LIFESTYLE- Pagina 10

Spotorno e Noli, il mare a due passi dal Piemonte

Quando si parla  della nostra regione spesso, e con poco entusiasmo, si evidenzia che non c’è il mare.

 

E’ vero il Piemonte non è deliziato da nessuna spiaggia, è geograficamente innegabile ma raggiungere splendide coste e deliziosi borghi marini non è una impresa troppo avventurosa.

 

Con un ora e mezza di macchina, prendendosela comoda e traffico permettendo soprattutto nei week end estivi, si arriva nella vicina e ridente Liguria. Percorrendo infatti l’autostrada Torino-Savona si possono raggiungere destinazioni davvero incantevoli che meritano attenzione almeno quanto le desiderate e gettonate mete costiere del sud. Spotorno e Noli, mete liguri tra le più vicine partendo da Torino, sono due piccoli e gradevoli gioielli curati dove passare qualche giorno o semplicemente fare una gita in giornata.

Spotorno, la prima venendo da Savona, contigua a Bergeggi, è situata nella Riviera di Ponente tra Punta del Maiolo e Punta del Vescovado. E’ caratterizzata da una lunga spiaggia sabbiosa e piccoli ciottoli con molti stabilimenti balneari coloratissimi, ariosi e spaziosi tra cui uno dedicato ai nostri amici pelosi, la spiaggia attrezzata dedicata ai cani Pluto Beach. Il lungomare è decorato da piccoli giardini, fascinose ville dai colori vivaci,  hotel, locali e il martedì un simpatico mercatino crea movimento e vitalità .Accogliente, allegra e frequentata, moderatamente meno delle colleghe più “alla moda”, questa piccola cittadina, oltre alla spiaggia, ha un bel centro storico, caratteristici carruggi (i vicoli tipici delle cittadine liguri), case variopinte con balconi fioriti, la chiesa della Santissima Annunziata con opere d’arte del ‘600 e ‘700, graziosi negozi e locali dove fare shopping estivo e godersi un aperitivo o una cena col rumore delle onde in sottofondo. Se si ha voglia poi di girare nell’entroterra, all’interno del Parco del Monticello è possibile visitare l’Oratorio di Santa Caterina, caratteristico per la facciata in stile barocco, e il Castello, originario del XIII secolo ma riedificato dopo l’abbattimento nel XVI secolo, parte integrante di un sistema difensivo insieme alle torri e ad una struttura quadrangolare, costruito per far fronte ai frequenti attacchi di quel periodo da parte dei Saraceni. Il mare cristallino e dalle diverse sfumature di azzurro, nuovamente bandiera blu dopo diversi anni, vanta aree naturali riconosciute e protette come quella della vicinissima Isola di Bergeggi, sito di interesse comunitario (SIC).

Più avanti percorrendo l’Aurelia, 15 minuti a piedi se si ha voglia di camminare godendosi il panorama, troviamo Noli. Questo delizioso borgo medievale, considerato uno tra i più belli della Liguria, e inserito nella guida dei “Borghi più belli d’Italia, è apprezzato sia per le sue spiagge e meravigliose calette nascoste   ma anche per i  retrostanti e rilassanti paesaggi montani. Diversi sono i sentieri e le aree verdi da percorrere in alternativa all’escursione  marina. Tra i più suggestivi troviamo il Sentiero del Pellegrino, circondato da bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche che con 2 ore e mezzo circa di cammino porta dal Collegio e Chiesa di San Francesco fino alla Baia dei Saraceni per poi terminare al borgo di Varigotti.

Arrivando a Noli si notano subito la cinta muraria, le due torri medievali, quella dei quattro canti e quella comunale, il Palazzo del Comune, simbolo dell’antica Repubblica di Noli, mentre il Castello domina e signoreggia dal monte Ursino. Dante  citò Noli nella Divina Commedia, nel Purgatorio, e diversi furono i personaggi illustri, come Giordano Bruno e Cristoforo Colombo, che di passaggio nel borgo lasciarono tracce della loro visita.

Percorrendola all’interno, nelle minuscole vie d’altri tempi non può sfuggire il suo patrimonio architettonico-artistico fatto di Chiese, come quella di San Paragorio dell’XI secolo o quella di San Pietro, la nuova Cattedrale del XII, che si trova nell’omonima piazza. Anche qui il Castello, che si può raggiungere a piedi sebbene il marciapiede non sia sempre presente, si ergeva a difesa della cittadina. Per visitarlo all’interno è preferibile verificare gli orari, ma qualora non fosse aperto la vista che offre la sua posizione  vale comunque la passeggiata.

In tardo pomeriggio e in serata questo borgo e il suo lungomare, diventano magici e pieni di atmosfera grazie a numerosi locali, ristoranti, candele accese, aperitivi, negozi caratteristici che creano uno scenario di relax e divertimento gioioso e vacanziero.

MARIA LA BARBERA

 

Infospotorno.com

Infonoli.com

“Le Gru Comics”, laboratori per ragazzi e adulti

Dopo l’esperienza entusiasmante durante Gru Kids Festival, la manifestazione di Le Gru dedicata alla creatività per bambini e ragazzi, sabato 20 e domenica 21 aprile nell’Area esterna coperta al primo piano di Le Gru ritornano la casa editrice J Pop e la Scuola Internazionale di Comics di Torino!
Con loro, sarà infatti possibile partecipare un evento tutto dedicato al mondo dei fumetti e dei manga con attività per tutte le età!

Per i ragazzi e gli adulti arrivano due laboratori di tre ore per scoprire le tecniche, i segreti e le basi di quello che c’è da sapere per realizzare un fumetto o un Manga di qualità.
I docenti della Scuola Internazionale di Comics, nell’accogliente zona eventi nell’Area Esterna Coperta, sabato 20 aprile, dalle 14 alle 17 propongono il laboratorio pensato per tutti gli stili di disegno intitolato “Character Design” per inventare un personaggio davvero originale; dalle 17 alle 20 invece “Disegnare Manga: trucchi e skills alla portata di tutti” per passare dalla costruzione dell’anatomia fino ad arrivare all’inchiostrazione e scoprire così i segreti per iniziare a disegnare in stile Manga. Il giorno dopo, domenica 21 aprile, si terranno gli stessi laboratori con orari invertiti.
La partecipazione è gratuita, ma si consiglia la prenotazione alla mail boxinfo@legru.it.

Ma fumetti e manga appassionano anche i più piccoli! E allora ecco “Kids Fun”! Accanto ai laboratori per adulti, dalle 12 alle 20 di sabato e domenica, una zona arredata con tavoli da disegno, biblioteca di fumetti a cura di J Pop aperta a tutti e artisti “truccabimbi” per trasformarsi nel proprio personaggio preferito!

La Scuola Internazionale di Comics di Torino è nata nel 2007 guidata dal direttore Mario Checchia. Dalla sua apertura ad oggi, ha continuato a crescere e a migliorare le proprie proposte didattiche, grazie all’inserimento di corsi innovativi e all’impegno e alla professionalità dei propri docenti. A caratterizzare la sede di Torino è poi il fitto calendario di appuntamenti – in continua evoluzione – che prevede incontri, workshop e masterclass con professionisti tra i più affermati a livello internazionale. Sono numerose, inoltre, le collaborazioni con editori, case di produzione cinematografiche, enti statali e associazioni umanitarie, ambientaliste, animaliste sia locali che internazionali.

J-Pop è uno dei principali editori di manga in Italia. Nasce nel 2006 come etichetta dedicata ai fumetti giapponesi del gruppo Edizioni BD e rappresenta un catalogo di oltre 5000 titoli come The Promised Neverland, Tokyo Ghoul, Pokémon, The Legend of Zelda, Final Fantasy, insieme a recenti hit del calibro di Tokyo Revengers, La via del Grembiule,  Blue Period, Komi can’t communicate e Hanako-kun e i sette misteri dell’accademia Kamome.

Le Gru è il più grande centro commerciale in Piemonte e uno dei più importanti in Italia. Con i suoi 100.000 metri quadrati di superficie coperta e climatizzata, 4.700 posti auto gratuiti, è pensato come un vero villaggio, elegante e funzionale, che offre oltre 150 esercizi commerciali con insegne di prestigio, una scelta merceologica ampia e di qualità, un’area ristorazione e alimentari unica con bar, ristoranti, fast food e l‘Area Mercato. Oltre al grande ipermercato Carrefour, il benzinaio e il villaggio fitness Virgin Active, offre anche diversi servizi al cliente: farmacia, parrucchieri, lavasecco e sartoria, agenzia di viaggi, tabaccaio, e molto altro, compresa una biglietteria e un punto di relazione con il pubblico che offre informazioni e servizi legati alla cultura e la mobilità sostenibile. Le Gru è diventato negli anni un punto di riferimento anche per l’intrattenimento: l’obiettivo è divertire e fornire contenuti e spunti di riflessione ai propri visitatori attraverso progetti sociali, legati a solidarietà, sostenibilità e inclusività, incontri con le scuole, laboratori e intrattenimenti per le famiglie, eventi dedicati a tecnologia, design, arte, sport e cultura a 360°, coinvolgendo associazioni, enti e realtà locali. Dal 2022 è iniziato il restyling di Le Gru: un rinnovamento completo dal punto di vista architettonico, di efficientamento energetico e di potenziamento dell’offerta commerciale. Un viaggio che porta a Le Gru una nuova vita: dove gli spazi si fanno più accoglienti, moderni, più a misura, dove i materiali e le forme richiamano l’armonia della natura. Un viaggio che porta a un grande cambiamento strutturale, ma che preserva la cultura di ospitalità, intrattenimento e creatività insiti nel DNA di Le Gru e offre ogni giorno una sorpresa: nuovi brand, nuove esperienze, nuovi eventi.

Marietta e le donne del burro

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Marietta, originaria di Sovazza, si era trasferita a Baveno dopo aver sposato – non più giovanissima – Oliviero Brenti, dipendente della Navigazione del Lago Maggiore che divideva la sua attività tra l’imbarco bavenese e lo scalo di Carciano


 Con i suoi lavori da domestica, Marietta integrava il magro reddito familiare dopo il pensionamento anticipato del marito che, da sempre cagionevole di salute, aveva bisogno di frequenti cure mediche. Da ragazza era stata una delle donne “del burro” che dai paesi del Mottarone – Armeno, Sovazza e Coiromonte , partivano a piedi nel cuore della notte con la gerla in spalla per vendere il burro sui mercati dei due laghi. Era una fatica non da poco, alla quale si sottoponevano per il desiderio – e la necessità – di realizzare un sia pur modesto guadagno che compensasse i loro sforzi. Nei giorni che precedevano ilviaggio, nelle stalle degli alpeggi del Mottarone, la panna del latte appena munto veniva versata nel cilindro delle zangole e le donne iniziavano a sbatterla agitando lo stantuffo. Dopo un paio d’ore di continua agitazione, il burro era pronto per essere tagliato nei panetti di vario peso, pronti a raggiungere le cucine di Omegna, Orta, Stresa e Baveno. Le  donne “del burro” partivano per la stessa meta sempre in coppia, per maggior sicurezza. Una lanterna in mano, per rischiarare il sentiero nelle notti senza luna, il carico ben disposto nella gerla e un passo di montagna che dava conto di quanta forza poteva infondere la necessità. Quando le coppie s’incontravano, prima di lasciarsi alle spalle le viuzze dei borghi di montagna s’udiva un bisbigliare di saluti che, mano a mano s’allontanava dalle case, diventava sempre più tenue, fino a sfumare nel silenzio notturno. Già prima dell’alba, anticipando il cantare del gallo, le donne avevano raggiunto le loro mete, iniziando un meticoloso giro tra le case, secondo un copione che nessuno aveva mai scritto ma che veniva riproposto ogni volta, come un abitudine consolidata tra chi acquistava e chi vendeva. C’era chi ritirava e pagava il burro limitandosi a uno scarno cenno di saluto e chi, invece, moriva dalla voglia di “attaccar bottone” con quelle ragazze che venivano giù dai monti. C’era chi chiedeva il loro nome e quali fossero i loro legami di parentela; chi offriva una tazzina di caffè nero, preparato nel pentolino sulla fiamma del camino e chi accompagnava l’offerta della bevanda calda con una ciambella dolce o un pezzo di pane e formaggio. S’intrecciavano, nel tempo, conoscenze e amicizie.A volte anche simpatie che sfociavano in veri e propri amori, com’era successo tra Marietta e Oliviero. Le donne  “del burro“, finito il giro dei clienti si recavano nelle botteghe dove – impegnando una parte del loro guadagno – acquistavano provviste, stoffe e filati, sapone e fiammiferi. Nella gerla ormai vuota di ognuna veniva riposta la mercanzia e, dopo un ultimo saluto, si avviavano sul cammino del ritorno. All’arrivo, in tempo per l’ultimo vespro prima che la luce del tramonto lasciasse il passo alla sera, era gran festa. Per i piccoli c’era sempre una fetta larga di pane bianco o con l’uvetta e sul tagliere, accompagnando le fette di polenta, non mancavano formaggio e salame. Talvolta anche un mezzo litro di vino rosso. La fatica di quelle donne andava in qualche modo risarcita e il calore che si creava attorno a loro e ai “misteri” contenuti nelle gerle, svelati man mano che si svuotavano. Oggi come oggi il burro con la zangola, su all’alpe, lo fanno in pochi e non si scende più a piedi dai sentieri, sotto le stelle, per venderlo sull’uscio. Adesso ci sono i caseifici, le latterie turnarie, i grossisti che vanno a prendere il latte e lo trasformano. E le donne “del burro” sono solo un ricordo del passato

Marco Travaglini

 

A taste of Eataly: una grande festa itinerante venerdì 19 aprile

Eataly Lingotto

Oltre 30 proposte Made in Eataly, show e musica dal vivo.

 Eataly è sinonimo di alta qualità, e una visita presso uno dei suoi store rappresenta sempre un’opportunità per vivere esperienze uniche. Ne è un esempio la serata di venerdì 19 aprile presso Eataly Lingotto quando al centro dell’attenzione ci saranno proprio tutte quelle ricette e materie prime che rendono Eataly un luogo unico. L’appuntamento speciale è con A taste of Eataly, l’occasione per provare una vera e propria esperienza gastronomica informale e gioiosa, a 360°!

A taste of Eataly sarà una grande festa diffusa tra gli spazi di Eataly Lingotto con oltre 30 proposte Made in Eataly. Ecco allora la pizza alla pala della panetteria, nella versione classica margherita ma anche con farciture più originali, come amatriciana e carbonara, la selezione di salumi e formaggi direttamente dal banco, la cruda di Fassona Piemontese Presidio Slow Food, il carpaccio di polpo della pescheria, le chips di patate, i supplì e le crocchette della gastronomia. E poi, i ravioli con polpa di Granchio Reale Blu dell’Adriatico, lo gnocco alla sorrentina gratinato, il crostone di russa, le bombette e molto altro. I dolci saranno a cura di Felice Pasticceria, che permetterà di scegliere tra i suoi pasticcini mignon e i dessert monoporzione. Da bere, una selezione dei migliori vini e originali cocktail.

Non mancheranno live show, come l’apertura della forma di gorgonzola, la produzione in diretta di torrone a cura di Antica Torroneria Piemontese e inoltre le sfogline di Plin creeranno per tutta la serata davanti ai clienti i loro tortelli ripieni di fonduta di Parmigiano Reggiano, che si potranno poi assaggiare appena fatti la sera stessa.

Eccezionalmente venerdì sera, sono previsti anche 3 appuntamenti speciali con il Tour del vermouth, tra le sale del Museo Carpano, al primo piano di Eataly Lingotto: sarà l’occasione per scoprire la storia del vino liquoroso nato proprio a Torino e imbottigliato per tanti anni negli spazi che adesso ospitano Eataly. La visita si concluderà con la degustazione di 3 vermouth.

Inoltre, musica dal vivo e il djset di Suna per vivere una serata di festa a Eataly Lingotto.

Le proposte enogastronomiche di A taste of Eataly si potranno acquistare tramite gettoni, ognuno del valore di € 2,50. E solo su www.torino.eataly.it è attiva una promozione speciale: 20 gettoni sono proposti al prezzo eccezionale di € 40.

“Bike Experience”, il Festival del Cicloturismo in Piemonte

Grande attesa per la terza edizione

Sabato 20 e domenica 21 aprile

Moncalieri (Torino)

Dopo quello di Bologna, é il secondo appuntamento, nell’ambito del mondo delle due ruote, più importante per dimensioni, a livello italiano. Parliamo di “Bike Experience”, Festival di Cicloturismo (ad ingresso gratuito), creato nel 2022 dall’Associazione “Torino Bike Experience” (nata nel 2018) ed ospitato per la sua terza edizione, sabato 20 e domenica 21 aprile prossimi, nel verde della “Cascina Le Vallere – Aree Protette Po piemontese” (corso Trieste, 98) a Moncalieri (Torino). Molto incoraggianti le cifre delle prime due edizioni, che hanno visto la partecipazione di oltre 10mila persone, centinaia di ospiti, espositori ed Associazioni per la promozione del territorio. Spiega Alessandro Ippolito, curatore del Festival: “’Bike Experience’ nasce non solo come fiera campionaria’, ma come ‘festival esperienziale’ dove si vengono a vedere biciclette e accessori, ma si partecipa altresì ad ‘attività’, si ascoltano ‘testimonianze’ e ‘racconti’ di cicloturisti e si raccolgono perfino consigli di ‘biomeccanici’ e ‘nutrizionisti’”. Il Festival vuole essere, dunque, per tutti – dal neofita al professionista  – un contenitore di proposte con, in aggiunta, “quattro escursioni”. E non mancheranno, nella due giorni, attività outdoor nel parco e per famiglie. “Fra i punti forti del festival – aggiunge Ippolito – i ‘workshop’. I partecipanti potranno approfondire i più svariati argomenti, dalla meccanica delle biciclette all’arte dell’imballo delle bici, dalla cartografia a come fare il tagliando alla propria due ruote. Ben 52 talk, che spaziano da come viaggiare con i bambini, alle salite leggendarie, dagli itinerari nel Chierese a quelli nel Sud America. Ancora, a proposito di cifre: se nella prima edizione, gli espositori furono 20, lo scorso anno se ne sono contati 45 e quest’anno si è saliti a 50. I marchi presenti sono oltre 150. I talk in programma sono 50 (a cui, si aggiunge la visione di due docufilm, per un totale di 52 incontri), 10 i workshople escursioni (nel 2023 hanno pedalato circa 500 ciclisti ), con la previsione pur anche di una “pista junior” di mille metri quadrati che vedrà la presenza dei tecnici nazionali “UISP”. “Bike Experience”, avrà inoltre quest’anno una “costola” a Luserna San Giovanni, sabato 1 e domenica 2 giugno, dedicata al “cicloturismo alpino” con “Alpi Bike” organizzato con la collaborazione di “UpslowTour”.

Il Festival si inaugura, alla presenza delle autorità, sabato 20 aprilealle 9,30Alle 10 l’apertura al pubblico, dalle 11 partono le attività. Sabato il “Villaggio Expo” chiude alle 18Dalle 18,30 c’è il “Bike Party” in Cascina. Domenica 21 aprile apertura al pubblico alle 10 con attività dalle 11. La chiusura alle 18.

Importanti “novità” dell’edizione 2024: “Mobilità sostenibile” (focus su biciclette elettriche, cargo bike e folding bike), Cicloturismo al femminile (incontri speciali sul cicloturismo “in rosa”), Salotto del cicloturismo (con presentazione al pubblico di prodotti e servizi rivolti ai “ciclo viaggi”), Campo base “Ferrino” (un’ampia esposizione di tende, attrezzature ed accessori per viaggi e cicloturismo; saranno anche disponibili camper e tende da tetto per avventure “on the road”), Spazio tende gratuito (all’interno del parco), Cargo Bike Day (giochi e attività per famiglie, domenica 21, ed un focus sulla “mobilità inclusiva”).

Per info e programma dettagliato: “Torino Bike Experience”, piazza Arturo Graf 132, Torino; tel. 334/9448063 o www.torinobike-xp.it

g.m.

Nelle foto: immagini precedenti edizioni

Una guida per la Torino del Gusto

La guida dedicata alla cucina tipica piemontese in download gratuito dal 16 aprile al 13 maggio

Prodotti, piatti tipici, iniziative e itinerari per scoprire i sapori della città e della sua provincia. Sono i contenuti della nuova guida tematica “La Torino del Gusto” realizzata da EDT srl in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Turismo Torino e Provincia e le Associazioni di categoria Ascom e Confesercenti, nell’ambito di Mangèbin, progetto di valorizzazione della cucina piemontese, al quale ad oggi aderiscono 51 ristoranti di Torino e provincia.
In versione PDF e tradotta in inglese e francese sarà in download gratuito da martedì 16 aprile a lunedì 13 maggio sul sito www.turismotorino.org/guida_mangebin a fronte della compilazione di un form di registrazione. La guida sarà poi nuovamente scaricabile e disponibile in occasioni speciali per il territorio, come i week end tematici Mangebin e i grandi eventi in città, dal Giro d’Italia a Terra Madre Salone del Gusto alle Nitto ATP Finals.

La guida è un elogio alla cucina piemontese, un bignami da custodire per scoprire Torino in ogni suo angolo e quartiere, ma anche per addentrarsi in provincia e fuoriporta alla ricerca di caffè, trattorie e ristoranti che propongono una cucina ricca e gustosa, classica e contemporanea allo stesso tempo. Antipasti e agnolotti, carni e formaggi, cioccolata e pasticceria, vini e vermouth sono gli indiscussi protagonisti di un territorio che ha molto da raccontare attraverso i suoi sapori e saperi.

Sempre più frequentemente i turisti cercano esperienze autentiche per vivere in prima persona ciò che di meglio un territorio può offrire: le nostre aziende dell’enogastronomia rappresentano il nostro miglior biglietto da visita e sono pronte ad accogliere con professionalità e creatività – spiega il Presidente della Camera di commercio di Torino. – Protagonisti in questa comoda guida on line, che ci auguriamo possa raggiungere la massima diffusione, i nostri 222 Maestri del Gusto di Torino e provincia, ma anche i produttori di vini Torino DOC e di formaggio Torino Cheese, per un’accoglienza di qualità tutta torinese“.

La guida – sottolinea il Presidente di Turismo Torino e Provincia – è stata pensata con l’intento di divulgare, valorizzare e promuovere la cucina tipica della nostra regione, il Piemonte, individuando e selezionando itinerari che mettano in evidenza i produttori e i somministratori in grado di fornire esperienze uniche al visitatore; sono in continuo aumento i viaggiatori che compiono almeno un viaggio con principale motivazione legata all’enogastronomia e siamo certi che il nostro territorio abbia tutte le carte in regola per attirarli”.
La casa editrice EDT è nata a Torino nel 1976 e nella sua redazione affacciata sulla Dora nascono, oltre ai libri dedicati alla musica, al viaggio e ai ragazzi, tutte le guide Lonely Planet pubblicate in Italia. – racconta Luca Iaccarino, editor food di EDT – Ma non solo: da quindici anni EDT intreccia le culture del viaggio e del cibo nei titoli della sua area food, di cui fa parte la più popolare guida alle trattorie e ai ristoranti di Torino, “I Cento”. Dunque, nel progetto “La Torino del gusto” abbiamo potuto far incontrare tre delle nostre grandi passioni: il turismo, la gastronomia e la città che è la nostra casa.”
Turismo Torino e Provincia promuoverà il download della guida sui canali social ufficiali dell’Ente, FB corporate (oltre 66.000), FB Press (1.732 follower), IG (più di 63.600 follower), Linkedin (oltre 11.000 follower), Tik Tok (4.791 follower) con citazione dei vari partner del progetto; con l’invio della newsletter dedicata al pubblico finale (oltre 80.000 i contatti tra italiani, inglesi e francesi) e alle 1.850 strutture ricettive e attraverso i 15 Uffici del Turismo presenti sul territorio via mail, contact center e vis à vis.

Verrà inoltre realizzato un flyer dedicato ai ristoranti aderenti al circuito Mangébin da consegnare ai clienti per invitarli ad effettuare il download della guida La Torino del Gusto, che sarà promossa anche sui siti e sui profili social dei vari ristoranti.

Un tenero salame di tonno e patate

Questo piatto e’ fresco, leggero e pratico, si può infatti preparare il giorno prima. Gustoso,delizioso, e morbido si accompagna perfettamente ad una bella insalata mista.

 

Buon appetito!

Ingredienti

500gr. di patate
200 gr.di tonno sott’olio
100gr. di parmigiano grattugiato
1 uovo ed 1 tuorlo
Sale, pepe q.b.

Cuocere le patate a vapore. Nel mixer impastare velocemente il tonno ben scolato, le patate, le uova, il parmigiano, il sale ed il pepe. L’impasto deve risultare sodo, eventualmente aggiungere del pangrattato, formare un filoncino compatto, lasciar riposare in frigo per circa un’ora poi, avvolgerlo in carta forno, chiuderlo bene ed avvolgere il tutto in carta stagnola chiusa a caramella. Cuocere con coperchio in acqua per circa 45 minuti. Lasciar raffreddare, tagliare a fette cosparso, a piacere, con una salsina a base di olio, prezzemolo tritato, capperi e limone. Accompagnare con una bella insalata.

Paperita Patty

Delicata frittata con fiori di prato

Inno alla primavera con un piatto classico, semplice ma saporito, che ben si adatta ad ogni occasione. Una frittata con fiori eduli raccolti nei prati, violette e primule. Un piatto a base di uova fresche, equilibrato nel gusto, deliziosamente profumato e delicatamente colorato. Una festa per gli occhi e per il palato.

***

Ingredienti

4 uova grandi freschissime

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

5 cucchiai di fiori commestibili

2 cucchiai di latte

Sale e pepe q.b.

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Lavare con molta delicatezza le viole e le primule senza il gambo, asciugare con carta assorbente. In una terrina sbattere le uova con il sale ed il pepe, aggiungere il parmigiano, il latte ed i fiori. Foderare una teglia con carta forno bagnata e strizzata, versare le uova e cuocere in forno per circa 30 minuti a 200 gradi. Servire guarnita con fiori freschi.

 

Paperita Patty