LIFESTYLE- Pagina 318

Una notte dedicata ai Grandi Vini Rosati

Un viaggio tra i sapori e la freschezza dell’estate immersi in arte, cultura, musica, intrattenimento e bellezza grazie alla splendida location dei Giardini Reali di Torino

 

 

 Giovedì 14 luglio 2022 Ozio Intelligente e Torino Wine Week, grazie alla collaborazione con Gambero Rosso Academy Torino, colorano di rosa Palazzo Reale e i Giardini Reali di Torino.

 

Per la prima volta infatti arriva nel capoluogo piemontese una notte dedicata ai Grandi Vini Rosati.

 

Una serata speciale quella che si terrà giovedì 14 luglio, dalle 19 alle 24,  che, oltre ad un’importantissima selezione di cantine e produttori che proporranno le loro etichette di Vini Rosati, permetterà al pubblico una serata esperienziale completa.

Sarà infatti possibile accedere ai Musei Reali di Torino, testimonianza dell’importanza della storia che si respira nel capoluogo piemontese, visitando Palazzo Reale, l’Armeria, la Cappella della Sindone, la Galleria Sabauda e il Museo di Antichità.

 

Grazie alla preziosa collaborazione con Gambero Rosso Academy Torino saranno più di 30 le cantine presenti oltre ad una selezione di etichette a cura di Torino Wine Week e Wined*Ora.

La scelta è quella di coinvolgere grandi cantine storiche ma anche giovani aziende vitivinicole che fanno della cultura della coltivazione sostenibile il centro della propria attività.

 

I vini rosati, nelle loro declinazioni, bollicine e fermi, da alcuni anni, hanno trovato anche in Italia una riscoperta sia in termini di pubblico che di qualità del prodotto.

 

Dopo le grandi produzioni spagnole e francesi anche l’Italia si sta posizionando nel mercato delle eccellenze di questa produzione vitivinicola, dimostrando la sua capacità di saper leggere i bisogni e i desideri del pubblico e caratterizzandosi grazie alla varietà di vitigni e alla qualità della vinificazione.

 

Da queste premesse nasce LA GRANDE NOTTE DEI VINI ROSATI.

Si partirà dalle eccellenze di tutto il territorio piemontese, dall’Alta Langa al Monferrato, passando dal Veneto e dal Trentino Alto Adige fino al Friuli Venezia Giulia.

Ci si sposterà in centro Italia partendo dall’Emilia Romagna, passando per le immancabili cantine toscane e arrivando ad interessanti proposte abruzzesi, marchigiane e umbre.

Si arriverà poi al sud Italia, territorio caratterizzato da una presenza storica di Vini Rosati, assaggiando Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

 

Il 14 luglio sarà un’occasione unica per degustare tutta l’Italia “Rosa” all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del Nord Italia.

 

Non mancherà la musica grazie alla sonorizzazione di Pazza Idea, che spazierà dal rock al funky italiano, regalando ulteriori colori ad una serata unica.

 

Saranno inoltre presenti VanVerBurger e La taglieria Barotto per accompagnare le degustazioni con piatti speciali.

 

Partner dell’iniziativa sono Prince Experience, Toradio, Torino Magazine, Wined*ora e Cantina Social.

 

Il biglietto di ingresso è di € 15 e comprende 2 calici di vicino e le visite ai Musei.

 

 

Info e accreditamento: https://oziointelligente.it/torino/eventi/la-notte-dei-vini-rosati-2830/7789 

 

 

 

COLOMBO – CASCINA PASTORI: questa azienda sorge a Bubbio, nel cuore dell’Alta Langa, una zona ancora  incontaminata che sempre di più sta divenendo terra di grandi vini .

 

MONTALBERA:nasce all’inizio del ventesimo secolo in un territorio compreso fra i comuni di Grana, Castagnole Monferrato e Montemagno, territorio  vitivinicolo, patrimonio dell’UNESCO. Grande attenzione alla sostenibilità e alla tradizione

 

ANGELINI PAOLO: una famiglia di viticoltori monferrini che da più di quattro generazioni si impegna a produrre vini buoni e sani unendo tradizione ed innovazione per ottenere la migliore espressione del territorio.

 

CANTINE SANT’AGATA:  ha  storia vitivinicola lunga oltre cent’anni, quella della famiglia Cavallero, che agli inizi del XX secolo si è trasferita a Moncalvo, in Piemonte, in provincia di Asti, per valorizzare il “quinto elemento”, il vino.

 

TERRE DEL BAROLO: rappresenta tutti gli undici comuni della denominazione con più di trecento soci: una grande famiglia nel nome del vino, una grande cooperativa protagonista nelle Langhe.

 

GAIERHOF: in Trentino, seleziona le migliori uve per vinificare e produrre vini importanti, frutto di conoscenza, sapere enologico, tecnologia e tanta passione.

 

BORGOLUCE: dal cuore della zona del Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., gli spumanti ed i vini Borgoluce raccontano i sapori di questa terra.

 

MONTELVINI:  è una casa spumantistica di Prosecco che nasce in provincia di Treviso, sulle colline di Asolo, cuore della migliore produzione della bollicina italiana.

 

CANTINA DI LENARDO: si mette in luce sposando la tradizione alle innovazioni tecnologiche e punta dritto a vinificazioni di pregio, esaltando il proprio terroir. Dal 1878 dalla “Luna”, come amano scherzare, coltivano e producono grandi vini friulani.

 

CANTINA BRUNI: considerata una delle realtà più rilevanti di tutta la maremma toscana, ha sempre puntato sulla qualità, dimostrando l’alto livello che i prodotti vinicoli di questa terra possono regalare.

 

FATTORIA UCCELLIERA: azienda di famiglia dal 1960, con produzione di vino, vin santo e olio extravergine, oltre a miele, prodotti con tartufo, liquori, nel cuore della Toscana. Artigiani del tempo.

 

BRIZIARELLI produce vini che coniugano uvaggi autoctoni ed internazionali con le più moderne tecniche di vinificazione nel centro dell’Umbria.

 

CANTINA SANTA BARBARA: il profondo rispetto della terra e la continua tendenza all’innovazione sono i pilastri sui quali si sorregge questa azienda, con l’obiettivo di migliorare lo standard qualitativo senza soluzione di continuità, di questa cantina Marchigiana.

INALTO VINI D’ALTURA: racconta l’Abruzzo più nascosto, l’Abruzzo di pregio, esaltando i vitigni tradizionali che prosperano ad altitudini elevate, dal carattere prezioso ed inconfondibile.

 

FEUDO ANTICO: si trova anch’esso nel cuore dell’Abruzzo, una cantina nata con il nobile intento di rivitalizzare le varietà vitate autoctone e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

 

TOMMASONE VINI: La vite, il vino e l’uomo, un legame che sull’isola d’Ischia ha origini millenarie: queste sono le parole chiave di questa cantina, le cui radici risalgono alla fine del 1700.

 

CARVINEA: è una realtà pugliese giovane e piccola, nata negli anni 2000, che ha creato da subito vini preziosi, premiati con importanti riconoscimenti.

 

LEONE DE CASTRIS: è un’azienda situata nel comune di Salice Salentino, poco distante dalla meravigliosa Lecce, con una storia antichissima, risalente addirittura al 1655.

 

CANTINE PAOLO LEO: a conduzione familiare, questa azienda pugliese ha da sempre fatto della professionalità il proprio punto di forza, riuscendo a espandersi e a farsi conoscere in tutta Italia e nel mondo.

 

CANTOLIO: dalla terra di Puglia, dai suoi profumi e dai suoi colori, dai suoi venti e dai suoi mari, nasce la storia di questa cantina e dei suoi vini, ricchi di equilibrio, complessità e armonia.

 

VETRÈRE: in provincia di Taranto, incentra la sua filosofia sulla cura della sostenibilità, un pensiero ecologico che si ritrova in tutte le pratiche del lavoro svolto sia in vigna che in cantina.

 

SPIRITI EBBRI: cantina originale e innovativa, tra le più promettenti della Calabria, con un’impostazione del lavoro in vigna vicina ai princìpi dell’agricoltura biodinamica.

 

AZIENDA VINICOLA FIRRIATO: azienda che nasce nella provincia più vitata d’Italia, Trapani, un territorio agricolo segnato profondamente dalla coltivazione della vite e dalla cultura del vino.

 

CANTINE COLOSI: con dieci ettari vitati situati nell’isola di Salina, le Cantine Colosi operano nel settore vitivinicolo dal 1987, producendo da tre generazioni vini unici che raccontano la Sicilia.

 

BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO: rispetto per un territorio tanto peculiare e vinificazione individuale per ciascun vigneto sono solo alcune delle scelte fatte da questa cantina Siciliana, privilegiando così la qualità dei vini proposti.

 

TORRE MORA: la filosofia di torre mora è “un vitigno, un territorio”: un perfetto binomio che rappresenta una fonte di ispirazione per la produzione di vini che raccontano la storia di uve cresciute a Catania sulle pendici di un vulcano attivo.

 

RINALDI PIETRO: azienda che sorge sulle alture di Alba, nelle Langhe, producendo vino dal 1920 da vigneti di qualità autoctone, nel rispetto dei cicli naturali e delle tradizioni tramandate.

 

BONZANO VINI: produrre vini di qualità per contribuire al rilancio del Monferrato: è questo l’obiettivo che ha spinto i fratelli Bonzano ad intraprendere questa avventura enoica a Casale Monferrato.

CANTINA SANTA CROCE: nata nel 1907 questa cantina ha preso vita come “Associazione fra i produttori di uve del territorio di S. Croce e limitrofi”. Ad oggi, con oltre 250 soci, è attualmente una delle aziende più importanti di tutta l’Emilia Romagna.

TENUTA DEL MERIGGIO: tenuta che nasce dalla passione per i vigneti prima che per gli inarrivabili vini che da essi si producono in Irpinia, dove tradizione e modernità si intrecciano per garantire una qualità senza compromessi.

TENUTE GIROLAMO: tenute situate nel cuore della Valle d’Itria, custodi dell’indomita passione ed energia di una famiglia per la propria madre terra, che hanno reso questa realtà una delle aziende vinicole di spicco della Puglia.

VIGNAIOLI DEL MORELLINO DI SCANSANO: nel cuore della Maremma toscana, dal 1972, la cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano riunisce lo sforzo dei suoi 170 soci per offrire ai consumatori vini che rispecchiano il territorio della Maremma, i suoi vitigni e le sue tradizioni.

CONTE VISTARINO: la cantina vanta lontane radici che risalgono alla metà del ‘400. Ad oggi si estende per 826 ettari, caratterizzati da una ricca biodiversità,  data dalle ampie zone boschive intercalate da vigneti, prati, seminativi e piante da legna.

 

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Street Lights su Fb: per conoscere e vivere nuovi angoli di città

Caro Direttore,  mi chiamo Alessandro Valente ho 56 anni  e vivo ad Alpignano.

Ho creato un gruppo su facebook chiamato Street Lights, dove posto foto notturne di ambienti urbani, io e il mio cane Valentino di 12 anni adottato 3 mesi fa al canile andiamo alla ricerca della bellezza notturna di aree urbane. Torino e comuni limitrofi. Ma l’idea è applicabile a qualsiasi centro urbano partendo dal presupposto che la bellezza è ovunque e la gente sta perdendo la voglia di fare due passi alla sera per scoprire cosa si nasconde dietro quella viuzza e per fare due chiacchiere…si potrebbe anche istituire un concorso fotografico basta un cellulare o una macchinetta compatta. Mi piacerebbe far conoscere questa idea e far nascere  una nuova tendenza che  faccia uscire i cittadini per fare loro scoprire la bellezza di angoli unici e dimenticati: della serie non esiste solo il centro, pur bellissimo.
Tra l’ altro ho fatto una ricerca e non trovo pagine simili alla mia

Alessandro e Valentino (dog)

https://www.facebook.com/groups/982269492506775/?ref=share

Enrico Murdocco entra nella Guida Pane & Panettieri d’Italia 

IL PIZZAIOLO TORINESE OTTIENE IL PRIMO RICONOSCIMENTO PER IL SUO TELLIA LAB

LA GUIDA PANE & PANETTIERI DEL GAMBERO ROSSO GLI CONFERISCE I DUE PANI

 

A pochi mesi dall’apertura del nuovo Tellia Lab a Torino, il pizzaiolo Enrico Murdocco entra nella quarta edizione della Guida Pane & Panettieri d’Italia 2023 del Gambero Rosso con due pani.

Realizzato con lievito madre, il pane di Tellia è proposto in pezzature da 500 grammi (con un costo che varia dai 3 ai 4,5 euro) e viene prodotto con farine di Tipo 2, nelle versioni: Classico, Semola semintegrale di Senatore Cappelli bio, Farro, Multicereali, Alghe (senza sale con le alghe e la salicornia che sostituiscono la mancanza di sapidità) e il “Millegrani Integrale”.

“Ho deciso di iniziare a realizzare anche il pane – racconta Murdocco che vanta anche tre rotelle nella Guida alle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso – per crescere nella mia professione di artigiano e un riconoscimento come questo, poco dopo l’apertura, è un grande stimolo per fare sempre meglio. La scelta di realizzare pezzature da 500 grammi – prosegue – è sicuramente inusuale, ma rappresenta un’attenzione nei confronti della nostra clientela che predilige pani più piccoli. Stiamo inoltre lavorando per l’inserimento in autunno, nella nostra gamma, di grissini e baguette su cui abbiamo iniziato le prime prove”.

Il pane di Tellia Lab è realizzato con farine differenti a seconda delle diverse tipologie: Antiqua Tipo 2 di Bongiovanni; Millegrani e Tumminia di Molini del Ponte; Senatore cappelli biologico macinato a pietra dell’Antico Molino Rosso.

Tellia, che Murdocco gestisce insieme al fratello Angelo dove realizza pizza romana in teglia con impasti ad alta idratazione e lunga lievitazione, si trova a Torino in: via San Tommaso 27c; corso Sebastopoli 241; via Maria Vittoria 20.

Per maggiori informazioni: www.tellia.it

I “giramenti di testa”, le vertigini e le false percezioni

I “giramenti di testa”, le vertigini e le false percezioni possono essere dovute ad alterazioni del sistema vestibolare, ma non solo.

Siamo in pieno periodo di vacanze, programmiamo le ferie e non è escluso che, fra i vari metodi utilizzati per spostarci, possano essere contemplati navi, traghetti e imbarcazioni in genere.

Al ritorno da lunghi, o brevi, viaggi può succedere che molti, fra quanto hanno viaggiato via mare, avvertano una sensazione di sbandamento mentre camminano e debbano faticare a riacquistare la loro andatura normale, una volta tornati sulla terra ferma.

Le loro membra possono sentirsi traballanti per qualche minuto, o il terreno può sembrare che si muova sotto i loro piedi. Chi soffre della cosiddetta “sindrome dello sbarco” non sfugge mai a questa sensazione. Molto tempo dopo essere sbarcati, si sentono costantemente in movimento o fuori equilibrio.

La condizione è solitamente causata dal viaggio, soprattutto dopo lunghi periodi di tempo in barca come in crociera. È opinione ormai accettata dalla maggior parte degli studiosi che tale disturbo si verifica quando il cervello non riesce a riadattarsi velocemente alla terraferma, dopo essersi adattato al beccheggio e al rollio di una barca; per alcune persone, la guida e altri tipi di movimento tendono a calmare la fastidiosa sensazione di dondolio e di vertigine.

Si tratta di una sensazione di ondeggiamento, che ritroviamo descritta magistralmente dal noto scrittore Jack London, in uno dei suoi romanzi migliori, fra i più letti in assoluto: Martin Eden.

Ecco come il romanziere descrive il fastidio provato dal protagonista del racconto, marinaio di lungo corso, nell’attraversare il salone di un palazzo elegante:

“….(Martin) mentre camminava alle calcagna dell’altro, dondolava le spalle e, senza rendersene conto, teneva le gambe divaricate, come se l’immobile pavimento si alzasse e si abbassasse, sollevato e sospinto dal mare. Le ampie stanze parevano troppo strette per la sua andatura dinoccolata, e nutriva il segreto terrore che le larghe spalle potessero urtare contro gli stipiti delle porte o tirar giù i ninnoli dalla mensola bassa del camino. Non faceva che ritrarsi di scatto dai vari oggetti in cui s’imbatteva, moltiplicando i pericoli che in realtà albergavano solo nella sua mente.

Tra il pianoforte a coda e il tavolo centrale su cui erano accatastate alte pile di libri c’era spazio sufficiente per il passaggio di cinque o sei persone che camminassero a due a due, e tuttavia si cimentò nella traversata pieno di trepidazione. Le braccia pesanti e scoordinate gli penzolavano lungo i fianchi. Non sapeva che farne di quelle braccia e delle mani, e quando, nella sua visione alterata, un braccio si avvicinò fin quasi a sfiorare i libri sul tavolo, indietreggiò barcollando come un cavallo impaurito, mancando per un soffio lo sgabello del pianoforte.

Osservò l’andatura disinvolta dell’uomo che lo precedeva e per la prima volta si rese conto di avere un’andatura diversa da quella delle altre persone. Provò una momentanea fitta di vergogna per quell’andatura da villani. Il sudore gli imperlava la pelle della fronte di minuscole goccioline, e si fermò un momento ad asciugarsi il viso abbronzato con il fazzoletto…”

La “sindrome da sbarco” è conosciuta anche come “mal di terra” ed è una vera e propria sensazione di squilibrio o dondolio, che spesso viene avvertita e addirittura vista dal paziente che, una volta sceso dalla nave, ma anche dall’aereo, può continuare a sentirsi come se fosse ancora in viaggio e può venire innescata anche da altri spostamenti su differenti tipologie di mezzi.

Si tratta di un disturbo raro e relativamente poco conosciuto del sistema vestibolare che provoca una percezione fantasma del movimento di sé, tipicamente descritta come dondolio, oscillazione o ondeggiamento.

Paradossalmente i sintomi tendono a esacerbarsi quando il paziente non è in movimento, ad esempio quando dorme o sta fermo.

In questa patologia può persistere, per mesi o anni, una significativa compromissione dell’equilibrio. I sintomi possono diminuire nel tempo o ricomparire spontaneamente o dopo un altro viaggio, ma il fattore scatenante, per eccellenza, è rappresentato dalle crociere e le attività acquatiche in genere.

Tra i fattori scatenanti meno comuni, vi sono i viaggi in aereo, ma anche il semplice dormire su letti ad acqua, può favorire la comparsa dei fastidiosi sintomi.

Altri disturbi comuni riferiti da questi, sono la sensazione di camminare su di un terreno irregolare mentre è raro che i pazienti con sindrome da sbarco soffrano di vere e proprie vertigini rotatorie o cinetosi.

La sensazione di alterazione dell’equilibrio è un disturbo comune a tutti i pazienti; talvolta i sintomi possono aumentare se il paziente compie movimenti rapidi, oppure se viene a trovarsi di fronte a luci stroboscopiche o intermittenti, come quelle presenti in alcuni negozi, anche un impegno visivo intenso, come giocare ai videogiochi, può essere causa della comparsa del malessere soggettivo.

Sul lungo periodo si può instaurare una ingravescente difficoltà a concentrarsi e insorgenza di stati d’ansia e depressivi.

La causa dell’incapacità del sistema dell’equilibrio di compensare e adattarsi in modo appropriato è ancora controversa e, pur non essendovi farmaci in grado di azzerare rapidamente il disturbo, vi è di positivo che, con qualche presidio farmacologico sintomatico prescritto dallo specialista, il disturbo nella maggior parte dei casi, ha una risoluzione positiva nella maggior parte dei casi.

Un giorno di fiori, foglie e bellezza a Bardonecchia

Domenica 10 luglio 2022

Per il quinto anno consecutivo FLOR Estate si sposta in montagna e torna a Bardonecchia, nel cuore della Val di Susa piemontese.

L’appuntamento è in programma domenica 10 lugliodalle 9 fino alle 19 per una manifestazione gratuita che, negli anni, è diventata un punto fermo per gli amanti della natura e delle sue eccellenze floreali e per i villeggianti che potranno godersi in altura il meglio del vivaismo piemontese.

Sara la centralissima Via Medail, cuore nevralgico di Bardonecchia, a fare da palcoscenico di Flor Estate, trasformandosi in un vero e proprio giardino grazie alla presenza di circa una quarantina tra i migliori espositori del Piemonte: florovivaisti con le profumate eccellenze di stagione ma anche piccoli agricoltori e artigiani ceramisti per una festa all’insegna dei colori e della natura in tutte le sue forme.

Accanto alle numerose tipologie di piante tipiche delle coltivazioni di montagna, non mancheranno proposte più tradizionali, che ben si adattano sia alla coltivazione in piena terra che in vaso, tra cui erbacee annuali e perenni a fioritura estiva, violette, piante aromatiche come la lavanda, il timo e il genepi, orchidee, ortensie, bonsai, piccoli frutti.

Passeggiando per via Medail, la natura prenderà poi altre forme, a cominciare dalle proposte alimentari grazie alla presenza di piccoli produttori che proporranno le loro eccellenze “naturali”, dal miele ai distillati alpini, dall’aglio di Caraglio ai formaggi e ancora i gustosi taralli, erbe aromatiche, liquirizia, frutta disidratata e marmellate. Ci saranno anche proposte naturali per la bellezza e la salute come il latte d’asina, creme, saponi, oli per il corpo e il viso e tisane.  Parteciperanno a FLOR Estate Bardonecchia alcuni piccoli produttori di artigianato e ceramica per l’arredo del giardino.

A partire dalle 18 poi, nella zona bassa di Via Medail, Flor proporrà una degustazione guidata dei diversi genepì realizzati in Valle di Susa e un laboratorio per scoprire come produrre questo saporito liquore alpino.

Organizzata da Associazione Società Orticola del Piemonte (www.orticolapiemonte.it) con il Patrocinio del Comune di Bardonecchia e promossa dal Consorzio Turismo Bardonecchia, FLOR Bardonecchia apre le porte, con i suoi colori e i suoi profumi, a un’estate ricca di appuntamenti ed eventi per il borgo valsusino.

Flor Estate Bardonecchia

Domenica 10 luglio 202

Dalle 9 alle 19

Via Medail – Bardonecchia (TO)

Ingresso libero

www.orticolapiemonte.it

Moscato Wine Festival apre a Baveno

Al via il tour in Italia di eventi di degustazione Go Wine

per valorizzare i tanti volti del vitigno Moscato

 

MOSCATO WINE FESTIVAL

IN TOUR

Otto tappe fino al 19 settembre

Si inizia stasera venerdì 8 luglio a Baveno, sul Lago Maggiore

 

L’associazione Go Wine promuove nel corso dell’estate 2022 la ventunesima edizione del Moscato Wine Festival, manifestazione finalizzata a promuovere la cultura del vino Moscato in varie parti d’Italia a un pubblico vasto e diversificato di enoappassionati.

Un’iniziativa che ha sempre accompagnato l’attività dell’associazione, come occasione per comunicare attraverso il Moscato più motivi di interesse: storia e cultura di un vino, la sua diffusione in tutte le regioni italiane e in molti paesi del mondo, differenti dimensioni produttive, fra importanti denominazioni e prodotti

di nicchia.
“Il Moscato – dicono da Go Wine  – è uno tra i vitigni più antichi e diffusi al mondo e affonda le sue radici praticamente in tutte le regioni italiane, con una produzione molto diversificata. In alcuni casi segna la viticoltura di una regione, come nel caso del Moscato d’Asti, in altri rappresenta un’eccellenza in piccole produzioni, spesso legate a un virtuoso e lungimirante recupero ad opera dei viticoltori. Si presenta con volti, colori e tipologie diversi: dolce, passito, spumante, mentre intanto sono sempre più presenti le vinificazioni in secco proposte da molte cantine”.

Complessivamente il mosaico dei tanti Moscato è caratterizzato da un’estrema ricchezza, dove la nota aromatica – il comune denominatore – viene interpretata con stili ed etichette diverse.

E’ un mondo affascinante che Go Wine intende valorizzare, promuovere e diffondere: ecco dunque l’idea del “Tour” del Moscato Wine Festival, ovvero di un calendario di appuntamenti itineranti in diverse città italiane, ben 8 eventi con serata inaugurale venerdì 8 luglio a Baveno e chiusura lunedì 19 settembre a Bologna.

Il Tour nasce infatti dalla volontà di diffondere la cultura del vino Moscato, raggiungendo così un numero più significativo di persone. Sono degustazioni esclusive, mirate, dove enoappassionati e curiosi possono scoprire la complessità e diversificazione del vitigno, nelle sue tante espressioni e luoghi di produzione.

Sono circa 40 le cantine coinvolte nell’edizione 2022, per un numero complessivo di oltre 50 etichette in degustazione. Dopo prima tappa di a Baveno, sul lago Maggiore, il tour proseguirà poi con l’evento principale che, come ogni anno, si terrà nella città di Torino lunedì 11 luglio, e a seguire le tappe di Roma (mercoledì 13 luglio), Racconigi (giovedì 14 luglio), Milano (martedì 19 luglio), Savona (mercoledì 7 settembre), L’Aquila-Capestrano (sabato 20 agosto), Bologna (lunedì 19 settembre).

Miss Italia conquista Pont Canavese e incorona Francesca De Feo

Grande successo la seconda tappa di Miss Italia Piemonte Valle d’Aosta che si è tenuta sabato 2 luglio presso il parco Mazzonis a Pont Canavese, organizzata dall’esclusivista Mirella Rocca.

 

La fascia è andata a Francesca De Feo; seconda classificata e vincitrice della fascia di “Miss Rocchetta Bellezza”, Chiara Pertile; terza Arianna Roselli; quarta Alessandra Boassi; quinta Sofia
Tinelli e sesta classificata Matilda Cugno. La giornata si è svolta in maniera molto particolare rendendo protagoniste sia le Miss, sia la cittadina. In sostanza le selezioni, passate alla guida di Mirella Rocca da quest’anno, hanno tutta l’intenzione di riportare in alto il nome del concorso. Nella prima mattinata 29 ragazze
provenienti da tutto il Piemonte hanno sfilato per le vie del centro non passando di certo inosservate.
Sono state protagoniste di vari servizi fotografici: in piazza Craveri con le macchine da rally e con le 500 d’epoca mentre al pomeriggio sono state accompagnate alla Torre Tellaria per ammirare il fantastico panorama che si vede da lassù. Alle 17 poi sono tornate in paese per le prove della sfilata serale. In serata le Miss hanno sfilato per ben 4 volte davanti al folto pubblico giunto per l’occasione, due in body e due in abito da sera. A condurre l’avvincente e divertente serata “Poltronissima con Luca e Max”, dove non sono mancati momenti di musica, grazie alla splendida voce di Alexa Diliddo e alle dolci noti del violino dell’aspirante Miss Dafne Apollonio. Presenti tra il pubblico anche i Consiglieri Regionali Andrea Cane e Mauro Fava. Molta soddisfazione anche per il primo cittadino Bruno Riva. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione “Vivere Pont”.

Lo storico “gelato di latte” Biraghi anche quest’anno a Torino

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Estate 2022:  nel negozio di piazza San Carlo

 

L’azienda di Cavallermaggiore rende disponibile anche quest’anno nel negozio di piazza San Carlo il suo gelato artigianale preparato solo con latte, panna e zucchero

 

L’estate è scoppiata e, con l’arrivo delle belle giornate e dei primi caldi, l’alleato ideale per i torinesi ed i tanti turisti presenti in città sarà ancora lo storico “gelato di latte” del Negozio Biraghi di Piazza San Carlo.

Realizzato con il latte fresco raccolto esclusivamente dalle aziende agricole delle Province di Cuneo e Torino, questo storico gelato viene infatti prodotto fresco ogni ora utilizzando solamente tre semplici ingredienti: latte, panna e zucchero.

Non contiene emulsionanti, aromi e stabilizzanti ed è disponibile sia in cono che in coppetta.

 

Il gelato di Biraghi ha una storia di oltre settant’anni: a partire dagli anni Cinquanta inizia la distribuzione del cosiddetto “gelato di latte” con una ricetta originale nello Spaccio Freschi dell’Azienda di Cavallermaggiore, ancora oggi meta di gite domenicali e da sempre tappa obbligata per i torinesi che si recano in vacanza in Liguria.

 

«Siamo felici che ci sia anche quest’anno a Torino la possibilità di far gustare il nostro storico “gelato di latte” ai torinesi e di far assaporare la qualità del nostro latte, lo stesso con cui produciamo il Gran Biraghi e il Gorgonzola – dichiara Gabriele Bolle, Direttore Marketing – Dall’apertura del negozio abbiamo servito più di 150.000 gelati, un modo per far riassaporare a tante persone un ricordo della loro infanzia e per far conoscere questo prodotto della tradizione ai più giovani».

Una giornata a Biella

Deliziosa e romantica, ricca di storia, arte e bellezze naturali, questa è Biella, una cittadina piemontese alle pendici delle Alpi omonime, bagnata dal torrente Cervo e ad un soffio da Torino, solo 72 km. Una volta Bugella, luogo di dimora, ritrovamenti di attrezzi di lavoro e monili collocano le sue origini all’età del ferro ma il suo nome appare ufficialmente intorno al X secolo

Oggi è un luogo elegante e ordinato, le sue origini medievali le conferiscono un tono di austerità e serietà ma Biella è molto altro, accogliente, allegra con un centro città vivo, un passeggio dinamico e diverse attrattive. Arrivando nella parte bassa, Biella Piano, la prima tappa è sicuramente Piazza del Duomo dove troviamo la Cattedrale di Santo Stefano in stile neo gotico, il bellissimo Battistero a pianta quadrata di epoca romanica e il Campanile ad otto piani. Si può proseguire la visita dirigendosi verso la parte alta, Biella Piazzo, sia a piedi, percorrendo una piacevole in salita, oppure con la caratteristica funicolare. Arrivati nell’antico borgo, cuore storico della città, si percepisce l’atmosfera medioevale, Piazza della Cisterna è una posto delizioso e intimo decorato da negozi tipici e bar accoglienti, qui troviamo Palazzo della Cisterna e la Porta d’Andorno, costruita nella prima metà ‘300. Sulla destra la Chiesa di San Giacomo in stile gotico, del secolo XII ma rivista nei secoli seguenti. Nelle vie limitrofe Palazzo Gromo di Ternengo, la Torre ottagonale e il Palazzo Ferrero Della Marmora, originaria dimora di questa importante famiglia. Proprio di fronte alla stazione della funicolare si trova il Caffè Ristoro Libreria La Civetta, un posto d’altri tempi che accoglie dicendo “a te che per avventura in questo borgo di fasti e di storia antico giungi, a te il nostro benvenuto!….”

Tornando a Piano troviamo altre belle chiese da visitare come la Basilica di San Sebastiano, la Santissima Trinità e ancora la Chiesa di San Filippo, San Cassiano, San Francesco d’Assisi. Molto interessanti anche Porta Torrazza, eretta in occasione delle visite reali dei Savoia e Casa della Sindone dove troviamo un dipinto del sacro lenzuolo.

Tra una visita e l’altra ci si può fermare a bere una Menabrea, la buonissima e storica birra del posto. Il ristorante, omonimo, è un posto gradevole e ospitale che vanta anche un museo  che recuperando e restaurando macchinari e attrezzi originari del 1846 ha creato un breve percorso didattico che racconta con passione del più antico birrificio attivo in Italia. Lo shopping a Biella? Piacevolissimo grazie ai molti negozi in Rione Borgo, le lane e i tessuti, eccellenza del luogo, enoteche, pasticcerie e negozi artigianali di birra come Beer Shop.

A Pollone, poco fuori dalla città, si trova il bellissimo Parco della Burcina famoso per i rododendri che con la fioritura tra maggio e giugno offrono uno spettacolo meraviglioso di colori, inoltre faggi, aceri, pini, abeti, larici, sequoie, cipressi e rose antiche. Nel Parco si trova , per chi volesse approfondire, un’ aula didattica fornita di materiale audiovisivo, multimediale e microscopio ottico.

Come non citare poi il Santuario di Oropa, risalente al IV secolo e successivamente rivisto, frutto di progetti di maestri come Juvarra, Guarini e Bonora. Nel meraviglioso complesso la Basilica Antica risalente al seicento e la Basilica Superiore, il Museo dei Tesori con gli Appartamenti Reali dei Savoia, la Galleria ex-voto per ringraziare con tavolette e pitture commemorative i miracoli ricevuti e il Cimitero Monumentale.

Un tesoro, un concentrato di arte e bellezza, scorci magici che ci riportano indietro nel tempo, una cittadina da ammirare con occhi pieni di incanto, Biella.

Maria La Barbera