ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 333

La biodiversità della cognizione

SUI SENTIERI DELLE SCIENZE NATURALI

Dialoghi Scientifici  / In occasione della giornata Mondiale della Biodiversità, si conclude il ciclo di incontri online dedicati alle scienze naturali e alla salvaguardia ambientale, a cura del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Il progetto è nato per offrire al pubblico l’opportunità di dialogare su temi scientifici e ambientali con esperti del settore, docenti, e professionisti, in occasione delle Giornate Mondiali della Natura, delle Foreste, della Meteorologia, della Terra, delle Api e della Biodiversità, istituite proprio per richiamare l’attenzione sull’importanza della salvaguardia degli ecosistemi.

Sabato 22 maggio ore 17,45, Renato Massa (Già docente di Biologia animale presso l’Università di Milano e divulgatore naturalistico), terrà una video conferenza dal titolo:

“La biodiversità della cognizione”.

La biodiversità animale verrà trattata in termini cognitivi, approfondendo le capacità di apprendimento di specie differenti. I recenti studi sull’etologia cognitiva hanno infatti evidenziato che la posizione “intellettiva” della nostra specie non è unica ma è emulata, tra i mammiferi, dai Cetacei, tra gli uccelli, dai Corvidi e pappagalli, tra gli invertebrati, dai polpi e seppie e probabilmente da molti altri animali.

 Nel corso dell’incontro verrà anche annunciata l’adesione del Museo Regionale di Scienze Naturali (MRSN) alla Global Coalition #UnitedforBiodiversity, iniziativa promossa dalla Commissione Europea per la salvaguardia del nostro pianeta, a cui stanno aderendo centinaia di istituzioni di tutto il mondo. Il MRSN promuove da tempo azioni e attività finalizzate alla conservazione della biodiversità, nonché programmi di sensibilizzazione sugli effetti drammatici del depauperamento e dell’alterazione degli ecosistemi,  ed è pronto a essere partner attivo in questa importante missione.

L’incontro avrà durata di un’ora e sarà trasmesso online su Google Meet

Per partecipare occorre iscriversi, con prenotazione obbligatoria, compilando il modulo al link :http://bit.ly/suisentieridellescienze

Info: Tel. +39 011 4326307 | e-mail didattica.mrsn@regione.piemonte.it

La sindaca Appendino in visita al Caat

La Sindaca di Torino Chiara Appendino in visita al CAAT, Centro Agroalimentare di Torino,  ha espresso viva soddisfazione per i risultati raggiunti

La Sindaca Chiara Appendino, accompagnata dall’Assessore al Commercio Alberto Sacco, ha fatto visita nella mattinata di venerdì 21 maggio al Centro Agroalimentare di Torino (CAAT), di cui il Comune di Torino è il principale azionista.

 

Ad accoglierli ed accompagnarli nella visita di quello che è il più importante polo logistico agroalimentare del Nordovest d’Italia, sono stati il Presidente Marco Lazzarino, il Direttore Generale Gianluca Cornelio Meglio, la Consigliera d’Amministrazione Ornella Cravero (espressione di Coldiretti) e il Presidente di APGO (Associazione dei Grossisti) nonché membro del CDA di CAAT, Stefano Cavaglia’.

“La visita della Sindaca – spiega il Presidente del CAAT Marco Lazzarino –  si è protratta per quasi due ore, durante le quali ha avuto l’opportunità di visitare tutta la struttura e di soffermarsi a parlare e confrontarsi con numerosi operatori e con le decine di volontari dell’associazione “Solidarietà Alimentare”, che ogni venerdì mattina recuperano e selezionano tonnellate di prodotti agroalimentari da destinare alle fasce più svantaggiate della popolazione torinese.

Insieme al Direttore generale Gianluca Cornelio Meglio hoillustrato alla Sindaca il lavoro svolto dal nostro Ente in questi anni relativamente ai temi della sostenibilità ambientale, della differenziazione dei rifiuti e del contrasto allo spreco alimentare, e ho inoltre aggiornato la Sindaca circa la soluzione dell’annoso contenzioso  con gli operatori, la stipula dei nuovi contratti di locazione e circa i piani di investimento e di sviluppo del CAAT”.

 

“Sono stato felice nel constatare – ha aggiunto il Presidente Marco Lazzarino – che la Sindaca ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti dalla presente gestione, sia in termini economici, con il raggiungimento di un equilibrio e di una solidità finanziaria, sia in termini qualitativi, riferendosi al ritrovato clima di fiducia e di collaborazione con i Grossisti.

A mia volta ho espresso la mia gratitudine nei confronti dell’Amministrazione Comunale e, in particolare, nei confronti della Sindaca e dell’Assessore, i quali hanno sempre dimostrato nei fatti una particolare attenzione nei confronti del mondo del commercio e di quello dei mercati in particolare.

Questa visita, che segue quella del 2017, rappresenta, infatti, un segno tangibile e concreto dell’attenzione che viene riservata a questo settore”.

“Ho inoltre sottolineato durante la visita della Sindaca – ha affermato il Presidente del CAAT Marco  Lazzarino – come un lavoro costante e attento alle esigenze dei diversi stakeholders abbia permesso di ovviare a molteplici storture ereditate dalla precedente gestione e mi ho espresso l’augurio inoltre che anche la prossima amministrazione Comunale possa riconoscerel’importanza di questa struttura per l’economia della Città,continuando a prestare attenzione a questo settore, che genera lavoro per migliaia di persone e sostiene altrettante migliaia di famiglie”.

Infine, tutto il team del CAAT ha voluto ringraziare la Sindaca per questa gradita visita, cogliendo l’occasione per farLe i migliori auguri per la gioiosa attesa di un nuovo membro che andrà ad accrescere la sua bella famiglia.

Mara Martellotta 

Il Sigillo della Regione Piemonte a Michele Colombino

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Lo storico presidente dell’Associazione dei Piemontesi nel mondo, Michele Colombino, 95 anni,  è stato insignito del Sigillo della Regione Piemonte.

La consegna del massimo riconoscimento regionale – prevista per coloro che si sono distinti attraverso attività professionali, volontarie o benefiche – è avvenuta questa mattina a Palazzo Lascaris (nel pieno rispetto di tutte le disposizioni anti-Covid) alla presenza del presidente dell’Assemblea regionale Stefano Allasia, el vicepresidente Mauro Salizzoni, dell’assessore regionale all’Emigrazione Maurizio Marrone, dei componenti dell’Ufficio di presidenza Giorgio Bertola, Gianluca Gavazza e Michele Mosca. Sono intervenuti il dirigente della Prefettura di Torino Paolo Cosseddu, l’assessore al Bilancio del Comune di Torino Sergio Rolando, i sindaci di San Pietro Val Lemina e Frossasco, Anna Balangero e Federico Comba, il presidente del Museo regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel mondo Elvi Rossi. Presenti anche i consiglieri regionali Alessandra Biletta, Paolo Bongioanni, Alberto Preioni,Raffaele Gallo e Sean Sacco.

L’evento è stato visto in streaming in diverse sedi delle varie Associazioni di Piemontesi nel mondo, dall’Argentina all’Australia: si sono collegati in videoconferenza con Palazzo Lascaris Jean-Philippe Bianco, presidente Association des Piémontais du Pais d’Aix et de leurs Amis di Aix en Provence, e Elvio Sandrone, il presidente della Fapa, la Federazione delle Associazioni Piemontesi in America Latina.

Il conferimento del Sigillo a Colombino, che è anche stato consigliere regionale nella seconda legislatura, era stato deciso dalla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte nella seduta di martedì 24 novembre 2020. La proposta, avanzata da Marrone, era stata sottoscritta anche dal presidente Allasia e da tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione.

“Ringrazio Michele Colombino per avere dedicato la propria esistenza ad accrescere il legame tra la nostra Regione e i Piemontesi che si sono trasferiti altrove, assolvendo al difficile compito di mantenere viva l’appartenenza identitaria e favorire l’integrazione, attraverso la straordinaria attività dell’Associazione e del Museo dell’Emigrazione. È stato l’ispiratore di quel capillare tessuto di rappresentanze piemontesi che operano all’insegna del più appassionato e genuino volontariato, impegnate a preservare il legame tra la nostra terra e i paesi di insediamento. Opera quanto mai preziosa nel segnare il passaggio di testimone tra la prima generazione dell’emigrazione e i giovani”, ha dichiarato Allasia.

“La storia di Michele Colombino, e della rete di Associazioni che ogni anno mantengono contatti con la nostra Regione, è dimostrazione che l’identità e l’attaccamento alla propria terra sono legami che possono superare anche gli oceani. Dalle comunità piemontesi all’estero sono emersi esempi illustri che hanno brillato nello sport, nella letteratura, nella musica nel lavoro, dimostrando che l’emigrazione italiana e piemontese è una storia fatta di fatica, rispetto delle regole e integrazione conquistata senza mai dimenticare l’orgoglio della lingua, dell’identità e della tradizione. Le radici profonde non gelano”, ha commentato Marrone, che ha anche letto il messaggio del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“Il conferimento del Sigillo, tramite la mia persona, per quanto la nostra Associazione ha realizzato negli anni, in collaborazione con la vasta rete mondiale del volontariato associazionistico piemontese nel mondo, assume e conferma l’impegno nel preservare e rafforzare il legame fra il Piemonte e i Piemontesi nel mondo. Continueremo pertanto in questa missione con entusiasmo e vigore, in collaborazione con la Regione Piemonte che può contare, in ogni nazione del mondo, su alfieri della piemontesità, talvolta incomprensibilmente dimenticati, ma che invece con orgoglio si sentono parte viva ed integrante della nostra terra. Ringrazio per questo inatteso riconoscimento, che estendo a tutti i collaboratori e ai piemontesi nel mondo” ha affermato Colombino.

L’Associazione dei Piemontesi nel mondo preserva il grandissimo contributo che il Piemonte ha dato e dà all’emigrazione italiana, a cominciare da quella storica in Argentina, Uruguay, nel Sud del Brasile, in America del Nord e in Australia nell’Ottocento e nel secolo scorso. L’attività svolta da Colombino – che ha fortemente voluto il Museo Regionale dell’Emigrazione a Frossasco, e il Monumento ai Piemontesi nel mondo a San Pietro Val Lemina – ha sempre puntato a non dimenticare il ruolo dei Piemontesi emigrati che, oltre ad aver dimostrato una mirabile laboriosità, hanno creato una piemontesità diffusa che oggi si traduce in una ricca attività di scambi, dalla cultura all’imprenditorialità.

 

 “Monumenti e radici piemontesi nel mondo” esposti all’Urp

Dal 21 maggio al 18 giugno la mostra “Monumenti e radici piemontesi nel mondo” è esposta nelle vetrine dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale (via Arsenale 14/G a Torino). I pannelli presentati nelle vetrine dell’Urp fanno parte di una mostra più ampia curata dall’Associazione Piemontesi nel Mondo nel 2019, in occasione del 45° anniversario dell’inaugurazione del monumento “Ai Piemontesi nel mondo” a San Pietro Val Lemina (To) avvenuta ii 13 luglio 1974.

L’Associazione, in collaborazione con le numerose comunità di piemontesi all’estero e vari Comuni italiani, ha ideato i pannelli che rappresentano, con fotografie e brevi note, i vari monumenti all’emigrazione piemontese realizzati nei paesi di emigrazione e anche monumenti legati ai gemellaggi tra Comuni del Piemonte e dell’Argentina, nazione dove l’emigrazione dalla nostra regione è molto radicata e ha conservato in maniera particolare la cultura e le tradizioni piemontesi.

Le immagini ci portano soprattutto in Argentina: La Pampa, Santa Fe, Cordoba, Rafaela ma anche in Brasile a Osasco e nel Rio Grande, per poi tornare a Malesco nel Vco, al museo di Caselle Torinese, al murale realizzato a Vinovo (To) e naturalmente a Frossasco, dove ha sede l’Associazione Piemontesi nel Mondo con il suo museo.

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Moncalieri Comune amico delle api

Moncalieri ha aderito all’iniziativa CooBEEration Campaign per la tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare, diventando – ed è il primo in Piemonte – “Comune amico delle api”.

Un’amicizia sancita con una delibera dell’assessore alla Cultura e al Turismo Laura Pompeo, condivisa con il collega alle Attività Produttive Angelo Ferrero, che pone la Città in prima linea nella difesa e nella tutela di ambiente, biodiversità, sicurezza alimentare. E che verrà ufficializzata in un convegno nazionale che si terrà giovedì 20 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle api.

La Campagna CooBEEration prevede un impegno da parte dell’amministrazione nel sostenere lo sviluppo delle attività apistiche sul territorio, incrementando nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di piante e fiori graditi alle api. Verrà inoltre posta molta attenzione all’utilizzo di erbicidi e ai trattamenti sulle alberate cittadine, eliminando trattamenti con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose, ornamentali e spontanee che possono risultare dannosi alle api durante il periodo della fioritura. E infine, l’obiettivo forse più strategico: promuovere iniziative ed eventi a sostegno dell’apicoltura, anche come forma di economia sostenibile, coinvolgendo le scuole presenti sul territorio. Finora, con Moncalieri, sono 80 i comuni italiani che hanno aderito alla rete nata nel 2015.

“L’apicoltura rappresenta una risorsa irrinunciabile per l’ambiente – commenta soddisfatta l’assessore alla Cultura Laura Pompeo – La difesa della biodiversità è un problema che interessa tutti, e tra i compiti di un ente locale come il nostro rientra anche la tutela e lo sviluppo delle api e della loro presenza sul territorio come Bene Comune Globale. Uno sviluppo coerente, per la nostra città, di contenuti e strategie elencati nel nostro progetto ‘Moncalieri Città nel Verde’. E condiviso con partner del calibro del dipartimento Disafa dell’Università di Torino, con cui è in essere un accordo quadro per la valorizzazione del Parco Storico del Castello. Un ringraziamento particolare al professor Marco Devecchi per averci coinvolto in questo percorso, che vedrà proprio nel Parco una location privilegiata”.

“Gru.Co, il bicibus”, un nuovo modo per andare a scuola

Nei comuni di Grugliasco e Collegno.

 
“Questo progetto nasce nel primo lockdown, nel quale proprio i bambini sono stati tra i più penalizzati, con conseguenze dal punto visto psicologico, fisico e sociale. Gru.Co, il bicibus, vuole essere un messaggio di rinascita e speranza ed è per questo che vogliamo ripartire dai più piccoli, senza però commettere gli errori del passato. Il progetto si inserisce all’interno degli obiettivi dell’associazione: da una parte incentivare l’uso di mezzi sostenibili per gli spostamenti casa-scuola, riducendo così il traffico e l’inquinamento e dall’altro quella dell’educazione e sensibilizzazione ad una mobilità attiva. Non vogliamo che si torni alla normalità, perché forse la normalità era il problema. Per far pedalare Gru.Co abbiamo il bisogno di aiuto” Queste le parole di Simone Conte e Roberto Peluso, referenti di greenTO per il progetto “Gru.Co, il bicibus”. Il progetto “Gru.Co, il bicibus”, tra i vincitori del bando “Green donors” della Fondazione di Compagnia San Paolo, prevede l’attivazione di un servizio di trasporto ecologico, divertente, alternativo per accompagnare i bambini nel loro tragitto casa-scuola all’interno dei comuni di Grugliasco e Collegno, entrambi partner di progetto e in particolare nella scuola elementare Di Nanni e nella scuola media Anna Frank. Il progetto partirà il 20 settembre 2021, all’interno della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, per concludersi il 22 ottobre 2021. Grazie alla consulenza di Ginger e il supporto di Fondazione Compagnia San Paolo è stata aperta una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger, con il quale è possibile sostenere il progetto con una donazione. Donare è molto semplice, basterà collegarsi a www.ideaginger.it e scegliere il progetto Gru.Co, il bicibus. Per i sostenitori ci sono molte ricompense in palio, tra cui il campanello per la bicicletta sponsorizzato Gru.Co, corsi di educazione stradale per i bambini e pedalate esperienziali. Dopo quasi tre settimane di raccolta abbiamo superato la metà del primo step che ci siamo preposti, ovvero quello di 5.000 € per comprare una cargo bike Irena, grazie all’aiuto del nostro fornitore tecnico Bici-t, nella quale posizioneremo gli zaini e gli accessori dei bambini per rendere la loro pedalata tranquilla e in assoluta sicurezza. Fra i maggiori sostenitori c’è la realtà di Pin Bike https://www.pinbike.it/ , il sistema, già attivato l’anno passato nei comuni di Collegno e Grugliasco con il progetto Bogia, che permette a un’Amministrazione comunale di rilasciare incentivi chilometrici ai cittadini per l’utilizzo della propria bicicletta.

Il nuovo Comitato per i diritti umani

Il Consiglio regionale ha designato i nuovi componenti del Comitato per i diritti umani e civili, venti esperti, due consiglieri regionali cessati dal mandato e due in carica.

“Il Comitato dei diritti umani diventa operativo e avrà come suo principale obiettivo quello di ampliare e consolidare l’impegno nella promozione e nella tutela dei diritti umani e civili anche in considerazione dell’attuale periodo storico nel quale è sempre più sentita la necessità di far conoscere, rendere effettivi e garantire con maggior forza i diritti riconosciuti dalla Costituzione a tutte le persone fisiche. Questi principi sono richiamati anche nel preambolo dello Statuto della nostra regione che vede quale fonte d’ispirazione la  Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, commenta il presidente Stefano Allasia. I venti esperti nominati dal Consiglio, sono per lo più esponenti di realtà culturali, sociali, ONG, movimenti anti totalitari ecc. Come  rappresentanti politico-istituzionali politici sono stati eletti Sara Zambaia della Lega, in rappresentanza della maggioranza, con 26 voti e Silvio Magliano capogruppo dei Moderati in rappresentanza della minoranza con 18 voti. Il più votato è risultato con 39 voti Giampiero Leo. Portavoce del coordinamento interconfessionale del Piemonte, è stato votato sia dal centro destra che dal centro sinistra. Nei prossimi giorni il Presidente Allasia convocherà i membri per l’insediamento ufficiale del Comitato.

(Nella foto il componente più votato, Giampiero Leo)

Riaprono i centri antiviolenza, la Regione: “Nessuna donna deve essere lasciata sola”

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La decisione della giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale al Welfare, viene incontro a un fenomeno in preoccupante crescita, complici anche gli effetti nefasti del lock down: solo nel 2019 sono state 3150 le persone accolte dalle 20 strutture piemontesi e 94 posti sono stati messi a disposizione per l’accoglienza di vittime, sole o con figli. 

 

Dopo la serrata, dovuta all’epidemia di Covid19, riaprono i Centri Antiviolenza piemontesi. La decisione è stata deliberata dalla giunta regionale, che ha approvato le «Indicazioni operative per la ripresa in sicurezza delle attività in presenza dei Centri Antiviolenza e dei relativi sportelli e dei Centri per le Famiglie operanti sul territorio regionale».

 

«Si tratta di un provvedimento della massima importanza, perché viene incontro a un’esigenza concreta di protezione nei confronti della donne vittime di violenza», spiega l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino, che ha fortemente voluto questo provvedimento. D’altronde i numeri, complice anche la situazione creata dalla pandemia, parlano chiaro, e descrivono una situazione più che preoccupante: i dati Istat disponibili dimostrano che la violenza sulle donne sta raggiungendo dimensioni inquietanti: tra i 14 e i 74 anni almeno una donna su tre ha subito almeno un episodio di violenza. La realtà piemontese, poi, è particolarmente articolata: sul territorio, infatti sono presenti 21 centri anti violenza e 12 case rifugio che operano in maniera integrata con la rete di servizi socio-assistenziali e assistenziali sul territorio.

 

Ma cosa offrono i Centri Antiviolenza? Innanzitutto un servizio di prima accoglienza, ascolto e di valutazione del rischio. In secondo luogo elaborano un percorso d’uscita dalla violenza attraverso la presa in carico delle vittime. Che possono contare anche su una consulenza psicologica, legale e sull’accompagnamento e orientamento ai servizi territoriali. Non solo: i centri svolgono anche attività rivolte alle vittime minorenni, con sostegno alla genitorialità. Senza dimenticarsi del orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. A queste struttura si affiancano, su tutto il territorio piemontese, 76 nuovi sportelli. Ovviamente le donne usufruiscono gratuitamente di tutti i servizi del proprio Centro Antiviolenza territoriale.

 

Ma quante donne, in Piemonte, si sono rivolte a queste strutture? Solo nel 2019, all’ultimo rilevamento, i 20 Centri Antiviolenza (il 21esimo, a Bra, si è attivato solo lo scorso anno) hanno seguito 3150 persone e 94 posti sono stati messi a disposizione dalle di rifugio per l’accoglienza di donne, sole o con figli, che hanno subito violenze.

 

«La riapertura del Centri Antiviolenza – spiega l’assessore Caucino – da me fortemente sollecitata, rappresenta un’ottima notizia per le troppe donne che durante il lock down – come descrivono i dati più recenti – sono state costrette a subire inaccettabili violenze domestiche. Un fenomeno odioso, aggravato – in questo periodo – dalla difficoltà di denunciare i soprusi e di trovare rifugio e conforto. Proprio quello che offrono i nostri Centri». «Credo – ha concluso Caucino – che compito della politica sia proprio quello di proteggere i più fragili, tra cui rientrano a pieno titolo le donne che sono state costrette a subire soprusi, violenze e angherie e che intendo proteggere con tutti i mezzi a disposizione. Non a caso, su mia proposta, la giunta ha aumentato di 200 mila euro il Fondo per le spese legali delle donne vittime di violenza. Un gesto significativo e concreto che dimostra l’attenzione del governo regionale a tutela delle vittime».

 

 

I CENTRI ANTIVIOLENZA IN PIEMONTE

 

 

Alessandria: 2 centri antiviolenza, 140 donne seguite

 

Asti: 1 centri antiviolenza, 75 donne seguite

 

Biella: 1 centro antiviolenza, 58 donne seguite

 

Cuneo: 2 centri antiviolenza, 340 donne seguite

 

Novara: 2 centri antiviolenza, 271 donne seguite

 

Torino: 9 centri antiviolenza, 2.083 donne seguite

 

VCO: 1 centro antiviolenza, 127 donne seguite

 

Vercelli: 2 centri antiviolenza, 56 donne seguite

Apre lo store Action: fino a 20 posti di lavoro

Un altro store  in Piemonte a Carmagnola


La catena di discount non food internazionale Action continua la sua crescita in Italia e investe sulla sua presenza in Piemonte. Dopo l’apertura dei primi due punti vendita a Torino e a Vanzaghello, comune dell’Alto Milanese, l’azienda si espande ulteriormente nella regione e inaugura un nuovo store a Carmagnola con un team di circa 20 dipendenti, tutti nuovi assunti. Action sorprende ogni giorno milioni di clienti nei suoi quasi 1.800 negozi in Europa offrendo prezzi bassi e un vasto assortimento di prodotti di uso quotidiano così come idee e soluzioni che rendono la vità più semplice, colorata e divertente.  Il negozio apre al pubblico giovedì 20 maggio nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza e igiene.

 

 Action, una delle catene di discount non food leader in Europa continua la sua crescita in Italia con una nuova apertura in Piemonte. Dopo le prime due aperture a Torino e Vanzaghello nell’Alto Milanese, l’insegna rafforza la propria presenza in Piemonte e inaugura il 20 maggio il punto vendita di Carmagnola in via Sommariva, 45. Combinando prezzi bassi e un vasto assortimento di prodotti, Action conta ogni settimana oltre nove milioni di clienti negli otto paesi europei in cui è presente e il premio “Retailer of the Year” ottenuto negli anni in diverse categorie.

“Siamo entusiasti di iniziare ad accogliere i clienti a Carmagnola, e di mostrare loro ciò che siamo: ‘piccoli prezzi, grandi sorrisi’. Già ora, dopo le prime due aperture, possiamo vedere che il concetto di Action è ben accolto dai clienti italiani e ne siamo felici. Ogni settimana accogliamo sempre più clienti nei nostri negozi – naturalmente con misure di sicurezza accurate”, dice Monique Groeneveld, General Manager Start-Up countries, attualmente responsabile per l’Italia. “Aprire questo negozio è stato un eccellente lavoro di squadra. Vorrei ringraziare tutti i nostri dipendenti per il loro infinito entusiasmo, il loro spirito di squadra e la loro dedizione” continua Groeneveld.

“Sopresa” e “prezzi bassi” distinguono Action da molti altri discount non-food presenti sul mercato. Questa combinazione crea una shopping experience che attrae i clienti degli otto paesi europei in cui Action è già presente. Continua Groeneveld: Siamo sicuri che anche la clientela italiana sarà affascinata della nostra formula: nei negozi Action si trova sempre qualcosa di utile e interessante. Non solo tanti prodotti di qualità e a prezzi incredibilmente bassi ma anche il fattore sorpresa, perché il nostro assortimento cambia costantemente: ogni settimana vengono introdotti nei nostri negozi oltre 150 nuovi prodotti“.

Il nuovo negozio Action di Carmagnola occuperà una superficie di oltre 780 mq e offrirà un ampio assortimento di 6.000 diversi prodotti suddivisi in 14 categorie: biancheria e articoli per la casa, articoli sportivi, cancelleria e decorazione, abbigliamento, giocattoli, prodotti per la pulizia della casa e la cura della persona, articoli per il giardinaggio e il fai da te, prodotti multimedia, cibo e bevande e articoli per gli animali domestici. Il negozio sarà aperto tutti i giorni da lunedì a domenica, con orario continuato dalle 09.00 alle 20.00.

Nel corso della pandemia, Action ha messo in atto e implementato rigorose misure di sicurezza e di igiene in tutti i punti vendita, come gli schermi di protezione alle casse o i disinfettanti all’ingresso per i carrelli e le mani. In questo modo clienti e dipendenti possono fare acquisti e lavorare con tranquillità.

Dopo l’apertura nel capoluogo piemontese, lo store di Carmagnola è il secondo punto vendita in questa regione. Il piano delle prossime aperture di Action prevede altri due nuovi store entro metà giugno entrambi in Piemonte, a conferma dell’interesse della catena per la regione. Le aperture sono organizzate dal management locale in stretta collaborazione con la sede centrale in Olanda. Il negozio sarà gestito da uno store manager supportato da un team di 20 dipendenti. La politica di assunzioni di Action mira a includere personale da ambienti diversi a condizioni di lavoro flessibili. Grazie all’impostazione del negozio, ai piani di crescita e alla cultura dell’azienda, Action non solo crea nuovi posti di lavoro per le comunità locali, ma offre anche opportunità di crescita ai dipendenti. Più di 1.500 persone sono state promosse all’interno dell’organizzazione nel 2020.

A proposito di Action

Action è una catena di discount non food internazionale in rapida crescita con oltre 1.700 negozi tra Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Austria, Polonia, Repubblica Ceca e Italia. I nostri negozi, centri di distribuzione e uffici offrono lavoro a più di 50.000 persone, di cui oltre 41.000 sono impiegati direttamente da Action. Nel 2019 il fatturato netto è stato di 5,1 miliardi di euro. Circa un terzo dei quasi 6.000 prodotti che Action offre nei suoi negozi fa parte dell’assortimento di base. Il resto dell’offerta è dinamico e cambia costantemente. Ogni settimana Action introduce più di 150 nuovi articoli nei suoi negozi. La gamma di prodotti è composta da 14 categorie: decorazione, fai da te, giocattoli e intrattenimento, cancelleria e hobby, multimedia, casa, giardino e outdoor, lavanderia e pulizia, cibo e bevande, cura personale, animali domestici, sport, abbigliamento e biancheria per la casa. Action offre sia grandi marchi che private label, così come prodotti a marchio del fornitore. Action è in grado di praticare prezzi estremamente bassi grazie a una politica di acquisti su larga scala, all’ottimizzazione della distribuzione e a una cultura di attenzione ai costi di tutta l’organizzazione. Action non fa concessioni sulla qualità, sulla sicurezza e sulle condizioni di produzione dei propri prodotti. La politica di approvvigionamento etico di Action assicura un approccio responsabile alla produzione da un punto di vista sia sociale che ambientale.

Il 22 aprile 2021 Action è entrata in Italia. I primi punti vendita si trovano a Vanzaghello, Torino e Carmagnola – altri due apriranno entro metà giugno, tutti in Piemonte per un totale di circa 140 dipendenti. Maggiori informazioni su www.action.com

Storie di migranti ed emigranti

Gli incontri di “CulturalMenti Alpignano”
“Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo”

“MIGRANTI, EMIGRANTI: IERI E OGGI”
in diretta sulla pagina Facebook di PER ALPIGNANO

Venerdì 21 maggio alle ore 21.00 ci sarà ad Alpignano una serata aperta a tutti per parlare di MIGRANTI vecchi e nuovi con l’aiuto di Armando Pomatto e Alberto Toscano, due scrittori esperti in materia.

La serata sarà trasmessa in diretta sulla  pagina Facebook di PER ALPIGNANO (https://www.facebook.com/perAlpignano).

Parteciperanno anche il sindaco di Alpignano Steven Palmieri e l’assessore alla cultura Rossana Peraccio.

Interverranno:

Monia Othmani
(responsabile in organizzazione della cooperativa Animazione Valdocco)
Roberta Tumiatti
(responsabile tecnico di area di cooperativa Animazione Valdocco  e presidente cooperativa Pietra Alta).

Davvero una serata per tutti parlando di Migranti ed Emigranti, ieri e oggi.

Chi sono i due autori ospiti?

Alberto Toscano (autore di “Gli italiani che hanno fatto la Francia”, libro che racconta di quanto i migranti italiani abbiano contribuito alla crescita economica e culturale francese)

Armando Pomatto (autore di “Straniero, ospite o nemico?”), nostro amico alpignanese, ex dirigente sindacale FIM-Cisl. I due autori ci aiuteranno a vedere a 360^ il problema!

Quello di Alberto Toscano è un testo interessante (e appassionante) per tanti motivi, primo fra tutti la sua condizione «italo-francese» che ne fa una specie di osservatore privilegiato visti i rapporti intensi e non sempre collaborativi tra le due nazioni. Il secondo è che si tratta de «il libro di un giornalista», cioè di un professionista dell’attenzione. Infine perché da Parigi, la capitale dalla quale Charles de Gaulle teorizzò l’«Europa delle patrie», si può meglio osservare l’europeizzazione del continente: «Nel Ventunesimo secolo, gli italiani che studiano e lavorano in Francia sono centinaia di migliaia. Una comunità impressionante e dinamica, che giorno dopo giorno, partecipa alla vita di un altro Paese, mantenendo strettissimi legami con le proprie origini e contribuendo alla costruzione di una nuova Europa … molti francesi in Italia e italiani in Francia… ci sentiamo a casa là dove abbiamo scelto di vivere».

Parliamo anche del secondo libro, quello di Armando Pomatto, per sottolinearne l’originalità. Potrebbe infatti essere un vocabolario oppure un breviario. In ogni caso è una bussola per orientarsi sul grande tema dell’immigrazione, dello straniero, del migrante. Si comincia con ACCOGLIENZA e si finisce con XENOFOBIA, due facce della stessa medaglia. Il libro si conclude con le parole di Nelson Mandela, un gigante contro il razzismo: “Il vincitore è colui che continua a sognare i suoi sogni”.
Segnate la data, diffondetela e parteci