ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 795

Torino museo a cielo aperto

/

Ugo Foscolo una volta scrisse:” L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità”. L’associazione di writers “Il cerchio e le gocce” ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi murales

 

muralesC’è chi li ha sempre visti come veri e propri “atti vandalici” e chi invece ha sempre sostenuto che fossero la massima espressione di comunicazione che l’arte potesse avere. Ed oggi i cosiddetti murales tornano a far parlare di loro per le vie di Torino grazie all’iniziativa dell’associazione di writers “Il cerchio e le gocce”, che ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi graffiti artistici.

 

Per chi si fosse chiesto chi abbia realizzato la donnola gigantesca che dal muro di un palazzo vigila su Lungo Dora e che cosa rappresenti il ragazzo nudo su una delle pareti di Palazzo Nuovo, può avere le risposte partecipando allo Street art tour.Sotto la Mole la proposta è stata accolta con successo ed entusiasmo, tanto che le tre guide che si alternano nelle visite stanno faticando a stare dietro alle miriadi di richieste che arrivano su Facebook o attraverso il sito dell’associazione.

 

Quest’ultima, fondata una decina di anni fa da Riccardo Lanfranco e Fijodor Benzo, nasce con l’obiettivo di far riconoscere la street art come una forma d’arte effettiva e di soddisfare la curiosità di chi si trova ad incrociare con lo sguardo, passeggiando per la città, uno dei tanti murales che ne popolano le vie e che in molti casi portano la firma di artisti noti.

 

Le visite sono ad offerta libera a seconda del gradimento e finora “Il cerchio e le gocce” ha organizzato tutta l’iniziativa confidando solo nelle proprie forze, ma non nasconde il desiderio e la speranza che in un futuro anche le istituzioni possano interessarsi a questo progetto creando, magari, pacchetti turistici ad hoc ed attivando una convenzione con il bike sharing per arrivare a quei muri che non si riescono a raggiungere a piedi.

 

Il tour viene organizzato di volta in volta in zone diverse della città e ogni visita finisce con un aperitivo al Samo, uno spazio post-industriale situato in Corso Tortona dove sono presenti varie pareti di graffiti da ammirare. Non mancano però le numerose polemiche da parte di coloro che, non distinguendo la street art dai comuni graffiti per così dire vandalici, criticano il progetto affermando che iniziative come questa siano soltanto una pubblica autorizzazione al “deturpamento” della città.

 

Ugo Foscolo una volta scrisse:” L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità”; diamo almeno una possibilità a questi artisti di strada che in un certo senso hanno fatto di Torino una “galleria a cielo aperto”.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella

Legambiente si tuffa nel Po

La delegazione piemontese dell’associazione ambientalista chiede alla Regione più incisive politiche di tutela delle acque

 

Po donnaDavvero temerari i militanti di Legambiente che si sono tuffati nel  grigiastro Po torinese per chiedere laghi e fiumi più puliti.

 

La delegazione piemontese dell’associazione ambientalista chiede alla Regione più incisive politiche di tutela delle acque. 

 

Francesca Galante, presidente dell’organizzazione sottolinea come a  fine del 2015 sia in scadenza il termine per raggiungere gli obiettivi ambientali fissati dall’Ue.

 

Il Piemonte deve quindi darsi una regolata se non vuole essere sanzionato.

 

(Foto: il Torinese)

Predicare in centro città

L’Ambasciata di Cristo e i Testimoni di Geova cercano il dialogo con la gente

 

religio christI gruppi religiosi fanno proseliti avvicinando i potenziali fedeli che incontrano per le vie di Torino. E così, passeggiando in piazza Castello può capitare di incontrare i ragazzi della Ambasciata di Cristo che distribuiscono la pubblicazione  “Rapsodia delle realtà”, opuscolo di pratiche devote quotidiane “in armonia con la guida dello studio delle santa Bibbia”.

 

Pare che ne siano stati distribuiti  milioni di copie in tutti i Paesi. “Una straordinaria sorgente di benedizioni e di ispirazioni per moltissimi devoti e fedeli in tutto il mondo”, con testi stampati anche in Olandese, Tedesco, Francese e Spagnolo.religio geova 1

 

Di fronte alla fermata del Metrò XIII Febbraio, invece, i Testimoni di Geova hanno allestito un punto di distribuzione dei loro opuscoli, compresa la storica rivista “Watch Tower”, la “Torre di Guardia”, straordinario veicolo di diffusione del loro credo nei 5 continenti

 

(Foto: il Torinese)

Canoa ma non solo con gli Amici del fiume

 L’associazione dispone di squadre agonistiche di ottimo livello nelle diverse specialità della canoa e del canottaggio, che partecipano alle competizioni Nazionali e Internazionali

 

po canoeAnche il Po può contare su autentici e appassionati estimatori. Sono gli iscritti al Circolo Amici del Fiume, sodalizio nato per iniziativa di atleti ed ex atleti di canoa e canottaggio nel 1979. E’ affiliato alla Federazione Italiana Canottaggio (FIC) e alla Federazione Italiana Canoa e Kayak (FICK).

 

L’associazione dispone di squadre agonistiche di ottimo livello nelle diverse specialità della canoa e del canottaggio, che partecipano alle competizioni Nazionali e Internazionali. Affermano i responsabili: “E’ una delle poche strutture presenti nella città che permette a tutti di avvicinarsi al fiume attraverso iniziative di socializzazione, attività culturali e sportive, diffondendo una coscienza di rispetto e di convivenza con l’ecosistema fluviale.In questo modo il Circolo contribuisce a preservare e tutelare il rapporto della città con il corso d’acqua che lo attraversa. Il Circolo ha come obiettivo principale la diffusione dello sport inteso soprattutto come occasione di aggregazione e momento significativo nella formazione e maturazione dei giovani”.

 

E’ possibile svolgere attività amatoriali a qualsiasi età:

 

– Sono attivi due centri di avviamento allo sport (CAS) per la canoa e il canottaggio, per le ragazze e i ragazzi dai 10 ai 14 anni, con frequenza in orario pomeridiano, che seguono il calendario scolastico. La Palestra sull’acqua e’ destinata a quindicenni e sedicenni che vogliono avvicinarsi all’attivita’ sportiva e ricreativa sul fiume.

– E’ attiva la Scuola di Avviamento al Tennis (SAT) per bambini e ragazzi; è inoltre possibile prenotare lezioni dei tennis per tutti i livelli e tutte le età.

– Per gli adulti e’ possibile frequentare corsi di canoa e di canottaggio e successivamente partecipare a gite, gare amatoriali, o semplicemente continuare a frequentare il Circolo uscendo liberamente sul fiume utilizzando le imbarcazioni a disposizione. Non sono previsti requisiti di base per la partecipazione ai corsi.

– Per chi possiede una canoa e’ possibile usufruire del servizio di rimessaggio presso la sede.

Sta crescendo anche la squadra dei tennisti che si allenano nei campi del circolo.

 

Sono promosse manifestazioni sul fiume, gare di canoa e regate di canottaggio, tornei di tennis, basket e calcetto; dal 1986 si organizza ogni anno il “Palio di San Giovanni” e la “Fiaccolata sul fiume” nell’ambito dei festeggiamenti della Città di Torino. Ogni anno oltre 50 classi delle scuole elementari, medie inferiori e superiori partecipano a corsi di canoa e canottaggio presso il Circolo che, Inoltre, partecipa alle iniziative PASS15 e PASS60, organizzate da Comune di Torino, con mini corsi di canoa, canottaggio e tennis.

 

Il Circolo Amici del Fiume si trova in C.so Moncalieri 18 a Torino.

 

(Foto: il Torinese)

 

Mille modi di essere Torinese

Istruzioni per l’uso: il quotidiano online che state leggendo ha come filo conduttore il colore verde, quello del Toret, la fontanella simbolo di Torino. Verde è il toro che campeggia nella testata, verdi sono le “fascette” che identificano ogni rubrica. Con un pizzico di narcisismo, ecco il ritratto del “Torinese”

 

tata grandeCon una punta di narcisismo approfittiamo della nostra rubrica “A tutto web”, che traccia i ritratti dei siti internet a nostro parere più interessanti della città, per illustrare – sinceramente autocompiaciuti, ammettiamolo – la fisionomia de “il Torinese”.

 

ISTRUZIONI PER L’USO

Il quotidiano online che state leggendo ha come filo conduttore cromatico  il verde, quello del Toret, la fontanella simbolo di Torino. Verde è il toro che campeggia nella testata; verdi sono le “fascette” che identificano ogni rubrica. La homepage, oltre ad una serie di links con numeri e indirizzi utili, collocati sotto il titolo del giornale, offre una vasta panoramica di rubriche. Analizziamole insieme.

 

  • Prima Pagina. Lo dice la parola stessa. Si tratta della notizia (o delle notizie), del tema più importante del momento, aggiornato più volte nell’arco delle 24 ore.
  • Cosa succede in città, canterebbe Vasco. Tutte le notizie, magari non da prima pagina ma quasi, che pensiamo possano interessare il lettore. Data la loro rilevanza non meritano di essere relegate nelle rubriche tematiche, bensì uno spazio più visibile sulla homepage.
  • Oggi in edicola. E’ una mini-rassegna stampa. Vi presentiamo una selezione di titoli delle cronache torinesi dei quotidiani.
  • Agenda. I principali appuntamenti , gli eventi culturali e sociali cittadini della giornata.mole arco
  • In e Out. La rubrica intende proporre gli “alti e bassi” nella vita della città: in sintesi,  personaggi o fatti che riteniamo positivi (in) e negativi (out) per ciò che dicono, fanno o rappresentano.
  • Tipi torinesi.  Non si tratta di personaggi famosi. Certo, potrebbero diventarlo. Sì, perché è vero che sono tutte persone “normali” ma con una marcia in più. Uomini e donne distintisi nella propria attività di lavoro o nelle proprie passioni.  Come voi lettori, ai quali chiediamo di inviarci le vostre foto e le vostre brevi biografie da inserire nella rubrica.
  • Album. E’ la fotogallery che raccoglie gli scatti di manifestazioni, eventi, angoli della città.
  • Tweet-To. Un gioco di parole per “torinesizzare”  il fenomeno globale dei cinguettii in rete. Riprodurremo semplicemente sulla nostra homepage – tali e quali – i tweets che riterremo essere più significativi, vergati da personaggi torinesi.torinese tutto web toret
  • Tribuna. Come nel corner londinese di Hide Park, in questo spazio concediamo diritto di parola a tutti. Dal politico di turno, alle amministrazioni locali, alle realtà sociali e di categoria, ai lettori che vogliono dire la loro. Senza censure da parte nostra. Questa è, del resto, la linea complessiva del giornale: indipendente, al di là delle appartenenze di chi lo dirige o di chi ci scrive. Noi abbiamo le nostre opinioni e le esprimiamo. Voi avete le vostre e ve le lasciamo esprimere.
  • Le 18 rubriche tematiche. Avevamo pensato di collocare le tre fasce di sei rubriche ciascuna per ordine di importanza. Nel senso che Salute e Welfare, ad esempio, sono temi più seri – almeno si presume – rispetto alle recensioni dei ristoranti. Poi, invece, ci siamo affidati ad un più “democratico” ordine alfabetico. E così, senza entrare nei dettagli, che scoprirete da soli sfogliando tutte le rubriche, da “A tutto web” fino a “Tempo libero”, potrete compiere un lungo (e speriamo avvincente viaggio) nella vita di Torino. Passando per l’arte, la storia, i libri, la moda. Soffermandovi sulle tematiche dei giovani, delle donne e degli anziani. Scoprendo le delizie delle trattorie, delle gastronomie e dei caffè torinesi. Riflettendo sulle questioni del lavoro e della società.lingotto bandiera
  • L’oroscopo. Day by day, segno per segno.
  • Lo sport. Nella rubrica “Il Toro e la Zebra” tutte le notizie sulle due blasonate squadre di calcio. In “Tranne il calcio”, una panoramica su tutti gli sport locali in collegamento con  il sito SporTorino. In Prima pagina, invece, la domenica, troveranno spazio le cronache delle partite di Juventus e Torino.
  • La cronaca. Nera e bianca. Una selezione di “brevi” tra le tante notizie del giorno.foto07
  • Cuori torinesi. Le vostre lettere, esperienze personali, considerazioni varie su storie d’amore e sentimenti.
  • Health and beauty. La città offre una ampia varietà di palestre, centri benessere,  spa, luoghi per ritemprare lo spirito e il corpo. Ne prenderemo in esame numerosi e ci occuperemo dei consigli per la bellezza di lettrici e lettori.
  • Le foto dei lettori. Pubblicheremo i vostri scatti fotografici (un volto, un angolo di Torino, scene curiose immortalate in città…)
  • La Vignetta. Ringraziamo Dino Aloi, noto disegnatore torinese, per le sue vignette che fanno sorridere e riflettere.
  • Il meteo. Di certo è uno dei siti più attendibili per le previsioni del tempo. E’ quello dell’Arpa, al quale ci siamo affidati.foto 4 (2)

 

E’ questo, in sintesi, il nostro – vostro nuovo giornale: il Torinese”. E scopriremo insieme, giorno dopo giorno,  che ci sono mille modi di esserlo.

 

Il Torinese

 

Il Car sharing diventa elettrico

Sarà inoltre possibile la scelta tra il tragitto con partenza e arrivo nello stesso posto e quello di sola andata

 

car sharingIl car sharing a Torino sta crescendo.

 

Se prima si poteva disporre di 120 vetture di 10 modelli, ora c’è anche il settore elettrico con 6 fiammanti Fiat 500e che saranno alimentate in 8  stazioni di ricarica gestite dell’Iren. 

 

Sarà inoltre possibile la scelta tra il tragitto con partenza e arrivo nello stesso posto e quello di sola andata.

 

Un’opportunità in più per vivere la città senza inquinarla.

 

PG Minazzi

 

(Foto: il Torinese)

 

Fondazione Torino Musei e National Geographic insieme

I reportage di grandi  fotografi  faranno da coro e contrappunto ai mondi  dell’arte e della storia raccontati dalle collezioni e si svilupperanno attraverso temi mirati

 

natiomnalGrandi mostre, a  breve, a Torino, grazie all’accordo siglato tra Fondazione Torino Musei e National Geographic Italia, il prestigioso ente che da 126 anni diffonde la conoscenza e  l’esplorazione del mondo.

 

La neonata partnership si prospetta come grande occasione per la città e i suoi musei che legano il loro prestigio anche al marchio internazionale. Così i reportage di grandi  fotografi  faranno da coro e contrappunto ai mondi  dell’arte e della storia raccontati dalle collezioni e si svilupperanno attraverso temi mirati: dalle ricerche  legate alla natura, ai luoghi  del mondo e alle culture, tutti argomenti da sempre fiore all’occhiello del National Geographic.

 

Il prestigio e il dinamismo della Fondazione Torino Musei sono  stati decisivi per l’intesa, siglata da Corrado Corradi, Direttore Generale Divisione Stampa Nazionale del  Gruppo Editoriale l’Espresso. Tra  i suoi progetti, attingere anche all’imponente archivio del National e portare nelle sale del capoluogo subalpino sguardi e scatti  sul mondo dei grandi  fotografi.

 

Le mostre allestite nei musei  torinesi in base all’accordo, saranno progettate e realizzate in stretta collaborazione con il National Geographic Italia e per la Presidente di  Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni, avranno  il valore aggiunto di una significativa importanza scientifica, oltre al fascino di viaggi in mondi  lontani che attireranno ed incanteranno i visitatori.

 

Laura Goria

 

 

Gli aristocratici bebè di Stupinigi

Nella Palazzina di Caccia di Stupinigi , rinnovata di recente come museo di se stesso e come contenitore espositivo, e’ possibile ammirare fino al 31 dicembre, una galleria di 19 ritratti dei giovani reali del ‘700

 

palazzina-caccia-Ancor prima di divenire regnanti delle più blasonate dinastie di tutta Europa furono anch’essi dei bambini. Già dal loro primo vagito però , erano insigniti del Titolo di Principe o Principessa, nobili discendenti di grandi casati europei, spesso con un futuro già designato o comunque progettato affinché riuscissero ad accasarsi con infanti di un’altrettanta titolata casata. Gli aristocratici bebè  del ‘700 venivano sin dalla tenera età vestiti con sontuosissimi abitini e talvolta incipriati e addobbati con parrucche affinché il loro aspetto risultasse più imponente . PRINCIPESSINA

 

I lori volti venivano poi ritratti ed esposti nelle sfarzose dimore in cui risiedevano per simboleggiare la rispettiva posizione gerarchica nel contesto familiare e sociale, e rimarcare l’appartenenza ad una classe al di sopra di tutte altre.  La peculiarità comune a tutti i ritratti e’ l’esaltazione di un principio base del ceto aristocratico dell’epoca: l’utilizzo delle buone maniere, la compostezza dei modi e l’educazione, elementi fondamentali nella formazione di un titolato, ancor più che l’istruzione.

 

In una delle residenze reali di casa Savoia, nella suggestiva Palazzina di Caccia di Stupinigi , appartenente all’Ordine Mauriziano, rinnovata di recente come museo di se stesso e come contenitore espositivo, e’ possibile ammirare fino al 31 dicembre, una galleria di 19 ritratti dei giovani reali del ‘700. La mostra progettata da Elisabetta Ballaira e Angela Griseri, crea l’occasione per ammirare l’intero percorso di visita nel suo ritrovato splendore.  Attraverso ” I Piccoli principi di Stupinigi” e’ possibile scoprire qualche scorcio d’infanzia di quelli che furono Re, e “sfogliare” l’album dei nobil pargoli di casa Savoia.

 

Clelia Ventimiglia 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

I Preraffaelliti, viaggio seducente a palazzo Chiablese

Preraffaelliti2Capita raramente di vedere riuniti in una sola volta i più importanti capolavori di un artista o di un movimento. Torna in vita, attraverso il revival medievale, un passato favoloso e remoto

 

La mostra dei Preraffaelliti è certamente una delle più belle dell’ anno per quantità e soprattutto per qualità dei dipinti esposti. Capita raramente di vedere riuniti in una sola volta i più importanti capolavori di un artista o di un movimento. Infatti spesso ne troviamo, tra le tante opere presenti nelle rassegne, solo alcune delle più famose e conosciute che appartengono all’immaginario collettivo tanto da diventare mito.

 

In questo caso invece abbiamo la fortuna di colloquiare con le massime espressioni di una confraternita di metà ottocento che ha rappresentato un’avanguardia del tutto singolare in quanto, pur figurativa, tradizionale nella stesura del colore e nel trattare temi religiosi, storici, mitologici, ha acceso uno spirito di verità e quotidianità riportando in vita, attraverso il revival medievale, un passato favoloso e remoto come se appartenesse alla propria epoca.

 

Un viaggio seducente in Palazzo Chiablese ripercorrendo le vicende umane ed artistiche di Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Jon Everet Millais e altri confratelli prestigiosi. Sedotti da “ Proserpina” splendida Jane Burden Morris nel simboleggiare il parallelo tra mito e vita, affascinati da “ Monna Vanna”, commossi da “ Beata Beatrix” diafana Elizabeth Siddal sospesa tra cielo e terra, dalla dimessa Cristina di “ ecce ancilla Domini”, inebriati dal lussureggiante profluvio di vegetazione di “ Ofelia” ce ne torniamo a casa soddisfatti da una mostra che ha ottenuto lo scopo di far comprendere esaurientemente la poetica e la tecnica della P R B attraverso la Bellezza.

 

      Giuliana Romano

 

 

 

 

Conoscere l’America latina

L’evento si svolge nel contesto del  progetto Paradero-Nomis, che prevede momenti di spettacolo, letteratura, poesia, arte,  gastronomia

 

SUDAMERICACultura e tradizioni dell’America Latina saranno protagonisti dell’iniziativa ‘La terra attraverso il mare’, a cura della  Compagnia di San Paolo.

 

L’evento si svolge nel contesto del  progetto Paradero-Nomis, che prevede momenti di spettacolo, letteratura, poesia, arte,  gastronomia.  – L’appuntamento è per domenica nell’area  ex Venchi Unica di Torino .

 

L’obiettivo è  “comprendere aspirazioni, sogni e memoria dei sudamericani”. Come Testimonial lo juventino Martin Caceres.