Cosa succede in città- Pagina 437

Tutti al “Gran Ballo del Risorgimento”

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Fra crinoline, merletti e impeccabili acconciature d’antan, si torna a volteggiare, al Museo del Risorgimento, con i Balli dell’Unità d’Italia

18 febbraio 1861: a Torino si riuniva nell’allestimento temporaneo presso la grande corte di Palazzo Carignano (già sede del Parlamento Subalpino), il nuovo Parlamento che già si definiva “Italiano”, pur numerandosi come VIII Legislatura, continuando così la numerazione delle Legislature del Regno di Sardegna. Ma tant’é. L’Italia (o gran parte di essa) era cosa fatta. E quel giorno Torino si vestì a tutta festa. Di sera la città si illuminò di scenografici fuochi artificiali e grandi incontenibili festeggiamenti animarono ogni angolo della prima capitale del Regno d’Italia. Ovunque, nelle strade, nelle piazze e nei Palazzi – signorili, nobiliari e non – fu un tripudio festoso di musica e balli che durarono, si presume, fino a notte fonda. Ebbene, a 158 anni di distanza, è proprio quel clima di incontenibile gioia, di slancio e miracolosa coesione sociale che si intende andare a ricreare attraverso il “Gran Ballo del Risorgimento” ospitato a Torino per la seconda volta dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano (via Accademia delle Scienze, 5; tel. 011/5621147) e organizzato dalla Società di Danza Torinese, fondata nel 2009 (con sede in piazza Massaua, 17) per “promuovere lo studio, la pratica e la diffusione delle danze storiche ottocentesche”. L’appuntamento è per domenica 2 giugno, a partire dalle ore 15, quando negli splendidi Saloni del Museo, ben cento danzatori provenienti da alcuni dei quaranta Circoli Italiani della Federazione Società di Danza, fondata a Bologna nel 1991 da Fabio Mollica, daranno vita a vertiginosi Valzer, a divertenti Contraddanze e a Quadriglie non meno che a danze figurate con bellissime riproduzioni di abiti da ballo ottocenteschi, fra crioline, merletti e ampollose acconciature à mode de l’époque. Il tutto sulla base di scrupolose ricerche storiche condotte dal ’93 dallo stesso Maestro Mollica. A dare ali alle danze saranno le più belle composizioni di Giuseppe Verdi (per restare in clima ancora fortemente risorgimentale) e degli Strauss viennesi (eccelsa dinastia di compositori di musica da ballo e operette dell’Ottocento austriaco), sulle quali sarà possibile, attraverso la leggiadria dei ballerini, tornare indietro nel tempo di oltre centocinquant’anni, a quel clima di travolgente festosità di quel lontano 18 febbraio del 1861, quando i torinesi scesero in piazza per gridare al mondo la nascita dell’Italia. Al Gran Ballo del Risorgimento, potranno assistere tutti i visitatori del Museo muniti di regolare biglietto di ingresso (sono previste le consuete tariffe e riduzioni – gratuito per i possessori delle tessere Abbonamento Musei e altre card).  Ulteriori info su www.societadidanzatorinese.it o www.museorisorgimentotorino.it
 

g. m.

 
 

Gli alpini della Taurinense e i diritti nella guerra

Si è concluso presso la Caserma Monte Grappa, sede del Comando Brigata alpina Taurinense, il 121° Corso di Diritto Internazionale Umanitario dei conflitti armati, svolto dalla Croce Rossa Italiana a favore dei militari dell’Esercito e dei Carabinieri

Articolato su trenta ore di studio suddivise tra lezioni frontali e momenti di esercitazione, il corso è stato condotto da Docenti Universitari, Istruttori di Diritto Internazionale, Consiglieri Giuridici e da personale della Croce Rossa altamente qualificato. Particolarmente significative e preziose sono state le lectio magistralis di Nicola Pedde, direttore dell’Institute of Global Studies edEdoardo Greppi luminare del Diritto Internazionale Umanitario. Nei cinque giorni di lezione sono stati affrontati molteplici ed interessanti tematiche del Diritto Internazionale dei conflitti armati tra cui i principi di proporzionalità, limitazione e distinzione ed argomenti di assoluta attualità che riguardano i diritti umani ed il fenomeno migratorio, l’esperienza della CRI, il trattamento dei prigionieri di guerra, l’uso e l’abuso dell’emblema di protezione ed il movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. L’attenta analisi di casi di studio richiedenti l’applicazione delle norme in contesti simulati, ha reso inoltre il corso strettamente attinente alle diverse tematiche che il personale militare può trovarsi ad affrontare nel corso dei frequenti impieghi internazionali. Al termine del Corso – il primo svolto al Comando della Brigata alpina Taurinense – si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione alla presenza del Comandante, Generale di Brigata Davide Scalabrin,

M.Iar.

"Attualità dell’Informale" all'Accademia Albertina

Francesco Poli dialoga con Edoardo Di Mauro e Andrea Balzola

Le riflessioni e le ricerche artistiche nate, a livello internazionale, negli anni del secondo dopoguerra e la loro stringente attualità (e incidenza) rispetto alle molteplici e svariate forme delle avanguardie contemporanee saranno al centro dell’incontro programmato per mercoledì 29 maggio, alle ore 18, nel “Salone d’Onore” dell’“Accademia Albertina” di Torino, che vedrà dialogare, in specifico sul tema dell’”Informale”, Francesco Poli (critico e storico dell’arte) con Edoardo Di Mauro (docente all’”Accademia Albertina” e direttore artistico del MAU-Museo d’Arte Urbana) e Andrea Balzola (docente a Brera). A ingresso libero, l’appuntamento rientra nel programma istituzionale dell’”Albertina”, presieduta da Paola Gribaudo e diretta da Salvo Bitonti, e prende il via dal grande successo che sta ottenendo la mostra “INFORMALE. Da Burri a Dubuffet, da Jorn a Fontana”, organizzata fino al prossimo 14 luglio dalla Fondazione Cosso al Castello di Miradolo. Rassegna- curata dallo stesso Poli- che assembla oltre 60 preziose opere, di quelle che hanno segnato le più coraggiose e interessanti esperienze informali portate avanti, fra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, in America, in Europa e nel Giappone del “Gruppo Gutai”, con un focus particolare sulla scena artistica torinese. Che ebbe, fra i suoi più geniali protagonisti, il grande Ezio Gribaudo, con il quale, sabato scorso 25 maggio, Francesco Poli ha dialogato illustrando al pubblico le stanze dell’Informale ricreate nelle sale del Castello di San Secondo di Pinerolo, dove si è anche presentato il prezioso Catalogo edito, in occasione della mostra, da “Gli Ori” e curato, in coppia, da Francesco Poli e da Paola Gribaudo.

Per info: Accademia Albertina di Belle Arti, via Accademia Albertina 6, Torino; tel. 011/889020 o www.albertina.academy

g.m.

Nelle foto
– Hans Hofmann: “The Call”, 1958 – In mostra al Castello di Miradolo
– Maria Luisa Cosso (presidente Fondazione Cosso) ed Ezio Gribaudo al Castello di Miradolo
– Paola Eynard (vicepresidente Fondazione Cosso) e Paola Gribaudo in visita alla mostra  dell'”Informale” al Castello di Miradolo

Littizzetto e Fazio chiudono l'anno di Unitre

Grande festa di chiusura dell’Anno Accademico per l’Unitre Torino, l’Università della Terza Età con oltre 4 mila associati, martedì 28 maggio alle ore 16 all’Unione Industriale in via Fanti 17 a Torino. Ospiti d’onore del pomeriggio saranno la celebre comica Luciana Littizzetto e il conduttore Fabio Fazio. (Ingresso libero sino ad esaurimento posti presentando la tessera Unitre Torino). Fino al 29 maggio presso la sede Unitre di Corso Trento 13, ci sarà inoltre la mostra d’arte dei lavori svolti durante l’anno nell’ambito dei corsi di Arte Calligrafica, Ceramica, Decoupage (decorare con la carta e piccolo restauro), Fantasie di Carta, Fotografia base e avanzata, Arte incontra la Poesia, Pigotte, Origami, Pittura (acquarello, ad olio, con l’acrilico, disegno, copia dal vero, ritratto e tecniche pittoriche). La mostra sarà aperta con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11.30 e dalle ore 15 alle 17.30.

La Partita del Cuoco: gol d'autore, ma Baronetto perde

Alla Sisport 68 chef si sono sfidati per sostenere la Fondazione Piemontese per la RIcerca sul Cancro. Calcio d’ inizio dato da Davide Scabin, Cristina Chiabotto e Claudio Sala

Sono giunti chef da tutto il Piemonte per partecipare oggi all’ iniziativa benefica a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La partita del Cuoco”. E’ stata una sorta di anteprima della Partita del Cuore, in programma lunedì sera all’ Allianz Stadium.  Chiamati a raccolta da Gambero Rosso Academy e da Slow Food Torino, si sono sfidati sul campo della Sisport, a Torino, dando vita a un incontro vero, combattuto fino all’ ultimo. Hanno vinto i blu superando i rossi per 2-1 grazie ai goal di Carlo Ricatto del Bricks, innovativo locale torinese, e di Yari, chef che ha iniziato una nuova avventura con il Yari Taperia y Cocina. Non è stato sufficiente per gli avversarti il “goal d’ autore” di Matteo Baronetto, lo chef stellato del Cambio, locale storico di Torino. Ma quello che contava era l’ intento benefico dell’ iniziativa, nata per sostenere la ricerca sul cancro che si svolge all’ Istituto di Candiolo. Nonostante il cielo grigio e qualche goccia di pioggia gli chef che hanno partecipato alla partita sono stati ben 68, a cominciare da Davide Scabin, il “Ronaldo” della ristorazione torinese, che, insieme con la showgirl, Cristina Chabotto, madrina della Fondazione, e l’ ex “poeta del goal”, Claudio Sala, ha dato il simbolico calcio d’ inizio e giocato per alcuni minuti con i rossi; poi si è piazzato a bordo campo, svolgendo il ruolo di “motivatore” dei colleghi. In campo altre stelle della ristorazione piemontese, come gli chef Nicola Batavia del Birichin di Torino, Nicola di Tarsia del Nanetto di Cuneo, Antonio Giovanniti di Etiko, Christian Milone di Trattoria Zappatori, Alessandro Mecca di Spazio7, Marco Miglioli del Ristorante Carignano del Grand Hotel Sitea, Santino Nicosia del Garamond, Guido Perino di Casa Amelie, Stefano Sforza di Opera e il suo secondo Claudio Lochiatto, Claudio Vicina di Casa Vicina.
La Partita del Cuoco ha avuto come partner Kappa di BasicNet, Eatintime, Sisport, Farcomi, Tapporosso, Cocina Clandestina, Radio GRP , Torino Divise e AllAround.
E il prossimo anno si replica.
 

Segreti di bottega… in punta di matita

E’ il laboratorio per famiglie con bambini 7-11 anni: sabato 25 maggio alle 16

Un viaggio alla scoperta del segno dei Maestri rinascimentali presenti in Pinacoteca sarà punto di partenza per reinterpretare con il disegno volti e forme con modi antichi ma occhi nuovi.Costo attività didattica  € 4,00 a bambino + biglietto d’ingresso (gratuito con Abbonamento Musei e under 6 anni, ridotto € 5,00).Gli adulti pagano esclusivamente il biglietto d’ingresso (gratuito con Abbonamento Musei, intero € 7,00 | ridotto €  5,00).

Prenotazione obbligatoria:

011 0897370

pinacoteca.albertina@coopculture.it

Torino in fiore, torna Flor edizione primavera

Nasce “Flor Educational”, un programma culturale di educazione al verde e alla natura dedicato ai più piccoli

 
Dal 24 al 26 maggio Flor trasformerà nuovamente il centro di Torino in un immenso giardino: dalla storica Via Carlo Alberto, cuore nevralgico della manifestazione, a Piazza Carlo Alberto. Da Via Principe Amedeo fino a Via Roma. Saranno oltre 200 gli espositori provenienti da tutta Italia che proporranno le proprie eccellenze florovivaistiche invadendo il capoluogo piemontese con i colori e le fragranze della primavera: agrumi siciliani e piante alpine, profumi del mediterraneo con olivi, bouganville e gelsomini, alberi e arbusti come aceri, camelie, azalee, rose, ortensie; piante rampicanti per abbellire spazi urbani su terrazzi e balconi, piante succulente e cactacee. Erbacee perenni, graminacee, piante aromatiche e fioriture annuali. E ancora, piante tropicali e acquatiche ma anche oggettistica per il giardinaggio, libri, sementi e prodotti naturali, decorazioni per la casa e il giardino, e spezie. Tra le tendenze del 2019, che troveranno spazio a Flor, spiccano le piante da appartamento, come le orchidee e i decorativi Kokedama, provenienti dalla ricca cultura giapponese del giardinaggio. Ma anche le piante mellifere, vere e proprie “salva pianeta” perché, grazie alla loro ricca riserva di nettare, forniscono nutrimento per le api e ne garantiscono la sopravvivenza.

Organizzata dall’Associazione Orticola del Piemonte (www.orticolapiemonte.it), Flor è un appuntamento consolidato nei calendari delle mostre mercato italiane e rientra a pieno titolo tra le dieci manifestazioni floro – vivaistiche nazionali per quantità e qualità degli espositori presenti.
In Piazza Carlo Alberto, Flor ospiterà la seconda edizione di Terraela mostra mercato dedicata alla ceramica artistica contemporanea con una selezione di 30 ceramisti professionisti italiani e stranieri. Manufatti frutto dell’esperienza, della ricerca e della creatività dei singoli artigiani: oggetti realizzati al tornio, modellati a mano e sculture in tipi diversi di argilla come grès, porcellana e maiolica, oggetti d’uso e d’arredo per la casa ed il giardino. Grande novità di quest’anno sarà però la prima edizione di “Flor Educational” un ampio programma culturale di educazione al verde rivolta agli adolescenti e ai bambini, per far capire alle nuove generazioni l’importanza di rispettare la natura e di costruire, grazie ad essa, un mondo più pulito e sostenibile per tutti. Una prima edizione destinata ad ampliarsi e arricchirsi nei prossimi anni per contribuire a creare una coscienza del verde negli uomini e nelle donne di domani. All’interno delle sale e del suggestivo cortile di Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino in via Carlo Alberto 16, saranno infatti organizzati laboratori, workshop, incontri e giochi che coinvolgeranno un pubblico compreso tra i 3 e i 14 anni e le loro famiglie.

 

Addio a Comunardi, casa del libro dal 1976

Chiuderà i battenti  a settembre la storica libreria torinese Comunardi, presente dal 1976 in via Bogino 2. sarà sostituita da un supermercato della catena Pam Local. Il titolare dice all’Ansa che “La società Ream aveva dichiarato interesse all’acquisto dell’immobile dalla proprietà, la Crub Holding, e che ci avrebbe lasciato il locale con un contratto d’affitto. Poi invece si è ritirata, senza dare spiegazioni”. La libreria di 250 mq, con  più di 40.000 volumi  di saggistica storica e politica, cinema, teatro e fumetti  è stata una vera istituzione torinese: aperta tutti i giorni fino alle 24 nei giorni feriali e alle 20 nei festivi. Mancherà a molti torinesi.

Ecco il nuovo Centro di Distribuzione postale

La sede, in via Arsenale 11, è stata progettata e realizzata in modo funzionale e moderno, può contare su 600 mq di spazio interno e dispone di attrezzature di ultima generazione che permettono di ottimizzare il lavoro degli addetti. Di nuova concezione gli strumenti di lavoro, come i carrelli per la movimentazione interna della posta, le bilance e i casellari, che permettono ai portalettere di ordinare e gestire la corrispondenza più velocemente.

A presentare i nuovi locali Gabriele Marocchi, Responsabile Ingegneria Macro Area Nord Ovest. Presso il nuovo Centro di Distribuzione di Via Arsenale 11 – precisa Marocchi– lavorano 41 addetti tra portalettere e operatori interni. I volumi su base previsionale annua che questa sede gestirà sono molto importanti che si attestano quotidianamente in circa 2.865mila invii per la corrispondenza “ordinaria” e in circa 418mila invii per la posta a firma e pacchi“.

Il bacino territoriale di riferimento per la sede di via Arsenale è stato suddiviso in 16 zone di recapito; ha infatti competenza sul centro di Torino nello sui seguenti C.A.P.: 10121 – 10122 – 10125

Il Centro di Recapito Nizza ha a disposizione un parco mezzi che comprende 13 auto, 2 motorini, 8 biciclette, con i quali quotidianamente i portalettere raggiungono le 28.100 abitazioni, 3.900 numeri civici, e più di 7.900 attività commerciali tra uffici e negozi, percorrendo quasi 166 km medi al giorno.

Tutti i portalettere sono dotati di palmare e con i loro terminali potranno gestire la corrispondenza ordinaria e a firma in maniera veloce e tracciata portando a domicilio una serie di servizi postali e di pagamento sia per i privati che per i professionisti. Infatti, il destinatario della corrispondenza può pagare da casa o dal posto di lavoro, nello stesso momento in cui avviene la consegna della posta o del pacco, tramite carta Postamat, Postepay o utilizzando le carte di debito del circuito Cirrus/Maestro.

Il Nuovo Centro dunque si propone di migliorare la qualità del servizio e dei tempi di consegna anche attraverso nuove strutture, nuovi processi organizzativi e nuove logiche distributive.

 

Il 13° campionato del cappuccino

L’arte del buongiorno in una tazza. Torna la sfida studentesca, unica in Italia, organizzata da ENGIM Piemonte e salutata dall’artista Arturo Brachetti e dal calciatore Emiliano Moretti

Per il tredicesimo anno di fila, torna l’evento organizzato da ENGIM Piemonte ed esclusivamente rivolto agli studenti di istituti alberghieri e centri di formazione professionale ad indirizzo ristorativo: è il Campionato del Cappuccino 2019 in programma martedì 21 maggio al teatro Le Musichall.

Per questa edizione, sempre totalmente gratuita per studenti e scuole partecipanti, sono attesi un centinaio di ragazzi, provenienti da una ventina di istituti superiori e centri di formazione professionale del Nord Italia, che dalle ore 9,30 fino al pomeriggio, si sfideranno davanti a un’attenta giuria di esperti che valuterà i cappuccini realizzati tenendo conto di diversi fattori: l’attitudine, il tempo, la temperatura, la consistenza, il disegno, la pulizia della macchina e la qualità del servizio.

Il titolo di questa edizione, L’arte del buongiorno in una tazza, sottolinea che, sul palcoscenico de Le Musichall, i ragazzi coinvolti nella competizione, da un lato sperimenteranno le loro capacità professionali nel settore della caffetteria, dall’altro manifesteranno il loro valore attraverso la capacità di essere artisti nella loro piccola realizzazione personale. La manifestazione, che ruota attorno alla realizzazione del miglior cappuccino, vuole essere un’occasione per trasmettere ai ragazzi il valore del lavoro non solo come strumento per il sostentamento economico, ma anche come mezzo per affermare il proprio talento, la propria personalità e dignità all’interno della società.

A salutare i concorrenti sarà Arturo Brachetti, direttore artistico de Le Musichall, teatro che anche quest’anno accoglie i ragazzi in gara. Il celebre artista, dopo la divertente esperienza della scorsa edizione, ritorna al Campionato per parlare ai ragazzi di impegno e passione, per porre l’accento sulla loro creatività e capacità di essere artisti, oggi al Campionato del Cappuccino, un domani nei migliori bar e ristoranti della città. Anche quest’anno, una presenza di sicuro incoraggiamento!

Nell’edizione 2019 farà il suo intervento anche Emiliano Morettidifensore del TORINO F.C, che già si dedica a momenti di formazione anche per i giovani allievi di GERLA Academyl’academy aziendale del noto marchio Gerla 1927, nato in collaborazione con ENGIM Piemonte – Artigianelli Torino.

La competizione

Possono partecipare al concorso tutti gli allievi e le allieve, nati tra il 2000 e il 2004, regolarmente iscritti ad una scuola superiore o ad una agenzia formativa di indirizzo alberghiero con sede nel territorio nazionale e che rilasci un titolo scolastico a livello nazionale o regionale. I concorrenti sono divisi nelle categorie junior e senior.

Il programma della giornata è così articolato:

  9.30  Accoglienza e registrazioni

10.00   Presentazione evento

10.30   Fasi eliminatorie Categoria junior

11.30   Fasi eliminatorie Categoria senior

14.30   Sessione speciale Categoria Ex-allievi

16.30   Premiazioni

La valutazione viene effettuata da due differenti giurie sulla base di alcuni parametri oggettivi:

• giuria “tecnica” – composta da “esperti”, a vario titolo, del settore sala/bar-, che si occupa di rilevare i dati più importanti dal punto di vista professionale: pulizia macchina, corretta pressatura e flussatura;

• giuria “cliente” – composta da rappresentanti delle principali istituzioni del territorio o da invitati “non esperti” -, che dà un giudizio estetico al cappuccino e di presentazione e decoro del concorrente;

• dati oggettivi: tempo e temperatura rilevata dai giudici delle due giurie.

Nella giuria saranno presenti quest’anno Flavio Scanu (primo barman Hotel Principi di Piemonte), Beppe Loi (primo barman Grand Hotel Sitea), Cristiano Ruggiero (Caffè Mulassano), Antonio Manarello (Gerla), Andrea Antonelli e Mariano Semino, pluricampioni italiani professionisti di Latte Art.

Grazie al sostegno degli sponsor, anche quest’anno verranno elargire 6 borse di studio ai primi tre studenti classificati delle categorie Senior e Junior, oltre ai premi offerti a tutti i concorrenti, nonché opportunità di stage.

L’evento ha il sostegno dei seguenti sponsor: Lavazza, Canavese Zucchero, Desa, Gerla, Ipa, Madison Mark, Wega, Giunti TVP Editori e Ilsa. Sostengono l’evento anche: M**Bun, Molecola, Quattrer, Dolce Torino, Pulycaff, Acqua San Bernardo, Pescaja, 9BAR, Gruppo SPES, Etiko, La Farmacia del Cambio.

Tra i media partner dell’evento, Topix e Sicurezza e Lavoro, la rivista che per il sesto anno consecutivo conferirà il premio ad un ex allievo che lavora stabilmente nel settore: nel 2018 furono premiati Cristhian Herrera, ex allievo Engim e ora stimato professionista, e Roberto Longo che vive e lavora nel ristorante coreano Jungsik (2 stelle Michelin) di New York. Questo premio speciale sottolinea l’importanza di un evento come questo per le opportunità lavorative che offre ai giovani partecipanti.

Il Campionato in sintesi

Il Campionato del Cappuccino è un campionato studentesco organizzato da ENGIM Piemonte per le agenzie formative e gli istituti IPSARR d’Italia.

In questi anni la tazza del Campionato del Cappuccino ha percorso molti banconi, coinvolgendo oltre 1500 studenti in un crescendo di partecipazione e notorietà: dalle prime prove nel bar laboratorio ENGIM del Collegio Artigianelli (fino alla 4° edizione) alle esperienze ricche di soddisfazione da EATALY Lingotto (5° edizione), alla Mole Antonelliana (la 6°), presso il Salone del Libro di Torino (l’8° edizione) e al Teatro Regio (la 7° e la 9°), al bistrot Etiko (la 10°) e al Polo del ‘900 (11°edizione); fino ad arrivare alla 12° edizione disputata al teatro Le Musichall, location scelta anche per quest’anno.

Il Campionato del Cappuccino è a basso impatto ambientale perché osserva le direttive dettate dal sistema ECOSCHOOLS di cui ENGIM Artigianelli è rappresentante.

ENGIM Piemonte lavora nell’ottica di incrementare la partecipazione di scuole e agenzie formative a momenti motivanti come questo perché fermamente convinta che rappresentino uno stimolo nuovo per ragazzi e ragazze che frequentano i corsi relativi al settore: un’occasione per migliorarsi, misurarsi e per proporsi al meglio nel mondo del lavoro, incontrando i gestori dei migliori caffè storici e gli sponsor del mondo che ruota attorno alla caffetteria. Non meno importante è il valore che un evento esclusivamente dedicato ai ragazzi può avere per far crescere la loro autostima: gli stimoli dell’evento possono costituire un riferimento di valore, stile e professionalità, oltre che un incoraggiamento all’impegno e alla costanza per rafforzare le proprie potenzialità.