ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 477

La sicurezza sugli sci, prima di tutto: per sé e per gli altri

Non succedeva da molti anni che ci fosse così tanta neve già ad inizio stagione

Per trovare un avvio di stagione sciistica simile a quella di quest’anno bisogna tornare indietro di parecchi decenni, agli inverni degli Anni Sessanta quando, già a novembre, le montagne dell’Arco alpino, comprese quelle dell’Alta Val Susa, erano già tutte ricoperte di un’abbondante coltre di bianco.

La tanto amata Dama Bianca. Un’abbondanza di neve che rende felici tutti gli sciatori, dai più piccoli ai più grandi, e stupisce le società di gestione dei comprensori sciistici e gli operatori del settore, reduci da anni di scarsa neve con strisce di neve sparata in mezzo a prati marroni secchi e spelacchiati.

Queste condizioni di manto nevoso hanno fatto registrare un aumento dei passaggi giornalieri in tutte le stazioni, soprattutto durante le vacanze natalizie. Prova ne è il record di presenze in stazioni quali Sestriere e Bardonecchia; una presenza di vacanzieri così alta non si vedeva dalle Olimpiadi invernali del 2006.

Un aumento di presenze di sciatori sulle piste comporta, però, sfortunatamente anche un aumento di incidenti ed infortuni. Per tale motivo è consigliabile, per prevenire e minimizzare le eventuali conseguenze negative conseguenti ad un sinistro, avere una idonea copertura assicurativa.

La polizza infortuni è un prodotto assicurativo nato per proteggere se stessi ed i propri familiari da incidenti, piccoli e grandi che siano, che possono capitare nello svolgimento di attività quotidiane, che appartengano alla sfera personale del tempo libero o lavorativa. Con il termine infortunio si identifica un evento “violento, fortuito ed esterno” che provochi lesioni fisiche obbiettivamente constatabili aventi, come conseguenza, la morte o l’inabilità temporanea o l’invalidità permanente del soggetto che ne è vittima. A tale scopo le garanzie offerte in un contratto infortuni sono generalmente:

 

  • Caso Morte: viene stabilito, al momento della stipula del contratto, un massimale da riconoscere ai beneficiari nei casi di decesso dell’assicurato.
  • Caso Invalidità Permanente: viene stabilito da parte del contraente/assicurato, al momento della stipula del contratto, un massimale. In caso di Invalidità Permanente accertata verrà riconosciuta all’assicurato una somma che sarà pari alla percentuale della Invalidità Permanente riconosciuta rispetto al massimale stabilito.
  • Riborso Spese di Cura: viene stabilito da parte del contraente/assicurato, al momento della stipula del contratto, un massimale per coprire le spese mediche da sopportare immediatamente dopo l’infortunio fino a guarigione avvenuta.
  • Tutela Legale

 

La maggior parte dei comprensori sciistici offre la possibilità di includere, con una maggiorazione del prezzo del biglietto, una assicurazione infortuni. Nel caso non abbiate ancora una vostra assicurazione infortuni personale questa offerta rappresenta una buona opportunità di tutela.

 

Emanuele Farina Sansone

 

 

La Regione rottama i vecchi automezzi per la raccolta rifiuti

In 53 Comuni piemontesi. Arriva il porta a porta in 33 città e nel 2021 anche la tariffa puntuale. Il presidente Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati«Accordo da 1,8 milioni per abbassare le tariffe, incrementare la differenziata e migliorare la qualità dell’aria»

 

Nuovi mezzi ecologi per la raccolta dei rifiuti in 53 Comuni piemontesi: 19 fanno parte del consorzio chierese (dove risiedono circa 124.000 abitanti) e dove saranno acquistati 95 automezzi  a metano, gpl benzina e gasolio di categoria euro 6 che sostituiranno quelli vecchi e inquinanti.

A questi si aggiungeranno quelli acquistati in 33 Comuni nel Novese e Tortonese dove sarà anche completato il passaggio dalla raccolta stradale al porta a porta per circa 66.000 utenze e dove entro il 2021 arriverà anche il sistema di tariffazione puntuale.

«Con i contratti tra Regione e Consorzi approvati nell’ultima riunione di Giunta – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – mettiamo sul piatto 1,8 milioni di euro per aiutare gli enti che svolgono il servizio di raccolta rifiuti ad aumentare la percentuale di differenziata raggiungendo centinaia di edifici con contenitori separati, ma anche di aumentare il numero di utenze raggiunte dalla tariffazione puntuale e infine di rottamare i mezzi inquinanti destinati alle operazioni di raccolta, migliorando così la qualità dell’aria».

L’accordo tra Regione e consorzi comprende, infine, anche il Comune di Bagnolo dove 5000 utenze saranno raggiunte dal porta a porta. In tutto sono quindi 53 i comuni piemontesi che incrementeranno la raccolta differenziata, e rottameranno i mezzi inquinanti.

Per realizzare l’accordo di programma del Novese e Tortonese la Regione ha impegnato 776.568 euro. Per quello di Bagnolo è previsto un esborso di 238.880 euro, mentre per quanto riguarda il consorzio chierese l’investimento regionale ammonta a 856.837 euro.

I COMUNI DEL CHIERESE

I Comuni del Consorzio chierese coinvolti sono 19: Andezeno, Arignano, Baldissero T.se, Cambiano, Carmagnola, Chieri, Isolabella, Marentino, Mombello, Moncucco T.se, Montaldo T.se, Moriondo T.se, Pavarolo, Pecetto T.se, Pino T.se, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena.

I COMUNI DEL NOVESE E TORTONESE

I comuni coinvolti del Novese e Tortonese sono 33: Alluvioni Piovera, Alzano Scrivia, Basaluzzo, Capriata d’Orba, Carbonara Scrivia, Carezzano, Carrosio, Cassano Spinola, Castellar Guidobono, Castellazzo Bormida, Castelnuovo Scrivia, Fraconalto, Francavilla Bisio, Fresonara, Gavi, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, Pontecurone, Pozzolo Formigaro, Predosa, Sale, Serravalle Scrivia, Spineto Scrivia, Sardigliano, Tassarolo, Tortona, Viguzzolo, Villaromagnano e Voltaggio.

Il servizio di raccolta domiciliare è stato avviato nel 2019 per 15 comuni dell’area (26.370 abitanti serviti), ed ora sarà avviato nei Comuni di Novi Ligure, Tortona, Spineto Scrivia e Gavi (60.446 abitanti) entro il 1 aprile 2020 consentendo un miglioramento della percentuale di raccolta differenziata, ma anche della qualità del materiale raccolto ed una riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato che – a partire dal 2021 – si dovrà attestare ad un valore non superiore a 159 kg/ab all’anno secondo gli obiettivi del Piano regionale per il 2020. Negli stessi comuni è prevista l’adozione della tariffazione puntuale corrispettivo dall’anno 2021.

LA TARIFFA PUNTUALE

La raccolta è effettuata mediante contenitori individuali assegnati a ciascuna utenza, dotati di codici identificativi associati in maniera univoca all’utenza assegnataria e, per quanto riguarda i contenitori destinati alla raccolta del rifiuto indifferenziato residuale, anche di transponder passivi a bassa frequenza (tecnologia RFID) in grado di registrare i singoli svuotamenti al fine di applicare,la TARI puntuale.

Comuni alluvionati, in arrivo 24 milioni

Terza tranche di contributi dal governo: in totale 60 milioni al Piemonte per i lavori di somma urgenza relativi agli eventi alluvionali estivi e autunnali

Facendo seguito alle deliberazioni del 14 novembre e del 2 dicembre 2019, su richiesta della Regione Piemonte, il Consiglio dei Ministri ha deliberato uno stanziamento di 23.944.455 euro in favore dei comuni e territori del Piemonte interessati dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nel mese di novembre 2019, per il completamento delle attività di organizzazione ed effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, l’attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e per misure volte a garantire la continuità amministrativa.

«Questo stanziamento si somma ai 10 milioni di fondi regionali erogati a fine 2019 ed arriviamo così a coprire il 90% delle somme richieste – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi. – Siamo molto soddisfatti del risultato: abbiamo argomentato un’interlocuzione fitta con il Dipartimento della Protezione Civile, che, unitamente al pressing fatto sul Governo, ha portato all’ottenimento della quasi totalità di quanto richiesto. Questa tranche da 24 milioni si somma infatti alle due precedenti da 17 e 19 milioni».

«Vogliamo ora assicurarci che i contributi vengano trasferiti rapidamente agli enti locali – concludono il governatore Cirio e l’assessore Gabusi –. Per questo motivo approfittiamo del periodo necessario per l’erogazione per lavorare fianco a fianco alle amministrazioni locali in modo accorciare i tempi di assegnazione definendo da subito la destinazione di quanto stanziato. Questa boccata d’ossigeno ci darà il tempo per approfondire le richieste dei territori in merito alle ulteriori somme da mettere a disposizione per gli interventi più articolati ma ugualmente urgenti volti a ridurre il rischio idrogeologico residuo».

Tasse su plastica e zucchero. Ecco le proposte del Piemonte

Riaprire il dialogo con il Governo con un documento comune da presentare in Conferenza Stato-Regioni

 

Obbiettivo tentare di ridurre quanto più possibile gli effetti della “plastic tax” e della “sugar tax”, che rischiano di mettere a repentaglio migliaia di posti di lavoro in Italia e in Piemonte.

L’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, ha lanciato questa proposta nel corso della riunione con i rappresentanti delle imprese del settore delle bevande, le associazioni di categoria e le parti sociali tenutasi nei giorni scorsi  nella sede dell’Assessorato, in via Magenta a Torino. Presenti tutte le più importanti realtà piemontesi, ma non solo: c’erano Gruppo San Benedetto, Acqua Sant’Anna, Pian della Mussa, Lauretana, Fonti Alta Valle Po, Pontevecchio e Coca-Cola Italia, insieme a Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, Unione Industriale di Torino, Cuneo e Biella, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

“Vorrei che dal Piemonte – ha sostenuto Chiorino – partisse un messaggio forte e chiaro: il mondo dell’industria non può essere considerato in contrapposizione alla sostenibilità ambientale. Al contrario, le imprese che operano nel campo alimentare e delle bevande hanno tutto l’interesse a investire nella sostenibilità ambientale in quanto il nostro territorio, nazionale e regionale, è noto per la grande qualità dei prodotti. L’Italia ha acqua di grande qualità, e invece di valorizzarla il Governo la penalizza.

La motivazione etica non regge: i dati dicono che l’Europa contribuisce all’inquinamento dei mari per lo 0,28%. E’ evidente che una tassazione di questo tipo, che va a demonizzare tutto il comparto plastica, non trova motivazione nella realtà. Si va a penalizzare chi investe, mettendo a rischio aziende e posti di lavoro. La Regione farà la sua parte fino in fondo, con tutti gli strumenti a disposizione: dobbiamo scongiurare nuove crisi aziendali e sostenere le imprese”.

I sindacati hanno sottolineato la necessità di tutelare l’occupazione, senza dimenticarsi del problema ambientale e individuando strumenti alternativi per ridurre l’inquinamento, come una maggiore educazione alla raccolta differenziata che oggi non è ancora entrata nella cultura dei consumatori.

La situazione

Il Piemonte, con oltre 2,8 miliardi di litri di acqua minerale imbottigliati nel 2018 e ben 27 concessioni attive, rappresenta un terzo dell’intero mercato italiano. Un settore che vale oltre 500 milioni di euro e un giro d’affari altrettanto importante per l’indotto, occupando oltre 1400 lavoratori.

Tutte le aziende presenti hanno dichiarato di aver bloccato investimenti e assunzioni e in alcuni casi i lavoratori a tempo determinato non sono stati confermati. Soltanto il gruppo San Benedetto, che fattura circa 700 milioni di euro, ha dichiarato che subirà un aumento di spesa di 105 milioni di euro.

Mineracqua ha calcolato che queste misure porteranno a una flessione del mercato del 7-8 per cento, che arriverà al 20 per cento per chi produce e imbottiglia bevande dolci. Il tutto in un mercato che è già in flessione da anni. Un contenitore di plastica è 4-5 volte più sostenibile del vetro e 5 volte più di una lattina. A differenza della plastica il vetro si produce infatti in altoforno, e impatta decisamente di più per il trasporto, visto il suo peso. E’ in corso uno studio legale per valutare l’eventuale incostituzionalità dell’imposta.

Secondo Assobibe queste tasse colpiranno dal 15 e il 20% del bilancio delle aziende, con un impatto di centinaia di milioni di euro. E’ necessario quindi un ripensamento per facilitare la crescita e l’occupazione, in quanto le due misure rendono ancora più difficile per le aziende investire e per i lavoratori trovare lavoro o mantenerlo.

Al via il nuovo centro unico di prenotazione per esami e visite mediche

Da lunedì 27 gennaio 2020 sarà attivo presso l’Asl Città di Torino il nuovo numero verde 800.000.500 dedicato al Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale, dal quale si potranno prenotare, modificare, cancellare visite specialistiche ed esami diagnostici del Servizio sanitario nazionale e di libera professione, con chiamate gratuite sia da rete fissa che da cellulare.

Il servizio, sarà attivo tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, escluse le festività nazionali.

COSA OFFRE IL CUP

Il nuovo CUP regionale offre:

  • tempi di risposta entro 60 secondi nel 90% delle telefonate;
  • l‘invio di un sms riepilogativo con gli elementi essenziali dell’appuntamento (prestazione, luogo di effettuazione, data e ora della prenotazione);
  • il servizo di chiamata automatica, qualche giorno prima della prenotazione, per confermare e/o annullare l’appuntamento fissato;
  • l’App gratuita “CUP Piemonte” per le prenotazioni online, disponibile sia per Android sia per iOS.

Inoltre, nell’atrio del Poliambulatorio di via San Secondo 29 bis, è stato collocato un totem dal quale è possibile, con tessera sanitaria e ricetta elettronica, prenotare, spostare o annullare visite specialistiche ed esami diagnostici.

Il CUP Regionale, già attivo presso gli Ospedali Mauriziano e San Luigi e presso le Asl di Biella, Novara e Vco consentirà una più ampia offerta di Strutture ospedaliere ed ambulatoriali, sia della Sanità Pubblica che della Sanità Privata convenzionata, che a regime coinvolgerà tutto il Piemonte.

OBIETTIVO: DUE MILIONI E MEZZO DI CONTATTI

«Con il progetto CUP unico – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – la Sanità piemontese compie un passo importante verso il futuro, in un’ottica di servizi per i propri cittadini sempre più all’avanguardia nel panorama nazionale ed al passo con l’innovazione tecnologica. Attualmente i contatti gestiti attraverso il call center del Sovracup della provincia di Torino sono circa 700.000 all’anno: nel nuovo CUP unico, si prevede, a regime, di gestire circa 2,5 milioni di contatti all’anno».

Da lunedì 27 gennaio si stima che arrivino al Call  Center regionale circa 5 mila telefonate giornaliere  (Asl Novara, Asl Biella, Asl Vco, Ao Mauriziano, Aou San Luigi, Asl Città Di Torino).

A regime si stima un volume di circa 12 mila telefonate giornaliere.

Le prestazioni di primo accesso, in particolare tutte le 69 prestazioni che fanno parte del Piano nazionale generale liste di attesa, sono prenotabili tramite Call Center, APP e Totem.

Sono disponibili sul sistema CUP anche alcune prestazioni erogate dai privati accreditati, per ridurre i tempi di attesa.

PRINCIPIO DI APPROPRIATEZZA

«Il governo dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie è uno degli obiettivi prioritari del Servizio sanitario nazionale – rileva ancora l’assessore Icardi – e l’erogazione dei servizi entro tempi appropriati, rispetto alla patologia e alle necessità di cura, rappresenta una componente strutturale dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con la consapevolezza che non esistono soluzioni semplici e univoche, ma vanno poste in essere azioni complesse ed articolate, considerando in particolare la promozione del principio di appropriatezza nelle sue due dimensioni clinica ed organizzativa».

Con l’Asl Città di Torino, che svolge ruolo di coordinamento del progetto strategico regionale e comprende i presidi ospedalieri Martini, Maria Vittoria, San Giovanni Bosco e i Poliambulatori e le Case della salute della città di Torino, sono 6 le Aziende sanitarie piemontesi già collegate al CUP.

PRINCIPALI VANTAGGI PER I CITTADINI

In particolare, i cittadini piemontesi residenti in queste aree possono quindi usufruire dei seguenti vantaggi:

       numero verde unico 800.000.500, attraverso cui è possibile prenotare spostare e disdire le prestazioni tutti i giorni della settimana, da lunedì alla domenica, dalle 8.00 alle 20.00.

       APP per dispositivi mobili, utilizzabile per tutti i principali sistemi operativi, e totem presenti all’interno delle singole aziende sanitarie.

       servizio recall, ovvero il servizio che ricorda agli utenti la data e il luogo in cui dovranno effettuare la visita prenotata e, al contempo, fornisce la possibilità di disdire.

MIGLIORE ACCESSIBILITA’

«Il nuovo servizio  permetterà una migliore accessibilità al sistema di prenotazione, grazie all’ampia funzionalità del CUP telefonico, con un prolungamento dell’orario, che garantisce la possibilità per tutti di prenotare comodamente dalla propria abitazione parlando direttamente con un operatore (12 ore al giorno, sette giorni su sette), o utilizzando l‘App o, ancora,  il Totem – dichiara Carlo Picco, commissario dell’Asl Città di Torino -; è possibile effettuare le prenotazioni, le disdette e gli spostamenti delle prenotazioni anche presso le Farmacie territoriali, oltre che presso gli sportelli CUP».

ROAD MAP

La prima azienda ad aderire al CUP è stata l’Asl di Novara, il 10 giugno 2019, successivamente sono partite l’Asl di Biella a fine luglio, l’Asl VCO a fine settembre, il Mauriziano a dicembre, il San Luigi il 20 gennaio 2020 e l’Asl Città di Torino dal 27 gennaio 2020.

La restante adesione è stimabile, sulla base delle attività realizzate, per il Servizio Pubblico entro il 2020, per quello Privato accreditato tra il 2020 e primo semestre 2021.

CUP REGIONALE: 80 centralinisti

40 operatori sono contemporaneamente in servizio, nelle ore con più alta richiesta di prenotazioni (dalle 9 alle 13)

IERI DAL 27 GENNAIO
Fascia oraria prenotazioni:

8 ore al giorno (dalle 8.30 alle 16.30), dal lunedì al venerdì

Fascia oraria prenotazioni:

12 ore al giorno (dalle 8.00 alle 20.00), tutti i giorni della settimana

Numero ad addebito ripartito per telefoni fissi, con 0.09 €  alla  risposta e  secondo tariffazione da cellulare Numero verde gratuito
Tempo di risposta: dai 6 agli 8 minuti Tempo di risposta: entro 1 minuto, nel 90%dei casi
Presenti le agende delle ASL/ASO di Torino e provincia A regime, entro il 2020, saranno presenti tutte le agende delle ASL/ASO  piemontesi e tra il 2020 e il 1° semestre 2021 tutte le agende del privato accreditato piemontese.
Presenza di Totem prenotazioni
App prenotazioni per dispositivi mobili, utilizzabile per tutti i principali sistemi operativi
Circa 700.000 all’anno i contatti gestiti dal Call Center A regime, la previsione è quella di gestire circa 2,5 milioni di contatti l’anno.

Ulteriori informazioni sulle modalità di prenotazione sono disponibili sul sito www.aslcittaditorino.it  nella sezione “Come fare per  prenotare, modificare e disdire una visita o un esame specialistico”.

Sicurezza online: reale o virtuale?

Lunedì 3 Febbraio al ‘Circolo della Stampa’ giornalisti ed esperti discutono di consumatori e sicurezza on line

IL 3 FEBBRAIO A TORINO CORSO DI FORMAZIONE PER I GIORNALISTI organizzato da UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI in collaborazione con Subito

 

Avrà luogo a Torino il prossimo Lunedì 3 Febbraio 2020, dalle ore 9.00 alle 13.30, nell’elegante cornice del ‘Circolo della Stampa’, il corso di formazione rivolto ai giornalisti di grande attualità dal titolo ‘Consumatori e sicurezza on line: così virtuale, così reale’.

L’importante iniziativa – che si configura primariamente come un corso di formazione per giornalisti e operatori del mondo della comunicazione – promossa dall’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, vede al tavolo dei relatori un parterre di primo piano, ed è realizzata in collaborazione con ‘Subito’, rinomato player del mercato on line italiano.

Introduce, con i saluti iniziali, Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con una panoramica di fondo sugli aspetti generali del convegno.

A seguire, alle ore 09.15, apre gli interventi tematici in scaletta l’Avvocato Massimiliano Dona, Presidente nazionale di UNC, per discutere di ‘Consumatori, tutela dei dati e diritti nella compravendita online tra privati’.

E’poi la volta di Riccardo Bettiga, psicologo, psicoterapeuta e formatore, parlerà invece della ‘Percezione dell’online come spazio virtuale senza regole: generazioni a confronto’.

Per continuare poi con Massimiliano Dotti, Director of content, Safety & Support di ‘Subito’ per affrontare l’argomento inerente ‘Subito: la Second Hand Economy e la sicurezza nella compravendita fra privati’.

Mauro Berruto invece, giornalista, storyteller e formatore, discetterà su ‘Storytelling: alterazione o contagio della realtà?’.

E’ poi la volta di Francesco Saverio Bacco, Commissario Capo della Polizia di Stato – Funzionario addetto alla Sezione Operativa del Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni Piemonte e Valle D’Aosta che terrà una relazione su ‘Identità digitale e financial cyber-crime: prospettive di tutela’.

‘Ruoli e responsabilità nella protezione dei dati’ è il tema conclusivo del corso a opera di Massimiliano Nicotra, Data ProtectionOfficer di ‘Subito’.

Il convegno consente ai partecipanti iscritti all’Ordine dei Giornalisti di conseguire 4 crediti formativi, iscrivendosi sulla piattaforma SIGEF fino al giorno prima del corso, diversamente è possibile iscriversi al corso direttamente presso la sede dell’evento lasciando il numero della tessera da giornalista e codice fiscale, fino ad esaurimento posti. Per tutti gli interessati, non giornalisti, è possibile partecipare inviando una e-mail all’indirizzo info@consumatori.it.

Dato il momento di rivoluzione storica in materia di digital transformation, e i relativi cambiamenti profondi in tema di abitudini al consumo e orientamenti economici delle masse, il convegno in oggetto rappresenta indubbiamente un’opportunità formativa a più voci fra professionisti e consumatori, preziosa per capire ove siamo, ma soprattutto in che direzione stiamo andando”, osserva l’Avvocato Patrizia Polliotto.

 

Il “Mercoledì dell’associato” di Ape Confedilizia

La disciplina fiscale, le novità sulle locazioni, come adeguarsi alle norme in materia di sicurezza e il lavoro domestico saranno alcuni dei temi trattati nel ciclo di incontri “Il mercoledì dell’associato”

Per illustrare le continue innovazioni in campo condominiale, l’APE Confedilizia organizza nella sede di corso Valdocco 3, il ciclo di incontri formativi condotti dai consulenti APE e aperti anche ad esterni con una minima quota di partecipazione. 

Saranno in totale 4 gli incontri dalle 17 alle 19, queste le date in programma:

  • 29 gennaio “Il lavoro domestico e novità sul contratto portieri”

  • 26 febbraio “Novità aspetti fiscali”

  • 25 marzo “Novità in tema di locazioni”

  • 27 maggio “Novità in materia di sicurezza e antincendio”

Per info ed iscrizioni segreteria@apetorino.it tel. 011/5214218.

Valutazione di impatto sociale, parte il corso

“La necessità di soffermarsi sul tema dell’impatto generato dalle imprese – spiega il professor Paolo Biancone, direttore del corso, organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino, in collaborazione con Camera di Commercio di Torino, Torino Social Impact – nasce dal passaggio da un modello di welfare state ad uno di welfare society (o “civile”), all’interno del quale le aziende, in particolare quelle del Terzo Settore, sono direttamente coinvolte

 

Parte il 27 gennaio la prima edizione del corso universitario di aggiornamento professionale “VALUTAZIONE DI IMPATTO SOCIALE”

OItre 80 tra professionisti, manager di cooperative, fondazioni e altre organizzazioni torneranno in aula per studiare un tema, la valutazione di impatto sociale, divenuto prioritario con i recenti obblighi normativi. “La necessità di soffermarsi sul tema dell’impatto generato dalle imprese – spiega il professor Paolo Biancone, direttore del corso, organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino, in collaborazione con Camera di Commercio di Torino, Torino Social Impact – nasce dal passaggio da un modello di welfare state ad uno di welfare society (o “civile”), all’interno del quale le aziende, in particolare quelle del Terzo Settore, sono direttamente coinvolte con inevitabili conseguenze sulla necessità di implementare strumenti per la valutazione dell’impatto del proprio operato”. Il corso è articolato in 10 lezioni e attività di project working.

 

Le competenze acquisite saranno certificate da un preposto Ente di certificazione e daranno il via a una nuova figura professionale: il valutatore di impatto sociale.“La nostra attenzione scientifica e didattica – conclude il professor Biancone – è concentrata sul tema dell’impatto sociale, di concerto con i portatori di interesse del territorio, in primo luogo la camera di commercio di Torino e Torino Social Impact”. Sempre Torino sarà sede del prossimo colloquio scientifico internazionale sull’Impresa Sociale, promosso da Iris Network e organizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino e Torino Social Impact . Giunto alla quattordicesima edizione, affronterà quest’anno il tema “L’impresa sociale e il suo ecosistema per lo sviluppo sostenibile”, attirando studiosi di varie area scientifiche che daranno il proprio contributo sul tema.

 

Di seguito i dettagli della call for paper

https://irisnetwork.it/wp-content/uploads/2019/12/colloquio2020-call-for-paper.pdf

Info sul corso

https://www.management.unito.it/do/home.pl/View?doc=Terza_missione/Formazione_continua.html

Con Torino Digital Days il post digitale è ora

La trasformazione post digitale è il tema della seconda edizione dell’evento con cinque giorni di talk, laboratori, eventi, performance, mostre e workshop gratuiti

 

Dopo il grande successo dello scorso anno ritornano i Torino Digital Days, un format ideato da due importanti realtà del mondo della comunicazione e del digital: il Gruppo Glebb&Metzger, composto dalle società Glebb & Metzger, Tandù e Wacky Weapon, con oltre 20 anni di esperienza in media relation, digital PR, visual, app web e mobile e attività unconventional per i social network, insieme a Bonobo Events, agenzia creativa specializzata nell’ideazione e produzione di format per eventi nell’ambito della comunicazione digitale.

 

“Il post digitale è ora” è il tema della seconda edizione dei Torino Digital Days, in programma dall’11 al 15 febbraio 2020 con cinque giorni di talk, laboratori, eventi, performance, mostre e workshop gratuiti e aperti a tutti ospitati in diverse location della città, per raccontare il ruolo onnipresente della tecnologia nelle nostre vite, che ci rende protagonisti in prima persona della convergenza tra il mondo fisico e il mondo digitale, per capire l’impatto della trasformazione digitale sulle nostre esperienze personali e collettive e per scoprire le opportunità e le sfide che le innovazioni digitali presentano non solo in termini di sviluppo tecnologico, ma anche per la comunicazione dei brand.

 

L’obiettivo dei Torino Digital Days è quello di fornire gli strumenti necessari ai cittadini, alle istituzioni e alle università, alle aziende e alle start-up, per interpretare al meglio come affrontare le sfide digitali del futuro, creando un’occasione per restare aggiornati sulle innovazioni tecnologiche più recenti e per condividere gli scenari attuali e le prospettive della trasformazione post digitale, offrendo un momento di scambio e confronto per rafforzare il network delle realtà presenti sul territorio con nuove possibilità per lo sviluppo concreto di idee e progetti in diversi ambiti.

 

Anche quest’anno il cuore pulsante dei Torino Digital Days sarà il Main Event, in programma mercoledì 12 e giovedì 13 febbraio 2020 dalle ore 9:30 alle 19 presso Combo, nuova location di oltre 5000 metri quadrati in Corso Regina Margherita 128.

 

Due giornate interamente dedicate al post digitale, alle sue declinazioni, sfumature e soprattutto realizzazioni nella nostra vita quotidiana con un palinsesto ricco di interviste, testimonianze e storie di successo suddivise in quattro aree tematiche“Nuove frontiere”, con un focus sugli scenari futuri, fuori dai luoghi e dai Paesi più comuni, esplorando eccellenze digitali anche in aree del mondo meno note; “Movimenti”, con i cambiamenti e le nuove opportunità offerte dal digitale nell’ambito del movimento di corpi, idee, culture e comunicazione; “Per il tuo bene”, con l’impulso del digitale alla ricerca scientifica che deve misurarsi anche con limiti e pericoli legati all’innovazione; “Finalmente liberi”, con il digitale come oggetto di interesse che si intreccia con gli stili di vita, creando nuovi stimoli per il divertimento, le passioni e il tempo libero.

 

Il calendario completo dei Torino Digital Days 2020 è disponibile sul sito www.digitaldays.it

 

Torino Digital Days è un progetto di Gruppo Glebb&Metzger (con le sue società Glebb&Metzger, Tandù Wacky Weapon) e Bonobo Events, con il supporto della Camera di commercio di Torino attraverso il suo Punto Impresa Digitale e con il patrocinio di Città di Torino, Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino e Club della Comunicazione d’Impresa.

Parte il primo Treno Promemoria_Auschwitz

Sono più di mille i giovani piemontesi raccolti, per il Giorno della Memoria, intorno al Progetto di Arci e Deina Torino

L’appuntamento è per lunedì prossimo. Parte infatti il 27 gennaio (Giorno della Memoria, celebrato ogni anno a livello internazionale, su designazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime della Shoah e dell’immane genocidio compiuto dall’odio razziale nazista) il primo treno di “Promemoria_Auschwitz”, progetto organizzato congiuntamente dalle Associazioni Deina e Arci Torino, che propone un percorso d’educazione alla cittadinanza avente come   apice proprio il viaggio a Cracovia e la visita agli ex Lager di Auschwitz e Birkenau.

Le altre partenze sono programmate per martedì 4 e giovedì 13 febbraio.

Dei 2400 giovani che partono e aderiscono a livello italiano, ben 1050 sono piemontesi, 290 solo da Torino; i restanti da Alba, Bra, Novara, Moncalieri, Cuneo, Grugliasco, nonché dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale (15 studenti) e da altri enti e volontari del Progetto (80 giovani).

Viviamo anni – sottolinea Andrea Polacchi, presidente Comitato territoriale Arci Torino – in cui, troppo spesso, pulsioni revisioniste e reazionarie fanno breccia, creando confusione soprattutto tra i più giovani. Per questo siamo contenti di sostenere, anche quest’anno, Arci Deina e i tanti ragazzi e ragazze che hanno preso parte a questo importante percorso formativo, di cui il viaggio a Cracovia è il momento centrale». E aggiunge: “Da anni camminiamo al loro fianco convinti che la memoria è maestra di vita ed è fondamentale per combattere ogni forma di discriminazione e razzismo”.

Gli incontri

I giovani partecipanti si sono preparati al viaggio con incontri di formazione in cui è stato approfondito il contesto storico della Seconda Guerra Mondiale e della deportazione. Con cineforum, laboratori di scrittura creativa e workshop interattivi, il gruppo ha cominciato a conoscersi, dialogare e confrontarsi. La formazione prevede inoltre un approfondimento sulla storia locale gestito con incontri tematici e visite ai musei e ai luoghi storici più significativi.

Il viaggio

Il primo viaggio, come detto, si inizierà il 27 gennaio e si concluderà il 2 febbraio; il secondo il 4 febbraio per concludersi il 10 febbraio e il terzo il 13 febbraio per terminare il 19 febbraio.

I partecipanti al progetto, provenienti da otto regioni italiane, viaggeranno tutti insieme in treno. A Cracovia i giovani vivranno un intenso percorso che li guiderà attraverso le fasi storiche che hanno preceduto la deportazione. Con l’affiancamento di guide specializzate, visiteranno alcuni luoghi fondamentali per ripercorrere quel periodo storico: l’ex ghetto ebraico di Cracovia, la Fabrika Emalia Oskara Schindlera, la Fabbrica-Museo dedicata alla vita di Oskar Schindler e all’occupazione nazista della città di Cracovia, e il quartiere ebraico di Kazimierz. Una intera giornata sarà dedicata alla visita degli ex lager di Auschwitz e Birkenau, dove hanno perso la vita oltre un milione di persone.  Nel corso del viaggio i giovani scriveranno le proprie emozioni e rifletteranno sulle conoscenze acquisite, si confronteranno, vedranno film e spettacoli teatrali e infine con una grande assemblea plenaria avranno la possibilità di confrontarsi su temi di attualità e di riflettere sul loro ruolo di cittadini del presente.

Partner

Il progetto è organizzato grazie alla collaborazione e il sostegno di numerosi enti territoriali e gode del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e del sostegno e/o patrocinio di oltre 50 fra Province e Comuni.

Il ritrovo

L’assemblea di partenza degli studenti provenienti da Torino e provincia si terrà lunedì 27 gennaio, ore 8,30, nell’Aula Magna del Campus “Luigi Einaudi” al civico 100 di Lungo Dora Siena.

Interverranno rappresentanti della Città di Torino e del Rettorato dell’Università degli Studi che saluteranno i ragazzi prima della partenza.

g.m.

Le foto  sono di: Simone Cargnoni, Filippo Marselli ed Alessio Righi