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Una ricca proposta di frutta e verdura
È tempo di accogliere i colori e i sapori più intensi della stagione! Con l’arrivo di novembre, la natura ci regala una varietà di frutta e verdura perfetta per piatti ricchi e gustosi.
Ecco cosa trovi di fresco e di stagione questo mese:
🍊Agrumi per una carica di vitamina C e freschezza.
🥔Patate dolci e zucche ideali per piatti caldi e confortanti.
🍐Pere e mele per spuntini naturali e croccanti.
🥦Cavoli, broccoli e verze per riempire di salute i tuoi piatti








Tra i presenti, il Consigliere Regionale Sergio Bartoli, che ha portato i saluti ufficiali del Consiglio Regionale, ha dichiarato: “Sono onorato di partecipare a questa celebrazione non solo in qualità di consigliere, ma anche come cliente dello Studio Tomaino da oltre trent’anni. Cinquant’anni di passione, impegno e competenza hanno reso questo Studio un punto di riferimento per numerose aziende.”
Lo Studio Tomaino, fondato nel 1974 da Pietro Tomaino, continua a crescere sotto la guida esperta dei figli Davide, Stefano, Roberto e Gianluca, che hanno raccolto l’eredità paterna portando avanti con grande professionalità la tradizione di eccellenza. Pietro Tomaino, ancora oggi attivo, fornisce il suo prezioso supporto alla gestione dello Studio.
Nel corso della serata, gli ospiti hanno potuto ripercorrere la storia dello Studio attraverso immagini e testimonianze, in un contesto di altissimo livello e in pieno stile gran galà. L’evento è stato arricchito dalla presenza di figure istituzionali locali, tra cui il Sindaco di Rivarolo Canavese, Martino Zucco Chinà, e il Sindaco di Favria, Vittorio Bellone.
La serata si è conclusa con il taglio della torta celebrativa e un brindisi augurale, lasciando a tutti i presenti il ricordo di un evento straordinario.
Il dibattito sulla egemonia culturale ripreso di recente va subito ridimensionato. E’ un’idea di Gramsci portata alle estreme e soffocanti conseguenze dai marxisti a partire dal 1945 in Italia. L’egemonia comunista ha soffocato la cultura italiana, applicando un criterio che più che illiberale si rivelò sovietico. Solo pochi seppero ribellarsi da Silone a Vittorini, da Pannunzio alla cultura liberale. Io personalmente mi ritengo una vittima dell’ egemonia culturale della sinistra che ha tentato di ostacolarmi in tutti i modi con il fine di tacitarmi.

