Giovedi 20 giugno grande successo di pubblico per l’Orchestra Polledro a Chieri nella chiesa di San Domenico, sotto la direzione del Maestro Federico Bisio. (Foto archivio)
Grande successo di pubblico anche quest’anno per l’orchestra da camera Giovanni Battista Polledro, che si è esibita a Chieri nell’ambito della seconda edizione della rassegna “Il respiro della musica” lo scorso giovedì 20 giugno alle 21 nella chiesa di San Domenico. L’orchestra è diretta dal Maestro Federico Bisio, e ha scelto per questo concerto le note di Mozart e Salieri. Gli spettatori potranno ascoltare il concerto per fagotto e orchestra per si bemolle maggiore kv 191 di W.A. Mozart, con la presenza fagotto solista di Nicolò Pallanch, e di Antonio Salieri il concerto in do maggiore per flauto, oboe e orchestra con la presenza al flauto solista di Filippo Del Noce, e all’oboe solista di MateusZurawski. Di Mozart verrà poi eseguita la Sinfonia in re maggiore n.30 kv 202. L’ingresso alla chiesa di San Domenico sarà a offerta libera.
L’orchestra da camera Giovanni Battista Polledro nasce nel 2012 per iniziativa di un gruppo di appassionati torinesi che promuove l’associazione omonima, che si propone di diffondere le arti musicali, la formazione orchestrale e il talento di giovani interpreti. Il repertorio dell’orchestra è molto ampio e si estende dai capolavori del Barocco a quelli del Novecento, con lo scopo di diffondere inedite realtà musicali, comprese le composizioni di Giovanni Battista Polledro, ultimo grande rappresentante della scuola violinistica piemontese a cui è intitolata l’orchestra. Durante la serata si potranno apprezzare i virtuosismi del Maestro Nicolò Pallanch, nato nel 1992 a Trento e diplomatici presso il Conservatorio Bonporti di Trento con lode, nella classe di Alberto Santi. Ha poi proseguito gli studi, divenendo nel giugno 2017 primo fagotto dell’orchestra del Teatro Regio di Torino, e dal 2018ricoprendo lo stesso ruolo nella Filarmonica TRT.
Il Maestro Filippo Del Noce è primo flauto dell’orchestra Sinfonica di Stettino, ha registrato numerosi dichi in Polonia e, dopo essersi diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, ha proseguito gli studi presso la Kunst Universitat di Graz. È vincitore di concorsi internazionali e ha partecipato a diverse masterclass condotte da maestri di fama mondiale.
Sul podio, a dirigere l’orchestra Polledro, il celebre Maestro Federico Bisio.
Chiesa di San Domenico, via San Domenico 1, Chieri
20 giugno alle ore 21
Mara Martellotta
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Rubrica settimanale a cura di Laura Goria

in altri ha polemizzato con loro. Potrei anche fare citazioni da cui mi astengo. L’unica assessora che non ho mai incontrato è l’ultima che non mi ha mai convocato o ritenuto di almeno conoscermi forse come decano del caravanserraglio dell’associazionismo torinese. Venne ad ascoltarmi ad Alessandria e forse la delusi. Non così è accaduto con Maurizio Marrone che venne almeno due volte a parlare e ad ascoltare al Centro “Pannunzio”. Ed anche di recente sono stato invitato al grattacielo di via Nizza per un utile scambio di opinioni. Fu il primo ad interessarsi fattivamente al ripristino della lapide di Mario Soldati ai Murazzi, sempre oggetto di sfregi e scritte. Leggo le scemenze che vogliono insinuare su di lui per la difesa solidale della famiglia e della vita, anche se nessuno ha osato dire qualcosa di negativo come in passato. Tra l’altro è riuscito a far aprire al pluralismo il Circolo dei lettori, un sancta sanctorum della sinistra radical-chic. Il vasto consenso raccolto dimostra il suo radicamento e il duro lavoro realizzato. Non è stato un assessore ambiguo o inattivo e riuscì a suo tempo a risorgere ad un agguato burocratico che gli impose l’annullamento dell’elezione in Regione. Come Luca Beatrice, lo apprezzo da anni per la sua coerenza e la sua capacità di battersi per le cause in cui crede. Sarà un ottimo assessore alla cultura, un incarico che i politici non amano perché avaro di voti. Che di aria nuova ci fosse bisogno in quell’assessorato è fuor di dubbio. Almeno dai tempi di Parigi che ha servito il suo partito in una candidatura di testimonianza non priva di dignità.

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