ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 242

FIAT, le novità di produzione 

L’AUTOMOTIVE A TORINO / 10

Si prospetta un futuro ricco di novità per la casa automobilistica piemontese FIAT che, sotto Stellantis, proporrà diversi modelli a partire dal 2024.

Ben quattro modelli elettrici tra cui l’erede della Fiat Panda, ispirata nello stile e nella tecnologia alla concept car Fiat Centoventi, mostrata la prima volta al Salone dell’auto di Ginevra del 2019. Per quanto riguarda le altre tre vetture dovrebbero essere la nuova Fiat 500X, leggermente allungata, e il B-SUV: prodotto in Polonia, nel 2023 debutterà con motore a combustione e sarà costruito con ogni probabilità insieme al baby SUV dell’Alfa Romeo e una piccola Jeep. I

l quarto modello potrebbe essere l’erede della Fiat Punto, un’alternativa pratica alla 500X. La parola d’ordine sarà “elettrificazione a prezzi accessibili”, con vetture entry level che avranno un prezzo economico grazie ai costi bassi di produzione, conservando la robustezza della Panda originale anni ‘80.

Una cosa è certa: il polo torinese della Fiat continuerà ad avere un ruolo strategico di prodotto per gestire i progetti affiancati alle attività di design degli enti.

Giulia De Sanctis

Seo e contenuti online nella trasmissione Parlaconme

Condotta da Simona Riccio

Sempre più particolari diventano i temi trattati nel corso della trasmissione Parla Con Me”, trasmessa dalla radio web  Radiovidanetwork dalle 18 alle 19 di mercoledì  6 aprile, condotta da Simona Riccio, Founder della trasmissione e Social Media Marketing Manager del Caat. In questa puntata,infatti, nella consapevolezza della sempre più  diffusa digitalizzazione e sempre maggiore ricerca di informazioni attraverso i social network, si parlerà dell’importanza di sapere utilizzare in modo ottimalela rete al fine di fare business.

Ai suoi microfoni dialogherà Gaetano Romeo – Head of Growth – Direttore dell’accademia presso Pambianco Academy – Formatore web marketing, che andrà anzitutto a chiarire che cosa significhi Growth hacking e a cosa serva. Sintetizzando il Growth hacking rappresenta un processo di rapida sperimentazione che sfrutta elementi quali il marketing funnel, lo sviluppo di prodotti e le vendite,per identificare i modi in cui un business possacrescere il più velocemente possibile.

Verrà affrontata anche l’importanza di fare una corretta SEO. La SEO è la branca del Digital Marketing che si occupa di migliorare la posizione delle pagine web nei risultati organici (non sponsorizzati) dei motori di ricerca.

Nel settore agro-alimentare, la trasmissione lo ha dimostrato ampiamente, ci sono moltissime opportunità da cogliere per raccontare il vero lavoro delle persone che è presente dietro un qualsiasi prodotto; per narrarlo è necessario fare emergere l’anima della stessa azienda, costituita di persone che, a loro volta, raccontano il proprio lavoro. Farlo attraverso il web risulta fondamentale. Viene ancheaffrontata in maniera approfondita l’importanza dell’uso corretto da parte delle aziende della pagina Linkedin. Attraverso questa pagina aziendale il brand, infatti, non soltanto comunica se stesso, ma rafforza al tempo stesso la comunicazione e la veridicità dei contenuti, nel momento in cui tutti i dipendenti vengano coinvolti e stimolati araccontare il loro lavoro sia attraverso la pagina aziendale sia attraverso i propri profili personali. Linkedin, e Romeo lo ha scritto nel primo libro dedicato alla piattaforma, intitolato “L’algoritmo di Linkedin”, premia i post aziendali commentati dagli stessi collaboratori. “Vi immaginate cosa potrebbe significare se tutto il settore si sentisse parte integrante di una comunicazione riguardante il proprio lavoro in campo? Avete in mente la differenza che si avrebbe nel momento in cui migliaia di operatori raccontassero il loro lavoro in campo e questo venisse comunicato in maniera corretta e efficace attraverso il proprio sito internet e attraverso i canali social?

Verrà  inoltre raccontata la formazione appena effettuata da parte di Simona Riccio nell’azienda Dorilli, azienda aagricola, dove oltre ottantadipendenti sono stati formati ad utilizzare la pagina Linkedin. Sono stati raggiunti risultati impensabili e di grande soddisfazione.

Gaetano Romeo sta scrivendo il suo secondo libro su Linkedin, in cui spiega tutte le novità a disposizione delle persone e delle aziende che, ancora una volta, si sensibilizzano nell’utilizzo della piattaforma e decidono di affidarsi a professionisti che conoscono questo strumento e che desideranofar emergere l’anima che Simona cerca sempre di porre al centro nelle sue docenze e nei Master. Uno dei master è  quello che la Pambianco Academy ha strutturato e dove Simona è stata docente di cinquemoduli, voluto dalla proprietà, del “Food & Wine”, che potete trovare disponibile sul loro sito https://academy.pambianconews.com/

      L’agricoltura, se la si vuole fare comprendere, va vissuta.

La trasmissione è in diretta web radio  su Radio sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.i

La dura lotta per la sopravvivenza

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

 

I timori che la fase storica nella quale siamo immersi ci riporti per un po’ ad un mondo più piccolo (ne ho scritto qualche giorno fa https://www.linkedin.com/posts/luca-martina_la-fine-della-globalizzazione-activity-6915332559522410496-YQ5V?utm_source=linkedin_share&utm_medium=member_desktop_web), difficile da esplorare e con minori scambi commerciali, sono assolutamente fondati.

 

Vi è però anche il rischio di sopravvalutare i (tanti) rischi di questa situazione (meno globalizzazione e maggiori nazionalismi) innescatasi con la crisi finanziaria del 2007 e rafforzata poi dal cambio di marcia imposto alla Cina da Xi Jin Ping (con una fortissima attenzione al riequilibrio delle tensioni sociali interne, alla “prosperità comune”, a discapito della crescita ad ogni costo perseguita dai suoi predecessori).

 

La grave recessione che negli anni 70 aveva funestato il mondo presenta dei tratti comuni con la nostra attualità che ci rendono inquieti: elevata inflazione (con petrolio e materie prime alle stelle) e bassissima crescita economica (la temutissima “stagflazione”).

 

La storia tende a non ripetersi ma a presentare dei tratti comuni che però, per complicare le cose, spesso si riassemblano in modo diverso generando trasformazioni non sempre in linea con le attese.

 

La selezione naturale non fa sconti e, come ricordava Charles Darwin, non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.

 

A confortarci è il fatto che i sistemi economici di 50 anni fa erano molto più dipendenti dall’industria manufatturiera, la più colpita dall’aumento del prezzo delle materie prime, mentre oggi i servizi la fanno da padrone, e dai consumi di petrolio (il cui peso sul PIL era più che doppio di quello attuale).

 

Avremmo quindi avere la possibilità (oltreché la necessità vitale) di dimostrarci, per usare un termine abusato, più resilienti e “antifragili” del passato ed il ritorno alla normalità potrebbe alla fine sorprenderci positivamente (pur senza renderci immuni dai danni e dalle difficoltà del caso).

 

Il primo ministro inglese Benjamin Disraeli amava dire che nulla è più educativo che una avversità e qualche anno dopo era un altro grande cancelliere britannico, Winston Churchill, a recitare il suo monito: “Mai lasciare che una buona crisi vada sprecata”.

 

Pur non volendo eccedere con l’ottimismo, potremmo chiudere con la dichiarazione di Mark Twain, apparsa per smentire l’errata pubblicazione del suo necrologio, sul New York Journal il 2 giugno 1897: “Le notizie sulla mia morte sono una grossolana esagerazione”.

Il Tavolo della crisi idrica in Piemonte

L’assessore regionale Marco Protopapa: “Importante momento di confronto sulla gestione delle acque in agricoltura”

Si è tenutoa Torino il tavolo regionale per l’irrigazione e la bonifica, convocato dall’assessore Marco Protopapa, con lo scopo di supportare e fornire indirizzi alle politiche regionali in materia. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti dei consorzi irrigui, delle organizzazioni professionali e delle cooperative degli agricoltori, del mondo scientifico.

Il confronto assume particolare importanza nel periodo attuale caratterizzato da un’estrema preoccupazione per la scarsissima disponibilità di acqua a scopo irriguo. I partecipanti hanno infatti evidenziato l’assoluta anomalia del momento che rischia di determinare, per la scarsità di precipitazioni e soprattutto di riserve idriche, una riduzione molto intensa della produzione agricola regionale ed in molti casi la stessa semina delle colture, come ad esempio nel caso del riso per cui risultano in molti casi  non possibili gli allagamenti delle camere delle risaie.

“Il tavolo di confronto è stato proficuo – afferma l’assessore Protopapa – grazie alla disponibilità di tutti gli intervenuti e sono emerse idee su come agire attivamente sulla programmazione dei prossimi anni nella gestione delle acque. Saranno calendarizzati prossimi tavoli tecnici per dare maggiore supporto alle future decisioni.

In particolare è stata apprezzata dai rappresentanti del mondo agricolo la scelta della Regione Piemonte di attivare nelle prossime settimane un bando per oltre 2 milioni di euro, che abbiamo  condiviso, a sostegno dei consorzi per interventi sulla rete irrigua del Piemonte per l’adeguamento al cambiamento climatico in atto che tende a modificare le caratteristiche del nostro territorio”..

Il bando è rivolto ai consorzi gestori di comprensorio e canali demaniali per il finanziamento delle spese di progettazione di opere infrastrutturali finalizzate a migliorare e rendere più efficiente la gestione dell’irrigazione in Piemonte.

Più sicurezza e regolarità nei cantieri edili della provincia di Torino con il nuovo protocollo

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Siglato oggi un accordo per promuovere il contrasto del lavoro irregolare e la sicurezza nello svolgimento dell’attività edilizia

 

Torino, 4 aprile 2022 – È stato sottoscritto alle ore 12, presso la sede della Prefettura di Torino, il “Protocollo di intesa per la sicurezza e regolarità nei cantieri edili della provincia di Torino”, frutto di un percorso di condivisione e confronto tra amministrazioni pubbliche, tra cui Regione Piemonte, Comune di Torino, Inail e Inps Piemonte e Ispettorato territoriale del lavoro, enti e parti sociali del territorio attivi nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

 

Il protocollo rinnova il precedente accordo del 4 febbraio 2010, a sua volta scaturito dal documento d’intesa per la promozione e della sicurezza nei luoghi di lavoro del 26 giugno 2007, e riconferma la necessità di legalità nello svolgimento dell’attività edilizia, con particolare riguardo al contrasto del lavoro irregolare e all’osservanza delle norme di sicurezza nei cantieri, anche in considerazione del rilevante numero di addetti e imprese del settore presenti nel torinese.

 

Obiettivo delle parti è innanzi tutto la riduzione del fenomeno degli infortuni sul lavoro e del dumping contrattuale: a tal fine i firmatari si impegnano a promuovere l’informazione nei confronti dei committenti sugli adempimenti e le responsabilità in materia di affidamento dei lavori e più in generale a diffondere la cultura della sicurezza, individuata come leva strategica per creare maggiore consapevolezza tra gli addetti sull’importanza di rispettare le norme antinfortunistiche.

Nello specifico si concorda sull’esigenza di istituire un programma di informazione specialistica sui temi relativi alla promozione della sicurezza nei cantieri e di organizzare incontri di formazione/aggiornamento su fenomeni e tendenze nel settore dell’edilizia tra ispettori Inl, Spresal, Carabinieri, Polizia locale con tecnici dell’FSC – Formazione e Sicurezza nelle Costruzioni – Torino, di Inail, con rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, rappresentanti imprenditoriali e sindacalisti.

Particolare cura dei sottoscrittori sarà inoltre favorire l’attuazione degli interventi di prevenzione indicati dall’Inail ai fini della riduzione del tasso assicurativo. Una prima concreta applicazione è rappresentata dal fatto che le Stazioni Appaltanti pubbliche potranno introdurre, nell’ambito dei regolamenti dei bandi di gari aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, parametri valutativi premiali che tengano conto dell’adozione da parte delle imprese di soluzioni tecnologiche o organizzative avanzate in materia di salute e sicurezza sul lavoro, per favorirne la diffusione e premiare le aziende virtuose che maggiormente investono in prevenzione.

Altri punti qualificanti del protocollo riguardano il rispetto della contrattazione collettiva e territoriale del lavoro e la collaborazione tra chi svolge attività di vigilanza e la Cassa Edile di Torino in materia di regolarità del lavoro edile. È previsto che il committente pubblico o privato e, ove presente, l’impresa affidataria verifichino l’osservanza della contrattazione collettiva e territoriale nei confronti dei subappaltatori, dei lavoratori autonomi e di tutte le imprese edili a qualsiasi titolo presenti in cantiere. In tale ambito, soprattutto nel caso di irregolarità sull’applicazione non coerente della contrattazione collettiva e territoriale, sarà valorizzato il ruolo della Cassa Edile di Torino, chiamata a supportare l’attività di vigilanza anche tramite i dati delle imprese in suo possesso, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Il coinvolgimento delle parti che hanno sottoscritto il Protocollo ma soprattutto l’impegno di ciascuno a lavorare per l’obiettivo comune di migliorare le condizioni di sicurezza nei cantieri, costituisce la risposta concreta agli ultimi tragici infortuni sul lavoro che hanno colpito il territorio torinese lo scorso dicembre” commenta Giovanni Asaro, Direttore regionale Inail. “È un impegno che prendiamo non solo nei confronti delle famiglie delle vittime, ma verso un’intera comunità, anch’essa profondamente colpita – prosegue Asaro – affinché grazie agli strumenti di cui disponiamo e che verranno adottati assieme a tutti i soggetti firmatari, prevenzione, formazione, vigilanza, si possa significativamente incidere sul fenomeno”

La guerra del dollaro

A cura di lineaitaliapiemonte.it

DI MARCO CORRINI

La possibilità che si decida di scambiare merci pagandole in rubli intaccherebbe la supremazia del dollaro, il chè, secondo Draghi, “sarebbe inaccettabile”. In realtà il vero problema é il dollaro non come riferimento di scambio, ma come valuta di riserva mondiale, ruolo che, secondo le leadership occidentali, va assolutamente difeso, anche a costo della guerra più sanguinosa. E la mossa di Putin é, di fatto, un attacco violentissimo al cuore del capitalismo finanziario occidentale. Cerchiamo di capire perchè

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/04/04/leggi-notizia/argomenti/messaggi-in-bottiglia/articolo/la-guerra-del-dollaro-di-marco-corrini.html

La cooperativa Arcobaleno compie trent’anni

Numerose e variegate attività sociali

I cittadini torinesi spesso associano il nome della cooperativa Arcobaleno alla ben nota raccolta della carta porta a porta, ma la realtà  di questa cooperativa risulta ben più complessa e variegata.

“La cooperativa Arcobaleno – spiega il suo Presidente Tito Ammirati – quest’anno  compie il suo trentesimo anno di vita; per la nostra stessa natura di cooperativa sociale, esprimiamo un’attività di lavoro capace di offrire opportunità a persone svantaggiate che, altrimenti, non potrebbero averle.

Siamo da sempre alla costante ricerca di equilibrio tra il fare impresa e avere cura della persona e dell’ambiente”.

“La prima iniziativa con cui abbiamo avviato l’attività  – spiega il Presidente Ammirati – è  stato il progetto Cartesio, il servizio della raccolta di carta e cartone, reso iconico e indimenticabile dall’inconfondibile cestino giallo da 50 litri, che veniva posizionato negli androni dei condomini torinesi.

Il servizio Cartesio – aggiunge il Presidente- effettuato per conto di Amiat, viene svolto con il sistema del porta a porta, senza costi aggiuntivi, a vantaggio di tutti coloro che pagano la tassa raccolta rifiuti, dai privati agli uffici, dalle ditte alle grandi utenze. Si tratta della sezione della cooperativa  he ha il maggior numero di addetti, 180, nata nel lontano 1993, attraverso una iniziale fase di sperimentazione.

Il Circolo di Legambiente, insieme al Comune di Torino, proposero, infatti, una sperimentazione  di questa raccolta differenziata nell’area del quadrilatero storico torinese. La situazione oggi risulta profondamente cambiata, essendo approdati alle eco isole, dove, nella Spina 3, sono presenti anche i cassoni dedicati alla carta. Nel corso degli anni si è modificata la tipologia di raccolta cartacea; oggi prevale la presenza del cartone su quello della carta, essendo diminuito il consumo individuale di riviste e quotidiani. All’inizio della raccolta, a partire dal ’93, i mezzi noleggiati erano soltanto due e le persone impiegate sei.

Nel ’95 Amiat e il Comune di Torino diedero vita a un appalto triennale. Il primo luglio 1995 nacque ufficialmente  il servizio Cartesio. Poco dopo i cestini di cartone, che erano stati adottati per la raccolta della carta, furono sostituiti dai cestini di plastica e, in seguito, questi sarebbero stati internalizzati dentro i cortili dei condomini”.

“Attualmente  – aggiunge il Presidente  Ammirati – ci troviamo di fronte a una situazione ibrida; una parte di Torino espone questi  cassonetti; in altri quartieri torinesi la raccolta avviene ancora all’interno delle abitazioni. Amiat sta affrontando questo processo di cambiamento e gli ultimi quartieri coinvolti sono quelli di vanchiglia e Vanchiglietta”.

“In realtà la filosofia della nostra cooperativa- prosegue il Presidente Ammirati – è sempre stata, sin dall’inizio, quella di investire nell’innovazione e nelle nuove imprese. Nel lontano 2008 abbiamo iniziato a installare impianti fotovoltaici,  settore nel quale avevamo impiegato 34 addetti. Questa sezione è poi stata chiusa per il cambiamento delle esigenze di mercato.

Abbiamo poi instaurato delle relazioni strutturate con il mondo accademico e l’Università di Torino per avviare alcuni progetti di ricerca sulle alghe, dalle quali poter poi ricavare un combustibile, rendendoci in seguito conto che si sarebbe trattato di un processo troppo costoso da poter essere realizzato”.

“Questi quattro lunghi anni di confronto con i professori dell’Università  –  aggiunge il Presidente – ci hanno suggerito un nuovo modo di processare le materie vegetali per ricavare del materiale adatto al mondo della nutraceutica. Biosfered e Abel sono due aziende controllate da Arcobaleno, che si occupano dellacommercializzazione e della produzione di materie vegetali per il mondo della nutraceutica .

Abel Nutraceuticals sviluppa e utilizza tecniche estrattive all’avanguardia per la creazione di estratti botanici per gliintegratori alimentari e produce innovativi trasformati vegetali funzionali per il settore alimentare.

Gli estratti sono ottenuti facendo uso di tecniche innovative e dell’utilizzo di tecnologie a basso impatto green. L’agenzia ha ricevuto la certificazione ISO 22000 inerente la sicurezza in campo alimentare”.

“Un’altra attività di cui da anni abbiamo iniziato a occuparci – prosegue il Presidente della Cooperativa  Arcobaleno – è  quelladella gestione della logistica e del trattamento  dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche e elettroniche (RAEE). Si tratta di rifiuti che richiedono un processo in accordo a particolari normative, eseguito da aziende specializzate, per evitare la tossicità  di alcune materie prime costituenti, che potrebbero arrecare danni all’ambiente e alle persone. Tra questi rifiuti figurano  piccoli e grandi elettrodomestici, apparecchiature informatiche e telefoniche.

Tale attività viene svolta dalla Transistor, azienda controllata dalla cooperativa che, grazie alla lavorazione di rifiuti elettronici e informatici, recupera materie prime seconde”.

“Le persone che lavorano nella cooperativa Arcobaleno –  precisa il Presidente – sono oggi in tutto 310. Abbiamo una sede in via Paolo Veronese 202; nel 2008, per venire incontro  a un’esigenza da parte di una cooperativa sociale di Chivasso, l’abbiamo incorporata e, così,  Cascina Rapella è  diventata la seconda sede di Arcobaleno, presente nella frazione La Mandria di Chivasso. La terza sede è  poi nata a Leini’, dove abbiamo trasferito l’attività  legata al recupero dei rifiuti elettronici e informatici. Nascerà una quarta sede a Mappano, che ospiterà l’attività di produzione degli estratti vegetali.

La cooperativa Arcobaleno si occupa anche di un prezioso servizio di digitalizzazione e archiviazione, vale  a dire di dematerializzazione dell’archivio fisico, per poter usufruire più facilmente di quello sotto forma digitale. Offriamo inoltre un servizio di distruzione certificata di documenti secondo gli standard di GDPR”.

Ultima attività in ordine di tempo in cui la  cooperativa è  impegnata, insieme a quaranta realtà piemontesi che operano nel sociale, è rappresentata  dalla presentazione di una proposta di legge regionale d’iniziativa popolare per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico.

“L’esperienza di Arcobaleno come cooperativa sociale di inserimento lavorativo – spiega il suo Presidente Ammirati – ci ha portato a conoscere molto spesso e da vicino gli effetti disastrosi che accompagnano questo fenomeno che di giocoso e piacevole non ha nulla. La risposta è  a due livelli, quello di sostegno,  cura e vicinanza a chi ne cade vittima, e quello di costituire delle reti che accrescano  la capacità di incidere sulle scelte che le istituzioni devono saper assumere. Auspichiamo che il percorso  avviato ci consegni una legge che consideri il problema come merita, che non trasformi le persone in vittime sacrificali per affari melmosi.

In questi trent’anni il nostro obiettivo è rimasto sempre lo stesso: garantire qualità dei servizi offerti e simultaneamente offrire  opportunità a persone con fragilità diffuse, insomma trent’anni da funamboli!”.

MARA MARTELLOTTA

Confagricoltura Piemonte: limitati i danni da grandine

Resta alta la guardia per il timore di gelate

Stando ai primi sopralluoghi effettuati dei tecnici di Confagricoltura nelle pianure tra il Torinese e il Cuneese colpite dalle grandinate di venerdì pomeriggio (1 aprile) i danni provocati dal maltempo non dovrebbero essere rilevanti. “Le grandinate generalmente si abbattono su aree circoscritte – dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – e in base ai rilievi i frutteti danneggiati sono pochi; sono state colpite le piante in fioritura ma, per il momento, le produzioni non sono in pericolo”.

La primavera, soprattutto quest’anno, è una stagione che non lascia tranquilli gli agricoltori.

“Le preoccupazioni maggiori per i frutticoltori sono legate al gelo – spiega Michele Ponso, presidente nazionale dei frutticoltori aderenti a Confagricoltura e imprenditore agricolo a Lagnasco – perché in qualche zona la notte scorsa la temperatura è scesa sotto lo zero e alcune aziende hanno attivato gli impianti antibrina, azionando i ventilatori o accendendo fuochi nei frutteti. Per le prossime notti – continua Ponso si prevede ancora freddo intenso, fino a mercoledì; se il cielo dovesse rasserenarsi il rischio di gelate permarrà alto”.

Marco Bruna, agrotecnico, direttore zonale di Confagricoltura nel Saluzzese, chiarisce che “la notte tra sabato e domenica sono state accese le candele antigelo a scopo precauzionale; per fortuna le temperature sono state poco al di sotto dello zero e un annuvolamento del cielo ha favorito un rialzo delle colonnine. Tra i frutticoltori è ancora vivo il ricordo della gelata dell’8 aprile scorso, quando un improvviso abbassamento delle temperature ha provocato enormi danni agli impianti”.

Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, torna sul tema delle assicurazioni.

“Finora le produzioni coperte dai rischi sono poche, anche perché i costi sono molto elevati, così come le franchigie in caso di danno: Confagricoltura si sta confrontando con le compagnie assicurative – aggiunge Allasia – per trovare una soluzione che consenta di proteggere le imprese a costi accettabili”.

(foto Confagricoltura)

Agricoltura: dopo il maltempo la conta dei danni

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Le grandinate hanno colpito violentemente le colture in Piemonte dopo 111 giorni di siccità.  Ed è il momento di fare un bilancio. I tecnici di Coldiretti fanno un quadro delle zone interessate. Ingenti danni per il forte vento a Carignano e Susa. In questa zona la strada provinciale che collega Carmagnola a Poirino è stata colpita  dai chicchi di ghiaccio, grandinate anche nel Chierese. Nella provincia di Cuneo danni nel Braidese, Fossanese, Saviglianese e Saluzzese, dove sono stati colpiti i frutteti in fiore, i campi seminati a cereali, i prati destinati al foraggio.Alberi da frutti danneggiati in Valcerrina tra casalese e Torinese.

Disabili e lavoro: dalla Regione 40 milioni di euro

Quaranta milioni di euro destinati al Fondo regionale per i disabili: è la nuova misura voluta dall’assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino, annunciata in Terza commissione (presidente Claudio Leone) nell’ambito dell’esame del Bilancio regionale di previsione 2022-2024.

Il Fondo, come è stato spiegato, servirà per agevolare l’accompagnamento all’occupazione di tutti i soggetti con disabilità a partire dalla scuola, nello specifico dalla terza superiore, con una presa in carico dei singoli in termini di orientamento ed inserimento lavorativo anche attraverso i Centri per l’impiego (Cpi).

Nell’illustrazione, l’assessore ha poi confermato l’avvio delle Academy attraverso i due bandi aperti su Torino (automotive) e Biella (tessile e green jobs) con un primo stanziamento di 14 milioni; confermato anche l’avvio di altre Academy sul territorio regionale che saranno definite per distretti e filiere.

È stata poi ribadita la volontà della Giunta di potenziare i cantieri di lavoro, suddivisi tra disoccupati e over 58, vista l’alta partecipazione da parte dei Comuni e degli enti locali in termini di progettualità: saranno previsti interventi economici per la formazione professionale e le politiche attive volte al contrasto alla disoccupazione.

Per delucidazioni sono intervenuti i consiglieri Monica Canalis (Pd) e Marco Grimaldi (Luv).