Chiudono il 2022 con un incremento del 50% di lettori, prestiti e presenze alle attività culturali, rispetto al 2021.
Il Bibliobus da domani, giovedì 9 marzo, aggiunge nuove soste che andranno ad arricchire il già fitto calendario settimanale: il giovedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 18.30, al giardino San Paolo di via Osasco (Circ. 3) in prossimità della Portineria di Comunità; il venerdì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 18.30, ai giardini di via Sospello (Circ. 5); il primo giovedì del mese dalle ore 9.00 alle 13.00, in via Arquata 22 (Circ. 1).
La ‘biblioteca civica itinerante’ è stata inaugurata nel corso dell’edizione 2018 di Portici di carta e offre una proposta culturale integrata nelle aree cittadine meno servite dalle attuali 16 sedi territoriali del Sistema bibliotecario urbano.
Con più di mille libri a scaffale per bambini, ragazzi e adulti disponibili per la lettura e il prestito, dotato di computer con connessione wi-fi, il Bibliobus rende possibile l’iscrizione gratuita alle Biblioteche civiche torinesi e l’accesso ai vari servizi: Biblioteca digitale, contenente migliaia di quotidiani, periodici, e-book, audiolibri e contenuti musicali; prenotazione dei libri delle altre biblioteche e ritiro nei diversi punti di sosta; restituzione di libri e documenti presi in prestito in altre sedi.
Con l’offerta di un servizio gratuito e tecnologicamente avanzato d’informazione e conoscenza, di attività di lettura animate rivolte a tutte le fasce di età e la partecipazione alle principali manifestazioni culturali cittadine e di quartiere, la biblioteca itinerante favorisce opportunità di avvicinamento al libro e alla lettura, con percorsi individuali e occasioni socializzanti e inclusive, costituendo un’ulteriore articolazione del servizio bibliotecario cittadino (https://bct.comune.torino.it/sedi-orari/bibliobus).
Altra novità sono i box di restituzione libri, collocati all’esterno delle sedi. Si tratta di un sistema meccanico semplice, efficace e indipendente che consente ai lettori di rendere i materiali presi in prestito anche a biblioteca chiusa. Al prototipo installato alla Biblioteca civica Luigi Carluccio in occasione della recente riapertura, fanno seguito ulteriori box nelle Biblioteche civiche F. Cognasso (Circ. 5), Villa Amoretti (Circ. 2), N. Ginzburg (Circ. 8), A. Passerin d’Entrèves (Circ. 2) e, prossimo, Biblioteca civica Centrale.
Gianni Oliva ha scritto un ricordo così esaustivo sullo storico Valerio Castronovo che mi esime dallo scrivere di lui, ritrovandomi pienamente nell’articolo di Gianni. Mi limiterò a qualche ricordo personale. Con Valerio non ho avuto una consuetudine assidua di frequentazione, ma in parecchie occasioni c’è stata la concreta possibilità di un incontro molto proficuo. Era si’ uomo di sinistra, ma fu sempre socialista assolutamente non marxista. Per certi versi si poteva considerare un salveminiano che non aveva dimenticato il Salvemini anticomunista collaboratore con Pannunzio al “Mondo“ , un periodo spesso ignorato da alcuni che dovrebbero conoscerne la vita, ma in cui la faziosità filo gramsciana spesso prevale sempre. Valerio con la visione egemonica gramsciana non ebbe nulla da spartire. Era un uomo che amava il pluralismo e la libertà di pensiero. Ricordo che ci scambiammo una telefonata quando cadde il Muro di Berlino e mi colpì il suo entusiasmo. Anche sul fascismo non ripete’ mai le vulgate e collaboro’ anche con Renzo De Felice.