
Le festività natalizie e il periodo di vacanze hanno dato nuovo impulso a chi desiderava ammirare le opere del grande artista. Proroga al 14 febbraio
Un bilancio iperpositivo. Fino ad ora sono stati oltre 160 mila i visitatori della mostra su Monet alla Gam di Torino, 40 capolavori provenienti dal museo d’Orsay di Parigi. Affluenza record nel Ponte dell’Immacolata, con 13.100 ingressi, nei fine settimana la media è di 3 mila ingressi al giorno.
Le festività natalizie e il periodo di vacanze hanno dato nuovo impulso a chi desiderava ammirare le opere del grande artista. La mostra aperta il 2 ottobre 2015 è stata prorogata al 14 febbraio 2016.
In alcuni giorni le code sono state lunghissime ma ordinate. I visitatori più accorti e smaliziati hanno prenotato l’ora di visita con il servizio del Call Center ( 011 0881178) che andrebbe ulteriormente pubblicizzato.
(Foto: il Torinese)
FMB


La serata è organizzata dall’Associazione Controllo del Vicinato in collaborazione con l’amministrazione comunale
Verranno intervistati i cantanti ospiti e verranno trasmesse curiosità riguardanti il Festival della Canzone Italiana”, spiegano dalla redazione della web tv
Presso la Sala della Fondazione Sereno Regis, in via Garibaldi 13

IL MONDO DEL BIO /
L’attualità della leadership di don Bosco è stato il tema conduttore della conferenza tenutasi a Palazzo Arsenale da don Pascual Chavez di Villanueva, già Rettore Maggiore dei Salesiani. Dopo il saluto e l’introduzione del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione, Generale di Divisione Claudio Berto, don Chavez ha approfondito la figura di Don Bosco mettendone in luce modernità e lungimiranza di pensiero. Protagonista di un momento storico caratterizzato da profondi mutamenti sociali, San Giovanni Bosco si dedica all’educazione delle fasce più deboli ed emarginate gettando il seme di una missione ancora oggi straordinariamente vitale. Nel suo intervento dinanzi ai frequentatori dell’Istituto di studi militari don Chavez ha ricordato come nel pensiero salesiano il processo educativo consista nell’arte di trasmettere ai giovani i saperi e i valori necessari al loro
futuro di cittadini del mondo. Alla domanda sulla validità della leadership di Don Bosco in un contesto militare, padre Chavez ha risposto ricordando il principio dell’amorevolezza intesa come capacità di conquistare la fiducia dei propri gregari indicando loro alti ideali alternativa alla mediocrità e sollecitando l’impegno individuale per il bene comune. Una proposta educativa universale, ha proseguito don Chavez, la cui validità prescinde da cultura e credo religioso. Ordinato sacerdote a Guadalajara nel 1973 don Pascual Chavez ha intrapreso la propria missione nelle zone più povere del Messico. Animatore e fondatore di numerosi oratori, dopo aver guidato quattordici ispettorie salesiane nel continente americano, nel 2002 è stato nominato Rettore Maggiore dei Salesiani, divenendo il nono successore di don Bosco. Autore di numerosi saggi di carattere religioso, antropologico e sociologico, don Chavez è rimasto alla guida dei Salesiani di don Bosco sino al 2014. Il suo intervento a Palazzo Arsenale si colloca nell’ambito dei “giovedì culturali”, appuntamenti mensili il cui obiettivo è allargare le conoscenze e gli orizzonti di pensiero dei futuri dirigenti militari.

