Tracce di Templari, da Ventimiglia a Seborga

Quel giorno, nel dedalo di viuzze a Ventimiglia Alta, tra chiese quasi millenarie, San Michele, la cattedrale di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Francesco, un templare pugnalò a morte un capitano genovese. Templari e genovesi venivano spesso alle mani in città. Sovente si accendevano zuffe e risse anche per futili motivi e a volte finiva proprio male. L’ostilità tra i contendenti aveva raggiunto livelli molto alti dopo la conquista genovese della città più occidentale della Liguria. I ventimigliesi, gli antichi intemelii, non volevano finire sotto il controllo della Repubblica di Genova, cercarono di resistere con tutte le loro forze ma nel 1221 dovettero arrendersi al lungo assedio per mare e per terra. La durezza del dominio della Superba scatenò ben presto la reazione violenta degli abitanti che facendosi scudo dei templari, più energici e meglio armati, affrontavano spavaldi i genovesi e talvolta ci scappava il morto. Ebbene, quel giorno di otto secoli fa, le cronache del tempo riportano la notizia che il templare fra Raimondo Galiana scatenò la propria rabbia contro gli occupanti genovesi uccidendo un capitano della Superba. Perché i Templari si trovavano a Ventimiglia? La città dell’estremo ponente ligure era un importante centro commerciale e marinaro con un continuo viavai di gente.
I Templari assicuravano la scorta armata ai pellegrini diretti a Santiago di Compostela, nella Galizia spagnola, e ai mercanti in cammino verso le fiere di Arles e di Nimes. Tra templari e genovesi non correva buon sangue né in patria né nei territori d’Oltremare. Cavalieri rosso-crociati e genovesi erano schierati in due opposti partiti nel Vicino Oriente e le lotte tra di loro erano frequenti. I genovesi erano alleati con i cavalieri di Gerusalemme e con gli spagnoli mentre i templari erano insieme a veneziani e pisani, Ma accadeva anche qualcos’altro. Correva infatti la voce che nell’estremo ponente ligure, transitavano antiche reliquie sacre e altri oggetti misteriosi. Furono i Templari della vicina Seborga, piccolo borgo di meno di 300 abitanti nell’entroterra di Bordighera, a portarli via e a nasconderli? È solo leggenda o c’è qualcosa di vero? In fondo, sia l’Ordine del Tempio sia il fantomatico Principato di Seborga sono spesso avvolti in un’aura di mistero e non si può escludere che qualcosa potrebbe essere ancora nascosto nello stesso Principato ligure. E che dire di Ventimiglia che ancora oggi ospita i raduni mondiali di Templari del terzo millennio organizzati dal Gran Priorato del Principato di Monaco dell’Ordre du Temple de Jèrusalem? Perché proprio nell’antica Albintimilium, l’odierna Ventimiglia? Anche qui, nella parte più occidentale della costa ligure, la memoria dei cavalieri Templari è ancora viva. Quanti misteri…alla Giacobbo, il gigante di Freedom che li risolve…quasi sempre.
Eppure una spiegazione c’è anche in questo caso: qui i Cavalieri Bianchi ci sono stati davvero. E a Seborga? Non ci sono prove storiche concrete che dimostrino la presenza dei Templari in questo piccolo paese anche se la tradizione locale e alcune leggende mantengono in vita il legame tra il borgo e l’ordine cavalleresco. Un modo sicuro per arricchire il fascino storico e culturale della località collinare a nord di Bordighera. Si narra addirittura, secondo alcune leggende, che nel 1117 San Bernardo di Chiaravalle, monaco, abate e promotore della II Crociata (1147-1150) si recò a Seborga e consacrò i primi nove cavalieri templari nella chiesa a lui dedicata, prima della loro partenza per le Crociate. In paese si svolgono raduni che richiamano la presenza dei Templari e il Principato di Seborga, nato negli anni Novanta del secolo scorso per rivendicare una “favolosa” indipendenza, riconosce l’Ordine dei cavalieri bianchi. Secondo alcuni storici non si tratta solo di leggenda ma la tradizione templare di cui Seborga si vanta sarebbe suffragata da una documentazione di tutto rispetto. In effetti, camminando per il paese si vedono croci templari ovunque, nelle vie e sugli edifici. Perfino una birra locale riporta l’effigie dei cavalieri sulla bottiglia, Siamo nel cuore dell’Ordine del Tempio? Qualcuno dice di sì, tanti altri sono molto più prudenti anche se la tradizione seborghina vede proprio in questo borgo i primi passi compiuti dai mitici cavalieri templari.
Filippo Re
nelle foto, paese collinare di Seborga , Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ventimiglia Alta, Templari a Seborga

Bus più veloci e frequenti: Torino si candida a un programma da 13,7 milioni per il trasporto pubblico

 

Rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente e accessibile: è l’obiettivo che la Città di Torino persegue da tempo attraverso interventi su corsie riservate, priorità semaforica e rafforzamento dei collegamenti, e che ora punta a rafforzare candidandosi al PNCIA, il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con decreto del 7 gennaio 2026.

Lo ha comunicato l’assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione Chiara Foglietta. Se la candidatura andrà a buon fine, il finanziamento previsto per il Comune di Torino ammonta a 13.670.407,91 euro, coperti al 100% dal Ministero. Il progetto, dal titolo “La transizione di Torino verso una mobilità urbana sostenibile”, avrebbe una durata di quattro anni e coinvolgerebbe, oltre alla Città, GTT, 5T e la Città Metropolitana di Torino.

“La nostra strategia è chiara: vogliamo un trasporto pubblico efficiente e affidabile, capace sia di rispondere alle esigenze di chi lo usa ogni giorno, sia di attrarre nuovi passeggeri”, dichiara l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta“Queste risorse ci permetteranno di accelerare interventi prioritari: una maggiore frequenza dei bus anche nelle fasce serali, mezzi più rapidi grazie alle nuove tecnologie e percorsi ciclabili e pedonali più sicuri, a partire dalle aree scolastiche. È la direzione che la Città ha intrapreso e su cui vogliamo continuare a investire”.

Le risorse, se assegnate, sosterrebbero il potenziamento del servizio notturno a chiamata sulla linea Star Plus, per rispondere alla domanda crescente nelle ore serali, insieme a nuove tecnologie come la priorità semaforica e le corsie riservate, pensate per ridurre i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici. Il finanziamento sosterrebbe inoltre il rafforzamento della rete ciclabile lungo l’asse centro-sud della città e nuovi interventi per la sicurezza stradale, zone 30, pedonalizzazioni e strade a velocità ridotta, nelle aree collegate agli assi ciclabili e alle linee del trasporto pubblico, in particolare in prossimità delle scuole. A completare il quadro, il consolidamento del MaaS Office, la piattaforma digitale che integra i diversi servizi di mobilità sostenibile, e una strategia di comunicazione dedicata ad accompagnare i cittadini nel cambiamento delle proprie abitudini di spostamento.

La candidatura si inserisce nel percorso della Città verso la neutralità climatica al 2030, previsto dal Climate City Contract sottoscritto da Torino nell’ambito della missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities”. I prossimi passi dell’iter, compresa l’adozione dei provvedimenti deliberativi necessari, saranno definiti nelle prossime settimane.

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La ricerca in sanità: l’AOU di Alessandria

Dalle cartelle cliniche ai trial: l’AI accelera l’identificazione dei pazienti arruolabili

Individuare i pazienti che possiedono le caratteristiche necessarie per partecipare a uno studio clinico è una delle fasi più delicate della ricerca. Un’attività che richiede l’analisi di una grande quantità di informazioni cliniche e che può incidere sui tempi di avvio e di svolgimento delle sperimentazioni.

Per rendere questo processo più rapido ed efficace, il Clinical Trial Center (CTC) dell’AOU AL, la cui responsabile è Marta Betti, ha sviluppato insieme all’ICT aziendale un progetto basato sull’intelligenza artificiale per supportare l’arruolamento dei pazienti negli studi clinici.

L’obiettivo di questa iniziativa, nata nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub (CHEDIH) è rendere più efficiente la fase di screening preliminare, utilizzando un sistema capace di analizzare le informazioni contenute nelle cartelle cliniche elettroniche e confrontarle con i criteri previsti dai protocolli di ricerca.

Il progetto è stato sperimentato su uno studio clinico oncologico di fase III dedicato a pazienti con tumore della mammella metastatico ER+/HER2-, caratterizzato da criteri di eleggibilità particolarmente complessi. Proprio questa complessità ha reso il trial un banco di prova significativo per verificare le potenzialità dello strumento.

Il lavoro ha richiesto una stretta collaborazione tra ricercatori, clinici e specialisti informatici. In una prima fase sono stati analizzati i criteri di inclusione ed esclusione dello studio e le diverse fonti informative disponibili, come referti, lettere cliniche e schede terapeutiche. È stato poi realizzato un dizionario terminologico in grado di riconoscere le differenti modalità con cui le stesse informazioni possono essere riportate nella documentazione sanitaria.

Successivamente, il sistema è stato testato su documentazione clinica anonimizzata e validato insieme ai professionisti coinvolti nella sperimentazione. Lo strumento attribuisce a ciascun paziente un punteggio di potenziale eleggibilità, consentendo ai clinici di disporre di un elenco aggiornato dei candidati da valutare.

I risultati preliminari hanno evidenziato come l’automazione di alcune attività di screening possa ridurre i tempi necessari per l’identificazione dei pazienti, migliorare l’accuratezza delle verifiche e supportare il lavoro dei professionisti coinvolti nella ricerca.

L’intelligenza artificiale non sostituisce, infatti, la valutazione clinica, ma rappresenta uno strumento di supporto che permette di gestire in modo più efficace grandi quantità di dati e di individuare con maggiore rapidità i possibili candidati agli studi.

L’esperienza sviluppata dal CTC del DAIRI, diretto dal commissario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, all’interno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, riconosciuta primo IRCCS pubblico del Piemonte, dimostra come le tecnologie digitali possano trovare applicazioni concrete nei processi di ricerca clinica, contribuendo a rendere più efficiente il percorso che porta dall’innovazione scientifica alle opportunità di cura per i pazienti.

Cammino e partecipazione in Alta Valle Susa

 

Via Stradella: da area degradata a giardino resiliente, un progetto costruito insieme ai cittadini

 

Uno spazio da tempo in stato di abbandono tornerà a disposizione della comunità: prende forma la riqualificazione di via Stradella, all’angolo con corso Venezia, definita attraverso un percorso di progettazione partecipata con i residenti.

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la nascita di un nuovo parco pubblico attrezzato. L’opera prevede un investimento complessivo di 539.936,56 euro (IVA inclusa), finanziato nell’ambito del Programma Nazionale “PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027”.

“Questo cantiere si aggiunge ai lavori ormai in fase di conclusione in via Stradella e sulla vicina piazza Baldissera: nel loro insieme restituiranno al quartiere una zona profondamente rinnovata, non solo per la viabilità ma anche per la presenza di zone verdi e di socialità“, ha dichiarato l’assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione Chiara Foglietta.

L’area, che si estende su una superficie di poco superiore ai 3.000 metri quadrati e in passato ospitava il Circolo Ettore Valli, versa oggi in condizioni di degrado dopo la chiusura delle due attività.

La sua trasformazione darà vita a uno spazio verde progettato per il futuro: verranno adottate soluzioni capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e di proteggere il territorio dalle piogge e dal caldo estremo, aumentando la biodiversità nel quartiere.

La nascita del nuovo giardino è stata condivisa passo dopo passo con i cittadini, che hanno aiutato a disegnarne la configurazione e le funzioni. Insieme a loro è stato fatto anche un viaggio nella memoria del luogo: l’arredo urbano in metallo ricorderà Ermanno Robotti e il comandante partigiano Ettore Valli, entrambi caduti nella Resistenza, mentre elementi di design richiameranno le storiche scenografie realizzate per il Dancing dall’architetto futurista Nicola Diulgheroff.

Sul piano ambientale, il progetto prevede l’introduzione di 27 nuovi alberi,  oltre la metà di grandi dimensioni, e porterà la superficie permeabile del terreno dall’attuale 10% al 90%. Le piante arriveranno a coprire il 70% dello spazio complessivo. Le acque piovane non saranno scaricate nella rete fognaria, ma raccolte e gestite all’interno del sito stesso, grazie a un “rain/dry garden” di circa 170 metri quadrati e al recupero parziale della storica bealera di Lucento, che attraversa la zona.

I lavori includono inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche secondo i principi del ‘Design for All’, il collegamento della rete ciclopedonale, oggi parzialmente interrotta in quel punto, e la realizzazione di percorsi a piedi e isole fitness accessibili, con pannelli informativi dotati di QR code pensati anche per le persone con disabilità.

Dopo il via libera al documento di fattibilità, il percorso proseguirà ora con la progettazione esecutiva e, successivamente, con l’appalto delle opere. L’avvio del cantiere è previsto con il nuovo anno.

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Mondiali 2026, definiti i quarti di finale: il torneo entra nel vivo!

 

Il Mondiale 2026 è pronto a vivere uno dei momenti più attesi. Dopo gli ottavi di finale, sono otto le nazionali ancora in corsa per il titolo. Il programma dei quarti propone sfide di grande fascino: Francia-Marocco, Spagna-Belgio, Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera.
Le sorprese non sono mancate, con la Norvegia protagonista grazie all’eliminazione del Brasile e il Marocco che continua il suo brillante percorso. Le favorite restano Francia, Spagna e Argentina, ma in questa fase ogni partita può cambiare il destino del torneo.
I quarti di finale si giocheranno dal 9 all’11 luglio e assegneranno i quattro posti disponibili per le semifinali.

Enzo Grassano

Un fine settimana per celebrare i 50 anni di Monfortinjazz

Un fine settimana, quello di sabato 18 e domenica 19 luglio, per celebrare i cinquant’anni di Monfortinjazz con un’edizione straordinaria, che inaugurerà presso l’Auditorium Horszowski, alle 21.30, con un omaggio a David Bowie da parte di Paolo Fresu, jazzista tra i più influenti in Italia e nel mondo. Fresu ha costruito una band unica e appositamente creata per l’occasione, che comprende il cantante John De Leo, già leader e voce dei Quintorigo, Filippo Vignato al trombone e all’ elettronica, il chitarrista Francesco Diodati, Francesco Ponticelli al contrabbasso e al basso elettrico e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese alla batteria, musicisti eclettici provenienti da esperienze diverse anche lontane dal jazz.

Al pianista milanese Thomas Umbaca sarà affidata l’apertura della serata di domenica 19 luglio, sempre all’Auditorium Horszowski, alle ore 19. Umbaca, classe 1997, di origini anglo-calabresi, suonerà il suo nuovo album intitolato “Waiting for Music to Surprise Me Again”, co-prodotto con Amedeo Pace dei Blonde Redhead. Attorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, graviteranno voci, percussioni e loop station in un linguaggio fortemente espressivo e originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e synth. A seguire, il trio L’Antidote presenterà il proprio progetto d’esordio a forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di Rami Khalifé dialogherà con le trame ritmiche dello zarb di Bijan Chemirani, mentre al centro il violoncello di Redi Hasa si farà voce narrante, profonda ed emotiva.

Dopo questo intenso fine settimana, Monfortinjazz proseguirà il proprio cammino verso i 50 anni con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega sarà l’ospite di venerdì 24 luglio, i Kings of Convenience di domenica 26 luglio ( concerto sold out) e, a chiusura della stagione, Vinicio Capossela domenica 2 agosto (concerto sold out).

Il festival si accompagna inoltre alla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile fino a domenica 2 agosto prossimo presso l’Auditorium Horszowski e la Confraternita di Sant’Agostino. Si tratta di un’ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d’Alba.

I biglietti per i concerti di L’Antidote e Suzanne Vega disponibili online su ticketone.itticketmaster.it e mailticket.it, e nei punti vendita diretti: Edicola Bruno Luisa – Tel. +39 0173 78129 e Ufficio Turistico di Monforte d’Alba – Tel. +39 0173 78202 / +39 375 8356711.

Info e programma completo su  www.monfortinjazz.it – info@monfortinjazz.it

Mara Martellotta

Goletta dei Laghi 2026: tutti gli appuntamenti in Piemonte

Torna anche quest’anno Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente dedicata al monitoraggio delle principali criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri italiani e i loro preziosi ecosistemi.
Con questa campagna ci vogliamo focalizzare sull’individuazione di scarichi non depurati e inquinanti, captazione delle acque, incuria e l’invasione delle microplastiche, pericoloso inquinante emergente.
  • Domenica 12 Luglio: Big Jump
Nato nel 2002 per opera dell’European Rivers Network, il Big Jump è un evento simbolico e collettivo che si tiene ogni estate in tutta Europa. Centinaia di migliaia di persone si tuffano contemporaneamente nei fiumi e nei laghi delle proprie città, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela, la salvaguardia e la riqualificazione dei corsi d’acqua, promuovendone la balneabilità.
Appuntamenti in Piemonte:
Bobbio Pellice: il Circolo Val Pellice ha organizzato un trekking mattutino con partenza dall’area del Rifugio Barbara Lowrie alle ore 7.00. Al termine dell’escursione (di circa 600m di dislivello), il gruppo rientrerà al rifugio, dove è previsto, nei pressi del torrente e delle aree attrezzate del rifugio, il Big Jump alle ore 15.00.
Info logistiche:
  • Il rifugio è raggiungibile in auto tramite una strada laterale della Val Pellice che sale fino a circa 1.700 metri.
    La carreggiata è piuttosto stretta, si raccomanda particolare attenzione durante la salita.
  • In prossimità del rifugio è disponibile un parcheggio. Potrebbe essere richiesto il pagamento di un piccolo pedaggio
    per l’accesso alla strada, vista l’elevata affluenza nel fine settimana
Gauna: il Circolo Chiusella Vivo organizza il Big Jump a Gauna, in Val di Chy, con ritrovo previsto alle 14.30 circa presso sede Chiusella Vivo. Dal punto di ritrovo si raggiungerà a piedi una spiaggia naturale lungo il torrente Chiusella, dove è previsto il tuffo dalla Guja.
Ivrea: il Circolo Dora Baltea svolgerà il Big Jump lungo la Dora Baltea. Il ritrovo è presso l’Ivrea Canoa Club alle ore 15.00. Durante l’iniziativa, ci sarà una dimostrazione in acqua dell’Ivrea Canoa Club, realizzata da atleti abilitati. Con “Vivere i Parchi APS” si approfondiranno gli aspetti scientifici e ambientali legati al tema dell’acqua e della tutela del fiume.
  • Martedì 14 Luglio: Forum Acque in Piemonte
Luogo: Museo Regionale di Scienze Naturali – Via Accademia Albertina, 15 TORINO
Orario: dalle 09.30 con light lunch finale
Torna in Piemonte il Forum Acque di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, giunto alla 6° edizione. 
Un’occasione di incontro e confronto tra istituzioni, enti di ricerca, amministratori locali e associazioni impegnate nella salvaguardia del territorio e delle risorse idriche.
Durante l’evento presenteremo lo stato dell’arte dal punto di vista fisico, con la presentazione dei risultati della campagna Goletta dei Laghi sui laghi di Avigliana, Viverone, Orta, Maggiore, sponda piemontese; approfondiremo lo stato della risorsa anche dal punto di vista chimico, con un approfondimento sui PFAS, e a seguire una tavola rotonda su governance della risorsa idrica e bilancio idrico a tutela degli ecosistemi lacustri.
Terminerà con la consegna del riconoscimento alle località lacustri che hanno ricevuto le 5, 4 e 3 Vele della guida di Legambiente e Touring Club Italia “Il mare più bello”.
Programma:
9.30: Introduzione
9.45: Lo stato di salute delle acque piemontesi
10.30: PFAS nelle acque: fonti antropiche, diffusione e strategie di gestione
11.15: Tavola rotonda: conoscenza, qualità e quantità per una governance sostenibile della risorsa idrica
12.30: Conclusioni
12.45: Premiazione “Il mare più bello”
13.00: Light lunch
Per confermare la vostra presenza vi invitiamo a compilare il seguente form:
  • Venerdì 17 Luglio: Traversata del Lago Maggiore
La Goletta dei Laghi arriva sul Lago Maggiore con una giornata dedicata al lago nella sua interezza, unendo sponda lombarda e piemontese. Grazie alla collaborazione con le associazioni e realtà nautiche locali verrà realizzata una traversata in barca a vela, per raccontare i risultati della campagna di monitoraggio della Goletta dei Laghi svolta sul Lago Maggiore nelle settimane precedenti.
Programma:
14.00: ritrovo ad Angera al pratone davanti al Comune con saluto delle Autorità
14.30: partenza in barca a vela per Lesa con collegamento tra le due rive
16.00: attracco al molo comunale di Lesa
16.30: evento presso la Società Operaia di Lesa per la presentazione dei risultati della campagna di Goletta dei Lahi della riva piemontese del Verbano, confronto con gli stakeholder del territorio sui temi della tutela dell’ecosistema lacustre e della biodiversità e la consegna attestati di riconoscenza per l’impegno nella tutela delle acque ai due gestori del servizio idrico integrato delle sponde Lombarda e Piemontese e degli attestati a chi ha conseguito le 5, 4 e 3 Vele della guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club 2026.
  • Sabato 18 Luglio: Passeggiata naturalistica ad Avigliana
All’interno di Goletta dei Laghi, il Circolo di Rivoli organizza una passeggiata naturalistica all’interno dell’area del Parco dei Laghi di Avigliana, accompagnati da soci esperti in materia di biodiversità, per presentare i dati di monitoraggio e le bellezze naturalistiche dell’area.
Programma:
9.30: Ritrovo presso Spiaggetta Lago Piccolo
10.00: Partenza passeggiata con giro ad anello del Lago Piccolo (difficoltà facile; distanza 4km)
11.00: Merenda
12.00: Ritorno alla spiaggetta e fine delle attività

Artigianato sì … ma “che artigianato!”

Una mostra alla “Stampé – Galleria in Circolo” di via Stampatori, a Torino, per raccontare le “meraviglie” dell’artigianato contemporaneo

Da venerdì 10 a venerdì 24 luglio

Titolo: “Wundercraft – Artigianato contemporaneo in mostra”. Titolo che la racconta tutta. Dicono infatti gli organizzatori della “Collettiva”, promossa dalla torinese Associazione “Emporium APS” di via Berthollet 26 (presidente Erika Qualich, parte di “Arci” dal 2018 e nata nel 2013 proprio per “dare visibilità all’universo di maker e artigianɜ che lavorano su creazioni originali, creando eventi spazi e occasioni atti a raggiungere nuovi pubblici”): “Il titolo ‘Wundercraft’ racchiude l’identità stessa del progetto. Il termine ‘Wunder’ richiama le antiche ‘Wunderkammer’, le ‘Stanze delle Meraviglie’ che precedettero i musei moderni, luoghi in cui oggetti rari, curiosità naturali e manufatti straordinari convivevano per sorprendere e affascinare il visitatore. ‘Craft’, invece, afferma la volontà di liberare l’artigianato da una visione esclusivamente funzionale o tradizionale, restituendogli una dimensione contemporanea capace di dialogare con l’arte, il design e la ricerca estetica. Le opere esposte testimoniano il potenziale espressivo della materia e la capacità dell’artigianato contemporaneo di trasformare tecniche e materiali in linguaggi artistici”.

L’appuntamento per l’inaugurazione della mostra è per il prossimo venerdì 10 luglioalle ore 19, negli spazi di “Stampé-Galleria in Circolo” di via Stampatori 5, a Torino (nuovo “Atelier di Comunità” concepito come “laboratorio sociale” in cui arte, impresa e inclusione si incontrano) ed é resa possibile da una collaborazione che nasce dalla sinergia della Rete “Arci-Torino” ed il sostegno della torinese “Camera di Commercio”.

Si tratta della prima esposizione collettiva organizzata da “Emporium APS” e pensata come “restituzione al pubblico” del Progetto “CRAFT-UP” (letteralmente: “elevare l’artigianato”) promosso per aiutare “creativi” e “maker” a trasformare la loro passione in un vero e proprio lavoro, dove per nulla é esclusa la componente, quel “qualcosa in più”, capace di elevare la creativa manualità in autentica opera d’arte. Il passo, in fondo, è breve se all’abilità “di mano”, al “mestiere”, s’intrecciano con un pizzico di “singolare genialità”, originalità, fantasia e creatività.

Osservare e “toccare” (con delicatezza) per credere! Complessivamente sono venti gli operatori aderenti all’iniziativa con opere realizzate dallɜ partecipantɜ ai programmi di tutoring di “CRAFT—UP”, offrendo uno sguardo su un territorio creativo in continua evoluzione, situato al confine tra arte visiva contemporanea e artigianato d’eccellenza. Ognuno offre ai visitatori il “suo” personale modo di intendere la materia e di come semplici o particolarmente complessi “manufatti” possano ispirare, al di là di una loro pratica quotidiana utilità, spiragli fantastici di emozioni, memorie, sogni e poesia.

Si va così, solo per citare alcuni esempi, dai tessuti unici creati nell’intreccio a mano da Flavia Giai Miniet, originaria della Val Sangone, nota per il suo marchio “Sòl&Me” e per le sue celebri “fasce porta bebé”, nate dalla felice unione della storia del territorio ai richiami più innovativi del mercato internazionale, ai lavori creati in “grès” di Giuseppe Amari che, attraverso linguaggi ad un tempo “grezzi e moderni”, fa della “ceramica” un fascinoso banco di prova per esplorare in tutte le loro potenzialità, “talento” e “sperimentazione”. Da segnalare anche la “visual artist” e artigiana torinese Lucia Elefante, nota per il suo brand “Babel” e per quella sua preziosa e rigorosa manualità capace di unire le antiche “tecniche di stampa a mano” con il più moderno “design”, passando così da “illustrazioni vintage” (come antichi disegni di anatomia o enciclopedie) alla creazione di “oggetti unici” che sono “vere e proprie storie da toccare ed esporre”. Creazioni uniche, inconfondibili.

Sottolineano ancora gli organizzatori: “Con ‘Wundercraft’, l’Associazione ‘Emporium APS’ rinnova il proprio impegno nella promozione del talento, della creatività e delle competenze artigianali delle nuove generazioni, contribuendo alla costruzione di una cultura del fare capace di interpretare il presente e immaginare il futuro”. E non da oggi. Da ben da tredici anni, infatti, l’Associazione porta sulla scena torinese una selezione dell’artigianato contemporaneo attraverso l’organizzazione di “market” ed “eventi culturali, tra cui lo storico “San Salvario Emporium” di Piazza Madama Cristina e i recenti “Sponda Fest” a Murazzi del Po e “OGR Pop-up Market”.

La sera dell’inaugurazione di “Wundercraft”venerdì 10 luglioalle 19,30, è anche in programma il talk “Fateci spazio! Una nuova concezione dei luoghi della creatività emergente”, con Sonia Vacca, co-fondatrice di “àprile festival”, Valentina Sacchetto, coordinatrice di “DesTEENazione – Torino” e Vittorio Campanella, curatore della Galleria di “Stampé”.

Per info: “Emporium Aps”, via Bertollet 26, Torino; tel. 3425639551 o www.sansalvarioemporium.com

Gianni Milani

Nelle foto: Flavia Giai Miniet; Locandina mostra; Lucia Elefante e Giuseppe Amari

Via Nizza, sei monopattini sequestrati

La Polizia di Stato, nell’ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio ad “alto Impatto” coordinato dal Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” di Torino, ha svolto un’attività congiunta con altre forze di polizia, mirata alla prevenzione e al contrasto ai crimini diffusi e all’uso improprio dei monopattini elettrici.
Il servizio si è svolto nei pressi della stazione ferroviaria di “Porta Nuova” e ha riguardato via Nizza, via Paolo Sacchi e vie limitrofe, con la partecipazione di personale del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, della Polfer di Porta Nuova, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
Nel corso dei controlli, sono stati emessi tre ordini di allontanamento dall’area 3 “San Salvario”, cosiddetta “a vigilanza rafforzata”, nei confronti di un cittadino tunisino e di due cittadini egiziani. A uno di questi ultimi è stata, inoltre, notificata la misura di prevenzione del DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), emessa dal Questore di Torino il 19 giugno 2026; in precedenza, il medesimo cittadino egiziano era stato anche sanzionato per possesso di sostanza stupefacente e allontanato dall’area.
Complessivamente, l’attività ha permesso di identificare 92 persone e di controllare 10 monopattini elettrici, 6 dei quali sono stati sottoposti a sequestro; al riguardo, sono state altresì contestate 24 sanzioni amministrative, 10 per mancanza di contrassegno di identificazione, 8 per il mancato utilizzo di casco protettivo, 6 per potenza superiore a 1Kw, per totale di 2760€.