
La versione salata dei tipici biscottini tondi piemontesi, eleganti, raffinati, romantici, l’uno la meta’ dell’altro uniti nell’abbraccio di un velo di morbida robiola
Queste piccole delizie sono la versione salata dei tipici biscottini tondi piemontesi, eleganti, raffinati, romantici, l’uno la meta’ dell’altro uniti nell’abbraccio di un velo di morbida robiola. Stuzzichini ideali per un buffet, un aperitivo, o un antipasto sfizioso per le prossime feste.
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Ingredienti :
100gr. di farina 00
100gr.di farina di mandorle
100gr. di burro freddo
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di brandy
sale, pepe q.b.
robiola tipo Osella q.b.
(con questa dose si ottengono circa 16 baci)
Miscelare nel mixer le due farine, unire il parmigiano, il burro a pezzi, il brandy, il sale, il pepe. Lavorare sino ad ottenere un impasto morbido. Formare delle palline, tagliarle a meta’, appoggiarle distanziate tra loro sulla teglia foderata di carta forno. Cuocere in forno a 100 gradi per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare, farcire con la robiola e servire in pirottini di carta. Dolci come i baci…..buoni come le cose salate.
Paperita Patty



La Finestra sul cortile è una rubrica sulla nostra città, sulla moda, sul costume e lifestyle.
del prezzo attaccato!
creativi per parlare di stile e di moda e perché no, acquistare pezzi unici della collezione. L’idea è quella di unire brands differenti uniti da un senso di concretezza e di serietà, un progetto tutto al femminile con il fine preciso di guardare alla moda da un punto di vista etico e non solo estetico. Pensare al riciclo, al riuso ed al km zero. Quali sono i brand che parteciperanno a talent House: Beltepà, che presenta un progetto nato sull’incontro sulla Via della Seta dei preziosi tessuti uzbeki ed il design italiano per dar vita ad un mix di cultura e di innovazione fondendo le stoffe uzbeke con il nostro gusto.
Quattro incontri natalizi con intrattenimento musicale a sostegno delle borse di studio della Fondazione Cecilia Gilardi o.n.l.u.s.
CAPRICORNO












La Regione Piemonte ha partecipato come Regione Ospite d’onore alla fiera
Non solo più in moto, non solo più a piedi, camminando o correndo: quest’anno al Raduno dei Babbi Natale, di fronte al Regina Margherita, sarà possibile arrivare anche in bicicletta, attraverso un percorso di 4 km,
Messer Tulipano, la manifestazione che ogni primavera illumina il parco del castello di Pralormo con oltre 90.000 tulipani, ha omaggiato 3.600 bulbi alla Cascina quadrilatero – L’orto urbano di Piazza Emanuele Filiberto
Ecco un ristorante che mi ricorda che si va a cena fuori non per sfamarsi ma per emozionarsi e che si possono gustare piatti abbondanti e di ottima qualità senza subire un furto da parte di chef arroganti con manie da diva.
Quadrilatero Romano, famoso per botteghe e caffè, locande e osterie, mercati, chiese, leggende e alchimisti, si trova il ristorante E’ cucina, aperto dallo chef emiliano Cesare Marretti, volto noto della Prova del cuoco. Il menu è a sorpresa, un po’ come quando si è ospiti a casa di amici, bisogna solo decidere se si vuole mangiare carne, pesce o vegetariano e poi abbandonarsi con fiducia all’estro
dei cuochi che prepareranno minimo due piatti (tutti al prezzo di 8 euro). Optiamo per il pesce e scegliamo il vino, l’unica cosa che si può scegliere. Un Blanc Chardonnay Oltrepò Pavese Tenuta Mazzolino, che il giovane e preparato cameriere ha saputo consigliarci, soffermandosi con dovizia di particolari sul vitigno e il produttore. Arriva nel giro di poco la prima portata: tartarre di ombrina sormontata da un morbido soufflé di patate con contorno di foglie di zucchine e cipolla di
tropea caramellata. Tutto molto fresco, delicato ed esaltato dal condimento curato. A seguire un polipo appena scottato accostato ad una mozzarella di bufala su una vellutata di mele calda e
come contorno dei broccoli. Porzione generosa e accostamenti azzeccatissimi creano sublimi e inedite sensazioni alle papille gustative. Gli impiattamenti, fatti con stile, sono privi di quei vuoti virtuosismi che cercano di attrarre più l’occhio del palato. Niente è lasciato al caso. Tutto è finalizzato ad esaltare i sapori. Il premuroso personale ci chiede se va tutto bene e se vogliamo lasciarci stupire ancora da una terza portata. Accettiamo entusiasti e mentre ci complimentiamo ci viene spiegato che le materie prime arrivano
direttamente dal mercato di Porta Palazzo. E’ il signor Massimo (terzo banco a destra arrivando dal ristornate…occhio!) a rifornire personalmente con cura il ristorante ogni due giorni con prodotti freschi e di stagione, esposti in bella mostra ed invitanti sul bancone della prima sala dove vengono anche rifiniti i piatti prima di essere serviti. Il terzo piatto a sorpresa è del baccalà con pomodorini e olive
taggiasche. E per finire ci vengono serviti due dolci: una cheese cake e un tortino al cioccolato dal cuore caldo. Meravigliosi.
vino e caffè 10 euro; 15 euro col secondo al posto del primo; 20 euro con entrambi, primo e secondo. A pranzo non è possibile prenotare se non tavoli da otto persone in su. Conviene presentarsi per tempo, quindi, perché ogni giorno ci sono code chilometriche! Non ho resistito. Qualche giorno dopo sono andata a cercare il banco del signor Massimo a Porta Palazzo