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Costadoro apre nel Principato di Monaco

DOPO TORINO E GENOVA PORTA IL FORMAT “COSTADORO  SOCIAL COFFEE” NEL PRINCIPATO 

La nota torrefazione torinese – che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi – inaugura il 17 giugno un nuovo spazio a Monaco, dove protagonista assoluto è il caffè.

75 mq tra interno e dehors e 4 addetti, per un vero e proprio luogo dedicato alla Cultura del Caffè. Pensato per chi vuole gustare un’ottima tazzina imparando allo stesso tempo qualcosa sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione di questa magica bevanda.

Da pochissimo Costadoro è stata insignita del prestigioso titolo di “Fournisseur Brevetè de S.A.S. le Prince Souverain de Monaco”, un riconoscimento che gratifica enormemente l’azienda, che da anni collabora con il Principato di Monaco come Official Partner e Supplier per la fornitura di caffè all’interno del Pavillon de Monaco durante gli Expo (Milano, Kazakistan, Dubai). Inoltre Costadoro è stata pure promotrice, proprio in occasione dell’ultimo Expo Dubai 2020, del partenariato con Exclusive Brands Torino, rete di aziende di eccellenza del territorio piemontese.

Costadoro ha scelto Monaco per il suo flagship store di proprietà per rafforzare i propri rapporti col Principato e conseguentemente con tutto il settore Ho.Re.Ca. della Costa Azzurra, una piazza importantissima da più di 20 anni dove Costadoro conta già numerosi clienti e locali.

“Volevamo fare un passo in più per promuovere la nostra competenza in ciò che facciamo da oltre 130 anni e al contempo diffondere la Cultura del Caffè anche all’estero, rendendo più consapevole il cliente finale attraverso un discorso esperienziale” dichiara l’AD Giulio Trombetta.

Ritenendo fondamentale l’approccio che aspira a cambiare la percezione del caffè elevandolo da semplice commodity a bevanda “nobile”, il brand internazionale Costadoro ha dato vita ad un progetto unico nel suo genere, con un format – il Costadoro Social Coffee – replicabile anche in franchising.

Al Costadoro Social Coffee il barista dialoga con il cliente illustrandogli le caratteristiche del caffè che gli sta proponendo ma anche come e con che strumenti lo realizzerà. Vengono proposte le nuove metodologie di preparazione e consumo e si possono degustare le miscele biologiche, i mono origine e mono origine specialty nelle varie estrazioni dall’espresso al filtro, dal Brew al Drip Coffee.

1, Promenade Honoré II – Les Jardins d’Apollines – 98000 Monaco

R.S.V.P. mail to: ouverture@costadoro.it

Caldo estremo: decalogo salva vita per anziani e fragili

Allarme caldo africano con punte di 38-40 gradi: i consigli di Senior Italia FederAnziani 

Il Presidente Messina: “Aiutiamo i nostri nonni, evitiamo il bollettino di guerra a cui siamo tristemente abituati. Non lasciamoli soli!”

 

 L’estate non è ancora iniziata, ma sul fronte caldo è già allarme. Dopo una breve tregua, da venerdì di questa settimana gli esperti prevedono una vera e propria fiammata africana che porterà nel nostro paese punte di 38-40 gradi. E con l’allerta per le ondate di calore, iniziate quest’anno così precocemente, comincia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato. E, troppo spesso, com’è successo negli anni scorsi, il conto è quello di un vero e proprio bollettino di guerra, una strage che si doveva prevenire. E’ per questo che Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, lancia l’allarme e diffonde il suo Decalogo anti caldo, pensato per proteggere i nostri nonni: non bisogna abbassare la guardia e seguire queste regole fondamentali per evitare il terribile bollettino di morti a cui siamo tristemente abituati.

Il Ministero della Salute ha già attivato, come ogni anno, il suo sistema di rilevazione delle ondate di calore per tenere i cittadini aggiornati sulle giornate ad alto rischio. Ecco il link per consultarlo:

https://www.salute.gov.it/portale/caldo/bollettiniCaldo.jsp?area=emergenzaCaldo&id=4542&lingua=italiano&menu=vuoto

E’ fondamentale per la sicurezza di tutte le persone più vulnerabili, monitorare costantemente il bollettino del Ministero per essere aggiornati sulla situazione nella propria città. Il primo consiglio è quindi quello di consultare quotidianamente il bollettino e correre ai ripari con le dovute accortezze nel caso di giornate a rischio. E affidarsi ai consigli del Decalogo salva-vita di Senior Italia FederAnziani, ovvero:

1)    Non uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.

2)   Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffè o tè.

3)    Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.

4)    Arieggiare l’ambiente dove si vive, anche con l’uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.

5)    Tenere il capo riparato dal sole.

6)    Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perché le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell’aria.

7)    Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un’eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.

8)    Non restate all’interno di automobili parcheggiate al sole.

9)  Non interrompere le terapie mediche, né sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.

10)    Se è possibile, è consigliabile andare in vacanza in località collinari o termali.

E infine, l’undicesima e non meno importante regola rivolta ai familiari, amici, figli, nipoti dei nostri insostituibili ‘nonni’: “Non lasciateli soli!”, è l’invito del Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, “State vicino ai nostri senior. Questo è un appello sempre valido, ma ancor di più nei momenti più difficili, come in questo periodo dell’anno in cui l’allerta caldo costituisce un drammatico rischio per la loro salute. E la solitudine è la prima piaga da combattere, e ancora di più in un momento, dopo questi due anni di pandemia, in cui spesso proprio la solitudine ha rappresentato forse, insieme al Covid, la paura maggiore. Chiamateli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione. Anche una videochiamata può essere, in alcuni momenti, un segno di vicinanza importante, e i nostri nonni oggi in molti casi hanno, con determinazione, imparato ad usare gli strumenti digitali pur di restare in contatto coi loro familiari. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, quando il caldo impedisce loro di uscire di casa per gran parte della giornata. E provvedete voi ai loro bisogni essenziali ogni volta che per loro non è possibile farlo da soli. Ricordategli di seguire le loro terapie, perché interromperle o modificarle, senza il parere del medico, può avere serie conseguenze. E se è possibile, portateli in vacanza con voi! E in ogni caso non abbandonateli, e aiutateli a seguire le regole del nostro Decalogo salva-vita. Perché non si abbandonano gli animali e tanto meno i nostri ‘libri viventi’, i nostri anziani che tanto hanno dato e tanto hanno da dare ancora alla nostra società”.

Estate a Rivoli Città Turistica

Al via il 17 giugno un fitto calendario di appuntamenti per l’ estate.

Si chiude il 24 luglio.

 

 

 

E’ in programma un’estate ricca di appuntamenti per regalare a rivolesi e visitatori giornate animate, nelle quali scegliere tra cultura, divertimento e promozione del territorio.

“Sono orgogliosa di affermare che la Città di Rivoli è finalmente diventata a tutti gli effetti una città turistica. – afferma il Vice Sindaco Laura Adduce – Una città valorizzata per il suo patrimonio artistico e culturale, ricca di appuntamenti di grande richiamo nelle varie zone del territorio cittadino. Lo sappiamo tutti, inutile negarlo, dove c’è turismo, c’è lavoro. Questo è l’obiettivo, far conoscere il nostro territorio in tutto il Piemonte e non, rilanciando sempre di più l’economia locale. Dobbiamo rendere la nostra città sempre più bella e interessante. Come potrete vedere il cartellone estivo della Città di Rivoli è sempre più ricco di appuntamenti. Vi aspettiamo in città con tante sorprese e novità!”. Il calendario è denso di iniziative che si susseguiranno a partire dal 17 giugno, fino al 24 luglio.

Le vie del centro storico di Rivoli ed alcune piazze saranno animate, dal 17 al 19 giugno, da band, artisti e musicisti itineranti che si esibiranno gratuitamente nell’ ambito della “Festa Europea della Musica” organizzata da TurismOvest.  L’ evento internazionale, giunto alla quindicesima edizione, coinvolge contemporaneamente numerose città. Non  mancheranno momenti ed angoli di degustazione enogastronomica che creeranno l’ ambientazione estiva ed il clima ospitale tipico degli eventi di strada: sarà infatti presente uno Street-Food in piazza Martiri sempre nelle giornate del 17-18-19 giugno.

Dal 17 Giugno riprenderà anche il servizio serale del trenino Rivolzonzo che nel weekend della Festa della Musica osserverà i seguenti orari: venerdì 17 giugno h. 21-23, sabato 18 giugno h. 17-19 e 21-23, domenica 19 giugno h. 17-19.

Fino al 24 luglio tornerà la spiaggia in città con Rivoli Beach. Ci saranno nei pressi di Piazza I Portici: campi da beach volley, area gioco e relax, sdraio per prendere il sole e gonfiabili per bambini. Al Parco Salvemini sarà allestita l’arena musicale e teatrale per l’animazione dei fine settimana dal 25 giugno al 24 luglio. Sul palco si esibiranno diversi artisti grazie anche alla collaborazione con l’Istituto Musicale di Rivoli e l’Associazione Campotheatro.

Anche il Parco di Palazzo Piozzo di Rosignano si trasforma in ‘teatro di eventi’ ed ospita  dal  18 giugno al 17 luglio,  la 18esima edizione di “BAM ON TOUR 2022”- Biennale d’arte moderna e contemporanea del Piemonte e di “SCULPTURA 2” (seconda edizione dedicata alle scultrici).

Vi saranno esposte con il titolo “Sculptura 2”, le opere scultoree di artiste della generazione post poverista ed altre “mid career”.

Questi i nomi:  Sarah Bowyer, Tegi Canfari, Matilde Domestico, Mavi Ferrando, Paola Malato, Marina Sasso, Marcella Tisi, Luisa Valentini e la giovane studentessa dell’Accademia Albertina Xie Xintong. Un doveroso omaggio alla creatività femminile, colonna portante ed a lungo sottovalutata dell’avanguardia artistica.

A fare da corollario della mostra, curata da Riccardo Ghirardini ed Edoardo Di Mauro, un ricco  programma di eventi collaterali: performance artistiche  e musicali, fashion shooting.

Inaugurazione: sabato 18 giugno dalle 16,00 alle 19,00 presso Parco di Palazzo Piozzo di Rosignano in via Capello 3.

Performance: sabato 25 Giugno ore 17,00.

Performance artistica: Marcella Tisi con i musicisti dell’Associazione di Promozione Sociale “MUSICA INSIEME” di Grugliasco.

Performance pittorica: Chen Li.

Fashion Shooting tra le sculture: sabato 2 luglio ore 15.00-19.00. Le artiste invitate sono: Malaika di Barbara Ebbli, Schè di Chiara Schembari, Olesea Suharenco e l’artista ucraina Ivanna Shumska.

Sempre nei giardini di Palazzo Piozzo di Rosignano, in contemporanea, si dipanerà anche il programma intitolato “I CAFFE’ DI PALAZZO PIOZZO”  fra Musica, Arte e Socialità, organizzato  dall’ Istituto Musicale Giorgio Balmas di Rivoli. Dal 19 giugno al 15 luglio:  concerti, conferenze, presentazione libri ed esposizioni con ingresso gratuito. Gli appuntamenti in calendario avranno luogo dalle 17,30 alle 19,00.

Nel week-end dal 22 al 24 luglio, il programma degli appuntamenti estivi della Città di Rivoli si chiuderà con il “Festival d’ Estate” organizzato dalla Pro Loco di Rivoli in collaborazione con Cuochi Master in piazza Aldo Moro.

Da venerdì 22 luglio, in piazza Aldo Moro, per tre giorni, ci saranno i gazebo di Cuochi Master per proporre ai visitatori Quality Street Food (cucine dal mondo e dalle regioni d’ Italia), le giostrine ed i gonfiabili per i bambini, le bancarelle degli artigiani e spettacoli. Alla sera ci sarà lo spettacolo delle fontane danzanti e luminose.

La sera di sabato 23 luglio, la musica sarà protagonista con una Tribute band a Laura Pausini.

Domenica 24 luglio sarà possibile salire sulla Mongolfiera ed alla sera un altro concerto con Tribute Band a Zucchero.

Cristina Sartorio, la Bellezza incontra Torino

Parte il tour di presentazione dell’autrice del bestseller “La Bellezza dell’Imperfezione”: prima tappa mercoledì 22 giugno alle 18.30 presso la storica libreria “Il Melograno”.

Al via il tour di presentazione del bestseller “La Bellezza dell’Imperfezione” (HCA Edizioni) con protagonista la sua fortunata autrice, Cristina Sartorio.

Torinese, noto e stimato medico estetico con studio in città e a Santa Margherita Ligure, è al suo esordio come scrittrice in questo affascinante viaggio su carta che, in un momento storico contingente così delicato e variabile, offre spunti e appigli preziosi all’incertezza del presente per dare un sano fondamento alla propria vita.

Eliminando i pensieri negativi, le credenze depotenzianti e demotivanti. Imparando, passo dopo passo, e pagina dopo pagina, anche attraverso l’ausilio di tutta una serie di utilissimi e semplici esercizi, a prendersi giornalmente cura di sé partendo dal corpo per arrivare al cuore “Mens sana in corpore sano” come già ben sapevano i nostri antichi ( Giovenale 55 d.c. ) per aver sane le facoltà dell’anima, bisogna aver sane anche quelle del corpo in virtù dell’unità psicofisica.

Questo e molto altro al centro della ricca scaletta dell’incontro che Cristina Sartorio terrà Mercoledì 22 Giugno 2022 alle ore 18.30 con il pubblico presso la Libreria “Il Melograno” a Torino in Corso Racconigi 15/G.

Il primo di una serie che da giugno a settembre andranno in scena nei bookshop più significativi della città sabauda, preziosi e suggestivi del capoluogo piemontese.

Modera il giornalista radiotelevisivo e saggista cattolico Maurizio Scandurra, che ha collaborato alla realizzazione dell’opera, già volto di ‘Canale Italia’ e spesso opinionista a ‘Radio Radio’ e a ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’.

Ho scelto di portare in giro la bellezza, la mia personale idea di bellezza in 4D allo scoccare dell’estate, dove la quarta dimensione è proprio quella emotiva. La sola che, insieme all’esperienza e all’ausilio dei più moderni ritrovati della tecnologia costantemente aggiornati, è in grado di incontrare naturalmente l’imperfezione che si nasconde in ciascuno di noi rendendoci unici e irripetibili”.

Per poi concludere: “Ringrazio la Libreria “Il Melograno”, storico luogo della diffusione del sapere sotto la Mole dal Dopoguerra a oggi, per aver scelto di ospitarmi con così tanta dedizione e altrettanta, familiare accoglienza. Settant’anni e più dedicati alla cultura in città oggi affidati alle sapienti mani di Monica Lavopa, cui spetta il compito di proseguire sul cammino felicemente inaugurato da Tullo Fabbri, scomparso prematuramente durante la pandemia: l’indimenticato contitolare che ha saputo traghettare con coraggio, lungimiranza e visione la libreria dalla tradizione all’innovazione, guardando con fiducia al futuro. Dedico con affetto a lui questa nuova presentazione”.

Tutte le informazioni sulla Pagina Facebook Libreria Il Melograno, sulla Pagina Facebook Medicina Estetica Cristina Sartorio e su Instagram al profilo @dr.cristinasartorio, oltre che sul sito www.cristinasartorio.it.

Ritrovare bisogni e priorità dopo il Covid

Viviamo in tempi bui, sembra di essere nel Medioevo 4.0 in attesa che arrivi il Rinascimento. Il Covid ci avrebbe dovuto cambiare, dicevano. Eppure stiamo vivendo un forte momento di degenerazione sociale, abbiamo perso valori fondanti nella speranza di acquisirne di nuovi ma ancora con scarso risultato. Non esistono più regole da seguire e figure educative da rispettare. Galleggiamo in un mondo asettico e impersonale mediato dagli smartphone, spinti dalla forza motrice di una vita che è diventata sempre più stressante e faticosa. E in tutto questo perdiamo il nostro centro: personale e morale. Perdiamo noi stessi e ci dimentichiamo di chi siamo realmente, amalgamati e incelofanati in una società che, in fin dei conti, più che darci libertà ci reprime. Abbiamo bisogno di ritrovare la nostra centratura, di riprogrammare i nostri bisogni e le nostre priorità, di svincolarci dall’oppressione di una società che sta degenerando, di pensare soltanto a cosa ci rende felici e realizzarlo. E per riuscirvi serve discernimento. Serve chiedersi se quella situazione che stiamo vivendo stia apportando un contributo costruttivo alla nostra vita: se la risposta è no allora meglio distaccarsi, restare leggeri, non invischiarsi. C’è solo una priorità che davvero conta al giorno d’oggi: ritrovare se stessi ed essere felici.

Irene Cane

Psicologa

Con il ghosting l’amore sparisce

A tutti noi è successo di terminare una relazione, talvolta su nostra decisione, altre volte subendo la decisione altrui.

Fino a qualche anno fa, quando i social non si erano ancora impossessati in modo così violento della nostra esistenza, erano due le possibili modalità per porre termine ad una storia: in alcuni casi, soprattutto se i due partner sono abituati al dialogo e dotati di una intelligenza almeno media, chi decide di porre fine alla relazione lo comunica all’altra persona che può, quanto meno,trarne le conclusioni e comunicare, a sua volta, ciò che pensa.

In altri casi, invece, la decisione unilaterale viene comunicata senza addurre giustificazioni o con motivazioni palesemente fasulle.

Da qualche anno è comparsa una terza specie di partner che termina una relazione: quello che, semplicemente, sparisce.

Come spesso avviene, anche per definire questo tipo di relazione è stato coniato un neologismo: ghosting, cioè diventare fantasmi, sparire senza lasciare traccia, negandosi al telefono e cominciando a non rispondere più né ai messaggi né alle mail.

Quel che è ancora più grave è che tale atteggiamento spessocomincia quando la relazione sembra funzionare bene, quando nulla farebbe ipotizzare che uno dei due stia cercando di troncarla.

Questo atteggiamento, che in realtà risulta essere una tattica studiata a tavolino, non riguarda soltanto le relazioni affettive, ma anche i rapporti di amicizia o le collaborazioni lavorative.

Sparire di punto in bianco non è una novità, ma la comunicazione attraverso i social, attraverso la rete ha reso il fenomeno molto più diffuso.

Moltissime coppie mantengono i rapporti solamente via web e, oggi molto più di un tempo, si intrattengono rapporti a notevole distanza perché impegnati nel progetto Erasmus, o in missione di pace o momentaneamente trasferiti per lavoro a centinata di chilometri.

La comunicazione virtuale, fatta anche di mezzi che danno spesso luogo a fraintendimenti (emoticons, immagini), può essere interrotta in un istante semplicemente richiudendo il telefono, chiudendo la finestra della chat o spegnendo il PC. Si passa in un attimo dal contatto al vuoto. In un’epoca in cui l’autostima è ai minimi storici e la capacità di comunicare sembra riservata a pochi eletti, la soluzione a ogni problema di comunicazione non soltanto individuale ma anche all’interno di un gruppo è presto trovata: sparire. Ecco un esempio recente capitato a Motta: incontro una ex collega che non vedevo da oltre 30 anni e le chiedo scherzosamente perché non venga mai ai ritrovi di ex colleghi. Mi risponde che nessuna l’ha invitata, al che le chiedo il numero di telefono per inserirla nel gruppo whatsapp. Me lo detta mentre lo salvo nel mio telefono. Mentre si allontana provo ad aggiungerla al gruppo ma deve accettare l’invito, non è aggiungibile in automatico. Trascorsi 3 giorni l’invito scade, per cui le scrivo segnalandole il problema: “Non vuoi iscriverti?”. Risposta “No”. Le chiedo ancora “Non vuoi venire ai pranzi che organizziamo?”. Stessa risposta.

Non poteva dirlo subito? “Non mi interessa” oppure addurre qualsiasi altra motivazione? Scopro poi da altri che si è eclissata già da anni con loro.

Secondo alcuni studiosi, il ghosting sarebbe il risultato di stili di attaccamento disfunzionali esperiti nelle fasi precoci dello sviluppo. Solitamente sono persone che hanno subito abbandoni o comunque carenze affettive e tendono a replicare gli stessi schemi di dolore emotivo.

Chi adotta questa pratica, che è percepita dalla vittima come unvero e proprio abuso emotivo, nasconde una grande immaturità psicologica: interrompe una relazione rifiutando il confrontopoiché non si sente in grado di farsi carico delle proprie responsabilità, non vuole sperimentare il peso delle proprie azioni, il giudizio negativo o la sofferenza delle persone che si sono fidate di lui e da cui ha deciso di allontanarsi. A livello psicologico, il ghoster mette in atto un comportamento di evitamento sia del proprio dolore emozionale derivante dall’incapacità di stabilire relazioni mature sia dell’idea di causare sofferenza all’altro. I ghoster sono propensi ad autogiustificarsi, convincendosi di non voler ferire l’altro con la comunicazione della propria decisione trascurando il fatto che, così facendo, ottengono proprio l’esito opposto, con la vittima che si trova a dover gestire una profonda frustrazione.

Come abbiamo detto, il ghosting viene messo in atto nel bel mezzo di una relazione positiva, soddisfacente e carica di aspettative, interrompendo il fluire di sensazioni e sentimenti piacevoli. La vittima si ritrova impotente, come paralizzata,impossibilitata a comunicare il proprio dolore e bloccata nell’elaborazione del lutto. Questo genera frustrazione e senso di aggressività repressa che può esitare successivamente in forme depressive. Esperienze ripetute di ghosting subito possono condurre ad una generale mancanza di fiducia negli altri e a difficoltà ad intraprendere nuove relazioni.

Anche il ghoster non è esente da effetti negativi nel lungo terminepoiché il comportamento di evitamento, ripetuto relazione dopo relazione, dà una sensazione solo momentanea di benessere ma in realtà non fa altro che rinforzare l’ansia e la paura di un sanoconfronto e dell’inevitabile conflitto che accompagna le relazioni mature che durano nel tempo.

Sia i ghoster sia le loro vittime possono beneficiare di percorsi psicologici mirati al riconoscimento delle proprie emozioni, dei conflitti interni e esterni e alla loro gestione.

Sergio Motta

Cristiana Francesia

Cena in bianco al Caat

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CENA IN BIANCO UNCONVENTIONAL DINNER, quest’anno avrà una location particolare, il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino), con particolare soddisfazione espressa dal Presidente Marco Lazzarino

 

L’evento flashmob “CENA IN BIANCO UNCONVENTIONAL DINNER 2022” prenderà vita e si svolgerà sabato 18 giugno p.v; in occasione della sua settima edizione torinese, avrà luogo in un nuovo sito urbano, svelato a sorpresa, lunedì scorso, ai 12 mila partecipanti: si tratta del grande mercato del CAAT (Centro Agroalimentare di Torino).

Cena in Bianco rappresenta un progetto ideato e voluto nel 2012 da Antonella d’Afflitto, torinese di origine napoletana, che ha creato un format ormai divenuto piuttosto celebre. Si tratta di un progetto gratuito per tutti i partecipanti, un flashmob spontaneo di persone invitate a radunarsi attraverso il web e a ritrovarsi convivialmente a tavola, tutti insieme, in una data precisa, in un luogo che ogni anno muta, portandosi tutto da casa per imbandire la tavola con amici e familiari, dal tavolo alle sedie, dagli accessori alle stoviglie,  bevande e vivande. I valori fondamentali sono la convivialità e la condivisione.

“Sono felicissimo – dichiara il presidente del CAAT Marco Lazzarino – che quest’anno la Cena in Bianco si svolga proprio presso il Centro Agroalimentare di Torino e ho da subito manifestato la disponibilità a ospitare le migliaia di persone che prenderanno parte a questa magica serata.

Questo evento dimostra il grande desiderio da parte dei torinesi di ripartire, con entusiasmo e energia, dopo il periodo di chiusura che ha contraddistinto gli ultimi due anni.

La Cena in Bianco rappresenta un evento in cui si manifesta tutta la forza e l’energia delle persone, vere protagoniste della serata, capaci di creare un clima di convivialità e eleganza, allegria e condivisione, che parte proprio dal desinare in compagnia”.

“Il CAAT – aggiunge il Presidente Marco Lazzarino – rappresenta un luogo da sempre capace di esprimere valori forti, quali l’impegno e la fatica che consentono di valorizzare al massimo i prodotti agroalimentari del nostro territorio. Il CAAT è,  inoltre,un luogo capace di esprimere una bellezza diversa rispetto alle piazze auliche in cui la Cena in Bianco è stata organizzata in passato, una bellezza legata al territorio e a ciò che, di buono, ogni giorno approda sulle nostre tavole, una bellezza legata al duro lavoro notturno di migliaia di persone, fatta di mille colori capaci di vivacizzare questo sito”.

“Un ringraziamento particolare va, inoltre – precisa il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – a Antonella d’Afflitto,l’organizzatrice, che rappresenta il cuore pulsante della Cena in Bianco e che ha saputo cogliere la magia capace di sprigionarsi da questo evento.

Le persone che festeggeranno al CAAT la ripartenza, dopo un lungo periodo di chiusure e restrizioni,  saranno migliaia. Da parte nostra ci stiamo preparando con il nostro massimo impegno e le nostre energie ad accogliere in sicurezza oltre diecimila persone. Si tratta di un risultato sicuramente considerevole e apprezzabile. Il mio augurio è che possa essere una serata di spensieratezza e di ritorno alla normalità,  facendo conoscere ai partecipanti la magia del Centro Agroalimentare, dei suoi prodotti e dell’attività svolta da migliaia di persone ogni giorno, e mai interrotta neanche in tempo di pandemia”.

MARA MARTELLOTTA

Torino Comics, cosa succede domenica

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Alle 11 è in programma l’incontro di presentazione della mostra Dante e il fumetto, a cura di Università degli studi di Torino nell’ambito di Dante SettecenTO, le celebrazioni per il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri. Alle 12 il Maestro Giorgio Cavazzano presenta, insieme a Francesco Verni, Tournèe. Art Book (Feltrinelli Comics), una selezione che attraversa quarant’anni di incontri e storie, curata e commentata personalmente dall’autore.

Alle 13 si parla di conflitti e cambiamenti climatici nei fumetti con Mario Alberti, Corrado Mastantuono e Pugoffka, cosplayer e fotografa ucraina, che dopo l’inizio del conflitto è riuscita a trasferirsi in Polonia anche grazie al supporto della community cosplay polacca;

Alle 14 Silvia Ziche e Leo Ortolani sono protagonisti di un incontro sull’inclusività e sul ruolo delle donne: un dialogo a due voci tra Cinzia Otherside e Lucrezia, i due celebri personaggi nati dalla matita dei due artisti. L’incontro delle 15 è dedicato all’autoproduzione nel fumetto, con Massimiliano Frezzato, Alessandro Sidoti e Rossana Berretta. In programma alle 16 la presentazione di Satanica (Acheron Books), un’antologia di racconti “in odore di zolfo” di alcuni tra i più noti scrittori horror italiani, con Andrea Cavaletto, Christian Sartirana e Sara Simoni, mentre alle 17 Mago Sales è protagonista dello spettacolo Una magia per la vita, dedicato ai più piccoli.

 

Cinema e doppiaggio

Anche domenica è presente Kristian Nairn, interprete di Hodor nella celeberrima serie Il trono di spade: meet&greet dalle 15 alle 17.

Presenti tutto il giorno allo stand ODS – operatori doppiaggio e spettacolo le voci di South Park, celeberrimo cartone animato statunitense che viene doppiato proprio a Torino. Tra i doppiatori presenti, Gianni Gaude, Patrizia Giangrand, Walter Rivetti, Lucia Valenti, Roberta Martini, Francesca Vettori, Toni Mazzara, Laura Rostagno, Vanessa Giuliani, Luca Sbaragli e Osmar Santucho.

 

Cosplay

Alle 14, all’interno del classico Cosplay contest della domenica, è ospitata la tappa di qualificazione italiana dell’Europa Cosplay Cup, una nuova competizione cosplay a cui partecipano cosplayer qualificati da paesi di tutta Europa. Le finali si svolgeranno a novembre 2022 a Tolosa in Francia, in occasione dell’evento Tolouse Game Show. Il superpremio Torino Cosplay 2022 è un viaggio per due persone a Dortmund, in occasione del German Comic Con in programma il 3 e 4 dicembre 2022.

 

Videogames

L’area videogames, realizzata in collaborazione con Lega Esport e Ak informatica, ospita un palco

esport dove si svolgono gli Ak Invitational, show match con alcuni team di Esport italiani di Fifa, tra cui Sampdoria, Verona e Udinese. In collaborazione con Powned.it, inoltre, sono in programma i tornei di Hearthstone Battlegrounds. A ogni partecipante verrà assicurato un prodotto offerto da Hp, Riotoro e Yenkee.

 

 

Il mistero del cervello, le emozioni, i pensieri e le forme pensiero

Il cervello umano è uno fra gli organi più complessi esistenti in natura e, pur studiato ed esaminato con attrezzature sempre più sofisticate, nasconde ancora un mistero, a cui le neuroscienzededicano senza posa i loro complicati studi. Nell’ultimo decennio abbiamo appreso più elementi sul cervello umano che in tutta la restante storia dell’umanità grazie anche allo sviluppo di tecnologie come le macchine a risonanza magnetica, oltre a varie ricerche mirate e meta-studi sull’argomento, ovvero un insieme di metodi matematico statistici in grado di integrare i risultati di differenti studi clinici. Grazie all’utilizzo di computer sempre più potenti, questa metodologia di studio ha permesso di ottenere risultati relativi alla comprensione del suo funzionamento impensabili nel passato. Sappiamo che è costituito da 2 emisferi cerebrali, destro e sinistro, uniti tra loro dal corpo calloso, un intricato incrocio di fibre, e dal cervelletto, una sorta di piccolo cervello arcaico presente alla base cranica responsabile dell’equilibrio; questo, da solo, contiene 100 miliardi di neuroni, le “unità di comunicazione” del cervello, che formano una intricata rete capace di condurre gli impulsi nervosi ovunque nell’organismo, in tempi brevissimi ed in modo molto preciso. È lubrificato dal liquido cefalo-rachidiano, che svolge un ruolo protettivo, nutritivo e di smaltimento delle tossine che si accumulano nella comune attività metabolica ed è delimitato da tre sottili involucri, le meningi, che svolgono un ruolo protettivo. Sappiamo che utilizza dal 15 al 20% dell’energia prodotta dal corpo umano, impiegando come principale sostanza nutritiva il glucosio, è fittamente vascolarizzato e quindi molto ossigenato.

È un organo di dimensioni contenute, pesa mediamente circa 1,4 chilogrammi, è largo mediamente 14 centimetri, alto 13 centimetri e rappresenta solo il 2% del peso corporeo, e anche se è piccolo contiene tutte le informazioni della nostra vita e richiede un notevole dispendio energetico per svolgere la sua attività occorrendogli dal 15 al 20% di quanta ne produce l’organismo.

Ha una elevata attività metabolica, infatti, nonostante rappresenti il 2% del peso corporeo, consuma un quinto di tutta l’energia a disposizione dell’intero organismo. È composto dal 73% di acqua, è l’organo a maggior contenuto di grasso del corpo, ha una consistenza gelatinosa, molle elastica, e può contenere più di 86 trilioni di cellule cerebrali. Per cercare di comprendere la sua complessa struttura è sufficiente pensare che un minuscolo frammento di cervello, delle dimensioni di un granello di sabbia contiene fino a 100.000 neuroni, di cui esistono 10.000 tipi specifici. L’esame della sua struttura con la RMN, Risonanza Magnetica Nucleare ha permesso di identificare in modo preciso molte delle aree dedicate al controllo e alla attivazione di numerose funzioni permettendo di venire a conoscenza quali siano le zone cerebrali che vengono messe in azione nel momento in cui gli organi periferici sono sottoposti ai più svariati stimoli. Però, nonostante i notevoli progressi compiuti, gli studiosi sono ancora molto lontani dall’essere in grado di spiegare quale sia il suo esatto modo di funzionare, in particolare quale sia la modalità che consente la formazione dei pensieri e delle emozioni connesse a questi.

Da studi specifici e sofisticate sperimentazioni si suppone un meccanismo molecolare attraverso il quale si formano i pensieri primari che, una volta generati, vengono registrati e codificati nel cervello nelle innumerevoli reti neuronali, portando alla formazione della memoria di tutto quello che riceviamo dal mondo esterno. Oggi il suo funzionamento viene assimilato da numerose scuole ad un computer molto potente; da quando si è avuta l’enorme diffusione planetaria dell’informatica e delle attrezzature a questa connessa, si è giunti sempre più a immaginare una sorta di ispirazione reciproca tra i campi delle neuroscienze e dell’informatica.

Il caso più tipico è rappresentato dalle reti neuronali artificiali, alla base degli incredibili progressi che osserviamo oggi nel campo dell’Intelligenza Artificiale, ma questo non è ancora sufficiente a spiegare tutto quanto vi è di misterioso in quest’organo, responsabile dei progressi inarrestabili della nostra società. I neuroscienziati, ispirandosi ai modelli informatici, hanno potuto realizzare vere e proprie reti neurali che, almeno entro certi limiti, possono simulare il funzionamento del cervello e che sono anche in grado di apprendere e memorizzare alcune funzioni. I risultati sono senza dubbio strabilianti,  ma dal confronto con la funzionalità encefalica, restano sempre ben lontani dall’ottenere i risultati clamorosi che caratterizzano la genialità e la personalità di un individuo il cui cervello non è un semplice computer, ma una sorta di meccanismo che presuppone la presenza del desiderio e la consapevolezza insita in ogni essere umano, peculiarità non presenti in macchinari che tentano di imitare il funzionamento del cervello, e che, almeno per il momento  sono privi di quelli che, genericamente vengono definiti “sentimenti”. Una macchina resterà impassibile, al contrario di quanto succede ad un individuo, durante l’esecuzione di un brano musicale la cui intensità può commuovere, quale ad esempio il “Requiem” di Mozart, potente strumento in grado di evocare una intensa risposta emotiva. Un computer non si innamorerà di chi lo utilizza, pur trascorrendo buona parte del suo tempo con lui, o con lei.

Il problema che pur riuscendo a riprodurre in minima parte, per adesso, una efficace simulazione di reti neuronali, non si sa ancora come ricostruire alcuni componenti insiti fra le circonvoluzioni cerebrali responsabili delle emozioni e della nascita di pensieri. I neuroscienziati hanno individuato l’amigdala, una minuscola area dell’encefalo, di forma ovalare, situata all’interno del lobo temporale di cui esistono numerose prove in grado di dimostrare come l’amigdala sia correlata all’elaborazione emotiva, come il riconoscimento delle emozioni e il giudizio emotivo in generesenza che sia ancora stato individuato il completo ed esatto modo di agire. Un piccole esempio di quanto sia complicato lo studio del funzionamento cerebrale, di quanta strada vi sia ancora da percorrere in argomenti di complessità tale da affascinare l’uomo fin dai tempi più remoti, che si interroga da sempre dove e come nascano i suoi pensieri, la cui origine è oggi ritenuta da più di una scuola nella corteccia prefrontale, un vero e proprio raffinato centro di controllo capace di agire sulla rete tentacolare di 100 miliardi di neuroni con almeno un milione di miliardi di connessioni, le sinapsi. Oggi le neuroscienze ritengono che da questa sede vengano a prendere vita le nostre facoltà cognitive, da noi conosciute come “pensiero” e “mente”.

Abbandonando temporaneamente gli studi canonici riguardo questa problematica, ci possiamo imbattere in altri interpreti della manifestazione che siamo soliti chiamare “vita” che guardano al pensiero con occhio filosofico sostenendo che, come la luce preesistente fu la causa della formazione e del sofisticato sviluppo dell’occhio, al pari di questo meccanismo, il pensiero fosse preesistente al cervello, che l’abbia costruito e ancora lo sta costruendo per sua espressione.

Teoria cara ai Rosacroce suggerita nel trattato di Max Heindel, dal titolo “La Cosmogonia dei Rosacroce” in cui è anche indicata un’altra via a cui guardare riguardo il mistero dei nostri pensieri, quello delle “Forme Pensiero”, in cui viene fatto notare come un oggetto esista in primis nella mente di chi lo progetta, che lo immagina per la prima volta e lo può esaminare in ogni sua sfaccettatura dando vita appunto ad una forma pensiero che, invisibile a tutti, ma non al progettista, viene da lui concretizzata sulla carta, dando vita ad un progetto le cui indicazioni saranno lette da abili artigiani specializzati in grado di realizzare fisicamente l’oggetto immaginato. Questo, divenuto solido e visibile a tutti, corrispondente in ogni particolare all’idea del progettista, avrà una vita limitata, come tutto sul nostro pianeta, potrà essere distrutto dai più svariati eventi, ma del manufatto sopravviverà la forma pensiero che, secondo l’autore citato, non potrà più essere distrutta nemmeno da chi l’ha ideata ed a cui sopravviverà anche dopo la sua morte. La caratteristica più intrigante di tale teoria che, questa forma pensiero, potrà essere recuperata da coloro che hanno la capacità di leggere nella memoria della Natura, potendo avere la capacità di ricreare l’oggetto progettato un tempo che può essere anche assai remoto, migliorandolo alla luce delle conoscenze in cui tale evento si verifica.

Fantasie?  Chi lo sa.

L’argomento esula dalla Sapienza medica tradizionale, ed entra in campo in cui vi è comunque un notevole fermento di studi, quello del Paranormale, in particolare della Chiaroveggenza, a riprova che la nostra vita, nonostante gli indubbi progressi di cui andiamo giustamente fieri, rimane ancora un mistero, lasciandoci solo intuire che l’esplorazione del cervello è equiparabile a quella dell’Universo, essendo il nostro piccolo e delicato organo contenuto nella scatola cranica, equiparabile a ciò che è il cosmo nell’infinitamente grande di cui, di generazione in generazione, grazie al progredire della tecnica, riusciamo a sollevare appena il velo che ci nasconde le sue infinite meraviglie.

Rodolfo Alessandro Neri