LIFESTYLE- Pagina 153

Con Go Wine “Autoctono si nasce”

Lunedì 7 ottobre 2024
Turin Palace Hotel – Via Sacchi, 8 – TORINO

Go Wine ha ripreso l’attività in Hotel a Torino con l’appuntamento interamente dedicato ai vitigni autoctoni italiani.
Uno degli appuntamenti più importanti dell’anno in città, evento legato al tour di “Autoctono si nasce…” che Go Wine promuove in Italia in autunno.
Presso il Turin Palace Hotel alcune Cantine hanno incontrato direttamente il pubblico mentre altre cantine hanno partecipato presentando
i vini in una speciale Enoteca per valorizzare la biodiversità nel vigneto. In totale erano presenti 58 Cantine .
Come sempre la ricchezza del vigneto italiano, con tante realtà legate per storia e cultura a diversi territori  da nord a sud è stata protagonista della serata .
Oltre 65 le varietà rappresentate: un’occasione straordinaria di assaggio anche per il profilo complessivo delle cantine che partecipano.

Le cantine presenti ad incontrare il pubblico :

AI GALLI – Pramaggiore (Ve)
ASSULI – Trapani
CANTINA MARANZANA – Maranzana (At)
CASTELLO DI GABIANO – Gabiano (Al)
CUVAGE – Acqui Terme (Al)
FIORINI – Terre Roveresche (Pu)
CANTINA MOSCONE – Monforte d’Alba (Cn)
I VINI DI EMILIO BULFON – Valeriano (Pn)
L’AUTIN – Bibiana (To)
MANDIROLA – Casasco (Al)
MONTALBERA – Castagnole Monferrato (At)
PASETTI VINI – Francavilla al Mare (Ch)
RICOSSA – Castel Boglione (At)
SAPUTI – Colmurano (Mc)
TENUTA DEL MERIGGIO – Montemiletto (Av)
TENUTA DI PIETRA PORZIA – Frascati (Rm)
TENUTA LA MARCHESA – Novi Ligure (Al)
TENUTA MONTEMAGNO – Montemagno (At)
VICARA – Rosignano Monferrato (Al)
VILLA CAMBIASO – Serra Riccò (Ge)
ZACCAGNINI – Bolognano (Pe)

Le degustazioni in enoteca (in ordine alfabetico per cantina) :

CANTINA DEL MANDROLISAI – Sorgono (Nu)
Mandrolisai Rosso Kent’Annos 2022

CANTINA SANTADI – Santadi (Su)
Vermentino di Sardegna Cala Silente 2023
Cannonau di Sardegna Noras 2021
Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2019

CANTINE DEL NOTAIO – Rionero in Vulture (Pz)
Basilicata Bianco Igt Il Preliminare 2023
Basilicata Bianco Igt L’Autentica 2022
Aglianico del Vulture La Firma 2017

CANTINE DI DOLIANOVA – Dolianova (Ca)
Nasco di Cagliari Montesicci 2023
Vermentino di Sardegna Prendas 2023
Cannonau di Sardegna Anzenas 2021

CARLIN DE PAOLO – San Damiano d’Asti (At)
Terre Alfieri Arneis 2023
Terre Alfieri Nebbiolo Superiore 2022
Barbera d’Asti Superiore Ad Libitvm 2021

CASA DIVINA PROVVIDENZA – Nettuno (Rm)
Nettuno Bianco Dop 200 Anni 2023
Nettuno Bianco Dop Cacchione 2023
Nettuno Bianco Dop Neroniano 2023

CASCINA CASTLET – Costigliole d’Asti (At)
Barbera d’Asti Superiore Litina 2020
Monferrato Rosso Policalpo 2019
Monferrato Rosso Uceline 2017

CIECK – San Giorgio Canavese (To)
Caluso Spumante San Giorgio 2020
Erbaluce di Caluso Vigna Misobolo 2022
Caluso Passito Alladium 2018

COLTERENZIO – Cornaiano (Bz)
Alto Adige Gewürztraminer Lafóa 2022
Alto Adige Schiava Menzen 2023
Alto Adige Lagrein Riserva Mantsch 2021

CONTI ZECCA – Leverano (Le)
Salento Igp Malvasia Bianca Calavento 2023
Salento Negroamaro Cantalupi 2023

MARISA CUOMO – Furore (Sa)
Costa d’Amalfi Furore Bianco 2023
Costa d’Amalfi Furore Rosso 2023

DELL’AQUILA – Cirò Marina (Kr)
Cirò Bianco Frandina Macerato 2021
Cirò Rosso Classico Superiore 2018
Cirò Rosso Classico Superiore Riserva 2018

DE TARCZAL – Isera (Tn)
Trentino Pinot Bianco 2023
Trentino Marzemino d’Isera Superiore 2020

FELLINE – Manduria (Ta)
Primitivo di Manduria Felline 2021
Primitivo di Manduria Zinfandel 2019
Salento Sussumaniello Igp Sum 2021

FONTANAVECCHIA – Torrecuso (Bn)
Falanghina del Sannio Dip BjondoRe 2023
Aglianico del Taburno TabaRosso 2020

FRANCONE – Neive (Cn)
Langhe Nascetta 2023
Barbera d’Alba L’Amorosa 2022
Barbaresco Albesani 2020

GULFI – Chiaramonte Gulfi (Rg)
Cerasuolo di Vittoria Classico 2019
Terre Siciliane Igt Nerosanlorè 2018
Terre Siciliane Igt Pinò 2017

IL FEUDUCCIO DI SANTA MARIA D’ORNI – Orsogna (Ch)
Colline Teatine Igt Pecorino Feuduccio 2023
Montepulciano d’Abruzzo Feuduccio 2020

L”ASTEMIA – Barolo (Cn)
Langhe Nascetta 2023
Barbera d’Alba 2023
Langhe Nebbiolo 2022

LA STELLARA – Volpedo (Al)
Derthona Timorasso La Stellara 2022

LES CRETES – Aymavilles (Ao)
Valle d’Aosta Dop Petite Arvine 2023

L’OLIVELLA – Frascati (Rm)
Frascati Superiore Bio Racemo 2023
Lazio Rosso Igt Quaranta/Sessanta 2022
Lazio Rosso Igt Cesanese 2022

MARCHESI DI BAROLO – Barolo (Cn)
Barolo Cannubi 2018

MARENGONI – Ponte dell’Olio (Pc)
Gutturnio Superiore Migliorina 2023
Gutturnio Riserva Farosa 2020

MAURO VINI – Dronero (Cn)
Vino Rosso Drôné 2021 (da uve chatus o nebbiolo di Dronero)

MONTECAPPONE – Jesi (An)
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Ergo 2022
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Classico Utopia 2020

SCUBLA – Premariacco (Ud)
Colli Orientali del Friuli Friulano 2023
Colli Orientali del Friuli Malvasia Lo Speziale 2023
Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2022

STANIG – Prepotto (Ud)
Colli Orientali del Friuli Friulano 2023
Colli Orientali del Friuli Malvasia 2023
Colli Orientali del Friuli Schioppettino di Prepotto 2020

TENUTA LA TENAGLIA – Serralunga di Crea (Al)
Grignolino del Monferrato Casalese 2023
Barbera d’Asti Giorgio Tenaglia 2020
Barbera del Monferrato Superiore 1930 una buona annata 2018

TENUTA SANT’ANTONIO – Mezzane di Sotto (Vr)
Soave Monte di Colognola 2023
Soave Monte di Colognola Vigna Monte Ceriani 2022
Valpolicella Nanfré 2022
Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli 2018

TORREVENTO – Corato (Ba)
Castel del Monte Riserva Vigna Pedale 2017

VAJRA G.D. – Barolo (Cn)
Dolcetto d’Alba Coste & Fossati 2023
Langhe Freisa Kyè 2021
Barolo Albe 2020

VILLA SIMONE – Monte Porzio Catone (Rm)
Lazio Igp Malvasia del Lazio 2023
Lazio Igp Cesanese Rosso 2022

Tra vari assaggi ecco quelli che mi hanno particolarmente colpito:

KELLEREI COLTERENZIO
MANTSCH
LAGREIN RISERVA 2021
Affinamento per 12 mesi in Barrique per un terzo e due terzi in botte grande .
Al naso: pieno ,elegante, sentiri di viola , cannella e vaniglia
In Bocca: completo molto pieno, bella beva e soprattutto grandissima pulizia . selezione da vigne vecchie. sentori di amarena e di frutti di bosco rossi .

TENUTA MONTEMAGNO – Montemagno (At)
Mysterium
Barbera d’Asti Superiore 2019
Vigneti 85 anni, vinificato in acciaio , affinamento di 18 mesi in tonneaux misti, vendemmia semi tardiva
Al naso: fantastico e preciso sentori di Viola e di frutti rossi ,pepe nero e vaniglia
In Bocca: pieno ,elegante, un bel finale LT molto armonico.

FIORINI – Terre Roveresche (Pu)
ROY – Cannaiolo 2021
Una vinificazione senza totale diraspatura
ed un affinamento di 10 mesi in tonneaux
Al naso: molto semplice, immediato
In bocca: pulito, semplice da merenda, ma con una buona beva .

I VINI DI EMILIO BULFON – Valeriano (Pn)
UCELÙT 2022
Vino da dessert ottenuto dal vitigno antoctono UCELUT appartenente alle uve uccelline.
Sui graticci 4 mesi, 10 giorni sulle bucce , 1 mese in fermentazione poi in acciaio al caldo.
Al naso: semplice, poco erbaceo
In bocca : ruspante uva lunghe come sentore e finale fantastico .veramente un bel Passito inusuale.

VAJRA G.D. – Barolo (Cn)
Barolo Albe 2020
Blend di vigneti di Barolo tra 380- 480 mt versanti s/e e s/o
Sulle buccie per 27 gg
23 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 e 75 ettolitri
Al naso: fantasticamente elegante e vegetale
In Bocca: equilibrato, pulito e con un finale lungo ed armonico

Eccellente professionalità e pazienza dei sommelier presenti in sala.
Molto alto il livello qualitativo dei vini presenti.

Alla prossima.

LUCA GANDIN

A Torino nasce il Nomad, lungo le sponde del fiume Po

Inaugurazione il 17 ottobre

A Torino nasce il Nomad, una realtà unica in Piemonte, lungo le sponde del fiume Po, in corso Moncalieri all’altezza del numero civico 308. Si tratterà di uno spazio per eventi, che rivoluzionerà il modo di vivere e l’intrattenimento dei torinesi. Il Nomad porterà anche a cento posti di lavoro, di cui almeno la metà nuove assunzioni, ad una riqualificazione di una zona abbandonata, business e entertainement. Il Nomad nasce da un’idea di Gianluca Angilella, ad del gruppo imprenditoriale Angilella, specializzato nella cucina di qualità e nell’entertainment, Azhar, Padel Club Ruffini, Kaula. Il Nomad sarà composto da tre locali, il restaurant, il live music bistrot & Club Experience, più la novità assoluta, il Club Studio 54, che si rifà all’omonimo Club di New York. L’inaugurazione è prevista per il 17 ottobre.

Mara Martellotta

Litigiosità in aumento

Chiunque frequenti aggregazioni umane di qualsiasi natura, dal traffico cittadino all’assemblea di condominio, dal consiglio di classe ad una manifestazione pacifica, avrà sicuramente notato come negli ultimi anni si assista a scene di litigiosità sempre più frequenti, quasi sempre per motivi futili, con reazioni esagerate rispetto alla portata del problema, spesso coadiuvate da mezzi (coltelli, catene o altri oggetti atti ad offendere) già in possesso dell’aggressore.

Quale potrebbe essere la causa? Sull’ultimo punto sociologi epsicologi attribuiscono la causa al clima di insicurezza dilagante che le persone percepiscono, sia per quanto riguarda la sicurezza personale (microcriminalità, disoccupazione) che quella economica (se dovessero rubarmi il portafoglio non potrei arrivare a fine mese).

Sulla litigiosità sono state avanzate diverse ipotesi: qualcuno attribuisce ad un cambiamento dei costumi (genitori assenti, metodi educativi che di educativo hanno solo il nome) la maggior aggressività soprattutto dei giovani (il bullismo è comunque litigiosità) che provano un forte senso di disagio e la loro violenza è in realtà una richiesta di aiuto; le minigang sono, di fatto, un gruppo all’intero del quale ci si sente accettati, integrati anche se le attività svolte sono criminali.

Qualcuno ha osservato come, negli ultimi 5 anni, cioè dalla manifestazione del Covid con il lockdown ed i cambiamenti di abitudine imposti per legge, le persone si siano sentite come leoni in gabbia e, da allora, sfoghino la rabbia anche se causa ed effetto riguardano soggetti diversi.

Le aule dei tribunali sono intasate da processi che si potrebbero evitare usando semplicemente il buon senso, l’educazione e l’umiltà di ammettere di essersi sbagliati; le recenti norme che impongono la mediazione come fase alternativa alla causa non sempre soddisfano il bisogno di vendetta che alcuni alloggiano in sé.

Un sorpasso altrui effettuato con criteri difformi dai nostri o una precedenza negata sembrano ottime ragioni per offendere (in senso giuridico) un altro utente della strada, come pure una domanda posta da un condomino in assemblea viene subito bollata come “stupida” da almeno un altro condomino, spesso più ignorante del primo.

Nella politica, poi, assistiamo quotidianamente a domande (e quelle sarebbero normali) e critiche effettuate da persone che non sanno cosa sia un consiglio comunale, che hanno la soluzione pronta per tutto (ovviamente irrealizzabile, stante la legislazione attuale) o che hanno saputo da Tizio a cui l’ha detto Caio che probabilmente Sempronio ha detto o fatto o visto qualcosa.

I leoni da tastiera, poi, meritano un capitolo a sé. Un tempo quando nell’osteria (le nostre amate “piole”) qualcuno cominciava a dire stupidaggini gli si levava il vino, avendolo a pochi centimetri da noi; ora, che ognuno combatte la sua guerra privata da casa propria o, comunque, in posizione difesa, diventa difficile combattere ad armi pari. Mi viene spesso da pensare che qualcuno sia pagato per scrivere sui social: non si spiega altrimenti come faccia a lavorare per guadagnarsi da vivere dedicando così tanto tempo ai social.

E, naturalmente, ognuno è un tuttologo: oggi ti sanno dire, e smentire le tue affermazioni, sull’emergenza climatica, fra una settimana ti sanno prevedere la prossima eruzione del Vesuvio ma, ed è questa la vera rivoluzione, fra due settimane ti sapranno spiegare pregi e difetti delle auto elettriche, con dovizia di riferimenti all’estrazione delle materie prime, costi di smaltimento, tendenza del mercato dell’usato. E se non sei in linea col loro pensiero, ça va sans dire, vieni accusato senza mezze misure di essere schiavo del pensiero dominante, vittima del marketing o peggio.

In realtà queste persone, ad un occhio attento, risultano essere degli insoddisfatti, bisognosi di dire la loro e godersi qualche minuto di celebrità perché il loro carattere, la loro ignoranza di fondo, il loro modo ondivago di stare ora da una parte ora dall’altra, non permetterebbe altrimenti loro di essere minimamente considerati.

L’ultima categoria è quella di chi si preoccupa di questo o di quello, si arrabbia perché nessuno fa nulla ma, in realtà, è stato pompato da qualcuno a farlo, a dirlo e te lo fa notare quasi insultandoti: quando gli fai notare a tua volta che questo è stato fatto, su questo punto si è cambiato idea per i costi, perché sono cambiate le esigenze o per altro si stupisce e, ovviamente in silenzio, maledice chi l’ha mandato avanti facendogli fare la figura da abitante dello slip.

Ma presto tornerà con altre lamentele ed il gioco ricomincia. Basta non cadere dalla giostra.

Sergio Motta

Campari lancia la Negroni Room Experience

Campari porta a Torino la “Negroni Room Experience” , la prima esperienza immersiva dedicata all’iconico cocktail Negroni.

Dall’11 al 25 ottobre Campari lancia a Torino la Negroni Room Experience, un’innovativa iniziativa itinerante che coinvolgerà numerose città italiane per celebrare il Negroni, l’icona dell’aperitivo italiano, attraverso un’esperienza immersiva.

Il tour, partito a settembre da Firenze, approda ora a Torino e successivamente toccherà le città di Napoli e Roma, offrendo l’opportunità di vivere e scoprire la storia e l’evoluzione del celebre cocktail, coinvolgendo arte, cultura e miscelazione contemporanea.

Un viaggio tra tradizione e innovazione che celebra l’eccellenza italiana del bere miscelato e rende omaggio a Negroni, nato a Firenze nel 1919 al caffè Casoni e divenuto icona dell’aperitivo in tutto il mondo.

Creato da Carico Milano, il format ‘Negroni Room’ ha raggiunto la sua massima espressione grazie alla collaborazione con Campari che ne ha elevato l’esperienza a un nuovo livello.

Si tratta di un vero e proprio percorso multisensoriale che unisce arte e passione, valori cardini del Brand, all’interno di una degustazione raffinata ed emozionante, non solo per il palato.

Dopo il grande successo riscosso a Milano, Campari e Carico Milano portano così “Negroni Room Experience “ in giro per l’Italia attraverso eventi temporanei, una serie di luoghi pop-up che offriranno l’atmosfera immersiva e l’eccellenza nel servizio che hanno reso la Negroni Room un punto di riferimento per gli appassionati, portando l’unicità del progetto ad un pubblico più ampio.

Con questa iniziativa Campari conferma il suo impegno nel coinvolgere i propri consumatori e ospiti in esperienze uniche e innovative, all’insegna dell’eleganza e di quel gusti raffinato che da sempre lo contraddistinguono. La Negroni Room Experience debutta a Torino. L’esperienza è arricchita dal contributo dei cocktail bar locali di Torino Bar Cavour, Puntosette, Otium, the Goodman, i cui bartender proporranno interpretazioni uniche del celebre cocktail .

L’esperienza è a pagamento e prevede l’accesso per piccoli gruppi. I biglietti sono disponibili su wwww.negroniroom.com selezionando città di interesse cocktail bar delle varie tappe.

Mara Martellotta

“Calici e Forchette” a Mondovì

“Calici e Forchette” è l’evento culturale gastronomico di richiamo della città di Mondovì che, per l’edizione 2024, cambia look consacrando la città a capitale delle eccellenze del territorio. Si svolgerà dal primo al 3 novembre ed è stato presentato al TTg Travel Experience di Rimini, allo stand Piemonte. Per uniformare la manifestazione, offrendo la stessa visibilità ai quartieri di Piazza e Breo, è stato studiato un percorso espositivo che si avvicina di più al concetto di fiera di prestigio piuttosto che a quello di sagra locale.

“L’autunno monregalese è storicamente impreziosito da tanti prodotti enogastronomici di eccellenza – dichiara Luca Robaldo, Sindaco di Mondovì – e non può quindi mancare una vetrina promozionale che ne sottolinei le qualità organolettiche e le tipicità di lavorazione. Calici e Forchette ambisce a diventare una manifestazione di carattere internazionale, capace di intercettare un pubblico eterogeneo sensibile alle produzioni di qualità”.

Organizzata dal comune di Mondovì, con il patrocinio della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte, con il supporto della Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, la kermesse verrà inaugurata venerdì 1 novembre alle ore 11. Le principali piazze di Breo (piazza Ferrero, piazza Cesare Battisti, piazza Santa Maria Maggiore, piazza Roma, piazza Moizo e piazza Maggiore) ospiteranno gli espositori che presenteranno i loro prodotti enogastronomici raccontandone le tradizioni. Tra questi, alcune De.C.O. (denominazione comunale di origine), marchio identificativo per dare risalto alla tipicità territoriale di prodotti agroalimentari gastronomici caratteristici del territorio. Si rinnova anche per il 2024 la collaborazione con il Centro Nazionale Studi Tartufo, al fine di diffondere la conoscenza del tartufo come prodotto di nicchia, un prodotto con un forte ruolo strategico per lo sviluppo del turismo enogastronomico. Le vie del centro si trasformeranno nelle vie della solidarietà, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali di Mondovì e il CSV Società Solidale ETS, centro di servizio per il volontariato della provincia di Cuneo, dove tutte le associazioni del territorio potranno, a titolo gratuito, avere una postazione da cui mostrare i propri progetti e le proprie attività. Il coinvolgimento delle associazioni di volontariato rappresenta un contributo importante per la buona riuscita dell’evento: il terzo settore svolge un ruolo chiave non solo nel sociale, ma supporta anche il senso di appartenenza, creando sinergie che contribuiscono a una maggiore visibilità e una promozione più autentica e sostenibile della città di Mondovì e dell’intero cuneese. Per tre giorni, passeggiando tra i rioni con un calice in mano, sarà possibile godere delle bellezze della città grazie alla collaborazione dell’ATL del cuneese e con diverse realtà culturali che, da sempre, animano il territorio della città di Mondovì. Non mancheranno talk, approfondimenti e laboratori inerenti alle antiche tradizioni, all’arte del buon cibo e del vino, che sottolineeranno ancora di più quanto la città sia un luogo speciale da vivere e da gustare.

“Una seconda edizione, maggiormente identificata nella tradizione – spiega Alessandro Terreno, Assessore alle Manifestazioni del comune di Mondovì – con Piazza e Breo unite da due offerte enogastronomiche variegate ma complementari, capaci di amalgamare territori, laboratori, degustazioni, mostre ed esposizioni”.

Per l’occasione l’artista monregalese Giovanni Gastaldi ha realizzato un’immagine guida che racchiude l’essenza della manifestazione: in alto piazza Maggiore, con un calice di Alta Langa che svetta al centro, accompagnato dalla Torre Civica, dalla chiesa della Missione, da un tappo e dalla risola, il dolce tipico monregalese. In basso, collegata dalla funicolare progettata da Giugiaro, una piazza rappresenta il quartiere Breo, con il Moro che svetta sulla chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il tartufo nero, la mela della Garzegna, la toma e il salame. Al centro della scena una forchetta inforca un plin, con sullo sfondo le bandiere di Mondovì, Regione Piemonte, Italia e Europa.

 

Mara Martellotta

Lingotto Fiere apre i suoi spazi a QuattroZampeInFiera

Colori e luci natalizie si accendono nel Lingotto Fiere dal 9 al 10 novembre in occasione della manifestazione dedicata al mondo degli animali “QuattroZampeInFiera- versione natalizia”, facendo battere il cuore a tutti gli appassionati degli amici a quattro zampe.L’evento, che aprirà alle 10 e chiuderà alle 19, offrirà un’esperienza unica tra attività, formazione e divertimento, una vera e propria immersione nel mondo degli animali domestici che darà occasione ai partecipanti di vivere momenti di svago e ottenere informazioni utili al  benessere dei propri animali.

Le attività proposte sono a titolo gratuito e aperte a tutti, compresi gli amici a quattro zampe.

Cani e gatti potranno cimentarsi in sfilate, shooting fotografici ed altre attività pensate per farli sentire protagonisti dell’evento. La fiera ospiterà numerose aziende leader del settore, pronte a presentare le novità in fatto di alimentazione, accessori, salute e benessere.

QuattroZampeInFiera è pensata per le famiglie e per chiunque ami gli animali.

I più piccoli potranno divertirsi nelle aree tematiche ad essi dedicate attraverso attività ludico educative che li avvicineranno al mondo degli animali in modo sicuro e divertente.

Un evento imperdibile per chiunque voglia trascorrere del tempo di qualità con il proprio animale e conoscere in modo approfondito il mondo del proprio amico a quattro zampe grazie al coinvolgimento di aziende, veterinari, esperti cinofili, allevatori e influencer.

QuattroZampeInFiera vi aspetta il 9 e 10 novembre al Lingotto Fiere di Torino, dalle 10 alle 19, per trascorrere due giornate indimenticabili.

Biglietti intero euro 12 o scontati acquistabili online.

Info@quattrozampeinfiera.it

 

Mara Martellotta

A Chivasso torna la Festa d’Autunno

Torna a Chivasso in Via Torino la 19° edizione della FESTA D’AUTUNNO il 12/13 Ottobre (dalle ore 9,30 alle ore 19,30) organizzata dalla nostra Agenzia con il Patrocinio del Comune di Chivasso.


La manifestazione conferma il format tradizionale con la presenza in Via Torino del mercatino di diverse tipologie di prodotti (tipici enogastronomici, artigianato, articoli per la casa, commercio) in Piazza della Repubblica la Corsa sui grilli vintage (antichi tricicli di ferro coloratissimi) ed in Piazza Carletti la Casa di Topolino con truccabimbi, babydance, bolle giganti e magia e nuovi giochi per bambini e genitori.

La musica sarà la colonna sonora durante tutta la giornata e non poteva mancare alla nostra manifestazione.

La Festa d’Autunno è inoltre unoccasione per visitare la bella e ricca città di Chivasso, considerata la porta del Canavese”, sempre affollata e piena di vita sospesa tra straordinari tesori artistici, preziosi palazzi civili e meravigliose architetture religiose.

VIA TORINO – I MERCATINI Sono circa 50 espositori con tantissimi prodotti di diversi settori merceologici:

MERCATINO PROFUMI E SAPORI: Selezionati prodotti tipici regionali italiani e prodotti di qualità : formaggi e salumi piemontesi tipici delle Langhe, miele e prodotti dell’alveare, composte di frutta bio, prodotti tipici toscani come la porchetta d’asporto, salumi e formaggi, la finocchiona, il pecorino e i cantucci, prodotti tipici calabresi, la focaccia e altri prodotti tipici della Liguria, prodotti tipici pugliesi, formaggi siciliani come cacio cavallo ragusano DOP, e per i più golosi dolci tipici piemontesi come paste di meliga, canestrelli, torte di nocciola, biscotti, caldarroste, noci, liquirizia pura e tantissimi altre specialità

MERCATINO CREATIVA LA BELLEZZA DELLE IDEEE: Opere di ingegno – artigianato – arte
il meglio delle creatività e opere dell’ingegno come bigiotteria realizzata in vari materiali come pietre naturale e semipreziosa, acciaio, alluminio e perline, cristalli grezzi e cristalli swaroski, artigianato in legno, minerali e incenso naturale, cucito creativo, complementi d’arredo, borse dipinte, accessori moda, pellicce, orologi in legno, artigianato e geometria sacra, quadretti in legno incisi al laser, bigiotteria harrypotter, personaggi avengers e marvel da collezione.…. e tanto altro ancora

CASA DOLCE CASA Prodotti e servizi per la casa sono presenti aziende che presentano casalinghi, articoli e servizi per la casa


PRODOTTI BIOLOGICI Prodotti per la cura e la bellezza della persona

Piazza della Repubblica AREA GIOCHI BAMBINI con la corsa sui Grilli Vintage

Piazza Carletti CASA DI TOPOLINO con truccabimbi, babydance, bolle giganti e magia

e giochi

ARTISTI – MUSICISTI DI STRADA ITINERANTI

Per essere aggiornati seguire la pagina Facebook dell’evento:

LINK EVENTO FACEBOOK

Ufficio del turismo a Chivasso: link alla pagina

“Il mondo dei fagioli ribelli”

È appena uscito il libro “Il mondo dei fagioli ribelli”, edizioni Minerva, realizzato da Bruno Damini.

Il volume vuole fare luce sulla malattia renale cronica, grazie ad un progetto che nasce a Bologna e si estende all’intero territorio nazionale coinvolgendo attualmente le quindici associazioni della rete del Ma.Re e sette importanti nefrologie pediatriche italiane, quelle ei Bologna, Milano, Torino, Genova, Padova, Roma e Bari.

Le testimonianze di Sara e Davide, due ragazzi che hanno affrontato la malattia renale cronica grazie al trapianto del rene, aprono “Il mondo dei fagioli ribelli”. Il loro racconto di vita introducendo il lettore a come affrontare in modo innovativo le problematiche alimentari correlate a questa malattia che colpisce 30 mila bambini in Italia e 4 milioni di adulti.

Per affrontare questa patologia, di cui si parla troppo poco, e riconquistare la normalità,  l’educazione alimentare e la dieta alimentare equilibrata sono parte della terapia stessa, con un’importante funzione preventiva.

Il libro è  nato dall’esperienza di “Fagioli ribelli” un innovativo progetto di educazione terapeutica all’alimentazione, patrocinato dalla Società Italiana di Nefrologia Pedriatica e promosso dalla Rete Italiana per le Malattie Renali in età pedriatrica.

L’obiettivo è il miglioramento della qualità di vita  dei bambini con MRC e delle loro famiglie. Questo volume accompagna il bambino dallo svezzamento, alla scuola, ai momenti di socialità,  alle cure, allo sport, fino all’adulto che diverrà.

Il progetto è sostenuto da Lions Club International Foundation, Lione Club Castello di Serravalle Bononia e da una donazione in ricordo di Laura Foschini Ceresole e da Flavis, un marchio del Dr Schar.

Il progetto nasce a Bologna, si estende a tutto il territorio nazionale e coinvolge le 15 associazioni della rete del MaRe. Nell’ultimo capitolo gli chef ( tra cui due stellati Michelin) e alcuni pasticceri bolognesi propongono ricette gustose ed equilibrate, validate dalle dietista e facili da preparare a casa. Tutte le preparazioni sono tratte dai sei laboratori di educazione e formazione alimentare che sono stati realizzati fra settembre 2023e febbraio 2024 negli spazi del  Battirame 11, grazie alla collaborazione con Età Beta Cooperativa Sociale. Giornate a cui hanno partecipato tantissimi bambini e ragazzi affetti da Mrc e i loro rispettivi familiari. L’esperienza è  arricchita dagli interventi degli specialisti del comitato scientifico.

 

Mara  Martellotta

La tradizione incontra l’innovazione a Bosconero

 

1° rassegna enogastronomica “Sapori e tradizioni: viaggio nei gusti autentici del Canavese.

 

La prima rassegna dedicata al gusto e ai sapori Canavesani scalda i motori e presenta un evento che comprende quattro appuntamenti sicuramente da non perdere. Questa prima edizione ha la finalità di valorizzare al massimo le eccellenze del territorio, offrendo ai partecipanti un’esperienza all’insegna dei sapori autentici  della tradizione locale. Un’occasione per scoprire, o ancor di piùriscoprire, i prodotti tipici Canavesani: dai vini ai formaggi freschi, dagli agnolotti alla zucca. Accanto ai sapori della tradizione, si potranno scoprire interessanti rivisitazioni in chiave più moderna. Cuochi locali proporranno versioni innovative tutte da scoprire. Tecniche culinarie con ingredienti locali di eccellenza. Tutto questo per un’esperienza gastronomica con uno sguardo rivolto al futuro. La Pro Loco di Bosconero(To) – organizzatrice dell’evento – ha voluto dare particolare attenzione alla filiera corta, garantendo i produttori locali che operano nel rispetto della sostenibilità e in special modo nella qualità. L’obiettivo comune è promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza del consumo di eccellenze locali, autentici e a chilometro zero. “Sapori e tradizioni: viaggio nel gusto nel cuore Canavesano” intende offrire quasi tutto il meglio che la tradizione enogastronomica Canavesana sa offrire. Un appuntamento per vivere quattro eventi all’insegna del gusto, della convivialità e dell’orgoglio territoriale. E veniamo alle date. Si comincia sabato 12 ottobre con “Madame la Zucca”: cena in arancio con un menù tutto a base di zucca. Dal “Cibo del Signore”, l’hummus di zucca al flan di zucca con il formaggio, dalle “chicche di zucca” alle polpette, sempre di cucurbita. L’incontro successivo è fissato per domenica 3 novembre intorno alle 16.00. In scena la tradizionale castagnata d’autunno, il frutto in tutte le sue versioni. Sabato 16 novembre – ore 20.30 e domenica 17 ore 12.30 –  uno dei piatti tipici di quasi tutto il Piemonte: la “Bagna Caoda”, questa specie di salsa a base di olio, burro, aglio e alici viene servito bollente in appositi recipienti di coccio – con fornellino acceso – unita a verdure di tutti i tipi, compreso il cardo.  Gran pranzo del “Bollito Misto alla Piemontese” domenica 1° dicembre, si comincia intorno alle 12.30. Questo piatto è protagonista indiscusso su tutte le tavole, nazionali e internazionali. E’ preparato con i classici tagli di carne della tradizione locale. Incontro quasi imperdibile per tutti gli amanti del “Bollito”. Tutti gli incontri avvengono nel Salone pluriuso “Don Manavello” a Bosconero Canavese, città Metropolitana di Torino. Maggiori informazioni si possono avere al numero 3384106173.

Ottobre Rosa al Collegio San Giuseppe

Una serata per la Fondazione Ricerca Molinette tra visite museali e convivialità

Il Collegio San Giuseppe di Torino con l’Associazione Ex Allievi, nello scorso fine settimana, è stato protagonista di un importante evento negli ambienti aulici di quello che è uno dei luoghi più ricchi di storia torinese, di ricordi familiari e personali, un Collegio che è per Torino un’istituzione dove si sono formati alla vita tanti giovani torinesi e non solo.

E’ un luogo accogliente e sicuro dove tornare a studi terminati per incontrare quanti hanno condiviso lo stesso percorso didattico, educativo e formativo che ha creato un legame in molti casi significativo ed indissolubile anche con coloro che sono stati gli artefici dei loro anni di studio, i Fratelli delle Scuole Cristiane che si dedicano per vocazione all’insegnamento e all’educazione cristiana dei giovani. L’occasione è stato l’evento “ Una serata al Collegio “ organizzato dall’Associazione Ex Allievi a sostegno della Fondazione Ricerca Molinette nell’ambito di Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione ed alla sensibilizzazione verso le patologie tumorali femminili. Nel corso della serata si sono susseguiti gli interventi del Professor Massimo Segre, Presidente della Fondazione torinese, che ne ha illustrato nei dettagli le finalità, della Prof.ssa Cassoni e della Prof.ssa Castellano che hanno illustrato le nuove tecniche diagnostiche ed i progetti di innovazione che, grazie alla ricerca, stanno diventando realtà.

Parlando delle forme tumorali al seno è stato detto che l’introduzione di queste nuove metodiche di ultima generazione consentirà di studiare anche le recidive insieme ai farmaci atti ad affrontarle, partendo da un semplice prelievo del sangue della paziente per riuscire ad identificare alterazioni e piccoli frammenti di DNA che il tumore rilascia.  La Campagna del Nastro Rosa, che oggi ha luogo in tutto il mondo in Ottobre, nacque in America nel 1992 dalla volontà di Evelyn Lauder come iniziativa per informare le donne sulla prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie tumorali femminili. Oggi la sensibilità collettiva a contribuire alla raccolta di fondi per la ricerca è diventata realtà in quanto è risaputo che per progredire è necessario essere uniti verso un comune obbiettivo ed il bene di tutti è il risultato dell’impegno di ognuno. Accanto alla finalità benefica dell’evento che, con una quota di ingresso alla serata da parte dei molti partecipanti ha contribuito all’acquisto di un macchinario diagnostico, anche l’aspetto culturale e di intrattenimento ha fatto parte della serata ed è stato molto apprezzato, con visite guidate ad una parte delle ricche collezioni che il Collegio racchiude tra le sue mura e che sono difficilmente accessibili al pubblico.

Sono collezioni di grande valore che i Fratelli lasalliani hanno arricchito e curato nel tempo con un’attenzione sempre costante a tramandare queste ricchezze alle nuove generazioni che si susseguono nelle loro aule. Partendo dalla biblioteca storica, con il suo ambiente che ci parla di secoli di cultura e di storia, con la sua aria quasi rarefatta dove è d’obbligo abbassare la voce e, qualora si potesse accedere ai volumi, la consultazione è obbligatoria con l’uso di guanti, si sono potute ammirare opere che vanno dal 1500 al 1900, con la presenza di molti esemplari settecenteschi. Di quest’epoca inestimabile l‘ “ Encyclopédie de Diderot e d’Alembert “, o dizionario ragionato delle scienze, arti e mestieri presente in diciassette volumi di testo ed undici di pregevoli incisioni oltre a sette di supplementi. Molti intellettuali concorsero alla sua stesura sotto la direzione di Denis Diderot con la volontà di creare un compendio universale del sapere, ancora oggi considerato l’opera fondamentale dell’Illuminismo francese  e la prima grande iniziativa culturale moderna. Tra le opere del 1700 più importanti anche le “ Antichità di Ercolano “ di cui la Biblioteca del Collegio possiede cinque pregiatissimi tomi che fanno parte dell’ambiziosa opera editoriale, composta da otto volumi voluta da Carlo di Borbone divenuto re di Sicilia e di Napoli con il nome di Carlo III nel 1735 per poi essere insignito del titolo di re di Spagna. La finalità fu quella di sottolineare l’importanza degli scavi archeologici borbonici, quelli che avevano contribuito a riscoprire le città di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis che l’eruzione del Vesuvio nel 79 d. Cr. aveva sepolto sotto strati di fango e pomici, al fine di dar lustro alla sua corona. E’ stato un sovrano che dette origine alla dinastia dei Borbone delle Due Sicilie, aperto allo sviluppo culturale ed artistico, cui dobbiamo questi volumi, una parte di questa prestigiosa opera settecentesca di cui erano stati previsti ulteriori tomi. A seguire la visita al Museo di Scienze Naturali e a quello dei Colibrì che è costituito da varie sezioni e che venne fondato dal Canonico Don Pietro Franchetti. Il Museo dei Colibrì, anche detti “ uccelli mosca ”, che costituisce la sezione più importante e che ha attirato molta attenzione da parte dei presenti, è formato da circa 1.100 esemplari che tra la fauna ornitologica annovera la specie più piccola in natura. Sono uccellini di carattere non mite come si potrebbe pensare per le loro dimensioni, ma al contrario aggressivo, dal piumaggio meraviglioso con colori cangianti, con lunghi becchi che usano anche come arma e con un’ incredibile velocità nel loro battito d’ali perché possono raggiungere gli ottanta battiti al secondo. Si tratta di una collezione prima per importanza in Europa e seconda al mondo dietro a quella custodita a Rio de Janeiro.

Don Franchetti, laureato in Scienze Naturali, quella che fu la sua grande passione, iniziò a collezionarli nel 1901 e nel 1945 avvenne la fusione del Museo Franchetti con le collezioni del Collegio San Giuseppe di Torino. Non è mancato un momento conviviale con apericena accompagnato dalla musica di una band formata da ex allievi appassionati musicisti cui è seguita, a conclusione di serata, la visita alla bellissima terrazza panoramica, un colpo d’occhio imprendibile sui tetti di Torino, sulla Mole Antonelliana illuminata, sulle cupole delle chiese barocche torinesi, sui suoi palazzi storici, sulle luci delle strade con la brulicante vita cittadina, sulle montagne che le fanno cornice e sulla Basilica di Superga, costante punto luminoso della sua bella collina.

Patrizia Foresto