Nasce il Club FrutteroUna mostra, un libro, una passeggiata letteraria, una cena immersiva, una maratona di lettura, uno spettacolo Un progetto culturale diffuso per il centenario
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Nel 2026 Carlo Fruttero avrebbe compiuto cent’anni. Per l’occasione, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che conserva l’archivio personale di una delle figure di spicco della letteratura e dell’editoria italiana, non celebra una ricorrenza. La trasforma in un progetto: il Club Fruttero. Ideato e prodotto da FAAM, con il coinvolgimento diretto delle eredi Carlotta e Federica Fruttero, e sviluppato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e progetto Urania del Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris Università IULM, il Club Fruttero è un programma culturale diffuso che attraversa luoghi, linguaggi e pubblici diversi. Fruttero era uno scrittore, un traduttore, un curatore, un editore: scriveva, traduceva, curava, sceglieva. Il centenario ne restituisce il metodo: leggere per capire, scegliere per escludere, discutere per non essere neutrali. Nove mesi di appuntamenti, da marzo a novembre 2026: a Torino una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici, una cena letteraria immersiva e una maratona di lettura, la presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino, un evento teatrale a Siena, una passeggiata letteraria in Toscana, un libro dai suoi taccuini, progetti per le scuole. Il Club è aperto: si entra, si partecipa, si prende posizione. Ogni evento lascia un segno, un timbro sulla tessera del Club, una traccia di un percorso personale.
LA MOSTRA Dal 23 aprile al 29 maggio 2026, a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici prende vita una mostra in cui il pubblico non è spettatore passivo ma parte attiva. In esposizione materiali originali dell’Archivio Fruttero conservato dalla Fondazione Mondadori e oggetti dalle collezioni custodite dalle eredi: taccuini, manoscritti, lettere, appunti, giochi. Fruttero scriveva a mano, con il Tratto Pen– la celebre penna pennarello di FILA Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, partner del progetto – e in mostra si vedono le tracce concrete del suo metodo. Ci sono le lettere di Samuel Beckett al suo traduttore italiano. C’è il manoscritto originale di A che punto è la notte, affiancato da alcuni degli innumerevoli taccuini preparatori e dalle bozze che restituiscono la lunga gestazione del romanzo (sette anni di lavoro) e le fotografie della campagna pubblicitaria che accompagnò l’uscita del libro, con le vetrine dedicate a Milano, Torino e Roma. C’è il tavolo di lavoro e la teca dedicata al “Metodo Fruttero”: la scrittura a mano sui taccuini, le correzioni, l’abitudine di raccogliere articoli e interviste come parte integrante del processo creativo. In quella stessa teca è esposta anche la lettera della fotografa, scrittrice e attivista Carla Cerati che racconta di aver saltato una manifestazione pro-Vietnam per restare a leggere La donna della domenica: un documento che restituisce la forza dei libri e il loro potere di spostare le priorità. E poi, ancora, la sala di Urania e la collana Presa Diretta dove negli anni Sessanta si pubblicavano scelte controcorrente. Il percorso invita a leggere, scegliere, prendere posizione, discutere, giocare, restituendo l’idea di cultura come esercizio critico condiviso. La mostra è affiancata da una serie di eventi speciali, ospitati nelle sale del Circolo, che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma partecipata. Il 23 aprile vernissage e “A cena con Fruttero”: sette tavoli, sette libri, sette conduttori. Un format della Fondazione Mondadori che diventa esperienza immersiva: intorno ai libri si sta a tavola come dentro un romanzo. Il 29 maggio finissage e “Frullato Fruttero”: una maratona collettiva e performativa di lettura.
IL SALONE DEL LIBRO Dal 14 al 18 maggio 2026 il Club Fruttero si allarga, dialoga con editori, scuole, lettori con uno stand dedicato al Salone Internazionale del Libro di Torino ispirato al salotto de L’arte di non leggere, che riprende l’atmosfera del salotto torinese di Fruttero come spazio di confronto e discussione sui libri. L’incontro pubblico in programma al Salone è dedicato al Cretino, figura centrale dell’immaginario di Fruttero & Lucentini, chiave ironica e critica per interrogare il conformismo e la responsabilità del lettore.
LO SPETTACOLO Il primo appuntamento pubblico sarà l’8 marzo a Siena, al teatro dei Rozzi: Donne informate sui fatti, lettura scenica del romanzo del 2006, il primo a firma unica, uscito quattro anni dopo la morte di Lucentini. Otto donne, otto versioni dei fatti sul ritrovamento di un cadavere, una verità che sfugge tra confessioni e reticenze. L’adattamento del testo e la regia sono di Paola Benocci e Maria Grazia Solano, con la collaborazione di Carlotta e Federica Fruttero. Siena e la Toscana hanno un legame storico con Fruttero & Lucentini e celebrano il centenario con altri due appuntamenti dedicati. Il 19 settembre passeggiata letteraria nella pineta di Roccamare (GR), nei luoghi vissuti da Fruttero. Il percorso, affidato alla compagnia teatrale Confine Zero, intreccia brani tratti dai suoi testi con il paesaggio, mettendo in dialogo parola, memoria e territorio. Il 19 settembre appuntamento serale al Castello di Castiglione della Pescaia (GR), riservato a sostenitori, partner e ospiti, dove il contesto storico diventa spazio di racconto e ascolto in dialogo con l’opera e la figura di Carlo Fruttero.
IL LIBRO Nel mese di novembre uscirà 365 Notes, a cura di Domenico Scarpa: il libro strenna della Fondazione Mondadori declinato per il centenario sui taccuini di Fruttero. Appunti, note, tracce di lavoro restituiscono una dimensione quotidiana e materiale del pensiero dello scrittore. Il libro sarà presentato a BookCity Milano 2026.
I PROGETTI PER LE SCUOLE Il Club Fruttero incontra anche gli studenti. In Lombardia e Piemonte si attivano progetti scuola: studenti chiamati a lavorare sui documenti d’archivio, a riscrivere finali, a immaginare una possibile “nona donna informata sui fatti”, sperimentando il metodo critico di Fruttero.
Club Fruttero è ideato e prodotto da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, con il coinvolgimento diretto delle eredi Carlotta e Federica Fruttero, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino e progetto Urania del Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris dell’Università IULM, e la partnership tecnica di FILA con Tratto Pen.
Info Club Fruttero sito ufficiale www.ilclubfruttero.it |

Da fotografo, qual è oggi la vera difficoltà nel fotografare il cibo nell’epoca dei social?
A quale pubblico è rivolto?








LETTERE 
Ringrazio per il pensiero gentile. Io non aggiungo altro alle sue parole. Ricordo con nostalgia, quando nel 1961 mio Padre mi portò a Villa Italia a Cascais. Era il centenario dell’Unita’ d’Italia. Umberto era un grande uomo e un re che avrebbe regnato con dignità. Parti’ per evitare una guerra civile .Nel 1964 mio Padre mi portò al matrimonio del Duca d’Aosta Amedeo di Savoia, altra grande figura.


Personaggio eclettico, il Principe Emanuele Filiberto. Durante la serata, che lo ha visto premiato con il Gianduiotto d’Oro, il prestigioso riconoscimento assegnato all’interno della rassegna EnjoyBook, è stata ricordata la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2010 con la canzone “Italia amore mio”, di cui scrisse il testo e che cantò sul palco insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici, ottenendo il secondo posto e un notevole successo al televoto, appena dietro a Valerio Scanu. Oggi è impegnato nella stesura di un romanzo storico dedicato agli ottant’anni della Repubblica Italiana, in ricordo anche del nonno, il Re d’Italia Umberto II, un libro simbolo del “trait d’union” che lega il passato di Casa Savoia al presente, fino al luminoso futuro cui l’Italia potrebbe andare incontro di fronte a una maggiore valorizzazione delle sue bellezze.
