CRONACA- Pagina 925

Ricercati scoperti dalla polizia. Devono scontare anni di carcere

L’intensificazione dei servizi effettuato dalle Volanti dell’UPGSP e dei Commissariati di P.S. cittadini ha portato alla individuazione di tre persone colpite da provvedimenti restrittivi della libertà personale.

In un caso, il ricercato, un cittadino italiano di 34 anni, è stato fermato dagli agenti del Comm.to di P.S. Barriera Nizza in servizio di controllo del territorio in Corso Massimo d’Azeglio mentre si spostava a bordo di una motocicletta. Dai primi accertamenti effettuati e sulla base dell’identità fornita oralmente, non avendo lo stesso un documento con sé, il giovane risultava non avere mai conseguito la patente di guida per condurre il mezzo. Sospettando che il giovane potesse nascondere altro, i poliziotti lo conducevano negli uffici del Commissariato per ulteriori accertamenti. Grazie ai riscontri forniti dalla comparazione delle impronte digitali nel database nazionale, emergeva a suo carico, sotto altro nome, un provvedimento di ripristino di un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena di 11 mesi e 26 giorni di reclusione per reati inerenti agli stupefacenti. Pertanto, oltre ad essere sanzionato per guida senza patente,  il trentaquattrenne è stato condotto in carcere in esecuzione della misura.

Poche ore prima, sempre i poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera Nizza, a seguito di accurate ricerche effettuate tramite la comparazione di diverse banche dati, hanno rintracciato altri due soggetti ricercati.

Si tratta di un 43enne di nazionalità rumena e di un 34enne marocchino destinatari anche loro di provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Il primo dovrà scontare 6 mesi in carcere a seguito di aggravamento della misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali; il secondo, 1 anno e  4 mesi ai domiciliari per reati inerenti alla ricettazione.

La polizia scopre blatte ed escrementi di topi Chiusi due locali

Gli agenti di polizia hanno rilevato uno stato di pulizia generale precario con blatte vive nelle cucine ed escrementi di topo  nel piano interrato. I poliziotti del Commissariato di P.S. San Secondo, con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, dell’unità cinofila antidroga dell’U.P.G.S.P, del personale della Polizia Municipale, dell’ASL-SIAN, della SPRESAL e dell’Ispettorato del Lavoro, hanno ispezionato due locali a Torino.

In un ristorante nei pressi della stazione Porta Nuova all’interno di un mobile erano presenti numerose blatte, vive; uno dei congelatori, inoltre, era privo del termometro funzionante. Il locale interrato ad uso deposito alimenti non era provvisto della prevista autorizzazione. Inoltre, venivano riscontrate gravi inadempienze relative alle norme sulla sicurezza (estintori non più revisionati dal maggio del 2022 e porta dell’uscita di emergenza priva del maniglione antipanico e con apertura verso il locale e non verso l’esterno).

In considerazione delle carenze igienico sanitarie riscontrate sono state elevate dagli ispettori dell’A.S.L. sanzioni pari ad Euro 3.066,33 e decisa la sospensione dell’attività sino al ripristino delle condizioni di norma.

Invece in una kebaberia di Corso Vittorio Emanuele II, veniva riscontrata la presenza di numerosi escrementi di roditori nel piano interrato usato come deposito alimenti e la non idoneità igienica dei locali spogliatoi e dei bagni. A causa delle carenze igienico sanitarie riscontrate e valutato il rischio di contaminazione degli alimenti presenti, il locale è stato chiuso  sino al ripristino delle condizioni di norma. Inoltre, La Polizia Municipale, sanzionava la titolare per l’occupazione abusiva del suolo pubblico e per le condizioni di precaria pulizia dei locali per euro  1.200.

 

Finisce con l’auto nel giardino di una casa, uomo in gravi condizioni

In un stradale verificatosi  a Pecetto Torinese un uomo di 33 anni, alla guida di una Volkswagen è finito fuori strada. La vettura è entrata nel giardino di una casa e si è ribaltata. Il conducente è stato portato in condizioni gravi al Cto di Torino dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico a causa di un trauma cranico riportato.

 

Annalena Benini direttrice del Salone del Libro di Torino

Annalena Benini sarà la direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino per il triennio 2024-2026.

Il Presidente della Regione Piemonte, il Sindaco della Città di Torino e il Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro hanno convocato gli organi di stampa oggi, lunedì 3 aprile, alle ore 17.45, a Palazzo Madama (Sala delle Feste), per presentare ai media Annalena Benini.

Paura in tangenziale, auto contro il guardrail Conducente ferito

Sulla tangenziale di Torino nella serata di ieri a Moncalieri, in direzione  sud Savona-Piacenza una  Ford è sbandata e si è schiantata contro il guardrail all’ingresso del raccordo di corso Unità d’Italia. L’uomo al volante  è rimasto ferito ma non è in pericolo di vita. È stato trasportato in ambulanza al Cto. Sul posto la polizia stradale.

Controllo del vicinato, serata a San Mauro

San Mauro Torinese è stato il terzo centro del Piemonte ad introdurre il sistema del Controllo del Vicinato – dopo Casorzo e Ponzano Monferrato – ed il primo nella Città Metropolitana di Torino.

La scorsa settimana  si è tenuta una partecipata serata nell’aula consigliare su quello che il Controllo del Vicinato può essere di supporto per i commercianti.

Sono intervenuti il presidente nazionale Acdv-Associazione Controllo del Vicinato, Ferdinando Raffero, che con l’illustrazione di numerose slides ha affrontato la tematica, il comandante della polizia locale Carlo Delfini, il referente comunicazione Acdv, Diego Innocenti ed il consiglieri Acdv Claudio Capone e Mauro Zucca, oltre al sindaco di San Mauro Torinese, Giulia Guazzora

Il 5 aprile a Chivasso la staffetta della Peace Run

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È previsto per mercoledì 5 aprile, alle ore 10, nel Parco del Bricel
di Chivasso l’arrivo della staffetta internazionale della Peace Run, l’iniziativa podistica
dell’Associazione Sri Chinmoy Oneness Home Peace Run, con sede a New York, fondata
nel 1987 da Sri Chinmoy, – ambasciatore di pace, atleta, poeta, artista, musicista,
scomparso nel 2007, che ha dedicato la sua vita ad ispirare le persone a trovare la pace
dentro se stesse, per poi diffonderla all’esterno.
La tappa europea di quest’anno è partita dal Portogallo, attraverserà diverse nazioni
europee concludendosi in settembre in Latvia, Estonia e Lituania per promuovere la
cultura della pace e della fratellanza tra i popoli. Ad oggi ha attraversato più di 150 nazioni
in tutti i continenti ed incontrato più di 7 milioni di partecipanti.
La staffetta è composta da un team di corridori provenienti da diverse nazioni, e porta con
sé una fiaccola di tipo olimpico, simbolo della comune aspirazione alla Pace, che viene
consegnata ai membri delle comunità locali. Autorità, associazioni e scolaresche
accoglieranno la Peace Run 2023, condivideranno il messaggio di pace con il motto “La
pace inizia da me – Peace begins with me” celebrando contestualmente anche la giornata
internazionale dello Sport per lo sviluppo e la pace indetta dall’Onu per il 6 aprile.
Peace Run ha ricevuto nel corso degli anni il sostegno di numerosi luminari tra i quali
citiamo di recente Papa Francesco, e tra i grandi della storia Nelson Mandela, Madre
Teresa di Calcutta, Michail Gorbačëv, Papa Giovanni Paolo II, il presidente della
conferenza generale dell’Unesco David Hepburn, personaggi dello sport e tanti altri.
A Chivasso, è previsto il prezioso coinvolgimento dell’associazionismo locale attraverso
attività di accompagnamento, animazione e sorveglianza dell’iniziativa.
La fiaccola infatti, lungo il percorso, viene consegnata ai membri delle comunità locali, dai
cittadini alle personalità di rilievo del mondo delle istituzioni, cultura e sport, ma una
particolare attenzione è rivolta a bambini e studenti, ai quali sono riservati percorsi
specifici sul tema della Pace (in Piemonte, quest’anno, la Peace Run ha collaborato con
l’USR). La fiaccola viene passata di mano in mano per condividere un’esperienza di unità
e fratellanza, affinché ognuno possa sentirsi parte di una “unica famiglia mondiale” che si
estende oltre i confini geografici, culturali e sociali.
“La Città di Chivasso – ha commentato il sindaco Claudio Castello – è onorata di
accogliere la staffetta internazionale della Peace Run e di consacrare ai valori della pace,
dell’amore e della fratellanza uno degli scenari ambientali più belli del territorio, a
conferma che in natura l’armonia è la regola, e la guerra è una contraddizione. Specie in

questa fase storica di drammatiche tensioni internazionali promuovere la cultura della
pace è un dovere che va seguito con vigore”.
“Un grande evento che ha portato la fiaccola della pace in moltissimi Paesi del mondo,
dall’Australia agli Stati Uniti, dall’Asia all’Africa – ha spiegato l’assessore comunale alla
Cultura e allo Sport Gianluca Vitale -, passando per quasi tutti i Paesi europei da nord a
sud dell’Europa, accolta anche dal papa, il 5 aprile farà una tappa straordinaria nella
nostra città. Cogliendo l’occasione del suo passaggio a Torino siamo riusciti con gli
organizzatori a portarla a Chivasso. Un evento sportivo senza precedenti che coniuga lo
sport con la promozione della pace. Sono orgoglioso e felice, come assessore alla cultura,
allo sport e all’istruzione che ciò possa accadere a Chivasso coinvolgendo i nostri studenti
e tutta la città in un messaggio meraviglioso – ha concluso Vitale – che lo sport può e deve
essere anche un potente strumento di promozione della cultura della pace”.
Per l’assessore comunale all’Ambiente Fabrizio Debernardi: “Il passaggio della fiaccola di
Peace Run a Chivasso è un’ottima occasione per riflettere quanto sia importante coltivare
la pace. Se poi uniamo questo gesto al bello della natura che ci circonda, siamo tutti più
portati ad entrare in sintonia con il creato e i nostri simili. La pace va coltivata innanzitutto
dentro di noi, per poterla poi ottenere anche altrove.”
Nella stessa giornata, il fiume Po sarà denominato fiume di Pace, ovvero Luogo dedicato
alla Pace, aderendo così agli altri simboli permanenti di ispirazione per la pace “Sri
Chinmoy Peace-Blossom” che includono luoghi di incantevole bellezza ed ispirazione,
meraviglie della natura e siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco in più di cento nazioni.
Luoghi che contribuiscono a far fiorire la pace nei cuori e nelle vite di milioni di persone in
tutto il mondo e ci ricordano la comune ricerca della pace. Il tratto del fiume Po che bagna
Chivasso fa anche parte delle risorse dei luoghi Mab Po collina dell’Unesco, un vanto per il
patrimonio ambientale del territorio piemontese.
Al Parco del Bricel sarà piantumato un acero campestre dedicato alla Pace e sarà messa
in posa una targa per ricordare che pace e natura fanno parte della stessa famiglia e che
entrambe hanno bisogno del contributo di ognuno di noi per poter crescere ed espandersi.
L’associazione “Amici del Po – Chivasso” sensibilizzerà gli alunni sull’importanza del fiume
e dell’acqua.
La cultura della Pace viene intesa non tanto come mera assenza di conflitti, siano essi tra
singoli o individui, ma come una “presenza di pace” da costruire attivamente, una cultura
che per sua natura non può che fiorire a partire dal singolo individuo, dalla mente e dal
cuore di ognuno di noi, come ci ricorda il fondatore della staffetta, Sri Chinmoy: “Pace non
significa assenza di guerra, pace significa presenza di armonia, amore, soddisfazione e
unità. Pace significa un flusso di amore nella famiglia umana”.

Ivrea, affidati i lavori per Palazzo Giusiana

Quello che riguarda il più aulico tra gli edifici cittadini è sicuramente uno dei principali interventi finanziati dal PNRR,  tra quelli ottenuti dalla Città di Ivrea. All’interno del Piano Urbano Integrato “TORINO METROPOLI AUMENTATA: ABITARE IL TERRITORIO”, nell’ambito della Missione 5 del PNRR “Inclusione e coesione”, il progetto che comprende la rigenerazione di Palazzo Giusiana, dei Giardini Giusiana e della Sala Cupola beneficerà, infatti, di un finanziamento di 9.692.438,01 Euro.

Grazie al supporto di Invitalia relativamente alla procedura di gara e alla collaborazione con Città Metropolitana di Torino che coordinerà le lavorazioni, sono state rispettare le scadenze del PNRR in merito all’affidamento delle operazioni necessarie.
Le progettazioni saranno curate dalla Barretta & Partners s.r.l., IQT Consulting S.p.A., TFE Ingegneria s.r.l. e Geologia Tecnica s.a.s., mentre i lavori saranno eseguiti dalla Cobar S.p.A. Nelle scorse settimane si sono già svolti i primi sopralluoghi con l’Amministrazione e l’Ufficio Tecnico di Ivrea.

Palazzo Giusiana sarà oggetto di una profonda ristrutturazione finalizzata all’ampliamento del Liceo Botta e alla restituzione alla città delle aree più prestigiose dell’immobile, con nuove potenzialità quindi per le strutture sociali e culturali del territorio.
La riqualificazione dei Giardini Giusiana sarà oggetto di un intervento, particolarmente interessante, incentrato sul percorso di visita che immetterà direttamente alla straordinaria area archeologica sotto La Serra, rendendola accessibile.
La Sala Cupola sarà completamente rifunzionalizzata dal punto di vista impiantistico e adeguata alla normative odierne.
Come per molti interventi finanziati dal PNRR i lavori dovranno essere conclusi entro il 2026.

Trovati i corpi degli scialpinisti torinesi sepolti da una valanga

Nell zona dello Chateau des Dames, montagna della Valtournenche sono stati individuati i cadaveri, sepolti da alcuni metri di neve, nel vallone dove nella notte scorsa è stata individuata  una valanga.

In corso le operazioni di recupero: i soccorritori, non essendo stati segnalati altri dispersi, ritengono che si tratti dei due torinesi scomparso ieri in quella zona. Sono intervenuti  i militari del Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia e i tecnici del Soccorso alpino valdostano.

Videosorveglianza nei parcheggi della Mandria

Novità per la sicurezza dei parcheggi all’ingresso del Ponte Verde e alla Cascina Brero del Parco naturale La Mandria.Sono state installate quattro telecamere, due per ogni area, con caratteristiche tecnologiche all’avanguardia, per una copertura H24 della zona.

Il sindaco della Città di Venaria Reale, Fabio Giulivi, con deleghe alla Sicurezza, afferma

«Siamo molto soddisfatti di questo progetto che risponde alle esigenze di sicurezza dei cittadini e dei visitatori del Parco attraverso un sistema che servirà a prevenire attività criminali e ad aiutare le forze dell’ordine ad identificare e perseguire eventuali atti illeciti che potrebbero verificarsi nei parcheggi. Spesso sono stati segnalati furti nelle auto parcheggiate in queste aree, pertanto, con questa implementazione, avremo un controllo presso la centrale operativa da parte della nostra Polizia Municipale che  garantisce un ulteriore presidio volto ad aumentare la sicurezza su altre parti del nostro territorio. Sono orgoglioso che la realizzazione del progetto voluto fortemente dal Presidente Chiappero sia stata affidata alla nostra ASM Venaria, custode di alta professionalità e capace di trovare soluzioni innovative rivolte alla nostra Città e non solo».

Il Parco è stato istituito dalla Regione Piemonte nel 1978, all’interno si possono trovare numerose specie animali e vegetali e offre molte attività per i visitatori, tra cui escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo, visite guidate, attività didattiche, percorsi di avventura e aree attrezzate per picnic. Inoltre, nell’area pubblica regionale vi sono importanti beni storici di interesse culturale e turistico, come il Museo Appartamenti Reali del Borgo Castello (Residenza Reale Sabauda classificata bene UNESCO) e oltre venti antiche cascine, in buona parte rifunzionalizzate per la fruizione pubblica. Un luogo in cui il piacere della visita rimane elevatissimo.

Il presidente dell’Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali, ente regionale che gestisce anche il Parco La Mandria, Luigi Chiappero, dichiara «La videosorveglianza risponde alle segnalazioni pervenute dai visitatori, che in questo modo potranno sentirsi un po’ più tranquilli nel frequentare questa grande area pubblica anche soltanto per fare una bella passeggiata, rammentando che presso il Ponte Verde e Cascina Rampa si trovano anche il libero uso di armadietti chiudibili».

I lavori, frutto della convenzione stipulata tra il Comune e l’Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali, sono stati affidati all’ASM Venaria, azienda in-house della Città di Venaria Reale (già realizzatrice dell’impianto di videosorveglianza cittadino) con un impegno di spesa, di cui si è fatto carico l’Ente Parco, pari a € 9.900,00 IVA compresa.

Il Comandante della Polizia Municipale, Alberto Pizzocaro«Siamo convinti che il sistema di videosorveglianza sia un importante strumento per garantire la sicurezza dei visitatori del Parco La Mandria. Le nuove installazioni entreranno a far parte del patrimonio tecnologico già a disposizione della Polizia Municipale, finalizzato al raggiungimento di sempre più alti livelli di sicurezza sul nostro territorio».

ASM Venaria è impegnata a fornire servizi di alta qualità e a promuovere lo sviluppo sostenibile della comunità locale.Società controllata al 100% dal Comune di Venaria Reale, si occupa di fornire servizi essenziali alla comunità, tra cui la gestione di 24 farmacie comunali, di alcuni servizi legati al welfare cittadino, come gli asili e i micronidi, dello Sport Club e, con ASM Net, di servizi tecnologici.

Il direttore generale dell’ASM Venaria, Mario Corrado,commenta «Siamo soddisfatti di poter offrire il nostro contributo al fine di garantire un ambiente sicuro e protetto per tutti i visitatori del parco. ASM è impegnata costantemente nel  monitorare e migliorare il sistema di videosorveglianza, proponendo, come in questo caso, soluzioni tecnologicamente avanzate quali l’utilizzo di telecamere ad alta definizione, che consentono una visione chiara e dettagliata delle aree monitorate anche in situazioni di scarsa luminosità».