Gli appuntamenti musicali della settimana

Gli appuntamenti musicali della settimana

Per la stagione Iperspazi del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro in prima regionale, mercoledì 18 e giovedì 19 marzo prossimi, andrà in scena a OFF Topic, in via Pallavicino 35, lo spettacolo dal titolo “Le Baccanti- Fare schifo con gloria”, una creazione e ideazione di Giulio Santolini con le performer Mariangela Diana, Ilaria Quaglia e Veronica Solari. Lo spettacolo è programmato con Piemonte dal Vivo nell’ambito del Progetto Corto Circuito.
Lo spettacolo presenta luci stroboscopiche, non adatte a un pubblico fotosensibile, scene di nudo integrale, e risulta adatto ad un pubblico maggiore di 14 anni.
Si tratta di uno spettacolo dalla dichiarata ed evidente interattività che indaga gli stati di trance ed estasi tipici del contesto rituale, alla ricerca di risposte su che cosa sia il dionisiaco oggi, che cosa voglia dire perdere il controllo e cosa verrà evocato attraverso il sacrificio.
Questi alcuni degli interrogativi che introducono, quasi a pretesto, una festa irriverente e iconoclasta sulle macerie della nostra civiltà con protagonisti tre corpi femminili decisi a invitare la città e, di riflesso, i cittadini a sovvertire il pensiero e a smembrarlo.
Il futuro assomiglia sempre di più ad una distopia e ha alle spalle il passato costruito sulle rovine di città scomparse. All’ombra di questo futuro ci si trova a vivere un rito evocativo del presente che non vogliamo vedere, consapevoli come caos, oscenità e rifiuti siano elementi sempre presenti a ricordarci che nel cuore di tutte le cose c’è qualcosa che sfugge alla nostra comprensione, qualcosa di puro e spaventoso che nascondiamo alla vista e che solo il rito può mostrare e salvare dal buio in cui è rinchiuso.
Si tratta di un rito collettivo con le tre performer che parlano un grammelot nella musicalità capace di rievocare il greco antico, unica forma di linguaggio utilizzabile per riaffermare l’aspetto necessario di tutto ciò che è stato confinato nell’ombra e nell’osceno, nel lontano e nel magico. ‘Le Baccanti. Fare schifo con gloria’ è uno spettacolo al limite del teatro, danza e pantomima in cui vengono restituite al pubblico tutte le sfumature dell’eccesso dionisiaco, spaziando dai toni tragici a quelli farseschi.
Si tratta di un’impresa condotta e perseguita partendo non da Euripide ma da Dioniso e arrivando a riscrivere il mito delle Baccanti con una fisicità radicale, in un dialogo senza filtri con la natura e il sacro e dove a dominare sono i corpi, i gesti, le parole scandite e il paesaggio evocato.
Per i biglietti il costo di 13 euro se acquistato online, 15 euro la sera stessa dell’evento.
Per i biglietti ridotti il costo è di 11euro se acquistati online, 13 euro la sera stessa dell’evento.
Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o satispay e di entrare gratuitamente per alcuni under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.
Mara Martellotta
A Torino, in via Caprera 28/B, c’è una piccola libreria che sembra più un porto che un negozio. Non a caso si chiama La Ciurma. Cinquanta metri quadrati appena, scaffali fitti e una porta che resta spesso aperta: dentro non entrano solo lettori, ma conversazioni, curiosità, incontri.
Nel cuore del quartiere Santa Rita, questa libreria indipendente sta diventando sempre più ciò che aveva immaginato fin dall’inizio: un luogo di comunità. Qui i libri sono il punto di partenza, ma il vero protagonista è il legame che si crea tra chi entra. Vicini di casa, studenti, appassionati di narrativa, genitori con bambini in cerca di nuove storie. Una piccola tribù urbana che si ritrova tra presentazioni, reading e discussioni spontanee tra uno scaffale e l’altro.
Il mese di marzo porta con sé una serie di appuntamenti che trasformano La Ciurma in un salotto culturale di quartiere.
Si parte mercoledì 19 marzo alle 18.30 con Sebastiano Martini, autore de Il frastuono del mondo. Un titolo che evoca il rumore e le tensioni del presente, ma che in uno spazio raccolto come quello della libreria si trasforma in dialogo: la voce dell’autore, le domande dei lettori, l’ascolto attento che solo i libri sanno generare.
Il 26 marzo alle 18.30 sarà invece la volta di Donato Montesano, che presenterà Chi ha polvere spara. A dialogare con l’autore sarà Valeria Rombolà, in un incontro che promette di addentrarsi in una storia dura e profondamente reale. Il libro nasce infatti da una vicenda vera: quella di Chiruzzi, figura controversa che tra gli anni Settanta e il 2000 accumulò ricchezze enormi, arrivando a possedere oltre un miliardo di lire a soli 22 anni, mantenendo però la propria indipendenza dalla mafia e dalla criminalità organizzata. Dopo 36 anni complessivi di detenzione, Chiruzzi ha scelto di trasformare la propria esperienza in testimonianza, dedicandosi alla divulgazione della sua storia e alla sensibilizzazione sulle condizioni del sistema carcerario. Un racconto che intreccia potere, cadute e redenzione, e che invita a riflettere su giustizia, libertà e responsabilità.
Il 27 marzo alle 18.30, in un incontro che intreccia sport e città, Mauro Berruto ed Elena Miglietti presenteranno In mezzo il fiume. Sport e storie a Torino. Un libro che attraversa la città seguendo il filo dello sport come linguaggio collettivo: allenamenti, sfide, passioni e piccoli gesti quotidiani che raccontano Torino da una prospettiva diversa, fatta di comunità e appartenenza.
E poi c’è spazio anche per i lettori più giovani. Il 28 marzo alle 16.30 sarà la volta di Ma Pe con Campo Mostro, un appuntamento pensato per bambini e ragazzi, perché una libreria che vuole essere comunità non può dimenticare chi le storie le sta appena scoprendo.
Il bello della Ciurma è proprio questo: la dimensione intima. Non ci sono palchi né distanze. Gli autori parlano a pochi passi dai lettori, tra pile di libri e sedie avvicinate all’ultimo momento. Spesso l’incontro continua anche dopo, tra chiacchiere spontanee e consigli di lettura.In un tempo in cui molti luoghi culturali rischiano di diventare spazi di passaggio, La Ciurma sceglie la rotta opposta: fermare le persone, farle incontrare, farle restare.
Perché una libreria indipendente non è solo un posto dove si comprano libri.È un posto dove, lentamente, si costruisce una comunità.
Valeria Rombolà






LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com



Sono iniziate lo scorso 27 febbraio le riprese del film Un eroe italiano, da un’idea di Yousuf Saeid diretto da Duccio Chiarini alla sua terza regia per il cinema dopo Short Skin e L’ospite, con protagonisti Andrea Pennacchi (Le città di pianura, Primavera, Berlinguer – la grande ambizione), Enrico Tijani (Mare Fuori) affiancati sul set da Valentina Romani e Iaia Forte.
Le riprese si svolgeranno a Torino per sette settimane.
Scritto da Giulia Gianni e Duccio Chiarini con la collaborazione di Yousuf Saeid e Paola Rota, Un eroe italiano è prodotto da Rosamont (Le sorelle Macaluso, Leggere Lolita a Teheran, Gli oceani sono i veri continenti) con Rai Cinema, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund”, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo del FVG.
“Per Rosamont realizzare questa commedia è come scrivere il lieto fine di una favola. Il desiderio di Yousuf Saeid di raccontare le vicende di un migrante scorretto nasce dalla sua volontà di rappresentare un’umanità fragile e difettosa, senza moralismi, con tanta ironia. Nessuno meglio di Duccio Chiarini può valorizzare questo racconto delicato e divertente, con poesia, rispetto e intelligenza” – ha dichiarato Marica Stocchi, produttrice Rosamont.
Yousuf Saeid (conosciuto come MC Swat) arriva in Italia otto anni fa dopo essere stato costretto a lasciare la Libia , per lo stile provocatorio del suo rap.
Colpito dal razzismo e dal pietismo verso i migranti, Yousuf ha pensato di proporre a Rosamont una storia per il cinema che raccontasse finalmente le vicende di un migrante imperfetto, arrogante, perché “i migranti sono sempre visti come vittime o come minaccia, mai come esseri umani.”
Aigo (Enrico Tijani) è un giovane migrante. È in Italia da un po’ e sogna di andarsene presto, appena riuscirà a ottenere i documenti necessari. E’ pronto a tutto per averli, anche a compiere un atto eroico.
Antonio (Andrea Pennacchi) è un colonnello dei carabinieri in pensione, vedovo e misantropo, deluso dalla vita, arrabbiato col mondo e in conflitto con la figlia. Abbracciando i più ovvi luoghi comuni cerca costantemente qualcuno con cui prendersela.
L’incontro tra i due, imprevedibile e rocambolesco, costringerà Aigo e Antonio – se pur diversi, uniti dalla solitudine e dalla rabbia – a mettere in discussione i pregiudizi che li hanno guidati fino ad allora per aprire finalmente il proprio cuore agli altri.
Il nuovo lungometraggio del regista e produttore torinese Simone Catania
Il 25 febbraio scorso sono iniziate le riprese piemontesi di “Brianza”, lungometraggio diretto dal regista e produttore torinese Simone Catania che, ispirandosi a un fatto di cronaca, ripercorre
le vicende di Giorgio Farina (interpretato da Fausto Russo Alesi), uomo onesto che compirà un reato a causa del disagio derivato dalle dinamiche sociali e culturali di una cittadina di periferia.
Le riprese, che si concluderanno il prossimo 16 marzo per proseguire successivamente in Lombardia e in Svizzera, hanno coinvolto diverse location di Torino, tra le quali l’Armeria Majerna di Piazza XVIII Dicembre e alcuni spazi in via Negarville, presso la Circoscrizione 5, oltre a Chivasso, Giaveno, Sant’Ambrogio e Venaria, tutti Comuni aderenti alla Rete regionale.
“Brianza rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e territorio – ha dichiarato Beatrice Borgia, presidente di Film Commission Torino Piemonte – avendo intercettato sia le risorse della Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso il bando sviluppo, sia quelle della Regione Piemonte tramite il bando produzione. Un percorso produttivo di livello internazionale che
la società torinese Indyca ha saputo strutturare in maniera esemplare”.
“Il Sistema Cinema Piemonte rappresenta un importante driver di sviluppo con significative ricadute economiche sul territorio – ha dichiarato Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo – si tratta di un comparto capace di attivare risorse e finanziamenti, generando valore e nuove opportunità. In questo quadro e coerentemente con i nostri obiettivi strategici, si inserisce il sostegno della Compagnia al Fondo Sviluppo per Film e Serie TV promosso da FCTP, che supporta la prima e più delicata fase iniziale dei progetti audiovisivi, accompagnandoli verso la produzione e contribuendo così ad attrarre nuovi investimenti, attivare una spesa qualificata sul territorio e rafforzare l’intera filiera del settore. Il film del regista Simone Catania è per noi motivo di grande soddisfazione poiché tra i primi progetti che arrivano a realizzarsi a partire proprio dall’opportunità offerta dal nostro Fondo Sviluppo. Un esempio concreto di come, anche in ambito culturale, sia necessario investire sugli ecosistemi per accompagnare l’evoluzione dei concept culturali verso progetti produttivi solidi e distribuibili sul mercato cinematografico”.
Prodotto da Indyca Beauvoir Films in collaborazione con Rough Cat Brianza, il film è realizzato con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 – Bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Film Tv Development Fund e vede un forte coinvolgimento di maestranze locali, pari a circa il 70% dell’intera troupe.
Mara Martellotta
Per la sua unica data del tour in Piemonte
Un altro fantastico artista si aggiunge allo straordinario parterre musicale di Anima Festival 2026. Martedì 21 luglio a salire sul palco dell’anfiteatro dell’Anima di Cervere sarà il vincitore del Festival di Sanremo, Sal da Vinci.
Reduce dal trionfo sanremese con il brano “Per sempre sì” , Sal da Vinci inaugura la sua nuova stagione del vivo con il tour estivo 2026, che prenderà il via il 18 luglio all’Arena della Regina di Cattolica e attraverserà l’Italia toccando festival e arene tra i più importanti della stagione.
Cervere rappresenta l’unica tappa in Piemonte della sua tournée. Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale che intreccia I brani più amati della carriera dell’artista, con quelli che stanno segnando questo nuovo capitolo artistico, offrendo uno show costruito per esaltare la dimensione live e la forte intensità interpretativa che da sempre contraddistingue Sal da Vinci.
La vittoria a Sanremo ha segnato una tappa decisiva nel percorso dell’artista, confermandone la capacità di unire tradizione melodica, sensibilità contemporanea e grande forza emotiva. Con “Per sempre sì” rappresenterà l’ Italia al prossimo Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna.
Il successo del brano continua anche sulle piattaforme digitali. Il video ufficiale di “Per sempre sì” ha già superato i 10 milioni di visualizzazioni, contribuendo a consolidare una popolarità che conta centinaia di milioni di streaming complessivi.
La prevendita dei biglietti per il concerto di Cervere partirà in esclusiva su TicketOne per cinque giorni da venerdì 13 marzo alle ore 14, mentre la vendita generalizzata su tutti i circuiti online e nei punti autorizzati prenderà il via mercoledì 18 marzo alle ore 11.
L’appuntamento con Sal da Vinci, che gli organizzatori Ivan e Natascia Chiarlo hanno definito l’”avverarsi di un sogno”, si inserisce in un cartellone 2026 particolarmente ricco con cui Anima Festival celebra il proprio decennale.
Il programma prenderà il via venerdì 10 luglio con Emma Marrone, attesa per l’unica data piemontese del suo tour estivo in modalità “tutti in piedi”. Domenica 12 luglio sarà la volta di Madame con ‘Madame Tour Estate 2026’, mentre giovedì 16 luglio salirà sul palco Serena Brancale.
Sabato 18 luglio tornerà nell’Anfiteatro dell’Anima Luca Carboni con il tour Rio Ario, a nove anni di distanza dalla sua precedente esibizione a Cervere, seguito, martedì 21 luglio, da Sal da Vinci.
Il decennale della manifestazione vivrà poi un momento speciale a settembre con un vero e proprio evento nell’evento e l’arrivo, il 3 settembre, di Riccardo Cocciante, con “Io Riccardo Cocciante nel 2026”, unica data nel Nordovest nell’anno che coincide con l’ottantesimo compleanno dell’artista.
Sabato 5 settembre sarà la volta di Claudio Baglioni, con “GrandTour la vita è adesso” progetto celebrativo per i quaranta anni dello storico album “La vita è adesso. Il sogno è sempre”.
“ Anima festival è il risultato di un cammino costruito negli anni insieme al pubblico e agli sponsor che hanno creduto nel progetto – spiega Ivan Chiarlo, patron della manifestazione insieme alla sorella Natascia – grazie a questo sostegno siamo riusciti a trasformare l’Anfiteatro dell’Anima in un luogo capace di accogliere grandi artisti del panorama musicale nazionale e internazionale. Il cartellone del decennale vuole essere un regalo speciale per chi ha condiviso questa avventura e ha contribuito a far crescere quello che all’inizio era solo un sogno”.
Mara Martellotta
Scena aperta su quattro spettacoli di grande originalità, di cui tre “prime assolute”
Tra il 19 marzo ed il 9 aprile
Le date cadono sempre di giovedì. Da giovedì 19 marzo a giovedì 9 aprile. Un cartellone di quattro spettacoli, tutti ospitati al “Teatro Baretti” nell’omonima via di Torino, raggruppati sotto il titolo di “Piccola Rassegna Culturale Torinese”, con ben tre “prime assolute” e un sottotitolo emblematico, provocatorio e di certo curioso: “In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura”. Sottotitolo che così spiega il direttore artistico della Rassegna, Max Borella: “Questa rassegna è un gesto politico nel senso più ampio del termine: è un invito a incontrarsi e a non avere paura delle storie altrui: più cultura meno paura non è solo uno slogan ma è una direzione ed una responsabilità”. Da quando la rassegna è nata, correva l’anno 2019, l’obiettivo è sempre stato quello di “sostenere e valorizzare le energie artistiche della città, creando un appuntamento in cui i linguaggi potessero mescolarsi: teatro, musica, cinema, performance e video arte”. Ancora Borella: “Fare cultura non è un gesto neutro ma è un atto di resistenza alla semplificazione, al cinismo dominante e all’isolamento sociale. È un modo per dare nome a ciò che ci spaventa per trasformarlo in racconto, in visione, in possibilità e sfida”.
Organizzata dal “Circolo Arci Sud”, con il patrocinio della “Circoscrizione 8”, la Rassegna è alla sua settima edizione e si propone di mettere insieme, attraverso un’attenta selezione delle storie proposte, “registri diversi, poetiche e generazioni lontane fra loro”. Riuscendoci benissimo, almeno a giudicare dalle “presenze” in scena.
Si inizia giovedì 19 marzo (ore 20) subito con una “prima”: “Memorie del burattinaio” con Pino Potenza e la regia di Olga Kalenichenko, su testi di Alberto Melis e Pino Potenza. Attore e autore teatrale, Potenza vanta oltre trent’anni di carriera ed è attivo dal 2017 con l’Associazione Culturale “L’Asola di Govi”, ai “Docks Dora” di via Valprato, a Torino. Il suo lavoro spazia dalla “Commedia dell’Arte” ai “classici” e include pur anche, il “teatro dei burattini”. E proprio da quest’ultima esperienza teatrale è nata l’idea di portare in scena le sue “Memorie del burattinaio”, per raccontarsi e raccontare “quelle ombre del proprio passato taciute troppo a lungo”.
Altra “prima” , nel segno della comicità leggera e surreale, per il secondo appuntamento (giovedì 26 marzo, ore 20) con “Il Grande Paraponzi”, di e con Beppe Puso. Torinese, attore cantautore e scrittore, Puso sceglie qui la strada dell’avventura, portando in scena un’esilarante favola studiata su misura per grandi e piccini.
Il terzo appuntamento, quello del “giovedì santo” (giovedì 2 aprile, ore 20), “Calvarium” di e con Sara Lisanti – salernitana ma torinese d’adozione – body performer e trapezista presso la Scuola di Circo “Flic”, è una coinvolgente “performance” che narra la “Passione di Gesù”, partendo dal tradimento di Giuda, per arrivare attraverso il processo, il supplizio e il “Calvario”, fino al “Golgota”.
A chiudere (giovedì 9 aprile, ore 20), un’altra “prima”: “Problemi di ego”, di e con Diego Lacaille e Jacopo Tealdi. “Lo spettacolo – è stato scritto – affronta il tema della salute mentale con una leggerezza calviniana, senza mai scivolare nel patetico. Si ride delle nevrosi, ci si riconosce nei tic nervosi e si esplora quella rabbia che, se guardata da vicino, è spesso solo un grido d’aiuto mascherato da insulto. È un invito a fare pace con i propri ‘mostri’, scoprendo che forse, per guarire, basta smettere di stringere i pugni e imparare a usare le mani per fare qualcos’altro. Magari qualcosa di bello”.
Per info: “Teatro Baretti”, via Baretti 4, Torino; tel. 351/9288169 o circolo.sud@gmail.com
G.m.
Nelle foto: Pino Potenza, Sara Lisanti e Jacopo Tealdi

“The Day May Break. La luce alla fine del giorno” il 17 marzo prossimo
Intesa Sanpaolo presenta alle Gallerie d’Italia di Torino dal 18 marzo al 6 settembre prossimo la mostra dal titolo “Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno”, progetto espositivo a cura di Marianna Rinaldo dedicato a uno dei fotografi contemporanei attivi sui temi della crisi climatica e della distruzione ambientale.
“The Day May Break” è stato avviato nel 2020, nel pieno della pandemia, e costituisce una serie globale articolata in quattro capitoli che inaugura una nuova fase della ricerca di Brandt.
Il progetto concentra l’attenzione dell’artista su persone, animali e paesaggi segnati dalla crisi ambientale in regioni del mondo che, pur avendo contribuito meno al cambiamento climatico, ne subiscono in modo particolarmente grave gli effetti.
Per la prima volta a Torino, alle Gallerie d’Italia, vengono riuniti tutti e quattro i capitoli di “The Day May Break” in un percorso immersivo composto da 63 fotografie di grande formato. Le immagini offrono uno sguardo insieme intenso e lirico su ciò che rimane e su ciò che, nonostante tutto, continua a esistere e a suggerire una possibilità di speranza. Il quarto capitolo della serie è stato commissionato da Intesa Sanpaolo, a testimonianza dell’impegno della banca nei confronti della sostenibilità, della responsabilità sociale e della promozione della cultura come strumento di consapevolezza.
Mara Martellotta