Ecco anche tutte le tariffe alle casse del Lingotto: il lunedì i professionali entrano a solo 1 euro. E sconti per i possessori di Social Card
È aperta la vendita online dei biglietti e abbonamenti per il 30° Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 18 al 22 maggio 2017. È sufficiente andare sull’area Info e Ticket del sito salonelibro.it e seguire la semplicissima procedura.
Il servizio è gestito in partnership con Vivaticket by Best Union S.p.A. Con solo 1,00 € di diritto di prevendita, si ha la possibilità di saltare le code alle biglietterie del Lingotto. Ai tornelli, un varco sarà appositamente dedicato alla biglietteria online per consentire a chi ha già acquistato il biglietto di accedere direttamente ai padiglioni.

Ecco le diverse tipologie di biglietto disponibili online:
- Intero Web Italia / Estero: 10,00 €
- Ridotto Comitive – Prezzo ribassato!: 8,00 € (Minimo 25 persone)
- Ridotto Giovani Web (da 7 a 18 anni): 8,00 €
- Ridotto Bimbi Web (da 3 a 6 anni): 2,50 €
- Abbonamento Web Italia / Estero: 25,00 €
Sono pubblicate sul sito anche le tariffe delle diverse tipologie di biglietti in vendita alle casse del Lingotto nei giorni del Salone. Confermato il prezzo degli scorsi anni per il biglietto ordinario (10.00 €) e del ridotto generico (8.00 €). Con significative novità. L’ingresso per gli operatori professionali (Editori non espositori, Scrittori, Insegnanti, Bibliotecari, Librai, Traduttori, Docenti universitari e Consulenti editoriali) è sempre a 5.00 € dal giovedì alla domenica: ma il lunedì è, per la prima volta, a solo un euro.
Le convenzioni che danno accesso alla riduzione sono in progressivo aggiornamento: consultare periodicamente il sito. Fra le principali già stipulate, quella con il Touring Club Italiano e quella con l’Inps: in aggiunta alla riduzione per tutti gli over 65 – valida tutti i giorni del Salone – ipensionati iscritti Inps che esibiscano documento che attesti la titolarità di pensione (es. Cassetto Previdenziale del Cittadino), il lunedì entrano a soli 5.00 euro. I possessori di Carta Acquisti (la cosiddetta Social Card) il lunedì pagano soltanto 2 euro. E chi ha ritirato nei mesi scorsi i voucher omaggio distribuiti grazie alle campagne Salone 2017 (Natale in Libreria, San Valentino, Just The Woman I Am ecc…) lo può cambiare alle casse con il biglietto d’ingresso gratuito.
Già da alcuni giorni sono aperti gli accrediti online per i giornalisti (che entrano con pass gratuito) e per gli operatori professionali, che entrano con biglietto ridotto a 5 euro da giovedì 18 a domenica 21 maggio e a solo 1 euro nella giornata di lunedì 22 maggio. L’abbonamento professionali per 5 giorni è a 12,00 €.
(Foto: il Torinese)
I 27 gradi dei giorni scorsi nel centro di Torino e anche nella pianura cuneese e nell’Alessandrino sono già un ricordo
ambientalista “l’ultimo di una lunga serie di casi è il via libera alla realizzazione a partire dalla primavera 2018 di un centro commerciale a Caselle
parla della possibile realizzazione di un nuovo autodromo da 2 milioni di metri quadrati”.
Genova e l’entroterra padano. La nuova linea si sviluppa complessivamente per 53 km e interessa 12 comuni delle province di Genova e Alessandria. L’estensione dell’ingente porzione di suolo occupata dal Terzo Valico è difficilmente quantificabile. All’area del tracciato bisogna infatti aggiungere – proseguono gli ecologisti – quella delle gallerie di servizio, dei cantieri e campi base a ridosso dei centri abitati, degli allargamenti delle strade e dei bypass e ponti costruiti ex-novo per agevolare il passaggio dei camion e quella dei siti in cui verrà stoccato lo smarino estratto per far spazio ai tunnel. A seguito di una lunga serie di espropri, queste zone collinari e pianeggianti, una volta ricoperte da orti, giardini, boschi, rigogliosi prati verdi e cascine sono state deforestate e sottratte alla società, per un progetto dalla discutibile utilità. Neanche il Lago Maggiore, sarebbe risparmiato da questo processo di cementificazione e rischia di vedere la realizzazione entro il 2020 di un ponte strallato tra Stresa e l’Isola Bella, circa 400 metri di cemento armato per permettere ai turisti di raggiungere Palazzo Borromeo direttamente in automobile. E ai Giardini Reali di Torino nei prossimi anni “verrà realizzato un parcheggio di tre piani con un impatto devastante sul verde e sul paesaggio storico urbano”. Legambiente con la campagna #Salvailsuolo promuove la petizione europea People4Soil per arrivare all’approvazione di un testo legislativo di riferimento per tutti gli Stati Membri, che tuteli il suolo da cementificazione, degrado e contaminazione.
Il Tar è diventato l’ultima risorsa anche per le minoranze di Palazzo Civico a Torino, che ricorrono al Tribunale amministrativo regionale contro il bilancio preventivo del Comune
Seconda domenica ecologica a Torino, con l’80% circa delle strade chiuso al traffico privato, il 2 aprile, 

Di Pier Franco Quaglieni
mortificanti :la categoria dei giornalisti ha perso la sua credibilità e soprattutto sarebbe in atto <<un gioco perverso e irresponsabile di opposte militanze>> in cui balzano all’occhio <<settarismo, superficialità, urla e volgarità>> tra i giornalisti e ci sarebbe anche <<chi si compiace di galleggiare tra gelati e patate >>. Accuse forti che forse solo i lettori,i veri padroni dei giornalisti, come diceva Montanelli,possono e devono valutare nel momento in cui decidono di acquistare o meno un giornale . Chi scrive ha quasi 50 anni di iscrizione all’Ordine ,ma non si ritiene idoneo a giudicare,anche perché non ha mai voluto ricoprire incarichi. L’ Ordine di Torino e’ stato privilegiato perché ha avuto quasi sempre, non sempre, dei presidenti capaci e trasparenti da Berardi a Ronchetti, da Miravalle all’attuale. Il giornalismo piemontese ,invece, difficilmente ritrova oggi i Casalegno, i Borio ,le Poli, i Calcagno, i Bernardelli , i Torre, i Caputo , i Vecchiato -tanto per citare solo qualche nome del passato-che hanno fatto la storia del giornalismo subalpino. Un giornalista torinese come Gino Apostolo che ha dedicato, oltre che alla professione, tantissimi anni all’Ordine Nazionale come” tesoriere di ferro”, inorridirebbe di fronte alle accuse del presidente Iacopino.
oggi trasferito in altri locali e totalmente ,purtroppo , assai decaduto. C’è poi l a variante tutta veneziana del Bacalà mantecato da gustare all’Harry’s Bar di Arrigo Cipriani e da” Altanella” alla Giudecca, dove la famiglia Stradella tiene alto il nome di una tradizione che risale agli albori del secolo scorso. Il Bacalà mantecato si può assaggiare anche a Torino dal mitico Sante Prevarin del”Montecarlo”, che non ha mai tradito le sue origini venete, anche quando è diventato un fotografo di fama. La Regione Veneto è riuscita ad ottenere un riconoscimento per uno dei suoi piatti più tipici, da abbinare alla polenta. Perché non si fa qualcosa per valorizzare un piatto tipico torinese o piemontese, magari la Bagna Cauda ? Un francobollo sarebbe un bellissimo riconoscimento. Ovviamente la bagna con l’aglio e non ,come si usa fare oggi, mitigando la ricetta,eliminando l’aglio. Il grande Edoardo Ballone inorridiva al solo pensiero di escluderlo.
Barbisio chiude, che tristezza!
attecchito molto ) che Salvemini considerava il possibile futuro leader del movimento in Italia,se non fosse morto. A Torino, che Battisti frequentò assiduamente e dove tenne infiammati discorsi per l’intervento in guerra nel 1914 /15,lo scorso anno non è stato praticamente ricordato,se si eccettua un incontro al Circolo Ufficiali in cui ebbi l’onore di commemorarlo.Lo feci volentieri perché mio nonno era suo amico e nel 1966,come premio, mi portò a Trento a visitare il Castello dove si era immolato per la causa italiana. Alcuni miei zii partirono per il fronte e vi lasciarono la vita. Mio nonno ritornò dalla guerra e volle portare il nipote a ripercorrere le strade della storia. Oggi la stragrande maggioranza dei giovani non sa chi sia stato l’alpino Battisti, neppure l’Ana odierna l’ha ricordato degnamente nel 2016. Ma forse anche gran parte dei miei compagni di liceo di cinquant’anni fa non lo sapevano .La cosa importante oggi sarebbe bloccare il degrado della targa inaugurata già nel 1918 subito dopo la vittoria. Per Torino e ‘ un dovere.
LETTERE
Ho scritto un articolo in dicembre in cui lamentavo l’oblio riservato al
L’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di nuovo apripista, dopo i giardini della salute, su iniziative volte a rendere l’ospedale sempre più umanizzato ed a dimensione di uomo.
Iren, nell