
Un ordine del giorno sulla sanità e un’interpellanza al Presidente per chiedere di rendere effettivo l’associazionismo
Quali sono le reali prospettive per l’Unione dei Comuni della Valcerrina ? E’ quanto chiede il consigliere, espressione delle minoranze Massimo Iaretti (che è anche consigliere comunale a Villamiroglio) in una articolata interpellanza inviata al presidente Maria Rosa Dughera. Iaretti rileva che l’Unione, che è un organo politico, sovente segni, in decisioni che dovrebbero coinvolgere tutto il territorio dei Comuni aderenti, prese di posizione differenziate che, di fatto, ne limitano il processo di crescita. Così alla Galleria Meravigli a Milano, all’iniziativa del Padiglione Monferrato i Comuni aderenti sono stati 2 su 9, i comuni che non hanno aderito al progetto di lotta contro le zanzare sono stati 4 su 9, nonostante sia stata approvato da qualche mese la mozione che istuisce il Controllo del Vicinato sinora soltanto Ponzano Monferrato e Villamiroglio l’hanno adottata con propria delibera e non siano stati fatti dei passi avanti concreti. “L’impressione – dice Iaretti – è che ci sia una tendenza di molti, al di là della parole, a non vedere al di fuori dei propri confini. Certo la strada dell’associazionismo è dura da percorrere e con mille difficoltà oggettive, rese tali anche dalla schizofrenia legislativa a livello nazionale degli ultimi anni, ma questo è il futuro. Recentemente nell’Eporediese l’Unione Terre del Chiusella ha addirittura festeggiato il suo quarto compleanno con una festa ed un dibattito per fare conoscere ai cittadini cosa fosse stato fatto e cosa si vorrà fare. Qui mi sembra si stia navigando in senso oppposto”. Nell’interpellanza Iaretti, dopo aver evidenziato che le recenti variazioni statutarie hanno stabilito un record (il consiglio è composto da 9 sindaci, espressioni di tutti i 9 comuni e 2 membri eletti dalle minoranze, la giunta è composta da un presidente e otto assessori che sono gli stessi sindaci) torna a rimarcare la necessità di un allargamento del Consiglio prevedendo, oltre ai sindaci, un consigliere espressione della maggioranza ed uno della minoranza per ogni Comune. Inoltre invita il presidente a presentare e portare in discussione un programma di mandato e provvedere a stretto giro di posta ad una distribuzione delle deleghe. Lo stesso Iaretti(che è anche presidente del Movimento Progetto Piemonte) ha depositato al protocollo dell’Unione la richiesta di una convocazione urgente del Consiglio per discutere un ordine del giorno sui problemi della sanità casalese. E la richiesta è stata immediatamente accolta e il Consiglio fissato per giovedì 10 settembre. “Ringrazio la presidente Dughera per avere colto con tempestività quanto le avevo richiesto. Se l’Unione è un organo politico deve funzionare come tale, non limitarsi a prendere atto ogni volta. In caso contrario meglio porre fine all’esperienza, ma non ci si lamenti poi se da Roma un giorno dovessero arrivare decisioni drastiche e prese sulla carte da persone che non conoscono il territorio, i suoi problemi, gli sforzi che quotidianamente sindaci, assessori e consiglieri fanno per poterlo governare al meglio in una crisi che ormai non è congiunturale ma strutturale”

Hai dei libri scolastici che non ti servono più? Ti servono dei libri scolastici ma vorresti risparmiare? Il passa libro è quello che fa per te. L’Associazione IOP – Ilula Orphan Program Italia – invita al Passalibro, l’appuntamento dedicato all’interscambio di libri che si terrà in un doppio appuntamento: sabato 5 settembre porta i tuoi libri usati mentre sabato 12 settembre vieni a cercare i libri che ti servono. L’appuntamento è dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso la scuola Francesco Gonin in via Don Pogolotto 45 a Giaveno.
“Nutrirsi di luce” e raccontarlo in quadri, fotografie, disegni e arte povera. Ecco il tema più che mai attuale (in occasione dell’ “Anno della luce” e del “Nutrimento per il Pianeta” proposto dall’Expo) della mostra collettiva di arte contemporanea en plein air, a Moleto, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre (dalle 13,30 alle 19,30); promossa dall’Associazione Culturale Artmoleto in collaborazione con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni.
una seconda vita e con la sua fantasia li ammanta di nuova luminosità, tutta da ammirare.
E’ stata presentata la XVI Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si svolgerà il 6 dicembre, in Piemonte. L’iniziativa coinvolge 15 centri in tutta la regione: Acqui Terme, Asti, Biella, Carmagnola, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cuneo, Ivrea, Moncalvo, Mondovì, Saluzzo, Torino, Trino Vercellese, Vercelli. A Torino si terrà anche l’inaugurazione della mostra “Ponte e Ponti”, presso il Centro sociale della Comunità Ebraica. Invece, due concerti a Casale del “Coro Ghesher” e di “Divertimento Ensemble”. In tutte le località sono in programma mostre e visite alle sinagoghe.

Entro la fine del 2015 si prevede che in Piemonte saranno circa 7mila i migranti distribuiti in tutte le province e i problemi organizzativi non sono pochi. Walter Gorrieri, segretario regionale piemontese del sindacato di polizia Sap, aveva espresso la propria preoccupazione qualche giorno fa:“Con i continui arrivi l’apparato della sicurezza rischia di andare al collasso. Già oggi la nostra regione accoglie oltre 6.200 profughi, un numero doppio rispetto ad appena 6 mesi fa. I nuovi arrivi rischiano di rendere la situazione ingestibile e addirittura pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonostante lo straordinario lavoro delle forze di polizia, delle istituzioni locali e del volontariato”. “Abbiamo una carenza di organico di almeno 500 operativi in tutto il Piemonte – dice Gorrieri – e non riusciremo a controllare tutte queste persone che devono essere sottoposte prima ad una visita medica e poi a fotosegnalamenti, per altro non obbligatori. Dopodiché, sbrigate queste incombenze, i profughi sono liberi di girare e di muoversi mentre noi siamo nell’impossibilità di garantire un adeguato numero di volanti e gazzelle per controllarli. Faremo ovviamente il possibile, ma la situazione rischia di sfuggire di mano”.
sopralluogo l’idoneità strutturale ed igienico sanitaria della struttura alberghiera del Crumiere e verificheremo se la Regione ha affidato la gestione della struttura alla Diaconia valdese con l’evidenza pubblica necessaria per qualsiasi appalto di tale importanza o se ha ricorso illegittimamente ad affidamenti diretti, come fatto finora dal Comune di Torino censurato per questo dall’Anticorruzione: tanto lavoro per il nostro team legale e magari anche per la magistratura!”