Cosa succede in città- Pagina 219

Gli eventi nei musei della Fondazione

 

AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI

4 – 10 novembre 2022

 

 

 

VENERDI 4 NOVEMBRE

 

venerdì 4 novembre ore 10.30

LA DISTRUZIONE BELLA | Performance di Chiara Camoni e Centro di Sperimentazione

GAM – Performance in Arena Paolini in occasione della mostra Hic sunt Dracones

La GAM è felice di annunciare la performance LA DISTRUZIONE BELLA realizzata da Chiara Camoni e dal Centro di Sperimentazione in occasione della mostra HIC SUNT DRACONES.

L’artista con il suo gruppo di lavoro fonderà gioielli e piccoli oggetti in metallo per creare un passaggio dalla forma all’informe e dare vita a nuove sculture gioiello frutto di composizioni di più oggetti e della metamorfosi del metallo.

Il pubblico è invitato a intervenire portando con sé, se lo desidera, bijoux, piccoli oggetti in metallo, qualche pezzo di argenteria per vedere il proprio oggetto cambiare sotto l’azione del fuoco in un processo di metamorfosi e ricomposizione.

Info: https://www.gamtorino.it/it/la-distruzione-bella-performance

 

venerdì 4 novembre ore 11

ANTIPODES: MUSICAL QUARTETS

Palazzo Madama – performance di Darren Bader (galleria Franco Noero, Torino) in occasione di Artissima

Un’opera performativa con due ensemble musicali che interagiscono tra loro, un quartetto d’archi e una rock band di quattro elementi. Le musiche sono liberamente scelte dai musicisti, una composizione sinfonica da parte del quartetto e una cover del proprio repertorio da parte della rock band. Gli esecutori iniziano a suonare entro dieci secondi l’uno dall’altro, per terminare una volta conclusa l’esecuzione della composizione che hanno scelto di suonare. Obiettivo della performance è creare un corto-circuito musicale, in quanto i musicisti saranno mescolati tra di loro e posizionati a distanza di qualche metro l’uno dall’altro. L’opera prende spunto da una riflessione metaforica sul significato degli antipodi, intesi come due punti della superficie terrestre situati in posizioni diametralmente opposte l’uno dall’altro e idealmente collegati da una retta che passa per il centro della Terra. La dispersione dei musicisti di Antipodes nello spazio evoca la visione frammentata di più punti dispersi sul globo, impossibili da racchiudere in uno sguardo d’insieme, ma tuttavia attori di un medesimo contesto.

La performance fa parte del progetto di Artissima, in collaborazione con la Fondazione Torino MuseiSo will your voice vibrate (Così vibrerà la tua voce), che comprende anche due installazioni sonore alla GAM con Riccardo Benassi (galleria Zero…, Milano) e al MAO con Charwei Tsai (galleria mor charpentier, Parigi, Bogotà).

Info: ingresso con acquisto del biglietto del museo (gratuito Abbonamento Musei)

 

Venerdì 4 novembre ore 16.30

GIOIELLI, SPLENDORI, BELLEZZA E FASCINO

Palazzo Madama – visita guidata tematica

La ricercatezza e lo charme della Regina Margherita. Un sorriso appena accennato, i capelli raccolti, i gioielli che impreziosiscono l’elegante abbigliamento. È la Regina Margherita, la cui regalità passa anche dall’attenzione alla propria immagine, sempre sapientemente curata e impeccabile. I ritratti l’hanno immortalata e i suoi monili, collane, bracciali e spille spiccano risaltano sulle vesti e sui morbidi panneggi: perle e coralli i suoi preferiti.

Una visita dedicata a illustrare lo scrigno dei tesori della sovrana. Una donna dal fascino innato, elargito con naturalezza a chi la frequentò: letterati, musicisti, politici, diplomatici.

Le sale della mostra consentono, nel loro curato allestimento, di narrare il carisma della prima Regina e di coglierne la più recondita essenza.

Costo: Biglietto di ingresso alla mostra (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card) + visita guidata € 6.

Info e prenotazioni: t. 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Venerdì 4 novembre dalle ore 15

DEVOTION STORIES

MAO – performance nell’ambito della mostra Buddha10

In occasione di Artissima 2022, il MAO ospita Devotion stories, la prima di una serie di iniziative del Progetto Yizhong, una performance realizzata da Vincenzo Di Federico, Ailing Yi e Lanxin Zheng che si attiverà più volte negli spazi della mostra Buddha10 nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 15 alle 17,30.

Attività gratuita. Accesso in mostra secondo le normali tariffe.

 

 

SABATO 5 NOVEMBRE

 

Sabato 5 novembre

NOTTE DELLE ARTI CONTEMPORANEE

Sabato 5 novembre, in occasione della Notte delle Arti Contemporanee, la GAM, il MAO e Palazzo Madama saranno aperti fino alle 21:00

Si potranno visitare le collezioni e le mostre in corso, con ultimo ingresso alle 20:00. Tariffe secondo regolamento.

 

Sabato 5 novembre dalle ore 10.30

DEVOTION STORIES

MAO – performance nell’ambito della mostra Buddha10

In occasione di Artissima 2022, il MAO ospita Devotion stories, la prima di una serie di iniziative del Progetto Yizhong, una performance realizzata da Vincenzo Di Federico, Ailing Yi e Lanxin Zheng che si attiverà più volte negli spazi della mostra Buddha10 nelle seguenti fasce orarie: dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30.

Attività gratuita. Accesso in mostra secondo le normali tariffe.

 

sabato 5 novembre ore 11

ANTIPODES: MUSICAL QUARTETS

Palazzo Madama – performance di Darren Bader (galleria Franco Noero, Torino) in occasione di Artissima

Un’opera performativa con due ensemble musicali che interagiscono tra loro, un quartetto d’archi e una rock band di quattro elementi. Le musiche sono liberamente scelte dai musicisti, una composizione sinfonica da parte del quartetto e una cover del proprio repertorio da parte della rock band. Gli esecutori iniziano a suonare entro dieci secondi l’uno dall’altro, per terminare una volta conclusa l’esecuzione della composizione che hanno scelto di suonare. Obiettivo della performance è creare un corto-circuito musicale, in quanto i musicisti saranno mescolati tra di loro e posizionati a distanza di qualche metro l’uno dall’altro. L’opera prende spunto da una riflessione metaforica sul significato degli antipodi, intesi come due punti della superficie terrestre situati in posizioni diametralmente opposte l’uno dall’altro e idealmente collegati da una retta che passa per il centro della Terra. La dispersione dei musicisti di Antipodes nello spazio evoca la visione frammentata di più punti dispersi sul globo, impossibili da racchiudere in uno sguardo d’insieme, ma tuttavia attori di un medesimo contesto.

La performance fa parte del progetto di Artissima, in collaborazione con la Fondazione Torino MuseiSo will your voice vibrate (Così vibrerà la tua voce), che comprende anche due installazioni sonore alla GAM con Riccardo Benassi (galleria Zero…, Milano) e al MAO con Charwei Tsai (galleria mor charpentier, Parigi, Bogotà).

Info: ingresso con acquisto del biglietto del museo (gratuito Abbonamento Musei)

 

Sabato 5 novembre ore 14:30

I PORTATORI DI LUCE

GAM – workshop con Stefano Fiorina

Stefano Fiorina ha frequentato il corso di Comunicazione Visiva presso l’Istituto Europeo di Design (IED) a Torino. Successivamente ha lavorato con diversi studi di fotografia tra Torino e Milano collaborando con Istituzioni Pubbliche e Private come la Fondazione Prada di Milano e il Museo di Scienze naturali di Torino. Oggi continua a lavorare nel campo della comunicazione visiva organizzando workshop ed eventi pubblici con il contributo di cooperative, Istituzioni Pubbliche e Private.

Il progetto “I Portatori di Luce” prende corpo tramite un reportage d’invenzione, che vuole essere la finestra su un mondo immaginifico abitato da personaggi e piante fantastiche. Un luogo che esiste nella mente del suo ideatore Stefano Fiorina e che, tappa dopo tappa, poggia su fondamenta fatte di rapporti umani e azioni concrete, è il diario di viaggio di un esploratore, un archivio di reperti archeologici, un’occasione di scoperta, interazione e scambio reciproco. La visita alle collezioni della GAM incentrata prevalentemente sui diversi modi di raccontare luoghi, persone, emozioni e situazioni attraverso l’uso di colori, forme e materiali permetterà ai visitatori di avvicinarsi a linguaggi artistici differenti da rielaborare successivamente nelle sale dell’Educational Area con la realizzazione di sculture di carta autoportanti. Fulcro dell’attività sarà la creatività intesa come stile di pensiero che tiene in considerazione l’unità, la globalità e l’analisi della persona. Lo stimolo all’associazione tra idee, concetti e fatti darà origine a invenzioni e scoperte con risultati tanto originali quanto efficaci lavorando sulle potenzialità e non sulle difficoltà, motivando costantemente il soggetto partendo da capacità già presenti.

Così come la collezione della GAM rappresenta un insieme di artisti e opere differenti che dialogano tra loro, nello stesso modo al termine dell’attività si realizzerà un lavoro collettivo che racchiude l’impegno di tutti i partecipanti mediante l’organizzazione di uno shooting fotografico ad opera dell’artista stesso.

Costo: euro 15 a partecipante (comprensivo di biglietto d’ingresso al museo gratuito)

Posti limitati, prenotazione obbligatoria

Informazioni e prenotazioni: Theatrum Sabaudiae

0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Sabato 5 novembre ore 17

PRESENTAZIONE DEL VOLUME FLAVIO FAVELLI, I MAESTRI SERIE ORO

GAM – presso Artissima book corner

Intervengono: Stefano Chiodi, Flavio Favelli, Elena Volpato

Book Corner, Artissima, Oval, Lingotto Fiere, Via Giacomo Mattè Trucco 70, Torino

Pubblicazione realizzata grazie al contributo della Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero

Flavio Favelli. I Maestri Serie Oro, VIAINDUSTRIAE Publishing, 2022, a cura di Elena Volpato, restituisce alla forma libro un’opera dell’artista composta da 278 fascicoli monografici della nota serie I Maestri del Colore della Fabbri Editori, uscita nelle edicole italiane tra il 1963 e il 1967. Fu un fenomeno culturale di prima grandezza che rivoluzionò il mercato editoriale negli anni del boom economico. Favelli ha lavorato su ciascuna copertina, interagendo con la loro eleganza formale, con il loro equilibrio tra la grafica e il taglio fotografico dei particolari pittorici. Ha utilizzato le cartine dorate dei Ferrero Rocher per occultare i volti dei ritratti, le scene aneddotiche, le porzioni di dipinto dove campeggia la figura umana e dove gli sguardi dipinti sembrano cercare la risposta e la complicità dello sguardo degli osservatori. Favelli riporta le riproduzioni delle grandi opere d’arte ad uno stato di impenetrabilità, quasi di chiusa sacralità: è un gesto che mescola la cura all’iconoclastia, quasi fosse necessaria una nuova ricarica di senso per delle immagini forse troppo note, persino troppo ammiccanti nella loro conquistata emblematicità.

Info: https://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/presentazione-del-volume-flavio-favelli-i-maestri-serie-oro-artissima-book-corner

 

 

DOMENICA 6 NOVEMBRE

 

Domenica 6 novembre

FLAVIO FAVELLI. I Maestri Serie Oro

GAM – chiude la mostra

Chiude domenica 6 novembre il progetto vincitore dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che presenta un’unica opera di Flavio Favelli composta dai 278 fascicoli monografici della nota serie I Maestri del Colore della Fratelli Fabbri Editori, uscita nelle edicole italiane tra il 1963 e il 1967. Si trattò di un fenomeno culturale di prima grandezza che rivoluzionò il mercato editoriale negli anni del boom economico. I fascicoli rappresentarono per molte famiglie italiane un oggetto simbolico, una dichiarazione di appartenenza a una fascia sociale in crescita, attraversata da un desiderio di cultura e di benessere intrecciati insieme. Flavio Favelli ha lavorato su ciascuna delle iconiche copertine, interagendo con la loro eleganza formale, con il loro equilibrio tra grafica e taglio fotografico dei particolari pittorici. Ha utilizzato una o più cartine dorate dei Ferrero Rocher per occultare i volti dei ritratti, le scene aneddotiche, le porzioni di quadri, affreschi e mosaici dove campeggia la figura umana, dove gli sguardi dipinti sembrano cercare la risposta e la complicità dello sguardo degli osservatori. Favelli riporta le riproduzioni delle grandi opere d’arte ad uno stato di impenetrabilità, quasi di chiusa sacralità: è un gesto che mescola la cura all’iconoclastia, quasi fosse necessaria una nuova ricarica del senso per delle immagini forse troppo note, persino troppo ammiccanti nella loro conquistata emblematicità.

Info: https://www.gamtorino.it/it/flavio-favelli-i-maestri-serie-oro

 

Domenica 6 novembre dalle ore 10.30

DEVOTION STORIES

MAO – performance nell’ambito della mostra Buddha10

In occasione di Artissima 2022, il MAO ospita Devotion stories, la prima di una serie di iniziative del Progetto Yizhong, una performance realizzata da Vincenzo Di Federico, Ailing Yi e Lanxin Zheng che si attiverà più volte negli spazi della mostra Buddha10 nelle seguenti fasce orarie: dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30.

Attività gratuita. Accesso in mostra secondo le normali tariffe.

 

Domenica 6 novembre ore 11

A SPASSO CON MARGHERITA

Palazzo Madama – Attività per le famiglie sulla mostra Margherita di Savoia, Regina d’Italia

È stata Regina d’Italia e il suo nome è ricordato da strade, scuole ospedali, biscotti e dalla pizza.

Ma cosa faceva Margherita quando non era impegnata a fare la Regina? Era un’esperta alpinista e si lanciava in camminate all’aria aperta percorrendo lunghi sentieri a piedi o a dorso di mulo per raggiungere alte vette e ghiacciai.

La veduta di Gressoney-La-Trinité dipinta da Cosola ed esposta nella mostra Margherita di Savoia. Regina d’Italia, ci guiderà nella composizione di un paesaggio montano con effetto 3D da realizzare con cartoncini, colla e fantasia.

Costo: € 7 a bambino per attività; adulti accompagnatori ingresso ridotto in mostra (gratuito con Abbonamento Musei).

Prenotazione obbligatoria: t. 011 4429629 madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

 

Domenica 6 novembre, ore 15

APPUNTI DI PAESAGGIO

GAM – Attività per le famiglie sulla mostra Ottocento

Il percorso in mostra permette di riflettere sul ruolo della pittura di paesaggio da metà dell’Ottocento fino ai primi del Novecento. Durante la visita guidata gli adulti avranno modo di approfondire l’evoluzione del paesaggio da semplice fondale a contorno di scene storiche e brani di genere, a soggetto autonomo e centrale, a luogo suggestivo ricco di scambi emozionali con chi lo vive e lo ammira, a strumento di sperimentazioni scientifiche.

Contemporaneamente i bambini, attraverso una più ridotta selezione di opere, vedranno come il paesaggio diventi luogo che accoglie sensazioni, emozioni personali e spunto per ragionare sulle nuove teorie del colore e della luce e in laboratorio realizzeranno un personale taccuino di paesaggi utilizzando diverse tecniche pittoriche.

Costo visita adulti: euro 6 più biglietto di ingresso al museo ridotto (ingresso gratuito ai possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta)

Costo bambini: euro 7 (ingresso gratuito al museo)

Informazioni e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

 

LUNEDI 7 NOVEMBRE

 

Lunedì 7 novembre ore 17.30

COS’È UN CODICE MINIATO

Biblioteca civica Cesare Pavese, via Candiolo 79 – conferenza con Simonetta Castronovo, conservatore di Palazzo Madama

Quali sono le operazioni che portano alla realizzazione di un codice manoscritto nel Medioevo? Quali gli strumenti di lavoro dello scriba e del miniatore? Com’era organizzato uno scriptorium? Nel corso della conferenza si scopriranno le operazioni necessarie a produrre un codice, dalla preparazione della pergamena alla rigatura, dalla scrittura ai pigmenti e alla decorazione con iniziali figurate e istoriate o intere scene a pittura, senza dimenticare la doratura e la legatura.

L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri Miniature rivelate, organizzato da Palazzo Madama in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi, dedicato ad approfondire l’arte del libro tra Medioevo e Rinascimento attraverso le collezioni di arte antica del Museo Civico di Torino.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

 

MARTEDI 8 NOVEMBRE

 

Martedì 8 novembre ore 18.30

ZHUO MENGTING. “A score of emptiness”: una partitura sonora site specific per acqua, oggetti amplificati e feedback, che esplora ciò che è là fuori e ciò che non può essere visto.

MAO – concerto nell’ambito della mostra Buddha10

Zhuo Mengting è un artista di base a Londra, originaria di Canton, Cina. Fondendo corpo, suono, oggetti e luoghi, crea opere che emergono dal qui e ora, in forma di performance, installazioni partecipate e concerti. Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale, inclusi Regno Unito, Cina, Germania, Repubblica Ceca e Italia. Zhuo indaga le politiche dell’ascolto ed esplora un linguaggio sonoro che traduca la risonanza in segnale e rumore.

“A score of emptiness”, la sua performance site-specific per il MAO, si svilupperà a partire proprio dal concetto di risonanza. Giocando tra suoni minuscoli e amplificazione, traducendo spazi vuoti in segnale e rumore, l’artista presenterà un atto sonoro concettuale utilizzando i suoni del vuoto e la discordanza tra il vedere e l’udire.

Costo: 15 € | ridotto 10 €. Prenotazione obbligatoriaeventiMAO@fondazionetorinomusei.it

 

 

MERCOLEDI 9 NOVEMBRE

 

Mercoledì 9 novembre ore 17.30

COS’È UN CODICE MINIATO

Biblioteca civica Villa Amoretti, corso Orbassano 200 – conferenza con Simonetta Castronovo, conservatore di Palazzo Madama

Quali sono le operazioni che portano alla realizzazione di un codice manoscritto nel Medioevo? Quali gli strumenti di lavoro dello scriba e del miniatore? Com’era organizzato uno scriptorium? Nel corso della conferenza si scopriranno le operazioni necessarie a produrre un codice, dalla preparazione della pergamena alla rigatura, dalla scrittura ai pigmenti e alla decorazione con iniziali figurate e istoriate o intere scene a pittura, senza dimenticare la doratura e la legatura.

L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri Miniature rivelate, organizzato da Palazzo Madama in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi, dedicato ad approfondire l’arte del libro tra Medioevo e Rinascimento attraverso le collezioni di arte antica del Museo Civico di Torino.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

 

 

 

 

 

Theatrum Sabaudiae propone visite guidate in museo

alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO.

Per informazioni e prenotazioni: 011.52.11.788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/gam.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/mao.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/palazzo-madama.html

In occasione di “Artissima”, un progetto internazionale della “Fondazione Torino Musei”

“So will your voice vibrate”

 

Dal 4 novembre a marzo 2023

Giochi d’arte polimorfici. Intermediali. In cui sperimentazione e libera “bizzarria” artistica ti mettono insieme d’emblée immagini e suoni e concetti spesso totalmente privi della loro quotidiana concretezza, per assumere contorni lasciati liberi da ogni e qualsivoglia vincolo di “banale” realtà. Su queste corde, anche in occasione di “Artissima 2022”, che si terrà dal 4 al 6 novembre all’“Oval – Lingotto Fiere”, prosegue la collaborazione della “Fondazione Torino Musei” con quella che dal ’94 si presenta come la principale “Fiera d’Arte Contemporanea” in Italia. Per la sua 29^ edizione – la prima sotto la direzione di Luigi Fassi – infatti, “GAM”“MAO” e “Palazzo Madama” ospitano, nei giorni di “Artissima” e a seguire nei mesi successivi, “So will your voice vibrate” (“Così vibrerà la tua voce”), progetto che comprende due installazioni sonore, alla “GAM” con Riccardo Benassi(galleria “Zero…”, Milano) e al “MAO” con Charwei Tsai (galleria “mor charpentier”, Parigi, Bogotà) e una performance a “Palazzo Madama” di Darren Bader (galleria “Franco Noero”, Torino). Fino all’8 gennaio 2023, il cremonese (oggi residente a Berlino) Riccardo Benassivisual artist, ma anche figura chiave nella scena della musica underground europea – presenterà alla “GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea” di via Magenta 31, a Torino, l’opera “Poeticizzare il deserto invece di sapere dove termina”.Originariamente composta nel 2019, come colonna sonora temporanea dello “shopping mall/concept store” disegnato da Zaha Hadid per “City Life” a Milano, è ora rielaborata da Benassi in forma di scultura sonora la cui presenza, nello spazio della “GAM”, agisce attraverso la forza minimale di un segno grafico. “Benassi riconduce la traccia audio alla tipologia di suoni chiamata ‘Mallwave’ o ‘musica pensata per insinuarsi’, come un sottofondo quasi inavvertito, nel vuoto psicologico degli ascoltatori distratti dallo shopping, dalla necessità di spostarsi da un luogo all’altro, dai propri pensieri. Il dislocamento di quel vuoto nello spazio di un museo rivoluziona la vacuità del centro commerciale e dei cosiddetti ‘non-luoghi’ del contemporaneo, ne fa realmente la poesia di un deserto incastonato in un’architettura: una proiezione, o il miraggio, di uno spazio che non possiede un termine e forse neppure un tempo”. Fino al mese di marzo 2023, nei giardini del “MAO-Museo d’Arte Orientale” di via San Domenico 11, si potrà invece assistere alla videoinstallazione dell’artista taiwanese Charwei Tsai dal titolo “Ah!” o “Io sono con te”. Commissionata anni fa da “The Esplanade”, Centro per le Arti e lo Spettacolo di  Singapore,  il titolo risuona ancora oggi grazie al potere della sillaba tantrica “Āḥ”, l’ultima contenuta in “The Hundred-Syllable Mantra of Vajrasattva”, il mantra più importante per la scuola “Sakya”, o l’antica scuola prima della riforma “Gelupa” (setta riformata del “lamaismo” o “buddhismo tibetatano”) nel XVII secolo. “Il lavoro di Charwei è semplice: una modulazione del suono āḥ da parte di diverse voci che increspano la superficie dell’acqua su cui la stessa sillaba è scritta con l’inchiostro. Il gesto fragile del pennello che si posa sull’acqua, il suono che crea le onde sulla superficie (qui spazio su cui scrivere), tutto questo è sospeso nel giardino del ‘MAO’ come in un Eden sulla Terra”.

Infine, a “Palazzo Madama”, in piazza Castello, venerdì 4 e sabato 5 novembre, ore 11, l’artista americano Darren Bader presenta “Antipodes: musical quartets”, un’opera performativa del 2013, con due ensemble musicali che interagiscono tra loro, un quartetto d’archi e una rock band di quattro elementi che iniziano a suonare a dieci secondi l’uno dall’altro, per terminare una volta conclusa l’esecuzione della composizione che hanno indipendentemente scelto di suonare. Musiche “agli antipodi”. L’opera prende spunto “da una riflessione metaforica sul significato degli antipodi, intesi come due punti della superficie terrestre situati in posizioni diametralmente opposte l’uno dall’altro. La dispersione dei musicisti di ‘Antipodes’ nello spazio evoca la visione frammentata di più punti dispersi sul globo, impossibili da racchiudere in uno sguardo d’insieme, ma tuttavia attori di un medesimo contesto”.

Per ulteriori informazioni su programma e orari: www.fondazionetorinomusei.it

g.m.

Nelle foto:

–       Charwei Tsai: “Ah!”

–       Riccardo Benassi: “Poeticizzare il deserto invece di sapere dove termina”

–       Darren Bader: “Antipodes: musical quartets”

Differenti Sensazioni, la stagione delle Officine Caos nel quartiere delle Vallette di Torino

In piazza Montale 18

Venerdì 4 novembre prossimo prenderà avvio la stagione 2022-2023 di “Differenti sensazioni”, la 35esima edizione della rassegna internazionale di Performing Art, che si tiene alle Officine Caos nel quartiere delle Vallette di Torino, in piazza Montale 18/a.

Alle 19 si terrà la festa di presentazione della stagione e sarà inaugurata l’installazione interattiva “La grande battaglia” di Ennio Bertrand. Sarà l’occasione per presentare le altre attività che Stalker Teatro e Officine CAOS svolgeranno nelle settimanesuccessive.

“Grazie al sostegno degli enti pubblici e privati – spiega Gabriele Boccacini, direttore artistico di Stalker Teatro/Officine Caos all’ampio partenariato di collaborazioni e al riconoscimento da parte di enti internazionali, ‘Differenti sensazioni’ si attestastoricamente come uno dei progetti più longevi tra quelli italiani dedicati all’innovazione e alla scoperta di giovani talenti. La caratteristica concezione del programma, con l’avvicendarsi di diverse forme spettacolari, offre di volta in volta agli spettatori degli stimoli diversi”.

Il calendario risulta sfaccettato e capace di accostare artisti italiani a performer quest’anno?provenienti dalla Danimarca, Germania e Svizzera, tra questi Frosini-Timpano con il suo Zibaldone africano.

Con questa edizione riprenderà il consueto appuntamento conviviale alla fine di ogni spettacolo, un’opportunità di un confronto diretto tra gli artisti e il pubblico, che diventa così un vero e proprio coprotagonista. ‘Differenti sensazioni’ si aprirà il 4 novembre alle 21 con la compagnia romana “Frosini Timpano”, che proporrà  lo spettacolo Zibaldone africano, tratta dal progetto ‘Acqua di colonia’.

“Differenti sensazioni” si aprirà il 4 novembre alle 21 con la compagnia romana Frosini Timpano che, dopo la festa di inaugurazione, proporrà Zibaldone, il lavoro di Elvira Frosini e Daniele Timpano, che tratta il tema del colonialismo italiano, storia rimossa e negata, che ha tuttavia lasciato tracce profonde in frasi fatte che continuano a essere pronunciate e in luoghi comuni che vengono ripercorsi dagli artisti in scena.

Venerdì 11 novembre alle 21 la compagnia bolognese “Teatri di vita”, fondata da Andrea Adriatico, presenterà  ‘Eva’, nel cast Eva ‘Robin’s.

È  liberamente ispirato al testo di Ovidio “Metamorfosi “, che verrà portato in scena dal teatro del Lemming di Rovigo, il 18 novembre prossimo, e che propone un’immersione radicale, intima e personale nello spazio del mito, del rito e del ricordo. L’accesso è  riservato a un gruppo limitato di spettatori e verrà  proposto in quattro repliche successive, dalle 19 alle 21.15. Si tratta dell’unicospettacolo a pagamento della stagione, con ingresso a 10 euro.

Protagonista della stagione sarà anche la danza contemporanea, il 25 novembre prossimo, con lo spettacolo 2020 della coreografaromana Gabriella Maiorino, che esplora il tema del genere attraverso un duetto femminile che rivisita, a dieci anni di distanza, il celebre spettacolo “Kunikuli”.

Il 2 dicembre prossimo andrà in scena con il Quartetto Maurice il testo “Corpo unico”, opera sonora per cori inanimati. Interverranno danzatrici, marionette, live elettronica, che si apriranno a una “dimensione sonora che è materia grezza, che abbraccia l’azione, la scena, il movimento, la parola”.

Il 9 dicembre prossimo Stalker Teatro presenterà “La nebbia della lupa”, una performance onirica che si concentra sulla sottile nebbia che si sviluppa sullo stretto di Messina e lambisce la costa grazie al soffio delle brezze.

La prima parte di “Differenti Sensazioni” si concluderà con la pièce teatrale “We are present”, dell artista italo danese Franco Liberti. Si tratta di una giocosa performance e evento di danza contemporanea che svela al pubblico il processo di composizione coreografica, dando anche la possibilità di parteciparvi attivamente.

‘Differenti Sensazioni’ si concluderà  il 16 dicembre prossimo e riprenderà  il 20 gennaio 2023, per concludersi il 28 aprile prossimo.

Officine Caos rappresenta un hub culturale nel quartiere delle Vallette di Torino, punto di riferimento per la comunità e luogo di spettacolo e di azioni di rigenerazione urbana, che ogni anno offre sia la rassegna intitolata “Differenti Sensazioni”, sia alcunerassegne estive.

Officine Caos costituisce anche una residenza artistica con il programma “Arte transitiva”, riconosciuto dal Ministero della Cultura  e dalla Regione Piemonte per sostenere le produzioni di arte emergenti.

MARA MARTELLOTTA

 

Ingresso gratuito su prenotazione a tutti gli appuntamenti della stagione

www.officinecaos.net / info@officinecaos.net

Tel 0117399833.

Kevin Spacey, l’attore premio Oscar sarà a Torino il 16 gennaio

AL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

 

L’attore Premio Oscar per I soliti sospetti e American Beauty, che ha reso indimenticabili personaggi come Frank Underwood nella serie House of Cards,

torna a incontrare il suo amato pubblico per una Masterclass e per l’occasione riceverà il premio Stella della Mole

 

Lunedì 16 gennaio 2023

ore 18:30 – Museo Nazionale del Cinema

ore 20:30 – Cinema Massimo

 

apertura prevendite: 20 dicembre 2022

Camaleontico protagonista del cinema mondiale contemporaneo, Kevin Spacey è indiscutibilmente tra gli attori più talentuosi e acclamati della sua generazione. Il Museo Nazionale del Cinema è lieto di rendere omaggio al pluripremiato attore che, nel corso della sua pluridecennale carriera, ha dato volto memorabile a ruoli complessi, enigmatici e dinamici come, tra gli innumerevoli, quello del suo celeberrimo Frank Underwood nella popolare serie House of Cards.

Il due volte Premio Oscar per American Beauty e I soliti sospetti – che ha raggiunto la fama mondiale con una serie di classici anni ’90 come Se7en, L.A. Confidential, Glengarry Glen Ross e The Negotiator – sarà protagonista di un’attesissima Masterclass, lunedì 16 gennaio 2023 alle ore 18:30 nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana e, alle 20:30 al Cinema Massimo (Sala Uno), introdurrà la visione di uno dei film di maggior successo che hanno costellato la sua fortunata carriera.

In dialogo con il direttore del Museo Domenico De Gaetano, Kevin Spacey rievocherà le tappe più importanti della propria carriera e i suoi numerosi personaggi che il pubblico conosce per nome, da Keyzer Söze a John Doe, passando per Jack Vincennes, Lester Burnham, Mel Profitt e Lex Luthor.

Al termine dell’evento – a cura di Marco Fallanca – Kevin Spacey riceverà la Stella della Mole, quale riconoscimento per aver apportato, con la sua filmografia, un personale contributo estetico e autoriale allo sviluppo dell’arte drammatica.

“Siamo onorati che un ospite così prestigioso come Kevin Spacey abbia scelto Torino e una sede istituzionale come il nostro Museo per questo gradito e attesissimo ritorno in un evento con il pubblico” – afferma Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. “È un privilegio poter ospitare la masterclass di uno dei più grandi interpreti di cinema e teatro del nostro tempo, attore che ha fatto della sua versatilità nella recitazione uno dei suoi caratteri distintivi”.

 

“Kevin Spacey si è da sempre imposto sulle scene grazie alla sua straordinaria mimica e al sapiente uso dello sguardo, rendendo ogni personaggio ben più di una semplice performance” – sottolinea Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema. “Con la sua abilità nel mostrare l’alienazione e la vulnerabilità di un uomo che affronta la crisi di mezz’età, la sua magistrale e indimenticabile interpretazione in American Beauty, venata di sottile malinconia, ha incarnato perfettamente il disincanto della classe media americana. Lo scorso anno aveva visitato il museo in forma privata – continua De Gaetano – ed era rimasto molto colpito dalle collezioni di precinema e dall’architettura della Mole Antonelliana. Adesso, tra tutte le città del mondo, ha scelto Torino per una masterclass. Non poteva farci regalo più grande”.

 

 

KEVIN SPACEY

Kevin Spacey è nato a South Orange, nel New Jersey. Studia recitazione alla Juilliard e a New York nel 1981 fa il suo debutto sul palcoscenico in Enrico IV, Parte I a Central Park. Nel 1986 esordisce sul grande schermo con Affari di cuore di Mike Nichols. Alternando cinema e teatro, nel 1991 vince un Tony Award con Lost in Yonkers di Neil Simon ma sono i suoi ruoli degli anni Novanta a decretarne il successo. Nel 1992 lavora con Alan J. Pakula in Giochi d’adulti e nel 1994 è sul set di Il prezzo di Hollywood dove interpreta Buddy Ackerman. Nel 1995 lo consacrano i ruoli memorabili in I soliti sospetti di Bryan Singer e in Se7en di David Fincher. L’anno seguente viene premiato con l’Oscar come migliore attore non protagonista per il ruolo del truffatore invalido Roger “Verbal” Kint e con un MTV Movie Award come miglior villain per l’interpretazione del serial killer John Doe. Lo stesso anno debutta dietro la macchina da presa, dirigendo Matt Dillon, Faye Dunaway e Viggo Mortensen in Insoliti criminali. Tra il 1997 ed il 1998 escono altre sue fondamentali opere: L.A. Confidential di Curtis Hanson, Mezzanotte nel giardino del bene e del male di Clint Eastwood e Il negoziatore di F. Gary Gray. Nel 1999 è la volta di American Beauty di Sam Mendes con il quale ottiene il suo secondo Oscar, stavolta come migliore attore protagonista, un BAFTA e uno Screen Actors Guild Award. Dopo The Big Kahuna, Un perfetto criminale, La vita di David Gale e molti altri, nel 2003 dirige e interpreta Beyond the Sea, uscito l’anno successivo. Nel 2006 è Lex Luthor in Superman Returns. Dal 2013 al 2017 è produttore e acclamato protagonista della serie House of Cards, che con il ruolo del cinico politico Frank Underwood gli vale un Golden Globe, due SAG Award e cinque nomination consecutive al Premio Emmy. Dal 2003 al 2015 è Direttore artistico dello storico teatro londinese Old Vic. Il suo film più recente è L’uomo che disegnò Dio (2021), dramma diretto da Franco Nero.

apertura prevendite: 20 dicembre 2022

www.museocinema.it

Apart Fair 2022, mostra d’arte ed antiquariato

Dal 2 al 6 Novembre alla Palazzina Promotrice delle Belle Arti di Torino

APART FAIR 2022,  mostra d’arte ed antiquariato, è giunta quest’anno alla sua sesta edizione e, come d’abitudine, apre la settimana dedicata alle arti nel capoluogo piemontese con quello che è divenuto un appuntamento di grande rilevanza e tra i più attesi per quanto riguarda il mondo dell’ antiquariato in Italia ed all’estero. Dal 2, giorno dell’inaugurazione, al 6 Novembre la mostra è ospitata, come per le altre edizioni, presso la Palazzina Promotrice delle Belle Arti di Torino.

E’ una sede prestigiosa quanto storica che trovò spazio nel 1914,  anno della sua costruzione, in uno dei luoghi più affascinanti ed unici della città sabauda, il parco del Valentino, a pochi metri dall’omonimo castello, oggi sede della facoltà di Architettura e luogo tanto amato da Cristina di Francia, prima Madama Reale di Casa Savoia.

 

 Sono presenti in mostra quaranta espositori provenienti da tutte le regioni italiane e dall’estero, con un ventaglio di opere che spaziano dall’archeologia al design contemporaneo negli stand che arricchiscono i due piani della mostra, in un percorso quanto mai vario e di grande fascino. Il visitatore può muoversi tra proposte, epoche, stili differenti anche per la  provenienza. Non a caso è stato scelto un tema che ne è anche il sottotitolo “ l’arte come viaggio tra i continenti nei secoli “, dove alle differenti epoche si associano le varie aree d’origine, Europa, Asia, Africa.  L’offerta si sviluppa tra quadri importanti come “ Il porto di Genova “ di Delleani ed il ritratto inedito di Emanuele Filiberto di Savoia attribuito al pittore fiammingo Adriaen Thomasz Key a tappeti e kilim orientali, da tavolini e lampade di epoca liberty a cofanetti, crocifissi ed arredi seicenteschi, sino alle moderne mappe in pelle delle metropoli più note partendo da immagini satellitari dove emergono le città nelle loro linearità spaziali.

Grande l’impegno degli organizzatori dell’evento aderenti all’A.P.A, Associazione Piemontese Antiquari di cui è presidente Aldo Ajassa, in collaborazione con ASCOM Confcommercio Torino e Provincia, con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e con il contributo della Camera di Commercio. Per offrire ai visitatori ed ai collezionisti una garanzia che sia sinonimo di certezza e correttezza di attribuzioni, la presenza ed il lavoro del Comitato scientifico della F.I.M.A, Federazione Italiana Mercanti d’Arte, ha evidenziato la grande attenzione ed il costante impegno dell’organizzazione. Nel salone centrale, sapientemente illuminato, campeggia un olio su tela settecentesca attribuita al veneto Simone Brentana, dal titolo  “ Cena in Emmaus “  ai cui piedi è presente un’opera contemporanea , quasi un dialogo tra secoli. E’ previsto un calendario di incontri con storici d’arte e studiosi in cui a farla da padrona sarà ovviamente l’arte nei suoi tanti aspetti, dall’antico Egitto al Novecento, da personaggi come Pietro Piffetti a riflessioni sul mondo del collezionismo.

La Presidente Ascom Confcommercio Torino e Provincia, Maria Luisa Coppa, ha sottolineato come la mostra nel suo complesso sia il risultato dell’impegno e del lavoro costante che gli antiquari svolgono durante tutto l’anno per giungere in questa sede a questi risultati perché dietro a questa mostra vi è una grande capacità di ricerca.

Patrizia Foresto                                                               

Binario 1 OGR Torino. La personale di Arthur Jafa dal 4 novembre al 15 gennaio

Se siete appassionati di arte totale oppure semplicemente curiosi di contaminazioni artistiche questa può essere una ghiotta occasione.

Sarà presentata infatti a Torino, dal 4 novembre 2022 al 15 gennaio 2023, alle OGR, “RHAMESJAFACOSEYJAFADRAYTON”, la prima personale dedicata all’artista e regista statunitense Arthur Jafa.
La mostra è concepita dall’artista per gli spazi del Binario 1 come un’unica grande installazione e riunisce alcuni dei lavori più recenti dell’artista, mai esposti prima in Italia.
L’arte di Arthur Jafa rappresenta: film, manufatti ed happenings che sfidano ogni categorizzazione in una ricerca sulla Black culture negli Stati Uniti.
Un’intensità e complessità senza precedenti realizzata in oltre tre decenni di opere multidisciplinari.
In passato è stato presente alla 58^ Biennale di Venezia (2019), con l’opera “The White Album” ed è stato premiato con il Leone d’oro come miglior artista.
<<Una domanda ricorrente guida la sua pratica artistica: come possono i media, gli oggetti, le immagini statiche e quelle in movimento trasmettere la potenza, la bellezza e l’alienazione proprie della Black music statunitense? >>
Un’indagine alla quale allude anche il titolo della mostra, citando i nomi di tre chitarre elettriche: Arthur Rhames (1957–1989), Pete Cosey (1943–2012), Ronny Drayton (1953–2020).
Commissionato e prodotto da OGR Torino in collaborazione con Serpentine, curato da Claude Adjil e Judith Waldmann con Hans Ulrich Obrist, il progetto nasce da un’idea di Amira Gad ed è parte del tour della mostra di Jafa “A Series of Utterly Improbable, Yet Extraordinary Renditions”.
A evidenziare la relazione con la musica e la contaminazione tra differenti discipline e media proprie della pratica di Arthur Jafa, in occasione dell’inaugurazione, il 4 novembre alle ore 22.30, il pianista e compositore jazz Jason Moran, la violoncellista e compositrice Okkyung Lee e il bassista Melvin Gibbs si esibiranno insieme, nel Duomo di OGR Torino, per una serata ideata dall’artista.

Tommaso Lo Russo

OPENING: venerdì 4 novembre, ore 18 – 22
PERFORMANCE MUSICALE con Jason Moran, Melvin Gibbs e Okkyung Lee:
venerdì 4 novembre, ore 22.30 – 00.30 (ingresso libero, fino al raggiungimento della capienza massima)
4 novembre 2022 – 15 gennaio 2023
OGR Torino – Binario 1 – INGRESSO GRATUITO | giovedì e venerdì, ore 18 – 22, sabato e domenica, ore 10 – 20

Aria Accordion Trio. Il Moncalieri Jazz Festival in Osteria Rabezzana a Torino

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Osteria Rabezzana, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino 

Mercoledì 2 novembre, ore 21.30

 

Per la tappa del Moncalieri Jazz Festival arriva in Osteria Rabezzana mercoledì 2 novembre l’Aria Accordion Trio. Il gruppo, costituito da Piero Mortara (fisarmonica), Roberto Puggioni (basso fretless) e Gaetano Fasano (batteria e percussioni) presenta un repertorio di composizioni originali di Piero Mortara, ri-arrangiate con la band e alcuni standard jazz. Recentemente il trio ha pubblicato il cd “Camminando” interamente registrato in diretta dal vivo in studio, senza ulteriori aggiunte e sovraincisioni. Il concerto in Osteria ripresenta le sonorità e le atmosfere del lavoro discografico.

Formazione

Aria Accordion Trio

Piero Mortara, fisarmonica

Roberto Puggioni, basso elettrico

Gaetano Fasano, batteria

Ora di inizio concerto: 21,30

Ingresso libero

Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta

Prezzo speciale: dolce + calice di vino 10 euro

Info e prenotazioni

Web: www.osteriarabezzana.it

Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it

 

Le stanze chiuse del re. La Palazzina di Caccia di Stupinigi apre le porte dei suoi spazi segreti

5-6 novembre 2022  “Le stanze chiuse del re” è il nome della visita guidata straordinaria, in programma sabato 5 e domenica 6 novembre, all’appartamento di Ponente di Carlo Felice con le sue particolari decorazioni a tema marino. Opposto allo speculare appartamento di Levante, l’appartamento in attesa di restauro è l’insieme delle stanze appartenute al Re Carlo Felice e alla duchessa Cristina di Borbone.

Gli spazi vennero ampliati sotto la direzione di Benedetto Alfieri nel XVIII secolo per accogliere le stanze di Vittorio Emanuele, duca d’Aosta e figlio di re Vittorio Amedeo III. L’appartamento si apre all’ingresso con un atrio contraddistinto da due statue in marmo dei fratelli Collino rappresentanti rispettivamente Meleagro e Atalanta. Le due anticamere successive sono contraddistinte da una decorazione della seconda metà del XVIII secolo ascrivibili alla scuola del Cignaroli con scene di caccia e di vita agreste. Tutte le sovraporte degli ambienti raffiguranti Marine, datate 1755, sono riconducibili alla maniera di Francesco Antoniani. Nelle camere da letto i lampadari in vetro di Murano con bracci a cornucopie, risalgono alla fine del XVIII secolo così come i letti intagliati e laccati. I camini di tutto l’appartamento sono in marmo di Valdieri, il pavimento in seminato alla veneziana.

La visita rientra nel programma di Passepartout, le visite guidate straordinarie alla (ri)scoperta degli spazi segreti, normalmente chiusi al pubblico, della Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’appartamento di Ponente, gli ambienti della servitù e la cupola juvarriana sono gli spazi della corte, in alcuni casi aperti per la prima volta ai visitatori, che raccontano la storia della Palazzina nelle sue diverse fasi abitative e il progetto architettonico alla base della sua costruzione.

 

 

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)

Le stanze chiuse del re – Visita all’appartamento di Ponente

Sabato 5 novembre, ore 10.30, 12, 14.30 e 16

Domenica 6 novembre, ore 10.30, 12, 14.30 e 16

Durata: un’ora circa.

Prossimi appuntamenti: 12 novembre

Costo del biglietto: 17 euro.

Per partecipare alle visite guidate è obbligatoria la prenotazione.

Prenotazione obbligatoria al numero: 011 6200633, dal martedì al venerdì 10-17,30, entro il venerdì precedente la visita.

www.ordinemauriziano.it

Ecco come sarà la nuova biblioteca centrale a Torino Esposizioni

La SCR – Società di Committenza Regione Piemonte S.p.A. – a cui la Città ha affidato mediante convenzione l’incarico di gestire l’affidamento e lo sviluppo del ‘Studio di fattibilità degli interventi di recupero e rifunzionalizzazione del complesso di Torino Esposizioni’ (azione che rientra nel quadro delle attività previste dal PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Fondo Complementare e finanziato con risorse messe a disposizione dall’UE nel programma Next Generation EU nonché con ulteriori risorse aggiuntive statali) – insieme al raggruppamento temporaneo di progettisti di ICIS Srl e degli studi di architettura Rafael Moneo e Isolarchitetti, ha presentato al Sindaco e agli assessori il ‘Progetto di fattibilità tecnico economica’ della nuova Biblioteca Centrale di Torino.

Lo studio rientra all’interno di “Torino, il suo parco e il suo fiume: memoria e futuro”, piano di riqualificazione dell’area del fiume Po e in particolare del Parco del Valentino e degli immobili di proprietà pubblica ivi ubicati.

La Biblioteca, che avrà tra i suoi principali obiettivi quello di rispondere ai nuovi bisogni della cittadinanza, si estenderà per 20mila mq e sarà ospitata, secondo l’indicazione data dalla Città, nei padiglioni 2 e 4 di Torino Esposizioni.

Realizzato secondo le più moderne tecnologie, il nuovo complesso dovrà proporsi come luogo aperto alla molteplicità dei suoi fruitori, fulcro di connessione di un sistema culturale che lega, in una straordinaria cornice ambientale, presenze di eccezionale valore architettonico e paesaggistico.

“Il progetto del Parco del Valentino rappresenta un’opportunità straordinaria per riqualificare un patrimonio architettonico unico e al contempo valorizzare il parco e il tratto interessato del Po in raccordo con il Castello del Valentino del Politecnico – dichiara Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino –. Sono risorse importanti provenienti dal Governo attraverso il PNRR che ci consentiranno di realizzare una delle più grandi opere culturali e ambientali della storia della città. Grazie a questo intervento Torino verrà dotata, in un’ottica integrata, della nuova Biblioteca civica centrale, del recupero del Teatro Nuovo, del restauro del Borgo Medievale e del ripristino della navigazione sul fiume Po. Tutti i lavori, che partiranno all’inizio del 2024, dovranno essere completati entro il 2026. Un sforzo tecnico e amministrativo impegnativo che la Giunta ha compiuto in questo anno di cui siamo orgogliosi e che seguiremo attentamente per rispettare i tempi di progettazione ed esecuzione

All’interno di questo modello, ampio e flessibile, la nuova Biblioteca si qualificherà come un ambiente dinamico e interattivo dove poter connettere la memoria delle collezioni con la contemporaneità del digitale. Un luogo che favorirà le relazioni cognitive ed esperienziali tra testi, informazioni, libri, documenti e persone. Sarà possibile accedervi tramite due ingressi, uno da corso Massimo D’Azeglio e l’altro dal parco. L’atrio sarà una vetrina sulla città, sempre aperto al pubblico, con caffetteria e bookshop, servizi innovativi e automatizzati. All’interno gli spazi di studio e lettura, le aree per bambini e ragazzi e i laboratori favoriranno accessibilità e inclusività.

L’unione tra spazio architettonico e bibliotecario sarà resa esplicita dalla rappresentazione e comunicazione narrativa degli spazi e delle funzioni della nuova Biblioteca che offrirà servizi di lettura, apprendimento permanente e produzione di contenuti creativi. L’assegnazione di nomi intuitivi ed evocativi alle aree funzionali, dalla Galleria del sapere alla via delle Storie alla Macchina della memoria, in linea con le suggestioni estetiche e architettoniche dell’edificio di Torino Esposizioni, costituirà un elemento essenziale per la creazione di un immaginario condiviso e comune, dando nuovo valore a uno dei complessi architettonici più significativi del Novecento. E, oltre a fondarsi sulla propria specifica identità culturale, documentaria e sociale, la Civica dovrà valorizzare e rafforzare le relazioni tra la struttura principale e i fondamentali servizi di prossimità che le altre biblioteche del Sistema continueranno a erogare.

A fianco della futura sede di Architettura, la nuova Centrale diventerà un polo culturale integrato di livello internazionale, reinterpretato e rivisitato in chiave contemporanea per accogliere sistemi avanzati di divulgazione e produzione di contenuti, condivisione di culture, incontro fra generazioni e fruizione di spazi aperti alle iniziative delle collettività.

Dopo l’incontro di oggi il passo successivo sarà la presentazione ufficiale dello studio di fattibilità tecnico economica in seguito al quale SCR bandirà l’appalto integrato per identificare il soggetto che si dovrà occupare della progettazione esecutiva e della realizzazione dell’intervento.

Commemorazione dei defunti: gli orari dei cimiteri

In occasione della Commemorazione dei defunti, fino a giovedì 3 novembre, i cimiteri cittadini resteranno aperti dalle ore 8.30 alle ore 17.30. Il 4 novembre entra in vigore l’orario invernale con chiusura alle ore 16.30. All’interno del Monumentale e al Parco garantito con navette il servizio di trasporto gratuito. Vietato l’uso delle auto private. Potenziate le linee esterne da GTT. Ulteriori informazioni disponibili sul sito dei Servizi Cimiteriali.