Partito da Torino per conto di Pony Zero Emissioni, società per cui lavora, ha deciso di attraversare la costa spagnola in sella alla sua amata bici per consegnare un pacco a Marbella.1887 km in 37 giorni per una missione a dir poco da Guinnes
Ve li ricordate i famosi piccioni viaggiatori che hanno rappresentato con il loro volo il più affidabile mezzo di comunicazione nella storia passata, oppure i romantici messaggi nella bottiglia abbandonati al mare con la speranza che raggiungano il tanto desiderato destinatario? Il ventiseienne Valerio Giordano ha cercato con la sua iniziativa di riproporre un po’ quell’atmosfera magica e se vogliamo romantica che, al giorno d’oggi si sta sempre più perdendo con l’avvento della tecnologia e dei nuovi mezzi di comunicazione.
Partito da Torino per conto di Pony Zero Emissioni, società per cui lavora, ha deciso di attraversare la costa spagnola in sella alla sua amata bici per consegnare un pacco a Marbella.1887 km in 37 giorni per una missione a dir poco da Guinnes. Il Bike Messenger e la sua fidata bici Paine (da lui stesso battezzata in questo modo), sono partiti da Torino e, dopo aver attraversato il confine italiano, hanno oltrepassato la Francia meridionale e attraverso la catena dei Pirenei sono giunti in Spagna. Una volta giunto in terra spagnola Valerio ha sostato e visitato città di incredibile bellezza come Barcellona, Valencia e Granada per poi giungere finalmente, dopo poco più di un mese, la città di Marbella, destinazione della consegna.
L’idea di questa singolare traversata nasce dal desiderio del giovane Valerio di voler partire in solitaria per fare il giro di parte dell’Europa in bicicletta. Da qui ha preso vita l’originale iniziativa da parte dei suoi superiori, che hanno deciso di commissionargli il particolare compito di recapitare un misterioso pacco nella città spagnola. Il viaggio è stato faticoso e non senza imprevisti ma alla fine, pedalata dopo pedalata, Valerio è riuscito a portare a termine la sua missione compiendo la consegna in bicicletta più lunga della storia.
Ovviamente questa divertente e se vogliamo un po’ romantica avventura (molte le supposizioni che all’interno del pacco vi fosse un qualche messaggio d’amore di due amanti lontani), ha attirato l’attenzione dei media su questo nuovo servizio di consegna che da qualche anno si sta affermando nelle principali città del mondo.Nato nel 2011 dall’idea di Marco Actis e Davide Fuggetta (che prendono spunto dai già esistenti Bike Messenger), questo servizio è attivo per raccomandate, commissioni, posta e appunto pacchi, garantendo un servizio celere e con qualsiasi condizione meteo. Un ottimo servizio per chi volesse tornare un po’ indietro nel tempo e perché no, per la salvaguardia dell’ambiente.
Simona Pili Stella

L’ordinanza contestata non e’ ancora stata siglata dal sindaco Piero Fassino e già Confesercenti e’ sul piede di guerra. Il pomo della discordia e’ la chiusura anticipata della movida a San Salvario, Vanchiglia, quadrilatero romano e piazza Vittorio sbandierata da Palazzo Civico come soluzione (insieme con l’ormai celebre “pattuglione” interforze) ai problemi della microcrimalita’ e del sonno dei residenti. I commercianti, però, sono incazzati neri.
Rinvio a giudizio per le 14 persone indagate nell’inchiesta sui mancati affitti al Comune da parte dei gestori dei locali dei Murazzi.
Non potrà più insegnare il professore del liceo Soleri di Saluzzo, che l’anno scorso era stato arrestato per violenza sessuale e abuso d’autorita’ per avere avuto rapporti sessuali con due sue allieve minorenni. Ha patteggiato due anni di carcere senza condizionale e dovrà’ scontare la pena in una comunità religiosa a Savigliano, dove si trova da quando è stato scarcerato.
Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sul sito della squadra, lo saluta e ringrazia: “Caro Antonio, sei stato un grande condottiero per i nostri ragazzi e la notizia di oggi mi rattrista enormemente”
C’è chi li ha sempre visti come veri e propri “atti vandalici” e chi invece ha sempre sostenuto che fossero la massima espressione di comunicazione che l’arte potesse avere. Ed oggi i cosiddetti murales tornano a far parlare di loro per le vie di Torino grazie all’iniziativa dell’associazione di writers “Il cerchio e le gocce”, che ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi graffiti artistici.
Le condanne sono 4, i rinvii a giudizio 24 con processo il 21 ottobre. In tutto 14 i patteggiamenti
Come quei fanatici dell’arte che commissionano furti di opere celebri per poter ammirare, in esclusiva nel proprio salotto, un Rembrandt o un Picasso, aveva prelevato i volumi dalla biblioteca di turno per il piacere di leggerli e di possederli