
Il trasferimento dei dipendenti sarà temporaneo, in attesa che si definiscano i compiti della nuova Agenzia nazionale per l’occupazione
L’assessore al Lavoro e Formazione professionale della Regione, Gianna Pentenero, ha calendarizzato una serie di incontri con i dipendenti dei Centri per l’impiego per spiegare come sarà riorganizzata la rete dei servizi. Dal 1° gennaio, infatti, le circa 500 persone dell’organico dei 35 Centri piemontesi sono state distaccate dalle ex Province all’Agenzia Piemonte lavoro della Regione. L’obiettivo è uniformare le procedure su tutto il territorio regionale, per offrire un migliore servizio a chi cerca lavoro.
Sarà una piccola rivoluzione. Il primo appuntamento è avvenuto nel Centro di via Bologna 153 a Torino, poi in quello di Moncalieri, a Chivasso, a Ciriè e Ivrea, e in via Castelgomberto a Torino.
“La Regione – dice Pentenero – svolge un ruolo di primo piano nella gestione delle politiche attive del lavoro mediante i Centri per l’impiego. Un’altra novità riguarda, inoltre, i circa 200 dipendenti che si occupavano di politiche attive e formazione professionale nelle Province, che ora passano direttamente in capo alla Regione. Si tratta – aggiunge – di un processo di riorganizzazione complesso, che ci pone di fronte a diverse sfide: valorizzare al meglio competenze e professionalità del personale e, al tempo stesso, uniformare regole e modalità di gestione dei servizi per il lavoro, spesso diverse da provincia a provincia”.
Il trasferimento dei dipendenti sarà temporaneo, in attesa che si definiscano i compiti della nuova Agenzia nazionale per l’occupazione.

Appuntamento lunedì (ore 20) per la prima delle tre serate in cui palcoscenico è il Teatro Vittoria (via Gramsci 4); l’ouverture un piacevole aperitivo, trait d’union tra il pubblico e mondo rotariano; poi tutti in sala con le note della grande musica eseguita da autentici talenti.
Plauso alle diverse forme di sponsorizzazione dei restauri conservativi anche per il patrimonio artistico-piemontese, fatto di castelli, dimore reali, cattedrali, chiese, palazzi, reperti archeologici romani, medievali, e così via. Il sostegno può partire dagli sponsor aziende, da cordate di cittadini, uniti in associazione, da Fondazioni bancarie e non, da fondi sovrani e da azioni di crowdfunding
imposta. La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.
In particolare:

Quella del viaggio notturno dell’autore di David Copperfield e del Canto di Natale resta , tra tutte le descrizioni, una delle più belle. Dopo la partenza prima dell’alba da Milano, a sera inoltrata – raggiunta Domodossola – la comitiva si procurò una piccola vettura con la quale cominciò la salita per il passo del Sempione
Dickens. “Erano le dieci della sera quando arrivammo a Domodossola, ai piedi del passo del Sempione; ma siccome la luna splendeva luminosa, e non c’ era neppure una nuvola nel cielo stellato, non era tempo di andare a letto, o di andare in qualsiasi altro luogo, se non avanti. Per ciò ci procurammo una piccola vettura e, dopo qualche momento d’ indugio, cominciammo la salita. Eravamo verso la fine di novembre, e, siccome la neve era alta quattro o cinque piedi sulla strada battuta della cima (in altri punti la neve fresca ammassata dal vento era di già assai più alta), l’ aria fredda mordeva la carne. Ma la serenità della notte e la stupenda bellezza della strada, con le ombre impenetrabili e l’ oscurità profonda, con l’ improvvise voltate, dopo le quali si passava subitamente nei tratti rischiarati dalla luna, e l’ incessante scroscio dell’ acqua cadente, resero ad ogni passo il viaggio sempre più meraviglioso. Lasciandoci dietro ben presto i tranquilli villaggi italiani, addormentati nel chiarore lunare, la strada cominciò a svolgersi tortuosa fra masse nere di alberi e, dopo un po’ di cammino, emerse in una zona più spoglia e assai ripida e faticosa, sulla quale la luna risplendeva alta e lucente. A poco a poco il frastuono delle acque divenne più forte, e la stupenda strada, dopo aver traversato il torrente su di un ponte, penetrò fra due muri massicci di rocce perpendicolari, i quali ci tolsero interamente la luce della luna e ci lasciaron solo la vista di alcune stelle, che brillavano sulla stretta lista di cielo al di sopra di noi. Poi perdemmo anche queste, nella profonda oscurità di una caverna della roccia…”.
Salvaguardia della chirurgia vitreoretinica convenzionata