La IV edizione del Festival della Scienza di Settimo Torinese si rinnova e pensa, in particolare, ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni con laboratori sul tema della sostenibilità a cura di Engie Italia e Lego Education.
Visto che gli adulti non sono riusciti a salvare e riequilibrare l’ambiente l’idea è l’occasione di provarci con quelli che saranno gli uomini e le donne di domani proponendo loro di trovare una soluzione.
Per lanciare tale proposta prima li si educa, facendoli esercitare in laboratori di coding creativo e problem solving sul tema della sostenibilità e dopo aver fatto disseminazione culturale saranno loro quelli che domani risolveranno meglio di chi li ha preceduti i problemi del Pianeta che non è casa nostra, ma in cui siamo solamente ospiti.
Siamo nell’era Covid, ci siamo addormentati in un modo e ci siamo svegliati in un altro. Disney non è più la casa della magia. La magia sarebbe uscire fuori dal Coronavirus.
Intanto, a Settimo Torinese, i laboratori continuerannopresso la Biblioteca Archimede in Piazza Campidoglio – con tutte le cautele Covid – oltre a quelli di sabato 10 e domenica 11 ottobre alle ore 16:00, in occasione dell’evento “Science Square”, giovedì 15 e venerdì 16 ottobre dalle 16:00 alle 18:00
Le idee restano sepolte nella nostra mente finché non troviamo l’occasione per farle uscire allo scoperto. Nei bambini il pensiero creativo è fortemente più sviluppato che negli adulti, ma bisogna tenerlo allenato per poterlo conservare come dote. Giocare con la sostenibilità significa far nascere nuova consapevolezza, con questo spirito i ragazzi si cimenteranno nei percorsi innovativi dei laboratori, per essere anche loro per un giorno “Inventori di Sostenibilità”
I bambini parteciperanno all’attività presentandosi alla Biblioteca, il laboratorio è a flusso continuo e si trova in uno spazio appositamente allestito con supporti tecnologici (iPad), e Kit individuali LEGO Education. Lo spazio dedicato avrà una capienza di circa 20 persone. L’attività prevede che si possano svolgere più turni. Si stima quindi di poter coinvolgere durante il Festival fino a 200 bambini.
I laboratori sono aperti a tutti e rappresentano la fase pilota di un progetto più ampio: ENGIE BY LEGO EDUCATION: SMART CITY LAB, che ENGIE porterà all’attenzione di 20 classi delle scuole primarie sul territorio coinvolgendo circa 500 bambini a partire dal mese di novembre.
ENGIE, player globale dell’energia, con l’ambizione di accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral, promuove per il quarto anno consecutivo il Festival dell’Innovazione e della Scienza al fine di incoraggiare le nuove generazioni a dare il proprio contributo prendendosicura del pianeta.
L’umanità ha bisogno di menti agili e innovative per salvaguardare il nostro pianeta.
TOMMASO LO RUSSO
In mostra “opere degli argentieri piemontesi” da inizio Settecento a fine Ottocento. Dal 2 luglio al 15 novembre
famiglie di argentieri sabaudi – e il “Calice” di Giovanni Battista Boucheron, realizzato nel 1789 in memoria di Carlo Emanuele III, accanto ad alcuni “argenti ebraici” come un bel piatto per la cena durante le celebrazioni della Pasqua ebraica (Seder) e un calice per la benedizione sul vino recitata nel giorno del riposo (Kiddush). Di Giovanni Battista Boucheron (Torino, 1742 – 1815) la rassegna presenta anche grandiosi “disegni preparatori” alle opere in argento insieme a raffinati “Ritratti” degli argentieri della sua famiglia, autentica culla di generazioni di importanti maestri orfèvres. Vera chicca della mostra, la “Mazza cerimoniale” della Città di Torino, restaurata ed esposta al pubblico per la prima volta. Realizzata in argento sbalzato e cesellato, fra il 1814 ed il 1824, la Mazza veniva portata a mano dall’usciere comunale nelle occasioni ufficiali e riprende i tre progetti della prima Mazza civica eseguita da Francesco Ladatte nel 1769, con tanto di testa taurina e corona, sostituita nel 1849 da quella “turrita”, opera dell’argentiere di corte Carlo Balbino. A proseguire l’iter espositivo, sono le “armi” d’epoca con preziose decorazioni in argento, una serie di “monete” che ripercorrono la storia del Ducato di Savoia e una scelta accurata di disegni di Lorenzo Lavy (Torino, 1720 – 1789), fra i più apprezzati incisori di monete e medaglie della settecentesca Zecca torinese. In chiusura, alcune tavole dell’“Encyclopedie”, una selezione di “bastoni da passeggio” con il pomo d’argento (autentica sciccheria per gli elegantoni del tempo) e un curioso nucleo di “dorini” della seconda metà dell’Ottocento, ornamenti da acconciatura e spilloni in argento lavorato a filigrana, che madame e madamin piemontesi amavano vezzosamente appuntarsi fra trecce e capelli ai dì di festa.
“Argenti preziosi”
– Giovanni Damodé: “Paiola”, 1740-1750 ca.