LIFESTYLE- Pagina 48

Gusto e territorio al Festival del riso

Vercelli diventerà da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2025 il palcoscenico di Risò – Festival Internazionale del Riso, che trasformerà la città nella capitale del patrimonio risicolo italiano ed europeo.

La manifestazione ha come obiettivo principale la promozione della conoscenza e dell’apprezzamento del riso tra professionisti, opinion leader e consumatori.

Perchè Risò

“Risò sarà il primo Festival Internazionale del Riso e siamo onorati di ospitarlo come nazione leader della produzione in Europa – dichiara il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – È un settore dalle grandi potenzialità e insieme alle altre nazioni produttrici europee e agli operatori specializzati avremo modo di discutere del futuro del comparto, delle sfide da affrontare e delle opportunità da cogliere. Sarà però anche occasione per mostrare ai cittadini il riso per quello che è: un alimento sano, nutriente e che ha tanto a che vedere con la nostra cultura che in tutto il mondo ci invidiano”.

“Il riso piemontese è un gioiello gastronomico ricercato in tutto il mondo dai grandi chef – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – Per questo Risò rappresenta un palcoscenico innovativo a 360° per la promozione del riso piemontese e del territorio di cui è espressione. Vercelli è a pieno titolo la capitale del riso, e come Regione siamo al lavoro per far conoscere sempre di più la qualità e l’eccellenza di questo prodotto che è buono, perché è il migliore del mondo, è sano perché è gestito nel rispetto dell’ambiente e della salute umana, ed è giusto perché nessuno viene sfruttato nella catena di produzione”.

“Per far crescere la filiera piemontese in un panorama chiamato ad affrontare temi complessi come i nuovi mercati, i cambiamenti climatici e l’uso delle risorse idriche serve una forte politica di promozione accompagnata da innovazione, ricerca e coordinamento fra Regioni. Risò è quindi anche un momento di confronto e riflessione sulle sfide che il comparto deve affrontare, e sulle strategie più efficaci per sostenerlo – aggiunge l’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni – Il riso piemontese è un ambasciatore del gusto apprezzato a livello internazionale e che non a caso raggiunge per il 60% i mercati esteri. È un tesoro del nostro patrimonio agroalimentare e della nostra cucina accanto ai vini, ai formaggi, all’ortofrutta, alle carni e a tutti i prodotti di qualità che ora potranno anche fregiarsi del marchio “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”.

Risò trova infatti pieno significato in un territorio la cui vocazione risicola è da sempre radicata e riconosciuta a livello nazionale ed europeo: il Piemonte, storicamente la principale regione risicola d’Italia, dispone di una superficie coltivata a riso di 114.000 ettari, 71.000 dei quali localizzati nella provincia di Vercelli.

Promosso da Provincia e Città di Vercelli ed Ente Nazionale Risi, Risò è organizzato in collaborazione con Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Ministero del Turismo, Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Università del Piemonte orientale, Cinecittà, Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e l’Atl Terre dell’Alto Piemonte con il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino e Cassa di Risparmio di Vercelli. A supportarlo sono l’Ecomuseo delle Terre d’Acqua con le sue cellule, i Borghi delle Vie d’Acqua, mentre a sostenerlo sono Mundi Riso in qualità di partner ufficiale, Atena luce gas e servizi, Associazione di irrigazione Ovest Sesia, Consorzio di Bonifica della Baraggia biellese e vercellese e Agricola Perazzo & Bresciani.

Il Villaggio del Riso

Fulcro della manifestazione il Village, area espositiva di 13.000 mq ad ingresso gratuito allestita in Piazza Antico Ospedale per celebrare dalle 10 alle 21 il riso italiano come simbolo identitario e ambasciatore dell’eccellenza agroalimentare nel mondo, con padiglioni dedicati all’aspetto istituzionale, commerciale e gastronomico.

Piantina del Villaggio

Nel Padiglione Produttori sarà possibile acquistare prodotti a base riso o derivati. Tra i numerosi stand presenti anche birrifici artigianali, pasticcerie, produttori di biscotti a base di riso esclusivamente senza glutine, farine, biscotti, snack, prodotti per l’igiene personale e per la pelle.

Due le mostre dedicate al chicco d’oro: “Riflessi di Riso”, un percorso espositivo immersivo e multisensoriale, accompagnerà i visitatori alla scoperta del mondo del riso nelle sue molteplici dimensioni, attraverso paesaggi riflessi nelle acque delle risaie e suggestioni visive, sonore e tattili; l’Area International, invece, attraverso numeri, racconti e immagini, illustrerà come il riso italiano, grazie alla sua eccellenza, varietà e sostenibilità, abbia saputo conquistare i mercati internazionali, attraversando culture e continenti.

L’Area Food, curata da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercellese Servizi Srl e il coordinamento operativo dell’Albergo Ristorante “La Bettola” (Maio Group), proporrà un viaggio enogastronomico nel segno del riso. In collaborazione con una serie di esercizi Fipe del territorio verranno offerti risotti tradizionali, sushi creativo, arancini, pizze, dolci e gelati a base di riso, valorizzando la versatilità del prodotto. All’interno della Borsa Merci il Ristorante Gourmet, gestito da Maio Group, con un menù firmato dall’executive chef Luca Seveso per offrire un’esclusiva esperienza raffinata.

FederUnacoma, la federazione di Confindustria che rappresenta i costruttori di macchine, attrezzature e componentistica per l’agricoltura, esporrà una serie di macchinari agricoli per la risicoltura, come quelle per la manutenzione degli argini, livellatrici, aratri, seminatrici, robot per il diserbo meccanico, caricatori telescopici, con particolare attenzione alla sostenibilità. La Fondazione Marazzato presenterà invece alcuni trattori agricoli d’epoca e permetterà di sperimentare la realtà virtuale a bordo del Fiat 666N7 e di un Moto Guzzi Ercole in livrea Agipgas degli anni ’50.

Particolare attenzione sarà rivolta ai più piccoli, che nell’Area Fun potranno vivere un’esperienza educativa grazie alla pista di trattori giocattolo, realizzata in collaborazione con la Fondazione Marazzato, per avvicinarsi in modo ludico al mondo agricolo.

Non mancheranno la divulgazione e l’informazione, a partire dall’allestimento, sul sagrato della basilica di Sant’Andrea, di sette piccole risaie, ciascuna delle quali ospiterà una varietà classica del riso italiano (Roma, Carnaroli, Arborio, Baldo, Sant’Andrea, Vialone Nano e Ribe), e due microaree dedicate alla vegetazione spontanea tipica delle Terre d’Acqua, con una scenografica spettacolare che unisce storia, agricoltura e arte.

La Regione Piemonte racconterà le proprie eccellenze agroalimentari e il nuovo brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” venerdì 12 alle 12 con le bollicine dell’Alta Langa Docg, Vino dell’anno 2025, mentre le principali organizzazioni nazionali di rappresentanza del mondo agricolo e produttivo presso il Padiglione Filiera presenteranno una visione di insieme sul settore risicolo.

 

I convegni

In una serie di incontri al Salone Dugentesco, istituzioni, università, enti di ricerca, associazioni di categoria e imprese dialogheranno sulla sostenibilità, sugli effetti del cambiamento climatico, sull’innovazione tecnologica, sulla valorizzazione del riso come alimento funzionale, sull’economia circolare, sulla biodiversità, sul legame tra riso e salute e sull’internazionalizzazione del prodotto.

Proprio per riflettere sulle problematiche che esistono Ministero dell’Agricoltura ed Ente Nazionale Risi hanno organizzato per venerdì 12 alle ore 14 al Teatro Civico il convegno “The future of EU rice sector: a common strategy”, che vedrà la partecipazione dei massimi livelli istituzionali del settore agricolo dei Paesi europei produttori di riso per discutere delle varie questioni che preoccupano la filiera risicola e individuarne le soluzioni.

ll ruolo delle mondine

Le mondine diventano protagoniste di Risò con iniziative che intrecciano memoria, cultura e attualità.

Un convegno organizzato dal Comune di Vercelli con l’Università del Piemonte Orientale (UPO) approfondirà il tema della conquista delle otto ore, mentre il talk della Fondazione Circolo dei lettori, insieme al regista Enrico Verra, proporrà una riflessione sul film Riso amaro”.

La mostra fotografica “Le donne di Riso amaro”, allestita presso la Galleria dei Benefattori e realizzata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino con il sostegno di Cinecittà, renderà omaggio al capolavoro di Giuseppe De Santis con immagini storiche, foto di scena e ritratti di Silvana Mangano.

Al Cinema Italia, spazio a due proiezioni speciali: l’11 settembre alle ore 21 il documentario “Sorriso Amaro”, sostenuto da Regione Piemonte e Film Commission Torino Piemonte, e il 13 alle 21 il celebre film neorealista.

Alla scoperta della terra del riso

Per accompagnare i visitatori alla scoperta della terra del riso e delle sue profonde radici storiche, sono stati ideati sei tour guidati tematici, a cura di Somewhere Tour Operator, realtà di riferimento nel panorama del turismo culturale in Piemonte.

Non semplici escursioni, ma viaggi narrativi per raccontare il patrimonio del territorio: dalle risaie ai borghi storici, passando per le trasformazioni che hanno segnato la civiltà rurale.

RisòFF – il Fuori Festival

I ristoratori Fipe di Vercelli aderiscono con i Risò Days, proponendo menù tematici, mentre i musei cittadini prolungano gli orari di apertura. Invece le Risò Night vogliono animare il centro di Vercelli con performance dal vivo e intrattenimento.

Tra le altre iniziative mongolfiere, fattoria didattica e risaia ricostruita ad Asigliano, laboratori per bambini, mostre e visite alla grangia a Pobietto, spettacoli medievali e visite ai castelli a Rovasenda.

IKEA Torino invita tutti a un pranzo gratuito 

IKEA celebra la convivialità  e l’importanza dello stare bene insieme a tavola. Sabato 13 settembre prossimo invita tutti i torinesi alla lunga tavolata nel ristorante IKEA di Torino. Chi si presenterà in grembiule potrà pranzare svedese gratuitamente.

Condividere un pasto è molto più di un semplice nutrimento, si tratta di un gesto che unisce, crea legami e genera benessere. La convivialità,  intesa come il piacere di stare bene a tavola, rappresenta un legame profondamente radicato nella cultura italiana.
Cibo e  cucina, secondo una ricerca condotta da IKEA in collaborazione con DOXA, in Italia hanno un valore unico. L’84% degli italiani considera la casa il luogo privilegiato per la socialità e per oltre la metà l’atto del cucinare rappresenta un momento di profondo relax e condivisione. Il 66% della popolazione italiana sente il legame con il cibo più forte rispetto ad altri Paesi. L’82% associa la convivialità al tempo condiviso con amici e parenti, e il 40% al cucinare insieme. Un aspetto,  quest’ultimo, visto sulla base di modalità differenti a seconda delle varie parti d’Italia da Nord a Sud. Il 54% lo considera un momento di relax, a Napoli il 62% lo vive come un atto creativo. A Milano una persona su dieci lo percepisce come un impegno.
Con l’aumento del costo della vita, alcune abitudini sono mutate e il 40% dichiara di vivere le convivialità all’interno delle mura domestiche.
Per questo motivo IKEA ha deciso di celebrare l’importanza dello stare insieme a tavola organizzando un grande evento che coinvolgerà tutti i suoi store,  in Italia e nel mondo, sabato 13 settembre, quando le persone che visiteranno il negozio IKEA potranno fermarsi alla grande tavolata e chi si presenterà in grembiule mangerà gratis.

Mara Martellotta

L’elezione a Miss Italia in dirittura finale

Beatrice Bo, Alicya Ferrero e Beatrice Sartori: sono loro le tre piemontesi che il 15 settembre in diretta RAI parteciperanno alla finalissima di Miss Italia 2025, in cui si sfideranno quaranta ragazze provenienti da tutto il Paese. A vincere non sarà solo la bellezza, ma soprattutto il talento, il fascino e la preparazione.  Il 90% delle aspiranti Miss del terzo millennio, infatti, studia all’Università, pratica sport a livello agonistico o sfila già in passerella.
Torino la farà da padrone durante la serata anche grazie alla presenza di Alba Parietti  in giuria e al ritorno di Edelfa Chiara Masciotta che guiderà una delle due squadre con le quali sfileranno le Miss. Presenta la serata Nunzia De Girolamo.

Mara Martellotta

 

Si accendono i riflettori sulla moda a Torre Pellice

Il Comune di Torre Pellice, il 12 e 13 settembre prossimo, accende i riflettori sulla moda, diventando crocevia oltre che di moda anche ci cultura e sostenibilità grazie alla collaborazione con “Fuorimoda”, l’associazione culturale che presenta un doppio appuntamento dedicato alla moda con uno sguardo rivolto al dialogo interculturale e all’impegno sociale. Venerdì 12 settembre l’appuntamento è per le ore 21.30 presso la galleria Scroppo di via D’Azeglio 10, con una serata dedicata alla proiezione di un documentario prodotto da Fuorimoda che documenta un viaggio in Senegal, alla scoperta di tecniche artigianali locali e realtà virtuose nel campo della moda etica. L’appuntamento seguirà con un dibattito tra due giovani di origine senegalese, che offriranno al pubblico un’occasione di riflessione e confronto, raccontando il progetto e i suoi sviluppi. Durante l’evento si svolgerà un’asta solidale di capi realizzati in collaborazione con artigiani senegalesi.

La giornata di sabato 13 settembre si aprirà alle 10.30 nei giardinetti del quartiere di San Ciò, con letture dedicate ai più piccini, a cura della biblioteca civica comunale. Alle 18, in via Repubblica 1, nei locali del Comune di Torre Pellice, si concluderà la manifestazione con un evento serale dedicato all’associazione Fuorimoda, associata a EsseMME Studio, specializzata nell’utilizzo creativo dei capi d’abbigliamento. Il programma include la presentazione del progetto, una sfilata ei moda non convenzionale con capi rigenerati, la visita al nuovo spazio creativo messo a disposizione dal Comune e un aperitivo offerto dalla Pro Loco.

Ingresso agli eventi gratuito, non è richiesta la prenotazione.

Info: consultare pagina Instagram @essemme.studio

Mara Martellotta

Riccardo Venturi alla Gam. L’erbario dalla botanica alle arti visive

Galleria Civica d’Arte Moderna
e Contemporanea di Torino

RISONANZE
Primo ciclo di conferenze tra arte e filosofia

a cura di Chiara Bertola e Federico Vercellone

 

da giugno a ottobre 2025

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

Sala incontri

IL QUARTO APPUNTAMENTO

 

GIOVEDI 11 SETTEMBRE ORE 18

Riccardo Venturi

L’erbario dalla botanica alle arti visive

Curioso è il destino dell’erbario: nato come strumento scientifico nelle mani della botanica per raccogliere, classificare e illustrare specimen vegetali, come farmacopea o elenco di farmaci, non ha cessato di affascinare filosofi, scrittori e artisti. Senza ricusare la sua origine scientifica, l’erbario è così diventato un giardino di carta, un dispositivo verbo-visivo o un iconotesto poetico da cui si sprigiona la potenza delle immagini, la capacità di cogliere il dettaglio, di salvare l’effimero dall’oblio. Malgrado il carattere mortifero delle piante seccate e spillate sulla pagina, l’erbario è stato percepito come un eden in miniatura se non come un vero e proprio oggetto magico, una rêverie capace di riconnetterci e non alienarci al mondo vivente. Radicato nella tradizione naturalista, non mancano infine tentativi di realizzare erbari della vita quotidiana e urbana, a partire dal flâneur – quel “botanico del marciapiede” impegnato a erborare sull’asfalto, secondo la visione di Baudelaire e Walter Benjamin – e fino all’ecologia ferroviaria. Con questo intervento mi propongo di rivenire sulla parabola e sul destino degli erbari, dalla botanica alle arti visive.

Riccardo Venturi insegna Teoria e storia dell’arte contemporanea all’università Panthéon-Sorbonne di Parigi e si occupa del rapporto tra arti visive e scienze umane dell’ambiente. Scrive regolarmente su “Alias – Il Manifesto”, “Lucy dei mondi” e sul sito di scritture e immagini “Antinomie”, www.antinomie.it, che ha co-fondato.

Costo: 6€ Acquista il biglietto

 

Tra giugno 2025 e marzo 2026 la GAM di Torino organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino, curato da Chiara Bertola e Federico Vercellone.

Gli incontri, articolati in singole conferenze, ripercorrono i temi delle Risonanze che attraversano la programmazione espositiva della GAM dall’ottobre il 2023 alla primavera del 2026: luce, colore e tempo; ritmo, struttura e segno; incanto, sogno e inquietudine, e vedono la partecipazione di studiosi e studiose di rilievo internazionale nel campo della filosofia, della storia dell’arte e delle scienze umane, offrendo un’occasione unica di riflessione interdisciplinare, in cui pensiero e visione si intrecciano per generare nuovi livelli di lettura delle opere e dell’esperienza estetica.

Il primo ciclo di incontri da giugno a ottobre 2025 vede alternarsi grandi esperti di arte, estetica e filosofia contemporanea: Horst Bredekamp, Elio Franzini, Victor Stoichita e Anna Maria Coderch, Riccardo Venturi, Claudia Cieri Via e Salvatore Tedesco.

Il secondo ciclo di incontri prenderà avvio a partire da novembre 2025 e si concluderà a febbraio 2026, con la partecipazione di studiosi di prestigio internazionale come Massimo Cacciari, Fabio Belloni, Tonino Griffero, Francois Jullien e Chiara Simonigh.

Costo per ogni conferenza: 6€
comprensivo del diritto di prevendita

Acquisto unicamente online su gamtorino.it

Orti in festa a Piossasco negli spazi settecenteschi di “Casa Lajolo”

Mostra, mercato, libri, incontri, degustazioni e laboratori: torna la “Festa degli Orti” 

Sabato 13 e domenica 14 settembre

Piossasco (Torino)

Splendida location, l’affascinante villa di campagna di metà Settecento di “Casa Lajolo” a Piossasco, con il suo “giardino all’italiana” articolato su tre livelli, un’alta siepe di “tassi” che custodisce un suggestivo “giardino all’inglese” e un magnifico “orto-giardino” in cui perdersi fra colori e profumi. Ed è proprio qui che, sabato 13 e domenica 14 settembre, si terranno due giorni pieni di iniziative dedicati a “Alberi, una storia vivente”. Un omaggio di fine estate agli “alberi”, alle loro antiche storie (e quante ne hanno da raccontare!), presenze vive che sanno parlarci e ascoltarci, voci nitide e chiare che, a ben sentire, si fanno spazio in mezzo a realtà umane, spesso troppo poco attente alle loro esigenze e a quelle, più in generale, dell’ambiente.

Organizzata da “Fondazione Casa Lajolo” con il patrocinio della “Città di Piossasco”, la “Festa” prende il via sabato 13 settembre nella “Sala Scuderia” (ingresso libero con prenotazione su www.casalajolo.it/prenota/): alle 17,30 si apre la “mostra di illustrazioni” dal libro “I giardini filosofici” della torinese Rossana Bossù, che dialogherà con Fabio Marzano. A chiusura di serata, e in attesa dell’impegnativa giornata di domenica, un delizioso appuntamento con il curioso “aperitivo” di “Canone occidentale”, linea di “Vermouth” torinese di alta qualità, creata dalla subalpina azienda “Rodia Spirits”, impegnata ad omaggiare la storia e la tradizione del Vermouth piemontese con un prezioso tocco di innovazione, in modo da legare ogni variante a un luogo iconico di Torino e utilizzando vini e botaniche strettamente locali. Due i cocktail proposti per l’occasione: il “Milano-Torino” (Vermouth Rosso e Bitter) e “Vermouth e Tonica”, oltre a svariati assaggi in purezza.

Giornata clou, domenica 14 settembre, giorno, in cui si potrà prendere parte alle “visite guidate” alla dimora storica, ma soprattutto giorno della “mostra mercato” con aziende e produttori del territorio (orario 10-18): tra le realtà presenti, il “Vivaio Fratelli Gramaglia”, con sede a Collegno e tra i più importanti e prestigiosi a livello europeo, specializzato, dal 1896,  in “piante aromatiche”. A fargli buona compagnia i “I pomodori di Remo”, l’“Associazione Parco del Nobile”, l’“Accademia delle arti naturali”, l’“Associazione Atman”, la “Libreria55”, l’“Ambaradan” di Serravalle d’Asti, specializzata in arredi per esterno in ferro battuto, gazebi, arredamento e decorazione giardino, “Melanie crochet” e “Le delizie del Dahu”. Presente anche l’“Associazione Adipa” che, per tutto il giorno, metterà a disposizione sacchetti di “semi omaggio” e un gioco per bambini su “semi e piante”.

Fra gli altri appuntamenti di domenica, da segnalare alle 11, la lezione intorno al “tasso monumentale” di casa con Samuele Ratti, arboricoltore e curatore del “Rami– Registro degli Alberi Monumentali Italiani”, seguita, alle 12, dall’incontro con Giovanni Bocchino, che racconterà, con degustazione, come produce l’“olio evo”  (acronimo di “Olio Extravergine di Oliva”) sulle colline del Monte Uliveto sopra Pinerolo. Alle 14,30,  nel prato libero, passeggiata tra i frutti antichi con Edoardo Santoro dell’associazione “Sguardo nel verde” di Pino Torinese, alla scoperta dei sapori di una volta. Poi, alle 15,30, in “Sala Boschera”, Lucia Barabino, scrittrice e fotografa, presenta il suo libro “Storia di un vivaio”, in dialogo con Federico Villare di “Adipa-Piemonte” e Fabio Marzano.

In chiusura di giornata, musica e letteratura a tema: alle 16,30 nel “boschetto dei tassi” incontro-racconto in musica con Alessandro Natella, medico chirurgo “agopuntore”, appassionato di antropologia medica e musica-medicina, mentre alle 17,30 – sotto il “cedro deodara” – Cristina Converso, dottore forestale all’“Arpa Piemonte” e autrice di numerosi volumi sul tema, racconterà, intervistata da Fabio Marzano, i suoi libri “Testimoni silenziosi. Storie di alberi monumentali” e “A radici nude”, entrambi editi da “Buendia Books”. Infine, alle 18,30 nell’orto il concerto del “duo musicale jazz” a cura di Gabriele Cervia, violino, e Federico Mori, contrabbasso, con aperitivo del Ristorante “Civico22”.

Da ricordare ancora che domenica 14 sarà anche la giornata dei “laboratori”: da “Meditazioni intorno agli alberi” a “Le api felici di casa”, fino a “Di cera in cera” (per avvicinarsi al mondo delle candele artigianali) ad “Ali tra le chiome” e a “Come un albero”, laboratorio artistico, guidato da Rossana Bossù, rivolto ai più piccoli che potranno giocare tra colla, ritagli e colori, sulle pagine del libro “Come un albero” di Maria Gianferrari e Felicita Sala (“Rizzoli Editore”).

Per ulteriori info su programma ed orari: “Casa Lajolo”, via San Vito 23, Piossasco (Torino), tel. 333/3270586 o www.casalajolo.it

  1. m.

Nelle foto: immagini di repertorio

La Camminata del Pom Matan 2025

San Sebastiano da Po – domenica 14 settembre 2025 Cammini Divini di Augusto Cavallo by Nordic Walking Valcerrina in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del Comune di San Sebastiano da Po vi propone l’ormai tradizionale camminata del Pom Matan.

L’escursione ad anello di circa Km. 11 sarà completamente inedito e con caratteristiche totalmente diverse dal passato. Per evitare di percorrere strade interrotte da frane e non completamente sicure ci sposteremo sul versante nord del paese dirigendoci verso il fiume Po e le adiacenti campagne su sentieri completamente in sicurezza e senza particolari difficoltà. Un anello quindi adatto a tutti e immerso nella natura.

Inoltre quest’anno lo Sponsor Principale (Borello Supermercati) offrirà a tutti i partecipanti un simpatico gadget che verrà consegnato al momento dell’iscrizione.

Come al solito a metà percorso ci verrà offerta un piccolo ristoro a cura degli Amministratori Comunali per rinfrancarsi dalle fatiche prima di riprendere il cammino che ci riporterà nel mezzo della festa.

Il ritrovo è previsto a partire dalle ore 8,45 in piazza Agnelli, frazione Caserma (https://goo.gl/maps/m3GwxnmWtnJ4rtpr9 ) nell’area dei festeggiamenti. La partenza sarà alle ore 9,30 con Guida Escursionistica Ambientale. All’arrivo sarà possibile pranzare presso il Salone Polivalente con prelibatezze locali tra cui gli agnolotti di Pom Matan, piatto dell’antica tradizione sansebastianese.

Costo per la sola partecipazione alla camminata: €. 9,00 cad.

Il pranzo avverrà nei locali della Pro Loco presso il salone polivalente con menù e prezzi alla carta.

Per partecipare è consigliato abbigliamento comodo e scarpe sportive, repellente per zanzare, cappellino e scorta d’acqua. Per chi lo desidera verranno messi a disposizione i bastoncini da Nordic Walking gratuitamente fino ad esaurimento disponibilità.

N.B.: per partecipare alla camminata la prenotazione è obbligatoria via mail, sms, whatsapp o telefonata ai seguenti riferimenti.

Per info e prenotazioni:

Cavallo Augusto 339 4188277 Guida Ambientale Escursionistica e Istruttore SINW
mail: 
augusto.cavallo66@gmail.com           

Capello Anna 339 4800321

https://www.facebook.com/groups/1722191187995377

https://www.facebook.com/augustonordic

https://www.facebook.com/events/1856974755226211/

“Festa della nascita”, alla Reggia di Venaria 32 comuni incontreranno i nuovi nati

Domenica 14 settembre la quinta edizione

Una festosa invasione di passeggini portati da giovani genitori popolerà gli aulici spazi della Reggia di Venaria, il complesso monumentale e architettonico che si trova alle porte di Torino. Domenica 14 settembre ritorna la quinta edizione de “La festa della nascita” che, dopo il grande successo delle precedenti edizioni con oltre 3 mila partecipanti, rappresenta un gioioso rito di benvenuto alla vita organizzato per celebrare e accogliere in comunità l’arrivo di nuovi nati e nuove nate 2024-2025. Il tutto avverrà nel meraviglioso scenario dei giardini della Venaria Reale in un’intera giornata, dalle ore 10 fino alle 19, all’insegna della bellezza e del relax. Quest’anno la Festa della nascita presenta molte novità, tra le quali i comuni del torinese che promuovono la festa, il cui numero sarà 32, la crescita dei partner con un‘ampia mobilitazione del mondo della salute e un’area dedicata al rapporto con la natura. La festa, completamente gratuita, è rivolta a tutte le famiglie con bambini e bambine nati nel 2024-2025 con l’intento di far conoscere al meglio le opportunità offerte dai servizi locali, dalla cultura, della sanità e dell’educazione. Nei giardini della Reggia saranno allestite isole dedicate a vari temi, dove si svolgeranno laboratori, attività ludico creative ed informative. Sarà inoltre presentata con una lettura animata e teatralizzata la nuova sede di podcast Fila a nanna – Sogni reali tra le Residenze Sabaude, con 13 episodi dedicati alle regge sabaude, realizzata con Abbonamento Musei e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. I genitori avranno l’occasione di vivere momenti emozionanti, compiere esperienze replicabili in famiglia e sul territorio, incontrare esperti, confrontarsi sulla genitorialità, sul ben-essere dei bambini e delle bambine e su quello della famiglia. Le esperienze culturali nella natura vissute dalle famiglie sono riconosciute da un corpus crescente di ricerche scientifiche quali risorse determinanti per lo sviluppo biologico già dai primi giorni di vita: il periodo che prende avvio dal concepimento è tra i piu rilevanti sotto il profilo della crescita del patrimonio neurale, ed è una risorsa per tutta l’esistenza. La festa è stata comprogettata da 32 comuni, tra i quali Alpignano, Avigliana, Brandizzo, Caselle Torinese, Grugliasco, Pianezza, Pinerolo, Rivoli, Rosta, San Maurizio Canavese. Queste città, come segno d’attenzione verso la prima infanzia, hanno adottato il passaporto culturale #naticonlacultura, ideato dalla Fondazione Medicina a misura di donna, che consente il libero accesso alle famiglie in oltre 45 musei Family and Kids Friendly della rete Abbonamento Musei nel primo anno di vita dei bambini e delle bambine. Il passaporto culturale consegnato dalle strutture sanitarie alla nascita o inviato dalle amministrazioni cittadine è scaricabile anche dal sito web naticonlacultura.it. La festa è progettata insieme all’ASL TO 4, ASL TO 3 e ASL TO 5.

Per aderire gratuitamente (2 adulti con ogni nuovi nato più eventuali fratelli e sorelle) è necessario presentare il passaporto culturale consegnato dai comuni di residenza aderenti o scaricabili dal sito naticonlacultura.it e prenotarsi entro il 12 settembre 2025 al link https://festanascita2025.eventbrite.it. Anche quest’anno potranno prendere parte all’evento le donne nell’ultimo trimestre di gravidanza che abbiano ricevuto il passaporto culturale per la mamma, consegnato durante gli incontri d’accompagnamento alla nascita negli ospedali torinesi aderenti.

Mara Martellotta

Giaveno Città del Buon Pane

In Val Sangone il profumo e il sapore autentico della tradizione sono quelli garantiti ogni mattina dai panificatori, che domenica 14 settembre animeranno il centro storico per la ventiduesima edizione della manifestazione Giaveno Città del Buon Pane, un evento che è cresciuto negli anni pur rimanendo fedele alle origini, che mettono al centro dell’evento gli artigiani e i loro prodotti: i pani della tradizione, come la micca, le biove, la mezzana e lo stirotto, riconosciuti con la Denominazione Comunale d’Origine, ma anche il il Grissino Stirato Torinese, le brioche, i biscotti, le focacce, la pizza e i salatini. L’area di preparazione e vendita, gestita e condotta dall’Associazione Panificatori Artigiani De.C.O. di Giaveno, sarà come sempre in piazza Mautino. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale insieme all’associazione dei panificatori artigiani e all’associazione Val Sangone Turismo, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

La piazza Molines accoglierà il pubblico con un’atmosfera d’altri tempi, quelli della corte di una cascina, dove si trebbia a mano o si utilizzano i trattori d’epoca del gruppo dei Trattoristi della Val Sangone; il tutto con l’accompagnamento musicale dal vivo del gruppo dei “Mei che Niente”. Ci saranno anche i prodotti del territorio e uno spazio dedicato al miele e al pane. Prenderà parte alla manifestazione una delegazione francese di Saint Jean de Maurienne, Comune gemellato con Giaveno, che sarà accolta al mattino in Comune a Palazzo Asteggiano per un omaggio al cavalier Gilberto Monfrino, che fu per molti anni comandante dei Vigili del Fuoco Volontari del Distaccamento di Giaveno, la cui associazione è gemellata con i Sapeurs Pompiers di Saint Jean Maurienne. A seguire, la sfilata per le vie cittadine del pane e dei grissini con la banda musicale Leone XIII e le Majorettes New Shine. Il percorso terminerà in piazza Mautino, dinanzi all’area che ospita i forni e i banchi per la vendita del pane: qui sono in programma la tradizionale cerimonia del taglio e la distribuzione del grissino tipico di Giaveno. Nel centro storico saranno presenti le bancarelle degli hobbisti, del piccolo artigianato e della creatività. Lungo via Roma si troveranno prodotti agroalimentari e hobbisti. Durante la giornata saranno aperti e visitabili, dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18, gli storici mulini della Bernardina, du Detu e du Citu. I proprietari accompagneranno i visitatori alla scoperta delle macine ad acqua e del mestiere di mugnaio. È previsto anche il tour guidato “An Girula Pèr Mulin”, con partenza dall’ufficio turistico di piazza San Lorenzo 34, alle 10 per il Mulino du Detu a Ruata Sangone e alle 15 per il Mulino du Citu e il Mulino della Bernardina in borgata La Buffa. La partecipazione è libera e gratuita e per informazioni si può chiamare il numero telefonico 011-9374053, scrivere a infoturismo@comune.giaveno.to.it o consultare il sito Internet www.visitgiaveno.it

 

La Festa di Via torna in Borgata Lesna: appuntamento domenica 14 settembre

 

Domenica 14 settembre Borgata Lesna si anima con la tradizionale Festa di Via, un evento atteso da residenti e visitatori. Le strade del quartiere si trasformeranno in un grande spazio di festa, con negozi aperti, bancarelle, musica e intrattenimento per tutte le età.

Sarà un’occasione per riscoprire il quartiere, sostenere il commercio locale e trascorrere una giornata all’insegna della convivialità. Tra le attività previste: giochi per bambini, spettacoli dal vivo e stand gastronomici.

Un’intera domenica dedicata alla comunità, tra tradizione e divertimento.

Enzo Grassano