Di fronte alla drammatica situazione in cui versa il popolo iraniano, che oggi sta manifestando e lottando in ogni modo – con le donne in prima linea alla guida della protesta – contro un regime oscurantista e feroce, il Piemonte non vuole rimanere inerte.
Sono giustamente numerose le iniziative promosse dalla Comunità Iraniana e dalla Associazione Iran Democratico, col pieno sostegno delle istituzioni – a partire dal Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte – dei sindacati, delle forze politiche e sociali, dei movimenti giovanili e delle più diverse associazioni.

Sabato 12 novembre u.s. si è snodato per le vie di Torino un corteo partecipato e combattivo che si è concluso con una serie di interventi ufficiali in Piazza Castello.
Mercoledì 16 novembre si svolgerà un incontro intitolato Iran: la rivolta delle donne presso il campus Einaudi

Giovedì 17 novembre si terrà – promosso dalla C.G.I.L. Piemonte – un dibattito intitolato: “Donne – Vita – Libertà

Mercoledì 7 dicembre, promosso dall’Associazione Iran Democratico, insieme al Comitato per i Diritti Umani della Regione è previsto un convegno di illustrazione e sostegno della lotta del popolo iraniano per la libertà.
Altre iniziative di vario tipo politiche, sociali, culturali, solidariste ecc. si stanno programmando in questi giorni per interessare tutto il territorio regionale, perché come chiedono le eroiche donne e uomini che rischiano ogni giorno la libertà e anche la vita, è importante che il mondo non distolga l’attenzione da quanto sta accadendo e non permetta che il regime fondamentalista al potere riesca a silenziare la voce di un intero popolo.
Torino come riferisce stamane un quotidiano cittadino continua a crescere meno della media nazionale. Ci sono tante novità, tante eccellenze ma il PIL della Città continua a crescere poco e chi ne pagano le conseguenze sono il lavoro e la condizione di vita della metà della Città che sta male come ci ha ripetuto tante volte l’Arcivescovo Nosiglia. Le infrastrutture e i trasporti portano per loro natura lo sviluppo. Torino mi pare ferma.



