CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 139

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

Domenica 28 dicembre ore 10:30

LÙMINA. NEL CUORE DELLA NOTTE ALLA GAM

GAM – attività per famiglie

 

La visita alla mostra “Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni” si trasforma in un viaggio speciale tra arte, scienza e pura immaginazione. Il percorso consente di esplorare come il buio, le stelle e la luce abbiano affascinato gli artisti per secoli, passando dai cieli osservati da Galileo alle intense visioni romantiche, dai sogni più misteriosi fino alle opere contemporanee. È una narrazione suggestiva che svela la bellezza della notte, fatta di bagliori, riflessi, lune e luci che irrompono nell’oscurità. Dopo l’immersione nella mostra, l’esperienza prosegue nell’Educational Area, dove grandi e piccoli saranno protagonisti di un laboratorio creativo dedicato proprio alla luce notturna. Ogni bambino, con la sua famiglia, realizzerà una piccola creazione luminosa, un oggetto che racchiude poesia e fantasia, da portare a casa come un ricordo unico. Questa è un’occasione irripetibile per scoprire, giocare, creare insieme e accendere la fantasia condivisa.

Età consigliata: 3/5 anni

Durata: 90 minuti

Costo: 10 € a partecipante

Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it

Prenotazione e pagamento online

 

 
   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre
 di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

Stanotte a Torino. Un sogno ad occhi aperti!

 

La trasmissione dedicata a Torino è stata un vero piacere da guardare.
Alberto Angela ci ha accompagnati in questo viaggio con il suo stile chiaro e coinvolgente, affiancato dalla voce intensa di Giancarlo Giannini. Le immagini,sublimi e sognanti,firmate da Stefano Ughetti, hanno mostrato una Torino elegante e suggestiva, fatta di luci notturne, dettagli architettonici e atmosfere quasi sognanti.
Il racconto si muove tra piazze, palazzi e residenze sabaude, senza dimenticare la Torino moderna e culturale. Tra le tappe più belle: la Reggia di Venaria, la Basilica di Superga, il Museo Egizio, la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema, il Museo dell’Automobile, le OGR e il Lingotto.
Spazio anche ai caffè storici e ai luoghi simbolo del centro, come Palazzo Reale, la Galleria Subalpina, il Teatro Regio e piazze iconiche come Piazza Castello, Piazza San Carlo e Piazza Carignano.
Ne è uscita l’immagine di una Torino bella, sobria e piena di storia, capace di unire passato e presente con grande armonia. Una trasmissione che invita a guardare la città con occhi nuovi.

Enzo Grassano 

Foto Lori Barozzino

Dopo tre secoli il Legnanino torna negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano 

20 dicembre 2025 – 6 gennaio 2026

 

Dal 20 dicembre al 6 gennaio, gli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano accolgono nuovamente, dopo più di tre secoli di assenza, il dipinto Belisario chiede l’elemosina di Stefano Maria Legnani, detto Legnanino (Milano, 1661-1713) che affronta un tema inconsueto nella pittura barocca, rappresentando il generale romano Belisario caduto in miseria e reso cieco. La scelta iconografica ha un evidente valore allegorico legato alla biografia del committente che ne ordinò la realizzazione: al destino del condottiero si accosta la vicenda di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, detto “il Muto”, i cui aspri contrasti con Luigi XIV culminarono con l’esilio per il rifiuto di un matrimonio imposto con una nobile francese.

Le figure sono organizzate in una composizione teatrale, divisa in due gruppi dal gioco di luce e ombra, che combina solennità classica e vivacità cromatica, derivata dai pittori genovesi attivi alla corte sabauda.

 

L’opera, eseguita intorno al 1697 per volontà del principe Emanuele Filiberto, torna oggi nella sua sede originaria grazie a un articolato percorso di studi, ricognizioni archivistiche e collaborazioni specialistiche che ne hanno permesso l’identificazione e il recupero. Commissionata allo scorcio del Seicento per decorare una sala degli appartamenti, la grande tela (208 × 195 centimetri), probabilmente collocata in origine al centro di un soffitto a cassettoni, fu trasferita successivamente a Parigi dal figlio del principe, Vittorio Amedeo. Alla morte di quest’ultimo, l’opera venne dispersa in seguito alla vendita all’asta del 1743, scomparendo dalla storia documentata del palazzo.

Riemersa sul mercato antiquariale francese all’inizio del Novecento, la tela fu acquistata dal capostipite di una famiglia fiorentina, con un’attribuzione allora riferita a Luca Giordano. Rimasta nelle raccolte della famiglia fiorentina fino ai giorni nostri, è stato sottoposta a un approfondito intervento conservativo tra il 2020 e il 2021 che ne ha restituito leggibilità e integrità. Il 3 novembre 2025 è stato firmato il contratto di acquisto da parte delle Residenze reali sabaude.

Il ritorno del Belisario nella sua collocazione originaria rappresenta un momento di grande significato per la storia artistica e collezionistica di Palazzo Carignano, che è al centro di un grande cantiere che consentirà il prossimo anno di aprire un percorso del tutto nuovo nella splendida residenza, dotata di soluzioni museali all’avanguardia.

INFO

Palazzo Carignano, via Accademia delle Scienze 5, Torino

L’esposizione è inclusa nel biglietto di ingresso.

Prezzi: intero € 5; ridotto € 2; gratuito under 18; titolari di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card e Royal Pass; persone con disabilità e relativi accompagnatori; ulteriori agevolazioni secondo le normative vigenti.

Giorni e orari di apertura: sabato e domenica 10-13 e 14.15-18 (ultimo ingresso ore 17). Mercoledì 24 e mercoledì 31 dicembre chiusura alle 17 (ultimo ingresso ore 16). Aperture straordinarie: venerdì 26 e lunedì 29 dicembre, venerdì 2, lunedì 5 e martedì 6 gennaio. Chiuso nei giorni giovedì 25 e martedì 30 dicembre, mercoledì 7 gennaio.

L’acquisto del biglietto può essere effettuato online su www.museiitaliani.it oppure tramite l’App Musei italiani. Domenica 4 gennaio 2026, in occasione della prima domenica del mese a ingresso gratuito (visita libera) la prenotazione è obbligatoria e viene effettuata tramite l’acquisto anticipato online del biglietto.

Le origini del Natale, la festa cristiana più celebre

PERCHE’  SI CELEBRA IL 25 DICEMBRE?

Il Natale e’ la festa piu’ importante della tradizione cristiana. Il 25 dicembre si commemora l’anniversario della nascita di Gesu’ Cristo, lo sanno tutti, ma non tutti sanno quale e’ la storia che ha portato a scegliere proprio questa data considerato che ne’ il Vangelo, a parte qualche riferimento di Matteo e Luca, ne’ la Bibbia riportano in quale mese nacque Gesu’. Per un periodo ci fu anche un dibattito nel mondo ecclesiastico all’interno del quale furono proposti diversi di giorni per le celebrazioni e alla fine si arrivo’ alla data che tutti conosciamo.

E’ il mondo romano che ci ha portato a festeggiare la nascita del Salvatore proprio il 25 dicembre, infatti questa festa prende spunto da due feste pagane che sono: i Saturnalia e il Solstizio d’inverno.

Saturno era il dio dell’agricoltura e del raccolto che nell’antica Roma si celebrava tra il 17 e il 23 di dicembre, in concomitanza con il solstizio d’inverno, il periodo più buio dell’anno, quando il sole sorge più tardi e tramonta prima. In quel periodo non si lavorava la terra e tutti si riposavano, anche gli schiavi che smettevano di servire i loro padroni. Venivano organizzati banchetti, ci si scambiava visite e regali e si aspettava il nuovo anno. Il solstizio d’inverno, o bruma per i romani, fu fissato da Giulio Cesare (calendario giuliano), nel 45 a.c., proprio il 25 dicembre che corrisponde secondo il calendario gregoriano, quello da noi utilizzato, al 21-22 dicembre. Dal giorno dopo, secondo il culto del Sole Invitto, o Sole vittorioso, le giornate ricominciavano ad allungarsi, si usciva dall’oscurita’.

Il vescovo greco ortodosso Epifanio di Salamina, venerato dalla Chiesa Cattolica, intorno al 226 si rese conto che tra le due tradizioni, quella pagana e quella cristiana, c’erano dei punti di contatto come la metafora della rinascita della luce sulle tenebre; Papa Giulio I, sulla scia di questa corrispondenza, nel 337 stabili’ che il 25 dicembre sarebbe stato celebrato il Natale, probabilmente anche con la speranza di convertire i romani al cristianesimo, e l’ Imperatore Giustiniano nel 529 rese la data festa ufficiale dell’Impero.

La piu’ antica fonte che riguarda il Natale celebrato dalla Chiesa di Roma e’ il Cronografo del 354 che riporta che il Natale Invicti ricorre, appunto, il 25 dicembre nel calendario civile.

Il sole invictus, l’uscita dal buio e dall’assenza di luce, dunque, ha messo insieme l’eliolatria, l’adorazione per questa grande sfera di idrogeno ed elio che e ’il sole, da parte dei pagani romani e la figura di Gesu Cristo che con la sua nascita diventa il simbolo della luce, della speranza e dell’uscita dall’oscurita’.

MARIA LA BARBERA

Whiskey & Soubrette al teatro Juvarra

Per la stagione di Iperspazi stagione 2025-2026 di Fertili Terreni Teatro  in programma anche a Capodanno  e a gennaio Whiskey & Soubrette al teatro Juvarra.

Quaranta anni di memoria storica e artistica di Torino verranno narrati da un cast di giovani performer dal 31 dicembre al 18 gennaio 2026, ripercorrendo le orme di Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione.
Tutto ciò è condensato nello spettacolo dal titolo ‘Whiskey & Soubrette’, portato in scena da Tedacà, dopo il successo delle tre precedenti stagioni presso il teatro Juvarra, sito in via Juvarra 13 a Torino, fra gli spazi più affascinanti della città.

 


Si tratta di un’opera che mescola prosa, ironia, danza e musica dal vivo, e che avrà ben sedici repliche a partire dall’ultimo giorno dell’anno corrente, con una replica speciale di Capodanno il 31 dicembre, per terminare nella seconda metà di gennaio 2026.
‘Whiskey e Soubrette’ rappresenta un evento speciale della stagione Iperspazi di Fertili Terreni Teatro. La pièce teatrale è ambientata la notte di Natale, quando l’ex oste Bruno ripercorre alcuni momenti vissuti all’interno della sua locanda, dalla sciantosa Isa Bluette al duro Fred Buscaglione, passando per la comicità stralunata di Erminio Macario. Il protagonista, Bruno, ha attraversato quaranta anni di storia e memoria artistica torinese, è stato amico e collega di lavoro di Isa Bluette, conosciuta nei primi anni Venti, quando entrambi erano impegnati alla manifattura Tabacchi, ha visto nel suo locale i primi spettacoli di Erminio Macario ed è stato il confidente di Fred Buscaglione, seguendo il percorso artistico dai suoi esordi alla prematura scomparsa  nel 1959.
I suoi ricordi si materializzano sul palco, immergendo lo spettatore in alcuni momenti trascorsi insieme a questi personaggi e si esprimono in canzoni e coreografie che richiamano i numeri del varietà guardati in gioventù.  Tutto questo succede ogni Natale quando Bruno si reca presso il Cimitero Monumentale di Torino, dove “dormono” Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione, che aspettano quella notte magica per tornare a raccontare “pezzi” della loro esistenza.
Le vicende di Bruno sono un escamotage narrativa di finzione per attraversare le vite di Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione. Tutti gli episodi che riguardano le vicende storiche dei tre artisti torinesi sono frutto di una ricerca storica con documentazione reperita a Torino, Milano e Roma. La stessa accuratezza è stata riservata ai costumi e alle coreografie che richiamano il periodo d’oro del varietà torinese e nazionale. Non da ultimo la musica traccerà un percorso  che attraversa quaranta anni di storia nazionale, spaziando dai motivetti di inizio Novecento fino alle canzoni rese celebri da Isa Bluette ( Creola), ed Erminio Macario (“Turin”) per poi tornare ad alcuni capolavori di Fred Buscaglione (Che notte”, “Eri piccola”, “Juxe Box” e “Guarda che luna”) . Brani cantati e suonati dal vivo, con un arrangiamento originale composto appositamente per ‘Whiskey & Soubrette’. Tutte le musiche sono riarrangiate  e composte dal giovane Antonio Dominelli, fra cui alcune sperimentazioni sonore che accompagnano dal vivo le scene dello spettacolo.
Dopo il successo degli ultimi tre anni, con sold out in tutte le repliche dello spettacolo, ‘Whiskey & Soubrette’ torna in scena al teatro Juvarra,  un  gioiello architettonico e culturale tra i più rappresentativi torinesi. Lo spazio, immerso nel cuore di Torino, è  da sempre un riflesso della città stessa. Nato in un’epoca di grandi trasformazioni, quando Torino si affermava come capitale industriale, ha saputo interpretare i mutamenti della società, diventando un luogo di incontro e confronto delle diverse anime di Torino. Dai fasti dell’epoca sabauda agli anni ruggenti del Novecento fino ai giorni nostri, il teatro Juvarra ha accompagnato i torinesi nei loro percorsi di vita, offrendo un palcoscenico dove sognare, emozionarsi e riflettere.
‘Whiskey & Soubrette’ nasce da un’idea di Marco Musarella, su testo di Marco Musarella, Valentina Renna, Simone Schinocca, coreografie di Bqb e musiche di Antonio Dominelli.
Il cast è  composto da dodici giovani artisti della scena piemontese, Anna Bovio, Francesca Bovolenta, Arianna Di Flora, Antonio Dominelli, Elisa Ferraro, Giulia Guida, Marco Musarella, Michela Paleologo, Valentina Renna, Simone Schinocca, Andrea Semestrali e Viviana Stizzolo.

Mercoledì 31 dicembre speciale ore 22

Giovedì 1, sabato 3, luned 5, giovedì 8, sabato 10, martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 e sabato 17 gennaio ore 19.30

Venerdì 2 e venerdì 16 gennaio ore 20.45

Domenica 4, martedì 6, domenica 111 e domenica 18 gennaio ore 16.

Evento speciale fuori abbonamento.

I biglietti sono acquistabili on line su www.ticket.it e inviati via mail in formato PDF da presentare all’ingresso dell’evento.

Mara  Martellotta

Piazza San Carlo, finale Grand Tour “La vita è adesso” di Baglioni

La Compagnia del Giro arriverà il 18 settembre 2026 nella magnifica piazza, cuore storico e sociale del capoluogo piemontese, per il concerto di chiusura, al termine del viaggio nei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale italiano, iniziando a Venezia il 21 giugno, in piazza San Marco.

La spedizione del Grand Tour di Claudio Baglioni rappresenta un progetto musicale dal vivo,  che è il culmine delle celebrazioni per il 40esimo anniversario dell’album più venduto di sempre in Italia, “La vita è adesso, il sogno è sempre”. Nel 2026, da fine giugno a settembre, il Grand Tour porterà la sua musica in 40 località del territorio italiano negli scenari più suggestivi del Bel Paese, sui palchi dei grandi teatri all’aperto. Si tratta di un ritorno che giunge a 15 anni di distanza dall’ultima tournée di Baglioni nei meraviglioso siti italiani outdoor. Il percorso del Grand Tour seguirà itinerari di valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico, invitando gli spettatori a divenire protagonisti di un cammino affascinante attraverso la bellezza, l’incanto, la forza della musica e il flusso di emozioni senza tempo, ma sempre nuove.

Info: biglietti disponibili dalle ore 14 di martedì 23 dicembre, per 24 ore in esclusiva in vendita per gli iscritti al Fan Club – in seguito su Ticketone e nei punti vendita.

wwwwfriendsandpartners.it

Mara Martellotta

Capodanno alla Suoneria di Settimo Torinese

Con Guido Catalano, Federico Sirianni e Matteo Castellan

Dopo 15 anni di assenza, torna per una serata unica “Il grande fresco”, lo spettacolo che per quasi un decennio ha riempito club e festival di tutta Italia, Co quest’anno un pubblico fedele con la usa formula poetica, musicale e imprevedibile. Sul palco Guido Catalano e Federico Sirianno si ritrovano per festeggiare il nuovo anno insieme al loro pubblico con uno spettacolo speciale che segna il ritorno di un vero e proprio cult. Accanto a loro ci sarà una novità importante, la presenza di Matteo Castellan, polistrumentista, al pianoforte e fisarmonica, che prenderà il posto di Matteo Negrin, storico terzo uomo del gruppo, contribuendo a rinnovare il suono e l’atmosfera dello show, senza tradirne lo spirito originale. Poi sarà presente anche Carlotta Sillano, cantautrice, e Cecilia Lasagno all’arpa. La serata promette di essere un mix esplosivo di poesia, musica, ironia e follia. Non mancheranno le poesie stralunate, intense e divertenti di Catalano, le canzoni romantiche, oniriche e taglienti di Sirianni e le rubriche che hanno fatto la storia dello spettacolo, come i grandi classici della canzone internazionale tradotti da Google. Lo humour surreale, l’intesa tra gli artisti, il gusto per la sorpresa e la capacità di alternare risate e commozione in un equilibrio unico nel suo genere. Non è solo un ritorno, ma una festa, una notte speciale per chi ha amato lo spettacolo, per chi ne ha solo sentito parlare e per chi vuole accogliere il 2026 con qualcosa di diverso.

Biglietteria: Vivaticket – info@suoneriasettimo.it -011 8028540 – biglietto 50 euro – ridotto 40 euro.

Suoneria di Settimo – via Partigiani 4, Settimo Torinese

Mara Martellott

“Nel cuore della notte alla GAM”, attività per famiglie

 

Domenica 28 dicembre alle ore 10.30

Alla Fondazione Torino Musei, domenica 28 dicembre alle 10.30, si terrà la visita alla mostra “Notti. Cinque secoli di stelle, sogni e pleniluni”, che si trasforma in un viaggio speciale tra arte, scienza e pura immaginazione. Il percorso consente di esplorare come il buio, le stelle, la luce abbiano affascinato gli artisti per secoli, passando dai cieli osservati da Galileo fino alle intense visioni romantiche. Dai sogni più misteriosi fino alle opere contemporanee. È una narrazione suggestiva che svela la bellezza della notte, fatta di bagliori, riflessi, lune e luci che irrompono nell’oscurità. Dopo l’immersione nella mostra, l’esperienza prosegue nell’educational are, dove grandi e piccoli saranno protagonisti di un lavoro creativo dedicato alla luce notturna. Ogni bambino, con la sua famiglia, realizzerà una piccola creazione luminosa da portare a casa come un ricordo unico. Questa è un’occasione irripetibile per giocare insieme e condividere. L’età consigliata è dai 3 ai 5 anni. Il costo a partecipante è di 10 euro, il costo aggiuntivo per gli adulti è rappresentato dal costo del biglietto ridotto, gratuito per i possessori della carta Torino Musei.

Mara Martellotta