CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 669

Se il pubblico fischia

FRECCIATE  «Non adeguato alla popolazione». È la motivazione con la quale il Comune di Massa Martana in provincia di Perugia ha deciso di non far andare in scena  la rappresentazione di Mistero Buffo di Dario Fo, per la regia di Eugenio Allegri e con Matthias Martelli sul palco, per il festival «Notti in massa».  Un divieto crea una notizia e suscita proteste. Meglio, dal nostro punto di vista, lasciare la libertà di scelta al pubblico. E meglio, secondo noi, se il pubblico fischia.

L’arciere

Mirabilia si presenta a Torino

Inizia il conto alla rovescia per la XIVma edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto.

Satellite of Life, è il tema scelto per questa edizione, tributo alla rinascita attraverso la forza della natura e il perenne rinnovarsi della vita.

Il Festival è ospitato per la prima volta nella città di Cuneo dall’1 al 6 settembre 2020, con anteprime e spettacoli programmati a Busca il 29 e 30 agosto, due spettacoli in matinée a Torino il 29 agosto e il 5 settembre e un appuntamento al Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano il 12 settembre.
Il direttore artistico Fabrizio Gavosto presenta un’edizione ripensata, in tempi strettissimi, appositamente per il 2020 con un programma completamente ridefinito per potersi adattare alle nuove esigenze dettate dall’emergenza sanitaria.
Tra i maggiori festival di settore, nominato Festival Culturale Europeo nel 2012, Mirabilia si presenta per questa XIVma edizione all’insegna del grande circo contemporaneo, della danza, del teatro di strada e della musica, con 110 spettacoli per regalare momenti di intensità, magia e leggerezza, in un racconto progettato per snodarsi tra meravigliosi spazi del territorio: cortili, giardini, chapiteaux, teatri.

Dopo le due ricche giornate di programmazione a Busca che vedranno in scena, fra gli altri, gli incredibili artisti del Cirque La Compagnie (FR-CH), si apre martedì 1 settembre alle 18 con l’inaugurazione ufficiale il primo appuntamento nella Città di Cuneo.
Sarà il grande Arturo Brachetti, a tagliare il nastro nella prima serata cuneese della quattordicesima edizione del Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival.
“Lo spettacolo dal vivo non muore mai perché nessuna cosa potrà sostituire il rapporto fisico nel condividere un’emozione con gli altri esseri umani. Per questo credo che la ripartenza di teatri, circhi e festival sia oggi più importante che mai: perché abbiamo tutti bisogno di vivere, collettivamente, sentimenti e stati d’animo. Proprio per questo sono felice di essere padrino di questa edizione di Mirabilia, credo la più coraggiosa di sempre, che vuole guardare avanti nonostante tutto e regalare al pubblico, ancora una volta, un’emozione.” Queste le parole di Arturo Brachetti per il suo sostegno e partecipazione al Festival.

Sarà una serata di grande Circo contemporaneo francese, aprirà infatti al Teatro Toselli il poetico Concerto pour deux clown della Compagnia Les Rois Vagabonds (con repliche 3 e 4 settembre), a seguire, la Compagnie Rasposo che, nel suo chapiteau, presenterà Oraison in prima italiana assoluta, (con repliche 3,4,5,6 settembre). Il nuovissimo spettacolo della pluripremiata drammaturga circense Marie Molliens della Compagnie Rasposo, progetto sostenuto nel 2019 in fase di creazione anche da Mirabilia attraverso la Residenza Artistica Multidisciplinare #Performing Lands, ci propone, con le caratteristiche di eccellenza proprie della Compagnia, un circo intimo, inquietante, liberatorio, una metafora rivelatrice e ribelle, una costruzione scenica sorprendente che attraverso la massima espressione del circo contemporaneo mondiale ci regalerà visioni indimenticabili costruite con maestria da quella che è forse la più grande creatrice vivente del circo contemporaneo francese. Durante la serata, in piazza del Foro Boario, i Baklava Klezmer Soul propongono una performance musical-teatrale con sonorità dell’est Europa.
Il giorno successivo mercoledì 2 settembre si inizia con la Famiglia Mirabella de Il Teatro Viaggiante, un evento fatto di energia, giocoleria, mimo, equilibrismi, teatro. A seguire il nuovissimo Circo Bazzoni con Ambaradan, un bislacco caravanserraglio di acrobazie, comicità e giocolerie. Un amorevole omaggio allo spettacolo viaggiante, in tutte le sue forme.
Nella serata il vincitore del bando ministeriale Boarding Pass Plus “TakeOff”, la Compagnia italo francese Zec con La 8ème BALLE uno spettacolo che visita numerosi universi al ritmo delirante della giocoleria in cui gli artisti illustrano, con umorismo e apprensione, la fragilità dei legami tra gli esseri umani.

A seguire in Anteprima nazionale la Compagnia italiana Abbondanza Bertoni presenta Hyenas Forme di Minotauri contemporanei, cinque esseri antropomorfi arrivano nel luogo convenuto. Uno spazio esclusivo e lussuoso. Sono esseri umani vestiti da pecore, della razza delle iene, e che parlano con voce altra. Gruppo di eletti? Vigliacchi, viziati, potenti?
In chiusura di serata la Compagnia Zerevò Rom Orkestar con un concerto tradizionale Rom.
Durante la giornata e fino all’ultimo giorno di Festival, dalle 15 alle 20 i video de La Danza in un Minuto di COORPI, contest di video danza volto ad autori/autrici (danzatori, videomaker, registi, scrittori, musicisti, sound designer, appassionati) in grado di accettare la sfida nella creazione di opere di video danza innovative, coraggiose e di forte impatto cinematografico, saranno visibili presso la segreteria del Festival.

Mercoledì 3 settembre in programma, oltre alle repliche di Rasposo e Le Rois Vagabonds, il circo di Otto Panzer Show con più appuntamenti nel corso della giornata (in replica anche il 4 settembre), un ottimo e simpaticissimo clown, vestito da direttore di un improbabile e forse addirittura inesistente circo e ancora, il teatro urbano con la Compagnia Faber Teatro, nella grande piazza del Foro Boario, con Il Grande Piano, divenuto ormai famosissimo, in una nuova versione (con repliche 4 e 6 settembre) totalmente rinnovato come strumento e con un software molto più potente, per un’animazione didattica e uno spettacolo di danza musicale unici in Europa.

A seguire i cuneesi Prismabanda saranno sempre in Piazza del Foro Boario con Urka!, nuovissima creazione accompagnata dal sapiente occhio esterno di Lorenzo Baronchelli e Fabrizio Gavosto, un’azione sul territorio sostenuta attraverso il progetto #Performing Lands 2020. Nella stessa giornata, per il progetto Trampolino promosso da A.C.C.I. – Associazione Circo Contemporaneo Italia- di cui Mirabilia è fra i Soci fondatori, anche Chilowatt – Electric Company + con Rex un progetto che utilizza la tecnologia come strumento a servizio di linguaggi universali quali sono il circo contemporaneo, il teatro e la performance.
Il 3 ancora, gli artisti di Circo Zoé che nel loro tendone portano lo spettacolo Interlude. Interlude è una sospensione della realtà, è quella parentesi dal normale andamento delle cose. Quell’istante in cui una successione di eventi prestabiliti viene interrotta.

Per i più piccini, durante tutta la giornata, e fino alla chiusura del Festival, aprono in sicurezza i giochi di una volta del Il MicroCirco con Il paese dei balocchi.
Da venerdì 4 si entra nel cuore del Festival. Oltre alle repliche di Otto Panzer, Faber Teatro, Prismabanda, Circo Zoe, Le Rois Vagabonds e Rasposo arriva un cartellone fittissimo di spettacoli di circo contemporaneo, attività prevalente del Festival, oltre a danza e teatro.
Ritorna anche l’area espositiva artigianale Manufacto che sarà collocata per questa edizione nella Piazza del Foro Boario, dal 4 al 6 settembre, e dove sarà possibile trovare, come sempre, tantissime idee originali e uniche dal mondo dell’hand made.

Uno spazio speciale sarà dedicato all’ Interplay Festival di Torino che, vista l’emergenza Covid19, ha dovuto reinventarsi dividendosi in due parti: a maggio una sezione digitale e, tra settembre e novembre, una parte di programmazione “diffusa” presso rassegne e festival amici. Interplay sarà presente a Mirabilia con la Compagnia Ivona/Pablo Girolami che si esibisce in Manbhusa. Un cammino vibrante di inconsapevoli emozioni, innocenza e giocosità. I performer si trasformano in gru, ragni, pavoni, per uno studio e una trasposizione sul corpo di peculiari danze animali.
E ancora Za Danceworks del coreografo Andrea Zardi che presenta in prima assoluta Pulse, creazione sostenuta in Residenza Artistica a Busca per il progetto #Performing Lands 2020.
In Pulse tre persone entrano in un club, in cui luci, musica e suoni rivelano solo in parte quello che avviene: il pubblico è già proiettato in un’atmosfera altra, una situazione luminosa ben precisa e un ambiente sonoro identificabile.
Durante tutta la giornata, in più appuntamenti, anche il teatro di figura del Signor Formicola (in replica anche il 5 e 6 settembre) con Varietà Mutanda, Il Signor Oreste vive nella sua casetta, un monolocale dove non manca nulla: cucina, salottino con divano, bagno e passa le sue giornate in casa, perennemente, in mutande, aspettando il momento della sua esibizione Accende la radio, la musica lo investe e lo travolge. La musica finisce e il signor Oreste ha urgente bisogno del bagno, ma si dimentica di tirare lo sciacquone.
Il Circo contemporaneo sarà presente anche con i giovanissimi: il Progetto Quinta Parete, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, vede infatti in partenariato due festival, Mirabilia e Circumnavigando, l’Ass. Giocolieri e Dintorni e le scuole di circo ludico di Piemonte e Liguria. Nonostante questo complicato 2020, il progetto è riuscito a ideare e portare a termine “Trasbloc”, un’idea nata dai giovani talenti delle scuole, che è frutto un incontro-collaborazione fra i ragazzi più grandi che, guidati da Riccardo Massidda, presenteranno per la prima volta la performance L’Amore, il risultato del loro lavoro al Festival.
In chiusura di serata, musica klezmer e gitana con una programmazione curata da Isacco Basilotta che vede la band Koin’ego con un Concerto-spettacolo di musica tradizionale Yiddish. Un repertorio di melodie variegato e dinamico, un’occasione per incontrare un prezioso patrimonio culturale.
Sabato 5 settembre arriva la danza irriverente di Silvia Gribaudi con Graces ospitata al Teatro Toselli (in replica anche il 6 settembre) un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. Cos’è la bellezza? Come si manifesta? Le grazie sono diventate canone estetico neoclassico, ma prima di ogni cosa incarnano gioia, splendore e prosperità.
E ancora, tra le proposte di danza, nel bellissimo Parco Fluviale di Cuneo all’alba, Tecnologia filosofica presenta H20 (in replica anche il 6 settembre) Il viaggio dell’acqua proveniente dallo spazio, un luogo senza tempo. Quanto tempo avrà viaggiato la cometa che ci ha portato le prime gocce d’acqua? Ogni goccia è un mondo a parte. Ogni goccia un respiro.
Sempre sabato, uno degli otto spettacoli della programmazione che la Fondazione Piemonte dal Vivo propone a Mirabilia, in una collaudata e consolidata collaborazione che vede da anni il Circuito piemontese co progettare con il Festival il “Focus Italian Dance”. Quest’anno al Focus farà capolino anche la circo-danza con l’intenso e onirico Vertigine di Giulietta – Distance mode, della Compagnia blucinQue, firmato dalla coreografa Caterina Mochi Sismondi, progetto proposto anche attraverso il progetto Take Off. Una performance che diviene volo, perdita di equilibrio, continua oscillazione, tensione e spiazzamento amoroso, una costante ricerca del movimento tra teatro danza e discipline circensi.
Inoltre, all’interno della stessa programmazione sviluppata con Piemonte dal Vivo, il Balletto Teatro di Torino, con più repliche nella splendida cornice del cortile della Fondazione CRC, presenta Manifesto. Un progetto site specific che vedrà l’affascinante scultura dell’artista italo-senegalese Maimouna Guerresi diventare protagonista nella creazione proposta dal BTT. La prima assoluta sarà per 1 solo spettatore e 3 cameramen, e verrà trasmessa in streaming attraverso l’app del festival, mentre le seguenti repliche saranno per tutto il pubblico.
Anche in questa giornata sarà particolarmente ricco il palinsesto di circo e teatro con repliche di grandi Compagnie ospitate nei giorni precedenti a cui si aggiunge una performance di teatro urbano con Stalker Teatro che presenta Prospero, una performance dal forte impatto visivo e musicale che si rivolge a un pubblico eterogeneo, curioso e attento alle novità. Un spettacolo dal vivo coinvolgente, un ponte tra arti visive e performance art.
Sempre sabato 5 settembre il centro storico sarà connotato da Come Angeli del Cielo del Silence Teatro con location e orari segreti per rapide e effimere visioni.
Per il circo, in palinsesto uno spettacolo di Circo & Dintorni con The Black Blues Brothers, gli scoppiettanti artisti che eseguono le più incredibili piramidi umane e acrobazie in una scenografia che ricostruisce un elegante locale in stile Cotton Club. Lo spettacolo sarà proposto presso il Pala UbiBanca in collaborazione con “Arena Live Festival”, manifestazione che ospita il calendario 2020 di programmazione estiva di Cuneo pensato dal Comune di Cuneo, l’Associazione Turistica Promocuneo e l’Associazione L’Argonauta.
In programmazione anche la compagnia Cadute dalle nuvole con Pas de Mots, una performance dove i kimono artigianali si fondono con la musica dell’arpa, con la danza e con l’acrobatica aerea dando vita ad una performance intensa.
E ancora, Mistral (nome artistico dell’artista Mauricio Villarroel) presenta Fidati di me, una miscela originale di cavi tiranti, pali per una successione adrenalinica di acrobazie tra divertimento e suspense una miscela originale di cavi tiranti, pali per una successione adrenalinica di acrobazie tra divertimento e suspense Nella serata anche Nando e Maila con il loro Kalinka, spettacolo di circo teatro comico dove la musica dal vivo si intreccia ad acrobazie aeree e giocolerie.
Domenica 6 settembre grande chiusura del Festival nella città di Cuneo. Un percorso di spettacoli coinvolgenti che si snoderà per la città tra piazze, chapiteaux, teatri e cortili con le repliche di Cie Rasposo, Circo & dintorni, Silvia Gribaudi per il Focus Italian Dance, Faber teatro, Tecnologia filosofica, Stalker teatro, Signor Formicola, Silence Teatro, Cadute dalle nuvole, Prismabanda street band, Mistral.
In programma i Drum Theatre che con il loro progetto sociale, riempiranno dei suoni delle loro percussioni piazza del Foro Boario. Sergio Cherubin, ideatore e promotore del progetto è un artista-batterista che attraverso il teatro, la clowneria e le frequenze “sottili” dei tamburi, entra magicamente in relazione con mondi apparentemente distaccati.
Per la danza, una performance della Compagnia EgriBiancoDanza con Pillole di Leonardo da Vinci – Anatomie Spirituali sarà più volte replicata nel corso della giornata nell’incantevole cortile della Fondazione CRC. La Compagnia di Susanna Egri e Raphael Bianco propone un‘indagine sul corpo dei danzatori, in un vero “processo di vivisezione”. Un impulso creativo, che si snoda fra la musica cruda e minimalista di Alessandro Cortini e i suoni della natura, così cari a Leonardo Da Vinci.
A chiudere l’ultima serata di Cuneo Il Gran Cabaret finale allo chapiteau del Circo Zoé con lo spettacolo creato da questa sorprendente compagnia, accompagnato dalla scoppiettante musica dei Baklava.
In anticipo sulla data di Cuneo sarà la Città di Busca ad essere protagonista: tra sabato 29 e domenica 30 agosto accoglierà per il quarto anno consecutivo alcuni appuntamenti del Festival con un focus su teatro urbano e circo, con compagnie italiane adatte a grandi e piccini quali Bingo, The Tamarros, Mistral, Duo Masawa, La Famiglia Mirabella e l’incredibile compagnia franco svizzera Cirque La Compagnie con il travolgente spettacolo L’Avis Bidon.
A Torino due matinée sono in programma nella sede dell’Imbarchino nel Parco del Valentino: il 29 agosto l’allegro Il Teatro Viaggiante con La Famiglia Mirabella e il 5 settembre la Compagnia Nando e Maila con il rodatissimo e sempre scoppiettante Kalinka.
A Savigliano, nell’incredibile cornice del Museo Ferroviario Piemontese, torna Mirabilia nel suo ultimo appuntamento 2020, il 12 settembre. Una giornata dedicata alle famiglie e ai più piccoli, per una collaborazione consolidata che vede il Festival e il Museo (nato nel 1978 e aperto al pubblico nella sua sede saviglianese nel 2001) co progettare da alcuni anni programmazioni site specific e/o giornate di spettacolo dedicate appunto alle famiglie. Quest’anno il focus è dedicato ai più piccoli che saranno coinvolti in un laboratorio di percussioni dalla Compagnia Drum Theatre, prenderanno parte allo spettacolo Steli di Stalker Teatro, si stupiranno con le evoluzioni dei talentuosi Fratelli Medini. A chiudere la giornata il nuovo spettacolo della Compagnia Artemakìa con On the Road , regia di Milo Scotton.
Nel 2020 il Mirabilia Festival grazie alla partnership con New Digital App approda definitivamente alla comunicazione digitale su sistemi evoluti e utilizzabili dal pubblico su cui centralizzare la propria attività.
Riprende nel 2020 la collaborazione di ambito formativo rivolta ad allievi e ex allievi della Scuola di Cirko Vertigo di Grugliasco.
Non mancheranno tavole rotonde e incontri riservati ai PRO, gli organizzatori, direttori artistici e programmatori presenti al Festival e il laboratorio aperto a tutti di Social media Story Telling #ComunicaCirco proposto attraverso il Progetto Quinta Parete e condotto dal professor Simone Pacini, per imparare a raccontare con le nuove tecnologie, le emozioni di un Festival multidisciplinare.
Da non perdere come sempre le meravigliose creazioni hand made di Manufacto nell’area espositiva artigianale in piazza del Foro Boario a Cuneo il 4, 5 e 6 settembre.
L’accesso a tutti gli spettacoli, anche quelli gratuiti, sarà limitato e, oltre ai tradizionali canali di biglietteria, sarà anche gestito tramite una nuova app MIRABILIALIGHT appositamente realizzata, che conterrà programma, schede, appuntamenti, biglietti, mappe degli spettacoli e delle attività commerciali, e che si potrà scaricare gratuitamente sui propri cellulari per “navigare” il festival con grande facilità e in massima sicurezza.

Il Museo del Cinema in trasferta a Bologna

Il Museo Nazionale del Cinema a Bologna per il Festival IL CINEMA RITROVATO

 

Anche quest’anno il Museo Nazionale del Cinema sarà presente al Festival Il Cinema Ritrovato per la sua XXXIV edizione, in programma a Bologna dal 25 al 31 agosto.

 Il Museo ha collaborato all’edizione del cofanetto dvd AUGUSTO GENINA IL PREZZO DELLA BELLEZZA Quattro film (1918-1930) curato dalla Cineteca di Bologna che presenta quattro film del regista tra cui ADDIO GIOVINEZZA! (1918) e LA MASCHERA E IL VOLTO (1919) i cui restauri sono stati curati anche dal Museo Nazionale del Cinema.

Il 26 agosto alle ore 16.30 presso il Teatro Auditorium ManzoniGian Luca Farinelli, direttore Cineteca di Bologna, e Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema, presenteranno al pubblico in anteprima il restauro di LUCI DEL VARIETÀ (1950) di Federico Fellini e Alberto Lattuada, restaurato in 4K da Cineteca di Bologna in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il sostegno di MiBACT presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, nell’ambito del progetto Fellini 100 promosso da Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà.

”Quando Gian Luca Farinelli mi propose, all’inizio dell’anno di collaborare al restauro del film, accettai senza indugi – afferma Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema – sia per la collaborazione ormai trentennale tra la Cineteca di Bologna e il museo sia perché la valorizzazione del nostro patrimonio è uno degli obiettivi  fondamentali del nostro museo. La nostra copia, 2.700 metri di 35mm in nitrato, si è rivelata di una importanza fondamentale per la riuscita del progetto. E questo ci riempie di orgoglio”.

“Con questa partecipazione al festival Il Cinema Ritrovato di Bologna il Museo Nazionale del Cinema continua a ricordare Federico Fellini nell’anno del suo centenario – sottolinea Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Unire le celebrazioni dedicate a Fellini alla presentazione del restauro di uno dei suoi film conferma ancora una volta il ruolo centrale del museo quale una delle istituzioni più importanti al mondo per il recupero di pellicole che si pensavano irrimediabilmente perdute”.

L’indagine pittorica di Andrea Granchi nell’epoca della pandemia

Incontro con il maestro fiorentino / I tempi dell’emergenza sanitaria da Covid 19 appena trascorsa hanno lasciato dietro di sé uno strascico di interrogativi e di dubbi sull’imminente futuro, ma hanno saputo ritrovare nell’arte non soltanto la loro espressione più emblematica, ma anche la loro catarsi.

E così è stato anche per le opere pittoriche realizzate, durante i mesi della pandemia, dall’artista fiorentino Andrea Granchi, in cui hanno trovato corpo paesaggi ed immagini capaci di diventare metafora dell’umanità, che ha dovuto attraversare i momenti più drammatici del lockdown.

Temi come il distanziamento fisico, indispensabile e richiesto per superare l’emergenza sanitaria, hanno ricevuto un’efficace traduzione pittorica, per esempio, in dipinti capaci di cogliere, lungo un sentiero costeggiato di alberi, la sagoma di due uomini distanti tra loro, ma idealmente uniti dalla scia scura della loro ombra.

Andrea Granchi, è stato titolare della Cattedra di Pittura e Nuovi Linguaggi Espressivi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, vincitore del premio Stibbert nel 1971, con all’attivo diverse importanti partecipazioni alla Biennale di Venezia del 1978 e 2011, alla Triennale di Milano nell’81 e alla Quadriennale di Roma. È anche stato uno dei più  significativi rappresentanti della particolare stagione dell’avanguardia artistica degli anni Settanta nota come “Cinema d’Artista”, ambito nel quale ha curato rassegne di carattere internazionale in Italia ed all’estero.

Nelle opere realizzate dall’artista durante il periodo del lockdown si può cogliere un’impronta espressionistica in cui prevale l’accentuazione dei valori emozionali ed espressivi dell’umanità, ai quali egli ha, da sempre, rivolto una particolare attenzione, già a partire dai primi anni della sua formazione  e produzione, quando vinse il premio Stibbert con il lavoro giovanile del 1967 intitolato “La fuga”, in cui colse un giovane intento, appunto, a fuggire da una realtà essenziale ma, al tempo stesso, inquietante, sovrastato da un arcobaleno-ponte, che rappresenta il cammino, inteso come meditazione e unione di pensiero e ragione, ma anche come arco ed elemento capace di generare una tensione formale.

Un altro leitmotiv presente nel pensiero creativo di Andrea Granchi è rappresentato dalla contrapposizione tra bianco e nero, e del colore, in cui l’assoluto del bianco e la profondità del nero si antepongono alla espressività dei pigmenti e del cromatismo pittorico. Nelle opere di questo maestro fiorentino emerge anche, incontrastato, un altro elemento che è l’ombra, che rende l’artista capace di liberarsi dalle limitazioni corporee della figura ritratta, per aprirsi alla ricerca inconscia di se stessi.

L’artista ha saputo trasportare molto bene nel contesto della pandemia, purtroppo tragico e spesso caratterizzato dall’impotenza da parte dell’uomo all’azione, le tematiche che contraddistinguono il suo stile ed il suo linguaggio artistico. Si tratta, per esempio, del tema del viaggio e di quello dell’indagine sull’uomo e sulla natura dell’artista stesso, che insegue la ‘sua ombra’ ed i suoi contrari, a metà tra Romanticismo e Modernismo. In fondo l’aspirazione del vero artista è sempre stata quella di indagare, attraverso la sua arte e la sua poetica, le tematiche del presente e del futuro. Di fronte ad un evento epocale e catastroficamente inaspettato come è stato la pandemia da coronavirus, un artista come Andrea Granchi si è posto la domanda sulla realizzabilita’ di un futuro in cui si possa ritrovare una comunione spirituale tra gli esseri umani.

Andrea Granchi ha, da sempre, nutrito un profondo affetto per la città di Torino, un affetto che affonda le sue radici in anni lontani. Nel 1977 l’artista fiorentino fu protagonista di una personale curata da Giorgio S. Brizio ed Ugo Nespolo presso la galleria “Antidogma”, galleria- studio dello stesso Nespolo; nel 1985 la sua opera è stata il soggetto di un’altra personale, presso la galleria Mantra di Paolo Tonin, una mostra curata sempre da Giorgio Sebastiano Brizio.

Con Janus, uno dei più colti e raffinati critici d’arte, scomparsi recentemente, Granchi ha condiviso, nell’ambito di un rapporto di reciproca stima, progetti e mostre personali, quali “Viaggi obliqui” alla Tour Fromage di Aosta nel ’93 e “Vicissitudini” nel ’99 all’Accademia delle Arti del Disegno.

Mara Martellotta

Le opere:
Care memorie perdute, 2020
olio su tela 50×60
La forma della solitudine, 2020
tecnica mista su tela, 150×100
In vista del picco, 2020
olio su carta di cotone, 50×35

Estate in Circolo, al via la prima edizione

DAL 26 AGOSTO AL 20 SETTEMBRE

ESTATE IN CIRCOLO 2020 è una rassegna artistica promossa da l’ARTeficIO APS, in
partnership con il Comitato ARCI Torino e i circoli: Arci Sud, Ziggy-Club, La Cadrega.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte, e inserita nella programmazione di Torino a Cielo Aperto, avrà luogo dal 26 agosto al 20 settembre nel giardino pubblico di Via Carlo Ignazio Giulio 14/A angolo Via della Consolata, a
ridosso dell’anagrafe centrale e a pochi passi dal Quadrilatero Romano.

Per 20 giorni, dal mercoledì alla domenica, dalle 16.30 alle 24.00, il giardino sarà animato da
concerti, dj set, spettacoli teatrali, cabaret, talk e intrattenimento per bambini e famiglie.

Ad inaugurare la manifestazione mercoledì 26 agosto alle 21.00 saranno i Boogie Bombers, noto gruppo blues torinese. La fitta programmazione artistica prevede due giornate, sabato 12 e domenica 13 settembre, interamente dedicate agli spettacoli del rinomato Torino Fringe Festival. Tra le numerose associazioni sarà presente anche ALMM Associazione contro le
malattie mentali, che sabato 29 agosto alle 19.30 terrà uno speech.

Accompagnerà l’attività di somministrazione il market artigianale HandMad composto da 15
stand di OPI.

L’ingresso sarà libero. L’intera manifestazione si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti
in tema Covid-19.

CONTATTI:
Web: https://estateincircolo.it/
Facebook: https://www.facebook.com/estateincircolo/

Il Castello di Marchierù apre domenica 30

Domenica 30 agosto nell’ambito dell’ Itinerario Dimore Storiche del Pinerolese, circuito a cui hanno aderito castelli,palazzi ed antiche ville private, per lo più finora non aperte al pubblico, sarà visitabile il Castello di Marchierù (Villafranca Piemonte)

Come di consueto, saranno i proprietari del castello, appartenenti alla stassa famiglia che lo occupa dal 1220, ad accompagnare e guidare le visite delle sale ammobiliate, della cappella gentilizia, delle scuderie settecentesche e del parco ottocentesco, dalle10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
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Prenotazione obbligatoria al 3405266980 * segreteria@castellodimarchieru.it – segreteria@castellodimarchieru.it 3394105153
Saranno adottati gli accorgimenti necessari alla salvaguardia della salute degli  ospiti, che dovranno essere obbligatoriamente muniti di mascherina ed utilizzare gli igienizzanti predisposti.

Visita guidata: adulti € 8 * bimbi gratis fino a 10 anni* Passport e TorinoPiemontecard € 5

Sulle tracce di Augusto 2000 anni dopo

Julia Augusta Taurinorum: era questo il nome  della città, istituita come colonia proprio da Augusto nel  28 a.c., sulla base di un precedente nucleo coloniale fondato da Cesare; l’impianto tipico romano, a castrum, è ancora intuibile oggi nella forma  del centro cittadino, a struttura quadrata con vie perpendicolari fra loro

Il 19 agosto di oltre duemila anni fa moriva a Roma, a 76 anni, il primo imperatore romano: Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, noto ai più come Augusto. Il bimillenario è stato ricordato  nella capitale con numerose manifestazioni, fra cui l’illuminazione a colori dell’Ara Pacis, ed alcune mostre tutt’ora in corso.

Ma il nome del celebre imperatore e le sue opere non sono esclusivamente legate a Roma: Augusto, nipote dell’altrettanto glorioso Giulio Cesare e suo principale erede, lasciò la sua impronta in diverse città della penisola, come Aosta, Brescia, Ravenna, e la nostra Torino.

Julia Augusta Taurinorum: era questo il nome  della città, istituita come colonia proprio da Augusto nel  28 a.c., sulla base di un precedente nucleo coloniale fondato da Cesare; l’impianto tipico romano, a castrum, è ancora intuibile oggi nella forma  del centro cittadino, a struttura quadrata con vie perpendicolari fra loro. Altri segni di romanità sono disseminati per il centro, fra cui importanti vestigia  di età augustea come le Porte Palatine ed il Teatro: le prime, in ottimo stato di conservazione, costituivano l’ingresso urbano sul lato settentrionale, il secondo, adiacente alle Porte, presenta attualmente solo dei resti.

Per trovare il monumento maggiore legato ad Augusto bisogna però uscire dalla città e spostarsi verso le Alpi, esattamente a Susa: qui si trova l’Arco di Augusto , fatto erigere da Cozio, regnante dei territori alpini, per onorare l’imperatore dopo la stipulazione di un reciproco patto di alleanza. L’Arco, costruito fra l’8 ed il 9 a.c., è posto su un’altura  ad occidente del centro abitato, sulla strada che collega Susa al Monginevro, ed  è costituito da una sola arcata.

Ai quattro angoli poggiano altrettante colonne corinzie, sormontate da capitelli scolpiti con foglie d’acanto, mentre il bassorilievo del fregio rappresenta  una scena di suovetaurilia, parola indicante il sacrificio di una scrofa, una pecora ed un toro-ricorrente presso i romani al costituirsi delle alleanze-ed un’ altra scena, quella del patto stretto fra Augusto e Cozio.  Lo stesso imperatore, di ritorno dalle Gallie, si fermò a Susa, conosciuta all’epoca come Segusium, per inaugurare l’opera a lui dedicata. L’Arco di Augusto e l’adiacente acropoli romana di Susa sono sempre visitabili e gratuite; per maggiori approfondimenti consultare il sito www.cittadisusa.it

Federica De Benedictis

Boss di nome… ma non di fatto

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Caleidoscopio rock USA anni 60 / Finora in questa rubrica si è sempre parlato di garage rock americano anni Sessanta nella prospettiva di bands, concerti, esibizioni, sessioni di registrazione, managers, talent scouts etc.

Eppure se noi tutti parliamo della memoria e del lascito di questa o quella band… lo dobbiamo al supporto discografico che ha conservato nel tempo quell’elemento così sfuggente e transeunte che è la musica, l’esito sonoro in se stesso. In quella determinata incisione del 1966 o del 1967 veniva fissata una performance ben precisa, che senz’altro differiva dalle centinaia che una determinata band poteva aver lasciato in giro per gli States, ora in un teen club, ora in un frat party, ora in una festa di liceo, ora in occasione di un evento sportivo. Inoltre l’esito dell’incisione poteva essere ben rifinito, ma anche risultare grezzo, sporco, con imperfezioni sia esecutive che tecniche. Dal disco stesso potevano emergere perfino le condizioni scomode (e quasi estreme) cui quella band aveva dovuto far fronte in sede di incisione (per inadeguatezza della strumentazione o delle tecnologie di presa di suono, o per indisposizione dei membri stessi “fuori forma”), sovente imposte dalla necessità di soluzioni “a prezzo stracciato” che obbligavano a tener buono il primo “take” che derivava. Da ciò consegue che ad una storia delle band si può tranquillamente affiancare una fenomenologia delle etichette e delle case discografiche, tanto più se piccole, “meteore”, di breve vita, ancorate al territorio e genuine, in anni in cui il “mercato” ed il “marketing sfrenato” non avevano ancora iniziato a fagocitare tutto il mondo musicale nel suo complesso. Qui parlerò rapidamente di un’etichetta di Tampa (Florida), che ebbe vita breve (nei soli anni 1966 e 1967): Boss (records). Ne era proprietario Charles Fuller (che controllava anche CFP, Tigertown e Fuller) che collaborava in stretta simbiosi con il produttore John Brummage (specialmente per H & H Productions). L’elemento più interessante è il catalogo, che (sebbene limitato) riuscì a sfornare alcuni numeri interessanti, con bands della Florida e non solo. Eccolo:

BOS-002 – The Rovin’ Flames – “I’m Afraid To Go Home” / “I Can’t” (febbraio ’66)
BOS-003 – The Ravens – “Reaching For The Sun” / “Things We Said Today”
BOS-004 – The Berkley Five – “You’re Gonna Cry” (M. Newman, Yubash Music BMI) / “In The Midnight Hour”
BOS-006 – The Trojans – “The Kids Are Allright” / “Leave Me Be” (dicembre ’66)
BOS-007 – The Souldiers – “Would You Kiss Me” / “Lemon Sun” (gennaio ’67)
BOS-008 – The Journey Men – “She’s Sorry” / “Short And Sweet” (McMillan) FulProd Music
BOS-009 – Me And The Other Guys – “Runaround Girl” (C. Dougherty, D. Walton) / “Everybody Knew But Me” (J. Wilson, D. Walton)
BOS-0095 – Purple Underground – “On Broadway” / “Rain Come Down”
BOS-010 – Purple Underground – “Count Back” / “Soon” (agosto ’67)

[I numeri di catalogo #001 e #005 risultano tuttora ignoti].

Così come succedeva per un’infinità di bands, il 1967 fu anno spartiacque (direi quasi letale) anche per molte case discografiche di piccolo cabotaggio, che videro improvvisamente “antiquate” e “superate” le incisioni che in pieno 1966 erano del tutto “alla moda” e di successo nelle classifiche delle radio. L’etichetta Boss ebbe destino identico… e a quanto risulta chiuse i battenti già nell’autunno 1967.

Gian Marchisio

Il premio “Flaiano” a Enzo Ghigo

Ad Alassio la consegna del Premio “Flaiano” al Presidente del Museo Nazionale del Cinema, Enzo Ghigo, a cura del Centro Pannunzio.

Nel corso della serata la presentazione del libro “Mario Pannunzio – La civiltà liberale” di Pier Franco Quaglieni.

Nelle foto: Ghigo, Quaglieni e gli altri partecipanti

Week-end ai Musei Reali, tra visite speciali dedicate alla Collezione Gualino e al cinema

Sono numerose le iniziative proposte dai Musei Reali in programma questo fine settimana.

Torinesi e turisti potranno, infatti, concedersi momenti speciali e di relax in uno dei luoghi simbolo della Città.

 

Dal virtuale al Reale

Se durante il lockdown l’esperienza di visita si è trasferita sui canali digitali e sulla piattaforma èreale (ereale.beniculturali.it), ogni mercoledì e venerdì alle ore 17 gli approfondimenti tematici tornano in museo con il programma “Dal virtuale al Reale”. Curatori e tecnici dei Musei Reali conducono i visitatori alla scoperta di opere e luoghi meno noti, rivelando inedite curiosità. Il 21 agosto il curatore Giorgio Careddu presenta “Oriente in Armeria Reale. Armi e armature dal continente asiatico”, mentre il 26 agosto l’archeologo Rosario Anzalone conduce i visitatori “Sulle tracce degli Etruschi nel Piemonte preromano”. La visita costa 7 euro.

 

Visite speciali

Sabato 22 e domenica 23 agosto alle ore 15, l’itinerario Bentornato a Palazzo! è visitabile con gli storici dell’arte e le guide di CoopCulture, alla scoperta delle sale di rappresentanza del primo piano di Palazzo Reale, con l’Armeria e la Galleria della Sindone, per scorgere anche il restauro “a vista” dell’altare della Cappella. Il percorso, della durata di un’ora, è fruibile in gruppi composti da massimo 8 persone al costo di 7 euro, oltre al biglietto di ingresso ridotto ai Musei Reali. Per una visita individuale, è possibile scaricare MRT, l’App ufficiale dei Musei Reali comprendente l’audioguida completa con oltre 35 ascolti, oppure acquistare al Museum Shop la nuova guida I Musei Reali di Torino, realizzata in collaborazione con CoopCulture e pubblicata da Allemandi Editore in italiano, inglese e francese.

 

Domenica 23 agosto, alle ore 15.30 e alle ore 17, è in programma anche una visita speciale “I mondi di Riccardo Gualino”, visita esclusiva alla Collezione della Galleria Sabauda con affaccio sulla terrazza. La proposta è un progetto CoopCulture per approfondire la collezione, considerata una delle più significative e importanti raccolte italiane del Novecento e che comprende reperti archeologici, arredi, oreficerie, arazzi e tessuti, sculture e dipinti, donati dal grande viaggiatore e imprenditore cosmopolita Riccardo Gualino. Le visite, acquistabili solo online, sono a carattere speciale e per un massimo di 5 visitatori. Per informazioni dettagliate info.torino@coopculture.it.

 

Cinema Reale

Venerdì 21 agosto, alle ore 18, CoopCulture offre al pubblico una visita speciale dedicata al mondo del cinema.  Un affascinante viaggio tra cinema e vita di corte da Barry Lindon di Kubrick a Marie Antoinette di Sofia Coppola un percorso iconografico per scoprire Palazzo Reale attraverso una selezione di suggestioni cinematografiche. È possibile prenotare la visita chiamando il numero 011.19560449 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13. Il costo della visita è di 7 euro, oltre al biglietto di ingresso ridotto ai Musei Reali.

 

Attività ai Giardini Reali

Nel weekend continua l’esperienza Welcome green, osservazione guidata alla scoperta delle specie floreali e vegetali che impreziosiscono i Giardini Reali, in programma domenica 23 agosto alle ore 16, al costo di 7 euro. È possibile acquistare il biglietto online sul sito dei Musei Reali www.museireali.beniculturali.it, prenotarsi con un’e-mail all’indirizzo info.torino@coopculture.it o chiamando il numero 011 19560449 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, oppure rivolgersi direttamente in biglietteria il giorno dell’evento o nei giorni precedenti.

 

Sempre domenica 23 agosto, dalle ore 15.30 alle 18.30, i giovani artisti della Pinacoteca Albertina attendono gli appassionati di pittura per il workshop Acquarello Garden, progettato da CoopCulture per imparare a ritrarre i Giardini con la tecnica dell’acquarello. Le lezioni sono aperte per un massimo di 12 partecipanti, al costo di 30 euro per i possessori dell’Abbonamento Musei e 35 euro per i non abbonati (prenotazione obbligatoria via e-mail all’indirizzo info.torino@coopculture.it).

 

Le attività del Caffè Reale

All’interno della suggestiva Corte d’Onore di Palazzo Reale, è possibile rigenerarsi con una pausa al Caffè Reale Torino, ospitato in una cornice unica ed elegante, impreziosita da suppellettili in porcellana e argento provenienti dalle collezioni sabaude. Venerdì 21 agosto, i sapori della tradizione piemontese tornano protagonisti grazie alla lezione di cucinasotto il porticato. I partecipanti potranno imparare a preparare il vitello in salsa tonnata, uno dei piatti tipici della cultura gastronomica regionale. L’incontro si terrà dalle 17 alle 19 per un minimo di 12 persone. Il costo è di 20 euro per gli adulti. Informazioni e prenotazioni al numero 335 8140537 o via e-mail all’indirizzo segreteria@ilcatering.net

 

Per i visitatori che si recheranno ai Musei Reali in bicicletta, ogni venerdì, sabato e domenica il Caffè Reale Torino propone l’iniziativa A Palazzo in Bicicletta e offre un dolce assaggio di pasticceria tipica regionale – un bacio di dama, un novarese, un torcetto o una pasta di meliga – a chi si presenti con un casco, una maglietta da corsa o un accessorio legato al mezzo a due ruote ecosostenibile per eccellenza.

 

Cinema a Palazzo

Prosegue anche ad agosto la nona edizione della rassegna d’autore Cinema a Palazzo, ospitata nella suggestiva Corte d’Onore di Palazzo Reale e organizzata da Distretto Cinema. Il programma è pubblicato sul sito dei Musei Reali e di Distretto Cinema (distrettocinema.it). Conservando il biglietto intero degli spettacoli, si potrà accedere ai Musei Reali con ingresso ridotto e, presentando il biglietto intero dei Musei Reali, per assistere alle proiezioni sarà applicata la riduzione a 4 euro. Apertura biglietteria alle ore 21 e inizio proiezioni alle ore 22. I biglietti possono essere acquistati anche online sul sito www.mailticket.it. Per informazioni, 324 8868183 e info@distrettocinema.com.

 

TOward2030. What are you doing?

Fino al 17 gennaio il pubblico potrà visitare l’esposizione dedicata al progetto TOward2030. What are you doing?Ideato da Lavazza e dalla Città di Torino per diffondere la cultura della sostenibilità attraverso il linguaggio della street art, il progetto ha previsto la realizzazione di 18 opere murali ispirate ai Sustainable Development Goals elaborati dall’ONU, 17 obiettivi di sviluppo sostenibile più il Goal Zero, pensato da Lavazza per divulgare gli obiettivi stessi. La mostra, curata da Roberto Mastroianni e da Filippo Masino, presenta nello Spazio Confronti della Galleria Sabauda fotografie e filmati degli artisti al lavoro, mentre nel Boschetto dei Giardini Reali sono riproposti gli scatti delle 18 opere d’arte urbana presenti a Torino, oltre ai lavori di alcuni artisti dei collettivi Il Cerchio e le Gocce, Monkeys Evolution e Truly Design, realizzati durante il live painting inaugurale con il coordinamento di MurArte Torino. Il documentario Street art for the sustainable development, dedicato alla realizzazione del progetto, ha vinto il premio Massimo Troisi al Festival di Salina. Una selezione di immagini tratte dal documentario è visibile in mostra.

 

Le iniziative TOward2030. What are you doing e Cinema a Palazzo sono incluse nel programma “Torino a Cielo Aperto”(www.torinoestate.it/torinoacieloaperto).

 

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MUSEI REALI TORINO
museireali.beniculturali.it

 

Orari

Dal martedì alla domenica: 9 – 19
Orario biglietteria: 9 – 18
Ultimo ingresso ore 18

 

La Biblioteca Reale è aperta da lunedì a venerdì in orario 9-13 e 14-18 (solo consultazione con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mr-to.bibliotecareale@beniculturali.it). Dal 10 al 22 agosto 2020, l’orario di apertura sarà il seguente: dalle 8 alle 15.42, con accesso per gli utenti dalle 9 alle 13. Le regole di prenotazione rimangono le stesse.

 

Biglietti

Dal martedì alla domenica

Intero: Euro 15

Ridotto: Euro 13 per partecipanti a visite guidate e per soci FAI

Ridotto: Euro 2 (ragazzi dai 18 ai 25 anni)

Gratuito per i minori 18 anni, insegnanti con scolaresche, guide turistiche, personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, membri ICOM, disabili e accompagnatori, possessori dell’Abbonamento Musei, della Torino + Piemonte Card e della Royal Card. L’ingresso per i visitatori over 65 è previsto secondo le tariffe ordinarie.

 

Visite ed appuntamenti speciali

Gli appuntamenti sono inseriti nel fine settimana e secondo un calendario consultabile sul sito museireali.beniculturali.it e sulla pagina dedicata www.coopculture.it/heritage.cfm?id=284

 

Nel rispetto delle norme vigenti, negli spazi interni i gruppi saranno formati da un numero massimo di 8 partecipanti.

 

La biglietteria presso Palazzo Reale, Piazzetta Reale 1, è aperta dalle 9 alle 18

 

Informazioni e prenotazioni al numero 011 19560449 o via e-mail all’indirizzo info.torino@coopculture.it

Web: Coopculture.it

foto: Ermano Orcorte