Arpea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura ha emanato un decreto di pagamento sui fondi del Piano di sviluppo rurale
Oltre 6 milioni di euro giungeranno presto nelle casse di 1074 aziende agricole piemontesi, in quanto Arpea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura ha emanato un decreto di pagamento sui fondi del Piano di sviluppo rurale.Nel decreto sono state incluse un considerevole numero di aziende che in questo ultimo anno e mezzo non avevano più potuto accedere ai contributi comunitari per effetti dell’operazione Bonifica, volta ad individuare a livello nazionale una serie di irregolarità nelle richieste di contributi comunitari. Il decreto ministeriale 1922 pubblicato il 16 maggio, fortemente voluto dalla Regione Piemonte e da Arpea, ha fornito i mezzi giuridici per verificare con maggior puntualità e precisione la posizione delle imprese, permettendo di individuare quelle estranee a comportamenti illeciti e riammetterle ai benefici comunitari.“Con questa operazione – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero – Arpea immette nel sistema agricolo piemontese una sostanziosa iniezione di liquidità, particolarmente importante in un momento difficile come quello che viviamo”.
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La Giunta regionale ha riadattato il Piano paesaggistico, strumento di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, naturale e culturale piemontese, realizzato d’intesa con il Ministero dei Beni, delle attività culturali e del turismo

90 foto in bianco e nero, articolate in 5 sezioni, raccontano l’Italia del dopoguerra che rialza la testa e lo fanno alla maniera di Patellani; professione fotoreporter che, con infinita sensibilità (prima di tutto), mette a fuoco e testimonia la vita vera
Dimostra poi una notevole lungimiranza quando nel 52 fonda la “Pat photo pictures”; primo step di agenzia fotogiornalistica moderna, con free lance sparsi in tutto il mondo a scattare immagini da vendere alle testate giornalistiche italiane e straniere. Lui, con abilità ed impegno, progetta e realizza reportage fotografici e cinematografici nei cinque continenti, che faranno la storia del fotogiornalismo. Importante anche il segno lasciato con le esperienze televisive, i documentari (“Viaggio nei paesi di Ulisse” e “Viaggio in Magna Grecia”) e i reportage da Congo Belga e Kenya. Inarrestabile, lavorerà fino all’anno prima della sua morte, testimone del mondo fino all’ultimo con il servizio da Ceylon, nel 1976. Oggi, passeggiare tra le immagini della mostra, significa attingere emozioni dalla preziosa testimonianza visiva degli anni dell’Italia del riscatto e restare incantati dallo sguardo di questo fotoreporter più attuale che mai.
Il ritratto esposto fino a martedì 2 giugno. Come per Monna Lisa si sono fatte molte supposizioni, se per questa alcuni hanno pensato alla trasposizione del viso della madre per la sanguigna hanno visto la trasposizione del viso del padre perché, datata 1515, ritraeva un uomo troppo vecchio per essere il maestro


Oltre 120 affreschi della Sindone, presenti all’esterno di edifici privati e di culto sparsi sul territorio piemontese e valdostano, sono al centro della 


A Gabicce Mare il primo congresso nazionale dell’Associazione. Positiva esperienza a San Mauro torinese