LIFESTYLE- Pagina 393

Peperò chiude con successo a Carmagnola

PEPERO CARMAGNOLA

Soddisfazione da parte di commercianti ed espositori

 

Ha chiuso i battenti domenica 6 settembre, “Peperò” così si chiama in virtà del restyling la “Sagra del Peperone” di Carmagnola. Per dieci giorni, dal 28 agosto, il centro agricolo della Città Metropolitana di Torino, inserito in un territorio che vede altre due province “madri” di eccellenze agricole, Asti e Cuneo, è stato una vera capitale per il peperone. E i peperoni sono stati i grandi protagonisti della Sagra e di tutte la manifestazioni collaterali (gli show cooking, gli eventi con il circolo Margot che hanno visto la presenza, tra gli altri di Marco Travaglio e Giancarlo Caselli, il salone Peperò) che hanno registrato un afflusso ancora superiore all’anno scorso. Infatti, in attesa che una ricerca universitaria riveli scientificamente, come era avvenuto nel 2014, quale sia stato l’afflusso nei dieci giorni, l’organizzazione della pro loco evidenzia di avere avuto un dato di presenza superiore anche alla precedente edizione, quanto i partecipanti erano stati 250mila. Girando per gli stand nell’ultima giornata, questo chi scrive lo può anticipare, si è potuta rilevare una soddisfazione da parte di commercianti ed espositori, e un rilievo positivo, sia per la qualità dell’offerta che per la location, da parte dei visitatori. E adesso, archiviato il 2015, inizia il tempo di pensare al 2015.

 

Massimo Iaretti

Disoccupazione in calo in Piemonte, il mercato del lavoro sta ripartendo ma con calma

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La flessione della disoccupazione registrata in Piemonte è la più consistente in proporzione a livello nazionale (-9,4%), seguita da vicino da Liguria, Veneto e Toscana, con un calo intorno al 9%

 

Sarà che Torino detiene ancora una volta il poco ambìto recoerd di città più cassintegrata d’Italia, ma una notizia positiva è da registrare. Infatti, scende al 10,2% la disoccupazione nella nostra regione. Prima era all’11,6%  ( secondo trimestre 2014). La crescita della forza lavoro si manifesta  con un saldo di 33.000 unità, ovvero +2%sull’analogo periodo dell’anno precedente. Le persone che cercano lavoro sono 204.000 rispetto alle 225.000 del secondo trimestre 2014 e le 240.000 del primo trimestre di quest’anno. “Sembra che il mercato del lavoro piemontese stia ripartendo, anche se è ancora presto per certificare l’uscita dalla crisi”, dice l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero.

 

Nel dettaglio, informa la Regione “l’aumento dell’occupazione nel secondo trimestre interessa in prevalenza le donne e tende a concentrarsi nel lavoro autonomo, specie nei servizi; sul piano settoriale si osserva una crescita diffusa, più intensa in agricoltura e nel terziario. Si tratta dell’incremento più consistente fra le regioni del Settentrione, a fronte di un lieve arretramento in Lombardia e in tutto il Nord-Est, dovuto alle dinamiche riflessive nel ramo dei servizi. La flessione della disoccupazione registrata in Piemonte, più accentuata fra le donne, è la più consistente in proporzione a livello nazionale (-9,4%), seguita da vicino da Liguria, Veneto e Toscana, con un calo intorno al 9%, mentre il dato tende ancora a crescere nel Mezzogiorno”. Migliora di 1,5 punti quindi in Piemonte il tasso di occupazione, e, come accennato, scende coerentemente quello di disoccupazione, anche se si continua a registrare il livello più elevato nel Nord-Italia, 10,2%, rispetto a un valore medio attestato nel Settentrione al 7,9%, contro il 12,1% dell’Italia.

 

(Foto: il Torinese)

Proroga per le residenze psichiatriche

L’assessore: “Inseriremo la figura del terapista di riabilitazione psichiatrica ed aumenteremo il minutaggio dei psicoterapeuti a contatto con gli ammalati”

sanitaSlitterà dal 2 settembre al 2 dicembre il termine ultimo entro i quali i gruppi appartamento attivi in Piemonte – in tutto 355 – e le altre residenza psichiatriche dovranno presentare domanda di autorizzazione alla Regione Piemonte in attesa che si perfezionino le procedure di accreditamento, del quale ad oggi i gruppi appartamento sono sprovvisti. “Stiamo predisponendo una delibera di proroga – annuncia l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – per venire incontro ad esigenze operative dei gruppi appartamento: a riprova che il riordino della rete di assistenza psichiatrica passa da procedure anche burocratiche perché vogliamo e dobbiamo fare chiarezza in un settore da anni trascurato, ma che non intendiamo penalizzare nessuno”. “Nello stesso provvedimento – aggiunge Saitta – si provvederà a correggere alcune ‘dimenticanze’: ad esempio, inseriremo la figura del terapista di riabilitazione psichiatrica ed aumenteremo il minutaggio dei psicoterapeuti a contatto con gli ammalati”.

Intanto sono state avviate in assessorato le procedure per la nuova valutazione di tutti pazienti ospiti delle varie comunità. “Vogliamo che il percorso di riordino della rete psichiatrica sia rispettoso prima di tutto dei bisogni degli ammalati – fa presente l’assessore – e per questo i dipartimenti di Salute mentale delle singole Asl devono compilare una scheda per ogni singolo caso. La stessa rilevazione sarà richiesta ai soggetti che gestiscono le comunità e gli stessi gruppi appartamento, in modo che la Regione possa venire informata anche sulle caratteristiche funzionali e strutturali di queste realtà, a cominciare dal personale dedicato”.

 

www.regione.piemonte.it

“La Rocca implacabile” a Verrua Savoia

Si tratta di un evento ludico, per grandi e piccini,  organizzato dalla giovane associazione di Crescentino (Vercelli) “I vendemmiatori implacabili” in collaborazione con “La stanza dei sogni” 

 

verruaLa fortezza di Verrua Savoia sarà teatro, sabato e domenica 5 e 6 settembre della seconda edizione de “La Rocca implacabile”. Si tratta di un evento ludico, per grandi e piccini,  organizzato dalla giovane associazione di Crescentino (Vercelli) “I vendemmiatori implacabili” in collaborazione con “La stanza dei sogni” dopo il successo del primo appuntamento nel 2014. In entrambe le giornate sono in previsione, nella storica cornice della Fortezza, tornei di giochi di ruolo, con la presenza di partecipanti in costume d’epoca, giochi da tavolo e di carte. Inoltre ci saranno aree relax per intrattenimento bambini, esposizioni di libri e modellismo e punti ristoro.

 

Massimo Iaretti

U2, la musica della nostra vita

Chi sceglie gli U2 li ama perché riconosce nella loro musica parte di se stessi; può essere stato amore al primo ascolto oppure un amore sbocciato nel tempo

 

u2 fotoTutto ciò che più conta nella vita di ciascun individuo credo si possa contare sulle dita di una mano: la famiglia, gli affetti, il rispetto per se stessi, il perseguire certi obiettivi..tutto il resto funge da “contorno”, che a volte possiamo scegliere ed altre volte no, perché è la vita che ci impone certi “contorni”..la musica, per fortuna, la scegliamo noi, che sia brutta o bella per gli altri ha poca o nulla importanza..l’importante è che ci faccia star bene, che susciti stati d’animo in cui ci riconosciamo e ci coccoliamo. La scelta di una band che ci rappresenti non è cosa da poco, perché la natura stessa dell’uomo è talmente complicata da non essere facilmente etichettabile in un solo modo. Chi sceglie gli U2 li ama perché riconosce nella loro musica parte di se stessi; può essere stato amore al primo ascolto oppure un amoreu2 torino sbocciato nel tempo, dopo un periodo di ascolto, di conoscenza sia delle canzoni sia di quei quattro artisti irlandesi che hanno saputo portare avanti le loro idee ed i loro sogni fino a diventare una delle band più famose di ogni tempo. Musica come espressione di se stessi ma anche musica come sottofondo della nostra vita, nei giorni di festa, nei giorni in cui si ha semplicemente voglia di ascoltare una canzone senza pensare ad altro, senza chiedersi il perché delle cose. Musica per colmare un silenzio, ma anche perché si ha voglia di cantare a squarciagola in casa, in auto, senza curarsi di chi o cosa ci sia intorno. Gli U2 hanno tutto questo; hanno la musica “giusta” per ogni momento della nostra vita e, per quanto si possa parlare all’infinito di ciò che non piace dei vari album, li scegliamo sempre perché sanno creare emozioni uniche, non importa se una canzone sia più o meno costruita, se si senta più o meno un certo strumento piuttosto che un altro. Siamo noi a scegliere quale canzone ascoltare, a volte la amiamo anche senza che ci sia un particolare motivo, ma non per questo ha meno valore. Songs of Innocence è un album ricco di emozioni, che gli U2, che Bono, con la sua voce, fa arrivare a tutti, anche a chi dice di non amare gli U2..ma questo non importa..la musica che sa dare emozioni arriva a tutti…

 

 

Angela Barresi

 www.u2360gradi.it

Bollini rosa agli ospedali più attenti alla salute femminile

Servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili

 

dora palloniDal 2007 Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), premia con l’assegnazione dei Bollini Rosa, gli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa. Consulta la “Guida dei bollini rosa 2014 – 2015 del Piemonte”

 

(www.comune.torino.it – foto: il Torinese)

Amarcord Festa de l'Unità: oro di Mosca e birra polacca, ma che bei tempi!

STORIE DI CITTA’ / Di Patrizio Tosetto

 

tosettoCi dissero, dopo che avevamo comprato enormi quantità di birra, che bisognava vendere solo birre polacche, in appoggio all’azione politica di Wojciech Jaruzelscki contro il sindacalista reazionario Lech Walesa. Che si fa con l’altra birra? “Dovete convincere il  Segretario organizzativo”. Nientepopopodimenochè : Giorgio Napolitano

 

 

unita novelli jottiSerata al Festival dell’Unità, cena e, dopo, l’immancabile dibattito sull’area Metropolitana. All’ingresso tanta polizia. Non c’ero abituato. Osservo alcune cose positive. Giovani volontari tra gli stand a servire. Giovanissima raccoglie gli ordini, sorridente ed impacciata. Alla  terza che si ripresenta mi sento in dovere di chiederle in quale sezione è iscritta. Stupita mi risponde di non essere iscritta e di risiedere a Vinovo. Poi gli incontri, casualmente di rito. Dal segretario di Federazione agli attivisti conosciuti da tempo immemorabile. Con le solite ciance sull’oggi, sul futuro incerto e sui mille ricordi.

Sapete?, il primo Festival Nazionale, nel 1971 si tenne a Torino. Ogni sezione, ogni zona, ogni federazione ne teneva uno. Autofinanziamento  e
totale volontariato. Nelle situazioni più spartane anche i volontari pagavano il mangiare.  Vero che c’era l’oro di Mosca, ma c’era anche questo. Si
portavano vecchie reti da letto per grigliare le costine. Solo ed esclusivamente costine. Poi, a metà anni 70 il rinnovamento riguardò anche la
cucina e sopratutto il vino. Compagni e compagne nati nelle Langhe furono protagonisti di brasati al Barolo ( con il nobile vino messo a piccole
dosi nel momento finale della cottura ). Che credi, caro compagno, gli osti fanno lo  stesso.
unita manifestoEd il mitico Lucio Dalla che ci ricordava: la musica andina, la stessa storia,  che noia mortale. Al parco Ruffini, dentro il Palazzetto ,concerti a
GO-GO. Per 17 giorni tutte le sere a tirar tardi, con l’umidità settembrina che ci assaliva. Due ricordi, solo due episodi. La federazione giovanile
comunista gestiva l’area giovani. Montati gli stand, due erano vuoti e non sapevano come riempirli. Mi venne un’idea. nell’anno in corso avevamo
avanzato molti manifesti dei cantanti in concerto. Vendiamoli a 500 lire l’uno. non li venderemo ma almeno servirà a riempire.Fu un successone
con relativo incasso. Ovviamente, vista l’assenza di costi, tutto utile. Ma come veniva suddiviso? Nel nome delle gerarchie dell’organizzazione
l’incasso sarebbe dovuto essere centralizzato e in un secondo momento ridistribuito.  Mi spiego. Ogni Stand era gestito dagli iscritti di una o più
sezioni. L’incasso giornaliero veniva versato ai responsabili amministrativi di zona. Incasso 10, ci si tratteneva uno. La “cresta” veniva versata
nelle casse delle sezioni e della zona. L’amministrazione centrale, pagati i fornitori, ridistribuiva una parte degli incassi in base al numero degli
iscritti delle singole zone. Le singole zone ridistribuivano alle sezioni.unita torino 2
Vero, c’era l’oro di Mosca. Ma anche, e per quello che mi riguarda, soprattutto questi volontari, cioè gli attivisti. Fin tanto che c’ero non ho mai
assistito a “sparizioni” di soldi. Secondo episodio. 1981,  ritorna a Torino il Festival nazionale dell’Unità. Tutto Agosto passato a lavorare per il
montaggio. Questa volta l’area Giovani era immensa. Grande birreria. Mesi prima erano state ordinate direttamente dalle case madri  enormi
quantità di birra Leffe e Bass. A metà agosto veniamo convocati da uno dei segretari amministrativi della Direzione Nazionale. In chiaro accento
emiliano-romagnolo ci viene intimato di vendere solo birra polacca perché non pastorizzata. Ribatto che non è possibile: ci risulta che i camion
con le botti di birra sono già partiti. Ci replicano: le birre polacche sono già state pagate dal Partito, in appoggio all’azione politica di Wojciech
Jaruzelscki contro il sindacalista reazionario Lech Walesa. Sbotto, dico: magari consumiamo tutto.
unita locandinaIl nostro interlocutore chiude la riunione. Va bene, ma dovete convincere il Segretario organizzativo. Nientepopopodimenochè : Giorgio
Napolitano. Il giorno dopo, l’incontro. Arriviamo puntualissimi e timorosi. Fermati dal Servizio D’ordine, fatti 10 metri, seduto a un piccolo
tavolinetto, Giorgio Napolitano: scriveva. Gentilissimo ci fa accomodare chiedendoci il permesso di poter continuare a scrivere. Assolutamente! Ci
fa ricapitolare il tutto. 3 minuti. Alza lo sguardo, ci guarda negli occhi. e ci chiede: garantite voi che si venderà tutto? Si! Bene, ne siete
politicamente responsabili. Vi saluto. Ci siamo alzati ed ognuno ha pensato: per ora è andata. Per dovere di cronaca abbiamo finito tutto
due giorni prima della chiusa del Festival.
Già. Almeno, allora, le vie per la rivoluzione erano infinite. Si aprivano gli anni 80 che al loro volgere hanno visto cadere il Muro di Berlino. Ma
questa, direbbe qualcuno, è già un’altra Storia.

Scacco Matto alla Venaria

Gli scacchi i grandi protagonisti di una domenica regale di settembre  con gli istruttori della Società Scacchistica Torinese

 

 

venariaGli scacchi saranno i protagonisti assoluti di domenica 6 settembre nei giardini della Reggia della Venaria Reale,  per il primo appuntamento dopo la pausa estiva di  una “Giornata da Re”,  con il titolo “Scacco a corte”. Si tratterà di una giornata dedicata agli scacchi, con la partecipazione degli istruttori della Società Scacchistica Torinese, una scacchiera gigante e tante altre sparse nei giardini reali. Dalle 11 alle 18 i partecipanti saranno invitati a cimentarsi nel gioco degli scacchi insieme agli istruttori.  Alle 12 in programma, nella Sala della Musica, un recital pianistico, nell’ambito della rassegna di “Musica a corte”, con brani di Bach, Chopin, Beethoven, Ravel e Brahms ,eseguiti da Cecilia Collura, allieva della Scuola di Pianoforte diretta da Luigi Mariani al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

 

Dalle 15.30 alle 17, nella Allea Reale della Reggia, si potrà assistere allo spettacolo “Sha Mat! la battaglia degli scacchi”, a colpi di veri e propri monologhi poetici, con la partecipazione di 32 attori, ideato e diretto da Oliverio Corbetta,  scritto da Ezio Partesana, e a cura dell’Associazione Liberi Pensatori Paul Valery. La mente corre alla celebre partita che si svolge a Marostica scritta appositamente  dal poeta Ezio Partesana.  Ogni movimento prevede, infatti, un breve monologo poetico recitato dalle pedine viventi. Si combatterà una vera e propria battaglia che si concluderà con l ‘inesorabile scacco matto, “Sha mat!” , in arabo “Il re è morto”. Una bella colonna sonora accompagnerà la “cruenta” battaglia.

 

Dopo la pausa di agosto,  riprendono così, alla Reggia della Venaria Reale, gli affascinanti appuntamenti delle Giornate da Re 2015, rassegna promossa dalla Venaria Reale,  a cura e con il coordinamento della Fondazione della via Maestra, che ha proposto da aprile, giornate ricche di rievocazioni, giochi, fiabe, concerti di musica barocca, classica e moderna, oltre a spettacoli di danza e teatro.

L’iniziativa è fruibile con il biglietto d’ingresso ai giardini della Reggia.

 

Mara Martellotta

Trapianto di rene su paziente sveglio

Il donatore dell’organo trapiantato è un uomo di 41 anni, morto a Novara, che, oltre ai reni, ha donato cuore e fegato

 

molinetteE’ la prima volta che in Italia viene trapiantato un rene a un paziente sveglio. L’intervento è stato effettuato  alle Molinette, senza anestesia generale, ma soltanto con anestesia combinata peridurale e spinale. Il paziente, un 38enne di Napoli, era affetto da Sindrome di Alport . A causa di una grave insufficienza respiratoria, non avrebbe potuto reggere a un’anestesia generale. Il donatore dell’organo trapiantato è un uomo di 41 anni, morto a Novara, che, oltre ai reni, ha donato cuore e fegato.

 

(Foto: il Torinese)

Riprendono le visite a Palazzo Lascaris

consiglio lascaris

Scuole, associazioni e singoli cittadini possono prenotare la visita online

 

Da venerdì 4 settembre riprendono a Palazzo Lascaris le visite guidate alla parte aulica dell’edificio barocco e all’aula consiliare. Scuole, associazioni e singoli cittadini possono prenotare la visita online seguendo le indicazioni che si trovano sul sito www.cr.piemonte.it (nell’home page alla sezione “Per il cittadino”, alla voce “visita Palazzo Lascaris”) o telefonando al numero 011.5757.509. Il palazzo è attrezzato per l’accoglienza dei visitatori diversamente abili.