ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 191

Venaria, Rotary e Primo Contatto parlano di Dsa

Il 16 ottobre scorso, nel pomeriggio, presso la Biblioteca civica di Venaria Reale, si è tenuto un evento cultural filantropico di grande impatto sociale sul tema DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, organizzato dall’Associazione Olistico24, in collaborazione con il Rotary Club Torino Duomo e l’Associazione Primo Contatto.

L’evento ha visto l’attiva partecipazione di alcune associazioni territoriali che si sono unite per discorrere sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sull’opportunità e sulla possibilità di poter chiedere e ottenere l’Indennità mensile di frequenza – un indennizzo economico pari a circa Euro 290 che le famiglie con bambini affetti da DSA possono richiedere e ottenere.

L’avvocato Marco Novara, Presidente del Rotary Club Torino Duomo, nonché autore (insieme a Elisabetta Piras e con il contributo di Rachele Gatto) del libro “DSA e indennità di frequenza – linee guide su diritti e benefici” (Lisianthus editore), si è  dimostrato molto soddisfatto.

Il pomeriggio di ieri ha commentato il Presidente del Rotary Club Torino Duomo, Marco Novara- si è svolto all’insegna della cultura, dell’informazione e della filantropia. Credo molto nella collaborazione tra il Rotary Club Torino Duomo e le associazioni presenti sul territorio, poiché grazie al sostegno di tutti si riescono a veicolare le informazioni che, molte volte, non sono note a chi potrebbe farne tesoro”.

Il Rotary – prosegue l’avvocato Marco Novara – rappresentaun’associazione mondiale di imprenditori e professionisti, uomini e donne che prestano servizio umanitario, incoraggiando il rispetto di elevati principi etici, nell’esercizio di ogni professione, e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace. Questi eventi permettono di dare sostegno e vicinanza a chi ne ha bisogno”.

I Presidenti delle Associazioni Olistico24, Lidia Milazzo, e Primo Contatto, Oriano Barbin, hanno ringraziato i numerosi professionisti partecipanti all’evento e che, grazie alla loro professionalità di settore, hanno potuto spiegare l’iter da percorrere per giungere alla diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento e poter iniziare così il percorso per ottenere l’Indennità mensile di frequenza.

I partecipanti sono stati numerosi. Tra questi, spicca la presenza di S.E.R. Monsignor Giuseppe Anfossi, Vescovo Emerito di Aosta. L’evento ha pertanto rappresentato il connubio ideale di collaborazione tra il Rotary Club Torino Duomo, le associazioni impegnate quotidianamente nel territorio e le istituzioni.

MARA MARTELLOTTA

Il Consorzio Turismo Bardonecchia al TTG Travel Experience di Rimini

La fiera B2B riferimento internazionale per la promozione e la commercializzazione dell’offerta turistica.

L’edizione di quest’anno, svoltasi dal 12 al 14 ottobre scorso, nei padiglioni di Rimini Fiere, ha confermato, ancora una volta, grandi numeri: 2200 brand espositori, 1000 buyer da 50 Paesi, 60 destinazioni estere e 20 regioni italiane.
“Sono stati giorni molto molto interessanti – spiega il presidente del Consorzio Giorgio Montabone –  con la possibilità di incontrare tantissimi operatori del settore ed anche fare il punto della situazione con tutti i Consorzi riconosciuti dalla regione Piemonte, rappresentata a Rimini ai massimi livelli con l’assessore Vittoria Poggio”.
Il Consorzio Turismo Bardonecchia era presente al TTG con il Consorzio Fortur di Sauze d’Oulx “con il quale – spiega ancora Montabone – stiamo collaborando sempre più attivamente come con il Consorzio di Sestriere. In manifestazioni come queste – aggiunge – è chiaro che la collaborazione tra territori è maggiormente incisiva”.
La tre giorni di Rimini è stata, dunque, ancora una volta, “un’ottima occasione di confronto e punto della situazione sull’operatività della promozione del turismo della nostra località”.
Con il presidente Giorgio Montabone erano presenti anche il numero uno dell’Associazione Albergatori di Bardonecchia Fabrizio Valentini, Enrico Perni e Cristian Bau del Villaggio Olimpico, Giulio Sibille per quanto riguarda l’ambito case/ ricettività.
Una “squadra” che ha presentato le tante opportunità ed offerte turistiche di Bardonecchia, il programma di accoglienza e manifestazioni realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed in coordinamento con le tante realtà del territorio. Un ottimo biglietto da visita in vista della stagione invernale ormai alle porte.

Inaugurato il nuovo stabilimento ePowertrain

Il 18 ottobre FPT Industrial, il brand globale di Iveco Group per i sistemi di propulsione, ha inaugurato il nuovo stabilimento ePowertrain dedicato alla produzione della gamma elettrica del marchio, che comprende assali elettrici, motori centrali integrati (Central Drive) e pacchi batteria per veicoli commerciali leggeri, minibus e autobus.

L’inaugurazione segna un’altra tappa importante nel percorso di decarbonizzazione del marchio e nella sua strategia mirata al raggiungimento di zero emissioni nette di CO2per i suoi prodotti e per tutte le sue attività industriali.

Il nuovo sito produttivo è il primo stabilimento totalmente “carbon-neutral” di Iveco Group ed è in grado di raggiungere questo obiettivo compensando le emissioni di CO2 con l’acquisto di energia da fonti rinnovabili e crediti di carbonio. Inoltre, lo stabilimento genera energia grazie ai pannelli solari applicati alla facciata e a tecnologie innovative come la “mini Wind Tower” e lo “Smartflower”.

Il nuovo stabilimento ePowertrain dedica grande attenzione alla protezione dell’ambiente, come dimostra l’Iveco Group Sustainability Garden, un’area interna di 6.000 mq piantumata con 100 piante di specie autoctone resistenti alla siccità con un’ottima capacità di assorbimento di CO2. È stato inoltre realizzato un percorso calpestabile con pallet riciclati. I quattro pannelli illustrativi lungo il percorso, realizzati anch’essi con pallet riciclati, confermano le priorità fissate dal Gruppo per la sostenibilità e gli obiettivi da raggiungere.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Sviluppo delle Attività Produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano, insieme a una delegazione di docenti e studenti dell’Università di Torino.

Le caratteristiche del nuovo stabilimento FPT Industrial e la visione per il futuro di Iveco Group sono state presentate dai vertici del Gruppo Sylvain Blaise, President, Powertrain Business Unit, Domenico Nucera, President, Bus Business Unit, Luca Sra, President, Truck Business Unit, e Annalisa Stupenengo, Chief Operations Officer, nel corso di una discussione moderata.

TECNOLOGIE AVANZATE, SOSTENIBILITÀ E SICUREZZA SUL LAVORO
Il nuovo stabilimento ePowertrain, dedicato all’elettrificazione, è integrato nell’area FPT Industrial di Stura, vicino al laboratorio di collaudo e agli impianti per la produzione di motori a combustione interna, trasmissioni e assali, con evidenti vantaggi in termini di sinergie industriali.

Con una superficie totale di 15.000 m2, lo stabilimento dispone di tre linee di produzione parallele dedicate rispettivamente all’assemblaggio dei pacchi batteria e alla produzione di Central Drive e di assali elettrici per veicoli commerciali pesanti.

A pieno regime produrrà più di 20.000 assali elettrici e 20.000 pacchi batteria all’anno per veicoli commerciali leggeri, minibus e autobus.

Il nuovo stabilimento ePowertrain sta già generando nuovi posti di lavoro e si prevede che arriverà a impiegare circa 200 persone.

L’introduzione di innovazioni rilevanti nelle linee di produzione è un tratto distintivo di FPT Industrial, ma nello stabilimento ePowertrain la collaborazione uomo-macchina è decisamente all’avanguardia grazie alle tecnologie Industry 4.0 adottate in tutte le aree, che consentono la raccolta e l’analisi automatica di tutti i datiindispensabili per monitorare e migliorare la sicurezza, la qualità e la produttività.

Tutti i processi produttivi si basano su magazzini altamente automatizzati per la gestione dei componenti e si sviluppano attraverso stazioni di assemblaggio a controllo elettronico.

Le tecnologie di ultima generazione adottate includono la realtà aumentata e virtuale, che riduce i tempi di progettazione delle linee di produzione simulando il risultato operativo prima dell’installazione fisica, la stampa 3D e i sistemi “Smart Observer” basati su sensori intelligenti, scanner 3D per misurazioni di qualità metrologica, simulatori di realtà 3D e robot collaborativi.

Questi robot, insieme ai veicoli a guida automatica (AGV), migliorano notevolmente l’ergonomia e la sicurezza e rendono il lavoro degli operatori più semplice e meno stressante.

I controlli di qualità in cloud consentono di individuare immediatamente i problemi, mentre quelli di fine linea certificano la conformità del prodotto in termini di configurazione, prestazioni e sicurezza.
Sulla linea degli assali elettrici per veicoli commerciali pesanti, una stazione a segnali luminosi supporta l’operatore indicando chiaramente quale componente deve essere selezionato e dove montarlo, contribuendo così a raggiungere l’obiettivo di azzeramento degli errori.
Sulla linea di assemblaggio delle batterie, i tappeti dielettrici proteggono gli operatori da possibili dispersioni elettriche, mentre le termocamere misurano automaticamente la temperatura delle batterie, segnalando immediatamente qualsiasi deviazione rispetto alla norma.
«Come attori chiave della transizione energetica in tutti i settori on-highway e off-highway, siamo all’avanguardia dell’innovazione per i sistemi di propulsione a energia pulita e siamo fermamente determinati a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2entro il 2040», afferma Sylvain Blaise, President di Iveco Group Powertrain Business Unit. «Il nostro nuovo stabilimento ePowertrain è un passo fondamentale in questa direzione. I prodotti elettrificati che realizziamo qui accelereranno la decarbonizzazione nel settore dei trasporti, fornendo ai nostri partner e clienti soluzioni ultramoderne per le loro gamme future».

«La chiave del nostro successo sono le persone. Il nostro team è chiamato ad acquisire una nuova mentalità per affrontare le nuove sfide della mobilità elettrica e a sviluppare nuove competenze per relazionarsi con l’ambiente Industry 4.0. È la gestione del cambiamento», afferma Alessandro Sezza, Plant Manager dello stabilimento torinese di Iveco Group. «Nella Tech Academy prepariamo le nostre persone a un processo completamente nuovo, in cui è fondamentale gestire i flussi di informazioni provenienti da robot e strumenti automatizzati. Ma forniamo anche le soft skill necessarie e, attraverso un programma mirato chiamato “In trasformazione”, prepariamo le nostre persone ad affrontare uno scenario complesso e fluido».

FPT Industrial è la società di Iveco Group (IVG: MI) dedicata alla progettazione, produzione e vendita di sistemi di propulsione e soluzioni per applicazioni on-road e off-road, marine e di power generation. Più di 8.000 persone in 11 stabilimenti e 11 Centri di Ricerca & Sviluppo lavorano per FPT Industrial in tutto il mondo. La rete globale di vendita e il Customer Service di FPT Industrial, attivi in circa 100 Paesi, supportano tutti i clienti del Brand. L’ampia gamma di prodotti include sei famiglie di motori con una potenza da 42 a oltre 1.000 cavalli, trasmissioni con coppia fino a 500 Nm, assali anteriori e posteriori da 2,45 a 32 tonnellate. FPT Industrial vanta inoltre la più completa gamma oggi presente sul mercato di motori a gas naturale per applicazioni industriali, con una potenza variabile da 50 a 520 cavalli. Attraverso la sua divisione ePowertrain dedicata ai sistemi di propulsione elettrici, l’azienda sta accelerando verso una mobilità a zero emissioni nette di carbonio, con trasmissioni elettriche, pacchi batteria e sistemi di gestione delle batterie. Questa offerta, unita alla grande attenzione a Ricerca & Sviluppo, rende FPT Industrial uno dei principali protagonisti a livello mondiale nel settore dei sistemi di propulsione e delle soluzioni per uso industriale. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.fptindustrial.com.

Fondi regionali per la biosicurezza degli allevamenti

La Regione assegna una dotazione finanziaria di 5,4 milioni di euro che permette l’apertura del bando a sostegno delle imprese agricole piemontesi che allevano suini per ridurre il rischio di contatto dei maiali allevati con il virus della Peste Suina Africana e per accrescere il livello di biosicurezza degli allevamenti stessi.

Lo ha stabilito oggi la Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa, attuando la misura 5.1.1 del Programma di sviluppo rurale, azione 3 “Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo biotico” volta a ridurre le conseguenze in agricoltura dovute a calamità naturali di natura biotica, comprese le malattie che colpiscono il comparto zootecnico. Nello specifico questo bando fa riferimento alla Peste Suina Africana, malattia infettiva virale trasmissibile che colpisce sia i cinghiali selvatici che i suini domestici.

“Sono contributi significativi in difesa degli allevamenti piemontesi di suini e destinati ad aumentare le condizioni di biosicurezza, dall’installazione di recinzioni all’acquisto di attrezzatura per la pulizia e disinfezione dei locali in cui sono tenuti i maiali e i mangimi. – dichiara l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa – Si tratta di criteri sulla biosicurezza stabiliti dal Regolamento europeo sulle misure speciali di controllo della Peste suina africana da applicare su tutto il territorio regionale”.

Il bando sarà pubblicato sul sito della Regione Piemonte la prossima settimana: sarà coperto l’80% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 100.000 euro di contributo per ciascuna domanda ammessa. Sono ammissibili al sostegno anche le spese già sostenute tra il 7 gennaio 2022 (data di notifica della malattia PSA in Piemonte) e la data di apertura del bando.

Decreto Aiuti ter, Marnati: «Misure utili ma da potenziare»

Così l’assessore regionale  in sede di Commissione Ambiente Energia e Sostenibilità delle Regioni nella discussione sul decreto

Decreto aiuti ter, «Misure utili ma da potenziare». Per l’assessore regionale Matteo Marnati, intervenuto in sede dei lavori della Commissione Ambiente Energia e Sostenibilità delle Regioni chiamata a pronunciarsi sul decreto ministeriale, gli aiuti messi in campo non sono sufficienti.

«Abbiamo ascoltato il territorio – ha esordito Marnati – e le puntuali osservazioni che sono arrivate dal mondo delle imprese, del commercio e dell’artigianato, ci portano a concludere che le misure adottate, per quanto utili, non sono sufficienti. Sono riferite al bimestre “in corso”, cioè ottobre-novembre ma occorrerebbe estenderle al trimestre precedente, luglio-settembre, così come dovrebbero essere adottate anche per il prossimo mese di dicembre».

«L’aumento del costo dell’energia, con le conseguenti bollette “roventi” – aggiunge Marnati – mette a rischio molte attività e resta comunque l’esigenza di rendere queste misure accessibili anche da parte degli esercenti arti e professioni. Il problema è che rischiamo, nei prossimi mesi, di trovarci di fronte a chiusure di attività che non riescono a reggere gli aumenti. Occorre agire ora per evitare di intervenire con misure shock in questo inverno. Vero che ci sono 14 miliardi in più che si aggiungono ai 57 già stanziati, ma temiamo che non siano sufficienti. Non solo: non ci sono ancora i decreti per le comunità energetiche».

Dal mondo del commercio e dell’artigianato arriva dunque un chiaro richiamo a rimodulare il decreto, richiamo accolto e rilanciato dall’assessore.

Secondo quanto sottolineato dalle associazioni, andrebbe anche previsto un maggior ristoro per bollette con incrementi dei costi dei consumi elettrici per kWh superiori al 100%.

«Ci sono correzioni da apportare – conclude Marnati – e occorre avere maggior coraggio nelle misure».

Sala del Commiato ‘Giubileo’: veste di classe ed eleganza l’ultimo saluto

Informazione promozionale 

Una struttura unica in Europa capace di conciliare raffinatezza e multimedialità per consentire la partecipazione a distanza alla cerimonia di addio dei propri cari.

A Torino c’è un luogo unico, nel suo genere, in Europa. Uno spazio ampio, moderno e innovativo in cui dirsi addio con stile. E’la ‘Sala del Commiato’ di ‘Giubileo’, prima in assoluto a essere realizzata con le caratteristiche che la contraddistinguono.

Seguendo ormai uno stile consolidato e rodato in virtù del quale la stimata onoranza funebre torinese dal 1998 a oggi continua a innovare profondamente, nel rispetto delle tradizioni, l’arte dell’ultimo saluto.

Sita all’interno della rinomata Casa Funeraria di Corso Bramante 56 – che ospita anche apposite camere ardenti private per un migliore ricovero delle salme al di fuori delle mura domestiche – è una struttura tecnologica e raffinata atta a ospitare la celebrazione di qualsivoglia tipo di rito funebre.

Vero è che la società, specie negli ultimi vent’anni, ha subito profonde trasformazioni che meritano di essere accolte e comprese. A cominciare dal mutamento del gusto e dall’incremento delle numerose etnie presenti sul territorio, per le quali si pone altresì il problema di dove potersi riunire per commemorare un caro che parte per il viaggio più importante”.Esordisce così Serena Scarafia, Presidente del Cda di ‘Giubileo’.

Per poi proseguire: “Ed ecco dunque che la ‘Sala del Commiato’ nasce per rispondere in maniera efficace ed efficiente a questa esigenza. Coniugando eleganza e avanguardismo tecnologico. Un locale dotato di confortevoli poltrone pronte ad accogliere amici e parenti del defunto per un encomio pubblico o privato delicato e coinvolgente insieme. Con ampie pareti bianche funzionali a un coinvolgente e pionieristico sistema di videoproiezione sulle quali ricreare, con un impattante effetto-verità, gli ambienti tipici del commiato di ogni credenza e cultura: siano essi di natura religiosa o laica, con specifici accompagnamenti d’immagine e musicali tutti tesi a rendere omaggio alla salma. E, in più, un sistema di ripresa con moderne telecamere di fattezza e potenzialità identiche a quelle attualmente in uso nei principali studi televisivi nazionali, che consentono la trasmissione del commiato anche a distanza rendendolo fruibile telematicamente in ogni parte del mondo per tutti coloro che fossero eventualmente impossibilitati a parteciparvi di presenza. Inoltre, per chi volesse, è sempre disponibile la registrazione da conservare per eventuale ricordo, o da condividere nel tempo con familiari e amici”.

Tutte le informazioni sul sito www.giubileo.com.

Imprese estere in Piemonte, un patrimonio da conservare

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AL VIA TAVOLO DI MONITORAGGIO TRA STAKEHOLDER PUBBLICI E PRIVATI

A 18 mesi dal protocollo d’intesa firmato dal sistema Confindustria e Regione Piemonte
vengono individuate sei priorità che prevedono semplificazioni, formazione e promozione
con l’obiettivo di raggiungere un maggiore coinvolgimento delle Pmi e delle reti territoriali

Il Piemonte è al terzo posto in Italia per presenza di multinazionali con 4.381 unità locali di imprese a controllo estero che occupano 150mila addetti. Le grandi imprese a controllo estero rappresentano oltre un terzo dell’occupazione delle grandi imprese attive in Piemonte. Pur rappresentando numericamente soltanto l’1,3% del totale delle imprese regionali, quelle estere contribuiscono a quasi al 18% della creazione del valore aggiunto regionale, con un picco del 20,4% nel settore dell’industria. La propensione ad investire in asset intangibili è particolarmente elevata per il capitale umano, elevato anche l’impegno in sostenibilità ambientale, con un forte coinvolgimento dei fornitori. Le imprese a controllo estero presenti nella regione sono anche ai vertici per combinazione tra innovazione e R&S, entrambe su livelli molto elevati.

Questi alcuni dei dati presentati a Torino nell’incontro “Le imprese a capitale estero e il rilancio del territorio”, promosso da Confindustria, Confindustria Piemonte e Regione Piemonte per evidenziare le attività e le iniziative avviate per dare attuazione al Protocollo d’intesa per il consolidamento e l’attrazione degli investimenti esteri sottoscritto nel maggio 2021. In questa congiuntura economica è fondamentale puntare alla retention delle imprese estere, lavorando per poter migliorare il business environnement in termini di infrastrutture, ambiente regolatorio e supporto alle imprese. Innanzitutto, sarebbe fondamentale definire un metodo di lavoro che agevoli il confronto tra tutti gli stakeholders pubblici e privati, istituendo un tavolo di monitoraggio e confronto tra imprese, Regione, Ceip, Comuni e altri enti del territorio, per condividere l’avanzamento per ciascuna area di lavoro a partire da quelle che saranno considerate collegialmente prioritarie.

Le imprese straniere che operano in Piemonte, come dimostrano i dati che state presentando, rappresentano un valore aggiunto determinante per il nostro sistema economico. Allo stesso tempo, mi preme sottolineare, come anche il nostro tessuto imprenditoriale abbia saputo costruire ulteriori possibilità di sviluppo attorno a queste imprese” commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Se molto abbiamo da imparare da chi è arrivato dall’estero, credo però che anche chi viene a insediarsi in Piemonte, trovi possibilità e condizioni materiali e immateriali, che in Europa sono merce rara – aggiunge – certamente dobbiamo continuare a lavorare, fare di più è sempre possibile. Delle proposte che stanno emergendo, molte sono già state condivise con la Regione, così come siamo disponibili a partecipare a ogni ulteriore sforzo che emergerà a sostegno del sistema economico.

“Le imprese a capitale estero in Italia sono un partner indispensabile per la crescita e lo sviluppo del Paese. In un contesto complesso e mutevole come quello attuale, è importante ascoltare attentamente le loro esigenze e poter di conseguenza agire con rapidità e decisione. Proprio per questo è ancor più fondamentale intraprendere iniziative mirate alla loro retention” dichiara la Vicepresidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, Barbara Beltrame Giacomello. “Il Piemonte è una delle regioni con il tessuto industriale più solido, dove la presenza delle multinazionali è ricca e diversificata in settori diversi. La combinazione delle competenze locali con quelle manageriali di alto livello – prosegue – tipiche delle imprese a capitale estero, produce tangibili effetti positivi, a livello economico e sociale. Tali effetti devono essere considerati la base di una relazione virtuosa ed efficace per il territorio, per la regione e per il Paese stesso”.

Per struttura economica, filiere e posizione geografica privilegiata, il Piemonte ha da sempre guardato all’Estero per sviluppare la propria economia. Di volta in volta, apprendendo, sviluppando e condividendo politiche economiche e scelte d’impresa. L’innovazione, oggi come due secoli orsono, non si crea lavorando da soli, ma respirando e condividendo scelte ambiziose” dichiara il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay. “Questo cammino non può prescindere dalle imprese straniere presenti in Piemonte – prosegue – e per questo vogliamo sviluppare il documento siglato nel 2021 per aumentare la conoscenza del ruolo e delle potenzialità derivanti dalle imprese a capitale estero, promuovendo l’istituzione di una funzione di supporto, aumentando le sinergie tra imprese a capitale estero, Pmi locali e le agenzie nazionali e le strutture regionali non solo per farle crescere nelle loro attività ma anche per renderle ambasciatrici di successo sul ruolo che la nostra regione e la sua industria possono giocare nello sviluppo futuro”.

Nel corso dell’evento, è stato presentato il secondo volume dell’Osservatorio Imprese Estere (www.impreseestere.it) per accrescere la conoscenza del ruolo e delle potenzialità delle imprese a capitale estero. Nel testo sono state identificate sei priorità su cui lavorare:

1) Risorse e incentivi: misure e bandi per le imprese
2) Catalogo per l’offerta localizzativa “100 aree per il Piemonte”
3) Snellimento delle procedure
4) Formazione
5) Sviluppo delle reti e maggiori connessioni con le filiere
6) Costruzione dell’offerta, comunicazione e promozione

Di immediata elaborazione deve essere un Vademecum Procedurale che illustri le procedure, i tempi massimi e minimi, i documenti da presentare per l’ottenimento dei permessi di costruzione, non solo per insediamenti ex novo, ma anche per gli interventi di “riuso”. Opportuno e altrettanto urgente deve essere l’esame del quadro normativo/burocratico per una semplificazione del sistema. L’obiettivo è assicurare e rendere chiari agli investitori incentivi e agevolazioni economiche. Si devono potenziare le risorse finanziarie destinate all’attrazione investimenti, predisporre misure per progetti Paese che prevedano formazione, assesment aziendale, progetti B2B, missioni imprenditoriali e incoming dei buyer, progetti Integrati di Filiera (PIF). La Regione può lavorare su contenuti settoriali d’impatto, sui fattori attrattivi peculiari in occasione di eventi e iniziative di portata internazionale. Vanno sviluppati i sistemi di rete territoriali, promozione di filiere locali (local for local), far “parlare” di più pmi e grandi imprese. Per la formazione vanno avviati investimenti su upskilling e reskilling e potenziamento dei percorsi formativi con il rafforzamento degli Its e il raccordo con le Academy. Si deve puntare alla riproposizione del programma di Apprendistato di alta formazione e ricerca, sui percorsi di Dottorato Industriale per il personale delle imprese, sulla promozione di programmi per la mobilità temporanea di ricercatori appartenenti agli organismi di ricerca e alle grandi imprese.

Il Centro Pannunzio ricorda Piero Angela

VENERDI’ 21 OTTOBRE ALLE ORE 17,30 nella sede della Città Metropolitana di Torino a Palazzo Cisterna (via Maria Vittoria 12), il giornalista PIERO BIANUCCI ricorderà la figura intellettuale e scientifica di PIERO ANGELA, a cui fu conferito il Premio “Pannunzio” 1994. Verrà proiettato un filmato contenente un’intervista a Piero Angela che si dichiarò un pannunziano e che fu presente anche all’inaugurazione della Galleria in piazza Solferino intitolata ad Enzo Tortora per iniziativa del Centro “Pannunzio.

“Festa dell’Agricoltura” nelle Dimore storiche

Anga e ADSI insieme 

 

 

Al Castello di Alluvioni Piovera in provincia di Alessandria, si è svolta la prima “Festa dell’Agricoltura” organizzata dai Giovani di Confagricoltura – Anga e l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).

A tagliare il nastro dell’evento, oltre ai padroni di casa Alessandro Calvi di Bergolo consigliere di Anga nazionale (il castello è di proprietà della famiglia Calvi di Bergolo dal 1957) e rappresentante dell’ADSI della provincia di Alessandria, gli Assessori regionali  all’Agricoltura Marco Protopapa e al turismo Vittoria Poggio, la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Maria Sacco, il direttore Cristina Bagnasco, il presidente di Anga Piemonte Luigi Saviolo, il direttore di Confagricoltura Piemonte Lella Bassignana e le autorità del territorio.

 

Grande affluenza da parte del pubblico che ha visitato il castello, aperto per l’occasione, e ha potuto degustare i prodotti tipici del territorio offerti dalla Pro Loco.

Agricoltura e cultura si abbracciano indissolubilmente e da sempre contribuiscono al mantenimento del paesaggio rurale e all’ambiente in maniera sostenibile” ha affermato la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Maria Sacco – “con lungimiranza, per fare in modo che le generazioni future possano godere dei frutti della terra e consultare la memoria“.

Stiamo creando un gruppo di giovani imprenditori che, mossi dai valori della terra” ha concluso il direttore di Confagricoltura Piemonte Lella Bassignana “porteranno avanti con professionalità ed entusiasmo i valori per cui l’Italia non è solo un Paese di prodotti agroalimentari di qualità, ma anche di territori da valorizzare, da far conoscere alle future generazioni e ai cittadini attraverso il turismo enogastronomico”.

Auspichiamo che le autorità competenti tengano in considerazione quanto di buono stanno facendo gli under 40 della nostra Regione” e conclude Bassignana “che possano incentivare il ricambio generazionale in azienda con misure a loro riservate nel prossimo PSR, favorendone gli insediamenti”.

L’appuntamento con la Festa dell’agricoltura è per il 2023 ma gli eventi nelle dimore storiche proseguono per tutto l’anno.

I primi 25 anni di Turismo Torino

Si è svolto  nei giorni scorsi, il Consiglio di Amministrazione dell’ATL Turismo Torino e Provincia in videoconferenza.

Presieduto dal Presidente Maurizio Vitale, presenti i membri Maria Luisa Coppa (Presidente Ascom Torino), Franco Capra (Rappresentante dei Comuni Olimpici di montagna), Giancarlo Banchieri (Presidente Confesercenti di Torino e Provincia e Confesercenti Piemonte) e Francesca Soncini (Direzione Commerciale e Marketing Extra Aviation, Comunicazione SAGAT). Partecipa alla riunione anche il Collegio Sindacale, composto dal Presidente Dott. Milanese e dal Dott. Carrera e Dott.ssa Morello.

Nel corso del Consiglio sono stati ribaditi gli ottimi risultati conseguiti nell’estate 2022: Torino con la prima cintura registra nel trimestre estivo un incremento di oltre il 50% di arrivi e di oltre il 40% di presenze; supera anche i valori del 2019 (+7%), recuperando lo stop subito a causa della pandemia. A conferire fiducia che l’esercizio 2022 superi i valori pre-pandemici, i dati di vendita registrati dalla Torino+Piemonte Card: da gennaio a settembre 2022 oltre 38mila card con un incremento del +21% rispetto al 2019.

In ossequio al piano di attività 2022, con riferimento al trimestre in corso, si segnalano tra le principali azioni svolte dall’ATL:

– La realizzazione del nuovo trailer #torinotheplacetobe (della durata di 40/60 secondi) che attraverso un mix di riprese – timelapse, hyperlapse, drone cinematic FPV – racconta le attrattive della città creando un vero e proprio effetto esperienziale, come se si stesse vivendo i luoghi e gli incontri in prima persona e in tempo reale. Il video sarà veicolato attraverso delle sponsorizzate sui canali social in Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Belgio, Germania, Svizzera;

 La creazione di una nuova identità visiva, più attuale e coinvolgente, applicata a tutti gli strumenti di comunicazione (dalla guida “Torino in Tasca” alla cartina di Pragelato e Bardonecchia per citarne alcuni) con l’obiettivo di rafforzare la proposta turistica di Torino e della provincia e renderla immediatamente riconoscibile al grande pubblico. Il linguaggio utilizzato è contemporaneo sia nella scelta delle immagini che nell’architettura dell’impaginazione; la fotografia si fonde con il colore che diventa il codice identificativo delle diverse aree tematiche e di contenuto.

È inoltre proseguita l’attività di promozione della destinazione “Torino e provincia” attraverso la partecipazione ad oltre 10 fiere e workshop a livello nazionale, all’organizzazione di molteplici educational con media e tour operator sia nazionali che internazionali e alla definizione di campagne di influencer marketing.

Parallelamente si registrano risultati più che soddisfacenti in ambito congressuale: 14 i congressi acquisiti, da 200 a 3000 persone e 20 i congressi in candidatura.

Per la seconda edizione delle Nitto ATP Finals (13 -20 novembre 2022) L’ATL presidierà il punto di informazione turistica al Fan Village al Pala Olimpico e il punto di accoglienza e animazione per cittadini e visitatori a Palazzo Madama oltre a realizzare iniziative di comunicazione, dalla social room a “Piovono palline” alle sagome di cartone dei tennisti per coinvolgere visitatori e tennisti. In ultimo si evidenzia che L’ATL verrà coinvolta in occasione dell’evento Audi Fis Ski World Cup in programma a Sestriere il 10 e 11 dicembre.

Come sottolinea Maurizio Vitale, Presidente di Turismo Torino e Provincia “Il miglioramento costante degli indicatori di bilancio unitamente al puntuale svolgimento del piano di attività 2022 presentato ai soci, rappresentano le migliori condizioni per celebrare i primi 25 anni di Turismo Torino e Provincia.”