Di Pier Franco Quaglieni*
Il numero di maggio 2017 del mensile “Torino storia” “dedica il suo principale articolo ad un fatto scandaloso: l’esistenza di un padiglione creato negli anni ’80 dall’architetto Andrea Bruno,progettista di fama internazionale, sotto il cortile di palazzo Carignano “sepolto e dimenticato” da molti anni. Si tratta di un padiglione modernissimo da 300 posti a sedere o 700 persone in piedi . Era un’idea che
aveva iniziato a prendere forma per iniziativa del Presidente della Regione Aldo Viglione, così attento al restauro e al rilancio del patrimonio storico-artistico del Piemonte,a cominciare dalle residenze sabaude e dal Museo del Risorgimento. Ne parlò lo stesso prof. Bruno, quando venne a ricordare Viglione al Centro “Pannunzio” una decina di anni fa. Il lavoro costò 13.945.000 euro e si protrasse dal 1987 al 1994,scoperchiando il cortile di palazzo Carignano e scavando fino a 11 metri. Viglione morì nel dicembre 1988. E’ diventato un pezzo modernissimo di archeologia sommersa,come ironicamente afferma il prof. Bruno. Venne infatti ricoperto da pesanti lastroni di metallo per occultare i lucernari, in modo da impedire che si potesse vedere dall’esterno la sua esistenza. La spesa dell’opera, il suo non utilizzo per tanti anni che ha privato palazzo Carignano di una struttura molto importante,l’occultamento del lavoro ci portano necessariamente a pensare a precise responsabilità. Non sappiamo di chi siano state,ma sicuramente ci sono. Se l’opera non venne utilizzata neppure un giorno,non fu un fatto casuale,ma il frutto di una scelta . Chi fece questa questa scelta ? Quali sono stati i motivi dell’occultamento? Qualcuno si accorse che il lavoro era inutile e che
furono gettati al vento ingenti fondi pubblici? E perché ,invece di far porre lastroni,non ha segnalato la cosa alla Procura della Repubblica ? Noi chiediamo che il Consiglio Regionale si faccia carico, in primis, di far chiarezza. Il Museo del Risorgimento rimase chiuso per anni per lavori di rifacimento per presentarsi con un nuovo allestimento in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia nel 2011.Si spesero fondi ingenti. Sarebbe importante-ribadiamo – stabilire chi fece mettere i lastroni metallici per occultare il padiglione sotterraneo inutilizzato.Ad un certo momento la dott. Cristina Vernizzi direttrice del Museo per molti anni venne improvvisamente sostituita,non si è mai saputo in base a quali motivi.La sua rimozione suscitò scalpore. La democrazia comporta chiarezza e non consente zone d’ombra. Noi chiediamo che il numero di “Torino storia” n. 18 venga acquisito agli atti e venga ascoltato in seduta pubblica il prof. Andrea Bruno. Grazie per l’attenzione e molti cordiali saluti. Siamo certi che un fatto del genere non verrà sottovalutato nella sua gravità.
* Direttore del Centro “Pannunzio”
Ricchissimo il calendario di eventi organizzato dai Lions nell’ambito della trentesima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino, al Lingotto dal 18 al 22 maggio


Nell’ottica del miglioramento del servizio di raccolta stradale dei rifiuti, 
L’iniziativa, oltre a essere un incentivo per approfondire la conoscenza del territorio così strettamente legato a un quarto di secolo di storia della Fondazione CRT, ha anche un significato speciale nell’ambito del progetto “Dona un libro vale un sorriso” dell’Associazione Ulaop. La Fondazione CRT, infatti,
ULA & OP di via San Marino 10, che mette a disposizione 2.300 titoli per piccoli “lettori” da 0 a 10 anni. La biblioteca, inaugurata un anno fa, è aperta alle famiglie ogni lunedì e giovedì, dalle ore 10 alle 14, il mercoledì dalle 15 alle 16.45 e il primo sabato del mese dalle 10 alle 12.
orientali nel testimoniare che un pezzo di mondo è arrivato anche qui. Ed è arrivato non per imparare come produrre, ma semplicemente perché la città è bella. Poi la coda ai musei, dietro a guide con ombrellini per farsi seguire e piccoli megafoni per raccontare e farsi sentire. Frotte di studenti in gita con la gioia suggellata da questo Sole. In piazza dell Erbe, invece, a Palazzo di città in una sala riunioni improvvisata tanto ma tanto arrabbiata con la Sindaca Appendino perché sono molti i delusi. Capitanti da Eleonora Artesio si sono succeduti interventi di riprovazione. L’Appendino non pensa alle perferie, non pensa agli svantaggiati, non pensa all’assistenza, non pensa agli emarginati. E poi forse ci siamo accorti solo ora che anche lei ha fatto l’accordo con i poteri forti! Saltellante come suo solito l’onorevole Giorgio Airaudo che “benedice” con la sola presenza l’iniziativa. Tanti arrabbiati e
pochini i giovani. Ed allora io propongo un gioco chiaramente surreale. Mischiare le due realtà. Non voglio confutare le critiche alla sindaca. Ma un po’ di allegria non guasterebbe. Questi turisti ci fanno capire che Torino è bella. Ci fanno comprendere che non siamo più e non possiamo essere più la città fabbrica .E fanno capire all’ Appendino che maggiore pulizia non guasterebbe. Che i tagli alla spesa lineari sono stati un errore. Che cultura e storia non sono alternativi alla società manifatturiera da dove arriviamo. Debbono essere complementari. Cara Sindaca, in allegria una costruttiva critica: per ora ciò che ha promesso in campagna elettorale non l’ha fatto. Questi turisti fan ben sperare e capire che molto è stato realizzato in passato. E le contestazioni che molto deve essere ancora fatto. Speriamo di non perdere ciò che abbiamo e di conquistare ciò che possiamo essere.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca anche quest’anno ha affidato ad APIDGE, l’Associazione professionale dei docenti di Scienze giuridiche ed economiche, la conduzione di uno speciale percorso di eventi denominato “Il MIUR per la legalità
L’ospedale Mauriziano di Torino ha vinto il primo Premio “Alleati con il cittadino”, consegnato in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere del 12 maggio, organizzata dal Collegio IPASVI di Torino e provincia
ormazione/informazione del paziente,