Cosa succede in città- Pagina 427

Stupinigi Sonic Park, che successo!

35.000 presenze, 7 concerti, 26 ore di musica. La seconda edizione di Stupinigi Sonic Park si è conclusa con un incremento del numero dei concerti e delle presenze del 75% rispetto al 2018, quando sono stati staccati 20.000 biglietti.

Dal 4 al 18 luglio sul palco di 300 metri quadrati allestito nel parco secolare della Palazzina di Caccia di Stupinigi, si sono avvicendati gli Skunk Anansie, Eugenio in Via Di Gioia, Francesco De Gregori, King Crimson, Subsonica, Mark Knopfler, Eros Ramazzotti.

La necessità di tutelare il patrimonio architettonico e ambientale della prestigiosa location ha reso quest’anno il Sonic Park un festival sostenibile e “plastic free”. Nei giorni del festival sono stati distribuiti 20.000 eco-bicchieri riutilizzabili e 20.000 litri di acqua per un risparmio totale di 1 tonnellata di plastica. E ancora: 11.000 sono stati i pasti consumati al Food Park, 18 i litri di spray antizanzare spruzzati al pubblico all’ingresso per 245 flaconi, 20.000 i posaceneri portatili distribuiti e 2 circa i chilometri di strada percorsa a piedi dal pubblico per raggiungere il palcoscenico dall’inizio del viale.

Lo staff che ha lavorato per 10 mesi alla produzione di Stupinigi Sonic Park è composto da 50 persone, 30 i volontari reclutati dall’Informagiovani di Nichelino e 30 i tecnici che hanno lavorato all’evento.

Stupinigi Sonic Park è promosso da Città di Nichelino, Sistema Cultura e Palazzina di Caccia di Stupinigi, con il sostegno di Regione Piemonte e Camera di Commercio, in collaborazione con Piemonte dal Vivo e Consorzio Residenze Reali Sabaude all’interno di Palchi Reali. È una produzione Reverse e Vertigo.  

 

INFO

Stupinigi Sonic Park

www.stupinigisonicpark.com  info@stupinigisonicpark.com

FB Stupinigi Sonic Park -#stupinigisonicpark

Il “Pannunzio” per la Festa del Piemonte

Con Legge Regionale n. 26 del 10 aprile 1990, il Consiglio Regionale del Piemonte stabilì l’istituzione della Festa del Piemonte, individuandola nel 22 maggio, data della promulgazione dello Statuto Regionale del Piemonte.

Senza voler nulla togliere al significato di quella scelta che si radica alla storia recente del Piemonte, noi abbiamo constatato che in quasi trent’anni che detta festa non sia di fatto mai stata solennizzata dalla popolazione piemontese e neppure dalla stessa Regione Piemonte.

Al contrario, rimane molto viva e spontanea la festa del Piemonte del 19 luglio, data che ricorda l’epica battaglia dei piemontesi sul Colle dell’Assietta nel 1747, uno dei momenti più significativi della storia del Piemonte, dove le truppe del Conte Cacherano di Bricherasio bloccarono l’aggressione francese. Fu una battaglia impari di circa 7.000 piemontesi contro i 21.000 francesi.

Fu il generale Cacherano di Bricherasio che coniò per quell’occasione il mitico “Bugia nen“.

Il Centro Pannunzio (www.centropannunzio.it, considerata l’esperienza quasi trentennale, propone come festa del Piemonte quella del 19 luglio anche nello spirito e nella lettera della citata legge regionale n. 26, che richiama tra i compiti delle Regione quello di “favorire la conoscenza della Storia del Piemonte”.

Questa era anche un’idea dello scrittore piemontese Mario Soldati.

Pier Franco Quaglieni

Firma qui la petizione:

http://chng.it/dBDYHfjBnR

Piccole – grandi inciviltà: tram bloccato per l’auto parcheggiata male

Eloquente la fotografa.  L’ auto parcheggiata male impedisce al Tram di proseguire.

Corso Raffaello angolo corso Massimo.  Disagi a tutti e per tutti.  Anche io ho avuto, nel mio piccolo,la mia dose di l disagio.  La mia auto  non poteva uscire, mezz’ ora buttata via. Nulla di drammatico, una piccola rottura di scatole. Per riempire il tempo domande al conducente Gtt.  E adesso? Arrivano i miei colleghi.  Io non posso fare nulla. Nè avanti  né indietro.  Quante volte accade? Tutti i giorni in diversi corsi. Esasperato ? Rassegnato.  Arrivano i colleghi.  Liberano il passo. Poi verbale per l’auto. Liberato, l’ unica cosa che mi viene da dire: la mamma dei cretini è sempre incinta.

 

Patrizio Tosetto

Piccolo aereo fermo, chiude la pista di Caselle

L’ aeroporto di Caselle è rimasto temporaneamente chiuso a causa di un piccolo aeromobile della scuola di volo fermo in pista.

Ne ha dato notizia su Twitter la Sagat, società che gestisce lo scalo. Sono in corso le operazioni di rimozione del velivolo per permetterne la riapertura.

 

(foto Fabrizio Cabodi)

La Sala Rossa ricorda Carlo Federico Grosso

In apertura di seduta, su richiesta del presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari, la Sala Rossa ha reso omaggio – con un minuto di silenzio – a Carlo Federico Grosso, insigne avvocato e giurista, consigliere emerito e già assessore e vicesindaco del Comune di Torino, mancato lo scorso 23 luglio a Torino, dove era nato il 14 novembre 1937. Le esequie – a cui ha partecipato il consigliere Marco Chessa in rappresentanza della Città di Torino – si sono svolte lo scorso venerdì 26 luglio al Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale.

L’hub dell’ambiente raddoppia. Lanciato anche un crowdfunding

“Consolidare a Torino un polo di cultura e protagonismo ambientale.
Un hub in cui sviluppare idee e sinergie per la città resiliente”
La Casa dell’ambiente, spazio pubblico nato cinque anni fa in corso Moncalieri 18,
raddoppia e lancia una nuova fase del progetto di “hub” di realtà non profit impegnate per
la qualità della vita in città, la rigenerazione urbana, la lotta al riscaldamento globale. In
questi anni la Casa dell’ambiente ha ospitato mostre, seminari, dibattiti, laboratori, film a
carattere ambientale, eventi sulla mobilità sostenibile e l’inquinamento, incontri di studenti
universitari “green” e dei ragazzi di Fridays for future e la rete degli Orti metropolitani.
Anche il percorso partecipativo che ha sviluppato le proposte di riqualificazione di Parco
Michelotti si è tenuto presso la Casa dell’ambiente.


Nel quadro di una generale risistemazione della palazzina di corso Moncalieri decisa
dalla Circoscrizione 8, ora la struttura guadagna nuovi e più flessibili locali e lancia un
manifesto per “Consolidare a Torino un polo di cultura e protagonismo ambientale. Un hub
in cui sviluppare idee e sinergie per la città resiliente”
Il manifesto è già stato sottoscritto da una decina di associazioni.
“Uno spazio unico a Torino”, scrivono i firmatari, “indispensabile per fare comunità,
incontrarsi, costruire sinergie, far nascere nuove idee e favorire l’innovazione sociale in
sintonia anche con l’innovazione tecnologica e le molte forme della green economy”. Un
impegno anche economico, oltre che progettuale e organizzativo, che sarà sostenuto anche
tramite un crowdfunding. L’obiettivo dichiarato, coerente con la missione originaria, è di
rafforzare il progetto di “casa comune” dell’impegno civico e solidale per la sostenibilità.

 

(foto grande di M. Bursuc)

 

 

I rilievi degli incidenti saranno registrati su tablet

L’attività della polizia municipale di Torino punta sul digitale

Per registrare gli incidenti stradali e trasmetterne i dati,  i civich saranno dotati di tablet, forniti in comodato d’uso da Confartigianato, consentendo di risparmiare il 50% del tempo nei rilievi.

Quattro tablet sono già stati utilizzati in via sperimentale, gli altri  saranno distribuiti uno per ogni comando territoriale e al Reparto Radiomobile, che rileva circa  il 50% dei  6mila incidenti stradali che si verificano ogni anno a Torino.

Il gazebo di piazza Carlo Felice affidato alla Circoscrizione 1

Il gazebo di piazza Carlo Felice all’interno del giardino Sambuy viene inserito nel patrimonio indisponibile della Città di Torino.

Su presentazione dall’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, il Consiglio comunale ha approvato la delibera con 22 voti favorevoli e tre astenuti.

E’ previsto che l’immobile sia assegnato alla Circoscrizione 1 affinché adotti gli atti necessari all’individuazione di un concessionario, sul quale graveranno gli oneri di manutenzione, ordinaria e straordinaria, edilizia e impiantistica.

Al dibattito precedente la votazione in Aula sono intervenuti i consiglieri Lavolta (Pd), Tresso (Lista civica per Torino), Fornari (M5S), Iaria (M5S), Foglietta (Pd), Artesio (Torino in Comune – La Sinistra) e Ferrero (M5S).

 

(foto: il Torinese)

A Torino apre il Viet Caffè

. Un Circolo ARCI nella sede del Polo scientifico-culturale Italia Vietnam

Un circolo Arci nella sede del Polo scientifico-culturale Italia Vietnam. Capita a Torino, in via Federico Campana 24, nella splendida cornice del Giardino di Bambù, sotto gli auspici del Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam. Qui ha avviato la propria attività una nuova realtà targata Arci Torino: è il circolo Viet Caffè. Unprogetto molto particolare in uno spazio unico, aperto tutti i weekend, dalle 10 alle 22, con l’ambizione di coniugare relax, armonia e cultura.

Viet Caffè è un progetto dell’Associazione Italia Vietnam Giovani (AIVG), realtà impegnata nella promozione sociale e culturale e affiliata al Comitato Arci Torino: ha lo scopo di avvicinare la comunità torinese alla cultura vietnamita. Sorta sull’esperienza della storica Associazione Nazionale Italia Vietnam e parte integrante del Polo scientifico-culturale Italia Vietnam, AIVG è stata fondata da laureati e laureandi italiani e vietnamiti. «Tutto nasce da un’iniziativa degli studenti vietnamiti residenti a Torino, fieri di far conoscere il proprio paese» spiega Simone Campion, presidente dell’Associazione Italia Vietnam Giovani.

Nella scelta del nome si è scelto un richiamo ai caffè artistici e letterari parigini dove, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le persone si incontravano per parlare di filosofia, di letteratura e dove gli artisti mostravano le loro opere. Il Viet Caffè è un “caffè letterario” che offrirà, ogni settimana, eventi culturali sempre nuovi. Questo spazio suggestivo è inoltre collegato con la Biblioteca Enrica Collotti Pischel di Torino, che, dagli anni Ottanta, rappresenta l’unico archivio italiano espressamente rivolto al Vietnam In Italia. Perché leggere, in Vietnam, è un atto considerato in una dimensione quasi sacrale.

Viet Caffè si presenta, dunque, un’occasione per visitare il Vietnam anche quando non è possibile prendere un aereo e partire. «L’obiettivo di Viet Caffè va oltre la bellezza e il fascino della location. Sentiamo il peso del testimone ricevuto e del grande supporto che ci viene concesso dal Consolato del Vietnam, dal Polo Italia Vietnam e dalla Comunità Viet Kieu di Torino – spiega ancora Simone Campion – Vogliamo provare a dare il nostro contributo, lavorando fianco a fianco, nell’abbattimento della cortina di pregiudizi, semplificazioni e stereotipi che si è creata nel corso dei decenni, grazie all’unico strumento a nostra disposizione: la condivisione. Condivisione di studi e testimonianze autorevoli; condivisione di uno spazio, nel pieno centro di Torino, dove ragazzi, cittadini e tutti coloro che lo desiderano possano incontrarsi e stare insieme sotto il cappello della cultura vietnamita».

La nuova apertura si inserisce in un momento di crescita per il Comitato Arci Torino, in trend con il bilancio sociale 2017/2018, presentato un mese orsono. I circoli 2018 sono saliti a 141 . Erano 107 nel 2016, 124 nel 2017. «Siamo onorati del fatto che il Polo scientifico-culturale Italia Vietnam e le associazioni che vi aderiscono si siano rivolte a noi. Il modello dei Circoli Arci è in continua trasformazione: accoglie progetti molto diversi, spesso unici come questo, e li fa dialogare tra loro, grazie alla circolarità della nostra tessera». Così Andrea Polacchi, presidente di Arci Torino che aggiunge: “Viet Caffè è un progetto di cultura e bellezza: dal giardino di una biblioteca, uno sguardo su mondi vicini e lontani”.

Inaugurata la nuova Area Arrivi di Torino-Caselle

Un nuovo biglietto da visita per Torino e il Piemonte

L’Aeroporto dà il benvenuto ai passeggeri in un’area completamente rinnovata e più sostenibile grazie a soluzioni di risparmio energetico

SAGAT e i partner commerciali investono oltre 3,5 milioni di euro

 L’Aeroporto di Torino accoglie passeggeri e accompagnatori in uno spazio rinnovato, ampio, luminoso e con un nuovo look ispirato alle forme aeronautiche. L’Area Arrivi è stata infatti completamente riqualificata e si presenta oggi arricchita di nuovi servizi e spazi commerciali per un totale di 4.455 mq rinnovati.

La superficie dell’area pubblica è stata ampliata del 21% e valorizzata da una spaziosa e accogliente piazza attrezzata con sedute di design dove attendere per dare il benvenuto ai passeggeri in arrivo, corredata da installazioni digitali con contenuti visuali informativi e di intrattenimento.

La riqualificazione ha interessato anche gli uffici e i servizi doganali, gli sportelli lost&found e oggetti smarriti.

Cambia volto anche l’accesso esterno, con una nuova pavimentazione composta da 14mila autobloccanti che compongono un disegno ispirato ai pixel, due bussole girevoli per l’accesso e accanto la scritta luminosa “Torino Airport”.

Il progetto architettonico

Il progetto di riqualificazione architettonica riconsegna, dopo 180 giorni di cantiere, un’Area Arrivi organizzata in ambienti più belli, più ampi ma soprattutto più funzionali: il nuovo layout planimetrico migliora la gerarchia degli spazi, distinguendo tra percorsi, lungo i quali si snodano le attività commerciali, e le aree di attesa.

La sostituzione integrale della facciata-vetrata ha messo in relazione l’interno e l’esterno del livello Arrivi, incrementando la luminosità naturale degli ambienti; l’altezza è stata aumentata e le funzioni commerciali sono state inserite in un contenitore architettonico dalle linee morbide e dal disegno contemporaneo. Le nicchie che si affacciano sulle aree comuni, che richiamano forme di natura aeronautica, sono tra gli elementi maggiormente connotanti.

La palette cromatica di bianco e blu avio è volutamente a tema e viene utilizzata per porre in relazione diretta le aree di progetto interne con quelle esterne.

Completa il layout un sistema di wayfinding più chiaro e di immediata lettura.

Un aeroporto più rispettoso dell’ambiente

L’intervento di riqualificazione ha migliorato non solo l’intera rete impiantistica, realizzata secondo i recenti standard normativi, ma anche l’impatto ambientale dell’infrastruttura: le 650 nuove lampade a tecnologia led di ultima generazione riducono i consumi elettrici del 70% rispetto a lampade tradizionali; la nuova facciata in vetro e l’accesso attraverso le bussole girevoli raddoppiano l’isolamento termico, consentendo un risparmio di energia per il riscaldamento e il raffrescamento; il pavimento in gres porcellanato è realizzato con tecnologia fotocatalitica, che contribuisce a purificare l’aria e a rendere più salubri e igieniche le superfici.

Nuovi servizi per i passeggeri

La passenger experience risulta migliorata con un’offerta più ricca di servizi che va incontro alle esigenze dei viaggiatori:

–              “Piemonte in your hands”, il nuovo punto di informazioni e servizi dedicati al turismo realizzato da AlpMed in collaborazione con Regione Piemonte, Visit Piemonte, Città di Torino, Turismo Torino e Provincia e Camera di Commercio di Torino, uno spazio operativo che per tutta l’estate fornirà ai visitatori informazioni e materiali turistici. Da settembre permetterà inoltre di acquistare direttamente all’arrivo in aeroporto i servizi turistici: biglietti dei collegamenti per il centro città, prenotazione di transfer individuali, oltre a tutti i servizi offerti dal portale Booking Piemonte, come camere di hotel, ristoranti, pacchetti vacanze, ticket di ingresso a musei, attrazioni, fiere ed eventi e prodotti enogastronomici;

–              la boutique del sorriso di Smile, Italy!, un nuovo luogo, lontano dai tradizionali studi dentistici, specializzato in prevenzione ed igiene dentale, il primo in un aeroporto italiano;

–              un nuovo concept per il supermercato Crai a servizio dei passeggeri e della comunità aeroportuale, ampliato non solo nella superficie ma anche nell’offerta con il nuovo banco taglio, un forno per le specialità lievitate, maggiore assortimento di prodotti freschi e take away, servizio lavanderia e fiori freschi;

–              l’offerta rinnovata di Autogrill, con il nuovo format Passaggio Torino che si compone di una struttura modulare ispirata alle moderne food court cittadine dove diverse aree e food corner convivono all’interno di uno spazio unico, offrendo ai clienti un’esperienza di facile fruibilità, immersiva e diversificata, con la zona caffetteria che si affaccia sull’esterno;

–              la nuova collocazione in Area Arrivi della Farmacia, per incontrare maggiormente le esigenze dei passeggeri;

–              completano l’offerta nuovi spazi per i rent a car, una nuova posizione per il servizio bancomat, toilette ammodernate.

Un aeroporto più digitale

Anche il nuovo livello Arrivi si inserisce nel percorso di innovazione digitale intrapreso da Torino Airport: grazie alla progettazione e all’installazione del sistema di digital signage, di grande impatto tecnologico, i passeggeri hanno a disposizione informazioni su mezzi di trasporto e orari. Inoltre la sala video “Torino e Piemonte. Ogni viaggio è un evento” è dedicata alle risorse turistiche e agli appuntamenti del territorio. Il progetto ha previsto l’implementazione di più di dieci monitor 4K e Full HD, posizionati in diversi punti, oltre a un videowall di grande formato composto da 6 display collocati sopra l’uscita unica, che trasmettono in modo sincronizzato contenuti visuali informativi e attrattivi, migliorando lo user journey e potenziando l’impatto creativo e tecnologico dello spazio aeroportuale.

Inoltre i digital locker, punti di ritiro self service posizionati in area riconsegna bagagli, hanno permesso di implementare due nuovi servizi al passeggero utilizzabili attraverso la app “Torino Airport”: la funzione “Order&Pick up”, per ordinare tramite app la propria spesa e ritirarla all’arrivo in aeroporto, e “Shop&Collect”, che consente al passeggero di fare shopping in Sala Imbarchi prima di partire e ritirare i propri acquisti al rientro a Torino.

L’investimento sostenuto da SAGAT e dai partner commerciali per la riqualificazione completa della veste architettonica, del layout, degli impianti, dei negozi e per le nuove aperture commerciali è di oltre 3,5 milioni di euro.