ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 19

Monitoraggio dei consumi per la scuola Falcone – Borsellino

 

Prosegue la pianificazione dei lavori di efficientamento energetico e manutenzione impiantistica sugli immobili di proprietà della Città di Torino.

La Giunta comunale ha approvato  su proposta dell’assessora alle Politiche per l’Ambiente e l’Energia Chiara Foglietta, due delibere con i progetti definitivi presentati da Iren Smart Solutions.

“I lavori approvati oggi in Giunta – commenta l’assessora Chiara Foglietta – contribuiranno a rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista dei consumi, risparmiando su quelli attuali in termini sia elettrici che termici, e da quello della sostenibilità ambientale, in coerenza con la sfida e l’impegno di Torino nel diminuire le emissioni entro il 2030 e fare di Torino una città a impatto climatico zero”.

Un programma vasto e articolato su 7 anni quello dell’efficientamento degli immobili comunali che, sottoscritto nel 2022 tra Città di Torino e il concessionario Iren, prevede lavori su circa 800 immobili entro la fine del 2029.

Gli interventi riguardano in particolare la scuola media inferiore Falcone-Borsellino di via Gubbio 47 e comprendono l’isolamento del solaio sottotetto, la realizzazione del cappotto esterno su pareti perimetrali, la sostituzione dei serramenti con infissi in PVC basso emissivi, per le finestre, e con infissi in alluminio a TT, per le porte-finestre, l’installazione di un nuovo sistema Building management system per l’ottimizzazione dei consumi energetici dell’edificio.

Il costo previsto per i lavori è di 1 milione e 800mila euro, importo che sarà a carico di Iren Smart Solutions mediante l’utilizzo dello strumento di finanza di progetto, come previsto dal contratto di concessione stipulato con la Città.

Le seconda delibera, per una spesa di 850mila euro, riguarda interventi per la manutenzione straordinaria degli impianti termici e trattamento aria in diversi edifici della Città di Torino, necessari al loro mantenimento in efficienza e sicurezza e per far fronte a guasti non prevedibili urgenti e indifferibili.

 

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Foto scuola Falcone – Borsellino © Museo Torino

Metro, taxi, bus: i trasporti integrati sono più “facili”

Metro, bus, monopattini e taxi, insieme, per consentire a chi si sposta in città di raggiungere più agevolmente la propria destinazione. E’ l’obiettivo della partnership sottoscritta tra GTT, l’azienda di trasporto pubblico torinese, Bird, leader mondiale nella mobilità elettrica in sharing e Wetaxi, startup torinese leader nel settore taxi e mobilità integrata.

A seconda delle diverse necessità sarà così possibile trovare il mezzo giusto per recarsi al lavoro o nel proprio tempo libero usufruendo di volta in volta dell’opzione migliore per muoversi combinando i trasporti pubblici con i mezzi di micro mobilità e i taxi. Un’opzione di trasporto conveniente e accessibile per tutti, anche per chi non possiede un’auto.

Questa maggiore flessibilità che avrà ripercussioni positive anche sull’ambiente, l’utilizzo di monopattini elettrici e biciclette contribuiscono infatti alla riduzione dell’utilizzo dell’auto privata con minori emissioni, e sulla sicurezza consentendo di poter organizzare, anche in orario notturno quando la rete di trasporto pubblico è meno capillare rispetto agli orari diurni, il ‘primo e ultimo miglio’, ovvero il percorso che si compie a piedi tra la fermata del bus e la destinazione finale o viceversa.

Per la nuova collaborazione, GTT, Bird e Wetaxi offrono agli abbonati mensili GTT un bonus: acquistando sull’e-commerce GTT un abbonamento mensile (Under 26, Formula U e Formula 3), si potrà ottenere un codice promozionale di 5 euro da utilizzare direttamente sulle app Bird e Wetaxi per i loro servizi.

“Una mobilità – commenta l’assessore Chiara Foglietta – che consente di integrare linee di forza del trasporto pubblico locale con mezzi di trasporto alternativi e sostenibili significa non solo semplificare la vita degli utenti, ma anche ridurre l’impatto ambientale, e promuovere una mobilità urbana più efficiente e efficace.”

“Unendo le forze – aggiunge Serena Lancione, Amministratore Delegato di GTT – abbiamo l’opportunità di integrare le nostre infrastrutture di trasporto pubblico con le soluzioni di micro mobilità e di mobilità sostenibile integrata, offrendo ai nostri clienti un’esperienza di viaggio più fluida, sicura ed eco-friendly”.

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Nuove piste ciclabili: 10 milioni dalla Regione

Collegno

Approvata la graduatoria che si inserisce nel Piano regionale della Mobilità ciclistica, finanziato con 40 milioni

La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per l’assegnazione di 10 milioni di euro a quattro nuovi percorsi ciclabili. Il finanziamento fa parte di un totale di 40 milioni di euro di fondi europei, destinati alla realizzazione di interventi strategici, come previsto dal Piano regionale della Mobilità ciclistica. Le risorse consentiranno di realizzare 30 nuovi chilometri di percorsi ciclabili, connessi ad altri 80 già esistenti, contribuendo a un ulteriore potenziamento della rete ciclistica piemontese, sempre più in linea con gli standard nordeuropei.

In particolare, vengono assegnati al Comune di Cuneo 2,1 milioni di euro per la realizzazione della ciclabile tra Cuneo e Cervasca (10 km), al Comune di Vercelli 2,9 milioni di euro per la ciclovia Caresanablot – Vercelli FS – Area Industriale Pip (12 km). Altri 3 milioni sono assegnati al Comune di Bra per la ciclovia di collegamento tra Bra, Roreto di Cherasco e Pollenzo (4 km) e 2,3 milioni al Comune di Collegno per la ciclabile Rivoli – Collegno – Grugliasco (4 km).

«Abbiamo, per la prima volta, utilizzato il Fondo europeo dello sviluppo regionale (Fesr) e messo in campo risorse, impensabili fin a pochi anni fa, che ci consentiranno davvero di dotare il nostro territorio di una fitta rete ciclabile, nella convinzione che la mobilità ciclistica sia pulita, efficace, sostenibile, oltre che un volano di sviluppo e attrazione turistica», dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Gabusi.

Il bando, rivolto ai Comuni, è l’ultimo tassello che completa il quadro delle risorse stanziate a valere sul Fesr per l’implementazione del Piano regionale della mobilità ciclistica – di 40 milioni complessivi – che nei mesi scorsi ha individuato i 3 itinerari d’interesse regionale: Residenze sabaude, territorio Unesco dei paesaggi vitivinicoli e Lago Maggiore, finanziati con 10 milioni di euro ciascuno.

Spazi pedonali e più verde: cambiano le aree intorno alle scuole

Pochi giorni. E’ una corsa contro il tempo quella dell’impresa all’opera sul controviale di corso Francia per realizzare la nuova piazzetta pedonale davanti alla scuola Martin Luther King e poter accogliere, fin dal giorno della ripresa dell’anno scolastico, a settembre, alunne e alunni, insegnanti e personale amministrativo, genitori in attesa prima dell’ingresso a scuola o alla fine delle lezioni.

Primo step dell’intervento di riqualificazione di tutta l’area intorno al plesso voluta dall’’assessorato alla Mobilità, il cantiere proseguirà poi nei mesi successivi per concludersi entro l’inizio del prossimo anno. Per quella data sono previsti anche il termine dei lavori per la realizzazione dell’area car-free dell’istituto comprensivo ‘Alvaro Gobetti’ di via Romita 19, che include la scuola materna Brunella e il nido L’anatroccolo, e il completamento della trasformazione dello spazio pubblico nelle vie Cavagnolo e Lodovica, davanti alla scuola primaria XXV aprile e alla scuola d’infanzia Walt Disney, dell’istituto comprensivo Anna Frank, con soluzioni creative di urbanismo tattico.

“Questi interventi – afferma l’assessora Chiara Foglietta – consentiranno di dare vita a nuove ‘zone scolastiche’, proseguendo il percorso che stiamo facendo in tutta la città al fine di migliorare la sicurezza stradale e la qualità ambientale davanti alle scuole e nei quartieri e che, ne siamo certi, porterà a un miglioramento della qualità di vita e della qualità urbana dello spazio pubblico”.

Candidata con i tre progetti al bando della Regione Piemonte nell’ambito del ‘programma di interventi per l’adattamento degli ambiti urbani a nuove forme di mobilità sostenibile e attiva’ la Città di Torino lo ha vinto e provvederà anche a realizzare i percorsi ciclabili di connessione tra le scuole con la rete ciclabile principale esistente.

L’intento è sempre di agevolare e proteggere l’ingresso alla scuola di studenti e studentesse. Così nel tratto di controviale lungo corso Francia, verrà creata tra le vie Rieti e Murialdo una piazzetta sopraelevata chiusa al traffico tradizionale e accessibile dalla parte di via Murialdo esclusivamente ai mezzi di servizio, a quelli dell’Amiat, ai pulmini per gli allievi e ai mezzi del trasporto degli studenti con disabilità.

Tutta l’area pedonalizzata sarà pavimentata con autobloccanti per distinguerla dagli altri spazi pubblici. Il disegno della pavimentazione, realizzata con autobloccante filtrante secondo le indicazioni del piano di resilienza adottato dalla Città, sarà caratterizzato dal mantenimento dell’allineamento del cordone del marciapiede, sostituito sul fronte della scuola da una fascia in pietra, e sarà interrotto per un breve tratto in prossimità dell’ingresso per segnalare l’accesso pedonale, integrando gli allineamenti del viale al nuovo utilizzo dello spazio di carattere pedonale e non più veicolare.

Lo spazio pedonale sarà inoltre completato con arredi, panche e portabici, oltre a paletti flessibili che proteggano dall’accesso veicolare. Verrà inoltre revisionato e completato l’impianto di raccolta delle acque meteoriche.

Tra gli altri interventi previsti dalla riqualificazione: la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali sulle due vie laterali lungo i percorsi di avvicinamento alla scuola e l’adeguamento dell’impianto semaforico. Verrà poi aumentata la superficie a verde della banchina alberata esistente che delimita il viale dal controviale e che, con l’inserimento di essenze tappezzanti e erbacee, verrà prolungata verso ovest, incrementando così anche le superfici permeabili dell’area di intervento.

Inoltre, in prossimità di tutti gli incroci veicolari, verrà posizionata la segnaletica orizzontale e verticale utilizzata per indicare la zona scolastica ed evidenziare gli spazi dedicati agli studenti e ai genitori negli orari di ingresso e uscita dalla scuola.

Ancora su via Murialdo per ridurre i conflitti veicolari verrà introdotto il senso unico da sud a nord e saranno ricavati gli stalli dedicati alla sosta esclusiva dei mezzi di servizio che gravitano attorno alla scuola. Contemporaneamente saranno allargati i marciapiedi con i “nasi” a protezione delle auto in sosta. Queste modifiche e le rettifiche previste per le sezioni stradali sono finalizzate ad ampliare gli spazi pedonali protetti anche davanti all’ingresso del plesso scolastico su via Murialdo.

In via Romita, davanti all’istituto comprensivo Alvaro Gobetti, dove verrà mantenuto il passaggio dei veicoli che però verrà rallentato e non sarà possibile sostare, la banchina pedonale verrà ampliata, saranno posizionati panchine e archi portabici, realizzate aree verdi. Nelle vie Cavagnolo e Lodovica studenti e genitori, con la guida di un’artista, contribuiranno con le loro idee e il loro intervento a rendere quegli spazi più belli e sicuri, nuovi luoghi di sosta e socialità in cui – anche grazie alla posa di piattaforme di tipo Parklet, panche e arredi portabici – sia piacevole incontrarsi e fermarsi a chiacchierare.

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Regione Piemonte, nuovi accordi a Venezia per attrarre produzioni cinematografiche

La Regione Piemonte rafforza la sua posizione di eccellenza nel panorama cinematografico nazionale e internazionale grazie a nuovi importanti accordi stretti in occasione della 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, alla sua prima partecipazione alla prestigiosa rassegna, ha incontrato operatori di tutto il mondo presso l’Italian Pavilion, puntando a consolidare il ruolo del Piemonte come hub di riferimento per le produzioni cinematografiche.

Questi incontri, avvenuti in occasione della presentazione di Torino Film Industry, hanno permesso di gettare le basi per future collaborazioni che porteranno nuove produzioni internazionali in Piemonte. Grazie alla varietà delle sue location, che spaziano dalle città d’arte ai laghi, dalle montagne ai vigneti e colline, il Piemonte è già la seconda regione d’Italia per numero di produzioni, subito dopo il Lazio. L’obiettivo ora è attrarre ulteriori progetti che possano beneficiare del supporto e delle infrastrutture offerte dal territorio.

«Venezia è un’opportunità straordinaria per il Piemonte di mostrare le sue potenzialità e di stringere alleanze strategiche che ci permetteranno di accogliere nuove produzioni internazionali – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Marina Chiarelli – Il nostro territorio offre non solo location uniche, ma anche un sistema di supporto consolidato grazie a Film Commission Torino Piemonte. Siamo pronti ad accogliere nuove sfide e a continuare a far crescere la nostra industria cinematografica».

Con i 12 milioni di euro erogati secondo un piano triennale attraverso i nuovi bandi del «Piemonte Film TV Fund», la Regione ha incrementato significativamente il sostegno alle produzioni cinematografiche, portando la cifra disponibile da 1,5 a 4 milioni di euro l’anno. Un incremento che ha già prodotto in Piemonte più di 54 milioni di euro in termini di ricadute complessive stimate dal bilancio sociale, 20 volte circa l’investimento di risorse iniziali. Si calcola che le ricadute a lungo termine saranno ancora più significative, con un effetto volano che coinvolgerà oltre 400 aziende presenti in Piemonte.

Parallelamente, l’Assessore Chiarelli ha partecipato alla presentazione del bilancio sociale di Film Commission Torino Piemonte, che ha messo in luce le ricadute economiche positive generate dalle attività della commissione nel territorio. Inoltre, ha seguito la delegazione della produzione del film Anywhere Anytime, diretto da Milad Tangshir, l’unico film italiano selezionato alla Settimana Internazionale della Critica e interamente realizzato a Torino con il contributo del «Piemonte Film TV Fund» e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

‘uBroker Spa’ presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità

 

La multiutility company piemontese tra i leader del settore luce e gas sempre più in prima linea nell’attenzione riservata a impatto ambientale e sociale.

 

uBroker Spa’, azienda leader nel settore dell’energia, luce e gas, è lieta di annunciare la pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità.

Un documento importante, redatto grazie al supporto di EY, che rappresenta un punto di svolta nel percorso del Gruppo verso un futuro sempre più responsabile e green.

Come sottolineato dal Presidente di ‘uBroker’, Cristiano Bilucaglia: “Crediamo fermamente che la sostenibilità sia un fattore chiave per il successo a lungo termine. Per questo motivo, abbiamo lavorato con dedizione per integrare pratiche sostenibili in ogni aspetto della nostra attività: dalla gestione delle risorse alla produzione, dal benessere dei nostri dipendenti all’impatto che i nostri servizi hanno sulla società e sull’ambiente“.

La roadmap verso la sostenibilità

Il Report di Sostenibilità di uBroker presenta un’analisi dettagliata delle iniziative intraprese dall’azienda per ridurre il proprio impatto ambientale e sociale.

Tra i risultati più significativi figurano certificazioni di eccellenza: ‘uBroker’ ha ottenuto e mantiene le certificazioni ISO 14001, 45001 e 9001, a testimonianza del proprio impegno per la qualità, la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Incluso un team dedicato alla sostenibilità, dall’azienda istituito al fine di coordinare e supervisionare le principali attività in questo ambito, garantendo un approccio strutturato e coerente.

Altrettanto consistenti e strategici gli investimenti nelle persone: ‘uBroker’ ha sostenuto programmi di formazione e sviluppo per i propri dipendenti, assicurando che abbiano le competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro e contribuire attivamente alla transizione verso un’economia sostenibile. Vi sono poi le soluzioni energetiche sostenibili: l’azienda sta sviluppando un pacchetto di servizi di fornitura totalmente sostenibile, offrendo ai propri clienti l’opportunità di scegliere energia proveniente da fonti rinnovabili e ridurre così la propria impronta ecologica.

Al centro, inoltre, la customer satisfaction: ‘uBroker’ si impegna a migliorare costantemente la soddisfazione dei propri clienti, proponendo soluzioni innovative e personalizzate per ottimizzare i consumi energetici e ridurre i costi.

A chiudere un cerchio virtuoso anche solidarietà e responsabilità sociale: l’impresa sostiene associazioni del terzo settore che sviluppano programmi solidaristici a favore di minori, dimostrando un forte senso di responsabilità sociale.

Insieme per un futuro più sostenibile

Questo è solo l’inizio di un lungo percorso“, afferma Cristiano Bilucaglia. “Siamo consapevoli che molto resta da fare, ma siamo fiduciosi che, con il sostegno e la collaborazione di tutti, dipendenti e stakeholders, continueremo a fare progressi significativi verso la realizzazione di una strategia di sostenibilità efficace e di lungo termine.

Pesche tardive e mele precoci

Giovedì 29 agosto presso il centro ricerche per la frutticoltura di Fondazione Agrion a Manta, Via Falicetto, 24, 12030 Manta (CN), si è tenuto l’incontro su pesche tardive, mele precoci, forme di allevamento multiasse (Guyot) e Glomerella.

MELO E PESCO

La superficie investita a melo in Piemonte è di 6.895 ettari (Istat 2023). Di questa più del 20% è a conduzione biologica, con un trend che per il futuro prossimo sembra essere meno in crescita rispetto agli anni passati. Le cause sono da ricercare nella situazione commerciale meno favorevole e all’aumento delle problematiche fitosanitarie sempre più difficili da gestire (afide lanigero, colpo di fuoco batterico, patina bianca, etc).

Al centro dell’incontro sono state le mele estive, tra cui le Gala, gruppo varietale predominante con il 42% del totale. Dal punto di vista dell’innovazione di prodotto i margini di miglioramento, per quanto riguarda la colorazione della buccia, sono ormai difficilmente migliorabili anche nei nuovi cloni. Possibile innovazione arriva dai mutanti a maturazione precoce che riescono a garantire un elevato livello di colorazione della buccia abbinato a un significativo anticipo di maturazione.

Tra le cultivar a maturazione anticipata si segnalano Gala Fensoon* e Wildfire® Gala RKD*, cloni a maturazione precoce che anticipano di una ventina di giorni il raggiungimento dei parametri di raccolta rispetto agli altri cloni “standard”. La colorazione della buccia è di tipologia striata di buona estensione. Da verificare il vigore dell’albero, la pezzatura e la forma del frutto. Nel 2024 è stata valutata la seconda produzione di Galamax*, varietà che matura una decina di giorni prima dei cloni “standard”. Il frutto presenta una buona estensione di sovraccolore rosso, di tipologia prevalentemente striato.

Altre cultivar di recente introduzione interessanti, con epoca di maturazione non differente dalle cultivar testimone, vi sono: Alpigala*, clone di origine francese con colorazione molto intensa e diffusa, di tipologia striato/uniforme, avviata alla sperimentazione estesa, così come Fenplus* e T-REX® CivT15, cloni italiani caratterizzati da elevata colorazione della buccia, di tipologia uniforme. Galamic*, clone con albero compatto ad habitus semi-spur. I frutti sono intensamente colorati, assimilabili alla serie “colorazione uniforme molto intensa e diffusa. Gala Fenstripe*, clone caratterizzato da sovraccolore di tipologia striato di buona estensione. Il color rosso è brillante e luminoso a livello dei testimoni. Fengal N*, mutante con sovraccolore di tipologia striata/ uniforme di buona estensione della colorazione, brillante e luminosa a livello dei testimoni.

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Per quanto riguarda il pesco la superficie italiana si attesta su 54.350 ha (-9% rispetto al 2022) con un trend fortemente negativo nell’ultimo decennio: -37% rispetto al 2010. Il Piemonte con 3030 ha, così come le altre regioni del centro nord, evidenzia un forte trend negativo delle superfici: -52% rispetto all’ultimo decennio.

Durante la giornata si è parlato dal punto di vista dell’innovazione varietale di cultivar a maturazione tardiva ed extra tardiva.

Tra le pesche a polpa gialla si conferma interessante anche in pieno campo Sweet Dream*, cultivar con albero di media vigoria e facile gestione, con elevata produttività e buona rusticità. Grossa la pezzatura dei frutti. La forma è tondeggiante-oblata, regolare. L’aspetto è attraente con colore di fondo giallo e sovraccolore rosso intenso di elevata estensione. La polpa è spicca, di buona consistenza e tenuta. Buono il sapore di tipologia sub-acida. Pajonite*, varietà caratterizzata da albero di vigoria media con habitus tendenzialmente procombente. Il frutto è di grossa pezzatura (AA prevalente), dalla forma oblata, non molto regolare. L’aspetto è mediamente attraente. La durezza della polpa risulta elevata, il sapore è buono, sub-acido.

Per quanto riguarda le nettarine a polpa gialla positivi i riscontri su Alma 2*, matura qualche giorno dopo Orion, l’albero è di vigoria intermedia con un’ottima attitudine al rinnovo vegetativo. Il frutto è di grossa pezzatura con forma oblunga/rotonda, regolare. L’aspetto è attraente con sovraccolore rosso intenso su oltre l’80% della buccia. Poco aderente la polpa, di buona consistenza. Il sapore è molto buono, dolce. Segue di qualche giorno Kinolea*. Nettarina di elevata rusticità recentemente inserita in lista. La pezzatura è grossa ma attenzione alla gestione del corretto carico produttivo. La forma del frutto è tondeggiante regolare. L’aspetto è attraente con colore rosso vivo sul 60-70% della buccia. Il sapore è molto buono dolce e aromatico.

Tra le pesche a polpa bianca in epoca di Michelini è interessante Octavia® Zaigle*: l’albero è di medio vigore, il frutto è di grossa pezzatura, la forma è oblata-rotonda, regolare. Attraente l’aspetto con sovraccolore rosso intenso sul 70% della buccia su fondo biancastro. La polpa è di buona consistenza e ottimo sapore, molto dolce mediamente aromatico. Idonea per filiere corte.

GLOMERELLA LEAF SPOT

Altro tema affrontato è stato la Glomerella leaf spot o sindrome da Colletotricum: malattia di origine sud-americana che colpisce in particolare il melo e può provocare danni anche superiori al 75%.
Recentemente è stata isolata nei principali areali di coltivazione italiani del melo, compreso il Piemonte.

Questa malattia compare prima nella parte bassa della chioma (solitamente nel mese di luglio), concentrando le macchie sulle foglie apicali dei getti. Oltre alle foglie colpisce i frutti determinando gravi marciumi.

Si tratta di patogeni fungini appartenenti al genere Colletotrichum. Gli stessi funghi sono al tempo stesso agenti causali della malattia sulle foglie, nota come Glomerella Leaf Spot (GLS), e di una forma che colpisce i frutti, nota come Apple Bitter Rot (ABR)

I fattori scatenanti sono temperature estive e bagnatura fogliare prolungate, dunque temporali estivi e bombe d’acqua.

Le cv. dal gruppo Gala sono le più sensibili, tuttavia GLS è stata segnalata in Piemonte anche su Golden delicious e altre varietà.

Per affrontare la problematica è stato creato un gruppo di lavoro interregionale con Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano. Fondazione Agrion, Settore Fitosanitario e Università di Torino stanno portando avanti gli studi e le sperimentazioni nella nostra regione per definire la strategia di contenimento, tra cui test di laboratorio e screening di prodotti da applicare preventivamente sulle piante.

FORME DI ALLEVAMENTO MULTIASSE (GUYOT)

Al centro dell’incontro è stata anche la forma di allevamento multiasse detta Guyot, una nuova tipologia di conduzione della pianta, studiata e sviluppata in Italia dalla Fondazione E. Mach (Dorigoni e Micheli, 2018), che rivoluziona completamente l’idea del frutteto e in particolare del melo.

Le piante sono costituite da un apice vegetativo piegato orizzontalmente in vivaio o in campo a circa 70 cm da terra dal quale si sviluppano circa 5-6 rami verticali che diventano gli assi su cui andrà a concentrarsi la produzione delle mele. L’idea è quella di avere una parete fruttifera con ridotte distanze tra i filari, un limitato sviluppo in altezza, gestibile da terra senza l’impiego della piattaforma mobile.

I vantaggi, ancora in corso di verifica, di questo nuovo concetto d’impianto sono:

  • operazioni colturali eseguibili da terra nella quasi totalità;

  • miglior efficienza dei trattamenti antiparassitari mediante riduzione della deriva e dei quantitativi utilizzati (riduzione dei volumi di acqua);

  • aumento della qualità dei frutti, miglior colorazione della buccia e maggior uniformità di maturazione dei frutti;

  • semplificazione nell’esecuzione delle operazioni colturali di potatura, diradamento e raccolta;

  • possibilità di integrazione con la potatura meccanizzata.

A concludere l’incontro è stata poi la visita al campo sperimentale di Fondazione Agrion.

Uncem, convegno sulle filiere forestali

Cluster Legno Piemonte. Crescere insieme in filiera” è il titolo del convegno che si tiene domani, lunedì 2 settembre 2024 a Saluzzo presso il Foro Boario dalle ore 10,30, presso lo Spazio incontri all’interno della Mostra della Meccanica Agricola. Verrà presentato il Cluster Legno Piemonte alle imprese e ai soggetti istituzionali del territorio. Dialogo, progetti, strumenti per le filiere di domani. Intervengono Francesca Neberti, Vicesindaca di Saluzzo, Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, Cristina Allisiardi, Direttore MIAC Cuneo e Project manager del Progetto PSR Cluster Legno Piemonte, Lucio Vaira, Dottore Forestale, Polo del Legno Monviso, Enrico Allasia, Presidente Confagricoltura Cuneo e Responsabile settore legno nazionale di Confagricoltura, Marco Bonavia, Dottore Forestale. Intervengono al convegno i rappresentanti di CNA, Confindustria, Confartigianato, Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Legacoop, Fedagri Confcooperative, Confcooperative. Cluster Legno Piemonte è un progetto nato grazie al contributo del PSR 2021/2027 Regione Piemonte, Operazione 16. 2. 1 Azione 1 Bando 2/2022, per innovare a livello organizzativo la filiera del legno

Operai Stellantis in Polonia? Confartigianato: “Brutto segnale anche per l’indotto”

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Il “caso Polonia” ha suscitato un ampio dibattito politico e sindacale. Ecco l’opinione del presidente di Confartigianato imprese Piemonte

«Forse non sarà un ricatto ma una proposta su base volontaria, ma l’offerta ai carrellisti di Mirafiori di recarsi a lavorare per un periodo in Polonia, mentre al contempo si chiede agli operai del Sud la disponibilità a venire a Torino, è emblematica di cosa accade quando la finanza soppianta l’industria: si rinuncia alla dignità del lavoro, allo sviluppo del territorio e alle prospettive di crescita di una comunità»: così Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte commenta le ultime vicende relative al Gruppo Stellantis e allo stabilimento di Mirafiori. «Il mix di ingordigia e di incapacità ha trasformato la più importante fabbrica di automobili italiana in una fumosa bisca di affaristi, dove nessuno è in grado di offrire a Mirafiori e ai suoi lavoratori un orizzonte certo, nuove assunzioni e nuovi modelli. Così prosegue la lenta e inesorabile agonia, preludio della scomparsa di Mirafiori e con essa dell’indotto artigiano. Se fossimo in un Paese serio, dopo la collettivizzazione delle perdite e la privatizzazione degli utili attuata come sistema, la “Fiat” sarebbe già stata espropriata da un pezzo dallo Stato ex art. 43 della Costituzione. Ai tempi di Marchionne quanto meno i vertici Fiat giocavano a carte con i rappresentanti della politica. Se oggi Meloni, Cirio e Lo Russo volessero ricordare ai vertici Stellantis che cosa è la responsabilità sociale dell’impresa, ex art. 41 della Costituzione, temo che non riuscirebbero neppure a farsi rispondere al telefono».

Ristrutturazioni edili domestiche, le agevolazioni disponibili

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Dall’Ecobonus, passando anche per il bonus mobili, il bonus verde o il bonus ristrutturazione, le agevolazioni per il 2024 non mancano.

Da gennaio scorso, infatti, la super agevolazione sulle spese per i lavori che migliorano di due classi l’efficienza energetica scende dal 110% al 70% ed è destinata solo a specifici utenti. Il Superbonus al 70%, infatti, può essere richiesto solo dai condomìni e dai proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari.

Una misura che, tra l’altro, nel 2025 calerà ulteriormente al 65%, dopodiché terminerà. Ma per chi ha avviato i lavori nel 2022 resta la possibilità di cedere il credito o avere lo sconto in fattura. Per coprire i costi dell’intervento i condomini dovranno però versare una differenza di almeno il 30% o concordare con l’impresa una riduzione dei lavori.

Un’altra importante agevolazione da tenere in considerazione è il cosiddetto Bonus Ristrutturazione. Agevolazione prorogata fino al 2024, offre la possibilità di ottenere una detrazione del 50% su tutte le spese sostenute per i lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Il limite massimo di spesa è di 96 mila euro per ogni unità immobiliare e rientrano in queste spese quelle per sostituire il tetto, gli infissi esterni, i serramenti e le persiane, ma anche vari interventi di modifica del materiale oppure della tipologia degli infissi stessi. Come l’Ecobonus, dal 17 febbraio 2023 non è più possibile optare per lo “sconto in fattura” o per la cessione del credito d’imposta.

A rientrare tra le agevolazioni per ristrutturare casa c’è anche il Sismabonus ordinario, che consente di portare in detrazione le spese sostenute per effettuare i lavori di riduzione del rischio sismico, migliorando la classe sismica dell’immobile oggetto dell’intervento. Può essere richiesto fino al 31 dicembre 2024 e spetta una detrazione minima del 50% e massima dell’85% in base a determinate condizioni.

La detrazione va calcolata su un ammontare massimo di 96 mila euro per unità immobiliare che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione è però più elevata quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 classe (70%) o di 2 classi (80%) e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (sempre 80 o 85%).

Chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte dal 75 all’85%, fino a un massimo di 96 mila euro.

Altro bonus è quello per eliminare le barriere architettoniche, misura che permette di avere diverse agevolazioni.

La detrazione Irpef, infatti, può essere del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96 mila euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2024, da ripartire in 10 quote annuali. Scende al 36%, da calcolare su un importo massimo di 48 mila euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2025.

Ma c’è anche la possibilità di avere una detrazione del 70%, prevista inizialmente solo per l’anno 2022 e prorogata al 31 dicembre 2025.

Prorogato dalla legge di Bilancio 2022 fino a tutto il 2024, il Bonus Verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. A dare diritto all’agevolazione rientrano anche le spese di progettazione e manutenzione se connesse all’esecuzione di questi interventi.

La detrazione, che va ripartita in dieci quote annuali di pari importo, va calcolata su un massimo di 5 mila euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile. Hanno diritto all’agevolazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese. Anche i familiari conviventi di chi possiede o detiene l’immobile possono accedere al bonus, sene sostengono le spese e le fatture e i bonifici sono intestati a questi soggetti.

Ultimo, ma non per importanza, è il Bonus Mobili. Si tratta di una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione è calcolata su un importo massimo di 5 mila euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

I pagamenti vanno effettuati con bonifico o carta di debito o credito, mentre non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Ma attenzione, perché l’agevolazione del 50% della spesa sostenuta per l’arredo si applica solo al contribuente che ha usufruito della detrazione per i lavori di recupero edilizio. Se, per esempio, un coniuge ha sostenuto le spese per la ristrutturazione e l’altro coniuge quelle per l’arredo, nessuno dei due ha diritto al bonus.