ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 731

Leonardo e l'importanza del disegno, la Sanguigna esposta ancora per un giorno

PALAZZO MADAMAIl ritratto esposto fino a martedì 2 giugno. Come per Monna Lisa si sono fatte molte supposizioni, se per questa alcuni hanno pensato alla trasposizione del viso della madre per la sanguigna hanno visto la trasposizione del viso del padre perché, datata 1515, ritraeva un uomo troppo vecchio per essere il maestro

 

Custodito nella Biblioteca Reale di Torino ed ora in mostra a Palazzo Madama fino a martedì 2 giugno, la sanguigna di Leonardo è ritenuta l’unico autoritratto sicuro del maestro anche se corrispondenze si possono trovare in alcuni disegni come “Il vecchio seduto” di Windsor  del 1513, nel giovane personaggio de “ L’ adorazione dei Magi” del 1482 degli Uffizi e forse nel profilo di guerriero del 1475 nel British Museum di Londra. Indubbiamente Leonardo dava al disegno importanza eguale alla pittura considerandolo non solo in funzione di questa ma anche fine a sé; il Vasari stesso nelle Vite afferma che egli riuscisse attraverso questa tecnica a esprimere il concetto raggiungendo “Cosa divina” il chiaro scuro. Dei tanti disegni rimastici, anche se molti sono andati perduti, a cominciare dal primo sicuramente suo “il paesaggio della veduta sull’ Arno” osservato dalle pendici del Montalbano del 1473, agli studi per “l’Adorazione dei Magi”, alle grottesche teste maschili, ai dolci visi femminili a punta d’argento, agli studi anatomici, nessuno come questo piccolo foglio di 33,5 x 21,6 cm. è universalmente conosciuto e quasi idolatrato nella stessa misura della Gioconda rispetto gli altri dipinti.leonardo

 

Come per Monna Lisa si sono fatte molte supposizioni, se per questa alcuni hanno pensato alla trasposizione del viso della madre per la sanguigna hanno visto la trasposizione del viso del padre perché, datata 1515, ritraeva un uomo troppo vecchio per essere il maestro; altri hanno ritenuto che si tratti della raffigurazione del padre disegnata nel 1503 in quanto Leonardo era troppo malandato per avere capacità artistica così elevata pochi anni prima della morte. Tesi che non hanno avuto seguito in quanto nel 1515, documentato da chi gli fu vicino, l’artista molto malato dimostrava più della sua età ma la genialità non si era spenta e chi meglio di lui, da sempre appassionato di fisiognomica, poteva rendere la propria immagine come ritratto dell’anima oltre che fisica in modo così espressivo. Proprio per questo l’autoritratto di Torino rimane da sempre nell’immaginario collettivo quale “felice memoria di Leonardo” come asserisce il Vasari nelle “Vite”.

 

 Giuliana Romano Bussola

 

(Foto: il Torinese)

Lo sportello di Apidge al Centro San Liborio

IARIS APIDGE LIBORIO

L’Assessore regionale all’Istruzione e Lavoro, Giovanna Pentenero, ha ribadito l’importanza dello sviluppo delle competenze nel mondo della scuola, ricordato il ruolo della formazione alla sicurezza nell’alternanza scuola/lavoro

 

“Non siamo un sindacato ma un’associazione che intende lavorare per affermare il ruolo dei docenti di diritto ed economia politica come quello di professionisti della conoscenza con un bagaglio di competenze proprie che derivano dal loro corso di studi e della loro esperienza”. Massimo Iaretti, coordinatore del Piemonte ha così puntualizzato la posizione di APIDGE – Associazione  Professionale Insegnanti Discipline Giuridiche ed Economiche A019, in occasione dell’inaugurazione dello Sportello regionale presso il Centro San Liborio, in via Bellezia 19 a Torino (per comunicazioni tel. 370/3017529), che si è tenuta venerdì 29 maggio. Contemporaneamente si è svolto il seminario  “Da Lavoratori a Professionisti della Conoscenza – Le nuove prospettive dell’insegnamento del diritto e dell’economia politica in relazione al lavoro ed alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” organizzato in collaborazione con l’associazione Sicurezza e Lavoro e con la rivista Sicurezza e Lavoro. L’Assessore regionale all’Istruzione e Lavoro, Giovanna Pentenero, ha ribadito l’importanza dello sviluppo delle competenze nel mondo della scuola, ricordato il ruolo della formazione alla sicurezza nell’alternanza scuola/lavoro, dichiarandosi disponibile ad un incontro per sviluppare alcuni aspetti specifici della A019, quali il diritto del ed al lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Il deputato Fabio Lavagno ha sottolineato come “Educare alla sicurezza sul lavoro deve e può diventare una priorità, non solo perché possiamo essere incalzati da eventi di cronaca o dal commento di sentenze giudiziarie, ma perché questa deve essere una competenza fondamentale che la scuola trasmette nella sua funzione formativa”. Il direttore di Sicurezza e Lavoro, Massimiliano Quirico ha sottolineato che “La sottovalutazione del tema della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro è ancora una piaga della nostra società. Noi ogni anno lavoriamo per sensibilizzare il maggior numero possibile di docenti, ma, rendendo la sicurezza sul lavoro materia obbligatoria di insegnamento a scuola, sarebbe possibile coinvolgere sistematicamente insegnanti ed allievi”. I lavori, cui è intervenuta anche Mavina Pietraforte, dirigente tecnico del Miur Lombardia che ha anche lei toccato il tasto delle competenze, hanno registrato il contributo del  presidente nazionale APIDGE, Ezio Sina.

 

“La scuola dell’autonomia sta tentando di comprendere ed affrontare i cambiamenti sociali e culturali, per offrire qualità educativa a studenti che entrano nelle scuole con le loro difficoltà, i disagi, ma anche con le loro grandi risorse.. APIDGE intende porsi come interlocutore critico e propositivo delle istituzioni per quegli aspetti che riguardano cultura e coscienza professionale del docente, partendo dal presupposto che gli insegnanti non sono meri esecutori di programmi ma professionisti seri del sistema scuola”.

 

All’incontro ha preso parte Paolo Goglio, direttore del progetto “Noi Sicuri”, con il quale l’associazione intende sviluppare un progetto relativo all’educazione stradale, “materia che – ha concluso Iaretti – APIDGE intende rivendicare come propria per i docenti di Diritto ed Economia Politica”.

 

Pier Giorgio Minazzi

 

Navigare sul Po? Troppi pericoli nell'acqua

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Inchiesta del pm Guariniello

 

La  navigazione sul Po nel tratto torinese potrebbe essere pericolosa. Le acque, infatti  sono solcate da molte di imbarcazioni appartenenti ai circoli di canottaggio, e le norme di sicurezza non sono sempre rispettate. Da qui un’indagine della procura nata dall’esposto di un cittadino e condotta dal pm Raffaele Guariniello. I rapporti di Asl e polizia avrebbero rilevato dei problemi.

 

(Foto: il Torinese)
   

Una videomostra sugli affreschi sindonici

La visione degli affreschi sindonici più belli e rappresentativi con le rispettive località durerà per tutto il periodo dell’Ostensione

SINDONE AFFRESCHIOltre 120 affreschi della Sindone, presenti all’esterno di edifici privati e di culto sparsi sul territorio piemontese e valdostano, sono al centro della videomostra multimediale “Sindone, le Belle Tracce. Affreschi sindonici in Piemonte e Valle d’Aosta”. Una rassegna “on the road”, in quanto suddivisa in cinque schermi collocati in vari punti di Torino: nella libreria allestita nel palazzo della Regione (piazza Castello 165), nella Biblioteca Universitaria Nazionale (piazza Carlo Alberto 3), nel Touring Club (via San Francesco d’Assisi), nell’agenzia SuperFlash di IntesaSanPaolo di via Bligny angolo via Garibaldi, nella libreria San Paolo di via della Consolata. La visione degli affreschi sindonici più belli e rappresentativi con le rispettive località durerà per tutto il periodo dell’Ostensione. Le immagini sono pubblicate anche su social network e siti dedicati.

 

www.regione.piemonte.it

Più sicuri col controllo di vicinato, il progetto cresce

polizia e carabinieri

carabiniericarabinieri autoiaris 22A Gabicce Mare il primo congresso nazionale dell’Associazione. Positiva esperienza a San Mauro torinese

 

Gabicce Mare ha ospitato il primo congresso nazionale dell’Associazione Controllo del Vicinato, che si ispira al sistema del “neigborhood watch”, nato nei Paesi Anglosassoni ed “importato in Italia nel 2008 da Gianfrancesco Caccia di Caronno Pertusella. Si tratta di un sistema di deterrenza e prevenzione per la microcriminalità, da attuarsi in stretto contatto e collaborazione con le forze dell’ordine e le istituzioni, basato soprattutto sulla solidarietà tra i cittadini. Negli anni scorsi si è sviluppato soprattutto il Lombardia ed in Veneto, ma in periodi più recenti anche in Toscana, Umbria, Lazio (a fine maggio una delegazione verrà ricevuta dal prefetto di Roma), Emilia Romagna. In Piemonte è approdato nel 2013, dopo un primo tentativo non sviluppato a Casale Monferrato, nel Comune di Casorzo in Provincia di Asti. Negli ultimi mesi in terra subalpina ha avuto un notevole sviluppo con l’adozione da parte delle municipalità di San Mauro Torinese (nella città metropolitana di Torino), Scurzolengo (Asti), Ponzano Monferrato ed Unione dei comuni della Valcerrina (Alessandria) e Guarene (Cuneo) ma sono attualmente in corso attestazioni di interesse, sia da parte della cittadinanza, sia da parte delle amministrazioni pubbliche in altre parti della regione. E’ intervenuto Karl Brunnbauer, austriaco, presidente di Eunwa, l’associazione europea che raggruppa coloro che si occupano di controllo del vicinato. Al congresso dell’associazione, che vede Gianfrancesco Caccia presidente e Leonardo Campanale di Rodano (Milano), vice presidente e si avvale dell’importante collaborazione del criminologo Francesco Caccetta, ha partecipato anche una delegazione piemontese composta dal referente regionale Massimo Iaretti, consigliere comunale a Villamiroglio e giornalista, da Roberto De Santis, vice sindaco di Casorzo e da Ferdinando Raffero, consigliere comunale a San Mauro Torinese.  Massimo Iaretti è stato eletto nel primo comitato esecutivo dell’associazione che, sino alla fine dell’anno, dovrà occuparsi dell’organizzazione e della strutturazione della stessa. “Ci attende molto lavoro ma dobbiamo lavorare tutti insieme per fare crescere questo realtà portatrice di un progetto dalle enormi potenzialità per il bene comune della cittadinanza, a deterrenza della microcriminalità ed a rafforzamento della coesione sociale nei tessuti sia urbani che rurali. Per questo nelle prossime settimane avremo, proprio in Piemonte una nutrita serie di incontri sul territorio, essendo sempre disponibili a spiegare il progetto, sia agli enti locali che ai cittadini, in modo che abbia la massima diffusione,  sempre a supporto dell’attività delle forze dell’ordine, che è unica ed insostituibile.

 

 (Foto: il Torinese)

 

Il Comune di Torino non parla arabo

arabia orientePronte le scuse del direttore Remo Guerra, imbarazzatissimo e probabilmente oggetto delle sfuriate di un Fassino inferocito per la gravissima gaffe

 

Le polemiche sulla scelta dell’Arabia saudita come prossimo paese ospite del Salone del Libro infuriavano da qualche giorno. Ma, forse, il clima non era sufficientemente infuocato. E così, con una buona dose di improvvisazione, sul periodico web “Cittagorà” del Consiglio comunale di Torino è stata pubblicata una bandiera ‘fake’ dell’Arabia, recante insulti pesanti all’Islam, al Corano e al Profeta Maometto. Pronte le scuse del direttore Remo Guerra, imbarazzatissimo e probabilmente oggetto delle sfuriate di un Fassino inferocito per la gravissima gaffe. Ormai la frittata era fatta. “E’ sconvolgente e inaccettabile”, ha dichiarato  l’ambasciatore dell’Arabia in Italia, Rayed Krimly. Evidentemente il Comune di Torino non parla arabo.

Il sito del Comune parlerà piemontese

palazzo civico contePer “valorizzare la cultura e la tradizione dei torinesi e dei piemontesi”

 

Dopo il sito del Consiglio regionale, anche quello di Palazzo Civico potrebbe avere una traduzione in piemontese. La versione in lingua sabauda  per il sito web della Città di Torino, www.comune.torino.it., potrebbe diventare presto una realtà grazie alla mozione presentata dalla Lega Nord e approvata dal Consiglio comunale con 29 voti favorevoli e 2 astensioni. Riconosciuto come lingua minoritaria europea sin dal 1981, spiega il documento, il piemontese è parlato tuttora come prima lingua da centinaia di migliaia di persone. Lo stesso Consiglio Regionale del Piemonte, sottolinea inoltre la mozione approvata in aula, ha attivato sul proprio sito web uno spazio in piemontese.  La mozione impegna quindi l’Amministrazione comunale a “tradurre in lingua piemontese le parti statiche del sito della Città” al fine di “valorizzare la cultura e la tradizione dei torinesi e dei piemontesi”.

 

www.comune.torino.it

Ai MagazziniOz la prima Biblioteca dove gli utenti sono “Costruttori”

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Si posa un nuovo mattone per la divulgazione culturale

 

Il 29 maggio i MagazziniOz,luogo nato per essere “utile per il sociale” sostenendo attraverso la propria attività CasaOz Onlus, a disposizione delle famiglie i cui bambini stanno affrontando la malattia, accompagnandoli in un percorso di ritorno alla normalità, si aprono ad una nuova esperienza orientata alla divulgazione culturale. Nasce qui una Biblioteca particolare, dove l’utente si trasforma in “Costruttore” e contribuisce a mantenere in vita, salvaguardare e promuovere un patrimonio prezioso per la collettività.  In occasione della giornata inaugurale, il Dipartimento di Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizzerà un’azione collettiva che coinvolgerà tutti i presenti, invitandoli a partecipare ad  installazioni artistiche per dare una nuova veste alternativa a vecchi libri. Ai ragazzi di tutte le classi scolastiche che interverranno verrà poi chiesto di contribuire ad arricchire la Biblioteca donando un libro a loro scelta e, in segno di reciproco scambio, i MagazziniOz regaleranno loro un “Classico” della letteratura tra quelli che sono inseriti nella sezione dei “Libri Urgenti”, cioè i titoli da leggere necessariamente.  

 

Oltre a voler tutelare un capitale fondamentale per la cultura di tutti, l’impegno di questa Biblioteca è quello di incrementarlo attraverso servizi e iniziative che partono dall’adesione al modulo di iscrizione: ogni utente infatti, che potrà consultare i volumi ai MagazziniOz o prenderli in prestito, diventa automaticamente un “Costruttore”, impegnandosi a donare ogni anno alla Biblioteca almeno un libro da scegliere all’interno di un catalogo, e su cui verrà apposto il suo nome.  Ogni volume gode di una vita propria, che però ne influenzerà tante altre, quelle di coloro che lo hanno letto cercandovi risposte, scoprendo nuove domande o nuovi orizzonti. Il cuore pulsante della Biblioteca risiede invece nella missione collettiva di salvare i libri dai danni del tempo e dall’oblio, conservandoli e continuando a donarli e farli conoscere. Socializzazione e cooperazione: questi gli obiettivi di uno strumento a disposizione di tutti i cittadini che favorisce l’accesso al sapere e incentiva soprattutto il diritto alla formazione intellettuale della comunità giovanile.

 

Durante la giornata si alterneranno “incursioni poetiche” e letture di brani da parte dei ragazzi del Liceo Europeo del Convitto Umberto I tratte da “Esercizi di Stile” di Queneau. A tutti quelli che interverranno sarà infine consegnato un sacchetto con il pane realizzato dai ragazzi della cucina dei MagazziniOz. Una struttura che ha molte anime, che danno corpo a tante attività, con particolare attenzione al settore didattico. Qui i ragazzi, infatti, possono venire a studiare o assistere ad approfondimenti tematiciaffrontati con un approccio originale: confrontandosi con gli altri, coltivando passioni e valutando varie opportunità per il futuro. Magari scaturite anche solo da una buona lettura.

 

Per informazioni e iscrizioni chiamare 011 0812816 o scrivere a scuola@magazzinioz.it

"Sorpresi dall'Amore", come incontrare Cristo

nicole libroCon l’autore Andrea Mardegan dialoga la dott.ssa Nicole Freddi

 

La presentazione del libro “SORPRESI DALL’AMORE Incontri personali con Cristo” si tiene  Venerdì 29 maggio alle ore 21  presso il Salone dell’Immacolata in Piazza Calabiana, 1 a Casale Monferrato.  Con l’autore ANDREA MARDEGAN dialoga la dott.ssa NICOLE FREDDI. Letture a cura di LUCIA GROSSO. Accompagnamento musicale di ALESSANDRA MARIANO (Violino) . Acquerelli di ANNA MARIA TREVISAN.

Paolo Pisotti, la matematica nell'arte

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bodo arteDal 6 maggio al 6 giugno sarete i benvenuti presso gli spazi di You and Partners, formalmente un ufficio, in realtà un contenitore di idee ed entusiasmi differenti: un coworking ma anche un atelier artistico, uno show-room e un punto d’incontro per associazioni, un crocevia di informazione, comunicazione e progetti in pieno centro città

 

Gli spazi espositivi alternativi dell’ufficio You and Partners, in Corso Vittorio Emanuele 74 a Torino, vi invitano da mercoledì 6 maggio  a vedere e a conoscere, se ancora non ne avete avuto il piacere, il pittore Paolo Pisotti, nato a Torino nel 1936.   L’invito in questione intende inaugurare un ciclo di incontri informali – per questo organizzati in spazi non istituzionali – pensati per offrire a tutti i curiosi la possibilità di conoscere giovani artisti emergenti e vecchie glorie cittadine, in un dialogo aperto a tutti, anche e soprattutto ai non addetti ai lavori. Come è noto, non vi è modo migliore di conoscere un artista se non attraverso i suoi lavori, ma You and Partners vuole affiancare alle opere in esposizione la possibilità di un dialogo diretto con l’artista, dando tutte le informazioni utili a conoscere il suo percorso e le scelte che lo hanno portato a produrre determinati cicli di opere, ma incoraggiando il confronto e l’approfondimento diretto.

 

Nel caso del primo ospite di You and Partners, il pittore Paolo Pisotti, è curioso scoprire come inizialmente egli studiò da giurista, seguendo la tradizione di famiglia, fino a che nel 1959 non decise di dedicarsi alla sua vera vocazione, quella artistica. Pisotti entrò dunque a far parte di una cerchia famosa e stimata di colleghi torinesi, tra cui i suoi maestri Casorati e Tarantino, noto scultore, ed altri pittori come Ruggeri, Saroni e Soffiantino. Nel corso dei decenni successivi ha esposto in diverse mostre collettive in Italia e nel mondo, ampliando i propri settori di interesse, spaziando dalla moda al design e alla pubblicità, fino ad esplorare teorie scientifiche e giochi matematici. Lo studio del colore e delle forme lo ha portato a approfondire negli ultimi anni la tematica oltre i confini dell’arte, approdando a teorie matematiche come quella relativa lo studio dei Polimini, termine battezzato dall’inventore Solomon W. Golomb, che ne rese note le caratteristiche nel suo articolo Scacchiere e polimini, pubblicato sulla rivista “American Mathematica Monthly” nel 1954.

 

Proprio da questo filone matematico indagato dall’artista hanno preso – letteralmente – forma le sue opere più recenti, di cui una selezione è oggi in mostra nelle sale di You and partners. Le potenzialità che Pisotti ha visto in questo gioco matematico risiedono nelle infinite combinazioni cromatiche basate sul principio cardine dei Polimini, ovvero che i quadretti componenti le varie figure devono avere almeno un lato in comune e si devono escludere tutte le figure equivalenti, cioè quelle che possono essere sovrapposte con un movimento qualsiasi. I dettami matematici hanno fornito uno spunto insolito a Pisotti, che ha ricreato su tela e carta accostamenti armoniosi ma anche di forte contrasto cromatico, mantenendo, grazie alle regole di base, proporzioni incredibilmente equilibrate e affascinanti. Dal 6 maggio al 6 giugno sarete i benvenuti presso gli spazi di You and Partners, formalmente un ufficio, in realtà un contenitore di idee ed entusiasmi differenti: un coworking ma anche un atelier artistico, uno show-room e un punto d’incontro per associazioni, un crocevia di informazione, comunicazione e progetti in pieno centro città.

 

Benedetta Bodo di Albaretto

You and Partners
Corso Vittorio Emanuele II, 74 – 10121 Torino
Tel. 011-197.064.54 – fax: 011-197.064.71
 mail – info@youandpartners.it