Dall Italia e dal Mondo

Expo Machieraldo 2026, edizione col botto fra grandi ospiti e sold-out

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Una due giorni partecipatissima per la Fiera di riferimento del Nord Italia dedicata a ferramenta e casalinghi.

Oltre 3.500 partecipanti in un weekend, e più di 140 espositori da tutta Italia sono i numeri che danno la dimensione della crescita costante di ‘Expo Machieraldo 2026’, Fiera di riferimento nel Nord Italia del settore ferramenta e casalinghi svoltasi a Malpensa Fiere (Busto Arsizio), che porta a casa un sold-out e tanta soddisfazione per questa nona, azzeccata edizione.

Un evento promosso da ‘Machieraldo Gustavo Spa’, dal 1910 azienda leader del comparto, e ottimamente organizzato da ‘Ma.Mu. Srl’, rinomata agenzia di marketing dedicato, con la sapiente direzione e guida di Sebastian Galimberti.

Felice del risultato sin qui raggiunto, frutto di un ottimo lavoro di squadra, e dell’impegno quotidiano espresso sul campo”, commenta l’AD Michele Raselli. “Anche quest’anno abbiamo avuto ottime e importanti anteprime di prodotto che i dettaglianti e gli esercenti nostri abituali clienti hanno avuto modo di scoprire e di testare direttamente sul campo qui in kermesse”, prosegue soddisfatto Raselli.

Il nostro è un format che punta molto al coinvolgimento e all’interazione diretta fra i partecipanti, alternando momenti di scambio commerciale ad altri di intrattenimento, come testimonia il successo riscosso dalla presenza interattiva con il pubblico di ospiti di primo piano quali Diletta Leotta, Testimonial del brand U-Power, Pietro Senaldi Condirettore di ‘Libero’, Giuseppe Cruciani e Maurizio Scandurra, rispettivamente conduttore e opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’.

Tutte le informazioni sul sito www.machieraldo.it.

Giovane calciatore colto da arresto cardiaco e’ in terapia intensiva

Un calciatore dilettante di di 24 anni è stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica.
Ora è ricoverato interapia intensiva.

Ferramenta e Casalinghi, è tempo di “Expo Machieraldo 2026”

L’atteso evento di riferimento di settore protagonista sabato 21 e domenica 22 Febbraio presso l’area espositiva “Malpensa Fiere” di Busto Arsizio (Va).

Nuova partenza d’anno col botto per la ‘Machieraldo Gustavo Spa’, dal 1910 azienda leader in Italia nel settore ferramenta, casalinghi e sicurezza.

Nata in Piemonte, a Cavaglià, ha conosciuto in oltre un secolo uno sviluppo crescente che ne ha fatto un’impresa fiorente e in continua espansione.

Torna infatti “Expo Machieraldo”, atteso evento di riferimento per quanti operano nel comparto, che quest’anno festeggia 9 candeline dal suo debutto. Una kermesse che ha visto sfilare i migliori marchi legati alla grande distribuzione e al commercio al dettaglio per tutto quanto concerne il mondo dei beni e prodotti di largo consumo tanto per casa, bottega, ufficio o impresa.

Una rassegna che, per l’edizione in corso pronta ad andare in scena i prossimi 21 e 22 febbraio, conta di richiamare su invito un pubblico specializzato ancora più ampio pronto a scoprire tutte le novità che attendono quanti operano in ambito professionale in tale contesto.

Grande attenzione, come sempre, da parte del Board ‘Machieraldo Spa’ in termini di attenzione, accoglienza e stimolo ai partecipanti, con promotion benefit dedicati a sorpresa per quanti si tufferanno a piè pari in una full immersion di un intero weekend riservato, per l’appunto, a ferramenta, casalinghi, sicurezza e dintorni.

Per l’occasione, un parterre di ospiti speciali individuati fra nomi di punta e volti noti legati ad attualità, cronaca e showbusiness.

Tra essi, ospite d’eccezione sarà Diletta Leotta, Ambassador ospite di ‘Upower’, figura amatissima dal grande pubblico. Mentre il giorno prima, a precederla, sarà un trio di giornalisti e anchorman d’attacco dell’informazione italiana: Giuseppe Cruciani, ideatore e altrettanto iconico conduttore e voce de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, il programma radiofonico e podcast più seguiti d’Italia. Con lui anche Pietro Senaldi, Condirettore di ‘Libero’.

A moderarli entrambi, in un originale talk-show tra il serio e il faceto promosso in collaborazione con ‘Libreria Mondadori’ di Chieri (TO), Maurizio Scandurra, anch’egli opinionista radiotelevisivo dell’arena quotidiana in FM e in streaming firmata proprio da Cruciani: che presenterà al pubblico ‘Ipocriti!’, suo ultimo bestseller per ‘Cairo Editore’, con Senaldi pronto invece a raccontare ‘Sveglia!’, libro di altrettanto successo appena pubblicato sotto l’insegna di ‘Marsilio Editore’. Al termine dello show, i protagonisti saranno disponibili per foto e firmacopie con i presenti in sala.

“Expo Machieraldo 2026” è un evento prodotto da ‘Ma.Mu Marketing Multimediale Srl’, con la supervisione artistica e l’ottimizzazione di Sebastian Galimberti. Così Michele Raselli, Ceo di ‘Machieraldo Gustavo Spa”: “La nostra è una realtà che ha fatto delle relazioni dirette e dell’interazione spontanea il mood ricorrente alla base della propria crescita. La rassegna in oggetto costituisce al contempo un punto di partenza e un traguardo con cui ringraziare coloro che ci permettono, anno dopo anno, di continuare a fare il mestiere che amiamo. Crediamo fortemente nella sintesi famiglia, lavoro, coraggio e successo: l’equazione sempre verificata su cui poggia il nostro modo di essere e fare azienda. Siamo lieti di condividere il nostro successo con quanti ogni giorno ci consentono di scriverlo, secondo quelle linee guida di impegno, operosità e principio di redistribuzione della ricchezza che animano il nostro mondo dal Fondatore a oggi”.

Maggiori informazioni sul sito www.machieraldo.it.

Auto si ribalta nel canale. Morto il conducente

Incidente mortale nel pomeriggio a Caselle: un’auto è uscita di strada lungo la SP 267, in direzione Mappano. Il veicolo si è ribaltato finendo nel canale a margine della carreggiata. Il conducente, un uomo di 54 anni, è rimasto incastrato tra le lamiere ed è deceduto a seguito dell’impatto.

Federico Montesano: “Frammenti sospesi” alla galleria Malinpensa by La Telaccia 

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La galleria Malinpensa by La Telaccia ospita, fino al 7 febbraio prossimo, la mostra dal titolo “Frammenti sospesi” dell’artista Federico Montesano.

 

Nei suoi paesaggi metafisici si respira il linguaggio dell’infinito che oscilla tra reale e onirico. La sua pittura rivela una tecnica raffinata e una profonda interiorità, e si apre come una narrazione dell’anima in cui la libertà e il sentimento generano un percorso altamente espressivo. Ogni tela è un canto silenzioso, un frammento di luce che tramuta la realtà in sogno, la materia in emozione e la forma in poesia. Si tratta di un iter sensibile e vibrante, dove la riflessione sull’esistenza si trasforma in gesto pittorico, e la natura, fonte primaria di ispirazione, si rinnova come spazio dell’anima; in essa l’artista trova la voce della terra e del cielo. La pittura di Federico Montesano si fa visione lirica, sospesa tra una dimensione figurale intrisa di lirismo, le pulsazioni della vita e i silenzi dell’essere. L’esposizione, intitolata “Frammenti sospesi”, nasce da uno stato d’animo puro e si compone come una sinfonia di colori, materia e segni. L’acrilico su tela, steso con armoniosa precisione, vibra di ritmi interni, di respiri cromatici che si accendono e si dissolvono, creando un universo visivo di intensa profondità. Le luci si muovono come pensieri, i chiaroscuri abbracciano la forma e la terra incontra il cielo in una meditazione continua sul tempo e sull’essere. Nelle sue opere, Federico Montesano dipinge l’emozione, la luce che pulsa e la vita che arde nei silenzi. Ogni pennellata si fa simbolo e ogni contrasto rivela un’emozione che supera la materia. Colori gialli che si accendono al sole, verdi che respirano di speranza, rossi che ardono di passione, arancioni che custodiscono la memoria dialogano con il blu del cielo, creando armonie di straordinaria intensità poetica. La natura, maestosa e spirituale, diventa spazio dell’anima che fa riflettere sull’essenzialità e l’importanza del colore, in cui la vibrazione della materia si unisce al pensiero concettuale dell’immagine in maniera unica e personale. Anche nell’installazione di plexiglass e nei libri d’artista si avverte la medesima intensità poetica. Si tratta di una ricerca di equilibrio tra pensiero e sentimento, tra forma e respiro. Nel suo universo visivo si distende un silenzio cosmico in cui la luce, plasmata con intelligenza e sensibilità, accende un dinamismo interiore di rara suggestione. È qui che l’arte di Federico Montesano trova il suo compimento in un dialogo continuo tra terra e cielo, tra ciò che appare e ciò che vibra nel profondo, vale a dire un canto visivo che parla al cuore e che trasforma ogni frammento sospeso in emozione viva. Montesano affronta la pittura come un processo di conoscenza e rivelazione; ogni segno e ogni velatura sono testimonianze di un pensiero che si fa immagine. Si riconosce una ricerca costante di equilibrio tra intuizione e costruzione, visione e struttura, che culminano in una resa estetica di grande coerenza. Il suo iter, tra natura e concetto, si traduce in un silenzio universale, dove la luce diventa parola e la materia diventa respiro.

Federico Montesano, nativo di Monza nel 1990, si è diplomato e specializzato in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e ha frequentato il corso di Scenografia dell’Accedemia del Teatro alla Scala. Opera nel campo delle arti visive, e le sue specialità sono varie, dalla pittura al disegno, all’installazione e alla scenografia. Ha già esposto alla galleria Malinpensa by La Telaccia nel 2023 con la mostra “Stanze introspettive”, nel 2024 ha inaugurato la personale “Transito metafisico”, con la quale ha partecipato anche alla XIX edizione Bergamo Arte Fiera e ha esposto le sue opere nella collettiva “Il mare in vetrina”, sempre presso la galleria Malinpensa di Torino.

Galleria Malinpensa by La Telaccia  – corso Inghilterra 51, Torino

Mara Martellotta

Via Cibrario, un arresto per la rapina in banca

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Torino a carico di un cittadino italiano, gravemente indiziato della rapina aggravata commessa il 28 novembre scorso, in danno della filiale della “Cassa di Risparmio di Asti”, sita a Torino in via Cibrario 6.

L’uomo era entrato nei locali dell’agenzia a volto scoperto, con i guanti calzati ed armato di coltello: avvicinatosi alla cassa, sotto minaccia dell’arma, si era fatto consegnare la somma di 5.000 euro in contanti, per poi darsi alla fuga.

La successiva attività svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, consistente nell’analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza presenti all’interno e nei pressi dell’agenzia bancaria, nell’escussione dei testimoni presenti ai fatti e nel riconoscimento fotografico da parte di quest’ultimi, ha permesso di identificare il rapinatore.

Il provvedimento è stato notificato all’uomo presso la casa circondariale di Siena, ove si trova ristretto, per altra causa, dal 17 dicembre 2025.

Undicenne scappa da casa per un litigio, ritrovato dalla polizia

Per un litigio dovuto al mancato acquisto di un cellulare un ragazzino di 11 anni si è allontanato in treno da casa ad Asti. Il fratello maggiore si è presentato in questura per segnalare che l’undicenne si era allontanato da diverse ore. La madre nel frattempo aveva ricevuto una chiamata dal figlio da un numero sconosciuto, senza però capire dove fosse. Un agente ha quindi richiamato il numero e ha parlato direttamente con il ragazzino che ha detto di essersi smarrito, dicendo di trovarsi in una stazione ferroviaria fuori provincia. La famiglia lo ha così raggiunto in giornata e la vicenda si è conclusa bene.

Vietnam. I segreti del tempo lento

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In Vietnam il tempo non si misura. Si ascolta.

Non corre, non scatta, non insegue. Scivola. Respira. Si deposita come la foschia del mattino sulle risaie del Nord, quando il giorno non è ancora giorno e la notte non è più notte. È in quel confine che il Vietnam inizia a parlarti, ma lo fa sottovoce, come chi ha imparato che alzare il tono non rende più vere le parole.

Qui, la fretta è una forma di cecità.

Le risaie terrazzate sembrano pagine aperte di un libro antico, scritto senza inchiostro ma con fatica, stagioni e pazienza. Ogni gradino è una generazione, ogni solco una scelta ripetuta nel tempo: seminare anche quando non c’è certezza del raccolto. Camminando tra i campi di Sapa o tra i paesaggi sospesi di Ninh Bình, si comprende che il silenzio non è assenza di suono, ma presenza di memoria.

La memoria qui è ovunque. È nei volti segnati, nelle mani che si muovono lente, nei templi che resistono al tempo come le persone hanno resistito alla storia. Il Vietnam ha conosciuto la guerra, l’occupazione, la perdita. Eppure non vive nel rancore. Vive nella continuità. Insegna che ricordare non significa rimanere prigionieri del passato, ma scegliere consapevolmente cosa portare con sé.

Hanoi, all’alba, è una lezione di misura.
Il lago Hoàn Kiếm si anima lentamente: anziani che praticano tai chi, donne che camminano in silenzio, venditori che preparano il phở con gesti antichi, precisi, quasi rituali. Nessuno sembra avere urgenza di arrivare. Perché essere presenti è già una forma di arrivo.

Osservando, senza intervenire, senza giudicare, si impara qualcosa che il viaggio moderno ha quasi dimenticato: il diritto di restare in ascolto. Di non dover subito capire. Di non dover subito raccontare. Il Vietnam ti chiede di guardare prima di interpretare, di sentire prima di spiegare.

E poi c’è Hội An.
Quando il sole cala e le lanterne si accendono, la luce non serve a illuminare le strade: serve a tenere viva la memoria. Le lanterne galleggiano sul fiume come pensieri affidati all’acqua, desideri lasciati andare senza rumore. Non è spettacolo, è rito. Un gesto quotidiano che ricorda che ogni giorno merita attenzione, anche se uguale al precedente.

Qui il tempo lento diventa un atto di resistenza gentile.
Una scelta.
Una forma di educazione emotiva.

Il Vietnam non chiede attenzione. Non la reclama. Non la pretende.
La merita.

La gentilezza che incontri non è mai esibita. È una gentilezza che disarma, perché non cerca approvazione. Nasce da una profonda conoscenza della fragilità umana. Da chi ha imparato che la vita può spezzarsi, ma anche ricomporsi. Da chi sa che l’ascolto è una forma di rispetto più potente di qualsiasi parola.

Viaggiando da nord a sud, tra città, villaggi e fiumi, accade qualcosa di sottile ma irreversibile: inizi a rallentare anche dentro. Le domande si fanno più essenziali. Le certezze meno rumorose. Le opinioni più leggere. Capisci che parlare meno significa comprendere di più.

Il Vietnam ti insegna che ascoltare viene prima di parlare.
Che vivere viene prima di giudicare.
Che la lentezza non è mancanza di ambizione, ma profondità di sguardo.

Quando riparti, il Vietnam non ti segue nei souvenir o nelle fotografie.
Ti segue nel ritmo del respiro.
Nella capacità di fermarti.
Nel rispetto nuovo che porti verso ciò che non comprendi subito.

E forse è questo il segreto più grande del tempo lento:
non cambia il mondo intorno a te.
Cambia il modo in cui lo attraversi.

Un invito a fermarsi. Ad ascoltare. A viaggiare con il cuore.

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