DATEGLI UN PAIO DI FORBICI E SOLLEVERA’ IL MONDO
11 Novembre 2023
“Il Marchese del Grillo colpisce ancora. In questi giorni è veramente molto impegnato e indaffarato, lo ricorderemo sicuramente negli annali come il Sindaco delle inaugurazioni, grazie ai successi dell’Amministrazione precedente. Andiamo per ordine.
Si è fatto fotografare e ha dato il benvenuto ai grandi atleti del tennis delle ATP, peccato (forse se n’è dimenticato) che in Consiglio comunale buttò le palline da tennis, convinto che non ci venissero assegnate.
Speriamo che non si accorgano che abbiamo le strade di un Paese in via di sviluppo, ah già le buche sono sempre le stesse. Pure durante la presentazione delle ATP NItto Finals presso Casa Tennis in piazza Castello, non ha perso occasione di parlare della transizione ecologica, è proprio un ritornello imparato a memoria.
L’altro ieri ha inaugurato il giardino Michele Pellegrino, altro taglio di nastro.
Ieri inaugurazione in corso Marconi e anche questo è frutto dell’Amministrazione Appendino.
Ma i nastri non sono ancora finiti? Dategli un paio di forbici e solleverà il mondo!
Le sorprese non finiscono qua, perchè il Primo Cittadino ha anche deciso che la comunicazione istituzionale si sostituisce al dibattito nelle sedi opportune.
Una consuetudine che dimostra una mancanza di rispetto verso le funzioni del Consiglio comunale, visto che il Bilancio di Previsione dovrebbe essere presentato nelle competenti Commissioni consiliari.
Un Bilancio costruito sulle inefficienze che da tempo lamenta l’opposizione, le buche, il verde pubblico e l’illuminazione, ma che da quanto si apprende, non parla di aumento di risorse in ambito sociale e per fortuna non prevede aumenti. Ci mancherebbe, è stato aumentato tutto quanto fosse nelle competenze del Primo Cittadino. Non siamo ancora a metà mandato, speriamo che il futuro ci riservi ancora tante inaugurazioni e nessun aumento di tasse!”
Pino IANNO’ Torino Libero Pensiero
La Dc è consegnata alla storia e qualunque tentativo che viene messo in campo per farla rinascere è destinato a sbattere contro gli scogli. Come l’esperienza concreta ha puntualmente confermato in questi ultimi trent’anni. Ma, al contempo, stanno ritornando i vari tasselli che hanno segnato ed accompagnato la storia del Pci. Certo, si tratta di un confronto che deve necessariamente tenere conto del mutamento radicale della politica e delle stesse fasi storiche nel nostro paese. I grandi partiti popolari e di massa del passato non esistono più. Sono stati sostituiti da cartelli elettorali, partiti personali, partiti proprietari e partiti del capo. Ma è indubbio che persistono i vizi e le virtù, come si suol dire, dei vecchi partiti anche nella politica contemporanea seppur con nuovi soggetti e altri protagonisti. E, nello specifico, stanno ritornando uno ad uno, pur tenendo conto delle profonde differenze storiche, politiche, culturali, di costume ed ambientali, alcuni elementi che hanno contraddistinto le esperienze del passato. Tanto sul fronte moderato quanto su quello progressista. Ma è proprio su quest’ultimo versante che si registra una straordinaria somiglianza del cosiddetto ‘nuovo corso’ del Pd della Schlein con il vecchio Pci. Pur non essendoci più, come ovvio, una Democrazia Cristiana a cui ci si deve contrapporre e che dispiega una politica e una prassi democratica, riformista e con una spiccata cultura di governo. Perchè su questo versante, la segreteria della Schlein è alquanto chiara e netta.
