Tutto pronto per il ritorno del SuperEnduro a Sauze d’Oulx

Sauze d’Oulx torna capitale dell’enduro: il 6 e 7 giugno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB

Tutto pronto a Sauze d’Oulx per il ritorno nel panorama nazionale della mountain bike.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le montagne dell’alta Valle di Susa ospiteranno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB, organizzata da Red Bike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione, aperto sia alle bici tradizionali che alle e-bike.

Ma non solo la gara di Sauze d’Oulx, per la sola categoria MTB-Enduro (id. gara 178785), è Internazionale ed assegnerà punti preziosi per la qualificazione alle gare di Coppa del Mondo UCI.

Entriamo nel vivo del programma di questo intenso weekend a due ruote

Venerdì 5 giugno alle ore 14,30 apertura allestimento area paddock e track walk opzionale.

Si entra nel vivo sabato 6 giugno: dalle 8 alle 14 verifica tessere e dalle 8,30 alle 16 prove ufficiali del percorso. Al termine, alle ore 16,30 riunione tecnica e alle ore 17,30 Power Stage per e-MTB. In occasione della III tappa Superenduro a Sauze, sabato 6 giugno alle ore 19, si terrà la premiazione del circuito All Enduro 2025.

Domenica 7 giugno la gara. La partenza del primo concorrente è fissata per le ore 8,30. Nel pomeriggio, alle ore 17 circa, le premiazione di fine gara.

Gli organizzatori ricordano che le iscrizioni si chiudono giovedì 4 giugno.

Nella prima gara stagionale del 26 aprile a Pogno in provincia di Novara ha vinto la classifica assoluta Tommaso Calonaci che ha preceduto Francesco Olivetti Masiero e Davide Cappello.

Domenica 10 maggio a Castino in provincia di Cuneo, nella seconda gara stagionale la vittoria è andata a Tommaso Francardo che ha superato Davide Cappello e Andrea Colombo.

La tappa di Sauze d’Oulx diventa quindi decisiva ai fini delle classifiche in vista dell’ultima gara che si disputerà poi il 12 e 13 settembre a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand che ha seguito tutto l’iter della gara fa il punto della situazione: “Chiaramente per noi è un onore poter nuovamente ospitare questa gara su un circuito storico. I nostri sentieri infatti hanno contribuito a far nascere e crescere la disciplina dell’enduro in quanto Sauze d’Oulx è località simbolo di questo sport sin dal 2008. Questa gara mancava da 6 anni e ringraziamo l’organizzazione di Red Bike per aver riportato in paese una manifestazione di questo livello. Per noi l’enduro è infatti uno degli asset strategici per lo sviluppo turistico estivo della nostra località. Il ritorno di una tappa nazionale così prestigiosa rappresenta un segnale forte, che premia il lavoro fatto in questi anni sulla rete sentieristica e sull’offerta bike. Sauze d’Oulx si conferma una destinazione dinamica, capace di coniugare sport, natura e accoglienza di qualità. Ricordo inoltre che a partire dalle ore 7 di venerdì 5 giugno e sino alla mezzanotte di domenica 7 giugno sarà in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di sosta in piazza III Reggimento Alpini e nel piazzale sovrastante l’autorimessa interrata di viale Genevris”.

Dal Politecnico di Torino nuova frontiera della sensoristica ospedaliera

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Coordinato dal Politecnico di Torino, il progetto MORPHEUS coinvolge 14 partner europei e consolida un percorso di ricerca avviato con i progetti ERC JANUS BI e HYSENS sullo sviluppo di materiali bidimensionali, sensoristica avanzata ed elettronica flessibile per applicazioni sanitarie innovative

Il Politecnico di Torino e in particolare Teresa Gatti, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, coordinerà un partenariato di 14 enti e associazioni per realizzare il progetto MORPHEUS – MOdular Reconfigurable Platform for Health and Environmental Universal Sensing. L’obiettivo di MORPHEUS è di sviluppare un patch indossabile in grado di integrare diversi sensori che, in futuro, potrebbero consentire il monitoraggio continuo di parametri fisiologici e biochimici, come pressione, temperatura, glucosio e cortisolo, nei pazienti ospedalizzati.
MORPHEUS è stato elaborato in risposta alla call europea Innovative Advanced Materials (IAMs) for conformable, flexible or stretchable electronics e nell’ambito della partnership europea Innovative Advanced Materials for Europe (IAM4EU). La call richiedeva lo sviluppo di materiali avanzati innovativi, compresi i materiali bidimensionali (2D Materials – 2DM), dotati di proprietà migliorate in termini di flessibilità, adattabilità ed elasticità, in grado di consentire nuove applicazioni nell’ambito dell’elettronica flessibile, cioè dispositivi elettronici pieghevoli e conformabili progettati per adattarsi a superfici non rigide, come il corpo umano.
I materiali bidimensionali presentano, rispetto ai materiali tradizionali, uno spessore estremamente ridotto e si estendono su due dimensioni (lunghezza e larghezza), presentando di conseguenza proprietà uniche, come l’alta resistenza meccanica e l’elevata conducibilità termica ed elettrica che li rendono particolarmente versatili. Questo tipo di materiali erano al centro del progetto JANUS BI (All-liquid phase JANUS BIdimensional materials for functional nano-architectures and assemblies coordinato dalla stessa professoressa Gatti e sostenuto da uno starting grant dello European Research Council (ERC) e dal progetto Proof of concept collegato HYSENS – HYbrid hydrogels based on 2D materials and conducting polymers for piezoresistive SENSing che aveva già portato allo sviluppo di sensoristica avanzata per questo tipo di applicazioni.
MORPHEUS include nel partenariato l’innovativa startup Dropper, esperta in dispositivi IoT ed elettronica indossabile (wearable electronics) che è incubata presso I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Il gruppo di ricerca potrà inoltre avvalersi dell’esperienza e della consulenza tecnologica di STMicroelectronics, società leader nel settore dei componenti elettronici a semiconduttore che collabora da anni con l’Ateneo attraverso un accordo di partnership strategica e laboratori congiunti ospitati presso la Cittadella politecnica.
Sebbene l’applicazione clinica in ambito ospedaliero richieda ancora ulteriori sviluppi, MORPHEUS curerà anche gli aspetti legati alla biocompatibilità dei materiali utilizzati, grazie al contributo di un partner specializzato nell’elaborazione di pre-certificazioni della non citotossicità per la pelle degli oggetti sviluppati.
La presenza nel consorzio di un ospedale della Grecia consentirà di orientare la ricerca verso le reali esigenze degli utilizzatori finali e permetterà di elaborare una roadmap per la futura standardizzazione di questa nuova generazione di dispositivi indossabili.
La prospettiva aperta da MORPHEUS è quella di sviluppare dispositivi indossabili ad alta prestazione per il monitoraggio continuo dei pazienti, capaci in futuro di migliorare il benessere e la qualità dell’assistenza, assicurando al tempo stesso una rilevazione costante e con un’altissima precisione di importanti parametri vitali. Un’evoluzione che potrebbe favorire la diffusione della medicina personalizzata e contribuire, al contempo, a rendere più efficienti e sostenibili i servizi ospedalieri, riducendo le spese degli ospedali e migliorando le prestazioni offerte.
“MORPHEUS nasce con l’ambizione di trasformare il modo in cui monitoriamo la salute dei pazienti, rendendo possibile una rilevazione continua, precisa e non invasiva dei parametri fisiologici. L’integrazione tra materiali innovativi ed elettronica flessibile apre scenari nuovi per una medicina sempre più personalizzata ed efficiente. La forza di questo progetto risiede nella natura altamente interdisciplinare e internazionale del consorzio, che ci permette di affrontare in modo integrato sfide complesse, dai materiali avanzati alla validazione clinica. Questo approccio è essenziale per tradurre risultati scientifici in tecnologie realmente trasferibili al sistema sanitario” dichiara la professoressa Teresa Gatti del Politecnico di Torino.
Il consorzio che realizzerà il progetto MORPHEUS è così composto:
  • Politecnico di Torino, Italia
  • Technische Universitaet Chemnitz, Germania
  • DROPPER SRL, Italia
  • Nova ID FCT – Associacao para a Inovacao e Desenvolvimento da FCT, Portogallo
  • Technische Universitaet Dresden, Germania
  • Bursa Teknik Üniversitesi, Turchia
  • Asociatia de Standardizare din Romania, Romania
  • Universidad de Granada, Spagna
  • INNOVA SRL, Italia
  • Shades of Blue SRL, Italia – Ente affiliato
  • Libera Università di Bolzano, Italia
  • Aristotelio Panepistimio Thessalonikis, Grecia
  • NGRAFI NANO TEKNOLOJI ANONIM SIRKETI, Turchia
  • Università di Padova

Annega nel Chisone, ragazzo di 17 anni muore davanti agli amici

Il corpo è stato trovato dopo alcune ore di ricerche. È morto il ragazzo di 17 anni che oggi, 1 giugno, era caduto nel torrente Chisone a San Germano. E’ stato trascinato dalla corrente. Gli amici che erano con lui hanno dato l’allarme dopo avere assistito alla drammatica scena. Erano subito scattate le ricerche dei Vigili del fuoco e del 118, con il nucleo speleo-alpino-fluviale. In volo l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco. Poi il corpo senza vita è stato trovato vicino alla diga.

Ragazza diciottenne accoltella il fidanzato, lui mente per proteggerla. Scatta il codice rosso

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Per questo episodio è scattato il codice rosso, anche se la persona ferita è un uomo. A Torino, in via Ormea, nel quartiere San Salvario, un 18enne è stato ferito alla testa dalla fidanzata, sua coetanea, con un coltello da cucina al termine di una lite in casa.

In un primo momento il giovane aveva raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito in strada da alcuni ragazzi e colpito con un coccio di bottiglia. Le incongruenze riscontrate sulla ferita hanno però spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti. Successivamente il ragazzo ha ammesso che a colpirlo era stata la fidanzata durante un litigio domestico. Sono in corso le indagini.

“Sia Luce”: ultima settimana

Si celebra anche attraverso l’arte, nel quattrocentesco “Duomo – Cattedrale di Santo Stefano” di Biella, la Santa Pasqua di Resurrezione

Da marzo a domenica 7 giugno, giornata del “Corpus Domini”

Biella

“Immagini di soglia”. Così sono state, a ragione, definite le opere del chioggiotto Riccardo Albiero, solo due, esposte nella maestosa solennità della quattrocentesca “Cattedrale di Santo Stefano” a Biella (fatta costruire dalla Comunità locale nel 1402, a seguito di un voto fatto alla Madonna di Oropa per la scampata pestilenza del 1399 e diventata “Cattedrale” nel 1772, con la titolazione della “Città della Lana” a sede vescovile) in quel tempo pasquale che tradizionalmente invita a riflettere sul passaggio “dalla notte alla luce”, “dalla morte alla vita”. Attraverso “immagini di soglia”che sono “preghiera muta” e “apparizione fugace”, per l’appunto. Solo due, si diceva, perfettamente inserite nel Progetto “Sia Luce”, promosso dalla “Parrocchia di Santo Stefano” (patrono di Biella), a cura di Irene Finiguerra per “BI-BOx – APS”, nell’ambito del Bando “CulturHUB” di Città e Cattedrali e della “Consulta Regionale per i Beni Ecclesiastici”. “The Silent Choir” (“Il suono del silenzio”, olio e acquerello su tela, di grandi dimensioni) e “A Sorrowful Charm” (“Un fascino doloroso”, olio su tavola), i titoli dei dipinti, entrambi datati 2025, entrambi espressione tecnicamente rigorosa di “un universo silenzioso e contemplativo dove la pittura si fa gesto spirituale, evocazione ed offerta”.

In tal senso, é da leggersi la pittura di fragile realismo, pur nella tecnica di perfetta definizione, di Riccardo Albiero. Figura ascetica, le braccia lungo i fianchi, una postura composta in silente, intima preghiera nel suo fisso osservarci quali amichevoli presenze cui chiedere gesti di comune devota condivisione, quella del giovane (autoritratto?) dallo sguardo profondo e penetrante di “The Silent Choir”. Alle sue spalle un “telo sospeso” (quasi sipario teatrale) in cui vediamo muoversi “ombre di colombe in volo” (simbolo eterno di pace cristiana e riconciliazione divina), riflesse in un gioco di smosso chiaro-scuro nell’ampia camicia chiusa ai polsi, fiori appena accennati nella delicatezza di morbide cromie e un “cardo” disegnato in basso a sinistra. Il volto del giovane “non descrive un’ identità definita–sottolinea Irene Finiguerrama una presenza interiore, come una figura che affiora come memoria dell’anima, come tracce di un mistero che non si lascia afferrare ma solo intuire”. E mistero, realtà simbolica è ancora il “cardo” che si ripete da “The Silent Choir” al più piccolo “Sorrowful Charm”, dove appare tenuto in mano forse dallo stesso giovane del precedente dipinto. Anche qui, non semplice  grafica ornamentale di una comune “pianta” erbacea, ma, in ambito religioso, elevato simbolo associato al dolore, alla corona di spine e alla passione del Cristo, del Cristo che si fa uomo e assume su di sé la maledizione della Genesi per redimere l’umanità. Ancora Irene Finiguerra:“Queste opere parlano a chi crede, ma anche a chi è in ricerca. A chi riconosce nel tempo pasquale un mistero di fede e a chi, semplicemente, attraversa la Cattedrale in cerca di silenzio. Non chiedono appartenenza, ma disponibilità all’ascolto. In un tempo spesso segnato dal rumore e dalla fretta, invitano a sostare senza difese, a lasciarsi toccare da una luce che non impone risposte ma apre domande. Fino a giugno, nel tempo disteso che segue la Pasqua e conduce verso la pienezza della luce estiva, queste immagini continuano a parlare di vita che rinasce e di presenza che si fa discreta. Non proclamano, non spiegano: accompagnano. Sono come preghiere mute affidate alla pittura, offerte silenziose che chiedono soltanto di essere accolte”.

Preghiere. Preghiere che fanno volare alto sentimenti d’amore. E che, personalmente, mi sollecitano ricordi e domande su altre accorate musicali invocazioni:

“Ti guardo camminare in chiese così alte/Ti sento parlare e fai esplodere il mio cuore/Sento il …/Sento il coro silenzioso/

E tu, ti prendi cura di me?/E tu, pensi mai a me? …/

Invocazioni, interrogativi riportati in musica “stile – coldwave” nel brano “The Silent Choir” (stesso titolo del dipinto di Albiero) pubblicato nel 2018 dal duo musicale svizzero-britannico degli “Lebanon Hanover”. Puro caso? Mia casuale suggestione? O anche per Riccardo Albiero, fascinosa fonte d’ispirazione? In ogni caso, restano le motivazioni di un dolce incantesimo e “la connessione profonda tra anime solitarie – come si è scritto – che non hanno bisogno di parole per comprendersi”.

“Sia Luce”

Il Progetto mette al centro del suo interesse il complesso della “Cattedrale di Biella”, come fulcro della spiritualità della città e del suo territorio. Dall’ottobre del 2019, anno di nascita del progetto a oggi, sono state più di settanta le iniziative ospitate. “Sia Luce” è dunque un’occasione per approfondire la conoscenza della “Cattedrale” e di tutto il complesso di “architettura sacra” che si è sviluppato, su Piazza Duomo, nel corso dei secoli. Una periodica esposizione di opere d’arte contemporanee legate al tema del “sacro” consentono di integrare e far dialogare i beni artistici che la “Cattedrale” o il “Battistero” custodiscono con un linguaggio nuovo e accattivante.

Per info: tel. 392/5166749 o info.bibox@gmail.como www.bi-boxartspace.com

Gianni Milani

 

Nelle foto: Allestimento interno opere Riccardo Albiero; “The Silent Choir”; “A Sorrowful Charm”; Biella, Piazza Duomo (Ph. Davide Corona)

Bolaffi, dalle Olimpiadi a Fausto Coppi

PASSANDO PER UNA RARISSIMA MAGLIA DELLA NAZIONALE CINESE DI CALCIO DI FINE ANNI ‘70, MARADONA E IL GRANDE TORINO: OLTRE 400 LOTTI NELLA VENDITA DI SPORT MEMORABILIA DI ASTE BOLAFFI DEL 5 GIUGNO

Decenni di storia dello sport riassunti in un catalogo unico. Tra i top lot, la divisa completa firmata Moncler utilizzata durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, cimeli di Fausto Coppi e rarità provenienti dal calcio italiano e internazionale

Con oltre 400 lotti tra memorabilia olimpiche, cimeli calcistici e rarità del ciclismo, la nuova asta sportiva organizzata da Aste Bolaffi il 5 giugno in modalità Internet Live, propone un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative dello sport degli ultimi decenni. Tra gli oggetti più spettacolari spicca il completo Moncler utilizzato durante la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026 allo stadio San Siro di Milano (lotto 10, stima 5.000-7.500 euro). Il lotto, dal design unico, comprende un iconico piumino in edizione limitata con cappuccio coordinato, scarponi da montagna, guanti e maschera scenica. Questa divisa è stata disegnata personalmente da Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler. La sezione dedicata al tennis propone un paio di Nike Air Max Courtballistec 3.3 preparate per Rafael Nadal in occasione del torneo di Wimbledon 2011 (lotto 12, 2.500-5.000 euro). Le scarpe, personalizzate “Rafa Vault”, sono nuove e vengono presentate all’interno di una teca in plexiglass realizzata appositamente per l’esposizione. Particolarmente ricca la proposta dedicata al ciclismo, con 28 lotti tra maglie storiche, autografi e oggetti appartenuti ai grandi protagonisti delle due ruote. Tra questi spicca uno dei pezzi più ricercati del ciclismo italiano del dopoguerra: una maglia del Club dei Moschettieri attribuita ad Arnaldo Pambianco (lotto 42, 3.000-4.000 euro), straordinaria testimonianza della breve ma leggendaria esperienza voluta nel 1962 dall’industriale Giovanni Borghi. Curiosa la storia di un lotto di grande fascino: un insieme di cimeli legati a Fausto Coppi e alla squadra Carpano (lotto 43, 5.000-7.500 euro) tra cui una maglia da allenamento Vittore Gianni, spedita personalmente dal campione nel 1957 a un giovane tifoso inglese, che gli aveva scritto una lettera indirizzandola semplicemente alla città di Novi Ligure. Il collezionista ha conservato per tutta la vita anche parte del plico originale utilizzato per la spedizione. Il lotto comprende riviste dedicate a Coppi, firme autografe, un taccuino con firme di numerosi ciclisti degli anni Cinquanta e Sessanta, e un modellino in scala della Bianchi del Mondiale 1953. Una maglia rosa del Giro d’Italia del 1952 attribuita a Fausto Coppi (lotto 44, 10.000-15.000 euro) impreziosisce ulteriormente la ricca sezione dedicata al ciclismo. Ampio spazio è dedicato anche ai football memorabilia, con alcuni cimeli del Grande Torino. Tra questi lo scudetto tricolore originale applicato sulle maglie granata del secondo dopoguerra (lotto 58, 1.750-2.000 euro), realizzato in tessuto cucito a mano e conservato in condizioni eccellenti. Questo particolare modello venne utilizzato solo per un periodo brevissimo poiché tendeva a scolorirsi durante i lavaggi, rendendo oggi assai ricercati gli esemplari superstiti. Alla squadra degli _Invincibili_ appartiene anche una medaglia commemorativa in oro 18 carati, che riporta gli scudetti conquistati dal Torino e le vittorie in Coppa Italia, donata nel 1949 dall’allora presidente Ferruccio Novo a un collaboratore esterno del club (lotto 85, 1.500-2.500 euro). Come di consueto, l’asta presenta una ricca selezione di maglie di club e nazionali dagli anni Sessanta ai giorni nostri, provenienti da ex calciatori, dirigenti sportivi e importanti collezioni private. Tra i pezzi più significativi figurano la maglia del Milan indossata da Kaká contro la Roma nella stagione 2008-2009 (lotto 151, 1.250-1.500 euro), una maglia del Napoli stagione 1990-1991 appartenuta a Diego Armando Maradona e proveniente dalla collezione di un ex arbitro (lotto 281, 3.500-5.000 euro), una maglia del Manchester City 1977-1978 (lotto 319, 5.000-7.500 euro), la storica maglia granata di Ciccio Graziani stagione 1973-1974 (lotto 322, 5.000-7.500 euro), la maglia indossata da Giuseppe Giannini durante Italia ’90 (lotto 379, 2.000-3.000 euro), una rarissima maglia della nazionale cinese utilizzata nell’amichevole contro la Nazionale Militare italiana del 19 ottobre 1978 (lotto 401, 5.000-6.000 euro) e una maglia della Nazionale italiana appartenuta a Claudio Gentile nella stagione 1978 (lotto 402, 3.500-5.000 euro). ASTA Internet Live Venerdì 5 giugno 2026 dalle ore 11.00 (lotti 1-141) e dalle 14.30 (lotti 142-411)

ESPOSIZIONE  mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, solo su appuntamento. Sala Bolaffi Torino, via Cavour 17

INFORMAZIONI tel +39 011-0199101

Festa della Repubblica con l’ombrello: maltempo in arrivo su Torino e regione

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Piemonte, il caldo lascia spazio all’instabilità: in arrivo temporali e temperature più basse

Dopo diversi giorni segnati da un clima quasi estivo e da valori termici decisamente elevati per l’inizio di giugno, il Piemonte si avvicina a un cambio di scenario meteorologico che potrebbe riportare piogge diffuse e un sensibile abbassamento delle temperature.

La svolta è attesa tra la serata di oggi, lunedì 1° giugno, e la giornata di domani, Festa della Repubblica, quando una perturbazione in discesa dall’Europa occidentale raggiungerà il Nord Italia interrompendo la fase dominata dall’alta pressione.

Nelle prossime ore il cielo tenderà progressivamente a coprirsi su gran parte della regione. Le prime precipitazioni dovrebbero interessare soprattutto le aree montane e pedemontane, ma con il passare delle ore l’instabilità potrebbe coinvolgere anche le zone di pianura e i principali centri urbani, compreso il Torinese.

A Torino la giornata odierna si è aperta ancora con condizioni tipicamente estive, ma dalla serata aumenterà la probabilità di rovesci sparsi e fenomeni temporaleschi. Il peggioramento dovrebbe entrare nel vivo martedì 2 giugno, quando sono previste condizioni più variabili e la possibilità di precipitazioni localmente intense.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, i temporali potrebbero risultare particolarmente attivi nelle ore pomeridiane e serali di domani. In alcune aree non si escludono episodi accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate, soprattutto dove il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e il caldo accumulato nei giorni scorsi favorirà lo sviluppo di celle temporalesche più organizzate.

Oltre alle precipitazioni, l’elemento più evidente sarà il ridimensionamento delle temperature. Le massime, che negli ultimi giorni hanno spesso superato i 30 gradi e in alcune zone si sono avvicinate ai 35, sono destinate a scendere in modo significativo. Su gran parte del Piemonte si prevedono valori inferiori di diversi gradi rispetto al fine settimana, con un ritorno a condizioni più vicine alla norma per il periodo.

Il peggioramento dovrebbe però avere una durata limitata. A partire da mercoledì il quadro meteorologico è visto in graduale miglioramento, con schiarite sempre più ampie e una progressiva attenuazione dell’instabilità. Le temperature torneranno lentamente a crescere, pur senza raggiungere nell’immediato i livelli eccezionali registrati negli ultimi giorni di maggio.

Per il Piemonte si profila dunque una breve parentesi di maltempo che potrebbe interrompere l’anticipo d’estate vissuto negli ultimi giorni. Un cambiamento atteso soprattutto nelle aree che hanno affrontato un inizio di stagione particolarmente caldo e afoso, con precipitazioni che potrebbero contribuire a riportare un po’ di sollievo dopo la lunga fase stabile.

Taglio dell’erba, fondi per i 2900 km di strade provinciali

Il Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino ha avviato da alcuni giorni gli interventi previsti dal nuovo appalto pluriennale dei servizi estivi relativi al taglio dell’erba e alla manutenzione del verde lungo i 2900 km di strade provinciali del territorio.

“Con un impegno finanziario stagionale di 5 milioni e mezzo di euro riusciamo a garantire dai 2 ai 4 tagli l’anno, a seconda dell’importanza della strada e del flusso di traffico, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per la circolazione stradalemigliorare la visibilità e mantenere il decoro delle aree di pertinenza viaria. – spiega il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici – Le operazioni interessano progressivamente i principali tratti della rete provinciale e sono effettuate secondo il cronoprogramma predisposto dagli uffici competenti. Invitiamo gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, al personale e ai mezzi al lavoro, collaborando per consentire lo svolgimento delle attività in piena sicurezza”.