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Estate, tempo di grigliate! I consigli di Borello Supermercati

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IL PROFUMO DELLA BRACE

Che sia in giardino,  sul balcone o in campagna , il profumo della brace è quello che fa davvero estate.

Ti raccontiamo 5 ingredienti che non possono mancare sulla griglia, pronti da trovare da Borello!

Fiorenzo Borello, il fondatore della catena di supermercati tutta piemontese

 

Demonte torna a vestirsi di storia: gli abiti d’epoca sfilano nel cuore della Valle Stura

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Eleganza,  memoria e convivialità

Un appuntamento che racconta la storia di un territorio Ci sono abiti che non seguono la moda ma il tempo. Custodiscono storie, tramandano emozioni e raccontano il cammino di intere generazioni. È questo lo spirito che anima “L’abito d’epoca racconta la sua storia e il suo tempo”, l’evento che domenica 26 luglio, a partire dalle ore 17, trasformerà il suggestivo Parco Borelli di Demonte, nel cuore della Valle Stura, in un teatro a cielo aperto dove passato e presente si incontrano.

Demonte, storico borgo alpino della Valle Stura, è da sempre un crocevia di cultura, tradizioni e identità occitana. Proprio qui, immerso nel verde di Parco Borelli, prenderà vita una manifestazione capace di valorizzare il patrimonio storico e umano della comunità attraverso uno dei simboli più affascinanti della memoria: l’abito. Le Amiche della Sposa: oltre vent’anni di passione e memoria Nato nel 2003, grazie alla donazione di quaranta abiti da sposa della storica boutique Anna Mode di Sanremo, il progetto delle Amiche della Sposa è cresciuto negli anni fino a diventare una delle manifestazioni più identitarie del territorio.

La collezione si è progressivamente arricchita di abiti originali, donati o acquistati, databili dal 1850 agli anni Settanta, dando vita a un autentico archivio tessile che racconta l’evoluzione del costume, delle tradizioni e del ruolo della donna nella società. Un percorso nato anche grazie alla collaborazione con l’allora assessore alla Cultura Miranda Carrara e che continua ancora oggi grazie all’impegno del gruppo delle Amiche della Sposa. Una sfilata che attraversa oltre un secolo di storia La sfilata è molto più di una passerella. Ogni abito custodisce una storia fatta di ricami, dettagli, gesti quotidiani e ricorrenze familiari. Attraverso questi capi prende forma un viaggio nell’identità della comunità e nel lungo percorso di emancipazione femminile, offrendo al pubblico uno spettacolo capace di emozionare e far riflettere.

Il fascino senza tempo di Parco Borelli renderà ancora più suggestivo un appuntamento che ogni anno richiama residenti, visitatori e appassionati di storia, tradizioni e costume. La collaborazione con la Pro Loco e una cena sotto le stelle L’iniziativa è realizzata con la preziosa collaborazione della Pro Loco di Demonte, che contribuisce a rendere la giornata un momento di autentica partecipazione collettiva. Al termine della sfilata, il pubblico potrà infatti proseguire la serata con una cena nel parco, organizzata in collaborazione con la Pro Loco e Macelleria Spada, trasformando l’evento in una festa da vivere insieme.

Un’occasione per condividere sapori, racconti e convivialità in un’atmosfera rilassata e accogliente, tra tavole imbandite, brindisi e il piacere di stare insieme nel cuore della Valle Stura.

L’evento “L’abito d’epoca racconta la sua storia e il suo tempo” si terrà domenica 26 luglio, dalle ore 17, presso Parco Borelli a Demonte.

L’ingresso alla sfilata è libero, mentre per partecipare alla cena è richiesta la prenotazione (posti limitati) presso l’Ufficio Turistico di Demonte (0171 955903).

 

Foto Nazzareno Robaldo

 

Abitare bene significa vivere meglio: quando la salute diventa un valore della città

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Per anni, quando si parlava di qualità dell’abitare, l’attenzione si concentrava quasi esclusivamente sulla casa: metratura, efficienza energetica, spazi esterni, sicurezza e collegamenti. Oggi, invece, il concetto si è ampliato. La qualità della vita passa sempre più dalla presenza di servizi capaci di semplificare la quotidianità e rendere ogni giornata più serena.

 

Tra questi, la sanità di prossimità occupa un ruolo sempre più centrale.

Disporre di una struttura sanitaria facilmente raggiungibile, con servizi efficienti, tempi di accesso ottimizzati e modalità di prenotazione semplici, rappresenta oggi uno degli elementi che contribuiscono alla vivibilità di un quartiere e, più in generale, di una città.

È una trasformazione che interessa anche Torino, dove il rapporto tra salute, territorio e qualità dell’abitare assume un valore crescente, soprattutto in una realtà caratterizzata da una popolazione sempre più longeva, da famiglie che cercano servizi accessibili e da professionisti che devono conciliare tempi di lavoro e cura della persona.

In questo contesto si inseriscono le recenti innovazioni introdotte dall’Ospedale Koelliker, orientate non solo all’eccellenza clinica ma anche alla semplificazione dell’esperienza del paziente.

La riorganizzazione del Punto Prelievi nasce proprio con questo obiettivo: offrire ambienti più funzionali, percorsi più fluidi e una gestione capace di migliorare l’accoglienza e ridurre i tempi di permanenza all’interno della struttura. Un intervento che dimostra come anche l’organizzazione degli spazi possa incidere concretamente sul benessere delle persone.

Parallelamente, la digitalizzazione continua a modificare il modo di accedere ai servizi sanitari. L’attivazione del nuovo canale WhatsApp per le prenotazioni permette infatti ai cittadini di richiedere visite ed esami attraverso uno strumento ormai familiare, riducendo tempi di attesa e rendendo più immediato il contatto con la struttura.

Sono innovazioni che possono apparire semplici, ma che incidono sulla vita quotidiana di migliaia di persone. Prenotare una visita in pochi minuti, trovare percorsi organizzati, ridurre le attese e poter contare su una struttura efficiente significa risparmiare tempo, limitare lo stress e gestire con maggiore tranquillità le esigenze di salute proprie e della famiglia.

È proprio questo il nuovo significato dell’abitare contemporaneo: non soltanto vivere in una casa bella o efficiente, ma poter contare su un ecosistema urbano capace di offrire servizi che migliorano concretamente la qualità della vita.

Le città più attrattive sono infatti quelle che riescono a integrare abitazioni, mobilità, commercio, spazi pubblici e servizi sanitari in un modello di prossimità sempre più orientato alle persone.

Per chi sceglie di vivere Torino, la presenza di realtà che investono nell’innovazione organizzativa e nell’accessibilità delle cure rappresenta un valore aggiunto che va oltre l’aspetto sanitario. È un investimento sul tempo, sul benessere e sulla serenità quotidiana.

Perché una città si misura anche da questo: dalla capacità di rendere semplice ciò che è importante. E la salute è certamente uno degli elementi che più contribuiscono a far sentire una casa davvero parte di una comunità che si prende cura delle persone

– https://www.osp-koelliker.it/news/notizie/nuovo-punto-prelievi-spazi-riorganizzati-per-un-servizio-piu-efficiente

– https://www.osp-koelliker.it/news/notizie/prenotare-le-prestazioni-ora-e-ancora-piu-semplice-attivo-il-servizio-whatsapp

“Sprissetto”: lo trovi da Borello Supermercati

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L’aperitivo ha un sapore speciale quando incontra qualità e tradizione. 

Nei punti vendita Borello trovi Sprissetto, un aperitivo artigianale ispirato alla cultura italiana del buon bere, perfetto per i tuoi momenti di convivialità.

Passa nel reparto Sala e scoprilo da vicino.

Sciatica a Torino: perché il dolore che scende nella gamba va capito prima di curarlo

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Parte dalla schiena e arriva fino al piede. Ma non tutte le sciatiche hanno la stessa causa: individuarla è la chiave per risolvere il problema, non solo per zittirlo.

Un dolore che segue il nervo più lungo del corpo

La sciatica — o sciatalgia — è il dolore che nasce nella zona lombare e scende lungo la gamba, seguendo il decorso del nervo sciatico: dal gluteo alla coscia, fino al polpaccio e talvolta al piede. È uno dei disturbi più frequenti della colonna vertebrale, ma anche uno dei più fraintesi. Non è una diagnosi a sé: è un sintomo, e dietro lo stesso dolore possono nascondersi cause molto diverse.

Gli studi epidemiologici stimano che ne soffra, almeno una volta nella vita, tra il 13% e il 40% della popolazione adulta (Konstantinou e Dunn, Spine 2008). La buona notizia è che circa il 90% degli episodi acuti si risolve entro 6-12 settimane. La meno buona è che, se la causa di fondo non viene affrontata, il 30-50% dei pazienti va incontro a una recidiva entro un anno.

I segnali da non ignorare

La maggior parte delle sciatalgie ha origine muscolo-scheletrica e si gestisce bene con un percorso fisioterapico mirato. Alcuni sintomi, però, richiedono una valutazione medica immediata — in particolare per escludere la sindrome della cauda equina, un’emergenza. È bene rivolgersi al pronto soccorso o al proprio medico in presenza di:

  • perdita del controllo di vescica o intestino
  • perdita di sensibilità nella zona perineale (anestesia “a sella”)
  • debolezza progressiva a una o entrambe le gambe, con difficoltà a camminare
  • dolore notturno persistente che non si allevia con il riposo
  • febbre associata al dolore, o storia recente di trauma importante o di tumore

Perché non tutte le sciatiche sono uguali

Distinguere la tipologia è fondamentale per scegliere il trattamento corretto. Le forme più comuni sono quattro: la sciatica da ernia del disco, in cui il disco intervertebrale comprime il nervo (il dolore spesso supera il ginocchio); la protrusione discale, forma più lieve ma comunque irritativa; la sciatica muscolare da sindrome del piriforme, in cui a irritare il nervo è un muscolo profondo del gluteo contratto, non la colonna; e la sciatica da disfunzione articolare delle vertebre lombari o del bacino. In molti casi la causa è mista — ed è proprio per questo che una valutazione accurata fa la differenza.

Attenzione: non tutto il dolore alla gamba è sciatica

Diverse condizioni possono simularla e richiedono trattamenti completamente diversi: un problema articolare dell’anca, tensioni muscolari di glutei o ischio-crurali, disturbi circolatori, alcune neuropatie. Una valutazione precisa nelle prime fasi evita mesi di terapie inefficaci su un bersaglio sbagliato.

Gli errori più comuni

Molti pazienti, in buona fede, peggiorano la situazione. Gli sbagli più frequenti:

  • riposo assoluto prolungato, che aumenta rigidità e tempi di recupero
  • esercizi generici trovati online, alcuni dei quali aggravano un’ernia in fase acuta
  • uso ripetuto di farmaci senza una valutazione
  • aspettare che “passi da sola”, con il rischio di cronicizzare
  • affidarsi a una sola tecnica senza prima capire la causa

Un approccio personalizzato e multidisciplinare

Le linee guida internazionali NICE (NG59, aggiornate al 2020) raccomandano per la sciatalgia un approccio combinato — terapia manuale, esercizio terapeutico e rieducazione del movimento — riservando la chirurgia ai casi con deficit neurologici progressivi o dolore resistente. È la logica di un centro multidisciplinare: una valutazione iniziale individua la causa prevalente; nei quadri con componente neurologica significativa il fisioterapista lavora in coordinamento con lo specialista (fisiatra, ortopedico, neurochirurgo). Il paziente non viene rimbalzato da un professionista all’altro, ma seguito da un sistema che condivide le informazioni e decide insieme i passaggi.

Un caso reale

Un paziente di 42 anni si è rivolto al centro per un dolore che dalla zona lombare scendeva lungo la gamba destra, presente da oltre un mese e in peggioramento. Aveva già provato riposo, antidolorifici ed esercizi di stretching presi online — alcuni dei quali, anzi, accentuavano i sintomi. La valutazione ha individuato una combinazione di disfunzione articolare a livello L4-L5 e una marcata contrattura del muscolo piriforme che contribuiva a comprimere il nervo. Il percorso ha unito terapia manuale e manipolazione fasciale nella fase acuta, esercizi di mobilizzazione neurale e rinforzo progressivo del core, oltre alla revisione della postazione di lavoro. Nel giro di sei settimane è tornato alle normali attività senza dolore.

Quando rivolgersi a uno specialista

Intervenire nelle prime settimane, quando il dolore irradiato persiste o tende a ripresentarsi, permette di ridurre i tempi di recupero, limitare il rischio di recidive ed evitare la cronicizzazione. Una valutazione fisioterapica specifica è il passo più efficace per capire da cosa dipende davvero il dolore.

Domande frequenti

La sciatica passa da sola?

Spesso l’episodio acuto migliora entro 6-12 settimane. Ma senza individuare la causa di fondo le recidive sono frequenti.

Meglio riposo o movimento?

Il riposo assoluto prolungato è oggi sconsigliato dalle linee guida. Un’attività controllata e guidata, di norma, accelera il recupero.

Posso fare stretching?

Dipende dalla causa. Alcuni esercizi aiutano, altri possono peggiorare il quadro, soprattutto in caso di ernia acuta. Meglio una valutazione prima di iniziare.

Serve sempre la risonanza magnetica?

No. Nella maggior parte dei casi non è necessaria nelle prime settimane. Diventa indicata in presenza di sintomi neurologici o di dolore resistente, sempre su indicazione medica.

 

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Dolore che scende lungo la gamba? Capire la causa è il primo passo

Se il dolore parte dalla schiena e si irradia alla gamba, o se torna a episodi, una valutazione fisioterapica mirata permette di individuarne l’origine e impostare il percorso più adatto.

  • Prenota una valutazione fisioterapica personalizzata
  • Scopri da cosa dipende davvero il tuo dolore irradiato
  • Inizia un percorso mirato per prevenire le recidive

Approfondisci qui: https://equilibrium-mole.eu/sciatica-a-torino/

 

Nota informativa — Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato è necessaria una valutazione clinica diretta. Riferimenti: NICE Guideline NG59 “Low back pain and sciatica in over 16s” (2016, agg. 2020); Konstantinou K, Dunn KM, Spine 2008.

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Borello supermercati: delizie di stagione, le ciliegie da gustare

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Le ciliegie sono finalmente di stagione e il momento giusto per gustarle è adesso!

Da Borello Supermercati ti aiutiamo a scegliere quelle più buone e ti sveliamo anche l’errore più comune nella loro conservazione a casa.
Passa a trovarci nei nostri punti vendita e riempi la tua spesa di gusto!
Le hai già messe nel carrello?

ITALIA-BOSNIA ERZEGOVINA, BARTOLI: «DAL CANAVESE MESSAGGIO DI APERTURA, COOPERAZIONE E SVILUPPO»

 

Dichiarazione di Sergio Bartoli, Consigliere Regionale del Piemonte (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione Ambiente, a seguito dell’iniziativa istituzionale internazionale “Canavese – Bosnia Erzegovina” svoltasi questa mattina ad Agliè.

«L’evento ha assunto un rilievo di assoluto prestigio grazie alla presenza dei membri della Presidenza della Bosnia-Erzegovina Željko Komšić e Denis Bećirović, del Primo Ministro del Cantone di Zenica-Doboj Nezir Pivić, del Ministro dell’Economia del medesimo Cantone Samir Šibonjić, oltre a rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, delle Camere di Commercio e delle principali istituzioni economiche bosniache.
La partecipazione di una delegazione di così alto profilo testimonia l’importanza attribuita ai rapporti con il nostro territorio e conferma come il Canavese e il Piemonte possano svolgere un ruolo significativo nel rafforzamento delle relazioni economiche e istituzionali tra l’Italia e la Bosnia-Erzegovina.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la volontà di sviluppare nuove collaborazioni nei settori produttivi, industriali e dell’innovazione, favorendo lo scambio di competenze, investimenti e opportunità reciproche.
Il Canavese ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte le caratteristiche per essere protagonista nei processi di internazionalizzazione: un tessuto imprenditoriale dinamico, competenze riconosciute a livello internazionale, capacità innovativa e una forte identità territoriale.
Ritengo che iniziative come questa rappresentino un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo, capace di generare valore, attrarre investimenti e creare nuove opportunità per le imprese e per i cittadini. L’auspicio è che questo incontro rappresenti l’inizio di un percorso destinato a consolidarsi nel tempo, rafforzando ulteriormente i rapporti tra il Piemonte e la Bosnia-Erzegovina e contribuendo alla crescita economica e sociale dei rispettivi territori.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Sindaco di Agliè Marco Succio per il gradito invito a partecipare all’iniziativa istituzionale internazionale dedicata al dialogo e alla cooperazione tra Italia e Bosnia-Erzegovina, che ha portato nel cuore del Canavese autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico dei due Paesi. Un ringraziamento particolare va all’azienda Hitherm S.r.l., eccellenza imprenditoriale del nostro territorio, che ha saputo dimostrare lungimiranza, capacità di visione e forte apertura internazionale. In un contesto economico sempre più competitivo, creare occasioni di incontro tra istituzioni, imprese e territori significa costruire opportunità concrete di crescita, sviluppo e collaborazione per le comunità locali».

“1000 Omini-Mini di Anja”, una mostra per aguzzare la vista e sorridere

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Con i suoi pennini e pennelli incantati, l’artista Anja Langst realizza il suo regno magico degli “Omini-Mini”, dove ognuno ha la sua personalità e diventa un tassello di un grande insieme.

 

Si intitola “1000 Omini-Mini di Anja” la mostra realizzata per aguzzare la vista e sorridere, curata da Xenia Filonenko, dal 13 al 28 giugno prossimo, che inaugurerà sabato 13 giugno alle 17.30 presso l’associazione Fuocoinfinito, in via Carlo Alberto 11/P, a Torino.

“L’artista Anja Langst – precisa la curatrice della mostra, Xenia Filonenko – presenta una pratica visiva fondata sulla proliferazione del segno, sull’accumulo narrativo e sulla costruzione dell’immagine attraverso un’infinità di minuscole figure umane. In queste composizioni, l’horror vacui assume un tono gioioso e vitale, l’accumulo non genera caos ma energia; la moltitudine delle figure costruisce un ritmo visivo dinamico e coinvolgente, dove l’umorismo convive con una sorprendente precisione compositiva. Accanto alla sua dimensione più visionaria, una parte della mostra si presenta dall’aspetto giocoso con l’illustrazione umoristica. Qui, gli ‘omini’ di Anja Langst diventano protagonisti di scene leggere, umoristiche e teatrali capaci di trasmettere immediatezza, allegria e senso del gioco. Lo spettatore esplora l’immagine come un territorio ludico, scopre dettagli nascosti, incontra personaggi buffi e segue minuscole storie disseminate sulla superficie.

Parallelamente, un’altra parte della ricerca di Anja Langst si sviluppa in direzione quasi opposta, pur utilizzando il linguaggio dei ‘1000 omini’. In queste opere, le piccole figure perdono progressivamente la loro funzione narrativa per trasformarsi in puro elemento strutturale. Il risultato è una pittura che assume l’aspetto di una composizione geometrica e fortemente contemporanea. Questa duplice direzione della mostra rivela, con particolare chiarezza, la profondità della ricerca e la solidità professionale di Anja Langst. Dietro l’apparente leggerezza del gioco visivo, emerge una formazione artistica rigorosa e una piena consapevolezza dei linguaggi contemporanei. La libertà narrativa dei suoi ‘omini’ non nasce dunque da un approccio naïf o istintivo, bensì da una ricerca matura sostenuta da uno studio presso l’Accademia Albertina di Torino, dal confronto con la lezione di Emilio Vedova e da anni di lavoro come illustratrice presso il Bureau International du Travail a Torino e Ginevra, per la casa editrice Vivez Soleil, giornali e riviste svizzere e francesi. È proprio questa capacità di attraversare registri diversi, dall’immaginario giocoso del fumetto alla costruzione di superfici dal forte impatto contemporaneo, a conferire alle opere di Anja Langst un valore artistico significativo. La mostra evidenzia come uno stesso linguaggio possa generare simultaneamente complessità e leggerezza, rigore formale e umorismo, riflessione e sorriso”.

Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 16 alle 19 – sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.

Associazione Fuocoinfinito – via Carlo Alberto 11/P, Torino

Info: 349 1256344

Mara Martellotta