Alla Galleria Sant’Agostino si tiene dal 12 al 24 gennaio prossimi la 162esima mostra sociale del Circolo degli Artisti di Torino.
L’appuntamento annuale nella sua programmazione ha scelto una sede diversa da quella usuale della Giardiniera Reale di corso San Maurizio 6, dato l’elevato numero di artisti partecipanti novanta. La scelta espositiva si è concentrata sulla galleria Sant’Agostino, sede della omonima casa d’arte.
Quest’anno sarà presente anche una novità, quella della presenza di alcuni soci scrittori con delle personali composizioni. La mostra, allestita fino al 24 gennaio prossimo offre una vasta carrellata di tecniche utilizzate dagli artisti, dalla pittura figurativa a quella astratta, dalla scultura alla installazione, dalla grafica al disegno fino alla fotografia. Sarà anche esposta un’opera dell’artista Tiziana Inversi, dal titolo “Una fiaba in sogno”, già esposta ad una collettiva alla galerie Thuillier a Parigi e a Sanremo alla II Biennale d’Arte.
Il testo critico della mostra è stato curato da Angelo Mistrangelo.
Galleria Sant’Agostino
Corso Tassoni 56 Torino
Dal 12 al 24 gennaio 2026
Orari lunedì e sabato 14.30-18.30
Dal martedì al venerdì 9.30-12.30, 14.30-18.30
L’ingresso è libero.
Mara Martellotta









L’assetto strutturale di Torino è ormai gerarchico, esso rispecchia l’ordine sociale secondo cui il potere si acquisisce per nascita, come testimonia la corte nobiliare che si accerchia sempre più intorno alla figura del monarca. È opportuno tuttavia sottolineare come in realtà i sovrani non fossero dei veri “desposti”, essi a loro volta dovevano comunque sottostare alle leggi dello Stato, perseguendo l’alto e specifico obiettivo di amministrare la giustizia, perseguendo il difficile scopo di mantenere l’ordine sociale, anche tenendo in considerazione i principi divini.
Nello specifico, la Reggia di Venaria, tuttora considerata un capolavoro d’architettura, si presenta come un’imponente struttura circondata da ampi giardini, ricchi di aiuole, fiori, piante, vanta numerosi esempi d’arte barocca, quali la Sala di Diana, la Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto, le Scuderie Juvarriane, la Fontana del Cervo e le numerose decorazioni presenti in tutta la struttura. L’edifico è parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1997.







