POLITICA- Pagina 170

Meloni: “Il Salone rifiutò il mio libro ma non grido alla censura”

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Nicola Porro durante la trasmissione Quarta Repubblica ha commentato i fatti di presunta censura ai danni di Saviano e altri: “Io ci vedo soprattutto pubblicità. A me il Salone del Libro di Torino ha rifiutato la presentazione di “Io sono Giorgia” ma non ho gridato alla censura. Però ho verificato e molti altri leader politici ci sono andati”

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Confronto sulla Montagna con i candidati di Stati Uniti d’Europa e Lega

 

Riceviamo e pubblichiamo – Un evento imperdibile si terrà martedì 4 giugno alle ore 17 presso la Sala della Cultura di Oulx. Due candidati alle prossime elezioni regionali si confronteranno su temi cruciali per il futuro delle nostre montagne. L’incontro vedrà la partecipazione di Marco Cavaletto, candidato per Stati Uniti d’Europa, e Ilaria Miceli, candidata per Lega-Salvini Premier.

L’incontro, aperto al pubblico, rappresenta un’opportunità unica per ascoltare e porre domande direttamente ai candidati su questioni di fondamentale importanza per la nostra comunità montana. Tra i temi che verranno trattati, spiccano la valorizzazione del territorio, lo sviluppo sostenibile, le infrastrutture, il turismo e le politiche a favore delle aree montane.

Marco Cavaletto e Ilaria Miceli illustreranno le loro visioni e le proposte concrete per migliorare la qualità della vita nelle nostre valli, mettendo in luce le differenze e le affinità dei loro programmi elettorali.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare attivamente a questo dibattito per contribuire alla costruzione di un futuro migliore per le nostre montagne. L’evento sarà un’importante occasione di confronto democratico e di partecipazione civica.

Democrazia, Europa e politica sono in crisi

Irrompe la magistratura comunista negli Usa e condanna quel Santo Uomo di Tump. Chiaramente un processo politico. E poi che sarà mai pagare il silenzio di una porno Star. Del resto lo fanno tutti. No? Se penso che Trump potrebbe  diventare Presidente Usa sono assalito dal più totale sconforto. Anche qui in Italia non ci facciamo mancare nulla. Vannacci galvanizza i fascisti nostrani evocando Junio Valerio Borghese. Capo indiscusso della X Mas ed organizzatore del fallito ed omonimo golpe. Uno che in nome dell’anticomunismo ha fatto di tutto per abbattere la democrazia. Chi prosegue per la sua politica di un colpo al cerchio ed un colpo alla botte è Giorgina detto Giorgia.
Un nome, un  marchio che è una garanzia.

Programma elettorale? Siamo i più fighi del mondo e tutto va per il meglio. Qualche scaramuccia nella destra – destra centro c’è.  Ma tutto è nella norma.
Viceversa le opposizioni mi sembrano la famosa commedia: sei personaggi in cerca d’autore. Agiscono in ordine sparso, cercano un posto al sole. L’operazione della Schlein di spostare a sinistra il Pd per ora non funziona. Elettoralmente parlando s’intende. Conte vuole rilanciare i suoi cinque stelle nell’orgogliosa e vana diversità. Ma tra lui ed Enrico Berlinguer c’è la fossa delle Marianne.
Renzi o Calenda alla ricerca del 4% per avere degli eletti. Tutto il resto non conta.

Sinistra sbrindellata arruola anche Ignazio Marino ed in sede locale Roberto Tricarico in pol position per diventare consigliere regionale. Tanto si sa che non c’è storia ed il futuro governatore del Piemonte sarà di nuovo Cirio. E poi… come dimenticarselo, la new entry di Michele Santoro. Supportato dagli storici Rifondaroli raccoglierà dal 2 al 3%.

Non se ne sentiva la necessità… ma tant’è. Mi sa che il tentativo di riportare il popolo di sinistra a votare non funzionerà. Quasi sicuramente un italiano su due non voterà.
Assommato a schede bianche o nulle e voti dispersi la maggioranza della minoranza dirà: abbiamo vinto. Un piccolo ricordo di gioventù. Gridavamo: la democrazia non deve diventare un rito. La democrazia è partecipazione. Purtroppo è diventato tutto un rito aggravato dalla più totale impotenza verso le guerre. E non ci sono più guerre giuste o guerre sbagliate. Tutti dicono di essere dalla parte della pace e poi proliferano guerre e produzioni di armi sempre più sofisticate. Mi sembra Bismarck che disse: le guerre sono la prosecuzione della politica in altre forme. Ora è anche la totale assenza della politica uno dei perché di queste guerre?

Fare la pace è sempre più difficile. Sempre più impossibile. Tutti i due contendenti vogliono l’eliminazione del nemico. Annientamento. Inoltre abbiamo il più totale fallimento degli organismi sovranazionali come l’ONU. E dire che l’Europa è in crisi è usare un eufemismo. Crisi di rappresentanza, crisi di ruolo e di funzione. Insomma non conta, se non urla conta poco.
E con la crisi dell’Europa politica c’è un’oggettiva crisi della democrazia. Che fare? Per ora, per noi poveri tapini andare a votare. Poi, magari, riscopriremo la parola partecipazione.

PATRIZIO TOSETTO

Antonio Tajani torna in Piemonte, martedì 4 giugno due appuntamenti a Torino

Zangrillo annuncia visita, nostro segretario da sempre attento alla regione

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, torna in Piemonte. Martedì 4 giugno il segretario nazionale di Forza Italia, di cui è capolista alle Europee, è atteso a Torino per due appuntamenti elettorali in vista del voto dell’8 e del 9 giugno. A darne notizia è il segretario piemontese di Forza Italia, Paolo Zangrillo.

“Sono felice di dare il benvenuto ad Antonio Tajani, che torna a farci visita a sole due settimane dal precedente tour elettorale in Piemonte – afferma Zangrillo – È la conferma della grande attenzione che il segretario nutre nei confronti della regione, dove Forza Italia è impegnata anche a sostenere la riconferma alla presidenza del nostro Alberto Cirio. Siamo forza di governo in Italia e in Piemonte, perno del centrodestra, e sotto la guida capace ed esperta di Antonio Tajani vogliamo continuare ad esserlo anche in Europa, nella grande famiglia del Partito popolare europeo, per portare avanti i valori e gli ideali di Silvio Berlusconi”.

Sono due gli appuntamenti del segretario Tajani nel capoluogo piemontese. Alle 14.30 presso la sede di Ascom Confcommercio Torino, in via Massena 20, e alle 16.30 presso la sede ANCE di via San Francesco da Paola 37, dove incontrerà le associazioni e gli ordini professionali del mondo della casa e dell’edilizia. Ad accoglierlo, con il segretario Zangrillo e il presidente Cirio, ci saranno anche il vicesegretario regionale Roberto Rosso e gli altri vertici del partito.

Elly Schlein per la campagna Pd in piazza Solferino

Ieri in piazza Solferino a Torino la Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, in arrivo da Milano,  ha tenuto l’atteso comizio per la campagna elettorale del Pd torinese.

Sul palco con lei la candidata Presidente della Regione Piemonte Gianna Pentenero, il segretario metropolitano PD Marcello Mazzù, il segretario regionale PD Domenico Rossi, la Vicepresidente PD Chiara Gribaudo, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo,  le candidate e i candidati alle elezioni regionali ed europee.

La segretaria dem ha toccato i temi della sanità e della politica estera su Gaza e Ucraina e ha esortato il centrodestra piemontese a chiudere la stanza d’ascolto dell’ospedale Sant’Anna. Si è poi detta orgogliosa di essere antifascista. In piazza, al suo arrivo e alla partenza, abbracci con la candidata Pentenero.

L’Italia ripudia la guerra: il 2 giugno di Pace Terra Dignità

Riceviamo e pubblichiamo 

Il 2 giugno e’ la festa della Repubblica e della Costituzione. Una festa che, in modo incongruo, viene tradizionalmente festeggiata con esibizione di simboli militareschi. Anche quest’anno si svolgerà a Torino la cerimonia dell’alzabandiera, mentre mai come ora i venti di guerra soffiano con forza: in Ucraina ci si prepara a una drammatica escalation della guerra, con la proposta di estensione degli obiettivi avanzata dal capo della NATO Stoltenberg, mentre non si interrompe il massacro del popolo palestinese a Gaza. In questa occasione, la lista Pace Terra Dignita’ vuole ricordare che la nostra Costituzione ripudia esplicitamente la guerra. Organizziamo quindi domenica 2 giugno alle 10,30 un PRESIDIO PER LA PACE E LA COSTITUZIONE a cui parteciperà lo storico ANGELO D’ORSI, candidato di Pace Terra Dignita’ nella Circoscrizione del Nord Ovest. A Torino in piazza Carlo Alberto

Informazione di parte. E dov’è la notizia?

Francamente c’è da restare basiti. Verrebbe da dire, in altre parole, c’è da stupirsi dello stupore. Fuor di metafora, quale sarebbe la novità nel sottolineare che esiste una informazione nel nostro paese di parte, faziosa e politicamente schierata e quindi non affatto oggettiva, imparziale e neutrale? Lo chiedo, e senza alcuna polemica, perchè dopo l’intervento della Premier Giorgia Meloni rivolta ai “telespettatori de La 7” è partita una offensiva da parte dei soliti e ben noti sacerdoti del “politicamente corretto” che ha meravigliato quasi tutti gli operatori dell’informazione nonchè – almeno credo – ampi settori della pubblica opinione. Ma, di grazia, nel prendere atto che – e del tutto legittimamente – una emittente televisiva declina un prodotto giornalistico politicamente schierato e dichiaratamente contro uno schieramento, cioè quello di centro destra, dove sarebbe la novità rivoluzionaria? E, al contempo, qual è il segreto che si svela se si ricorda che ci sono organi di stampa che appoggiano pubblicamente e quotidianamente la sinistra e i 5 stelle e altri che simpatizzano per la maggioranza di governo e la sua Premier? Dobbiamo ricordarlo citando una ad una le testate come si farebbe alla scuola elementare per prenderne cognizione e fingendo che nessuno lo sappia?
Ora, e al di là della massiccia ipocrisia che circonda questo dibattito, credo si possa dire tranquillamente che, a volte, si creano e si confezionano notizie, e relative polemiche, che di fatto semplicemente non esistono. Perchè sono “non notizie” talmente evidenti e plateali che non meriterebbero neanche uno straccio di commento.
Ma, visto che se n’è parlato abbondantemente, credo che almeno su un punto vale la pena soffermarsi. E cioè, mentre i quotidiani che simpatizzano per il centro destra non si lamentano affatto se qualcuno lo ricorda, i protagonisti e i professionisti de La 7 – per fare l’esempio specifico – si rivoltano, e anche duramente, se si ricorda che sono politicamente schierati. Un elemento, questo, talmente noto ed evidente che farebbe notizia solo se si dicesse il contrario.
Ecco perchè, di conseguenza, mi stupisco dello stupore. Ovvero, e lo ripeto, dov’è la notizia se qualcuno lo ricorda?
Semmai, la vera notizia è un’altra. Ossia, la singolare reazione di alcuni conduttori televisivi e giornalisti quando si ricorda che declinano una informazione, peraltro condita di grande professionalità, smaccatamente di parte e militante. Ma veramente c’è ancora qualcuno in Italia che pensa che esiste sempre e comunque una informazione plurale, imparziale ed oggettiva? Ma davvero c’è ancora qualcuno che pensa che esistono trasmissioni o commenti che raccontano i fatti politici con la lente della non faziosità e del rispetto rigoroso di tutte le opinioni senza esprimere giudizi di parte? Francamente credo che si farebbe anche un torto plateale a questi professionisti se qualcuno ricordasse loro che fanno una informazione plurale e politicamente neutrale. Un torto anche grossolano perchè, e molto semplicemente, tutti sanno che si tratta di una informazione e di una lettura quotidiana dei fatti che capitano condizionati ed interpretati con criteri politici di parte.
Per questi motivi, almeno credo, è ancora necessario, anche se l’operazione è sempre molto difficile, conservare un barlume di pluralismo politico, culturale e sociale nel nostro paese che resta riconducibile alla presenza del servizio pubblico radiotelevisivo, cioè alla Rai. Operazione molto difficile, lo ripeto, per il semplice motivo che anche da quelle parti la faziosità politica attecchisce da sempre ed è arduo correggerla in corso d’opera. Anche perchè la volontà di accondiscendere il potere di turno – o, specularmente, di attaccarlo a prescindere – accompagnano da sempre il percorso e la storia dell’informazione del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia.
Comunque sia, e se si può parlare di una regola deontologica, quello che conta è sapere come stanno realmente le cose senza lamentarsi di fatti e posizioni che sono talmente evidenti e plateali che, appunto, non fanno neanche notizia quando vengono richiamati e sottolineati alla pubblica opinione. Come, nello specifico, ha fatto recentemente la Premier Giorgia Meloni.

Giorgio Merlo