Si terrà martedì sera 13 luglio alle ore 18.30 presso la Piazzetta Antonicelli, nella nuova area pedonale antistante il Polo del ‘900, all’interno della rassegna letteraria “BookStop” organizzata dal centro culturale Polo del ‘900, una conferenza dal titolo: Le fiabe alle porte del Novecento. Da Calvino a Yeats fino all’alba della censura.
Ospite della serata lo scrittore, saggista e mitologo Paolo Battistel che riprendendo il suo ultimo libro La vera origine delle fiabe. Gli ultimi frammenti di un mondo perduto (Uno Editori) dialogherà sul tema delle fiabe e della loro importanza nella modernità con l’assessore alla cultura di Moncalieri Laura Pompeo.
Che cosa sono le fiabe? Perché queste antiche narrazioni sono così importanti per la modernità?
Prendendo in esame i principali autori che hanno ripreso le fiabe nel Novecento si analizzeranno l’origine e l’uso letterario che ne è stato fatto nel Secolo breve, teso ossessivamente tra avanguardie e censura.
Le fiabe, che la società moderna ha rinchiuso a forza nella stanza dei bambini, sono molto più antiche di quello che possiamo lontanamente immaginare e nascondono un volto segreto: sono ciò che rimane di antichi miti precristiani diffusi in Europa durante l’antichità e il Medioevo.
Sopravvissute agli stessi popoli che le avevano generate, le fiabe vennero censurate ed epurate dalla cultura borghese benpensante trasformandole in “semplici” racconti per l’infanzia. Dopo la rinascita all’epoca del Romanticismo le fiabe riprendono vita anche nella modernità con premi Nobel come Calvino, Yeats e Hesse che riplasmano per il nostro tempo queste antiche narrazioni ascoltate un tempo intorno a un fuoco nelle fredde notti d’inverno. Le fiabe ci incantano perché ritroviamo in esse i frammenti della nostra stessa anima, frammenti che ritenevamo perduti e che si risvegliano appena iniziamo a leggere “C’era una volta…”.
Bookstop è un ciclo di incontri informali organizzati dagli archivisti e dai bibliotecari del Polo del ‘900 in cui proposte letterarie e di valorizzazione del patrimonio si alternano a momenti di riflessione sui temi della contemporaneità all’interno del programma che il Polo propone nell’ambito del progetto poloteca in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi.
L’incontro è su prenotazione al sito www. polodel900.it nella sezione dedicata al ciclo Bookstop.
Paolo Battistel, laureato in filosofia con tesi in mitologia, è profondo conoscitore dei miti e delle leggende precristiane. Vanta numerose collaborazioni con testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali e locali. Ha scritto una raccolta di fiabe occitane dal titolo Lu Barban, il diavolo e le streghe e un saggio di storia locale dal titolo Il mistero della Roccaforte dei Rosacroce. Ha pubblicato tre saggi d’argomento mitologico: Il sangue di Caino, I figli di Lucifero e Il dio cornuto. Ha scritto inoltre il saggio letterario J.R.R. Tolkien, il lungo sentiero tra ombra e luce. Il suo ultimo libro è: La vera origine delle fiabe. Gli ultimi frammenti di un mondo perduto. Vive e lavora a Torino come scrittore, docente ed editor.
Laura Pompeo, laureata in lettere classiche, ha lavorato quindici anni come archeologa in vari siti d’Italia, d’Europa e del Medio Oriente. Specializzata in Museografia e in Gestione e Comunicazione dei Beni culturali ha maturato esperienze specifiche nel settore della valorizzazione dei beni e delle attività culturali attraverso molte collaborazioni, dall’arte antica a quella contemporanea. È socia dell’icom. Ricopre il ruolo di Assessore (al secondo mandato) della città di Moncalieri con deleghe a Cultura, Turismo, Pari Opportunità e Relazioni Internazionali. È presidente del Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana (sbam). È Vicepresidente dell’Assemblea costituente della Riserva della Biosfera Collina Po-Mab (unesco) e Consigliere dell’Ente di gestione della Comunità delle Aree Protette del Po piemontese.
Per informazioni:
Polo del ‘900
Tel. 011.0883200
e-mail: reception@polodel900.it
Via del Carmine 14 – Torino
Lunedì. Al “Stupinigi Sonic Park” si esibisce Fabrizio Moro. A Collegno per “Flowers” è di scena Giovanni Lindo Ferretti.
Con 78 alzate di sipario, da fine giugno ai primi d’agosto, nel pieno dell’estate, si continuerà ad andare a teatro. Lo propone il Teatro Stabile di Torino, allineando sui palcoscenici del Carignano e del Gobetti tre proposte, “Prato inglese” rivolta al teatro elisabettiano (dal 6 luglio all’8 agosto), “Staff only” ovvero i mestieri del teatro e rivolta a un pubblico di giovanissimi e famiglie (dal 12 luglio al 1° agosto) e “Summer plays”, rivolta alla drammaturgia contemporanea (dal 29 giugno al 4 agosto), “con l’obiettivo di attivare riflessioni e confronti su temi civili e sociali di grande attualità, come la biogenetica, il cambiamento climatico, le questioni di genere, il neorazzismo, le mafie, il plagio di massa”. E poi ancora seminari di aggiornamento (focalizzati su aspetti tecnici della regia, della drammaturgia e della scenografia affidati rispettivamente a Serena Sinigaglia, ad Emanuele Aldrovandi e a Guido Fiorato), incontri con il pubblico e stage per addetti ai lavori.
Aldrovandi, in scena tra gli altri Lorenzo Bartoli, Vittorio Camarota, Fabrizio Falco, Elena Aimone e Sara Putignano. Il titolo shakespeariano si alternerà con “Staff only”, testo originale di Thea Dellavalle, con la regia di Elena Serra, uno sguardo ai “mestieri del teatro”, alle occupazioni che riempiono il retropalco di un teatro e sono capaci di rendere un unicum la realtà e il sogno. A rendere possibile tutto questo, per l’occasione, sono gli attori Chiara Cardea, Anna Gamba, Pierpaolo Preziuso e Aron Tewelde.
(29 – 30 giugno), Marco Gobetti con l’appassionata narrazione delle “130 repliche de Il nome della Rosa” (dal 1° al 3 luglio), Settembre Teatro e Acciòn Cultural Espanola proporranno “Furiosa Scandinavia” di Antonio Rojano per la regia di Javier Sahuquillo (8 – 9 luglio). E ancora Silvia Battaglio porterà in scena “Ballata per Minotauro”, ispirata al “Minotauro” di Durrenmatt (13 – 14 luglio), dal 20 al 22 luglio Domenico Castaldo con “L’arte del vivere e del morire”, Lorenzo Fontana e Nicola Bortolotti saranno in scena con “HeLa ovvero l’immortalità di Henrietta Lacks”mentre la coppia Giacopini/Vacis chiuderà la rassegna con “Signorina, lei è un maschio o una femmina?” (3 – 4 agosto).