Io sono un marziano. Me ne devo fare una ragione. Questa realtà proprio non la capisco.
Dalle guerre in giro per il mondo alla pochezza di questa nostra classe politica sia a Roma come a Torino. Tutti ormai sanno che non ci sono politiche serie e credibili, anche perché non ci sono più soldi. Praticamente il cosiddetto Stato sociale è saltato. Scuola sanità e servizi in generale stanno evaporando. E il Governo che fa? Tanto loro, i politici, lo stipendio continuano a prenderlo, e che stipendio aggiungiamo noi. Ebbene sì, confesso: oltre ad essere un marziano sono diventato un qualunquista. Sono tutti uguali?
Tranne alcune encomiabili eccezioni direi decisamente di sì. E che cosa fanno concretamente: nulla. O perlomeno una cosa la fanno: lavorano per mantenersi il loro posto o sono alla ricerca di un posto. Eccoci alle grandi manovre visto che si voterà per le elezioni europee e per alcune regioni tra cui il nostro Piemonte. Per Cirio Governatore conferma della candidatura ed al netto dei “nostri pistoleri in erba” la solita competizione tra Fratelli D’Italia e Lega per essere il primo partito. Non c’è storia tra Meloni e Salvini.
Vincerà sicuramente la prima che, alla bisogna è tornata ad essere la borgatara di Garbatella. Per Salvini essere il Capitano è oramai un lontano ricordo.
Anche il Pd non è messo bene. In Piemonte l’accordo tra PD e cinquestelle è chiaramente una chimera. Solo Conte potrà convincere l’Appendino di venir meno al suo storico e sedimentato odio verso l’attuale sindaco Lo Russo. Ruggine vecchia per le passate denunce. Dunque un netto rifiuto della candidatura di Valle attuale consigliere regionale. Poi c‘è il ritorno di Mauro Laus.
Ringalluzzito dalla positiva chiusura della verifica del commissario ministeriale sulla coop Rea. Sbaglierò ma mi sa che nel pd c’è l’ennesimo regolamento dei conti. La Schlein da chi è stata eletta? Dalla maggioranza dei non iscritti al partito. Bonaccini era maggioranza negli iscritti Pd. Dunque? I secondi vogliono una rivincita sul campo con candidati anti Schlein. Non mi sembra una cosa da poco. Un pd preso in mezzo da una sinistra sbrindellata che non va a votare e un centro destra sempre più destra destra con qualche spruzzo di centro. Povero Tajani, ce la mette tutta ma tutti sanno che la vera competizione è tra Meloni e Salvini.
Contenuti di questa campagna elettorale? Io non li vedo. Magari mi sbaglio. Ma si sa, oramai sono solo un marziano.
PATRIZIO TOSETTO
Il centro sociale Askatasuna per anni ha messo a ferro e fuoco Torino e preso parte agli assalti violenti al cantiere della Tav. Ha occupato abusivamente l’immobile di Corso Regina a spese dei cittadini onesti, ha attuato atti vandalici di ogni tipo attraverso la violenza dei suoi cortei e ha fatto dell’illegalità e della lotta allo Stato la sua bandiera. E’ questa l’Askatasuna “bene comune” che il Comune intende istituzionalizzare e a cui vuole dare il compito, tra gli altri, di svolgere “attività ispirate ai principi della non violenza”. Magari con le scuole? Insegnando ai bambini cosa sono i beni comuni? Askatasuna non è mai stato un bene comune e mai potrà esserlo. Ritenerlo tale e, quindi, meritevole di finanziamenti e di interventi a suo sostegno non è solo un ossimoro ma è uno sfregio a tutti i torinesi onesti e perbene. Negli anni Torino ha perso tanto, si sperava almeno che la sua amministrazione, unitariamente e senza distinzione di colore politico, avesse ancora il senso della legalità e delle istituzioni che mai dovrebbero andare a braccetto con i violenti e gli eversivi. Ancor meno dichiararli un bene comune. Una brutta pagina dell’amministrazione Lo Russo.