GLI APPUNTAMENTI MUSICALI
Mercoledì primo marzo alle 20.30, al Conservatorio G. Verdi per l’Unione Musicale, il pianista Alexander Gadjiev eseguirà musiche di Chopin e Musorgskij. Giovedì 2 alle 20.30 e venerdì 3 alle 20 all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Stanislav Kochanovsky e con Sergey Khachatryan al violino, eseguirà musiche di Schnittke, Schumann, Rachmaninov. Martedì 7 alle 20 al teatro Vittoria, il pianista Giuseppe Guarrera, eseguirà musiche di Bach, Beethoven, Chopin e Liszt. Mercoledì 8 alle 20.30, al conservatorio per l’Unione Musicale, Elisso Virsaladze al pianoforte con il Quartetto David Oistrakn, eseguirà musiche di Schumann e Sostakovic. Giovedì 9 alle 20.30 e venerdì 10 alle 20, all’auditorium Toscani, l’Orchestra Rai diretta da Costantinos Carydis e con al pianoforte Francesco Piemontesi, eseguirà musiche di Beethoven, Borboudakis e Sostakovic. Sabato 11 alle 18 al teatro Vittoria, sesto episodio di “Punto e Virgola , Le interpretazioni” (le cadenze) con Maria Josè Palla al pianoforte, con Antonio Valentino. Mercoledì 15 alle 20.30, al conservatorio per l’Unione Musicale, Sol Gabetta al violoncello e Bertrand Chamayou al pianoforte, eseguiranno musiche di Mendelssohn e Brahms. Giovedì 16 alle 20.30 e venerdì 17 alle 20 all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Juraj Valcuha e con Yulianna Avdeeva al pianoforte, eseguirà musiche di Cekovskà e Rachmaninov. Martedì 21 alle 20 al teatro Vittoria, Tetraktis Percussioni e Enrico Baiano al clavicembalo, eseguiranno musiche di Bach, Panfili, Gardella, De Cecca, Marino, Solbiati, Colombo Taccani. Mercoledì 22 alle 20.30, al conservatorio per l’Unione Musicale, Alexandre Kantorow al pianoforte, eseguirà musiche di Brahms, Schubert e Schubert-Liszt.

Giovedì 23 alle 20.30 e venerdì 24 alle 20, all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Ottavio Dantone e con Roberto Ranfaldial violino, eseguirà musiche di Kraus, St. Georges, Luchesi e Haydn. Domenica 26 alle 16.30 al teatro Vittoria, Alexander Gadjiev al pianoforte ( con attore da definire), presenta “Nell’Anima Di Chopin” (letture e musiche di Chopin). Mercoledì 29 alle 20.30, al conservatorio per l’Unione Musicale, Augustin Hadelich al violino eseguirà musiche di Bach, Perkinson, Ysaye. Giovedì 30 alle 20.30 e Venerdì 31alle 20, all’auditorium Toscani, l’Orchestra Rai diretta da Ottavio Dantone, eseguirà musiche Haydn e Mozart. Il 31 alle 20 al teatro Regio, debutto in 2 atti de “Il Flauto Magico “ di Mozart. L’Orchestra del teatro Regio sarà diretta da Sesto Quatrini. Repliche fino al 14 aprile.
Pier Luigi Fuggetta
Eve Arnold ha saputo delineare i ritratti delle grandi star del cinema e dello spettacolo, da Marlene Dietrich a Marilyn Monroe, da Joan Crowford a Orson Welles, ai reportage di inchiesta su temi ancora centrali nel dibattito pubblico odierno, dal razzismo negli Stati Uniti all’emancipazione femminile e all’interazione fra due diverse culture del mondo. Eve Arnold ha saputo raccontare persone e il mondo con un approccio appassionato personale, l’unico strumento da lei considerato indispensabile per un fotografo.
CHIARA DE CARLO



Il titolo mantiene la promessa. Di “emozioni” ce n’è, infatti, da vendere nella collettiva curata da Elio Rabbione – che da tempo si occupa di dar vita anche alle esposizioni di “Palazzo Lomellini” a Carmagnola – ospitata fino a sabato 11 marzo nelle sale della Galleria “La Conchiglia” al 13 bis di via Zumaglia a Torino. La rassegna segue quelle “Emozioni d’autore”, oggi “Emozioni d’artista” (ma la storia è ancora quella), tenutasi, sempre nella Galleria di Diana Casavecchia, nell’ottobre dello scorso anno. Venti erano allora gli artisti partecipanti – pittori e scultori – quasi tutti già in allora appartenenti alla carmagnolese Associazione “Amici di Palazzo Lomellini”.
quante ce ne regala il volto senza età della donna indiana (“Sono qui”), opera di Alessandro Fioraso, figlio d’arte (allievo di Lella Burzio e Oscar Bagnoli) e due infinite passioni, la pittura e l’India; in quella tribolata “maschera”, leggiamo un accenno di sperduto sorriso e di pacata solitudine, ogni piega del volto è un tortuoso sentiero dell’anima con quegli occhi di un azzurro indefinito e l’antica collanina che spunta appena dai veli rosa-violacei, memoria di remote piccole e obliate vanità.
“grintose”, coraggiose “pulzelle d’Orléans” dei nostri tempi, che sembrano quasi “aggredirti” e “sfidarti” con i loro ripetuti “What’s?” e il dito puntato contro. Altre strade, alla ricerca di nuove imprevedibili sperimentazioni tese all’astrazione e a cifre stilistiche decisamente informali affidate alla casualità del colore, percorrono invece il carignanese Ezio Curletto con le sue “pitto-sculture”, “sogni inconsci” (nati sotto la rassicurante guida di Isidoro Cottino e Fernando Eandi, impreziositi da foglie e polvere d’oro) e la siciliana d’origine ma torinese d’adozione Paola Sciuto, con i suoi rapidi nudi femminili che lasciano piena libertà espressiva al “gocciolare” di materia cui s’affida la necessità del narrare.
magico” teso alla creazione di “spazi tridimensionali nei quali lo spettatore ha l’illusione di proiettarsi”. Tanti i racconti di paesaggio: dalle vivaci visioni fiabesche di Burano e lagunari di Gastone Toldo e Danilo Baruffaldi, al sogno luminoso di un’“alba sulla neve” di Giorgio Cestari, fino alla suggestione delle dune sulle coste danesi raccontate da Franco Goia e alla “gioiosità della natura” fermata su tela da Graziella Alessiato, accanto all’efficace controluce su cui si staglia l’oscura sagoma di un alpinista (cuffia con pon pon) immerso nella teatrale bellezza di un grigio panorama montano, opera di Lucia Busacca. A chiudere il percorso, le adorate “Peonie Sarah Bernhardt” di Mariarosa Gaude accanto alle “Ortensie” e al palpitante nudo “in meditazione” di Maria Teresa Spinnler, per finire con i paesaggi immaginifici, da fiaba di Carlo Dezzani, che dona, a casa a cose e a presenze urbane varie, piena libertà di spiccare voli inattesi e totalmente imprevedibili. Lasciati andare. A volo di poesia.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
La sua mente resta ancorata soprattutto al ricordo dell’amore per il giovane medico bostoniano Harris Harden: un passione che nonostante i successivi tre matrimoni non si è mai ripetuta. Il pensiero ritorna a un preciso fine settimana in cui tutto è nato, si è compiuto e concluso. Ma non pensiate a una scontata storia di amore, qui il tema è decisamente più alto. Vola tra illusioni, sogni, il passare del tempo, illusioni, tutto giocato con un costante senso di tensione che solo alla fine vi farà scoprire quanto era accaduto in quei giorni lontani.
E’ legato a Lorenza, più grande di lui e con già un figlio al seguito. Ma è in pieno disagio coniugale; di quelli in cui se ti chiedi come vi vedete insieme nel futuro, finisci per affacciarti su un dirupo il cui fondo resta imperscrutabile.
Va in profondità questo libro della grande scrittrice americana, autrice di una pietra miliare della letteratura mondiale “L’anno del pensiero magico”, che nel 2005 le valse il National Book Award per la saggistica.
E’ una raccolta di racconti, 10 per l’esattezza, che mettono a nudo gli infiniti anfratti delle relazioni umane; tra lutti, amori persi e ritrovati, legami familiari e mille altre sfaccettature della vita.
Pare quasi superfluo dire che questo è un volume prezioso in cui vengono eccezionalmente aperte alcune case private, privatissime, difficilmente espugnabili; nell’impresa è riuscita Valentina Nasi Marini Clarelli il cui nome ha ovviamente fatto breccia.


