evento

Presentazione del libro “Le barriere zingare di Gipo Farassino”

Venerdì 19 giugno | ore 18:00

Cortile interno della Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, Corso Arimondi 6/A,

Info ingresso libero previa prenotazione
Apertura biglietteria ore 17:15.

Polemica in Consiglio regionale dopo le parole del presidente sul caso Silvestro

Bufera politica in Piemonte dopo un post pubblicato da Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale. Commentando un caso di presunta violenza sessuale che coinvolge il senatore Silvestro, Nicco ha ricordato un consiglio ricevuto anni fa: «Quando ricevi in ufficio una donna che non conosci, se sei solo lascia sempre la porta aperta. Non si sa mai».

Il presidente dell’assemblea piemontese ha spiegato che il suo intervento voleva richiamare l’attenzione sull’importanza della prudenza e sul rispetto della presunzione di innocenza, sottolineando come le accuse debbano essere verificate dalla magistratura prima di trasformarsi in condanne sul piano pubblico.

Le sue parole hanno però suscitato forti critiche da parte delle opposizioni. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno giudicato il messaggio inopportuno, sostenendo che rischi di alimentare pregiudizi nei confronti delle donne che denunciano violenze e molestie. Dai gruppi di minoranza è arrivata la richiesta di scuse ufficiali e della rimozione del post.

Nicco ha respinto le accuse, precisando di non aver mai voluto mettere in discussione la credibilità delle vittime né minimizzare la gravità delle violenze sessuali. Ha invece ribadito la necessità di garantire il rispetto dei diritti di tutte le persone coinvolte fino all’accertamento dei fatti.

Riduzione delle accise mentre il debito pubblico sale a 3.200 miliardi. Cattivi pensieri

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Di Carlo Manacorda

L’attrazione fatale del debito pubblico, andiamo verso i 3.200 miliardi, e vengono cattivi pensieri sulle riduzioni delle accise sui carburanti: non si restituiscono forse somme già pagate dai cittadini?

 

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Twelve Automobiles, 12 automobili, il nuovo allestimento di Spazio Design al MAUTO

Il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il nuovo allestimento di “Spazio Design”, progetto espositivo curato da Paolo Tumminelli che interpreta il car design come un arcipelago di forme, visioni e idee. Dodici automobili, organizzate in sei aree tematiche, attraversano oltre mezzo secolo di storia dell’automobile moderna, mettendo in dialogo modelli iconici, prototipi sperimentali e vetture da corsa attraverso accostamenti inattesi e prospettive trasversali.
Il percorso si sviluppa come una narrazione circolare dove inizio e fine si riflettono reciprocamente. In questo senso risulta emblematica la relazione tra il Volkswagen Maggiolino del 1952 e il New Beetle del 2000, che apre e chiude idealmente il racconto trasformando la visita in un’esperienza di continuità, memoria e ritorno.
Le dodici vetture selezionate restituiscono una lettura stratificata dell’automobile come fenomeno culturale complesso, in cui innovazione tecnica, ricerca formale e immaginario collettivo si intrecciano continuamente.
Dalle architetture ingegneristiche del “tutto dietro” e del “tutto avanti”, alle oscillazioni tra stili sferici, lineari e cubici, ogni automobile diventa espressione di un’epoca, di un sistema di valori e di un’idea precisa di modernità.
Ne emerge una fenomenologia del design automobilistico che supera la dimensione puramente industriale dell’oggetto per restituire l’automobile come costruzione simbolica, specchio delle trasformazioni sociali, economiche e culturali del Novecento.
Il dialogo sul design si amplia ulteriormente attraverso due approfondimenti dedicati rispettivamente alle celebri macchine da ufficio Olivetti e alla grafica pubblicitaria di Fiat e Lancia, ponendo in relazione il progetto automobilistico con il design industriale e la comunicazione visiva italiana.
Il ciclo dell’automobile classica si apre e si chiude con la Volkswagen Typ1 Maggiolino del 1952, archetipo della mobilità moderna per razionalità progettuale e diffusione globale, e la Volkswagen New Beetle del 2000, rilettura contemporanea fondata su memoria ed emozione.
La nascita dell’automobile moderna si esprime nella Studebaker Champion Regal de Luxe Coupé del 1947, prima affermazione del linguaggio Porton, e nella Porsche 356 SC del 1964, sintesi tra funzionalismo e sportività.
Il confronto tra culture progettuali emerge dalla Cadillac Sixty Special Fleetwood del 1958, icona dello stile americano spettacolare  e nella BMW Neue Klasse 1800 del 1968, manifesto del rigore formale europeo.
La rivoluzione dello spazio interno è data dalla Autobianchi Primula 3P del 1967, anticipatrice del modello di automobile compatta moderna resa poi celebre dalla Volkswagen Golf e dalla Lancia Megagamma del 1978, prototipo che prefigura il concetto di Monovolume.
Il design italiano sperimentale trova espressione nella Pininfarina BLMC 1100 del 1968 che supera la berlina tradizionale attraverso una forma integrale, e nella Dallara Bertone ICSunonove del 1974, esempio estremo della linea a Cuneo.
La maturità del progetto automobilistico si riflette nella Mercedes Benz 190 E 2.3-16 del 1984, paradigma di precisione formale e nella Mazda Miata del 1991, icona globale di immediatezza emotiva.
Il progetto espositivo si inserisce nel più ampio percorso di ricerca che il Museo Nazionale dell’Automobile dedica al design come strumento interpretativo privilegiato per leggere l’automobile oltre la sua dimensione tecnica, evidenziandone i valori formali, simbolici e culturali.

Mercoledì 10 giugno alle ore 18.30 Giorgetto Giugiaro, Paolo Martin e Gian Beppe Panico, tre protagonisti della carrozzeria italiana, si incontreranno al MAUTO per un dialogo dedicato al car design tra progetto, comunicazione e industria, moderato da Paolo Tumminelli.
A partire dalle vetture esposte nello Spazio Design il talk ripercorrerà visioni, intuizioni e processi che hanno definito la rivoluzione, tutta torinese, del design automobilistico tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Accanto allo sguardo di Giorgetto  Giugiaro, protagonista della Fondazione di Italdesign nel 1968, è di Paolo Martin, protagonista del rinnovamento della linea Pininfarina tra il 1967 e il 1972, Gian Beppe Panico porterà il punto di vista della comunicazione e della narrazione industriale maturato all’interno di Bertone, il più radicale tra i carrozzieri torinesi.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Mara Martellotta