CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 346

La Notte Bianca Giavenese

Fervono i preparativi per la Notte Bianca Giavenese: l’appuntamento è fissato per sabato 29 luglio, a partire dalle ore 18 fino a tarda serata.

L’evento, organizzato dall’Ufficio Turistico Comunale, coinvolgerà non soltanto il centro storico cittadino, ma anche le principali vie del paese (via Roma e viale Regina Elena, piazza San Lorenzo, piazza Molines e, in una veste totalmente rinnovata, piazza Maritano).


La Notte Bianca nasce nei primi anni duemila come serata dedicata allo shopping e alla musica: è diventata un tradizionale appuntamento del luglio giavenese, le strade della città si animano sin dalle prime ore pomeridiane di luci, suoni e colori.

L’edizione 2023 della manifestazione si preannuncia ricca di novità e tanto divertimento: i punti musicali saranno quest’anno sei, e l’obiettivo è quello di rendere maggiormente variegata la proposta, ampliandola e lasciando spazio anche ad aree dedicate a balli e danze.

In piazza Ruffinatti il protagonista sarà infatti il country, in piazza Mautino invece il liscio con Giovanni Coppola.

Grande rilievo verrà dato anche alla musica strumentale e alle sonorità più moderne: saranno infatti presenti il blues dei “Marconi Blues Band” in piazza Sant’Antero e il concerto pop dei “NoStars” nei pressi della fontana di via XX Settembre.

I vari artisti coinvolgeranno i presenti in un vortice di melodie, che accontenterà gli amanti di ciascun genere musicale.

Raddoppiano inoltre quest’anno le aree dedicate al food e ai brani commerciali.

Alla ormai consolidata piazza Molines, location per eccellenza sul cui palco si esibirà quest’anno il Team Party Time con un DJ Set, insieme con i Latin Boys ed il campione di Freestyle Rap El Poeta, è l’inedita piazza Maritano ad affiancarsi con una proposta dedicata ai ragazzi, che vedrà in concerto i giovanissimi rapper di Back on Track.

Band dal vivo e dj saranno poi impegnati in piccoli live presso i bar e le attività commerciali presenti sul territorio, che offriranno cibo e bevande fino a tarda notte, dando la possibilità di assaporare un buon pasto o semplicemente sorseggiare una bibita.

A Starlight Serenade experience, Una notte al planetario

Club Silencio e TUM presentano

 

UNA NOTTE AL PLANETARIO 

 

featuring BOOSTA live

POST PIANO SESSION

 

venerdì 28 luglio 2023

 

corte ex risalita all’Osservatorio

via Osservatorio, 8 – Pino T.se (TO)

Planetario di Torino

via Osservatorio, 30 – Pino T.se (TO)

 

Una serata unica per festeggiare l’estate

Venerdì 28 luglio la location è speciale: dalle 19 e lungo la notte, la corte dell’ex impianto di Risalita al Planetario – cuore verde della riserva MAB Unesco (Man and Biosphere) – e il Planetario di Pino Torinese aprono le porte al pubblico con una serata all’insegna di musica, cultura e intrattenimento, il tutto accompagnato da guide d’eccezione: le stelle delle notti estive.

Una notte al Museo è il format ideato e realizzato dall’associazione Club Silencio con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale dei musei e degli edifici storici d’Italia, con una particolare attenzione al pubblico under 35. L’appuntamento alla corte dell’ex Stazione di Risalita in Via Osservatorio n° 8 e al Planetario è realizzato nell’ambito della quarta edizione di A Starlight Serenade, un evento del Comune di Pino Torinese, immaginato dall’associazione TUM.

Sono due le aree nelle quali si sviluppa la serata: presso l’ex Stazione di Rrisalita  si tiene POST PIANO SESSION, la performance di Boosta – al secolo Davide Dileo – il co-fondatore e tastierista dei Subsonica. Una piccola suite di elettronica e pianoforte, evocativa e romantica: in POST PIANO SESSION viaggiano composizioni strumentali libere che passano attraverso suggestioni pienamente contemporanee. Il live avrà inizio alle ore 22:30 quando il buio si farà fitto al punto da godersi appieno le stelle, illuminati dalle sole luci del cielo, ascoltando il concerto con la testa all’insù.

Ad aprire e chiudere la performance i dj set di Sick Seek & Spacerenzo le cui selezioni spazieranno tra la disco e house più cosmica.

Al Planetario e all’Osservatorio la proposta culturale della serata vedrà protagonista la scienza. Il pubblico potrà partecipare alle visite al Museo dell’Astronomia e dello Spazio, all’Osservatorio Astrofisico (aperto per la prima dopo la pandemia) e godere di  momenti di divulgazione e confronto con gli astrofisici, professionisti del settore. Imperdibile l’apertura straordinaria dell’esperienza immersiva del Planetario con la tecnologia Digistar 6: la rappresentazione del cielo e dei suoi protagonisti metterà in scena emozionanti immagini celesti e suggestive proiezioni astrali.

Ad attendere il pubblico nella terrazza panoramica del Museo una proposta wine bar, presso la corte dell’ex risalita all’Osservatorio sarà possibile usufruire del servizio food and drink.

 

Per partecipare è necessario accreditarsi al link https://to.clubsilencio.it/planetario/?src=cs

 

Ricordiamo che l’accesso alle aree di evento sarà solo pedonale, sarà possibile parcheggiare lungo Via Folis e il piazzale del Centro Polifunzionale / Studi Medici: l’ingresso dell’ ex Stazione di Risalita sarà raggiungibile a piedi (circa 500mt in leggera salita). E’ severamente vietato invece pacheggiare lungo Via Osservatorio, al fine di non causare disagi ai residenti.

 

Un evento di particolare importanza per il territorio, come sottolinea la Sindaca di Pino Torinese, Alessandra Tosi: “Con grande entusiasmo siamo giunti alla quarta edizione di “A Starlight Serenade”, un’esperienza unica nel suo genere attraverso cui, anche grazie al prezioso contributo quest’anno del Club Silencio, vogliamo valorizzare e far conoscere ai visitatori, ma anche ai pinesi stessi, le bellezze e le potenzialità della nostra cittadina: dalla riserva MAB Unesco all’Osservatorio con il suo Planetario, una delle eccellenze indiscusse di Pino. Siamo sicuri che coniugare musica e scienza offrirà a tutti i partecipanti un’emozionante occasione per divertirsi in una maniera inedita, osservando le stelle immersi nella musica di un incredibile artista”.

 

UNA NOTTE AL PLANETARIO di Club Silencio

nell’ambito di A Starlight Serenade quarta edizione

un evento del Comune di Pino Torinese, ideato da TUM

 

venerdì 28 luglio 2023 dalle 19 alle 01

corte ex risalita all’Osservatorio

via Osservatorio, 8 – Pino T.se (TO)

Planetario di Torino

via Osservatorio, 30 – Pino T.se (TO)

 

Una notte al Planetario è un evento del format Una notte al Museo ideato e realizzato dall’associazione Club Silencio, con l’intento di valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale dei musei e degli edifici storici d’Italia. L’appuntamento del 28 luglio è in collaborazione con TUM, nell’ambito della quarta edizione di A Starlight Serenade, un evento del Comune di Pino Torinese.

Club Silencio è un’associazione culturale torinese impegnata in progetti esperienziali che stimolino la partecipazione attiva dei giovani under 35 alla vita culturale, sociale e politica del proprio territorio. Tra i format dell’associazione dedicati alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale troviamo: Una notte al Museo, Museo Sonoro, Golden Hour e Club Silencio Talk. Volti a favorire la partecipazione attiva, invece, i format: Tu Vuo’ Fa’ l’Americano, G2O Global Games, Una notte con Biennale Democrazia. Super Partes e Aurora Sogna. Per maggiori informazioni: www.clubsilencio.it

 

TUM conduce una missione di promozione musicale alternativa e di ricerca, affrontando viaggi sonori verso mondi sotterranei tra musica dal vivo e dj set. Direzione artistica e comunicazione per Jazz is Dead, Piedicavallo Festival, Varvara Festival, Magazzino Paradiso, Grand Rodeo Open Air, A Starlight Serenade, Music For Stars. In collaborazione con: Fondazione per la Cultura Torino, Torino Jazz Festival,  Museo Nazionale del Cinema, INFINITO – Planetario di Torino, TOdays Festival, Arci Torino, The Others Art Fair, Sottodiciotto Film Festival, Apolide Festival, Creativafrica Festival, Comune di Pino Torinese.

 

Il Museo interattivo dell’Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari” di Infini.to è un moderno Science Centre dove fare esperienze di contenuto scientifico e approfondire temi astronomici. Toccare e fare sono i veri imperativi del Museo, dove la conoscenza passa prima di tutto dai nostri organi di senso, per poi diventare oggetto di riflessione e di spiegazione. Si comincia dal piano terra per poi scendere verso il basso, entrando sempre più in profondità nei segreti dell’Universo e ripercorrendo le tappe fondamentali della storia dell’Astronomia e dell’Universo: dalla teoria del Big Bang ai Buchi Neri.

Un pomeriggio a Palazzo Conti di Bricherasio

Visite guidate alla dimora storica sei-settecentesca dei Conti Cacherano di Bricherasio e presentazione dell’ultimo libro di Bruna Macaluso

Domenica 30 luglio

Bricherasio (Torino)

Costruito a cavallo fra Sei e Settecento (ai piedi della collina del Castello, dove sorgevano le fortificazioni distrutte nel corso dell’assedio del 1594 in cui Bricherasio, occupata dai francesi, venne riconquistata dalle truppe dei Savoia dopo quaranta giorni di bombardamento), il “Palazzo dei Conti di Bricherasio” aprirà al pubblico le sue porte e il suo vastissimo Parco, con visite guidate programmate per domenica prossima 30 lugliodalle 14,30 alle 19,30.

Per oltre due secoli, magnifica residenza nobiliare dalle eleganti forme barocche, nel dopoguerra, il “Palazzo” di Bricherasio (piccolo comune all’imbocco della Val Pellice, nel territorio dell’“Unione Montana del Pinerolese”) venne adibito a residenza estiva, per poi passare di proprietà dei Conti Calleri di Sala. Qui visse e morì quel celebre Giovan Battista Cacherano di Bricherasio (1706 – 1782), comandante delle truppe piemontesi e austriache che, il 19 luglio 1747, sconfissero i francesi nella battaglia del Colle dell’Assietta e che, nominato poi “vicerè”, pronunciò proprio all’“Assietta” la famosa frase “Dije a Turin che da sì nojàutri i bogioma nen” (“Dite a Torino che noi da qui non ci muoviamo”) che ha dato origine al termine “bogia nen”, da allora affibbiato, in senso positivo, ai torinesi. A cavallo fra Otto e Novecento, nelle stanze del “Palazzo” visse anche Emanuele Cacherano di Bricherasio (Torino, 1869 – Aglié, 1904) che il 1° luglio 1899, nell’omonimo “Palazzo” di via Lagrange a Torino, convocò un gruppo di aristocratici e notabili torinesi, che proprio nel suo studio al primo piano firmarono l’atto costitutivo di una prima società automobilistica che prese poi il nome glorioso di F.I.A.T. e di cui Emanuele Cacherano figurò fra i soci fondatori insieme, fra gli altri, al senatore Giovanni Agnelli. Lo storico evento venne raffigurato nel dipinto commissionato al pittore amico Lorenzo Delleani, in cui Emanuele è  ritratto proprio nel momento della sigla del documento, in qualità di vicepresidente.

Ma, oltre a queste, di storie nel “Palazzo” di Bricherasio se ne incrociano molte altre: da quella di Sofia di Bricherasio (ultima discendente della famiglia, pittrice e filantropa) a quella di Teodoro, secondo comandante della “Scuola di Cavalleria”, fino a quelle, più recenti, legate alla famiglia dei Calleri e, in particolare, a quell’Edoardo Calleri che fu primo presidente della “Regione Piemonte”, presidente della “Cassa di Risparmio di Torino” e illuminato imprenditore.

Storie che torneranno a rivivere nelle visite organizzata per domenica 30 luglio e aperte non solo all’interno dei numerosi locali della dimora storica, ma anche al magnifico Giardino: qui, le visite saranno condotte da otto studenti dell’“Istituto Agrario” di Osasco che, grazie a un progetto di “Alternanza Scuola Lavoro”, sono stati formati sulle peculiarità di questo polmone verde, oltre 4,5 ettari di Parco, dominato da stili che attingono sia dal giardino inglese sia dalla vena del collezionismo botanico. Oggi vi si possono trovare una cinquantina di specie arboree e venti arbustive per un totale stimato di oltre un migliaio di esemplari.

 Alle 17, nell’ambito del Progetto “Bellezza tra le righe”, è prevista anche la presentazione del libro della bricherasiana Bruna Macaluso “La rotta migratoria dell’anima”, pubblicato da “LAReditore”. Ad accompagnare la scrittrice al piano, l’“Atelier Laumin”ensemble composto da Marta Salmin e Martino Laurenti. Al centro del libro il “viaggiare”, un atto fisico, ma soprattutto uno stato mentale. “In un periodo – annota la scrittrice – di costrizioni sociali e imposizioni mediatiche votate alla paura verso chi/cosa ci sta accanto, la possibile salvezza passa anche attraverso i nostri viaggi interiori, in cui l’anima vaga tra ricordi e luoghi ancora da visitare, alla ricerca di oasi pacifiche e di una salvifica conoscenza del Sé”.

 A seguire, per chi vuole, possibilità di aperitivo nel parco, al costo di 14 euro.

 Il costo di ingresso (comprensivo di visita sia agli interni sia al Parco sia della presentazione) è di 8 euroInformazioni e prenotazioni: tel. 366/6866556 o palazzocontidibricherasio@gmail.com

g. m.

Nelle foto: Esterni e Parco del “Palazzo dei Conti di Bricherasio” e Bruna Macaluso

“WOW DAYS” #newlegru. Quattro giorni di musica e festa gratis a “Le Gru”

Dal 27 al 30 luglio

Fra gli ipermercati più grandi d’Europa (il più grande in assoluto quando venne costruito nel 1993, con i suoi 21mila mq di superficie), “Le Gru” torna a rendere più accattivante l’estate piemontese. Dopo gli ultimi grandi eventi legati al restyling del mall iniziato nel 2022, per l’estate 2023 la shopville di Grugliasco propone il nuovo evento targato “WOW DAYS” #NewLeGru, la cui grafica è firmata come sempre dall’estro e dalla visionarietà di Milkyeyes, ovvero il regista e visual artist Donato Sansone: quattro giorni di festa all’aperto negli accoglienti spazi dell’“Arena” verde esterna, per “celebrare la stagione – dicono i responsabili – della leggerezza e dell’allegria con appuntamenti per tutti i gusti e grandi nomi della scena musicale” per divertirsi e ballare insieme dalle 17 del pomeriggio all’1,30 di notte. E il tutto gratis, presentando all’ingresso l’APP Io&LeGru.

Si inizia giovedì 27 luglio con “Love Turin Night”, serata tutta dedicata alla musica dei migliori “miscelatori” di suoni della città dai “DJS FROM MARS”, fra le eccellenze della torinesità, all’atteso set di Boosta, tastierista e co-fondatore dei “Subsonica”, dj, produttore e remixer, con la sua elettronica morbida e moderna capace di mescolarsi alla “techno” di ieri, in suoni ricchi di sorprese da ascoltare e ballare con le braccia alzate. A seguire il grande “maestro dei piatti” Molinaro, che dagli esordi degli anni ‘90 è diventato prima una star della “techno tricolore” per poi segnare la produzione pop più di successo degli ultimi venticinque anni. Completano il cartellone di una serata da non perdere: Lollino che da Torino ha conquistato tutti i club europei più cool e un altro nome amatissimo della “club culture” locale come Jarodj e produttore del rapper torinese Shade. Spazio anche a “Devozioni Baleari”, giovanissima realtà torinese, nata nell’estate del 2022, con un percorso musicale che trasporta nelle sonorità “balearic, italo disco, funky” e immerge nella freschezza della musica mediterranea.

Venerdì 28 luglio, l’ “Arena verde” si trasformerà in una sorta di grande discoteca all’aperto con dj set underground e tanti personaggi della musica del passato. Una serata imperdibile con due format tutti da ballare: “NOSTALGIA 90”, lo spettacolo dance anni 90 più famoso d’Italia e “LA VITA A 30 ANNI”, una festa dedicata alla generazione “che pagava le suonerie del telefono, che pensa che il vero influencer sia il pupazzo Uan”ai “millennial che si sentono boomer”. A rendere indimenticabile la serata le selezioni del dj e speaker radiofonico Andrea Poggio, che sarà in consolle in apertura e chiusura anche il giorno successivo.

Sabato 29 luglio sarà la serata della “superstar dei piatti” Benny Benassidj e produttore riconosciuto come uno dei più rispettati artisti dell’industria musicale internazionale, collaborazioni con Madonna, David Bowie, Black Eyed Peas e Mika. Nel 2019 collabora anche con Jovanotti aprendo la tappa di Cerveteri del “JovaBeach Party” e, nel 2022, è uno degli ospiti dell’ “Eurovision Song Contest” di Torino.  Non meno entusiasmate sarà il set di Manuelito: discografico, manager, direttore creativo, artista e talent scout, Manuelito “Hell Raton” è co-founder e co-owner di “Machete Empire Records”, “Me Next”, “Next Show” e “Machete Gaming”, di cui è anche “CEO”. Insieme a loro sul palco anche Beatrice Quinta in un intenso showcase: cantautrice siciliana, seconda classificata nell’ultima edizione di “XFactor” il suo primo esordio musicale è nel 2015 a “Sanremo Giovani” con il brano “Paulette”. Negli anni successivi canta e scrive anche “top line” per diversi dj in tutta Europa.

L’“Arena esterna” di “Le Gru” è un posto “Dove si Balla” anche durante la “Closing Dj Night” di domenica 30 luglio, tutta dedicata ai suoni più nuovi e giovani: perché il protagonista è Dargen D’Amico, rapper, cantautore e produttore fra i più eclettici della scena cantautorale italiana contemporanea. Con lui Sick Luke, artista che ha saputo mescolare elettronica, pop, cantautorato, urbantrap e rap, dando vita a un sound del tutto personale, frutto dell’abbattimento delle barriere fra i generi. Ai piatti di una serata pirotecnica anche Edmarro, condottiero italiano dell’“EDM-Electronic Dance Music”, capace di fondere nel suo suono tracce neomelodiche con i sound più attuali della musica elettronica e Alexander Rya, uno dei nomi più promettenti del panorama djing italiano. Completano il cast della serata i giovanissimi “Cactus”, band nata a Como, che ha conquistato il web con varie canzoni virali e il giovane dj albese Mr Cugi.

“WOW DAYS” è un programma per tutti: accanto alle serate per ballare sotto le stelle “Le Gru” ha pensato anche ad “attività per le famiglie”Dalle 17 alle 19,30 l’“Arena verde” sarà aperta con giochi e attrazioni per i più piccoli e l’occasione per un aperitivo nel verde per i più grandi, grazie alla partecipazione di alcuni fra i più golosi player del Centro come “Alimento”, “Dezzutto”, “Amo Poke” e “Twenty Rolls”.

Per info: “Area Esterna Le Gru”, via Crea 10, Grugliasco (Torino); tel. 011/7709657 o www.shopvillelegru.it

g.m.

Nelle foto: Immagine-guida evento, Boosta, Manuelito, Dargen D’Amico

Oltre 2.000 visitatori a CAMERA

Dal 19 luglio all’8 ottobre 2023 | Aperti tutta l’estate

Sono stati oltre 2.000 in una settimana i visitatori che, in questo caldo luglio torinese, hanno scelto di scoprire la nuova offerta espositiva di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e visitare le mostre dell’estate dedicate alla storia della fotografia e ai nuovi linguaggi della cultura visiva: DOROTHEA LANGE. Racconti di vita e lavoro e FUTURES 2023: nuove narrative.

Dopo Eve Arnold, CAMERA torna a raccontare le grandi fotografe del Novecento con Dorothea Langeautrice di una delle icone più celebri del secolo, la toccante “Migrant Mother” scattata nel 1936. Composta da 200 immagini, la mostra ripercorre la carriera della fotografa concentrandosi in particolare sugli anni Trenta e Quaranta, picco assoluto della sua attività, periodo nel quale documenta gli eventi epocali che hanno modificato l’assetto economico e sociale degli Stati Uniti. Con il suo obiettivo Lange racconta la povertà, le migrazioni e le discriminazioni, senza tralasciare il vissuto emotivo delle persone che incontra e sottolineando come le scelte politiche e le condizioni ambientali si ripercuotono sulla vita dei singoli.

Curata dal direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini e dalla curatrice Monica Poggi, la mostra offre un’occasione imperdibile per approfondire una pagina fondamentale della storia della fotografia del Novecento e avvicinarsi a un’autrice che è stata, come scrisse John Szarkowski, “per scelta un’osservatrice sociale e per istinto un’artista”.

In parallelo alla mostra dedicata a Dorothea Lange, la Project Room ospita la collettiva FUTURES 2023: nuove narrative, a cura di Giangavino Pazzola che coordina i progetti di ricerca a CAMERA. Sei giovani talenti fotografici, selezionati per il programma europeo di promozione e valorizzazione degli artisti emergenti FUTURES Photography, in cui CAMERA rappresenta l’Italia, esplorano il tema della rappresentazione visiva della contemporaneità in oltre 50 scatti. Attingendo a diverse pratiche di creazione fotografica, i progetti di Andrea CamioloNicola Di GiorgioZoe Natale MannellaEleonora RoaroSara Scanderebech e Alex Zoboli indagano non solo usi e costumi della società odierna, ma anche le nuove tendenze che attraversano il panorama della fotografia contemporanea.

Piazza Commerciale Botticelli accoglie Biagio Izzo per ‘Il Cabaret in Piazza’

/

NELL’ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA UMORISTICA ESTIVA 

Il 26 luglio alle ore 19.00 Biagio Izzo in “Un italiano a Napoli” – Ingresso gratuito

Mercoledì 26 luglio, alle ore 19.00 il palco di Piazza Commerciale Botticelli (via Sandro Botticelli 85 – Torino) accoglie Biagio Izzo per il quarto e ultimo appuntamento de ‘Il Cabaret in Piazza’ la rassegna estiva che propone, per il secondo anno consecutivo nello spazio pubblico al centro del complesso commerciale, spettacoli gratuiti di recitazione comica, improvvisazione e musica con importanti artisti della scena nazionale.

Biagio Izzo, comico, cabarettista, attore, commediografo e presentatore, arriva alla popolarità dopo una lunga gavetta iniziata proprio dalla comicità e dal cabaret, per poi approdare al teatro da protagonista, dopo varie collaborazioni accanto a grandi attori napoletani di tradizione quali Benedetto Casillo, Rosalia Maggio e Giacomo Rizzo.

Il suo volto e la sua ironia oggi sono riconoscibili a tutti, dopo venticinque anni di carriera, grazie alla popolarità acquisita con le numerose apparizioni al cinema, nei film natalizi di Christian De Sica e Massimo Boldi o nelle commedie di registi come Vincenzo Salemme, Carlo ed Enrico Vanzina e Marco Risi o in televisione, dove ha realizzato anche numerose conduzioni.

Come in tutte le date della rassegna, il suo spettacolo verrà presentato e introdotto da Mauro Villata.

“Un italiano a Napoli” è un monologo ironico e divertente in cui l’essere napoletano si svela nelle vicende di tutti i giorni, nel gesticolare, nel raccontare momenti di vita che possono accadere a chiunque e nel quale l’artista espone la sua napoletanità con la comicità popolare di un moderno Pulcinella.

Il festival ‘Il Cabaret in Piazza’ è una manifestazione ideata per rinfrescare l’estate in città della zona nord di Torino con un’onda di comicità e spruzzate di buon umore. Nei primi tre appuntamenti del 2023 ha visto la partecipazione di Teo Teocoli, Gene Gnocchi e Gianluca Fubelli.

In occasione di tutte le date gli esercizi della ristorazione presenti nella galleria commerciale esterna proporranno menù e promozioni speciali e anche il Fiorfiore Cafè del Superstore Coop prolungherà l’apertura oltre il suo orario abituale.

Piazza Commerciale Botticelli è il polo al servizio della Circoscrizione 6. Comprende il Superstore Coop e Trony; attività commerciali e di servizio quali Unigross, KIK e Bludental; una food court con La Piadineria, Lino’s Coffe, Sushiko, We Grill e il Fiorfiore Cafè del Superstore Coop.

Per ulteriori informazioni:
https://piazzabotticelli.it/

 

Appuntamenti in quota con la Storia a Bardonecchia

 

UFFICIO DEL TURISMO DI BARDONECCHIA

PRENDE IL VIA GIOVEDI’ 3 AGOSTO 2023 LA 3^ EDIZIONE. QUATTRO GIORNATE ALLA SCOPERTA DELLE OPERE MILITARI DEL VALLO ALPINO E DELLE FORTIFICAZIONI

Anche quest’anno su proposta di Turismo Torino e Provincia, Ufficio del Turismo di Bardonecchia, con il patrocinio ed il contributo della Civica Amministrazione, la collaborazione con l’Associazione Monte Chaberton e con le Guide Alpine Valsusa, sull’onda del successo degli ultimi due anni, prende il via giovedì 3 agosto la terza edizione di “Alla scoperta delle opere militari del Vallo Alpino e delle fortificazioni di Bardonecchia. Appuntamenti in quota con la storia”.

Occasione imperdibile per residenti, turisti e villeggianti di ripercorrere nei tre giovedì e nell’ultimo mercoledì del mese, 3, 10, 17 e 23 agosto, in piena sicurezza, grazie alla costante presenza delle Guide Alpine Valsusa di Bardonecchia, le antiche vie militari alla scoperta della storia delle numerose fortificazioni ottocentesche e del Vallo Alpino presenti nella Conca di Bardonecchia.

Forma di turismo, sempre più praticata che si avvale della disponibilità e delle competenze acquisite negli anni dai soci dell’Associazione Monte Chaberton, presieduta da Davide Corona, bravi nel dare contenuti storici alle escursioni ludiche e didattiche, fornire puntuali informazioni volte a far conoscere, apprezzare e approfondire la storia e gli aspetti tecnici di quaranta e più straordinarie opere di ingegneria militare situate a presidio del confine di cui talvolta se ne ignora l’origine, lo scopo e l’esistenza.

Progetto articolato in quattro escursioni sul territorio italiano, diverse da quelle proposte la scorsa estate con quota d’iscrizione di € 11,00 a persona, con prenotazione entro le ore 17.00 del giorno precedente l’uscita guidata e con ritrovo di fronte all’ Ufficio del Turismo in Piazza Valle Stretta 1, presso i locali del Palazzo delle Feste, in abbigliamento adeguato ad una camminata in montagna, con zaino, pranzo al sacco e scorta d’acqua.

Spostamenti con mezzi propri e rientri entro le ore 17.30.

Programma:

Giovedì 03 agosto: Forte del Foens, con partenza dalla borgata Le Broue, ritrovo ore 08.30, dislivello 500 mt. circa, difficoltà facile;

Giovedì 10 agosto: Valle del Frejus (Caserme 32-33 e Centro 44) ritrovo ore 08.30,

dislivello 450 mt. circa, difficoltà facile/media;

Giovedì 17 agosto: Pian del Colle-Colle della Scala (Centri 37-36bis ed eventualmente 37bis e 37ter), ritrovo ore 8.30, dislivello 400 mt. circa, difficoltà facile/media;

Mercoledì 23 agosto: Valle di Rochemolles (Centro 64) ritrovo ore 8.30, dislivello 600 mt. circa, difficoltà facile/media.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Ufficio del Turismo di Bardonecchia, Piazza Valle Stretta 1 (presso il Palazzo delle Feste), telefono + 39 0122.99032.

 

Arushi Jain Performance di Buddha10 Reloaded

ARUSHI JAIN

Performance nell’ambito della mostra Buddha10 Reloaded

Mercoledì 26 luglio ore 19

MAO Museo d’Arte Orientale, Torino

 

 

Per il secondo appuntamento del public program di Buddha10 Reloaded il MAO ospita Arushi Jain, cantante e produttrice, nonché ingegnere, con una visione non ortodossa e risolutamente DIY di una tradizione secolare.

Le sue composizioni infatti si ispirano ai raga classici indostani, esplorati però tramite una lente ed un’estetica contemporanee e molto attuali.

Jain è cresciuta a Delhi, dove è stata esposta alla musica classica indiana e alla musica tradizionale locale sin dalla giovane età. Successivamente si è trasferita in California per studiare informatica alla Stanford University, dove è stata introdotta ai suoni e alla sintesi generati dal computer presso il Center for Computer Research in Music and Acoustics (CCRMA).

La sua musica è una reinterpretazione unica di due mondi contrastanti. Gli antichi raga dell’India settentrionale vengono da lei re-immaginati e suonati con strumenti e tecnologie che ha appreso nella Bay Area.

Il suo ultimo album Under the Lilac Sky è stato pubblicato su Leaving Records nel luglio 2021 ed è stato nominato Global Album of the Month del Guardian, oltre ad aver ottenuto recensioni entusiastiche su Pitchfork, Bandcamp, Boiler Room, Ableton, Resident Advisor, FACT, Crack, DJMag e molti altri.

Recentemente è stata inclusa nella prestigiosa lista musicale di Forbes 30 under 30.

Il calendario completo degli eventi sul sito.

Tariffe: 15 € intero acquistabile presso la biglietteria del Museo dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16

16,50 € intero (con prevendita 1,50 €) su Ticketone

10 € ridotto studenti, acquistabile solo in biglietteria.

L’isola del libro

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA

 

Andrew Sean Greer “Less a zonzo” -La nave di Teseo- euro 20,00

Se avete amato “Less” -che nel 2018 ha fruttato il Premio Pulitzer ad Andrew Sean Greer-, questo romanzo può essere letto come la seconda puntata delle avventure del protagonista, che ora si mette al volante di uno scassatissimo pulmino verde e in compagnia del carlino Dolly attraversa l’America profonda del Midwest, le vaste praterie verso il sud e il mare.

Bella scommessa proseguire nel solco di un testo da Pulitzer, eppure Greer ci si è buttato durante il lockdown che ha trascorso in Italia, tra la Liguria e Milano, e ha deciso di farci scoprire insieme al suo protagonista spazi dell’America che lui stesso non conosceva.

Il romanzo è scritto sulla scorta dei molti appunti che Greer aveva preso durante due road trip che aveva fatto nel 2016 verso Sud-Ovest e due anni dopo nel Sud –Est nel. A muoverlo a salire davvero su un camper è stata la curiosità di

scoprire l’anima del bacino elettorale che aveva votato Trump. Di fronte alla vittoria del ticon lo scrittore si è reso conto che forse non conosceva il suo paese che avevo scelto così incautamente; è allora che ha deciso di andare a scoprirlo.

Il protagonista Less, romanziere di successo, è legato in modo stabile al compagno Freddy Pelu, ma la vita al suo fianco non è di quelle che scorrono senza intoppi. Qui deve fare i conti col suo passato, la morte di un suo ex amante, e con una crisi finanziaria.

Tentare di fuggire dai problemi è la soluzione che trova, approfitta del pretesto di un tour di presentazioni letterarie per incamminarsi a bordo del camper Rosina verso un paese intrigante come l’America. E via a sondare la provincia americana, in compagnia solo del cane Dolly. Lo attendono incontri con personaggi bizzarri, avventure e disavventure impacciate e buffe; e si perde pure alla ricerca del padre che si era eclissato quando lui era solo un bambino.

Pagine indimenticabili sono quelle che narrano la visita di Less in una piantagione di cotone del Mississippi, dove avverte il peso di una pagina di storia del paese brutale e spietata, e mette in luce l’orrore dello schiavismo e del razzismo, che ancora persiste in tante zone. Tutto raccontato con quella vena comica che ammanta le gesta e i pensieri di Less, ingenuo e goffo; personaggio che si fa amare anche quando scopre aree e realtà dure degli Stati Uniti d’America.

 

Inès Cagnati “Giorno di vacanza” -Adelphi- euro 18,00

L’autrice, figlia di contadini veneti emigrati in Francia, era nata in Francia, a Monclar, nel1937 ed è morta nel 2007, dopo una vita in cui aveva vinto svariati premi, ma era sempre rimasta appartata, sfuggente e lontana dalla comunità letteraria. Ora Adelphi ha tradotto e pubblicato questo suo romanzo che è del 1973 e col quale ha vinto il Roges Nimier.

La storia del romanzo è piuttosto dura, di quelle scritte meravigliosamente e che restano nel cuore.

Protagonista è Galla, nata in una famiglia contadina sempre in lotta con la povertà più nera. La madre ha messo al mondo uno stuolo di femmine, una più disgraziata dell’altra; il padre è un bruto che picchia regolarmente moglie e figlie, e impicca i cani di casa quando decreta che siano ormai anziani e inutili.

L’unica via di fuga per Galla è la malandata bicicletta arrugginita con cui percorre 35 km per andare in città, al liceo dove è interna; anche se la madre avrebbe preferito che rimanesse sempre in casa per aiutarla.

Galla vive sospesa tra due realtà; da un lato la scuola, le compagne e l’amica del cuore e sull’altro versante invece i dolorosi rientri nella stamberga. Ad attenderla è soprattutto la madre che però è una donna consumata dalle continue gravidanze, la vita grama e il marito violento.

Il suo amore per Galla è un’arma a doppio taglio, un legame malato per cui ogni volta che la figlia torna al convitto lei si dispera tra lacrime e un sotteso ricatto emotivo che fa sentire Galla in colpa per la vita che sta cercando altrove.

Una famiglia disastrata in cui l’unico maschio è morto prima di nascere. Un colpo malvagio del destino che sarebbe stato insopportabile. L’unica a saperlo è Galla che ha raccolto il corpicino senza vita dopo l’aborto spontaneo della madre, alla quale ha nascosto il sesso del piccolo e lo ha segretamente sepolto nella palude.

Restano le tante femmine, la più piccola è Antonella, creatura cieca e fragile sempre sul ciglio della morte. L’unica a salvarsi dalla furia del padre è la sua preferita, Maria, la più carogna di tutte. E di più non anticipo…..

 

Robert Louis Stevenson “Americana” -Biblioteca del vascello- euro 19,00

L’autore scozzese (nato a Edimburgo nel 1850 e morto a Valima nel 1894), famoso per capolavori immortali come “L’isola del tesoro” e “Lo strano caso del Dottor Jekyll e di Mister Hayde”, in queste pagine racconta il suo viaggio per raggiungere Fanny, la donna di cui si era innamorato.

E’ nel 1979 che Robert si allontana dalla famiglia di grandi costruttori di fari che lo voleva ingegnere; lui

come da tradizione familiare si iscrive alla facoltà, ma ben presto vira senza tentennamenti sulla lettura, diventando uno dei più grandi scrittori dell’800.

A segnare il suo destino sarà l’incontro con Fanny Van de Grift, (1840 – 1914), americana più grande di lui, separata e madre di due figli. Se ne innamora e nonostante l’opposizione dei familiari, lega la sua vita alla donna che gli resterà accanto fino alla fine.

American” è l’avvincente resoconto del viaggio che Stevenson, in rotta con i suoi, malato, con i polmoni minati, e pochi soldi in tasca salpa da Glasgow su piroscafo di emigranti diretto in America. Un viaggio in seconda classe, nel sottoponte, dove inizia la sua avventura, diretto verso la California dove Fanny lo attende.

Stevenson detto anche “Tusitala” ovvero narratore di storie in questo diario ci racconta gli incontri con un’umanità composita.

Poi l’arrivo a New York e il resto del suo percorso, con svariati mezzi e difficoltà, faticosissimo tanto che la sua salute peggiorerà parecchio per lo strapazzo, attraverso l’immensa America, fino a Monterey dove finalmente abbraccia la donna della sua vita. I due si sposano a San Francisco nel 1880.

In questo diario di viaggio c’è tutta la malinconia e la grandezza dello scrittore che dopo capolavori letterari, una vita breve ma intensissima, si spegne per un’emorragia cerebrale, tra le braccia di Fanny nel loro paradiso in terra, alle Isole Samoa. Ed è li che Tusitala come lo chiamavano gli abitanti del luogo viene sepolto sul Monte Vanea, con l’epitaffio che lui stesso scrisse, inciso sulla tomba.

 

Amanda Lear “La mia vita con Dalí” -Il Saggiatore- euro 19,00

In questo libro Amanda Lear ripercorre i 16 anni della sua vita trascorsi come amica, musa e amante dell’imponente pittore surrealista del 900 Salvador Dalí.

La Lear, prima di diventare un personaggio televisivo (che si è divertito anche a giocare su una certa ambiguità) era una squattrinata studentessa che si manteneva agli studi presso le Belle Arti posando come indossatrice.

La prima volta che incontra l’estroso artista è nell’autunno del 1965 a Parigi. Lui è un personaggio accentratore, camaleontico e poliedrico. E’ Marchese di Pübol, (all’anagrafe Salvador Domingo, Felipe, Jacinto Dalì i Domènech), scultore, scrittore, fotografo, cineasta , designer, sceneggiatore, uomo geniale e di difficile gestione.

All’epoca Amanda ha 17 anni, molti sogni anche se ancora nebulosi, una bellezza fuori dal comune, magrissima, intelligente, vive alla giornata e frequenta personaggi vari e assortiti, musicisti, fotografi, giovani artisti che si dilettano in qualche incursione nelle droghe.

Fa subito colpo su Dalì che la include nella sua corte ristretta ed esclusiva, e le dichiara «Da questo momento non ci lasceremo mai, lo sa?». E’ solo l’inizio di un rapporto con il genio eccentrico che dapprima Amanda considera presuntuoso, egocentrico e un po’ ridicolo.

Ma sfuggire al magnetismo di Dalì non è cosa facile. Il libro è il racconto di un legame attraverso una serie di aneddoti, dialoghi, viaggi e incontri con personaggi famosi e sulla cresta dell’onda.

Amanda entra in pieno nel cerchio magico dell’artista che rimane comunque sempre legatissimo alla moglie Gala; donna spigolosa che non è mai messa in discussione e guarda con sospetto la giovane amica del marito.

Il libro è una messe di ricordi in cui la Lear racconta anche come Dalì non sopportò che lei riuscisse a spiccare il volo con ali proprie e scoraggiò sempre i suoi tentativi di emergere in campo artistico. Un uomo così totalmente preso dal culto di sé stesso, non lasciava spazio ad altri; ad Amanda sconsigliava di cimentarsi nella pittura perché solo chi è dotato di testicoli può essere un pittore geniale.

La rottura avviene quando la Lear inizia a incidere dischi e allontanarsi in varie tournée in giro per il mondo. Lei ottiene successo e Dalì si allontana; Amanda è giovane e inanella successi, mentre Dalì inizia a scendere la china del triste declino, aggravato da una malattia degenerativa. Ma il colpo di grazia sarà la morte della moglie. Lui si rinchiude nel castello dove abitava con Gala, non vuole vedere nessuno; ma per Amanda farà un’eccezione e il loro ultimo incontro è straziante.

 

Rock Jazz e dintorni a Torino. La PFM e Giorgia

/

GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. A Ricaldone si esibisce Francesca Michielin. A Canala d’Alba suona gratuitamente la PFM.

Martedì. A Fossano nell’auditorium Calvino-Paglieri, il gruppo JazzFaculty rende omaggio a Miles Davis.

A Saluzzo per “Occit’amo” suona la Bandabardò.

Mercoledì. Al Blah Blah si esibiscono gli Authority Zero. Al MAO è di scena l’artista indiana Arushi Jain. Nell’anfiteatro dell’Anima di Cervere (con replica il giorno dopo al forte di Bard), canta Giorgia.

Giovedì. Allo Ziggy suonano i Brujeria. All’Outlet Village di Mondovi arrivano gli Eiffel 65. Nell’auditorium di Fossano suona la Torino Jazz Orchestra diretta da Fulvio Albano per un tributo ad Armando Trovaioli. Al forte di Exilles si omaggia Chet Baker con il Fabrizio Bosso trio e la voce narrante di Massimo Popolizio.

Venerdì. Al Planetario di Pino Torinese si esibisce Boosta. Al parco della Zizzola di Bra Vinicio Capossela presenta le sue “canzoni urgenti” (il giorno dopo al forte di Bard).

Sabato. Al Blah Blah si esibiscono i Love Gang. Al El Paso suonano i T.S.O.L. con i Plastination. Comincia a Venaus “Alta Felicità” con Dub FX, Assalti Frontali , TUN, Sergio Berardo e Madaski., Fabrizio Rat e altri. Termina il “Due Laghi Jazz Festival” ad Almese con il flautista Jorge Pardo e con la pianista Stefania Tallini. Al Phenomenon di Fontaneto d’Agogna suona il Banco del Mutuo Soccorso. A Guarene Filippo Cosentino suona in trio con il pianista Marc Copland.

Domenica. Al Gru Village di Grugliasco si esibisce il rapper Dargen D’Amico. Per “Occit’amo”  aSampeyre arriva Biagio Antonacci. All’Alpe Lusentino suonano i Nomadi. Per “Alta Felicità” si esibiscono Dolcenera, Persiana Jones, Eugenio Bennato, i Sidi Wacho, Après La Classe. Per “Collisioni” nell’arena Parco Tanaro ad Alba è di scena Diodato.

Pier Luigi Fuggetta