Ieri il sindaco di Torino Stefano Lo Russo nel corso di una lunga intervista alla Festa de l’Unita’ condotta dal caporedattore del Corriere Torino Carmine Festa ha parlato dei temi scottanti che riguardano la città. “E’ scandaloso: dopo un mese di chiusura la metropolitana non funzioni, questo non ha scusanti e non ne deve avere”. Così ha detto a proposito dei malfunzionamenti degli ascensori e delle scale mobili dopo un mese di chiusura per lavoro. “Non ci possono essere scuse – punta il dito sui vertici di GTT – per le scale mobili che non funzionano: è colpa di qualcuno“.
Poi Lo Russo ha parlato di grandi e piccoli progetti: “La mia Giunta ha lavorato in condizioni proibitive fronteggiando difficili eredità di bilancio e la crisi energetica. È però stata capace di avviare una stagione di trasformazione. I cittadini hanno diritto ad avere una amministrazione che realizzi i grandi obiettivi ma anche i piccoli problemi come il taglio dell’erba e il riempimento delle buche stradali”.
Grande tema quello della sicurezza: “Non nego che in alcunea zone della città ci sia un problema di sicurezza ma non è il sindaco che può risolverlo. Come Comune possiamo agire sulla rigenerazione urbana, che ha un impatto nel miglioramento del tessuto cittadino. La ricetta è quella di lavorare insieme”, ha detto il sindaco.
Ben oltre la metà del suo mandato a quasi tre anni dalla sua elezione, la Giunta di sinistra guidata da Lo Russo non è riuscita a rilanciare Torino e la metà della Città che sta male, secondo la famosa analisi dell’Arcicescovo Nosiglia, sta peggio. Lo ha ammesso lo stesso Sindaco che ha fatto autocritica e ha chiesto ai suoi Assessori di fare di più come sottolinea anche un giornalista competente ma tenero come Luigi la Spina. Lo Russo e il PD hanno anche la responsabilità di aver appoggiato in Europa la assurda decisione di puntare solo sull’auto elettrica . Quella decisione ha già avuto effetti negativi perché le Banche ovviamente si sono raffreddate con le aziende dell’indotto che avrebbero grandi difficoltà a trasformare le proprie lavorazioni.
I Pendolari non sono figli di un Dio minore. Ogni giorno si verificano guasti, interruzioni, ritardi pesanti, lavori in corso da mesi. Chi lavora arriva in ritardo al lavoro e alla sera a casa. Le persone anziane subiscono disagi pesanti.
