ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 247

Autotrasportatori: il decreto taglia i costi

Il Decreto taglia i costi del carburante e garantisce gli autotrasportatori. Giovanni Rosso (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Trasporti): “Valutiamo positivamente l’intervento per la riduzione delle accise sui carburanti e gli interventi specifici per l’autotrasporto, che vanno immediatamente attuati per ristorare gli operatori dai costi dovuti all’emergenza caro gasolio. Ci appelliamo, inoltre, alle Autorità affinché proseguano i controlli già avviati per contrastare e punire ogni tipo di speculazione”.

 

Il caro carburante ha spento i motori dei mezzi: ogni 10 centesimi di aumento, 5.000 mila euro di costi.

 

 

 

“Con il Decreto del 18 marzo abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero il taglio del costo di gasolio e benzina. Il caro carburante, che da mesi ha messo a dura prova anche le imprese piemontesi dell’autotrasporto accendendo la rabbia, la preoccupazione e il timore che gli automezzi potessero rimanere per lungo tempo nelle rimesse per mancanza di convenienza a viaggiare e consegnare le merci, è un capitolo chiuso”.

 

È questo il primo commento di Giovanni Rosso, Presidente di Confartigianato Piemonte Trasporti sulla decisione del Governo di tagliare di 25 centesimi il costo del carburante e di approvare una serie di norme per l’autotrasporto che garantiranno maggiori condizioni di equilibrio all’interno della filiera, mettendo in sicurezza le imprese dei trasporti rispetto a variazioni nel costo del carburante.

 

Risultato raggiunto grazie all’azione di pressing sul Governo da parte di UNATRAS, l’Unione delle Associazioni Nazionali più rappresentative dell’Autotrasporto di cui Confartigianato Imprese detiene la Presidenza.

 

“Valutiamo positivamente – continua Rosso – l’intervento per la riduzione delle accise sui carburanti per autotrazione e gli interventi di carattere economico e normativo specifici per l’autotrasporto, concordati con la categoria, che vanno immediatamente attuati per ristorare gli operatori dagli esorbitanti costi dovuti all’emergenza caro gasolio. Ci appelliamo, inoltre, alle Autorità affinché proseguano i controlli già avviati per contrastare e punire ogni tipo di speculazione”.

 

Secondo i calcoli di Confartigianato, i vertiginosi aumenti del costo del gasolio, hanno messo a dura prova anche la stabilità delle diverse filiere produttive del Piemonte.

 

Ecco i conti: un automezzo di 440 quintali di peso complessivo che percorre 100.000 km annui e abbia un consumo di 3 km/litro, consuma 50.000 litri di gasolio. Ogni centesimo di euro di accise in più sul gasolio quindi “pesa” su ogni singola motrice per 500 euro l’anno, ovvero ogni 10 centesimi di aumento “pesa” 5mila euro.

 

Solo 3 mesi fa, per rifornire un serbatoio di 600 litri di un camion occorrevano 960,00 euro, adesso ne servono 1.320,00. Per le imprese di dell’autotrasporto, il gasolio per autotrazione incide per oltre il 30% dei costi di gestione – conclude Rosso – una condizione che erode di quasi il 50% il margine che le imprese dei trasporti riescono a raggiungere nella loro attività. È chiaro come ormai ci si trovi di fronte ad una speculazione che grava unicamente sugli operatori del trasporto che hanno necessità del carburante per far viaggiare i mezzi e sui consumatori finali. Una situazione, come abbiamo visto in questi giorni, che ha determinando una escalation di tensioni nelle aziende per le quali è stato più conveniente tenere fermi i camion piuttosto che viaggiare in perdita”.

“WomenX Impact Throwback” In onda a Parlaconme

Puntata in onda > Mercoledì 23 marzo 2022 – ore 18.00 – 19.00

Eleonora Rocca – Founder & MD @ WomenXImpactRanked Linkedin Top Voice in 2022

WomenX Impact Throwback


Simona Riccio, founder della trasmissione e Social Media Marketing Manager del Caat, ancora una volta ha il piacere di avere come ospite Eleonora Rocca, amica con la quale da anni ha creato rete e networking, ma che, soprattutto, è la Founder & MD diWomenXImpact e da poco nominata Ranked LinkedinTop Voice in 2022.

Eleonora è nuovamente ospite di Simona; l’evento tinto di Rosa, andato in scena dal 18 al 20 novembre 2021 presso il FICO Eataly World di Bologna e online WomenX Impact, è ormai pronto per la seconda edizione.

Nella prima edizione più di 150 speaker provenienti da tutto il mondo si sono alternate nelle sale conferenza del polo bolognese riscuotendo un grande successo di pubblico.

Simona ha avuto il piacere di essere tra le 150 speaker e dalla narrazione della sua esperienza professionale, raccontata su quel meraviglioso palco, ha riscontrato un successo strepitoso sia on-line, soprattutto sulla piattaforma di Linkedin, sia off-line.

Eleonora è ospite di Simona a Parla Con Me per raccontare la seconda edizione che si veste di tantissime novità, tra le quali la creazione di una Community veramente importante, costituita da tantissime persone che, quotidianamente, si confrontano e si supportano al fine di condividere situazioni comuni; è ormai evidente, infatti, che le donne vogliano ottenere quella parità di genere che la Carta Costituzionale prevede, ma che non è ancora applicata,,seppur abbiano ampiamente dimostrato di avere tutte le “carte in tavola” per abbattere quello che viene definito il “soffitto di cristallo”, che allontana ancora le posizioni professionali manageriali in tutti i settori. Simona evidenzia come anche nel settore agroalimentare siano moltissime le posizioni manageriali ricoperte da uomini, ma come sia necessaria una vera e propria inversione di marcia.

Nell’ambito di questa tematica vi è l’esempio diEleonora Rocca che ha realizzato questo evento e, sull’altro versante, abbiamo Simona Riccio che,insieme a Maurizio Fiengo, ha realizzato dei Caroselli che comunicano, attraverso un tono di voce leggero,tematiche molto forti e veritiere riguardanti proprio la differenza quotidiana di genere.

I quattro Caroselli, che hanno superato abbondantemente le 100MILA visualizzazioni sul solo canale Linkedin di Simona e Maurizio, non potevano non essere Partner della trasmissione Parla Con Me che, a sua volta, supporta la causa di WomenXImpact diventandone Media Partner.

“Sono davvero soddisfatta e felice di questo risultato – afferma Eleonora RoccaWomenX Impact è stato un successo che ci ha permesso di capire ancora di più quanto ci fosse bisogno di un’occasione di confronto di questo genere, interamente dedicata alla leadership e all’empowerment femminile. Le storie di vita e carriera condivise sono state una più bella e interessante dell’altra e ritengo che siano riuscite a colpire nel segno, ovvero a permettere a tante persone di sentirsi ispirate, forti, piene di energia e con la voglia di mettersi in gioco molto più di prima”,

“Essere Media Partner dell’evento WomenX Impactrealizzato da Eleonora Rocca è per me – dichiara Simona Riccio – molto importante e assume molteplici significati. Il primo è rappresentato  dal fatto che entrambe arriviamo da situazioni lavorative e professionali molto difficili, che abbiamo dimostrato di essere state in grado di superare brillantemente con la forza e la determinazione che solo le donne sanno avere e la seconda è che fin da subito si è creata quella sinergia positiva, che ha consentito di fare squadra e rete per supportarci sempre, da anni, fin dal primo incontro. Ciò significa che, tra alti e bassi, l’unione ed il volersi bene tra persone non possonoche condurre a ottimi risultati”.

Per chi avesse piacere di acquistare il biglietto per partecipare all’evento, che si terrà a Fico il 17 – 18 – 19 novembre 2022, può inserire il nostro codice sconto: PARLACONME15.

Maggiori informazioni sul sito: https://www.womenximpact.com/

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

Un confronto impietoso

A cura di lineaitaliapiemonte.it

E’ difficile per tutti ma cambia l’approccio: la Cina provvede, con un aiuto fiscale, a proteggere e valorizzare l’apparato produttivo, l’Italia prosegue con le politiche assistenzialiste e dei bonus. Da Conte a Draghi, l’impostazione non cambia

Continua a leggere:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/03/22/mobile/leggi-notizia/argomenti/messaggi-in-bottiglia/articolo/un-confronto-impietoso-di-marco-corrini.html

Brothers in Arms

IL PUNTASPILLI di Luca Martina

 

Il prolungarsi del conflitto in corso sta generando timori e paure di un suo possibile allargamento su scala europea o addirittura (se dovesse essere coinvolto uno dei Paesi appartenente alla Nato) mondiale.

E’ difficile sottovalutare la gravità della situazione ma ritengo che possa essere di aiuto cercare di comprendere, esaminando la spesa militare delle parti in campo, quanto questo timori siano fondati.

 

La parte di gran lunga più importante della spesa militare mondiale è sostenuta dagli Stati Uniti che nel 2020 hanno investito (dati 2020 forniti dal SIPRI, Stockolm International Peace Research Institute) 778 miliardi di dollari, pari al 39% dell’intero pianeta.

 

Al secondo posto figura la Cina, che ha destinato a questo settore investimenti pari circa ad un terzo degli americani.

 

La Russia, infine, ha speso meno di un quarto degli “amici” cinesi: quanto basta per avere ragione dell’Ucraina, uno dei Paesi più poveri d’Europa, ma non certo per potere sostenere una lunga e dispendiosa campagna di riconquista dei territori della ex Unione Sovietica, la cui dissoluzione è stata, secondo le parole pronunciate nel 2005 da Vladimir Putin, “la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo”.

 

Il dispendio di mezzi (materiali, finanziari ed umani) con il quale la Russia finirà probabilmente abbattere la coraggiosa resistenza ucraina non lascerà a Putin spazio per altre avventure per un po’ di tempo e non sarà certo la Cina ad intervenire in suo aiuto, prestando il fianco ad azioni che potrebbero destabilizzare l’equilibrio interno che Xi Jin Ping sta cercando di consolidare (con una ridotta attenzione all’Europa e lo sguardo rivolto agli Stati Uniti).

 

La pressoché perfetta complementarità tra la Russia (ricchissima di materie prime e povera di strutture produttive su vasta scala) e la Cina (povera di materie prime ma strutturata come un enorme stabilimento produttivo) ha la potenzialità di sfociare in un matrimonio di interesse ma non certo al costo di trascinare il gigante asiatico nella lista dei cattivi (dalla quale sta cercando faticosamente di uscire da molti anni).

 

Le dolorose vicende devono però renderci consapevoli della necessità di un sistema difensivo europeo che sia in grado di esercitare un potere dissuasivo convincente di fronte a chi avesse in animo, un giorno, di affacciarsi con intenzioni bellicose ai nostri confini.

 

Sarebbe forse il caso di provare a riannodare i fili della CED (la Comunità Europea di Difesa) che nel 1952 la Francia presentò, in collaborazione con l’Italia di Alcide De Gasperi, e che venne sottoscritta dai sei Paesi “fondatori” della EU: Italia, Francia, Germania dell’Ovest, Belgio, Olanda e Lussemburgo.

 

L’ambizioso progetto, innescato nel 1950, con il “Piano Pleven” (dal nome dell’allora primo ministro francese), dal padre fondatore dell’Unione Europea Jean Monnet, su pressioni statunitensi, per una collaborazione militare tra stati europei in contrapposizione alla crescente potenza sovietica, finì per essere bocciato proprio dal Parlamento transalpino nel 1954 e venne così definitivamente abbandonato.

 

Il recente annuncio della Germania di volere incrementare la spesa militare dall’attuale 1,4% a più del 2% (il livello richiesto dalla NATO ai Paesi aderenti) tradisce ancora una volta la mancanza di un’azione concordata con i partner europei e dovrebbe farci riflettere sulla insufficiente coesione di azioni ed obiettivi di comune interesse.

 

Gli investimenti militari tedeschi sono così destinati a crescere dagli attuali (dati 2021) 57.5 miliardi di dollari ad 83,5 nel 2024, portando la Germania ad occupare il terzo posto della classifica, dopo americani e cinesi.

 

Occorre sempre ricordare come gli investimenti nel settore della difesa hanno importanti ricadute economiche (gli investimenti producono ricchezza e occupazione) e tecnologiche (è spesso in ambito militare che vengono sviluppate importanti innovazioni, internet ne è un esempio, che trovano poi diffuse applicazioni in ambito civile) e la Grande Germania, giocando d’anticipo con la sua azione isolata, potrebbe scavare un fosso ancora più profondo con gli altri Paesi dell’Unione.

 

Passata la fase più acuta e guerreggiata della crisi attuale sarà fondamentale per il nostro Paese presentarsi nuovamente al centro del progetto europeo che ha contribuito a fondare e sostenere, con il fondamentale appoggio della Francia, un’azione concertata che renda il nostro continente più sicuro e all’avanguardia, pronto per affrontare le sfide di un futuro sempre più incerto e difficile da prevedere.

 

Solo così potremo provare a eludere il rompicapo costituito, e non certo da oggi, dalla Russia che, come scriveva Winston Churchill “è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma”.

In volo con SkyAlps per lo scambio turistico tra Italia e Slovenia

E presto aperture su Torino e Milano

SkyAlps, la compagnia aerea della montagne che rappresentano la spina dorsale dell’Europa, scopre il mare. 

E, grazie all’Ente Sloveno per il Turismo ed all’operatore SloveniaVacanze, lancia un nuovo collegamento con voli charter tra Maribor, Bolzano, Pisa e Napoli a partire da giugno. Ma è solo un inizio poiché, dall’autunno di quest’anno e proseguendo nel biennio 23/24, i collegamenti verranno estesi a Torino, Milano, Genova, Roma, Palermo e Bari.

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In volo con SkyAlps per lo scambio turistico tra Italia e Slovenia. E presto aperture su Torino e Milano

Anci e Slow Food Italia insieme per sistemi alimentari equi e sostenibili

 

 

Food Policies, educazione alimentare, lotta al caporalato e inclusione sociale tra i punti dell’intesa. Appuntamento con le esperienze più virtuose a Torino dal 22 al 26 settembre per Terra Madre Salone del Gusto

 

È un’azione capillare lungo tutta la Penisola, con obiettivo la valorizzazione e la promozione dei sistemi alimentari locali, di qualità e sostenibili, quella intrapresa da Anci e Slow Food Italia, grazie al protocollo d’intesa appena firmato dai rispettivi presidenti, Antonio Decaro e Barbara Nappini.

Tra i punti principali dell’accordo, l’ambizioso obiettivo di sviluppare Food Policies più eque, inclusive e sostenibili, a partire dalle attività di educazione alimentare nelle scuole. Al centro del protocollo anche le buone pratiche legate alla salvaguardia dei legumi e alla promozione del loro consumo come principale fonte proteica, grazie ai produttori della rete Slow Beans e alla campagna di realizzata dall’associazione della Chiocciola con diverse municipalità italiane, Let it Bean!. E poi, attività che coniugano maggiormente un’idea di sviluppo economico, equità e coesione delle comunità, come la valorizzazione di progetti virtuosi di innovazione sociale in agricoltura, l’attuazione di iniziative di sensibilizzazione e contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e quelle che favoriscono l’inclusione sociale di nuovi cittadini.

Slow Beans 2021, Fagiolo gialèt della Valle Belluna ph. Valerie Ganio Vecchiolino
Per Anci l’accordo si inserisce in una più ampia azione mirata a valorizzare le esperienze comunali di supporto alle filiere produttive dell’agroalimentare, di valorizzazione delle tipicità e di diffusione delle food policies urbane, dentro una più ampia strategia di sostenibilità e promozione del made in Italy.

 

«Il protocollo tra Anci e Slow Food Italia costituisce un potenziale punto di svolta per rispondere alle sfide che ci impongono le attuali crisi climatiche, ambientali, economiche e sociali. È grazie allo sviluppo e la promozione di queste iniziative che possiamo agire localmente per determinare un effettivo cambiamento del sistema alimentare nel suo complesso e intervenire lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, al consumo. Per Slow Food, lavorare con Anci sulla base di principi condivisi, ci permette di raggiungere una fetta ancora più ampia della società civile, avviare e rafforzare iniziative di sensibilizzazione che hanno il cibo come chiave di volta per la costruzione di un futuro migliore» commenta Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.

Scuola elementare Dal Borro di Livorno ph. Alessandro Vargiu
“L’accordo con Slow food si inserisce in una più ampia azione mirata a valorizzare le esperienze comunali di supporto alle filiere produttive dell’agroalimentare, di valorizzazione delle tipicità e di diffusione delle food policies urbane, azioni che si inseriscono in una più ampia strategia di sostenibilità e promozione del made in Italy”, evidenzia Stefano Locatelli, vicepresidente Anci e delegato all’Agricoltura e alla tutela e promozione delle tipicità. Con questa iniziativa “vogliamo inoltre mettere a sistema modelli di intervento e collaborazione fra enti locali e produttori che a livello locale, in alcuni casi anche con il supporto dell’ANCI regionale, hanno già portato a dei risultati importanti”.

 

«Con questo strumento le municipalità d’Italia e le reti locali Slow Food possono concretamente costruire modelli di politiche locali del cibo che possano permettere ai cittadini, che in Italia vivono per la maggior parte in città di medie e piccole dimensioni, di riconoscere il cibo come uno dei motori culturali, economici, sociali e di integrazione del territorio» sottolinea Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia.

 

Un’altra importante tappa del percorso intrapreso con questo protocollo sarà a Torino dal 22 al 26 settembre, in occasione del prossimo Terra Madre Salone del Gusto, dove Anci racconterà la “rigenerazione”, tema della XIV edizione della manifestazione organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, grazie al contributo dei Comuni italiani più virtuosi su questi temi.

È nata l’associazione Socrate

Questi 2 anni di pandemia e la guerra i corso tra Russia ed Ucraina hanno reso le persone ancora più chiuse e diffidenti di quanto lo fossero in passato.

Si è persa la voglia di stare assieme in comunità e la gente si è isolata ancora di più.Tutto ciò non ha impedito la nascita della nuova “Associazione Socratè Aeronautica” che si pone l’obiettivo di creare gruppi di relazione con l’intento di aggregare più persone possibili.

Ne abbiamo parlato con la Presidente fondatrice Maria Antonietta Floscio.

Innanzitutto chi siete?
“Siamo un gruppo di cittadini che vive nel quartiere Aeronautica,spiega Maria Antonietta Floscio,persone che metteranno a disposizione, gratuitamente,tempo esperienza e competenza al servizio dei cittadini.Il gruppo è composto da circa 30 persone”.

Che cos’è l’associazione Socrate’ Aeronautica?
“Socratè è l’acronimo di SOcio CReativo Aeronautica per TÈ.
È un’associazione di promozione sociale,senza scopo di lucro che persegue finalità civiche di grande utilità, un’associazione di quartiere che punta a coinvolgere i cittadini riunendoli in tante iniziative così creando una portineria di comunità che svolga partecipazione, aggregazione e solidarietà”.

Come è nata l’idea di farla nascere?
“Insieme ad un gruppo di amici,spiega Maria Antonietta Floscio,ci siamo chiesti cosa e come fare per poter migliorare il quartiere:ed ecco che abbiamo pensato ad una Casa diffusa nel quartiere,non statica ma un ufficio su ruote che stazionerà all’aperto ,un vero e proprio UFFICICLO che girerà nel quartiere,un centro d’ascolto itinerante anche con orari ed appuntamenti fissi.Tante saranno le iniziative in cantiere e le tematiche di confronto:primo soccorso, educazione digitale,calcio,poesia,cultura,cinema,cucina,viaggi,teatro ed un gruppo di persone diversamente abili che racconterà come vive la quotidianità e come si abbattono le barriere in Aeronautica”.

Enzo Grassano

 

L’importanza della luce nella trasformazione del vino

 

“Il gusto di luce”, alla scoperta del ruolo fondamentale della luce nel processo di trasformazione del vino

 

Prende il via oggi alle 18 una serie di eventi per presentare una società  specializzata nell’illuminotecnica, Helitec srl.

L’incontro di oggi, 21 marzo, è  intitolato “Il gusto della luce” e sarà  incentrato sul tema del vino,  con la presenza di Antonio Coscia della Cantina Costa Catterina e con Andrea Tirreno di Helitec srl.  Verrà  anche trattato il tema della modalità in cui la luce influisca sia nel processo  di trasformazione,  sia di conservazione del vino.

La luce, infatti, svolge un  ruolo fondamentale nel processo di trasformazione  del vino, dalla nascita dell’uva al suo affinamento e maturazione, influenzando la struttura biologica, il sapore e il profumo.

Gli equilibri,  proprio come in ogni rapporto d’amore, sono fondamentali.

Agli ospiti verrà  offerta una degustazione della Cantina Costa Catterina e un test per la fotofobia attraverso un  tour guidato con “Esperienza di luce”. La sede è  Helitec Srl. Via Cervino 26, a Torino. Registrazione ore 17.30.

Per accredito scrivere a patrizia.c@investomagazine.com

Mara Martellotta

Si apre la Settimana del Lavoro 2022. Verso la sostenibilità

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Un’utopia concreta: unire lavoro di qualità e sviluppo sostenibile

Dal 21 al 26 marzo a Torino Polo del ‘900, altre sedi + Live streaming, programma completo su settimanalavoro.it
6 giorni di incontri pubblici con docenti, ricercatori, manager, rappresentanze politiche, sindacali e sociali, sui temi legati alla transizione ecologica e i principali cambiamenti che l’organizzazione lavoro deve di conseguenza affrontare: la governance e le politiche del clima, la bioeconomia, la riorganizzazione del lavoro per qualità, tempo e competenze, i green job e le aspettative dei lavoratori, la funzione dell’istruzione per creare lavoro sostenibile, la lotta allo spreco e l’agricoltura per consumi alimentari sani e puliti, le tecnologie digitali come risorsa per l’ambiente.

La Settimana del Lavoro, alla sua terza edizione, è un evento biennale organizzato da ISMEL, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, come progetto integrato del Polo del ‘900, con il sostegno di Fondazione CRT.

Non solo Torino: Pnrr, 120 milioni di euro per l’area metropolitana

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L’imperativo è sfruttare nel modo migliore le risorse assegnate dal Pnrr.

Sono più di 120 milioni di euro destinati  oltre al capoluogo per 45 interventi  in 5 ambiti territoriali. Centri capofila sono Carmagnola, Grugliasco, Ivrea, Pinerolo e la Valle di Susa.

Si tratta delle risorse della Missione 5 del Pnrr dedicata a inclusione e coesione sociale. Le prospettive sono state illustrate dal sindaco metropolitano Stefano Lo Russo nella  sede della Città Metropolitana di corso Inghilterra, durante la cabina di regia  sul Pnrr convocata insieme al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e ai rettori di Università e Politecnico, Stefano Geuna e Guido Saracco “Sono 113 i milioni per i progetti della Città di Torino per la rete delle biblioteche comunali, e 120 milioni fuori dal capoluogo. Sono il primo sindaco che ha accettato di rinunciare a una parte delle  risorse per redistribuirla sul territorio. Cercheremo di essere motori dello sviluppo” ha detto il primo cittadino. “Sono interventi che avranno ricadute su oltre 1 milione e 200 mila cittadini, oltre il 40% dell’intera popolazione dell’area metropolitana”